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Il 10% annuo esiste davvero?

The Bull - Il tuo Podcast di Finanza Personale · 3,163 words · 15 min read

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Intro — il numero magico che ti mente

0:00Fai una cosa, apri un qualsiasi

0:02calcolatore di interesse composto,

0:04scrivi che investi 200, 500, €1000 al

0:08mese, quello che vuoi, orizzonte per 30

0:11anni e poi nella casella del rendimento

0:14scrivi il numero magico. Se hai visto un

0:16qualunque video di finanza personale che

0:18viene dagli Stati Uniti e che racconta

0:19quanto è bello e buono e giusto

0:21investire in azioni, quasi certamente il

0:23numero che ti sarà stato suggerito è 10%

0:26all'anno. Quanto fa per 30 anni? da

0:29circa €400.000 a oltre 2 milioni nel

0:33nostro esempio. Tanta roba, no?

0:35Risparmia su tutto quello che puoi,

0:37investi piano piano senza curartene,

0:39inizia 25 e a 55 sarai un felice

0:42milionario. Praticamente sei già ricco

0:44al solo a pensarci, eh. La magia

0:46dell'interesse composto. Oh, tutto

0:49giustissimo, eh? L'aritmetica stilizzata

0:51di questo esempio non fa una piega. Il

0:53problema sta tutto in quella casella,

0:54cioè in quel 10%. Perché il 10% all'anno

0:58è la cifra feticcia della finanza

1:00personale. È il numero che gli americani

1:02ti sbattono in faccia in ogni video come

1:04fosse una costante universale. La quarta

1:06legge di Newton della meccanica

1:08finanziaria. Piccolo problema, il 10%

1:12all'anno non è una legge di natura, è il

1:15ricordo di un altro secolo, di uno

1:16specifico paese miracolato, di un

1:18mercato che mediamente è sempre costato

1:21meno di quanto costa oggi e di tanti

1:22altri fattori difficilmente ripetibili.

1:25E se costruisci il tuo futuro su quel

1:27numero, eh temo che presto tardi ti

1:28brucerà il dietro per la coccente

1:30delusione che potresti vivere. In questo

1:33video vi lascerò tre cose. Primo,

1:35capiamo perché probabilmente quel numero

1:37è irripetibile per i nostri investimenti

1:39futuri. Secondo, calcoliamo quanto

1:41salato può essere il costo di credere a

1:43questa ipotesi che è ottimistica ai

1:45limiti dell'allucinazione. E terzo,

1:47arriviamo alla cosa più sottile di tutte

1:49su cui il 90% degli investitori casca

1:52come una pera. Cioè, spieghiamo perché

1:54un portafoglio con il rendimento atteso

1:56più alto non è probabilmente quello che

1:58ti farà guadagnare di più e te lo mostro

2:01con un numero che ti spiazzà, cioè a

2:03parità di identico rendimento medio e

2:05identico capitale versato, si può finire

2:07con €300.000 oppure con 2 milioni.

2:11Capiremo di cosa si tratta. Questo è il

2:13terzo appuntamento della The Bull Summer

2:15School, il nostro percorso estivo in

2:17otto episodi, ognuno costruito attorno a

2:19una domanda concreta che prima o poi

2:21ogni investitore si fa. E quella di oggi

2:23è tra le più pericolose perché la

2:25risposta sbagliata forse te la sei già

2:27bevuta senza accorgene e ti ha messo in

2:29testa delle aspettative scorrette. Come

2:32per gli altri episodi della Summer

2:33School, anche per questa è disponibile

2:35del materiale scaricabile che comprende

2:37un tool per calcolare quanto cresceranno

2:39i tuoi investimenti in base alle tre

2:41variabili fondamentali dell'equazione

2:43della ricchezza: tempo, risparmio e

2:46appunto rendimento, però con l'aggiunta

2:48della variabile che cambia tutto, come

2:51il +4 a 1.

2:54Basta cliccare sul link in descrizione,

2:56inserire l'email e ricevi questo e tutti

2:58gli altri materiali assieme. E se ti va

3:00di darmi una mano, metti segui il canale

3:01su YouTube, Spotify o Apple Podcast. A

3:04te non costa nulla, a me permette di

3:06continuare a fare tutto questo. Dunque,

Da dove viene davvero quel 10%

3:09intanto, da dove arriva sto 10%

3:11all'anno?

