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0:01Buonasera a tutte e a tutti a voi che
0:04siete in sala borsisti o semplici
0:08ascoltatori a tutti coloro che sono
0:11collegati sono più di 100 quindi qua
0:14arrivano a 112 Quindi mi raccomando
0:16assolutamente di tenere chiuso il
0:18microfono e per tutti coloro che sono
0:21docenti in formazione accendere la
0:25videocamera e soprattutto fare
0:27attenzione che
0:30risulti per noi scritto chiaramente nome
0:33e cognome perché altrimenti sul report
0:36di zoom appaiono le cose più strane tipo
0:39iPhone oppure Parmenide in vacanza e
0:42cose del genere questo non è
0:45possibile quindi dobbiamo prendere le
0:48presenze e per poterlo fare Dobbiamo
0:50avere nome e
0:52cognome
0:53oggi
0:55iniziamo
0:57il seminario di lettura
1:01sulla prefazione alla fenomenologia
1:03dello spirito tenuto da Stefania Chella
1:06per il corso di formazione su
1:09Hegel sono è la prima e sono le prime
1:13due lezioni delle tre che si
1:15concluderanno mercoledì invece dopo
1:18queste due lezioni questa settimana
1:21hegeliana continuerà con tre lezioni sul
1:24sapere assoluto appunto mercoledì
1:26giovedì e venerdì Stefania Gella è
1:31collabora con noi da molto tempo è
1:33un'assidua
1:34frequentatrice di queste sale è
1:38professoressa di filosofia morale
1:40all'università Gabriele d'Annunzio di
1:43Chieti Pescara si occupa in particolar
1:46modo della filosofia di Hegel e del
1:47pensiero de aspers anche di altre cose
1:50evidentemente Ma qui facciamo una
1:52presentazione sintetica di Hegel ha
1:54curato l'edizione italiana della
1:56prefazione Alla filosofia della
1:57religione di hrx nel 14
2:00ovviamente Cito soltanto alcune delle
2:03pubblicazioni delle curatele in
2:05collaborazione con Roberto garaventa
2:07quella delle lezioni di filosofia della
2:09religione in tre
2:10volumi occupato il primo decennio del
2:13del secolo e altre principali
2:17pubblicazioni tra storia e politica la
2:19religione del giovane Hegel nel 2008
2:22rappresentazione e concetto religione e
2:24Filosofia nel sistema hegeliano e 10 che
2:26era nella vecchia collana della Città
2:28del Sole dell' gelana
2:31e rimanere in cammino Carl jaspers e la
2:34crisi della filosofia e poi pensare la
2:38vita saggio su Hegel un saggio molto
2:40importante uscito per il mulino nel 2020
2:42ringrazio molto Stefania di essere qui
2:45con noi e le lascio la parola Sì grazie
2:48e grazie per l'invito Sempre gradito
2:52all'istituto quindi ringrazio come
2:56sempre fiorinda livigni ma tutti eh gli
3:00organizzatori dei seminari che sono
3:02sempre molto accoglienti
3:05e anche molto attenti a registrare i
3:10bisogni filosofici della città di Napoli
3:13e negli ultimi anni i bisogni filosofici
3:16di di tutt'italia
3:18ehm e tra questi appunto C è nata l'idea
3:23di di di lavorare sulla prefazione della
3:26fenomenologia dello spirito non devo
3:28Certamente spiegare io Come mai abbiamo
3:30deciso di concentrarci su queste 50
3:33pagine proveremo a fare un'operazione di
3:38lettura testuale per cui io non ho una
3:40relazione preparata ma l'idea è proprio
3:43di affrontare con voi il testo ehm se
3:47siete d'accordo io normalmente quando
3:50leggo la prefazione quando mi è capitato
3:53di leggere la prefazione con i miei
3:54studenti ho ho impiegato 20 ore ehm per
3:58cui non credo che avremo questo St tempo
4:00a disposizione e quindi cercheremo di
4:03enucleare le questioni più importanti se
4:06ci sono questioni terminologiche o
4:08l'edizione tedesca possiamo fare un
4:11raffronto se ci sono domande di
4:13chiarimento di qualsiasi natura essendo
4:16un seminario di lettura Vi prego di
4:19intervenire come diciamo elemento
4:22ovviamente introduttivo devo dire che
4:25l'edizione di riferimento che io
4:27utilizzerò è l'edizione
4:29di quella tradotta da Gianluca Garelli
4:33esistono Come magari saprete altre
4:37traduzioni importanti c'è una traduzione
4:40di Enrico De che è la traduzione
4:42storica sulla quale la maggior parte di
4:44noi della mia generazione si è formata
4:46un'edizione che credo nella prima data
4:49di pubblicazione dati 1926 poi è stata
4:53rivista negli anni 30
4:55insomma
4:56una una prima traduzione molto
5:00importante molto bella che però risente
5:04inevitabilmente di due aspetti il primo
5:07aspetto
5:09è diciamo l'età Nel senso che
5:13inevitabilmente una traduzione risente
5:17del dell'epoca in cui è stata è stata
5:20fatta e quindi terminologicamente in
5:22alcune
5:24espressioni È per per il nostro gusto
5:27letterario un po' pesante
5:30Inoltre molto interessante ho sentito
5:33una relazione molto utile che
5:36probabilmente potete anche recuperare in
5:39on la settimana scorsa del professor
5:42Bonacina che ha spiegato esattamente le
5:45ragioni testuali che avevano spinto dei
5:48a utilizzare alcuni termini di
5:52traduzione perché dei era anche un
5:55grande conoscitore di Lutero della
5:58tradizione Luter an e quindi quella
6:02quella
6:02traduzione hegeliana in italiano risente
6:06moltissimo
6:08dell'influenza della lettura dei Testi
6:10Sacri Quindi è una come sempre una
6:14traduzione piena di
6:18elementi teorici e di scelte lessicali
6:22importanti quindi diciamo per questa
6:25ragione io la la terrò appunto sullo
6:28sfondo non non la prenderò in
6:30considerazione oggi l'altra traduzione
6:32che anche C'è poi ci sono varie
6:34traduzioni della della prefazione ma
6:36l'altra traduzione come sapete è quella
6:38col testo a fronte di Cicero ehm che ha
6:41attualizzato il testo in alcuni passaggi
6:44a mio avviso troppo per esempio non
6:46concordo con il termine rimozione per
6:49aufhebung e qualche altro diciamo
6:52qualche altro tentativo di attualizzare
6:56il pensiero hegeliano e credo che
6:58veramente sia molto buono un lavoro
7:01molto affidabile quello Invece fatto da
7:04Garelli che
7:07restituisce
7:09l'originale difficoltà del testo però in
7:12un linguaggio diciamo
7:15più più più moderno più più
7:18contemporaneo a noi più
7:21contemporaneo quindi fatta questa
7:23premessa la ragione per cui mi riferisco
7:25al testo di Garelli è questa ora che Che
7:29cosa fa Hegel Come sapete la la
7:32prefazione alla fenomenologia dello
7:33spirito è un testo che viene scritto
7:37dopo la Pu cioè dopo aver realizzato
7:39tutto il testo per cui come sempre se
7:44sapete no se avete vi è capitato di
7:46scrivere un libro Sapete bene che
7:48soltanto dopo aver scritto un libro
7:50capite esattamente che cosa volevate
7:52dire e e quello che fa Hegel nella
7:56prefazione è restituirci questo percorso
7:59restituirci la metodologia che ha
8:01adoperato e quindi ripercorrere i nuclei
8:04fondamentali della sua speculazione per
8:07cui se noi vogliamo avere un prontuario
8:10uno Hegel pretaporte in cui troviamo
8:13riassunti tutti gli elementi speculativi
8:15più importanti queste 50 pagine della
8:18prefazione sicuramente ci vengono utili
8:20e come comincia la prefazione la
8:22prefazione comincia con uno spaccato
8:25metodologico con uno spaccato
8:27metodologico che ha un riferimento che
8:29potremmo dire
8:31destruens inizialmente dove Hegel
8:34descrive metodologicamente Qual è
8:37l'atteggiamento che deve avere il punto
8:39di vista filosofico e al tempo stesso
8:42Qual è l'atteggiamento che non deve
8:44avere il punto di vista metodologico La
8:47fenomenologia si struttura poi
8:48complessivamente sempre così no Hegel si
8:52confronta con le altre posizioni le
8:56spinge fino al limite estremo per
8:58mostrare
9:00l'incapacità di rispondere alla domanda
9:04filosofica per poi invertire il discorso
9:06e presentare la sua proposta filosofica
9:09quindi questo metodo che è un metodo
9:12appunto il metodo dialettico che è fatto
9:14di esposizione ed è per questo che è
9:17molto importante fare attenzione nella
9:20lettura del testo hegeliano perché se
9:22Noi leggiamo soltanto una parte dove
9:25Hegel espone la tesi che intende dire È
9:30chiaro che il rischio diciamo è restare
9:32impantanati in una interpretazione
9:34sbagliata della sua posizione quindi
9:37nelle prime pagine delle della
9:39prefazione Noi abbiamo proprio questo
9:42questa dichiarazione metodologica come
9:45deve procedere Intanto una prefazione ad
9:49un volume e poi come deve procedere il
9:51metodo filosofico ehm e quindi la il
9:55primo punto di critica è naturalmente m
9:59a che cosa non deve fare una prefazione
10:02una prefazione non deve essere dice
10:04Hegel un
10:05riassunto quanto di filosofico sarebbe
10:08appropriato dire in una prefazione il
10:10modo di dirlo magari con un apparato
10:12storico che indichi tendenza e punto di
10:15vista contenuto generale risultati
10:16dell'opera un insieme di affermazioni e
10:20rassicurazioni che disquisisce in lungo
10:23e in largo intorno al vero Ebbene Tutto
10:26questo non può ritenersi la maniera
10:28idonea a presentare la verità filosofica
10:31quindi Innanzitutto una prefazione Non
10:35può essere il riassunto dei contenuti ma
10:37allora che altro può essere una
10:39prefazione che altro non può essere
10:41un'altra cosa che non può essere la
10:44ehm la prefazione è un'anticipazione del
10:49risultato ottenuto durante il lavoro del
10:52testo per cui mai anticipare il
10:55risultato perché come poi ci spiegherà
10:58bene nelle pagine su successive la
11:00fatica del concetto la dobbiamo fare
11:02tutta e dobbiamo affrontare il percorso
11:05del pensiero per arrivare a cogliere il
11:08risultato nella sua complessità per cui
11:11enunciar priverebbe già il lettore dello
11:15sforzo filosofico di seguire il percorso
11:17Il cammino della filosofia per
11:19conseguire la verità filosofica che cos'
11:23altro non deve fare una prefazione
11:26perdersi in un atteggiamento analitico e
11:29qui è molto interessante vedere Hegel
11:32come anticipa la critica ad una
11:34filosofia di stampo analitico che si
11:38presenta dice Hegel come un'aggregazione
11:40di nozioni no un'analisi dei concetti
11:44una disquisizione di tipo appunto
11:49analitico particolare un appunto un
11:53aggregazione di di nozioni che però dice
11:56Hegel non porta a buon diritto il nome
11:58di scen
11:59fra il perdersi in discussioni sullo
12:02scopo e simili generalità e la maniera
12:04storica e non concettuale in cui si
12:07parla del contenuto stesso cioè dei
12:10nervi dei muscoli e così via E qui
12:14Entriamo nel vivo di quella che secondo
12:17me può
12:18essere un po' una interpretazione di
12:21questa prefazione in questa prefazione
12:23Hegel Voi sapete No non è che dà una
12:26definizione diretta del concetto di
12:28dialettica no ma il concetto di
12:31dialettica come procedimento del
12:33pensiero viene sempre introdotto ma mai
12:37appunto si trova una definizione ed è
12:40molto interessante ai fini anche della
12:42rivalutazione del concetto di vita che è
12:46stato fatto delle Scienze Biologiche che
12:48che sono
12:50state riabilitate anche all'interno del
12:53pensiero hegeliano vedere come in questa
12:54prefazione Hegel ogni volta che prova a
12:57dare una definizione di quello che deve
12:59essere un pensiero speculativo faccia
13:01riferimento al vivente quindi in questo
13:05caso dice che l'analitica non riesce a
13:09cogliere la vita ma al massimo può
13:12cogliere la dimensione dei nervi la
13:15dimensione di muscoli ma non l'aggregato
13:18che organicamente costituisce la realtà
13:21per cui che cosa ci sta dicendo già in
13:24questo passaggio un po'
13:26più diciamo vicino al contenuto di
13:30quello che andrà a fare che il pensiero
13:32filosofico deve il pensiero speculativo
13:36non può essere un pensiero analitico non
13:38può essere un pensiero analitico perché
13:40la complessità del
13:41vivente è tale che richiede un intreccio
13:45di dimensioni e di di di di conoscenze e
13:49di riflessioni che non possono
13:51risolversi nell' elencos n nella lista
13:55no delle tassonomie del nozionismo e in
13:59tutto questo lo vedremo anche più avanti
14:02si può leggere molto in controluce la
14:05differenza tra l'impostazione appunto
14:07degli Studi biologici di quegli anni e
14:10come per esempio la scienza del vivente
14:13aveva creato attraverso il sistema del
14:15neano No una modalità di approcciare gli
14:19organismi viventi fatti su tassonomie
14:22legati al tipo di generazione al tipo di
14:25filiazione no anche la nomenclatura era
14:29una nomenclatura che isolava gli
14:32elementi e le li determinava nella loro
14:35singolarità Ebbene il pensiero
14:38filosofico che è un pensiero di ciò che
14:41è vita di ciò che si sviluppa di ciò che
14:44si trasforma non può essere un pensiero
14:47analitico perché l'analiticità E questo
14:49lo dirà di qui a poco tende ad essere
14:53monocromatica tende a fissare i morti
14:56cadaveri ogni volta che Hegel deve
14:59descrivere descrive cos'è la filosofia e
15:02che cosa non deve essere il paradigma è
15:06vivente e mortum no quindi che cosa fa
15:10un pensiero Astra isolante nozionistico
15:15analitico è quello di togliere dal
15:17vivente la sua complessità e isolarlo in
15:21elementi singoli e quindi di per sé
15:24senza vita che cosa fa il pensiero
15:26speculativo coglie la complessità e
15:29ontologia della relazione come diciamo
15:31oggi è quindi pensiero vivente no
15:34pensiero in movimento e quindi diciamo
15:38in questa
15:40introduzione in questa introduzione
15:42della prefazione ci sta spiegando cosa
15:44non deve fare una
15:46prefazione al tempo stesso subito dopo
15:49dice e attenzione non deve neanche
15:51diventare un confronto con gli altri
15:54tentativi filosofici in cui ci ci
15:58confrontiamo sui singoli punti e diciamo
16:01Allora Parmenide ha detto questo di
16:04giusto ma ha detto questo di sbagliato
16:05Eraclito ha detto questo di giusto
16:07questo di sbagliato quindi arriviamo noi
16:09no in quello che
16:10diceva che che Remo bodi chiamava questa
16:14storia dei serial killer per cui quello
16:16che viene dopo uccide quello che viene
16:18prima perché è più completo e ne diciamo
16:22ne compie il pezzo ne aggiunge il pezzo
16:26mancante tale modo di intendere non
16:29concepisce la diversità dei sistemi
16:31filosofici come sviluppo progressivo
16:34della verità Ma nella diversità vede
16:37solo la contraddizione No qui sta
16:40entrando nel pieno di quello che non
16:43deve essere la filosofia di quello che
16:45deve essere la filosofia speculativa e
16:48che cosa ci dice il bocciolo dilegua nel
16:51dischiudersi del fiore e si potrebbe
16:54dire che quello viene confutato da
16:56questo allo stesso modo la spsa del
16:59frutto mette in chiaro che il fiore è un
17:01falso modo di esistere della pianta e il
17:03frutto ne prende il posto come verità di
17:05essa Questa è la definizione della della
17:07dialettica no E ci rendiamo conto che
17:10nella prima occorrenza in cui sta
