Full transcript
2:48Buongiorno.
2:59Amen.
4:28Amen.
4:57Amen.
6:35messago
6:38grupo
6:48>> sa sa. Ok,
6:49>> allora
6:52hanno già tutto iniziato qui.
6:55Hanno già già tutti pronti. Sì, sulla
6:58camata abbiamo messo in
7:01>> Ok. Ok. Eh,
7:05quando siete pronti, allora scelta il
7:08mio
7:09la mia
7:17mouse
7:22arriva col link.
7:36Prendo la
7:39>> Sì, sì, sì. Un attimo.
7:43>> Sì, quello, l'ultimo.
7:43>> Sono arrivati due.
7:45>> Eccolo.
7:47Ok.
7:50Ah, e dov'è andato?
7:55Le volevo far vedere una cosa
7:57ancora.
7:59Questo vale vale un po' per tutti che
8:02all'interno di questo computer se fa
8:03parte power avete la possibilità di
8:05poter utilizzare ilatore laser dal
8:08computer che si vede sul
8:11quindi per accettamola.
8:15Lei la primo a parlare.
8:16>> Sì,
8:17>> c'è un'altra versione delle 42.
8:26Io avevamo fatto un pezettino
8:31per gli interni. Avevamo chiestoamente
8:35giorno fa vediamo il contatore
8:41contatore lader.
8:43>> Ok. Vedi
8:46ince.
8:47>> Adesso adesso le faccio vedere. Intanto
8:50è la stessa presentazione questa. Non la
8:52muova, non vada avanti. Si muova
8:54contatto con il con iloreamelo
9:00>> solo se Sì, sta in basso. E la vendetta.
9:09Adesso quello è il puntatore laser. Un
9:11attimino, le faccio vedere
9:12sull'immagine. La può vedere qui lo
9:14stesso. Quello che esce dietro lo vede
9:16davanti. Sì. Poi lo toglielo. Ok.
9:18>> Quindi e può e può movimentare il laser
9:21dove vuole indicare. Essendo un laser
9:24non può mancare un laser.
9:26>> Sì, sì, siamo esperti di laser.
9:35Io
9:35>> questi li metto così che così non si
9:37vedono.
9:37>> Lo vedi? No, no, guardalo. Eccolo.
9:49Bisogno di
9:54questo qui
9:58se serve
10:00il tre può andare avanti.
10:04Ok.
10:06Ok,
10:23ci siamo. Può gestirlo, può gestirlo
10:27eh
10:30io noi possiamo
10:34non lo darà nessuno, cioè lei dovrebbe
10:53qua. Sì, poi gli chiedo anche di
11:05Ok,
11:07allora io questo non si vede. No, se lei
11:10lo chiude lo chiude.
11:24La chiudiamo.
11:49las
11:54possono andare avanti senza nessun
11:56problema.
11:57>> Grazie. E quindi i microfoni
11:59>> i microfoni per accedere. Allora, questi
12:03qua tutti funzionano.
12:16Sono tutti attivi così per attivare il
12:19centrale che è praticamente del relatore
12:21che sta
12:26vogliono passare questo passano questo
12:28per raggiungere tutta quanta. Ok.
12:34Siamo
12:36chiamoiamo
12:40per i saluti.
13:10Eccoci.
14:19misericordia
14:48Vediamo
14:56Sì.
15:45Eh
16:14Prova. Sì,
16:16buongiorno.
16:18Invito tutti a prendere posto, così
16:20partiamo con
16:24un ritardo ancora gestibile.
16:41Bene, benvenuti a tutti in questa in
16:45questa sede,
16:47benvenuti nell'Istituto Centrale per il
16:48Restauro e
16:52è veramente un piacere poter ospitare
16:56questo convegno
16:58o un aggiornamento, come è stato
17:00definito, su sulle applicazioni del
17:03laser nell'ambito del restauro
17:06con una, diciamo, una luce specifica su
17:11laser, sull'utilizzo dei laser a fibra
17:13attiva.
17:15Questa, diciamo, questa giornata è stata
17:18fortemente voluta all'interno di questo
17:21istituto e, diciamo, l'occasione ha
17:23trovato una una sponda molto felice nel
17:28proprio nel nel gruppo Applar con
17:31l'intenzione di affrontare un un tema
17:34che diventa sempre più, diciamo,
17:36interessante nei suoi sviluppi.
17:41il l'elemento di partenza su cui io poi
17:45vorrei
17:47che che tutti quanti magari come
17:49background si si soffermassero è proprio
17:52quello di tenere sempre chiare quali
17:55sono le lanterne che guidano l'attività
17:58del restauratore e l'intervento di
18:01restauro, ovvero non perdere mai di
18:04vista il fatto che comunque un restauro
18:08non sia solo un intervento sulla
18:10materia, ma sia, come dice Brandi a cui
18:14è dedicata questa sala, proprio il
18:15momento metodologico del riconoscimento
18:19dell'opera
18:21e non solo opera d'arte ovviamente,
18:22perché ormai abbiamo incluso il
18:25patrimonio culturale esteso a tutti i
18:27livelli.