3:13Semplice, è il rendimento medio anno

3:14composto dell'S&P 500, cioè l'indice

3:16delle 500 più grandi società quotate

3:18negli Stati Uniti, dal 1928 al 2025,

3:21cioè da quando abbiamo dati abbastanza

3:23attendibili sul reale andamento del

3:25mercato azionario americano. Se

3:26prendiamo i dati del professor Da

3:28Moderan della New York University Stern,

3:30che diligentemente ogni anno tiene il

3:32conto, $100 investiti nel 1928 sarebbero

3:36diventati 1.157.599

3:38599 nel 2025 che fa esattamente il

3:4210,02%

3:44medio composto all'anno. Ci sta che

3:46quindi il consiglio base nei primi 30

3:48secondi di un video su Instagram su come

3:50investire al meglio i propri soldi sia

3:52investili nell'S&P 500 e guarda quanto

3:54possono crescere al ritmo del 10%

3:57all'anno. Ma non solo l'SNP ha reso 10%

3:59all'anno facendo la media delle medie di

4:01un secolo, ma anche su molti orizzonti

4:03temporali più brevi. In questo grafico,

4:05per esempio, vedete i rendimenti rolling

4:07a 10, 20 e 30 anni. Mentre su 10 anni è

4:10successo di tutto, su 30 anni il

4:12rendimento si è spesso compattato molto

4:14vicino al 10%. Ecco perché quel numero è

4:17così appiccicoso. Qualcuno in un posto

4:20per un secolo il 10% l'ha fatto davvero.

4:23Il problema è che quel numero così com'è

I 3 modi in cui il 10% ti mente

4:25divente, diciamo, per omissione almeno

4:28in tre modi. Primo è un numero

4:30americano, cioè è l'S&P 500, il mercato

4:33azionario che ha stravinto il 20o

4:34secolo. E per un americano che risparmia

4:36in dollari, spende in dollari, ha senso

4:38investire nell'S&P 500. Ma per te che

4:41abiti a Carate Brianza, a Fiorenzuolo, a

4:43Castellammare di Stabia, ha certamente

4:45più senso un ETF globale. È molto

4:47esposta all'America, ma non è solo

4:49America, comprerai tutto il mondo. E il

4:51mondo storicamente ha reso meno. Se il

4:53mercato americano ha reso circa 10%

4:56all'anno, che corrisponde al 6,6% al

4:59netto dell'inflazione che vedete in

5:00questo grafico, quello globale ha reso

5:02circa 8% e quello globale senza Stati

5:05Uniti circa 7%.

5:08Sembra una piccola differenza, ma è

5:09tantissimo sul lungo termine. Quindi

5:12settare le proprie aspettative sul

5:13mercato che Ex Post è risultato il

5:15vincitore assoluto dei mondiali della

5:17finanza è un errore di cherry picking e

5:20di survivorship bias. Seconda cosa

5:22ancora più importante, questo è un

5:24rendimento del passato e in finanza il

5:27passato è una guida, non è una promessa.

5:29Soprattutto, come vedremo tra poco, se

5:32guardi a che prezzo quel passato è stato

5:33comprato e quali condizioni hanno

5:35influenzato i risultati. Terza cosa,

5:38quel numero non tiene conto del fatto

5:40che il rendimento buy and hold di un

5:42asset, cioè quello che tiene investendo

5:43tutto all'inizio e poi non toccando più

5:45nulla, potrebbe essere molto diverso da

5:48quello che un investitore reale si porta

5:49davvero a casa. Comunque sia, se il

5:52rendimento atteso nel futuro sarà più

5:53basso che nel recente passato, a maggior

5:55ragione è una buona idea tenere i costi

5:57dei nostri investimenti più bassi

5:59possibile. E per fare questo, da 3 anni

6:01investo anche con Scalebol Capital, la

6:03banca tedesca che sta rivoluzionando

6:05l'investimento in Europa e che è anche

6:07sponsor di questo episodio. Con Skalable

6:09puoi fare piani di accumulo a zero costi

6:11d'ordine e sempre a zero puoi comprare

6:12singoli ETF per importi di almeno €250.