17:12spiegando cosa non deve
17:14essere il pensiero speculativo e cosa
17:17deve essere l'esempio del vivente
17:19diventa inevitabilmente il punto di
17:22riferimento come Vedremo è sempre così
17:25in tutti i passaggi della prefazione il
17:28riferimento tra mortum e vivente indica
17:31una filosofia dell'astrazione e la
17:33filosofia dell'idealismo speculativo
17:35hegeliano che cosa ci sta dicendo se
17:38noi ci confrontiamo con la verità
17:41filosofica non possiamo considerare i
17:44singoli sistemi come elementi isolati Ma
17:48dobbiamo considerarli come tutti
17:50espressioni della verità e quindi nel
17:53loro
17:55svolgimento ognuno di essi è la verità
17:59appresa nel pensiero non soltanto la
18:01filosofia di Hegel è la verità appresa
18:04nel pensiero è che ogni grande sistema
18:06filosofico è la verità del proprio tempo
18:08appresa nel pensiero e quindi in questo
18:11modo dice Hegel c'è un passaggio di
18:14testimone tra un sistema filosofico e
18:16l'altro che è interno non è esterno non
18:21è che passiamo dall'essere al divenire
18:23in maniera estrinseca Ma in questo caso
18:27l'esempio del Fiore no che passa e si
18:32trasforma no E quindi quello che
18:35determina il passaggio nello sviluppo
18:37della storia del pensiero è compare già
18:39qui un'idea di teleologia immanente
18:42quello che determina il passaggio tra
18:45una visione sistematica e un'altra non è
18:48un salto ma è quella mancanza No la Teti
18:53Des mangels dirà nell'enciclopedia è
18:56l'attività della mancanza un sistema
18:58filosofico avverte ad un certo punto
19:01rispetto al tempo con cui si confronta
19:03la sua insufficienza Quindi il problema
19:06non è una teleologia esterna un
19:09obiettivo da raggiungere ma il problema
19:12è che quella mancanza di compiutezza non
19:15in grado di rispondere all'esigenza del
19:17proprio tempo fa sì che si passi da un
19:20sistema filosofico ad un altro no Quindi
19:23qui Hegel Ci ha spiegato come procede il
19:26pensiero filosofico e anche il rapporto
19:29con la storia della filosofia la loro
19:33natura fluida ne fa però nel contempo
19:35momenti dell'Unità organica in cui non
19:38soltanto Esse non sono in contrasto ma
19:41l'una non è meno indispensabile
19:43dell'altra ed è solamente questa pari
19:46necessità a costituire la vita del tutto
19:50no Quindi quello che dicevamo prima
19:53l'esempio del vivente come paradigma
19:56portante per cogliere il modo in cui
19:58Hegel interpreta il pensiero filosofico
20:01ci viene qui diciamo L'unica cosa
20:06che mi mi mi mi fa un po' dispiacere la
20:09traduzione di Garelli è che traduce il
20:10tutto e non l'intero che invece
20:12preferisco quindi in questo caso è la
20:16vita dell'intero no Quindi la la vita
20:20dell'intero ha dentro di sé una uno
20:23sviluppo del pensiero il quale pensiero
20:26non è altro che la comprensione del
20:29proprio tempo che si trasforma e
20:32rispetto al quale inevitabilmente il
20:34pensiero deve adeguarsi no E quindi il
20:38passaggio da un sistema filosofico ad un
20:40altro sistema filosofico non è un
20:42passaggio finalizzato a raggiungere
20:44l'idea di vero una teleologia esterna
20:48che prevederebbe l'istituzione a priori
20:51di un'idea di vero da raggiungere il
20:54movimento che spinge la filosofia ad
20:56andare avanti è un movimento che
20:59confrontandosi con il reale e provando
21:01ad interpretarlo si rende conto che gli
21:04strumenti che ha sono insufficienti ed è
21:06per questa ragione che ne deve creare
21:08altri Ma quegli altri non fanno piazza
21:11pulita di quello che viene prima ma
21:13naturalmente raccolgono l'eredità di
21:16quella tradizione precedente fin dove
21:18Essa può essere d'aiuto no E poi crea
21:23un'altra un'altra serie di
21:26strumenti adeguati a appunto al nuovo
21:30tempo procedendo in
21:34questo in in questa
21:38analisi dopo aver spiegato quindi come
21:42non si deve partire no vi ricordate Cioè
21:44nella scienza della logica l'esordio
21:47della Scienza della logica è con che
21:49cosa bisogna cominciare No Da dove
21:52bisogna
21:53cominciare qui Hegel ci sta già dicendo
21:56prima di arrivare alle Grand
22:00il grande regno delle ombre ci sta
22:02dicendo che quindi non dobbiamo partire
22:05né con la definizione non dobbiamo
22:06partire con i riassunti non dobbiamo
22:08partire dando gli individui dando gli
22:12elementi nozionistici che cosa dobbiamo
22:16fare Dobbiamo
22:19dice prestare l'attenzione allo
22:21svolgimento no fare filosofia
22:25speculativa non significa interrogarsi
22:27sul punto di partenza non significa
22:30interrogarsi sullo scopo perché in
22:33questo modo ci perderemmo la fatica del
22:35concetto Ma dobbiamo lavorare sullo
22:38svolgimento e il risultato non è il
22:41tutto nella sua realtà effettiva bensì
22:43il tutto è costituito dal risultato
22:47insieme con il suo divenire no quando
22:51noi diciamo ci sono anche degli
22:54insegnanti che seguono no tesi antitesi
22:56sintesi m
22:59questa questa nomenclatura non soltanto
23:02non è hegeliana ma non è adeguata perché
23:05quello che ci sta dicendo Hegel che il
23:07processo del conoscere È un processo
23:09dinamico che ha bisogno del processo per
23:12arrivare alla sintesi No per arrivare al
23:16risultato della conoscenza se noi non
23:18carichiamo lo svolgimento all'interno di
23:21questa di questo sviluppo del conoscere
23:24è chiaro che non cogliamo la realtà dice
23:26Hegel nella sua realizzazione la Virk No
23:30la realtà effettiva che è la realtà che
23:33Virk che agisce no Quindi la agency
23:36potremmo dire oggi della realtà lo scopo
23:39per sé è l'universale privo di vita
23:42ancora una volta no il concetto di vita
23:45che ritorna No siamo soltanto alla terza
23:48pagina lo scopo per sé preso è
23:50l'universale privo di vita così come la
23:53tendenza e quel mero impulso che ancora
23:55manca della propria realtà effettiva e
23:58il nudo risultato è il cadavere che la
24:02tendenza ha lasciato dietro di sé Mh
24:05quindi che cosa ci sta dicendo Non solo
24:08punto di partenza non soltanto
24:11svolgimento non soltanto obiettivo
24:13finale perché neanche lo svolgimento
24:17senza presupposto e senza spinta alla
24:20realizzazione basta perché quello che
24:23cos'è un trib è soltanto impulso ma
24:26l'impulso deve essere un impulso
24:27determinato per Hegel deve essere un
24:29impulso che ha una finalità che è una
24:31finalità interna quindi il processo del
24:34conoscere speculativo Ci sta dicendo qui
24:37Hegel Non può essere né indugiare sul
24:41cominciamento e qui c'è tutta la critica
24:43a quelle filosofie della fondazione come
24:45reinolds come del resto Fichte come una
24:49parte dell'idealismo aveva provato a
24:51fare negli anni a cavallo tra la fine
24:53del 700 e l'inizio dell'800 Non può
24:55essere soltanto un impulso alla
24:58conoscienza Come può essere stata l'idea
25:01delle Ge teologi di quelle filosofie del
25:04sentimento no che sono mosse da una
25:07spinta senza oggetto No questa zucht
25:11questo desiderio di raggiungere un
25:12obiettivo senza oggetto della conoscenza
25:16e non può essere neanche mera teleologia
25:19ma deve essere la realtà effettiva che
25:21si ritrova nella conoscenza è possibile
25:24soltanto se riusciamo a mettere insieme
25:26questi tre elementi e tenerli insieme
25:29ancora una volta
25:31ehm il tutto è costituito dal risultato
25:35insieme con il suo divenire Ecco perché
25:38è un pensiero della complessità come voi
25:40ben sapete No è un pensiero che deve
25:43cercare di tenere dentro tutti gli
25:45elementi che lo compongono E che
25:47compongono la realtà perché lasciando
25:51soltanto il nudo risultato Lo scopo
25:53della filosofia avremmo un cadavere ehm
25:56che ha lasciato l'impulso Vitale dietro
26:00di sé no Per cui se noi arriviamo
26:02soltanto al fine enuncio soltanto il
26:05fine della conoscenza ci ritroviamo con
26:08una frase in cui quell'impulso del
26:11processo del divenire della conoscenza
26:14viene meno no E quindi quello che ci
26:16troviamo è un morto cadavere allo stesso
26:19modo la diversità è piuttosto il limite
26:22della cosa da dove la cosa smette di
26:25essere ovvero è ciò che questa non è
26:28darsi tanta premura intorno allo scopo
26:30ai risultati così come intorno alle
26:33differenze tra questo e quell'altro E al
26:36modo di giudicarle costituisce pertanto
26:39un lavoro più facile di quanto forse non
26:41appaia Infatti anziché occuparsi della
26:45cosa No Nella logica di selbst no
26:48Dobbiamo lavorare intorno all'idea della
26:51cosa tale modo di fare le sta sempre
26:54oltre anziché indugiare obbli Arsi
26:57presso di essa quel genere di sapere si
26:59appiglia sempre a qualcos'altro e rimane
27:02presso di sé piuttosto che stare presso
27:05la cosa e dedicarvisi che cosa sta
27:08dicendo qui Hegel no che il sapere deve
27:14attraversare No la einsicht deve passare
27:17attraverso guardare dentro vivere
27:20concretamente la realtà perché se non ci
27:24fosse questo tipo di
27:27attraversamento e andassimo direttamente
27:29all'enunciato conclusivo del sapere noi
27:32staremmo perdendo di vista la
27:34complessità della cosa e staremo sempre
27:37un passo avanti no Dice Hegel saremo un
27:39passo oltre la cosa ma non presso la
27:41cosa stessa che è l'oggetto della
27:43conoscenza quindi in questa premessa
27:47appunto Cosa non deve essere una
27:49prefazione cosa deve essere la filosofia
27:53sicuramente non può essere una la
27:56premessa la prefazione non può enunciare
27:59il risultato da raggiungere questo eh
28:02diciamo cambia un po' le cose per quello
28:04che ci hanno spiegato per cui dicono
28:06sempre nell'introduzione devi spiegare
28:08tutto Hegel non sarebbe d'accordo perché
28:11dice Hegel naturalmente questo
28:14toglierebbe la
28:16complessità della la capacità che il
28:19lettore deve avere di ripercorrere il
28:23processo della conoscenza perché questo
28:25ripercorrere il processo della
28:27conoscenza scienza No questo rifare la
28:30strada che è quello che fa il
28:32protagonista della fenomenologia perché
28:34voi sapete La fenomenologia ha due
28:36protagonisti no c'è quello un po' più
28:38tonto che attraversa tutta la storia
28:41della si passa tutta la fenomenologia
28:43Pensa che tutto sia senso Pensa che
28:45tutto sia nell'autocertificazione
28:58che è il punto di vista del HS dice
29:01Hegel quindi lo nomina no È un soggetto
29:04altro che non è la coscienza né
29:06l'autocoscienza nella ragione che sono i
29:08protagonisti delle varie sezioni della
29:11fenomenologia ma
29:13contemporaneamente no c'è c'è questo
29:15doppio personaggio in una struttura
29:17proprio di un romanzo
29:19Classico di fronte al quale possiamo
29:22trovarci e cioè c'è il protagonista che
29:24attraversa tutte le avventure e come
29:27avrebbe detto Mer disavventure della
29:29dialettica e invece poi abbiamo ad un
29:32certo punto la consapevolezza raggiunta
29:35dallo spirito e Hegel interviene come
29:39narratore onniscente e ad un certo punto
29:41dice AB un ma per noi per noi che
29:45abbiamo già compiuto tutto il percorso
29:48della fenomenologia sappiamo che questa
29:50è una parzialità sappiamo che questo è
29:53non un errore ma è un ancorarsi ad una
29:56parte del processo che non ha ancora
29:58raggiunto il fine la fine del suo
30:01percorso di conoscenza quindi
30:05dicevo dobbiamo fare in modo che il
30:08percorso che compie la coscienza
30:11l'autocoscienza e la ragione venga al
30:13tempo stesso percorsa anche dal lettore
30:16no questo dice Hegel che il lettore nel
30:19leggere La fenomenologia deve
30:22ripercorrere il percorso D del
30:26protagonista per capire no per a kenedy
30:31selbst è il punto di partenza
30:33dell'antropologia hegeliana per
30:35conoscere se stessi socraticamente e
30:38quindi è chiaro
30:40che tutto questo non si avrebbe se noi
30:43nella prefazione dicessimo già il
30:47risultato l'esito del lavoro
30:50ovviamente tutta questa premessa
30:53metodologica è
30:55una è un pretesto no Nel senso che qui
30:58Hegel ci sta spiegando non Cosa non deve
31:01essere una prefazione o cosa deve essere
31:03una prefazione qui Hegel sta dicendo
31:06Come funziona la filosofia Come funziona
31:09la ricerca della verità
31:11speculativa qualche riga più più giù
31:17ancora una volta l'inizio della Cultura
31:20e del laborioso sforzo per sottrarsi
31:22all'immediatezza della vita sostanziale
31:24dovrà sempre consistere nell'acquisire
31:26conoscenze di principi e punti di vista
31:29universali e farà subito spazio alla
31:32serietà ancora una volta e alla pienezza
31:35della vita che introduce all'esperienza
31:37della cosa stessa e quando a ciò si
31:40aggiunga anche che il rigore del
31:42concetto Cali nella profondità della
31:45cosa Allora una conoscenza e una
31:48valutazione del genere sapranno tenere
31:50nella discussione il posto che a loro
31:53compete ci sono molti eelis in sala
31:59No
32:00no non vuole
32:02essere non vuole essere una lui
32:06Timidamente
32:09Io no per
32:11capire qual è la competenza del
32:14dibattito storiografico che che avete No
32:17nel senso che qui naturalmente si gioca
32:20la questione del realismo no di quanto
32:25la conoscenza sia una conoscenza che si
32:29separa dal dal dal reale e quanto invece
32:33si possa parlare di un realismo
32:35hegeliano in questi termini cioè Hegel
32:39dice la conoscenza speculativa è una
32:42conoscenza che si radica nella
32:44profondità della cosa Quindi non è mai
32:47una forma di speculazione che va al di
32:50sopra del pensier della realtà no questo
32:53è molto importante perché ovviamente noi
32:55diciamo sempre che Hegel supera ehm i
32:58dualismi no supera il dualismo Cantiano
33:01supera il dualismo della tradizione
33:03moderna Ma che cosa significa questo
33:06significa rendere il movimento della
33:08speculazione un movimento immanente alla
33:11realtà un movimento immanente che
33:14attraversi la contraddittorietà del
33:17vivente e cerchi di fare Che cosa cerchi
33:21di trovare degli strumenti in grado di
33:24essere a tal punto ambigui zidi cioè che
33:29hanno Due significati e che consentono
33:32al tempo stesso di dirci l'ambivalenza
33:35del vivente No per cui nella scienza
33:38della logica dice Eh il tedesco soltanto
33:41insieme al Greco sono le lingue
33:42filosofiche per eccellenza perché le
33:44parole possono dire più cose e proprio
33:47per questa ambiguità che noi troviamo
33:50nella costituzione proprio delle parole
33:53alla base di queste lingue possiamo
33:55avere più margine di cogliere la
33:58contraddittorietà la complessità del
34:00reale Quindi che cosa deve fare il
34:02sapere si deve confrontare con la
34:04complessità della cosa stessa deve
34:06cogliere la la cosa nella sua profondità
34:09la pienezza della
34:11vita tutto questo come succede tutto
34:14questo dopo la pars destruens arriva una
34:17prima pars costru ma vedremo che
34:20dobbiamo aspettare ancora qualche pagina
34:21prima che Hegel ci dica entri nel pieno
34:24della sua filosofia tutto questo è
34:27possibile possibile soltanto se la
34:28filosofia si dà come sistema filosofico
34:31no Quindi come facciamo a tenere insieme
34:34tutte queste cose e cioè tenere insieme
34:37inizio svolgimento fine come facciamo a
34:40tenere insieme la complessità del
34:42pensiero la complessità del reale
34:44Dobbiamo immaginare che la conoscenza
34:47filosofica si può dare soltanto come un
34:49sistema filosofico perché c'è bisogno di
34:53un contenitore che tenga dentro Tutti
34:56questi elementi e quindi non possono
34:58essere enunciati in questo senso la
35:00filosofia gelana è tendenzialmente anti
35:03analitica non soltanto perché lo dice
35:05lui ma perché il senso stesso del suo
35:07pensiero ma perché ha diciamo l'esigenza
35:11di esprimersi attraverso una forma
35:13sistematica Che cosa fa Hegel nelle
35:16pagine successive E beh quello che fa
35:20nelle pagine successive è
35:22risemantizzazione
35:27fa riprende il concetto di soggetto e lo
35:30ridefinisce riprende il soggetto di
35:31predicato e lo definisce riprende il il
35:34concetto di riflessione e la ridefinisce
35:37quindi che perché la ridefinisce perché
35:40naturalmente questi concetti vengono
35:43trapiantati da una veltan shung che è
35:46quella della prima modernità che arriva
35:48fino a Kant ad una veltan chaung della
35:51complessità quindi noi dobbiamo prendere
35:54quei concetti che erano Mon itici e
35:58nella prospettiva hegeliana
36:01monocromatici aich dice no che che hanno
36:04una sola tonalità e dobbiamo
36:07inspir dobbiamo mettere in questi
36:10concetti la contraddizione l'elemento di
36:13autoneg che sta all'interno della realtà
36:17per cui il passaggio dalla filosofia
36:20trascendentale dalla filosofia della
36:22prima modernità alla proposta
36:24speculativa
36:25hegeliana prevede un ritorno su tutto
36:29l'armamentario concettuale di base per
36:32il semplice fatto che è cambiata la
36:34visione del mondo la visione del mondo
36:36non è più basata come vi dicevo prima
36:38sulle definizioni le tassonomie le
36:41nozioni le definizioni proprio le
36:43bestimmungen no che sono alla base anche
36:47della tradizione del cantis smo del
36:50primo post cantis smo per diventare una
36:54filosofia della complessità È chiaro che
36:56il soggetto
36:58in una filosofia trascendentale può
37:01avere una definizione a priori mentre in
37:04una filosofia che ha lo scopo di
37:06cogliere la profondità della cosa di
37:09entrare nell'oscurità
37:11dell'oggetto Non può essere definita a
37:14priori e che si fa non si non si
37:17definisce questa filosofia questo
37:19concetto Sì ma lo possiamo definire
37:23soltanto nel suo sviluppo e nel suo
37:27sviluppo
37:28porterà questa definizione a tenere
37:31dentro di sé un movimento e il movimento
37:34sarà una
37:35contraddizione Spero che il passaggio
37:38non sia troppo Forse lo posso esprimere
37:40un po' me C la posso fare a metterlo un
37:42po' più
37:44semplice il concetto diventa storico per
37:48cui mentre la definizione a priori di
37:51soggetto è una definizione che può
37:54essere data prima che il soggetto si
37:56confronti con la storia e con quello che
37:58gli accade perel il concetto di soggetto
38:02può essere definito solo dopo che cosa
38:05significa che il concetto di soggetto da
38:08cui noi partiamo attraversa la storia e
38:12quindi quello che è all'inizio non è
38:14alla fine ma nel risultato C'è sia
38:17quello che era all'inizio che quello che
38:19era alla fine Ecco Che cosa significa
38:22mantenere nei concetti la contraddizione
38:25mantenere il divenire della storia che è
38:28negazione della semplice affermazione ma
38:32è anche negazione di quella negazione
38:34per appunto come sappiamo è la duplice
38:38negazione dialettica che che porta ad
38:41una definizione dei concetti che è
38:45inspessita rispetto ai concetti
38:47dell'armamento
38:49trascendentale che era proprio della
38:51tradizione cantiana che era proprio
38:52della tradizione della prima modernità
38:56se così se vogliamo considerare Hegel
39:00un un un un moderno di di seconda
39:03diciamo generazione quindi la filosofia
39:07si può dare soltanto dice Hegel come
39:13sistema perché deve tenere dentro il
39:15processo e quindi dobbiamo tenere
39:18qualcosa che contenga il processo per
39:20contenere il processo dobbiamo per forza
39:23avere una forma di conoscenza che sia
39:25sistematica e che sia un pensiero della
39:28complessità E allora che cosa non
39:31dobbiamo fare non dobbiamo ritorna sul
39:36sulla forma che questo sistema non deve
39:40assumere non deve essere un sapere
39:43immediato come abbiamo detto prima no
39:45legato soltanto all'intuizione non deve
39:48essere una forma che diciamo perda di
39:51vista il concetto Ma
39:54l'assoluto questa forma di sistema della
39:58conoscenza trova la sua manifestazione
40:01nel begriffen No nel concetto nel
40:04begriff nel concetto che cosa significa
40:07begreifen No significa cogliere
40:11afferrare quindi vi rendete conto che la
40:15forma io dico sempre che che Hegel era
40:18proprio diciamo un operaio No nel senso
40:22che lui aveva un corpo a corpo no la
40:25Virk Kite Che cos'è la Virk
40:27è la realtà che ci sta davanti in tutta
40:31la sua complessità e rispetto alla quale
40:33noi proviamo a a venirne a capo
40:37attraverso il pensiero e quindi il
40:39concetto è il risultato di questa fatica
40:42no la streng begs cioè la fatica del
40:46concetto che prova a venire a Patti con
40:49questo mondo che costantemente evolve
40:52Ecco perché la filosofia può essere
40:54soltanto Nottola perché natural
40:58ferma la vita nella sua complessità ma
41:02mentre fa questo la vita va avanti e
41:04quindi non può che essere sguardo
41:07retrospettivo su ciò che è accaduto
41:09perché ciò che sta accadendo Non può
41:13essere completamente ridotto alle forme
41:15della Non può essere completamente
41:17afferrato se non si chiude un processo
41:20no Quindi soltanto alla fine di un
41:23percorso noi possiamo capire possiamo
41:25analizzare quel perc corso e quindi non
41:29può essere intuizionismo non può essere
41:32come vi dicevo prima la zucht No non può
41:35essere neanche
41:38intelligenza la forma dell'intelligenza
41:40Come edificazione no la filosofia il
41:43sistema filosofico non può avere lo
41:45scopo di farci sentire bene di farci
41:47sentire dei grandi filosofi
41:50ehm oppure L'estasi che non tiene conto
41:54della necessità della cosa
41:56Ehm E
41:59quindi che cosa significa dice Hegel a
42:03questo punto fare filosofia significa
42:06spostarsi dal piano del
42:08trascendentale al piano
42:11dell'esperienza e
42:13ehm
42:15Qui fa questo passaggio che è anche una
42:19ricostruzione come in altri passaggi
42:22della fenomenologia avviene che nello
42:24spiegare la forma che il suo pensiero
42:28filosofico ha raggiunto riassume quello
42:31che è successo nelle epoche precedenti
42:33no E quindi dice nel Medioevo c'era un
42:37impianto tutto legato alla trascendenza
42:40poi grazie alla modernità Questa
42:43trascendenza è stata riportata sul piano
42:45dell'immanenza no sul piano più che
42:48dell'immanenza dell'esperienza per cui
42:50tutta la filosofia della modernità
42:53ha ha distolto Scusatemi lo
42:57dell'occhio dallo spirito no E ha
43:00guardato il terreno Ora noi dobbiamo
43:04cercare di mettere
43:06insieme andando oltre quel nozionismo No
43:11quella definizione tassonomica Qui
43:13abbiamo fatto riferimento prima per cui
43:15Che cosa significa questo che dobbiamo
43:17mettere insieme quella determinazione
43:21dei delle conoscenze che ci serve a
43:25guardare il piano immanente della vita
43:29ma che da solo non è sufficiente che ha
43:32bisogno anche di fare appello ad una
43:35dimensione universale ad una dimensione
43:38spirituale e che dunque metta quella
43:42realtà concreta
43:46dell'esperienza diciamo singolare
43:48individuale all'interno di un contesto
43:51di interpretazione più ampio e quindi a
43:55questo punto
43:58dice Hegel e leggo perché naturalmente è
44:03una delle frasi memorabili non è del
44:06tutto difficile vedere che la nostra
44:08epoca è È un'età di gestazione e di
44:11transizione a una nuova epoca lo spirito
44:14ha rotto Quanto finora costituiva Il
44:17mondo del suo esistere e del suo
44:18rappresentare e si appresta a calarlo
44:21nel passato mentre affronta il travaglio
44:25della trasformazione Esso invero non è
44:28mai inquiete bensì è compreso in un
44:31movimento di costante Progresso Ma come
44:33nel caso del
44:35bambino Dopo un lungo periodo di
44:37nutrizione silenziosa Il Primo Respiro
44:40irrompe il graduale processo di crescita
44:43soltanto
44:45quantitativa salto qualitativo Ed ecco
44:48che il bambino è nato allo stesso modo
44:51lo spirito nel formarsi va maturando
44:54lentamente e in silenzio la sua nuova
44:57figura dissolve pezzo a pezzo l'edificio
45:01del suo mondo precedente il cui
45:03vacillare è preannunciato soltanto da
45:06sintomi isolati Come si passa da un
45:08sistema ad un altro Come si passa da
45:10un'epoca all'altra No abbiamo detto che
45:13nella visione
45:15hegeliana c'è una teleologia interna che
45:18spinge il movimento ad appropriarsi di
45:21una forma di pensiero ad oltrepassarlo e
45:24ad oltrepassarlo allaa ricerca di
45:26qualcosa di nuovo EB bene dice Hegel è
45:28impossibile non notare che noi ci
45:30troviamo in una fase di transizione Qui
45:33ci sta spiegando Come funziona la
45:35dialettica e ricompare l'esempio
45:39biologico l'esempio del bambino che
45:43passa no E questa è anche il salto della
45:46logica tra da quantità a qualità il
45:49bambino cresce cresce cresce quantità
45:51quantità quantità ad un certo punto
45:54salto nella continuità qualità no E come
45:58vedete Questo è un passaggio
46:00particolarmente interessante perché una
46:03delle discussioni intorno al passaggio
46:05della dialettica è capire se il
46:08passaggio della dialettica è un
46:10passaggio evoluzionistico oppure no no
46:13oggi si ragiona molto sul fatto che che
46:15cosa perché ad un certo punto
46:16nell'enciclopedia hegle parlando
46:18dell'essere um del dell'evoluzione
46:20dell'umano dall'animale dice c'è una
46:22stufen folg che sarebbe una
46:25successione graduale No Che cosa
46:28significa successione graduale e poi
46:30sempre nella filosofia dello spirito
46:32soggettivo Hegel ce lo spiega ma ce l'ha
46:35già spiegato nella fenomenologia no ci
46:37sta spiegando che il passaggio dalla
46:41quantità alla qualità determina una
46:45rottura nella determinazione biologica
46:49per cui il feto da che era parte
46:52integrante del corpo della madre diventa
46:55un individuo isolato
46:57il passaggio dalla quantità alla qualità
46:59Nel senso che per 9 mesi il bambino
47:02cresce
47:03nella nella pancia della madre ed è
47:07qualcosa che si si estende soltanto in
47:10quantità e ad un certo punto quella
47:13quantità si traduce in qualità un altro
47:16essere umano che cosa cambia tra queste
47:18due cose rottura nell'evoluzione
47:21biologica potremmo dire continuità nella
47:24visione concettuale l'ess essere umano
47:27era tale nell'utero
47:30materno l'essere umano resta tale nel
47:33momento in cui è nato Ebbene come
47:36avviene
47:38questa questa questo stravolgimento No
47:41questa irruzione di qualcosa di nuovo
47:43qui Hegel ci sta dicendo che appunto Il
47:46qualcosa di nuovo appare come un lampo
47:50improvviso ma in realtà c'è
47:52un'evoluzione graduale alla base di
47:55questo fenomeno e
47:57quindi possiamo dire che qui le rotture
48:00epocali che si hanno nella storia del
48:03pensiero vengono spiegate da Hegel e non
48:06potrebbe essere differentemente come
48:08risultato di un'evoluzione No perché
48:10dice a noi sembra che che che ci sia
48:14all'improvviso l'irrompere di qualcosa
48:16di completamente nuovo Ma guardate che
48:19il pensiero il processo dello sviluppo
48:22del pensiero non è mai inquiete no è
48:25sempre in movimento soltanto che ci sono
48:27dei movimenti che sono degli slett
48:30amenti di tipo quantitativo No questo è
48:32interessante come per una teoria della
48:34filosofia della storia dove non ci sono
48:37salti ma ci sono salti Nel senso che ci
48:41sono dei cambiamenti durante le epoche
48:44che sono dei cambiamenti impercettibili
48:47che però uno dopo l'altro uno dopo
48:50l'altro determinano un tale
48:52riposizionamento della soggettività da
48:55determinare un salto No questo salto in
48:58realtà è un salto ma non è un salto è un
49:00salto che ha una storia ma al tempo
49:03stesso appunto Aggiunge una
49:06qualificazione differente che ci
49:08consente di eh pensare ad un mondo nuovo
49:11un salto qualitativo Ed ecco che il
49:14bambino è nato allo stesso modo lo
49:17spirito nel formarsi va maturando
49:20lentamente in silenzio la sua nuova
49:22figura dissolve pezzo a pezzo qui dei
49:27era brano a brano Esatto ehm dissolve
49:31pezzo a pezzo l'edificio del mondo
49:33precedente il cui vacillare è
49:36preannunciato soltanto da sintomi
49:38isolati no Quindi proprio qui ci spiega
49:41come da un sistema nasca un altro Questo
49:44sgretolarsi graduale che non ha alterato
49:47la fisionomia del tutto viene interrotto
49:50da quel sorgere aurorale che come un
49:52lampo d'un tratto delinea il
49:55configurarsi del nuovo mondo quindi il
49:58passaggio No questa è la dialettica che
50:01ancora una volta ce la spiega attraverso
50:04un esempio di tipo biologico No il
50:07passaggio da uno Stato all'altro il
50:09passaggio da un'epoca all'altra da una
50:11condizione all'altra da una conoscienza
50:12all'altra sembra essere un salto ma in
50:15realtà ha bisogno di maturare Quindi è
50:19una crescimento qualitativo come
50:22ricaduta di un crescimento quantitativo
50:25e su questo Marx diciamo ha raccolto
50:28Decisamente una grande eredità Tuttavia
50:32questo nuovo mondo non ha più in realtà
50:34non ha più realtà effettiva compiuta di
50:36quanto non ne abbia il neonato ed è
50:39essenziale Non trascurare questo punto e
50:42qui Hegel passa a spiegarci che questa
50:47il fondamento di questo nuovo
50:51mondo non ci presenta un nuovo mondo
50:53fatto e compiuto no fatto e finito Ma le
50:57nuove epoche e su questo si riferisce
51:00anche alla sua al suo pensiero le nuove
51:04epoche sono come dei neonati vale a dire
51:07non sappiamo dove andranno a finire Voi
51:09sapete Hegel è un antifaz alista è un
51:11antien
51:25zalistak una nuova epoca e poi non è
51:27proprio vero resta quella di prima Tanto
51:30tranquillamente No perché è difficile
51:33presagire le categorie delle epoche