6:16In più, sulla liquidità non investita,

6:17ricevi un interesse annu del 2,5% che

6:20viene accreditato ogni mese, zero

6:22vincoli. Puoi depositarli e prelevarli

6:24in qualsiasi momento senza perdere

6:26rendimenti maturati fino a quel giorno.

6:28Clicca sul link in descrizione per

6:29aprire un conto con Skaleg Capital, così

6:31i tuoi investimenti rendono di più

6:33perché ti costano di meno. Se usate il

6:35link non avete nessun beneficio, però

6:37aiutate questo podcast a continuare a

6:39produrre questi contenuti. Condizione e

6:41distribuzione della liquidità su

6:42www.scalable.ccapital.

6:44Allora, perché quel 10% americano in

6:47gran parte non è replicabile per il

6:49futuro? Non per pessimismo, è

6:51aritmetica. Il rendimento di un'azione

6:54sul lungo periodo viene da tre pezzi: i

6:56dividendi che incassi, la crescita degli

6:58utili per azione e quanto la gente è

7:00disposta a pagare per quegli utili, cioè

7:02le valutazioni. E almeno due di questi

7:05tre pezzi nel 900 americano hanno spinto

7:08forte e oggi non possono più farlo come

7:10prima. Vediamoli. Il primo pezzo sono i

Dividendi: perché non rendono più come prima

7:14dividendi.

7:16Anche guardando solo gli ultimi 50 anni

7:18si vede bene che il rendimento da

7:19dividendo si è nettamente ridotto nel

7:21tempo, passando dal 4-5% all'anno all'1,

7:25niente% di oggi. In parte perché le

7:27aziende oggi preferiscono ricomprarsi le

7:29proprie azioni invece di distribuire

7:30dividendi. Questo fa bene agli utili per

7:32azioni, però in parte dovuta al fatto

7:34che semplicemente i prezzi sono saliti.

7:36Il rendimento da dividendo è dividendo

7:38diviso prezzo e se il prezzo corre più

7:40dei dividendi il rendimento si comprime

7:42perché torni a salire serve un calo dei

7:43prezzi, cioè una crisi. Però veniamo al

Valutazioni: il CAPE a 40 e il rendimento atteso

7:46secondo pezzo che è il più importante,

7:48cioè le valutazioni.

7:52Una fetta enorme dei rendimenti azionari

7:54degli ultimi decenni non è arrivata solo

7:55perché le aziende facevano più utili, ma

7:57perché la gente ha iniziato a pagare

7:59molto di più per lo stesso dollaro di

8:01utili. L'indicatore più usato per

8:03misurare quanto è caro il mercato

8:04azionario è il cosiddetto cape ratio,

8:07cioè il rapporto tra prezzo e utili

8:08degli ultimi 10 anni corretto per

8:10inflazione. La sua media storica è

8:12intorno a 17. Oggi mentre sto

8:15registrando è intorno a 40. Partendo da

8:1840 il rendimento implicito di lungo

8:20termine è più intorno al 6%, non

8:22certamente 10. Valori così alti li

8:24avevamo visti solo nel 1929, nel 2000.

8:27non è che è andata proprio benissimo

8:28negli anni successivi.

8:30Qui viene il punto, però quel

8:32riprezzamento, cioè passare da pagare 17

8:35a pagare 40 per lo stesso profitto in

8:37termini reali non è gratis e soprattutto

8:40non è ripetibile perché il prezzo di

8:42un'azione rispetto ai profitti non è che

8:44può crescere all'infinito, non può

8:45arrivare a 90 volte gli utili. Anzi, la

8:48meccanica dei mercati prevede piuttosto

8:49il contrario. Prezi molto alti predicono

8:52rendimenti futuri meno generosi, non

8:54necessariamente negativi, però meno

8:56generosi sì, perché dipenderanno

8:57principalmente dagli utili per azione

9:00senza il contributo di rendimento da

9:02dividendo e di aumento delle valutazioni

9:03che, come abbiamo visto, si sono

9:05compressi.

9:07Ma perché i prezzi sono saliti negli

9:09ultimi decenni?

9:11Ci sono tanti motivi, però penso che due

9:13siano i principali. Uno riguarda i tassi

9:15di interesse che sono scesi quasi

9:17neinterrottamente per 40 anni. I tassi

9:19bassi gonfiano il prezzo di ogni cosa,

9:21dagli immobili alle azioni, appunto.