51:36storiche dice Hegel perché
51:38effettivamente il passaggio determina il
51:42bisogno di qualcosa di nuovo ma la
51:44nascita di questa nuova epoca non è
51:47detto che già sia compiuta potrebbe
51:50abortire Questo è un aspetto molto
51:52importante che Hegel prende dal vivente
51:54ci sono delle strade che cominciano Ma
51:57che abortiscono che non arrivano a
51:59conclusione ancora una volta l'esempio
52:01del vivente diventa speculativa
52:04pregnante per Hegel Cioè ci sono i
52:06mostri ci sono i fallimenti ci sono
52:09appunto gli aborti e quindi nasce questo
52:12nuovo bambino così come nasce una nuova
52:16epoca ma non siamo certi che questo sarà
52:19sufficiente a poterla determinare
52:21l'inizio e il tutto che è ritornato a se
52:25stesso dalla successione da dalla
52:26propria estensione il concetto semplice
52:28che del tutto che è diventato tale
52:30riusciremo a capire l'inizio soltanto
52:33alla fine del percorso cioè dall'inizio
52:36Non riusciremo a capire quello che viene
52:39dopo ma soltanto punto Nottola quando
52:42un'epoca è finita riusciremo a capire no
52:46il posto che il presupposto Insomma
52:48tutto questo rimando di un fondamento
52:51non fondato nel senso che noi riusciamo
52:53a dare il senso di un'essenza il senso
52:56di un essere e e di una dimensione di
52:59fondamento ma lo possiamo dare soltanto
53:02alla fine di un percorso non all'inizio
53:05per cui lui lo dice molto chiaramente
53:07contestando per esempio il sistema di
53:08Reynolds non è possibile fare filosofia
53:11prima di filosofare no la famosa critica
53:14di Aristotele per imparare a notare
53:16bisogna buttarsi in acqua non è
53:18possibile dagli edifici che stabiliscono
53:22dei pilastri di fondamento cioè delle
53:24fondamenta quindi degli elementi degli
53:27enunciati delle cose pensare Qual è
53:29l'edificio del conoscere che ne deriverà
53:32no perché nella costruzione del sapere
53:35non ci troviamo come nella costruzione
53:37di una casa perché quel sapere dovrà
53:40affrontare il vivente e dovrà esporsi
53:43quindi a tutti i cambiamenti
53:49Ehm come vogliamo procedere siamo
53:52arrivati ad una prima ora io posso
53:54leggere un altro po' qualche altro
53:57passaggio e poi perché diciamo Dovi
54:00avere in mente che cosa viene secondo Sì
54:03esatto allora forse un altro pochino un
54:05altro pochino Io andrei avanti se per
54:07voi va bene un'altra ventina di minuti
54:09mezz'ora e poi mi farebbe Però anche
54:13piacere molto procedere attraverso uno
54:16scambio e una
54:18discussione
54:21ovviamente procedo per arrivare
54:25a a quella che definivo come la
54:29risemantizzazione dei concetti no Quindi
54:31Hegel ha prima cominciato con questa
54:34pars destro Ci ha spiegato il metodo
54:36filosofico come deve procedere Ci ha
54:39spiegato la forma sistematica ci ha
54:41detto che la storia è un elemento
54:45fondamentale del sistema che non
54:47possiamo quindi ha spiegato bene il
54:50passaggio dialettico tra una conoscenza
54:53e l'altra un'epoca e l'altra come
54:55funziona
54:56quindi che cosa ha fatto ha ridefinito
54:59il metodo ha ridefinito la forma del
55:02filosofare che non è più enunciato ma è
55:04sistema il metodo non è più a priori Ma
55:06è un metodo potremmo dire epigenetico un
55:10metodo storico un metodo progressivo
55:14Qual è il terzo elemento che dobbiamo
55:16necessariamente ridefinire se vogliamo
55:18fare
55:19filosofia il soggetto no E poi
55:22arriveremo alla fine a ridefinire
55:26il sapere proprio filosofico con la
55:28proposizione speculativa Ma lo faremo
55:30domani se avrete la pazienza di esserci
55:33secondo il mio modo di vedere no Ein che
55:37dovrà giustificarsi proprio attraverso
55:39la presentazione del sistema tutto
55:42dipende da questo cogliere ed esprimere
55:45il vero non solo come sostanza ma anzi
55:49propriamente come
55:52soggetto quindi qui Hegel ci sta dicendo
55:55che la conoscenza la conoscenza del vero
55:58che è anche quello che noi storicamente
56:01abbiamo definito il soggetto della
56:02conoscenza no a suo modo Premettendo che
56:07naturalmente con il beneficio del dubbio
56:10no è quello che andremo a fare e quindi
56:12si vedrà se questa operazione funziona o
56:14non funziona qui non ci presenta ancora
56:16coerentemente i risultati Ma che cosa ci
56:20dice ci dice che rispetto alla
56:23tradizionale idea della sostanza che è
56:26tipica della modernità e in particolare
56:29qui l'interlocutore prioritario come
56:32sappiamo è
56:34Spinoza la sostanza è qualche cosa che
56:39si muove no che si trasforma in questo
56:44senso è
56:46soggetto quindi
56:48ehm che cosa vi
56:51ricordate al metodo abbiamo aggiunto al
56:54metodo a priori abbiamo aggiunto il
56:56movimento storico al sistema per
56:58enunciati abbiamo aggiunto il movimento
57:01del sistema conoscitivo speculativo alla
57:05idea di
57:06sostanza che è una definizione statica
57:10dice Hegel dobbiamo aggiungere anche a
57:13questa una dimensione dinamica e che che
57:17senso quindi vabbè vi risparmio su
57:20questo EV zosia perché questo è uno dei
57:23passi memorabili della fenomeno della
57:25prefazione Fia perché Hegel
57:32dice Cioè
57:35significa diciamo letteralmente non è
57:38sostanza ma è altrettanto soggetto per
57:42cui non è sostanza non è solo
57:47sostanza diciamo la la vulgata diciamo
57:50una delle
57:52interpretazioni più comuni è che non è
57:54più soltanto sostanza statica ma è
57:59altrettanto un soggetto Ma cosa
58:00significa
58:02soggetto e qui c'è il grande diciamo
58:07intervento e giliano sulla tradizione
58:09della modernità il soggetto è il
58:11principio dell'autoconoscenza e quindi
58:14la sostanza non soltanto è ma si
58:19conosce il pensiero è un pensare di se
58:24stesso come vivente
58:26no Quindi qual è il grande punto di
58:31distacco che Hegel formula rispetto alla
58:33tradizione spinoziana è che l'essere
58:37nella sua dimensione di quiete viene
58:40messa viene messo in movimento
58:43attraverso il principio dell'autorimessa
58:57diciamo utilizzata in altri contesti
59:00quella che Hegel Prova a fare in questa
59:03risemantizzazione
59:04concettuale dove il discrimine no ancora
59:07una volta io insisto su questa
59:09interpretazione del resto siamo qui
59:11anche per provare a fare
59:12un'interpretazione dove il discrimine il
59:15cambiamento di paradigma tra l'idea
59:17fisicalista della conoscenza che era
59:20tipica di Newton che si ritrova in
59:23maniera molto forte nelle impostazioni
59:25filosofiche meccanicistiche del
59:27razionalismo astratto e invece una forma
59:30di conoscenza filosofica improntata alle
59:33Scienze del vivente dove il movimento è
59:37naturalmente l'elemento che determina la
59:39differenza e quindi appunto il vero non
59:44appunto Garelli traduce letteralmente il
59:48vero non come sostanza ma anzi
59:50propriamente come soggetto e in questo
59:54no In questa traduzione vedete che c'è
59:56un piccolo distacco da quella versione
1:00:00che invece ho dato io nel senso che è
1:00:03come se fosse soggetto e non più
1:00:05sostanza No ovviamente qui non è il
1:00:08luogo è è il momento per entrare
1:00:12nell'interpretazione specifica però poi
1:00:14se nel dibattito lo vogliamo fare molto
1:00:16volentieri Appunto io resto legata al
1:00:19nostro tradizionale dei che invece
1:00:22Tendeva a dire Non solo ma altrettanto
1:00:25Quindi
1:00:27Questa
1:00:29interpretazione diciamo fa sì e subito
1:00:32dopo Heel passa alla critica della
1:00:37modernità e quindi nelle pagine
1:00:40successive prende distanza prima da
1:00:42Spinoza poi da bardilli e da reinold poi
1:00:46da shelling con l'intuizione
1:00:48intellettuale fino ad arrivare
1:00:51a alla critica più importante che alla
1:00:54critica a Kant
1:00:57No in queste pagine della fenomenologia
1:00:59è molto chiaro il rapporto di Hegel con
1:01:02Kant è molto chiaro Hegel non ritiene la
1:01:06filosofia cantiana un errore Hegel non
1:01:09ritiene mai niente un errore Io lo adoro
1:01:11per questo perché in realtà non si
1:01:14sbaglia mai con Hegel si è soltanto un
1:01:16po' persi dietro una particolarità
1:01:19quindi poi tutti Possiamo
1:01:26non c'è il peccato originale non c'è
1:01:28questa questo carico del dell'errore c'è
1:01:31semplicemente il limite della parzialità
1:01:33e quindi anche nel caso del sistema di
1:01:37Kant dice Hegel Kant è stato
1:01:40fondamentale attraverso la
1:01:42determinazione no Kanto opera la prima
1:01:46determinazione la prima negazione
1:01:48dialettica perché nella totalità
1:01:52comincia a determinare in questa sua
1:01:54determinazione ci offre l'oggetto della
1:01:57conoscenza a partire dal quale possiamo
1:02:00muovere la nostra indagine inserendola
1:02:02in una visione sistematica e sviluppando
1:02:05una forma di conoscenza speculativa
1:02:07senza di Kant io non ci sarei ci sta
1:02:09dicendo Hegel Ma neanche senza Spinoza
1:02:12io ci sarei Ecco perché tendo a leggere
1:02:14Non solo ma anche non solo sostanza ma
1:02:16anche soggetto quindi non solo Spinoza
1:02:20ma anche Kant soggetto
1:02:22autoconsapevolezza ma anche oggettività
1:02:25del mondo esterno al soggetto e
1:02:28autonomia del mondo esterno al soggetto
1:02:31che determina il soggetto Quindi come
1:02:34vedete in questa prefazione Ci stiamo
1:02:37spostando nella relazione soggetto
1:02:40oggetto soggetto mondo e qui Hegel ci
1:02:43sta dicendo che in questa visione
1:02:45sistematica abbiamo a che fare con una
1:02:48relazione in cui non soltanto è dato il
1:02:52mondo sono date le cose ma queste cose
1:02:56sono spinte da un movimento di
1:03:00autoconoscenza e ogni volta che il
1:03:03pensiero conosce che fa eh Ogni volta
1:03:06che il pensiero conosce fa cant
1:03:08Innanzitutto No la prima il primo atto
1:03:12conoscitivo è un atto di determinazione
1:03:14dell'oggetto della conoscenza e questo è
1:03:17possibile soltanto attraverso la diciamo
1:03:22il ricorso Alla filosofia cantiana
1:03:25soltanto che Kant è la negazione
1:03:27semplice dice Hegel noi dobbiamo
1:03:29arrivare alla duplice negazione e Cioè
1:03:31dobbiamo togliere superare aen Come
1:03:34volete voi
1:03:36questa questa prima negazione che Che
1:03:40cosa fa no la la determinazione la il
1:03:43bestim no che è una determinazione come
1:03:45sapete anche una destinazione no
1:03:47dell'oggetto per cui è un appannaggio
1:03:51importante sull'oggetto della conoscenza
1:03:53che cosa fa questa forma di scienza
1:03:56cantiana isola l'oggetto dal contesto
1:03:59per analizzarlo nelle sue specificità e
1:04:02quindi soltanto dopo è possibile
1:04:05reinserire questo oggetto all'interno
1:04:08del sistema e della complessità del
1:04:10vivente per cui la duplice negazione
1:04:13gelana non significa cancellare quello
1:04:15che canta ha fatto ma restituire alla
1:04:18complessità del mondo di appartenenza
1:04:21l'oggetto della conoscenza quindi
1:04:23l'oggetto della conoscenza viene
1:04:25inserito nelle sue relazioni nei suoi
1:04:27legami e viene sottratto a queste pure
1:04:31determinazioni che tendono a darne una
1:04:34definizione che lo sottrae
1:04:45all'acciuga ci rendiamo conto che
1:04:48appunto No Il dolore è quell'aspetto
1:04:50delle Nature superiori eh cioè Hegel lo
1:04:53sa che è un problema questo mondo che
1:04:56cambia e che non possiamo limitarci a
1:04:59dare una definizione pura pulita a
1:05:03priori astratta è chiaro che Kant è
1:05:06molto altro però questo è il kantti
1:05:08Hegel che a noi preme in questa sede
1:05:12analizzare Quindi dobbiamo restituire il
1:05:16vero e solamente questa uguaglianza che
1:05:19si ricostituisce ossia la riflessione
1:05:21entro di sé che avviene nell'essere
1:05:23altro e non già
1:05:26un'unità originaria come tale o un'unità
1:05:29immediata come tale quindi che cosa sta
1:05:32No la mologia che cosa sta contestando
1:05:35qui Hegel a Kant sta contestando l'idea
1:05:38che che Kant prende un oggetto lo
1:05:42definisce e non lo rapporta al suo
1:05:44essere altro mentre la conoscenza
1:05:47speculativa deve reintrodurre
1:05:49quell'oggetto ben definito da Kant
1:05:52all'interno della
1:05:54eh del insieme al suo essere altro per
1:05:59restituirlo ad un'unità Quindi nessuna
1:06:02unità originaria all'inizio non sappiamo
1:06:04nulla e neanche un'unità immediata come
1:06:08tale il vero è il divenire di S stesso
1:06:13risemantizzazione il concetto di vero No
1:06:15Che cos'è il vero ehm il circolo che
1:06:18presuppone ha il proprio inizio e ha al
1:06:21proprio inizio la sua fine come suo
1:06:23scopo e che è effettivo solo mente
1:06:25attraverso il proprio svolgimento e la
1:06:28propria fine e per fare questo per
1:06:31essere processo dobbiamo passare
1:06:34attraverso il dolore della
1:06:37determinazione il travaglio del negativo
1:06:39No queste parole molto belle suggestive
1:06:42che compaiono in queste
1:06:44pagine questa idea degrada fino
1:06:47all'edificazione addirittura n Sol
1:06:48saggio e qualora vi manchino no quindi
1:06:52una conoscenza filosofica a cui mancano
1:06:55queste caratteristiche è un po' insulza
1:06:57Quali sono le caratteristiche non ci
1:06:59Aspetteremo grandi competenze
1:07:01filosofiche no dolore pazienza e
1:07:04Travaglio del negativo quindi vi rendete
1:07:07conto di come diciamo rispetto al
1:07:09Bacchettone Hegel che c' hanno trasmesso
1:07:12tanti manuali No Nella storia della
1:07:15filosofia qui Hegel sta mettendo la vita
1:07:18Nel pensiero no Insomma io insisto
1:07:21sempre su questo elemento però nel al
1:07:23clu della della sua esposizione ci
1:07:26compare sempre questo
1:07:28elemento in sé quella vita è
1:07:55No la la famosa espressione poiché lui
1:07:59non utilizza tesi e antitesi ma utilizza
1:08:02in sé e per sé Ci sta dicendo che cos'è
1:08:05il per sé il per sé è essere fuori di sé
1:08:08no e essere fuori di sé significa essere
1:08:12in relazione per cui il limite di una
1:08:15filosofia che che parte dalle
1:08:18definizioni originarie dalle unità o
1:08:20intuitive o fondative è quello di
1:08:24perdere di vista invece il rapporto con
1:08:26l'altro Il problema è che il rapporto
1:08:28con l'altro ci espone a naufragi a
1:08:31dolori a sofferenze No il rapporto con
1:08:34l'alterità è un rapporto come poi
1:08:37spiegherà magistralmente nelle pagine
1:08:38nella lotta per il riconoscimento è un
1:08:41rapporto che ci mette a rischio la vita
1:08:42che ci fa pensare la nostra identità che
1:08:45insomma apre una serie di questioni
1:08:47importanti quindi m ci dice Hegel che
1:08:51limitarsi all'in sé cioè alla forma
1:08:54nella sua astrazione è
1:08:58insufficiente dobbiamo uscire fuori
1:09:01dalla forma che però ci
1:09:04chiarisce ma in questo per sé questo per
1:09:08sé è il movimento della
1:09:11forma noi Non aggiungiamo niente agli
1:09:15oggetti gli oggetti sono movimento Ecco
1:09:19perché il pensiero che vuole pensare la
1:09:23realtà si deve adeguare perché Come
1:09:25faccio a utilizzare un pensiero rigido
1:09:29per una realtà fluida Ecco perché i
1:09:32concetti devono diventare fluidi dice
1:09:33Hegel ed è questa la cosa più difficile
1:09:36perché istituire dei concetti rigidi è
1:09:39la cosa più semplice la cosa più
1:09:41complessa è
1:09:43fluidificare senza perdersi Ovviamente
1:09:46nella Mistica o nel nell'intuizione
1:09:49trascendentale che all'improvviso come
1:09:52un colpo di pistola no sparato nel cielo
1:09:54coglie la verità No dice dobbiamo
1:09:58fluidificare tenendo saldo il cantis smo
1:10:01che ha la nostra base ma immettendo il
1:10:04confronto con la realtà
1:10:06esterna e quindi ancora una
1:10:09volta diciamo ritorna questa definizione
1:10:14il vero è il
1:10:15tutto
1:10:17l'intero Anche perché il vero e l'intero
1:10:20è proprio storicamente la l'espressione
1:10:24che Sona anche in rima il tutto però
1:10:27l'intero però non è altro che l'essenza
1:10:30che si compie attraverso il suo sviluppo
1:10:33dell'assoluto bisogna dire che è
1:10:35essenzialmente risultato che solo alla
1:10:37fine è ciò che è in verità e appunto in
1:10:39questo consiste la sua natura essere
1:10:42qualcosa di effettivo soggetto o
1:10:45divenire se stesso
1:10:48Quindi è chiaro che
1:10:50ehm in questa risemantizzazione no
1:10:53abbiamo così raggiunto un ulteriore
1:10:56passaggio dove ehm il vero Si si
1:10:59manifesta nella sua
1:11:03dinamicità il contenuto quindi è questo
1:11:06essere ritornato alla semplicità vedete
1:11:10c'era uno dei dei dei recensori di Hegel
1:11:13che scrive una lettera dicendo sto
1:11:15nostro maestro io voglio bene ma perché
1:11:17poi alla fine parla di semplicità no
1:11:21dimed di di di di di immediatezza medi
1:11:25però poi parla dell'immediatezza Reale
1:11:28in che senso si ha la semplicità alla
1:11:31fine di tutto questo processo super
1:11:33complesso No perché quello che dice elel
1:11:37alla fine noi conosciamo il mondo nella
1:11:38sua semplicità non è che conosciamo un
1:11:40altro mondo non è che creiamo il mondo
1:11:42delle formule magiche o ci inventiamo
1:11:45un'altra realtà se io parto dal
1:11:47conoscere questa aula Io alla fine
1:11:51conoscerò questa aula che è la realtà
1:11:54dalla quale sono partita soltanto che
1:11:56quindi nella sua semplicità soltanto che
1:11:59il percorso che mi spinge a conoscere
1:12:02questo oggetto fa sì che anziché nella
1:12:05sua immediatezza
1:12:07un'aula io ne possa conoscere attraverso
1:12:10la determinazione cantiana tutte le
1:12:13singolarità
1:12:14e
1:12:15ricomporre queste singolarità nelle loro
1:12:19relazioni per questo mi serve un sistema
1:12:21ed è questa la complicazione della
1:12:24filosofia
1:12:25hegeliana se l'embrione è certo in sé un
1:12:28essere umano non lo è però per sé per sé
1:12:31lo è soltanto quando sia ragione formata
1:12:34che ha fatto di sé ciò che essa in sé
1:12:37solo questa è la sua realtà effettiva
1:12:40non indugio sul fatto che ancora una
1:12:42volta l'esempio è l'embrione ciò che si
1:12:45è detto può essere espresso anche in
1:12:47questo modo la ragione è il fare
1:12:50conforme a uno scopo l'elevazione della
1:12:53presunta natura al di sopra del pensare
1:12:55malamente inteso e anzitutto il bando
1:12:59della finalità esterna mno tutto questo
1:13:03ha gettato discredito sulla forma della
1:13:06dello scopo in generale quindi qui Hegel
1:13:09ci sta dicendo che bisogna
1:13:12eh superare i limiti no E qui sta
1:13:16interloquendo con tutte le critiche al
1:13:18teleologismo al teologismo delle anche
1:13:22delle visioni religiose ma anche eh di
1:13:27alcune visioni che appunto stabilivano a
1:13:30priori il fine da raggiungere No la
1:13:33teleologia a cui fa riferimento è la
1:13:36teleologia immanente la teleologia
1:13:39interna quindi noi dobbiamo immaginare
1:13:43che la costruzione di un sapere è il far
1:13:47emergere il far venire alla luce quello
1:13:50che da sempre c'è e cioè la natura
1:13:53dell'oggetto che deve confrontarsi con
1:13:56la storia e darà vita al risultato
1:14:00finale no di questo di questo soggetto
1:14:02il neonato per poterlo conoscere lo
1:14:05dobbiamo conoscere soltanto dopo che ha
1:14:07vissuto ma quello che conosceremo alla
1:14:10fine della storia del neonato non è un
1:14:14elefante cioè la teleologia dà delle
1:14:19forme immanenti che danno delle
1:14:22possibilità di manifestazione che non
1:14:25sono tutte le possibilità quindi diciamo
1:14:27in questo senso il percorso è semis
1:14:32segnato il bisogno di tutto questo
1:14:35Insomma appunto
1:14:36l'inquietudine il bisogno di
1:14:38rappresentare l'assoluto come soggetto
1:14:40si è servito di proposizioni quali Dio e
1:14:43ciò che è eterno oppure l'ordine morale
1:14:45del mondo oppure ancora l'amore e così
1:14:47via in proposizioni come queste il vero
1:14:50è posto come soggetto soltanto in
1:14:53maniera diretta ma non è rappres
1:14:55presentato come il movimento del
1:14:56riflettersi entro se stesso e qui
1:15:00diciamo comincia a dare una
1:15:03risemantizzazione dell'idea del
1:15:05predicato abbiamo detto il soggetto non
1:15:09è più staticità ma è dinamicità anche il
1:15:13predicato deve essere pensato nel senso
1:15:16che il predicato non è un elemento
1:15:19accessorio che si aggiunge alla
1:15:22conoscenza di un soggetto statico
1:15:25ma il predicato è ciò che costituisce il
1:15:29soggetto stesso altrimenti il soggetto
1:15:30non sarebbe passibile di una
1:15:32trasformazione storica No questo ci sta
1:15:35dicendo che il soggetto è dinamico vale
1:15:37a dire che il soggetto non ha una
1:15:40struttura definita ci sono delle vie
1:15:44segnate che diciamo lo pre Forano in un
1:15:48qualche modo è per questo che io parlo
1:15:50di epigenesi no che è a metà tra una ura
1:15:55costitutiva iniziale la necessità di
1:15:57confrontarsi con la realtà che determina
1:16:00poi il manifestarsi di queste forme e
1:16:03questo quello che è importante è che
1:16:07quindi quello di cui si predica il
1:16:10soggetto Diventa parte costitutiva del
1:16:13soggetto stesso quindi anche il
1:16:15predicato non è più un elemento
1:16:17accessorio aggiuntivo e
1:16:20definitivo definitorio Scusate ma
1:16:23diventa costitutivo
1:16:25del soggetto della proposizione no che
1:16:28questo è quel movimento della
1:16:30proposizione speculativa per cui non è
1:16:33che si passa dal soggetto all'oggetto Ma
1:16:35si passa dal soggetto all'oggetto per
1:16:36ritornare Sul soggetto ridefinendo ed è
1:16:39per questo che abbiamo bisogno di una
1:16:41rappresentazione più complessa per tener
1:16:43dentro questo
1:16:45movimento quindi ehm ultima
1:16:48risemantizzazione e poi mi fermo
1:16:52arriviamo a questo punto A il concetto
1:16:55di
1:16:58spirito che il vero sia effettivo
1:17:00soltanto come sistema o che la sostanza
1:17:03sia essenzialmente soggetto è quel che
1:17:05si esprime nella rappresentazione che
1:17:08enuncia l'assoluto come spirito si
1:17:11tratta del concetto più elevato e
1:17:12sublime un concetto che appartiene
1:17:14all'età moderna e alla sua religione
1:17:16unicamente lo spirituale è l'effettuare
1:17:20esso è l'essenza o ciò che è in sé ciò
1:17:23che entra relazione ossia è determinato
1:17:26l'essere altro E l'essere per sé ed è
1:17:29ciò che in tale determinatezza
1:17:31ossia il suo essere fuori di sé rimane
1:17:34entro sé ovvero esso è in sé e per sé
1:17:37Questa è la definizione di spirito
1:17:39quattro righe Mh Quindi è chiaro che
1:17:41dire che lo spirito in egel e Dio è un
1:17:43po' limitativo eh o insomma in quello
1:17:46che volete Cioè ci mette quattro righe
1:17:50per dire se vogliamo capire cos'è lo
1:17:51Spirito è un soggetto che
1:17:55parte si confronta con il mondo nel
1:17:58confronto con il mondo si struttura
1:18:00ritorna a se stesso e tiene dentro Tutto
1:18:02è in sé e per sé è in sé per sé m quindi
1:18:06il concetto di spirito in quella logica
1:18:09che avevamo definito fin dall'inizio di
1:18:11messa in moto delle categorie classiche
1:18:14della filosofia primo moderna anche il
1:18:17concetto dello spirito viene messo in
1:18:20movimento ora Questo lo spirito è così è
1:18:24così così si sa che così si sa come
1:18:26spirito è la scienza questa scienza è la
1:18:31realtà effettiva dello spirito e il
1:18:34regno che lo spirito si edifica
1:18:35nell'elemento suo proprio perché
1:18:39all'improvviso esce Questa storella vens
1:18:41Shaft no Il sistema della scienza del
1:18:44resto sistema dello spirito sistema
1:18:46della Scienza perché quello che cambia
1:18:50tra un soggetto tradizionale e lo
1:18:53spirito hegeliano è la conoscenza basta
1:18:57è il processo della conoscenza e
1:19:00dell'autoconoscenza
1:19:02affinché il soggetto si autoconoscenza
1:19:24interessante perché Hegel Dice
1:19:26esattamente la stessa cosa un po' dopo
1:19:29però Hegel Qui ci sta dicendo che il
1:19:33discrimine tra la
1:19:36determinazione statica di una sostanza o
1:19:39di un soggetto e quella che lui
1:19:41definisce come spirito è semplicemente
1:19:44l'autoconoscenza
1:19:46è il processo del conoscere Ecco perché
1:19:50arriva a dire è scienza è wiens Shaft ma
1:19:54a questo punto potremmo chiederci Dunque
1:19:57Hegel prima ci parla del negativo del
1:19:59naufragio il dolore e la sofferenza e
1:20:02poi tutto si risolve nella conoscenza
1:20:07filosofica il concetto di conoscenza
1:20:09gelian non è un concetto
1:20:12astratto il
1:20:14concetto lo diceva da giovane No in uno
1:20:16dei saggi du filosophie leben learn No
1:20:19in una lettera attraverso la filosofia
1:20:21imparare a vivere il problema per Hegel
1:20:25è che la filosofia è un corpo a corpo
1:20:28con la vita con l'esperienza con nella
1:20:33realtà Ecco perché conoscere la realtà e
1:20:37riposizionarsi rispetto ad essa possiamo
1:20:40dire che cos'è che veramente no io penso
1:20:44a volte che lui veramente guardava i
1:20:47bambini giocare diceva banalmente Ma
1:20:50qual è la differenza tra questo bambino
1:20:52e me che che io ho vissuto e ho capito
1:20:55quello che ho vissuto Questa è che il
1:20:59bambino non l'ha fatto ancora e noi come
1:21:02filosofi è quello che intendiamo fare
1:21:05però il fatto che noi conosciamo quello
1:21:09che abbiamo
1:21:10vissuto ci riposiziona nel mondo ed è
1:21:13quello che accade in tutte le figure
1:21:16fenomenologiche della fenomenologia
1:21:18dello spirito il passaggio dalla
1:21:20coscienza all'autocoscienza è un un
1:21:22ripercorrere non soltanto i li della
1:21:25ragione empirica no della della della
1:21:28conoscenza
1:21:30oggettiva ma anche di tutte quelle
1:21:33teorie precedenti del pensiero che
1:21:35avevano pensato di poter risolvere la
1:21:38conoscenza del mondo mettendo il mondo
1:21:41in rapporto ad un oggetto No la
1:21:44scissione soggetto oggetto e quindi
1:21:47quando noi scopriamo che la relazione
1:21:51soggetto oggetto è molto più complessa
1:21:55che quella di una giusta posizione
1:21:57diventiamo autocoscienza e questo ci
1:22:00riposiziona nel percorso della nostra
1:22:03esistenza lo stesso quando compiamo il
1:22:06passaggio
1:22:12dall'autocarro che il soggetto a cui
1:22:14abbiamo aggiunto la storia e la
1:22:16conoscenza di quella storia ecco perché
1:22:18dice Hegel è scienza il puro autoric
1:22:22conoscersi
1:22:24nell'assoluto essere altro Questo etere
1:22:26come tale costituisce il terreno il
1:22:29fondamento e il terreno della Scienza
1:22:31ossia il sapere dell'universalità la
1:22:34coscienza naturale quando si affida
1:22:36immediatamente alla scienza senza sapere
1:22:39che cosa l'at tragga non fa che un
1:22:41tentativo di camminare ve lo dicevo
1:22:44prima no di camminare per una volta a
1:22:47testa in giù costringerla ad assumere
1:22:50questa insolita postura e a muoversi
1:22:53così significa pretendere che la
1:22:55coscienza eserciti su di sé una violenza
1:22:58apparentemente tanto imprevista quanto
1:23:00inutile quindi noi dobbiamo partire dal
1:23:03metterla a testa in giù per farle fare
1:23:06questa esperienza ma poi la dobbiamo
1:23:08rimettere sui piedi No in sé stessa La
1:23:11scienza può può pure essere ciò che
1:23:14vuole in relazione all'autocoscienza
1:23:16immediata Essa si presenta Però come il
1:23:19suo inverso ossia poiché la
1:23:22l'autocoscienza immediata e il principio
1:23:25della realtà effettiva la scienza quando
1:23:27questo principio è per sé fuori di lei
1:23:30reca la forma dell Ine effettività essa
1:23:34pertanto deve unificare a sé
1:23:36quell'elemento o meglio deve mostrare
1:23:38che esso le appartiene In che modo
1:23:41mancando di realtà effettiva La scienza
1:23:43è solamente l'in sé lo scopo che è
1:23:46ancora solo un interno non è come
1:23:48spirito Ma è soltanto come sostanza
1:23:50spirituale quest'ultima è tenuta Dunque
1:23:53ad esternare e qui nella ridefinizione
1:23:56di che cosa dobbiamo no ultima
1:23:58risemantizzazione connessa a quella
1:24:00dello spirito anche la scienza non può
1:24:05basare tutto sulla conoscenza astratta
1:24:07ma deve appunto confrontarsi con la
1:24:11complessità altrimenti sarebbe del tutto
1:24:13insufficiente ed è per questo che
1:24:15appunto anche nella scienza Il conoscere
1:24:19astratto deve estars deve fare
1:24:21conoscenza con l'altro da sé per poi
1:24:23ritornare
1:24:24in sé
1:24:26Ehm tutto questo avviene attraverso uno
1:24:30sguardo
1:24:33retrospettivo considerato dal lato
1:24:35dell'individuo la sua formazione
1:24:37consiste in questo egli acquisisce
1:24:39quanto gli si ripresenta davanti consuma
1:24:42entro di sé la propria natura inorganica
1:24:45e ne prende possesso per sé ma tutto ciò
1:24:48parimenti non significa altro se non che
1:24:51lo spirito universale ossia la sostanza
1:24:54da dà a sé la propria autocoscienza
1:24:58ovvero ha entro di sé il proprio
1:25:01divenire e la propria riflessione no E
1:25:04così si chiude questa parte m su cui
1:25:07volevo richiamare la vostra attenzione
1:25:09oggi
1:25:11e grazie per l'attenzione
1:25:21[Applauso]
1:25:24Allora grazie mille per questa lettura
1:25:27puntuale
1:25:28di dei passi salienti di delle prime
1:25:31pagine della
1:25:33prefazione testo Certamente molto
1:25:35complesso allora procederei in questo
1:25:39modo diamo la parola alternativamente a
1:25:43chi è in sala e a chi interviene da
1:25:46remoto in modo da
1:25:49poter dare spazio a
1:25:52tutti preferisci rupp le domande o
1:25:55rispondere una una Vediamo se Arriv
1:25:58vediamo che
1:25:59domande allora questa avviciniamo Allora
1:26:03allora chi è che vuole intervenire dalla
1:26:05sala prego Allora uno per volta all
1:26:09Prego Deve venire qua e