9:23Però quel vento dopo il Covid con il

9:25rialzo dell'inflazione ha iniziato a

9:27soffiare nell'altra direzione. L'altro

9:29riguarda il fatto che l'accesso

9:30all'investimento si è allargato, cioè

9:32l'introduzione di fondi indicizzati ed

9:34ETF a basso costo, l'abbattimento dei

9:37costi complessivi di investimento, la

9:39digitalizzazione. Insomma, tutte queste

9:41cose hanno permesso a milioni di nuovi

9:43investitori di entrare sui mercati. In

9:45qualche modo, se c'è maggiore domanda e

9:47una più diffusa propensione al rischio,

9:49i prezzi salgono e quindi i rendimenti

9:51scendono. In sintesi, scommettere che

9:53l'America, il vincitore economico

9:55assoluto del 900, ripeta di preciso il

9:57suo secolo d'oro, partendo dalle

9:59valutazioni più alte del pianeta,

10:01richiede un certo ottimismo. C'è però

10:03una cosa che chiaramente può compensare.

10:06Le aziende americane, non solo sono

10:08diventate nel tempo più profittevoli,

10:10Capital Light e l'AI potrebbe spingere

10:13ancora. utili strutturalmente più alti,

10:15possono coprire il rendimento che verrà

10:17a mancare per dividendi e valutazioni

10:19che si andranno un po' a comprimere. Non

10:21è follia crederci, però anche i profitti

10:24non possono crescere all'infinito,

10:25quindi scommettere che crescano

10:26abbastanza da compensare tutto il resto

10:29è appunto una bella scommessa. Ora tu

Quanto ti costa crederci (i conti)

10:31però potresti dirmi Recca, ho capito,

10:33però e vabbè, non sarà 10%, sarà 7-8% e

10:37che saranno mai sti due punti? E invece

10:40è qui che ti frega l'interesse composto,

10:42che è meraviglioso quando lavora per te

10:43e abbastanza spietato quando fai i conti

10:45al contrario. Riprendiamo il grafico che

10:47avevamo mostrato all'inizio, facendo

10:49però vedere €500 al mese come crescono

10:51per 30 anni al 6, 8 o 10%. Al mitico 10%

10:56sfondiamo il milione, al 6% ci si ferma

10:59a meno della metà. mezzo sogno che buff

11:02evaporato. Adesso però ribaltiamo il

11:04conto perché così viene ancora più

11:05concreto. Diciamo che il tuo obiettivo è

11:08un milione tra 30 anni. Se ci credi al

11:1110% ti bastano appunto €500 al mese in

11:13media, ma se il mondo alla fine ti darà

11:15il 6% per arrivare allo stesso risultato

11:18ti serviranno ovviamente €1000 al mese

11:20oppure sempre 500 ma per 41 anni. Da

11:23questo concetto fondamentale non si

11:25scappa. Ci sono tre variabili in gioco,

11:27sono sempre quelle. per quanto tempo

11:30investi, quanto risparmio investi e a

11:32che rendimento investi? E di questi

11:34l'unica cosa che controlli davvero è

11:36solo il risparmio. Il rendimento invece

11:39beh, ti becchi quello che capita. Ora

11:42noi però sappiamo che un portafoglio che

11:43investe aggressivamente in azioni, per

11:45esempio, avrà un rendimento maggiore che

11:47non uno che investe in obbligazioni o

11:49altre asset class. La domanda quindi è:

Perché il 100% azioni non è la risposta

11:53mi conviene investire nel portafoglio

11:55con il rendimento atteso più alto

11:56possibile oppure mi conviene investire

11:58più risparmio, ma in un portafoglio con

12:00un rendimento atteso inferiore? È un po'

12:03controintentitivo, ma in realtà la

12:04risposta giusta è probabilmente la

12:06seconda.

12:07Spieghiamo perché.