1:26:13[Musica]
1:26:22parlare allora Se dite il vostro nome
1:26:25magari vi presentate un attimo Sì sì
1:26:28sono Maria Letizia
1:26:31pelosi conosco la professoressa Chella
1:26:34anche da un po' di tempo Quindi mi
1:26:35permetto di darle del
1:26:39tu allora la prima questione se ogni
1:26:43sistema è
1:26:45insufficiente Allora aveva ragione la
1:26:47sinistra
1:26:49gelana la
1:26:51seconda l'ambivalenza del vivente
1:26:55vale anche per quell'antenna
1:27:26[Musica]
1:27:29Scusate non sono giovanissima per cui
1:27:32rispondo perché
1:27:34altrimenti diciamo limitiamoci a fare
1:27:37una domanda perché siamo in tanti sì sì
1:27:40no sarò molto rapida perché le le le le
1:27:44domande erano puntuali l'insufficienza
1:27:46del sistema è legata al fatto che una
1:27:49volta che si compie un tempo e se ne
1:27:54apre un altro bisogna trovare
1:27:56risemantizzazione
1:28:24non tiene più dietro la realtà e quindi
1:28:26si deve
1:28:27reinventare l'antagonismo Vale
1:28:29naturalmente anche rispetto
1:28:32allaa società ma cioè la la la la la
1:28:36doppiezza No nel negli scritti di Jena
1:28:39Hegel dice l'io che noi e noi che io
1:28:42questa idea del della soggettività che è
1:28:45sempre una comunità della comunità che
1:28:47deve tenere dentro la soggettività e
1:28:50infine la fine del percorso è
1:28:53sicuramente
1:28:56il presente nel senso che appunto dal
1:28:59presente noi riusciamo a ricostruire il
1:29:02percorso Das Vare
1:29:09ganze modo facciamo intervenire Maria
1:29:12Grazia La Manna prego
1:29:29Buonasera Complimenti per la lezione che
1:29:33risulta
1:29:35esaustiva
1:29:37efficace io sono una docente del liceo
1:29:40classico di Cittanova provincia di
1:29:42Reggio
1:29:43Calabria ha un'appassionata di Hegel La
1:29:47mia domanda è l'accusa nei confronti di
1:29:51Hegel relativa al
1:29:54conservatorismo giustificazionismo
1:29:58mistificazione del reale per molti versi
1:30:03Per quanto mi riguarda risulta
1:30:05illegittima lei cosa ritiene in merito a
1:30:08questo
1:30:10tema
1:30:13grazie grazie a lei sì effettivamente è
1:30:18un po' questo percorso che non è che
1:30:21giustifica No ma comprende perché poi
1:30:24la posizione hegeliana è comprendere la
1:30:28realtà E nel momento in cui noi
1:30:30Comprendiamo la realtà ne cogliamo anche
1:30:33i limiti quando Hegel dice il reale
1:30:36razionale razionale reale non è che sta
1:30:38dicendo questa è la situazione ce la
1:30:40dobbiamo tenere sta dicendo questa è la
1:30:42situazione che è l'esito di un percorso
1:30:44e di un processo e la dobbiamo
1:30:47analizzare una volta che l'abbiamo
1:30:49analizzata e l'abbiamo conosciuta
1:30:50inevitabilmente acquistiamo un altro
1:30:53posizione
1:30:54rispetto a questa realtà per cui diciamo
1:30:58Hegel non è che giustifica la realtà
1:31:00anche perché poi giustificherebbe una
1:31:02realtà che è già passata per cui
1:31:05neanche diciamo avrebbe più di tanto
1:31:08senso Però appunto io credo che questa
1:31:11potrebbe Grazie intanto per la domanda
1:31:13credo che Questa potrebbe essere una
1:31:17risposta nel senso che noi
1:31:19conosciamo
1:31:21quello il nostro il compito del Fil
1:31:24il compito di chiunque Analizza e vuole
1:31:26conoscere il reale è conoscere il reale
1:31:29non conoscere quello che gli piace del
1:31:31reale e criticare senza conoscere quello
1:31:34che non gli piace del
1:31:36reale Allora
1:31:44prego Salve buongiorno e intanto grazie
1:31:48per questa bellissima lezione Io sono
1:31:51Leonardo Graciotti un borsista Istituto
1:31:55ehm non sono assolutamente un esperto di
1:31:58Hegel Direi anch'io un appassionato però
1:32:01nel leggere con lei queste pagine mi è
1:32:04venuta in mente questa questione e più
1:32:07volte possiamo in qualche modo dire che
1:32:11ci sia un'identificazione
1:32:13in Hegel della filosofia con la storia
1:32:17della filosofia
1:32:18ed eventualmente
1:32:21in queste pagine Che cosa possiamo
1:32:25trovare quali indicazioni possiamo
1:32:27trovare sul modo di fare storia della
1:32:31filosofia poi mi mi permetta una una
1:32:34digressione adesso ascoltandola mi è
1:32:36venuto in mente di recente ho visto il
1:32:38il film di Sorrentino Partenope e m'ha
1:32:41colpito molto no L'idea che in un certo
1:32:44senso Cioè mi ha ricordato queste pagine
1:32:46mi hanno ricordato l'idea che soltanto
1:32:48alla fine della della vita quando il
1:32:51percorso è già stato percorso è
1:32:54possibile vedere
1:32:56vedere quello che è stato laddove Prima
1:32:59eravamo troppo impegnati a viverlo e
1:33:01quindi non c'era la capacità di vedere
1:33:03però sì ecco la mia domanda era proprio
1:33:05il rapporto tra storia e tra storia
1:33:08della filosofia e Filosofia
1:33:12Grazie sì una domanda
1:33:16Naturalmente una delle domande
1:33:18fondamentali della della filosofia
1:33:20giliana Grazie
1:33:22e Noi abbiamo sedimentato un'idea di
1:33:26storia della filosofia come una
1:33:28collezione di elementi nozionistici
1:33:32diciamo non un dialogo con le tradizioni
1:33:35di pensiero ma spesso è una
1:33:39ricostruzione che tende ad oggettivare e
1:33:42a
1:33:43rendere quel quell'oggetto del pensiero
1:33:46qualcosa di
1:33:48chiuso di di di definitivo è chiaro che
1:33:52ogni epoca Apre questa parentesi
1:33:55rispetto al proprio passato per Hegel
1:33:57per cui se noi pensiamo alla storia
1:33:59della filosofia come siamo abituati
1:34:00soprattutto in Italia a pensarla no come
1:34:03una collezione una una collazione
1:34:05addirittura di autori e di testi
1:34:09memorabili è chiaro che quello non ha
1:34:11niente a che vedere col percorso
1:34:12hegeliano quando Hegel si confronta con
1:34:15il passato e io direi anche che questo
1:34:19determina una dimensione fruttuosa del
1:34:23passato perché quello che dice Hegel è
1:34:26che quando noi ci confrontiamo con la
1:34:28realtà dobbiamo guardarla con gli occhi
1:34:31del nostro tempo ed è chiaro che
1:34:33guardare la realtà con gli occhi del
1:34:35nostro tempo Io ho una passione per il
1:34:38ruolo di Antigone all'interno della
1:34:40fenomenologia no Hegel è capace dice
1:34:44Attenzione In quell'epoca lì antigono è
1:34:47la frattura dell'individuo nella
1:34:49comunità però al tempo stesso il bisogno
1:34:52di andare avanti cioè è chiaro che
1:34:55noi e se noi oggi leggiamo l'antigone di
1:34:58Hegel la possiamo leggere come un atto
1:35:00di disobbedienza quello che Hegel ci
1:35:03dice è che il confronto con la
1:35:05tradizione più che con la storia della
1:35:07filosofia con la tradizione storica del
1:35:10pensiero è un confronto vivente
1:35:13cioè il nostro tempo per essere
1:35:16consapevole di se stesso deve fare i
1:35:19conti con il passato e quindi riaprire
1:35:21quelle scatole che non sono chi
1:35:23determinate una volta per per tutte e
1:35:26risignificare le anche del resto Questo
1:35:30spiega perché lui
1:35:31interpreta No la cosa anche più
1:35:34Contestabile la ricostruzione della
1:35:36filosofia della storia da Oriente
1:35:37Occidente da sud a Nord però perché in
1:35:41quel periodo storico diciamo la Germania
1:35:45si era proposta come luogo di sintesi No
1:35:48il divan Oriente Occidente di G ma in
1:35:52generale la l'idea a humbolt tutti
1:35:54quelli che sapevano il sanscrito avevano
1:35:57immaginato di poter fare della Germania
1:36:01il punto di incontro tra Oriente e
1:36:04Occidente per cui quando Hegel rilegge
1:36:06quella tradizione in questa ottica
1:36:10è spinto a ripensarla Alla luce di
1:36:13quello che percepiva In quell'epoca per
1:36:16cui filosofia e storia del pensiero io
1:36:20direi più che storia della filosofia
1:36:23possono coincidere nel momento in cui
1:36:25come abbiamo detto per Hegel è
1:36:27fondamentale paragonarsi con i
1:36:30contributi dei sistemi
1:36:32precedenti bene grazie Allora qua ci
1:36:36sono già cinque prenotati in sala uno
1:36:39però prima Un attimo eh c'era prima un 2
1:36:44e 3 giusto Ecco ecco chiudiamo con
1:36:47questo perché nove domande mi sembrano
1:36:49più che
1:36:51sufficienti tre stiamo aleggiando verso
1:36:54il sapere assoluto ma insomma
1:36:57Allora abbiamo detto in
1:37:02sala facciamo intervenire rapidamente
1:37:05Chi è collegato Allora vi prego però di
1:37:08limitarvi a una sola domanda capisco che
1:37:10vi premano molte e poi è inutile
1:37:14scrivere domande perché non le leggo
1:37:17dovete intervenire
1:37:19direttamente Allora Rosario vena prego
1:37:39Innanzitutto grazie per la bella lezione
1:37:44veramente una domanda che vorrei porle
1:37:48si basa unicamente sulla dimensione
1:37:51appunto del soggetto quindi dello
1:37:54un certo senso che viene alla luce
1:37:56questo soggetto che viene alla luce
1:37:57nella costruzione e nella
1:37:59risemantizzazione La mia domanda è
1:38:02Allora a questo punto ma una volta che
1:38:05il soggetto è venuto alla luce che si è
1:38:10confrontato risemantizzazione
1:38:18[Musica]
1:38:24endere come dire una una ricerca
1:38:28continua nel senso può dirsi arrivato
1:38:31una
1:38:32volta risemantizzazione
1:38:53dopo Rosario vena Leandro
1:39:07Petrucci deve attivare il
1:39:11microfono si sente Sì sì Ah ok No la
1:39:15prima domanda nonché perché il titolo
1:39:18del corso
1:39:19era riletture attuali di Hegel volo
1:39:23sapere qual erano le riletture diciamo
1:39:26attuali se c'è se sono aggiornate
1:39:29diciamo gli studi attuali Perché diciamo
1:39:32le la la lezione che ha fatto la prof la
1:39:36lezione che ha fatto la la professoressa
1:39:39è sicuramente molto interessante molte
1:39:42cose già le le sapevo volevo un attimo
1:39:45sapere quali sono le riletture attuali
1:39:47se ci sono
1:39:48aggiornamenti storiografici sulla
1:39:51lettura che ha fatto la professoressa e
1:39:53la seconda domanda era un po' verteva
1:39:55sull'accostamento che ha fatto prima
1:39:59rispetto a Lutero diciamo Ecco cioè si
1:40:02sente
1:40:03questa diciamo dimensione di Martin
1:40:07Lutero nella ril nella lettura di Hegel
1:40:13Ecco Queste sono le due domande sì
1:40:16Comunque vi prego D'Or in poi di fare
1:40:18una sola domanda perché vorrei far
1:40:20partecipare più persone possibili
1:40:25Ah sì bene Intanto grazie Allora la
1:40:30domanda di Rosario È una domanda
1:40:31fondamentale Nel senso che diciamo si
1:40:35arresta la storia o o o resta una storia
1:40:39aperta in Hegel Ovviamente permangono
1:40:42questi due aspetti Nel senso che da un
1:40:44lato appunto la contraddizione Da un
1:40:47lato la sua contestazione a Fichte della
1:40:51cattiva infinità porterebbe ad una non
1:40:54determinazione No per cui bisogna
1:40:56arrivare Deli momento in cui il sapere
1:40:58si consolida il sapere si consolida nel
1:41:01momento in cui possiamo darne una
1:41:04definizione conclusa per cui quello che
1:41:07dice Hegel è che naturalmente il sapere
1:41:10deve consolidare per cui noi arriviamo
1:41:12ad una definizione della soggettività
1:41:14che è una definizione conclusa
1:41:17Ovviamente la storia va avanti e così
1:41:19anche le forme di soggettività vanno
1:41:22avanti come del resto nel 900 abbiamo
1:41:25imparato e quindi diciamo c'è una
1:41:28soggettività conclusa Ma che che esprime
1:41:32no potremmo dire il sistema hegeliano il
1:41:35sistema che esprime la borghesia di fine
1:41:38Settecento tedesca con un'idea di Stato
1:41:41con un'idea di società eccetera no però
1:41:44al tempo stesso io credo che Eh i
1:41:47principi che sono alla base della
1:41:49filosofia egeli siano ancora validi per
1:41:52interpretare il nostro tempo Ovviamente
1:41:54la storia è andata avanti e quella
1:41:56soggettività va re interrogata he gelian
1:41:59m dalla prospettiva nella quale ci
1:42:02troviamo ehm Aleandro Sì diciamo Io ho
1:42:07provato ho provato a dare una lettura
1:42:11testuale Per cui non la mia intenzione
1:42:14Non era quella di di fare una
1:42:16riflessione sulle nuove letture della
1:42:20fenomenologia ma era una ricostr uzione
1:42:23testuale cioè una rilettura testuale
1:42:26della
1:42:28prefazione Diciamo che tutta la parte su
1:42:32cui io ho lungamente indugiato che mette
1:42:34in evidenza il ruolo delle Scienze
1:42:36Biologiche rispetto al meccanicismo e al
1:42:39fisicalismo
1:42:41ripercorre una rivalutazione che negli
1:42:43ultimi 10 anni è stata fatta della
1:42:46filosofia della natura hegeliana e
1:42:48quindi dell'importanza di questi
1:42:50elementi che vengono conferiti
1:42:54da da Hegel all'interno del proprio
1:42:56sistema ai fini della comprensione della
1:42:59del del concetto Qual è stato no se lei
1:43:04appunto come come come giustamente dice
1:43:06a consuetudini con le letture hegeliane
1:43:09saprà bene
1:43:11che la filosofia della natura ha sempre
1:43:14avuto un ruolo ancillare nella nella
1:43:17critica storiografica soltanto di
1:43:19recente appunto negli ultimi 10-15 anni
1:43:21questo aspetto ha cominciato ad avere
1:43:24importanza così come
1:43:26l'antialghe l'anti senzi realismo
1:43:29Insomma una rilettura
1:43:32quando io parlo di una risemantizzazione
1:43:35delle categorie che si trovano alla base
1:43:38della
1:43:39prefazione non è tanto l' Hegel Canonico
1:43:42che esce fuori ma è un egel che si
1:43:45confronta con le questioni del realismo
1:43:47le questioni del naturalismo quindi
1:43:49diciamo forse non l'ho fatta emergere a
1:43:51sufficienza però Queste sono le nuove
1:43:55letture che che attraversano ne sono
1:43:57tante poi so che a fine semestre
1:44:01all'istituto ci sarà anche una
1:44:03panoramica più ampia quanto alle letture
1:44:06di Lutero è molto interessante come De
1:44:09riprenda proprio nella traduzione
1:44:12di alcuni termini una tradizione della
1:44:17traduzione della Bibbia luterana Nel
1:44:19senso che Hegel
1:44:23si confronta fortemente con la Bibbia
1:44:27luterana e quindi con il linguaggio e
1:44:29anzi il suo il suo proposito è quello di
1:44:34di far parlare la dopo che Lutero ha
1:44:37fatto parlare appunto anche i
1:44:40tedeschi una nuova lingua di far parlare
1:44:43anche la filosofia una nuova lingua e
1:44:46benché questo aspetto sia stato messo in
1:44:49evidenza dalla critica soltanto
1:44:50dell'edizione credo sia gli anni 80
1:44:53dell'edizione critica dei aveva
1:44:55colto molto fortemente questo nella
1:44:58restituzione di alcuni di alcuni termini
1:45:02Grazie comunque dunque mi permetto di
1:45:05aggiungere che il titolo complessivo del
1:45:07corso è mio mentre il titolo del
1:45:10seminario è molto più semplicemente
1:45:14lettura della prefazione Fia dello
1:45:16spirito e aggiungo soltanto che le
1:45:19persone cioè gli studiosi che sono stati
1:45:22chiamati
1:45:24a svolgere i seminari che sono andati
1:45:27nel corso sono stati chiamati proprio
1:45:29perché danno una lettura che riflette
1:45:32bene alcune delle tendenze più
1:45:35interessanti dell' gelismis studi eeli
1:45:39contemporanei Quindi poi per Paolo Vinci
1:45:42lo sentirete Ma ribadisco qui che la
1:45:45professoressa Gella ha molto
1:45:47sottolineato questi due aspetti
1:45:49l'importanza della centralità della
1:45:51filosofia della natura che come modello
1:45:53epistemologico da una parte e dall'altra
1:45:57l'anti fondazion ismo e antien zalis moo
1:46:00che non è affatto scontato che vengano
1:46:03attribuiti a Hegel e a questo punto Io
1:46:07chiamerei Chi sta in sala un attimo per
1:46:10palleggiare tra esterno e
1:46:13interno prego
1:46:27mi si sente Sì grazie professoressa
1:46:30Allora innanzitutto La ringrazio Anch'io
1:46:32moltissimo per questa relazione perché
1:46:35io invece molte cose non le sapevo o le
1:46:38sapevo erano a me assai imperfettamente
1:46:42note e anche per questo mi scuso in
1:46:45anticipo se magari la mia domanda sarà
1:46:47un po' ingenua e ho cerco di limitarla e
1:46:51di renderla quanto più possibile breve
1:46:56volevo ritornare a quando
1:46:58Eh lei m ha parlato in qualche modo a
1:47:02ciò che in qualche modo
1:47:05innesca nel pensiero speculativo quel
1:47:09movimento quella spinta dinamica a
1:47:11procedere E appunto ne Se ho capito
1:47:15bene cioò in qualche modo
1:47:18era determinato causato da
1:47:21un pronto un'interazione con il reale e
1:47:25dall'avvertimento di una inadeguatezza
1:47:28insufficienza Sì negatività
1:47:31e e questo portava appunto innescava
1:47:35appunto quel processo dinamico quel
1:47:38movimento a procedere Ora io mi chiedevo
1:47:41perché da
1:47:42questo modello ne esce un pensiero che
1:47:48almeno almeno in riferimento al suo
1:47:51procedere è
1:47:53determinato in qualche modo è plasmato
1:47:55dal reale mi veniva da
1:47:58chiedere può svolgere anche il pensiero
1:48:01in questo sistema un'operazione di tipo
1:48:05determinante in qualche modo plasmante
1:48:07surreale Che però non sia di natura
1:48:10retrospettiva come quella alla quale
1:48:12aveva alluso Grazie
1:48:16mille unaltra domanda sala
1:48:22altro si era prenotato Qui in sala
1:48:27Scusa Buonasera professoressa e grazie
1:48:31per la sua bella
1:48:34relazione Allora io vorrei
1:48:38sollecitarla su un tema credo
1:48:42decisivo dal momento che questo è un
1:48:44discorso sul metodo il nuovo discorso
1:48:46sul metodo quello della prezione la
1:48:49fenologia e
1:48:52come Cartesio ci sottoponeva la
1:48:55questione del dualismo tra soggetto e
1:48:57oggetto Io vorrei richiamare la sua
1:49:00attenzione su una
1:49:02questione che non può essere elusa e che
1:49:05è posta da Kant la questione della
1:49:07sintesi a
1:49:09priori ora da quello che mi è parso di
1:49:12capire nella lettura che lei dà della
1:49:13prefazione Hegel istituire un
1:49:17accoppiamento strutturale fra soggetto e
1:49:20oggetto in qualche modo ossia
1:49:23lo sforzo del pensiero di adeguare in
1:49:26qualche modo la dinamica del reale
1:49:30dell'oggetto
1:49:32ora rispetto a questa analisi che io
1:49:35sento di condividere insomma È come
1:49:38dire la penetrazione del pensiero
1:49:41rispetto al
1:49:43reale però non non si rischia
1:49:47interpretando così di perdere quella
1:49:49produttività che kanta aveva immesso
1:49:53nella storia del pensiero cioè quella
1:49:55attività dello spirito non cogliamo non
1:49:59corriamo il rischio di rendere passivo
1:50:02il
1:50:03pensiero semplicemente sottolineando la
1:50:07necessità di adeguare l'oggetto mentre
1:50:10invece la grandiosità di Kant è proprio
1:50:14la sinteticità la sua produttività una
1:50:17produttività limitata perché c'è la cosa
1:50:20in sé quell'oggetto che il pensiero non
1:50:22riesce a ugale però la sinteticità è
1:50:25quella produttività quella potenza
1:50:28Attiva costruttiva del reale e se noi
1:50:31invece
1:50:32riduciamo il pensiero alla mera
1:50:35necessità di adeguare la dinamica di un
1:50:39oggetto non riduciamo la potenza
1:50:41sintetica dello spirito
1:50:44Grazie
1:50:46pericolosamente Eh sì vabbè ma ovvio che
1:50:49in questo luogo uno si espone
1:50:51giustamente a delle
1:50:53obiezioni molto belle Tra l'altro e che
1:50:57dialogano no perché anche il suo collega
1:51:00diceva a questo punto il pensiero non ha
1:51:03più la possibilità di determinare il
1:51:05reale no che è un po' quello nel senso
1:51:07che non c'è un invenzio non c'è una
1:51:12creazione io in molta parte della mia
1:51:14relazione ho messo L'accento sul fatto
1:51:16che il pensiero deve permeare la
1:51:19realtà E ovviamente questo ha
1:51:23un'immagine comunque di un pensiero
1:51:25separato dalla
1:51:27realtà il che per Hegel non si dà Nel
1:51:30senso che il pensiero e la realtà sono
1:51:33co estensivi No sono legati
1:51:37intrinsecamente l'uno all'altro La
1:51:40questione è che se lei immagina un
1:51:44pensiero che deve cogliere un oggetto
1:51:46come questo microfono io posso capire
1:51:48bene
1:51:50che che si perde quell inventività
1:51:53quella produttività del pensiero e anche
1:51:56questo no Quindi il pensiero non
1:52:00determina la realtà Ma l'oggetto con cui
1:52:03Hegel si confronta è l'umano è la vita è
1:52:07una delle cose più complesse che c'è per
1:52:10cui altro che invenzione
1:52:12Cioè tutta la complessità che noi
1:52:16chiamiamo in gioco quando ci
1:52:18confrontiamo semplicemente con le forme
1:52:21della conoscenza con le culture che si
1:52:24sono sedimentate non sono semplicemente
1:52:27una ricostruzione dell'oggetto Ma se il
1:52:31metodo è quello di attraversare
1:52:33l'oggetto farsene carico restituirlo
1:52:36nella sua complessità Questo significa
1:52:38che il pensiero deve essere sempre
1:52:40fecondo deve essere un pensiero in grado
1:52:42di creare nuovi concetti di stabilire
1:52:45nuove categorie Ma perché l'oggetto con
1:52:48il quale si confronta è un oggetto di
1:52:51grandissimo complessità è un po' Questo
1:52:54è come se diciamo è ovvio prenda Con le
1:52:58dovute cautele il
1:53:01mio la mia interpretazione eiriana di
1:53:04Kant è come se Kant avesse voluto
1:53:07purificare No diciamo bodi no
1:53:11diceva aveva spostato il male i Limi nel
1:53:15soggetto e non li aveva visti anche
1:53:17Hegel lo dice non li aveva visti troppa
1:53:19tenerezza per le cose del mondo No e
1:53:22invece il problema è che il mondo è è
1:53:26qualcosa di difficile da navigare una
1:53:28filosofia che niente poco di meno che si
1:53:32pone il progetto di conoscere il vivente
1:53:35e conoscere l'umano è una filosofia che
1:53:37non si limita ad essere determinismo ma
1:53:41che deve fare costantemente degli sforzi
1:53:43per adeguarsi
1:53:44al al alla realtà e quando Hegel alla
1:53:49fine dell'enciclopedia dice però quello
1:53:51che tu trovi alla fine non sei altro che
1:53:53te stesso no vuol dire proprio che è il
1:53:57conosci te stesso questa necessità di
1:54:00restituire come inevitabilmente la
1:54:04materia sia vivente il pensiero sia
1:54:06materiale Cioè per Hegel questa il
1:54:09problema per Hegel è superare ogni forma
1:54:12di dualismo e di apriorismo Ecco perché
1:54:16è chiaro che c'è un una determinazione
1:54:20della realtà da parte del pensiero e
1:54:22questo per Hegel è fondamentale è quel
1:54:25cantis smo su cui ho indugiato no nelle
1:54:27pagine in cui Hegel lo dice chiaramente
1:54:30che non è che si può andare oltre Kant
1:54:33cioè saltando a più e pari la posizione
1:54:35di Kant Il problema è che rispetto a
1:54:39quell'oggetto il mondo della conoscenza
1:54:41l'oggetto della conoscenza hegeliano è
1:54:43più complesso e ricade su di noi e noi
1:54:46ricadiamo su quell'oggetto Cioè ha una
1:54:50mobilità che a detta di Hegel incant non
1:54:55ci sarebbe e però il momento
1:54:57determinante c'è
1:55:00come Grazie comunque
1:55:07sì Proviamo adesso a f intervenire gli
1:55:11ultimi tre interventi da remoto una
1:55:13breve domanda per ciascuno Marco
1:55:15[Musica]
1:55:20Ambra Buonasera eh sarò rapidissimo eh
1:55:24Le chiedo un'interpretazione di un
1:55:27passaggio testuale che leggeva prima e
1:55:31sul movimento progressivo dello spirito
1:55:34e il passaggio in cui lei ha analizzato
1:55:38prima la metafora appunto del dello
1:55:40sviluppo del bambino che è appunto un
1:55:44accrescimento quantitativo che ha come
1:55:46conseguenza un mutamento qualitativo e
1:55:49lì lei stessa alludeva a un un
1:55:53interpretazione in termini di filosofia
1:55:55della storia di questo passaggio ecco
1:55:58nella chiusura proprio di Del paragrafo
1:56:01di questa metafora appunto Hegel dice
1:56:04che il lo sgretolamento di di ciò che
1:56:07era prima viene interrotto dal sorgere
1:56:11del sole che come un lampo improvviso fa
1:56:14sparire in un colpo solo la struttura
1:56:16del nuovo mondo Ecco mi chiedevo se
1:56:19questa non sia una allusione neanche
1:56:21tanto vel
1:56:23alla alla rivoluzione francese Quindi
1:56:26a un clima politico rivoluzionario
1:56:31grazie
1:56:34grazie allora Piero
1:56:45campanile Prego si sente la voce sente
1:56:49prego par Allora grazie della splendida
1:56:52esposizione Professoressa io vorrei fare
1:56:56una domanda sul rapporto e
1:57:00sicuramente anche il debito di Hegel nei
1:57:03confronti di Fichte e anche perché
1:57:07insomma al di là della questione del
1:57:09cattivo infinito per esempio una
1:57:11terminologia come il grande spirito la
1:57:14si trova già in fict mi viene in mente
1:57:17quel discorso sulla dignità dell'uomo o
1:57:20anche l'utilizzo prima di Hegel della
1:57:24del termine scienza in sostituzione
1:57:27direi della filosofia no come
1:57:29aspirazione e la domanda che mi che mi
1:57:33viene di porre parte Comunque dal
1:57:37riferimento che lei ha fatto alla
1:57:40ridefinizione dei concetti di soggetto e
1:57:42di predicato mi chiedo e le chiedo
1:57:47quanto Lei pensa che questa
1:57:50ridefinizione possa
1:57:52risentire del concetto di soggettività
1:57:55inf fict in
1:57:57particolare del tema del del soggetto
1:57:59come attività infinita e
1:58:02soprattutto direi alla luce delle
1:58:04letture che noi a Napoli di cui abbiamo
1:58:08beneficiato a Napoli soprattutto a
1:58:10partire da dal professore Masullo
1:58:12dell'intersoggettività
1:58:15fondante A me sembra un grande debito di
1:58:18Hegel nei confronti di F volevo sentire
1:58:20il suo parere
1:58:23Grazie bene dolcis in fundo Giovanni
1:58:27Giordano
1:58:33prego la mia La mia domanda alla
1:58:36professoressa che ringrazio per
1:58:38meravigliosa relazione riguarda la
1:58:41natura stessa della prefazione cioè
1:58:44Hegel nella prefazione alla
1:58:47fenomenologia Paradossalmente afferma
1:58:49che una prefazione è superflua è quasi
1:58:53contraria alla natura della filosofia
1:58:55come lei stesso ci ha detto perché si
1:58:58sviluppa come un processo e non può
1:59:00essere anti riassunta anticipatamente
1:59:03però Ciò nonostante comunque scrive la
1:59:06prefazione che diventa un esempio del
1:59:10Movimento dialettico nega la propria
1:59:12legittimità solo per affermarsi a un
1:59:15livello superiore Allora il problema che
1:59:18io mi pongo è il seguente la negazione
1:59:21della la prefazione come atto filosofico
1:59:24non rischia di avviare una regressione
1:59:27infinita in cui ogni fondazione poi del
1:59:31sapere presuppone un altro livello di
1:59:33autoriflessione
1:59:35Cioè è solo un momento dialettico
1:59:38destinato a dissolversi o rappresenta
1:59:42una tautologia implicita in cui il
1:59:45sistema poi finisce per autog
1:59:47giustificarsi con le proprie categorie e
1:59:50poi alla fine se la prefazione riproduce
1:59:54un po' in miniatura il movimento della
1:59:57fenomenologia Non siamo forse di fronte
2:00:00ad un
2:00:01circolo speculativo in cui il testo e la
2:00:05sua introduzione si legittimano a
2:00:07vicenda Questa è la mia domanda e poi
2:00:11volevo chiederle anche basta così grazie
2:00:14che ci sono altre persone che devono
2:00:16intervenire scusi se sono brusco ma devo
2:00:20garantire la democraticità
2:00:22l'ac alle domande Sì sarò rapida perché
2:00:26le domande sono difficili per
2:00:30cui domande Esatto E allora sì la
2:00:36rivoluzione francese è un tema molto
2:00:38importante in Hegel e sicuramente no Voi
2:00:40sapete la storia io non ho fatto
2:00:43riferimenti alla storia contingente però
2:00:45insomma manda sto manoscritto a bamberga
2:00:47mentre Stanno entrando a Iena dice si
2:00:49stanno prendendo tutto è preoccupato no
2:00:52vede Napoleone eccetera per cui è chiaro
2:00:55che il peso della in quel caso Diciamo
2:00:59meno Rivoluzione Francese più Napoleone
2:01:01però il peso la funzione il ruolo della
2:01:04della Rivoluzione francese hanno
2:01:07un'importanza paradigmatica per per
2:01:10Hegel Sicuramente nel senso che la
2:01:12rivoluzione francese è un paradigma di
2:01:14che di che cosa sia una rivoluzione di
2:01:16come avvenga una rivoluzione ovviamente
2:01:18in questa fase qui lui è già appunto la
2:01:21furia del D UB are Nel senso che nella
2:01:22fenomenologia poi il riferimento quando
2:01:25parla della della Rivoluzione francese è
2:01:28a questa dimensione di un movimento
2:01:31appunto senza un telos vero e proprio
2:01:34senza un progetto senza un programma il
2:01:37che appunto sarebbe anche il diciamo da
2:01:41leggere in maniera contingente no col
2:01:43fatto che il neonato una volta che è
2:01:45nato non ha iscritto dentro di sé gli
2:01:47elementi che porterà di produttività
2:01:50successivamente un po' così ogni
2:01:52rivoluzione In realtà ha bisogno poi di
2:01:56essere consolidata di trovare delle
2:01:58forme di consolidamento eccetera Per cui
2:02:00sicuramente io credo che non si possa
2:02:03non insomma per la storia che Hegel ha
2:02:09però qui c'è l'espressione no della Doce
2:02:12misea ehm per chi non conosce questa
2:02:16categoria la dece mia è quella con cui
2:02:18viene fatto riferimento No da da da da
2:02:20Marx credo proprio ehm a questa forma di
2:02:24rivoluzione passiva che si pensava i
2:02:28tedeschi potessero
2:02:30fare senza No perché una delle delle
2:02:33questioni che viene presentata Dai dai
2:02:36filosofi dell'idealismo è che loro non
2:02:38hanno avuto bisogno di fare la
2:02:41rivoluzione col sangue perché fanno una
2:02:44rivoluzione col pensiero Ecco io penso
2:02:46che il modello nella prefazione di
2:02:49rivoluzione sia proprio questa no di una
2:02:52rivoluzione che sta avvenendo Ma che sta
2:02:55avvenendo però una vera rivoluzione Nel
2:02:58senso che l'idea è di una trasformazione
2:03:01radicale anche della società anche della
2:03:04dello stesso statuto della soggettività
2:03:07Per cui sicuramente nell'idea di un
2:03:10passaggio da una fase all'altra la
2:03:12rivoluzione francese per Hegel è appunto
2:03:15paradigmatica come dicevo prima però io
2:03:17credo che qui il riferimento sia proprio