12:10Il punto è capire qual è l'obiettivo

12:12dell'investitore. Cioè la maggior parte

12:14della gente pensa che l'obiettivo sia

12:15massimizzare il rendimento medio atteso

12:18e se davvero fosse quello avrebbero

12:20ragione loro. Dovresti andare a 100%

12:22azioni, anzi addirittura dovresti andare

12:23a leva, cioè prendere soldi in prestito

12:25per investire. Ma non è quello

12:26l'obiettivo per due motivi, uno è

5 scenari, stesso 8%: da 350k a 2 milioni

12:29matematico e uno è più umano. Motivo

12:32matematico, il rendimento medio è per

12:34l'appunto media che dipende da tante

12:36cose, dal momento storico finanziario in

12:38cui inizi ad investire e da come sono

12:41distribuiti i tuoi investimenti nel

12:42tempo. Perché noi abbiamo sempre fatto

12:44degli esempi stilizzati, ma di solito

12:46uno non è che investe davvero sempre lo

12:48stesso importo mensile per 30 anni che

12:50scassa il mondo, sempre allo stesso

12:51rendimento medio. La sequenza reale dei

12:54flussi di casse e dei rendimenti può

12:55fare una gigantesca differenza anche a

12:58parità di rendimento medio. Guardate

13:00infatti cosa succede in questi cinque

13:02casi in cui investo per 30 anni. Stesso

13:04rendimento medio complessivo dell'8% e

13:07in media €500 al mese, appunto per 30

13:10anni, €180.000 €1000 in totale, però con

13:12diverse combinazioni. Nel primo caso,

13:15appunto, il rendimento è sempre 8%

13:16all'anno, investo sempre 500 al mese.

13:19Nel secondo, i rendimenti positivi si

13:21distribuiscono tutti all'inizio e quelli

13:22negativi alla fine, mentre investo

13:24sempre la stessa cifra. Nel terzo faccio

13:26l'esatto opposto. Nel quarto i

13:28rendimenti sono sempre 8% all'anno, ma

13:30investo tanto all'inizio e poco alla

13:33fine. Nel quinto investo poco all'inizio

13:35e tanto alla fine. La differenza è

13:38esorbitante perché andiamo da €350.000

13:41nel caso peggiore contro quasi 2 milioni

13:43nel caso migliore. Stessi anni, stesso

13:45rendimento medio, stesso capitale

13:47versato, ma è l'ordine che fa tutta la

13:49differenza.