2:03:20a questa capacità che questi filosofi si
2:03:23as scrivevano di aver ottenuto gli
2:03:25stessi e migliori risultati Anzi della
2:03:29Francia senza spargimento di sangue
2:03:32quanto
2:03:33alla lettura fiana di di di Hegel io
2:03:38personalmente non sono incline a vedere
2:03:40un'influenza di Fichte moltissimo nel
2:03:42movimento speculativo
2:03:44hegeliano credo invece che il
2:03:46grandissimo debito di Hegel nei
2:03:48confronti di Fichte Io credo che
2:03:49l'epistemologia proprio alla base di
2:03:51quello che si diceva che la filosofia
2:03:53della natura è molto importante una
2:03:54filosofia dell'organico eccetera credo
2:03:56che dal punto di vista epistemologico
2:03:58sia molto sia fondante il ruolo di
2:04:01shelling dal punto di vista appunto
2:04:04epistemologico secondo me non ha
2:04:07ovviamente Insomma sono interlocutori
2:04:11teorici importanti per Hegel credo che
2:04:13però il ruolo strategico veramente
2:04:15importante di Fichte sia sul piano
2:04:17pratico no lo stos l'urto la relazione
2:04:20lì credo che Hegel sia proprio ma dalla
2:04:24lotta per il riconoscimento sia
2:04:26totalmente indebito nei confronti di
2:04:28Fichte però questa è Naturalmente una
2:04:31mia
2:04:33interpretazione fondazione infinita
2:04:35molto bella diciamo
2:04:39provocazione di di di
2:04:41Giovanni ovviamente molto interessanti
2:04:44tutte le domande però è una provocazione
2:04:46interessante perché allora Apriamo un
2:04:49circolo infinito di questa prefazione
2:04:52in realtà quello che Hegel non fa in
2:04:54questa prefazione è dare una fondazione
2:04:58lui si guarda bene no per cui il vostro
2:05:02collega diceva prima è un discorso sul
2:05:05metodo Cioè non è che dice qual è la via
2:05:09che noi dobbiamo seguire è la via della
2:05:12dialettica Che significa capire che
2:05:15succede Non è
2:05:17invece a mio avviso non vuole essere
2:05:21coerentemente Secondo me Hegel non lo è
2:05:23nel senso che non ci dice niente di
2:05:25quello che accade nella fenomenologia
2:05:28nel testo in queste pagine per cui è
2:05:30come se fosse un testo autonomo di cui
2:05:34lui sente il bisogno di scrivere
2:05:36effettivamente perché
2:05:39ehm oggettivamente non si sarebbe capito
2:05:42niente della fenomenologia senza la
2:05:44prefazione Cioè sarebbe stato ancora più
2:05:47difficile capire quello che Hegel ha in
2:05:50mente se noi non avessimo
2:05:52la prefazione Per cui credo che lì sia
2:05:55stato un bisogno di spiegare le
2:05:57coordinate all'interno delle quali si
2:06:00iscriveva il suo discorso fenomenologico
2:06:03per cui perché come sapete La
2:06:04fenomenologia gli cresce tra le mani gli
2:06:07cresce tra le mani no nel senso che è un
2:06:09libro che gli cresce tra le mani
2:06:11perché lui aveva intenzione di fermarsi
2:06:14a un certo punto e poi esplode per cui
2:06:16Alla fine deve fare i conti con questo
2:06:18ed ecco perché la prefazione e quindi
2:06:21non è una giustificazione di quello che
2:06:24dice nel testo è una spiegazione È una
2:06:27via No il metodo in questo senso Grazie
2:06:30allora le ultime due domande dalla sala
2:06:32e dunque si era prenotato lei giusto
2:06:36Prego e poi laggiù in fondo giusto No Ho
2:06:41capito ma c'è una persona Dietro di lei
2:06:44c'è anche un un un Vabbè lasciamo
2:06:48perdere preso posto prego
2:06:54Buongiorno professoressa La ringrazio
2:06:55molto
2:06:57per la sua lezione la sua
2:07:00interpretazione
2:07:02e volevo tornare su quel luogo molto
2:07:06importante su quel zonder e boser
2:07:10no Quindi sul sul sul rapporto tra
2:07:13sostanze e oggetto eccetera e sapere un
2:07:15po' lei come la pensava perché è vero
2:07:18che nella fenomenologia c'è questa
2:07:21lapidaria dicitura che in qualche modo
2:07:24conserva il senso stesso dell'
2:07:30gelismis È vero anche che in termini Poi
2:07:33logici riceve una sua
2:07:36giustificazione in almeno tre luoghi
2:07:39quindi nelle riflessioni della logica
2:07:41dell'essenza le prime riflessioni
2:07:42soprattutto la
2:07:44determinante alla fine della stessa
2:07:46logica dell'essenza quindi in qualche
2:07:48modo con la confutazione dello
2:07:49spinozismo e poi alla fine diciamo con
2:07:51l'idea assoluta è vero e concordo
2:07:54Insomma che quel quel zonder derne
2:07:57Benzo più che intendere una un
2:08:00dualistico approccio alla verità e
2:08:03falsità andrebbe più inteso come una
2:08:05sorta
2:08:06di dall'astratto al concreto più che
2:08:09parlare in termini di verità
2:08:11falsità so però che uno dei grandi temi
2:08:15della degli Studi filosofici ellani da
2:08:18sempre Forse da proprio dal dalla morte
2:08:21di Hegel in poi è come si deve intendere
2:08:24quel soggetto
2:08:25Cioè se quel soggetto alla fin fine è un
2:08:28sapere o meglio non è solo un sapere ma
2:08:31è un autos saap e se è vero che tesi Un
2:08:34po' nascosta in tutta la fenologia
2:08:36quell'auto sapere non è solamente un un
2:08:38autos saap del soggetto ma è anche un
2:08:41autos saap Che coincide con la totalità
2:08:43quindi quindi è un autos saap ontologico
2:08:46in qualche
2:08:47modo Quindi questa coincidenza del punto
2:08:50di vista con la verità metafisica del
2:08:53tutto Ecco da capo questo soggetto di
2:08:56solito lo si è inteso o come da capo un
2:08:59altra
2:09:00sostanza però si tradirebbe in qualche
2:09:03modo la coordinata stessa hegeliana e lo
2:09:05stesso Hegel si autot tradirebbe o quel
2:09:08tipo di soggetto andrebbe inteso come un
2:09:11semplice sapere ma se è semplice sapere
2:09:14può essere scienza in termini anche
2:09:16ontologica Ecco volevo chiederle lei
2:09:19come si Soltanto questo
2:09:24Sì grazie molto a lei Grazie risponderei
2:09:27subit Sì rispondo anche subito perché
2:09:30ehm allora Naturalmente la domanda è
2:09:33molto complessa e giusto appunto la
2:09:37certezza che è verità statuto
2:09:38epistemologico e statuto ontologico peré
2:09:41L'obiettivo della fenomenologia è la
2:09:43certezza quindi statuto epistemologico
2:09:46che è verità oggettiva quindi statuto
2:09:49ontologico questi due per si si si
2:09:54devono coincidere cioè L'obiettivo della
2:09:56fenomenologia è questo ora Io ho provato
2:10:00a
2:10:01definire in uno studio Appunto questa
2:10:03come un'ontologia vivente Nel senso che
2:10:06c'è un oggetto che evolve E questa
2:10:09evoluzione non soltanto legata al fatto
2:10:10che evolve ma al fatto che la conoscenza
2:10:13è un altro elemento di dinamica Nel
2:10:16senso che appunto nella
2:10:18risemantizzazione che noi abbiamo della
2:10:20terminologia filosofica adopera di Hegel
2:10:23è chiaro che non possiamo più immaginare
2:10:26una realtà separata dal conoscere e se
2:10:28noi non immaginiamo la realtà separata
2:10:30dal conoscere non possiamo né
2:10:38sostanzialmente di un'ontologia fluida
2:10:41di un
2:10:42ontologismo inteso non come una diciamo
2:10:46struttura rigida Ma
2:10:49come diciamo quindi quello che le direi
2:10:52è in questa interpretazione tenere
2:10:56sempre conto che per Hegel l'obiettivo
2:10:59di tutto questo
2:11:00è che il soggetto che si conosce è la
2:11:04storia del mondo Cioè è e del
2:11:09resto è anche un po' banale quello che
2:11:12lui dice nel senso che è chiaro che ogni
2:11:14epoca quando si rapporta alla conoscenza
2:11:17di S stesso in maniera seria se non
2:11:20vogliamo giocare se vogliamo fare
2:11:22filosofia seria dobbiamo proprio
2:11:25ripensare sempre i fondamenti la nostra
2:11:29cultura il modo in cui stiamo con gli
2:11:31altri no un sistema filosofico come
2:11:33quello che che pretendeva di costruire
2:11:36lui ed forse si capisce anche perché
2:11:38oggi non abbiamo la forza di farlo ehm è
2:11:41quello
2:11:42che prende il punto di vista del proprio
2:11:46tempo quindi è un
2:11:48soggetto
2:11:50plurale È un soggetto storico che si
2:11:54interroga conoscendo cercando di
2:11:56conoscere sulla propria storia e sulla
2:11:58propria tradizione per cui ancora una
2:12:00volta Questo lo possiamo immaginare
2:12:03soltanto se ins spiamo il concetto di
2:12:06soggetto di sostanza e di conoscenza per
2:12:09cui non sono più le categorie classiche
2:12:11della conoscenza più o meno Ho provato a
2:12:14rispondere ma è è una è la domanda una
2:12:17delle domande Insomma come anche le
2:12:19altre che avete fatto devo dire Grazie
2:12:22[Musica]
2:12:31Grazie per la la relazione Io se posso
2:12:34avrei una domanda e una questione
2:12:35testuale non so se se posso breve Me
2:12:39l'hanno me l'hanno anticipata in realtà
2:12:41Quindi alla fine no allora sempre
2:12:44ritornando al Passo al famigerato passo
2:12:47sostanza soggetto ehm
2:12:52perché
2:12:55soltanto se qui l'intenzione di Hegel
2:12:58non è quella
2:13:01appunto di dire che la sostanza è che la
2:13:05sostanza è tanto sostanza l'assoluto è
2:13:07tanto sostanza che quanto soggetto che
2:13:10poi è lo scopo stesso del gioco e della
2:13:12fenomenologia ma nel Passo specifico se
2:13:15qui non sta contrapponendo due paradigmi
2:13:17teorici quindi avrebbe senso il fatto
2:13:21che nella prima
2:13:24parte usi una negazione assoluta Cioè
2:13:27non come sostanza non un certo modo di
2:13:29intendere l'ontologia un certo paradigma
2:13:32tradizionale ma un altro E appunto anche
2:13:35questo secondo mio modo di vedere
2:13:38potrebbe andare in questa direzione e la
2:13:41seconda Sì però io mi sono andata a
2:13:43guardare Scusi se interlis perché
2:13:45einsicht non è welan cioè io ho detto
2:13:48che cosa ha usato no e quindi sono
2:13:50andata a rivedere il testo perché
2:13:52secondo il mio modo di vedere può essere
2:13:53sia morbido ma l'in zicht è un un modo
2:13:57di guardare dentro l'oggetto No Di
2:14:00penetrare a zicht
2:14:04e però era sì sì no e il secondo ma ha
2:14:09già risposto per per la gran parte cioè
2:14:13ero interessato ad approfondire proprio
2:14:15In quale direzione procedeva questa sua
2:14:18rivalutazione del paradigma della vita e
2:14:21l'attenzione appunto alle scienze
2:14:24biologiche per la comprensione della
2:14:26dialettica E se questo è appunto proprio
2:14:29un modo per enfatizzare da una parte il
2:14:32fatto che il logos hegeliano è un logos
2:14:35del divenire
2:14:37Appunto quindi c'è il tentativo di
2:14:40abbandonare l'essenza
2:14:43come stabilità permanenza
2:14:50sostrato però giocarlo in
2:14:51contrapposizione
2:14:56a un altro Logos che qui agisce cioè che
2:15:00agisce nella fenomenologia che è quello
2:15:02del Vangelo di Giovanni e che
2:15:05implicherebbe
2:15:07quel crinale molto scivoloso che è tutta
2:15:11la scuola è la sinistra
2:15:14igel e quindi ero interessato a capire
2:15:17se questo era il
2:15:19potenziamento della filosofia della
2:15:21natura anche come paradigma
2:15:23epistemologico per intendere la
2:15:25dialettica evitare quel crinale Oppure
2:15:29potrebbe essere fatto interagire
2:15:31nuovamente con tr con la tradizione
2:15:36Esatto cioè quindi sì grazie Sì
2:15:40grazie Allora il la domanda testuale lui
2:15:45dice e altrettanto
2:15:51propr così tanto cioè allo stesso modo
2:15:54per
2:15:57cui
2:15:59cioè substan si può capire come non è
2:16:02sostanza ma è altrettanto altrettanto di
2:16:06cosa cioè normalmente avrebbe
2:16:09detto No
2:16:12invece è su quella particella che la
2:16:15critica Insomma soffre nelle
2:16:17interpretazioni perché altrettanto
2:16:19rispetto a cosa tanto cioè è anche è un
2:16:23anche nella mia Diciamo interpretazione
2:16:26della lingua mia insomma cioè quella che
2:16:30condivido di altri interpreti importanti
2:16:32eh e invece rispetto all'altra domanda
2:16:37ehm Hegel si confronta negli scritti
2:16:40giovanili moltissimo no con il Vangelo
2:16:43di Giovanni e anche in maniera
2:16:45approfondita lui Tra l'altro era anche
2:16:48un conoscitore moltissimo del della
2:16:51tradizione di proclo di plutino
2:16:54preferiva proclo a plutino ma diciamo
2:16:56con kreuzer aveva anche aiutato a
2:17:00tradurre Alcuni testi
2:17:04e e questo già c'è cioè il concetto di
2:17:09vita speculativa di di Logos giovanneo è
2:17:14proprio al centro di uno dei frammenti
2:17:16giovanili allora come mai risuona in
2:17:20modo così diverso Invece nella
2:17:22fenomenologia e perché nella mia
2:17:26interpretazione quello già c'era Però
2:17:29era insufficiente quella vita lì perché
2:17:31a quella vita spirituale mancava la vita
2:17:33organica che è un paradigma con il quale
2:17:36Hegel entra in contatto
2:17:40tra gli ultimi anni quando scrive la
2:17:51cioè nel 1799 shelling pubblica L'anima
2:17:54del mondo se Noi leggiamo le pagine
2:17:57dell'anima del mondo tutto il movimento
2:18:00dell'organismo della vita e della
2:18:02speculazione anche la circolarità
2:18:04dialettica è tutto lì tant'è che
2:18:06shelling dice che poi sarà anche la
2:18:09critica che gli fa gli farà
2:18:11trendelenburg no di aver mutuato delle
2:18:14concettualità che andavano bene per la
2:18:16filosofia della natura cioè questa è la
2:18:19critica che gli viene fat poco dopo dai
2:18:22logici di aver mutuato categorie che
2:18:24valevano per la filosofia della natura e
2:18:27averle utilizzato come strumento
2:18:29conoscitivo speculativo Questo significa
2:18:32che è proprio questo momento che
2:18:36determina poi lo scarto dialettico della
2:18:38fenomenologia rispetto ai frammenti
2:18:40giovanili per cui Certo c'è
2:18:43un'insistenza del logos anche giovanneo
2:18:45della Dimensione
2:18:47speculativa anche del neoplatonismo
2:18:50appunto di Plotino e non soltanto quello
2:18:52ficiniano che anche c'è in alcune Altre
2:18:54pagine giliane però c'è
2:18:57un a mio avviso c'è qualcosa che cambia
2:19:00Nel passaggio tra fine 700 inizio 800 e
2:19:04credo che questo cambiamento sia legato
2:19:06alla filosofia della natura C Questa è
2:19:08la mia Grazie comunque grazie Mi dai sì
2:19:12il piccolino Allora io Ringrazio tutti
2:19:16con voi che avete partecipato al
2:19:19dibattito avete assistito sia in sala
2:19:21che da terremoto ma soprattutto
2:19:23ringrazio la professoressa Chella per la
2:19:25lettura puntuale di alcune pagine non
2:19:28facilissime devo aggiungere della della
2:19:31prepazione alla fenomenologia tanto ci
2:19:34sarebbe da dire ma fortunatamente
2:19:35abbiamo domani quindi domani ritorneremo
2:19:38ancora sul testo e ancora quindi
2:19:42evidentemente ci sarà spazio per il
2:19:43dibattito Quindi tutti domani
2:19:46puntualmente alle 16 cominciamo la
2:19:48seconda lezione e comunque devo devo
2:19:51aggiungere ci sono molti ringraziamenti
2:19:52da parte dei colleghi grazie Ringrazio
2:19:55tutti quelli che non posso vedere e
2:19:58purtroppo non ho potuto leggere alcuni
2:20:00commenti Dotti o meno Dotti che avete
2:20:03fatto per dare spazio al
2:20:05dibattito grazie grazie a tutti grazie