13:52Quindi, quando parliamo di media,

13:54dobbiamo stare molto attenti a tutte le

13:56variabili che determineranno poi il

13:57nostro percorso personale. Io posso pure

14:00investire in qualcosa che renderà

14:01immedia quella roba lì, ma il mio

14:03rendimento effettivo, i soldi che

14:05davvero mi porterò a casa, beh, quella

14:06sarà tutta un'altra storia. Ora,

14:08attenzione, questo rendimento sarà tanto

14:10più variabile quanto più investo in un

14:12portafoglio volatile, come appunto uno

14:13puramente azionario. Cioè, più il mio

14:15portafoglio è rischioso, maggiore il

14:17rendimento atteso, sì, ma maggiore sarà

14:19anche la dispersione dei risultati, cioè

14:21potrà andarmi benissimo o malissimo. E

14:24questo ci porta al secondo punto che è

14:26quello più personale. A me come

14:28investitore non interessa massimizzare

14:30il rendimento atteso medio, che poi

14:31chissà chi se lo piglia. Mi interessa

14:33massimizzare l'utilità del mio

14:35portafoglio, cioè voglio massimizzare

14:37quanto il portafoglio mi può aiutare a

14:39realizzare i miei obiettivi. Se investo

14:41in una roba ad alto rendimento, ma super

14:42volatile, che per 30 anni non posso

14:44toccarla, capite che va bene se sto

14:46investendo per la pensione, meno bene se

14:48con quei soldi voglio farci qualcosa

14:50durante il percorso. Se invece investo

14:53in qualcosa di meno volatile, allora il

14:55portafoglio mi accompagnerà meglio lungo

14:57il percorso della mia vita perché

14:58aumenterà le finestre in cui potrò

15:00metterci le mani. Usiamo due semplici

Media vs mediana: reggere i crolli

15:02concetti matematici che si imparano in

15:03seconda elementare, media e mediana. Un

15:06portafoglio molto rischioso darà

15:08probabilmente un maggior rendimento

15:10medio, ma un portafoglio con un miglior

15:12rapporto tra rischio e rendimento invece

15:14darà probabilmente un maggior rendimento

15:16mediano. Cioè, tra tutti gli esiti che

15:18mi possono capitare dopo 30 anni, quello

15:20centrale sarà più alto, cioè quello che

15:22con più probabilità vivrò davvero. Cosa

15:25significa? Significa che è importante

15:27settare i propri obiettivi e cercare il

15:29portafoglio che permette di arrivarci

15:31minimizzando i danni negli scenari

15:32peggiori, invece che provare a

15:34massimizzare il beneficio in quelli

15:35migliori. Storicamente diversificare

15:38attraverso asset come obbligazioni o

15:40eventualmente anche con oro, materie

15:41prime e altre robe ha spesso alzato il

15:43risultato mediano, anche se ha il costo

15:45di un rendimento medio inferiore. Sulla

15:48carta non sembra una cosa positiva, ma

15:50per la realtà in carne d'ossa del

15:51singolo investitore spesso lo è, anche

15:53perché dobbiamo considerare che

15:55psicologicamente noi soffriamo le

15:56perdite il doppio rispetto a quanto

15:58godiamo dei guadagni, come ha dimostrato

16:00il premio Nobel Daniel Canneman. Quindi

16:02minimizzare gli scenari peggiori ha un

16:04valore più che proporzionale rispetto a

16:06che massimizzare quelli migliori.

16:09C'è poi un ultimo discorso.

16:12Siamo tutti bravi a farci un portafoglio

16:14fatto solo di azioni quando negli ultimi

16:1515 anni l'azionario globale è cresciuto

16:17del 12,5% all'anno. Un altro discorso è

16:20tenere duro quando arriveranno gli anni

16:22bui, quando vedremo i -30, i -40, magari

16:25-50%.

16:27E lì serve uno stomaco de ferro per non

16:29vendere nel panico. Ma una crisi

16:31finanziaria è una pessima situazione in

16:33cui scoprire quanto eravamo davvero in

16:35grado di sopportare. Invece, un

16:37portafoglio un po' meno aggressivo, in

16:38cui riesce a rimanere investito anche

16:40durante le tempeste batte sempre quello

16:42perfetto sulla carta che però moli sul

16:44più bello. Attenzione, non è che sto

16:46dicendo tieni poche azioni. Io sono un

16:48super fan delle azioni. Su questo canale

16:50ho fatto episodi interi su quanto le

16:52azioni servono, soprattutto se sei

16:53giovane, magari 30-40 anni davanti.

16:56Voglio dire un'altra cosa, cioè

16:57attenzione ad aggrapparsi

16:58all'aspettativa di un certo rendimento

17:00medio e costruire la propria

17:01pianificazione attorno a questa

17:03aspettativa, perché può non arrivare mai

17:05più o comunque non arrivare per te.

La regola finale

17:08Parti invece dagli obiettivi, massimizza

17:10il risparmio che riesci ad investire

17:12prima ancora che il rendimento atteso

17:13del portafoglio e costruisci il percorso

17:16meno rischioso possibile per arrivarci.

17:18Lo scopo alla fine non è il rendimento

17:20teorico che porterai a casa tra 30 e 40

17:22anni, è l'utilità pratica che il

17:24portafoglio ti porterà nel corso di

17:26tutta la tua vita. Bene amici miei, fine

17:29dell'episodio di oggi. E la regola da

17:31tatuarsi è questa: non pianificare sul

17:33rendimento che sogni, ma su quello che

17:34il mercato ti sta apprezzando oggi. E

17:36non cercare quello più alto atteso in

17:39media. Cerca quello che ti permette di

17:41non vendere nei momenti brutti. In

17:43descrizione trovi un tool per rifarti

17:45per gli affari tuoi tutte le simulazioni

17:46che abbiamo visto qui, così sarai tu a

17:48sceglierti il percorso migliore per

17:50arrivare ai tuoi obiettivi. Per quanto

17:52tempo investire, quanto, a che

17:54rendimento atteso. Inserisci l'email e

17:56ti arrivano questo e tutti gli altri

17:58materiali della Summer School. Per

18:00questo episodio invece è davvero tutto e

18:02noi ci rivediamo tra pochi giorni con un

18:04nuovo appuntamento assieme, sempre qui,

18:07naturalmente, con The Bull, il tuo

18:10podcast di finanza personale.

18:13una produzione corax, social media

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