18:28Per questo seguiremo, diciamo, una serie
18:32di di attività di di presentazioni che
18:35raccontano attività che vengono svolte
18:40mediante questa nuova tecnologia e
18:43seguiranno dopo di me i saluti di
18:45Giorgio Bonsanti e di Roberto Pini e di
18:50Paolo Salvadeo, ciascuno rappresentante
18:53delle parti che contribuiscono
18:56sensibilmente nello sviluppo di questo
18:58di questo dibattito è un dibattito che
19:01incontra un tema che è sempre
19:04fondamentale nell'ambito del restauro,
19:05cioè quello del rapporto fra scienza,
19:08tecnologia,
19:10l'applicazione del del progresso
19:12scientifico e opera d'arte, opera,
19:15diciamo, patrimonio culturale. una un
19:18dibattito che non sempre trova il giusto
19:22equilibrio multidisciplinare,
19:25non sempre trova il giusto tempo che
19:29richiede la sperimentazione, la
19:32l'acquisizione del del diciamo delle
19:35caratteristiche e anche dei rischi
19:38legati all'utilizzo di una tecnologia su
19:41un bene che è un bene, diciamo,
19:44generalmente non standardizz ile per il
19:49quale quindi è richiesta una
19:51individualità dell'approccio che è base
19:54fondamentale di ogni attività di
19:56restauro.
19:59È una tecnologia, come tutte le
20:01tecnologie, come ci insegna anche lo
20:03sviluppo di altri tecnologie molto più
20:05importanti, tipo la l'intelligenza
20:08artificiale, per fare un esempio, che
20:10mette, insomma, in discussione anche
20:11tutto il sistema del lavoro umano.
20:15è una tecnologia che va più veloce della
20:18della normativa della della
20:20standardizzazione che c'è dietro e
20:22quindi che, diciamo, corre il rischio di
20:25sfuggire di mano nel momento in cui si
20:29si applica e si diffonde e si diffonde
20:32soprattutto la possibilità di accedere
20:34in maniera sempre più economicamente
20:36sostenibile, perché la produzione
20:38seriale lo consente, alla strumentazione
20:40che questa tecnologia utilizza.
20:43Serve quindi un ruolo critico
20:46fondamentale
20:48che non può non essere svolto
20:51nell'ambito del del pubblico servizio.
20:55Sono, diciamo, due elementi
20:57fondamentali. Da un lato c'è la la
21:01l'importanza del del ruolo del pubblico
21:04nel gestire questa tecnologia perché
21:06stiamo parlando di beni di interesse
21:09comune
21:11e quindi di interesse nazionale e
21:13ultranazionale e dall'altro c'è anche un
21:17diciamo un cosiddetto servizio
21:19vocazionale perché almeno nell'ambito di
21:22questa della scuola di restauro
21:25dell'istituto, ma questa cosa si può
21:26estendere tranquillamente ente anche ai
21:29ai fratelli colleghi dell'OPD o ICPAL
21:32eccetera, c'è una impostazione
21:35vocazionale del ruolo del restauratore
21:38che gli impone una deontologia e questa
21:41in questa deontologia c'è anche
21:43l'assolvimento di un servizio che è
21:45quello della ricerca nell'ambito dello
21:48sviluppo tecnologico legato al restauro.
21:51Quindi sono in discussione non solo la
21:55possibilità di accelerare dei processi
21:57di pulizia, di intervento, di
21:59conservazione eccetera, ma anche valori
22:01che devono essere sempre affrontati
22:04criticamente e multidisciplinariamente,
22:06come il tema del della materia,
22:08dell'opera, dei valori trasmessi, la
22:12patina, non dimentichiamo il quanto
22:15stava a cuore a Brandi la patina, ma
22:17quanto rappresenta in termini di istanza
22:20anche estetica e psicologica questo
22:24elemento. Quindi serve necessariamente e
22:27si svilupperà a partire anche da questo
22:29da questa giornata un confronto mirato
22:33che francamente faccia emergere quali
22:36sono i pro, quali sono i limiti, quali
22:40sono le procedure che sono state seguite
22:42finora e quali si devono sperimentare
22:46delle linee guida che saranno, diciamo,
22:49l'obiettivo perché è un obiettivo nostro
22:51istituzionale, quindi l'elaborazione
22:53magari anche di linee guida che siano
22:55utili e funzionali per tutti i
22:58restauratori
23:00e anche in prospettiva l'aggiornamento
23:04della normativa internazionale di
23:06standardizzazione perché è ancora legata
23:09a un tipo di strumentazione che con la
23:13tecnologia della fibra attiva è stata
23:15non superata, ma comunque sono ancora in
23:17parallelo, ma è di diversa di diversa
23:22applicazione e concezione.
23:25Per questo è anche fondamentale e
23:27ringrazio appunto Paolo Salvadeo, il
23:29rapporto con i produttori di queste
23:30tecnologie che è un rapporto che serve a
23:35e chiudo a sottolineare l'importanza di
23:38un sistema anche economico, anche
23:41diciamo di ricerca tecnologica
23:43scientifica che ruota intorno alla
23:46conservazione del patrimonio culturale.
23:48un sistema che per l'Italia è è fonte
23:51vitale e che in qualche maniera
23:55sostanzia anche la possibilità di una
23:57collaborazione come quella che abbiamo
23:59ad esempio con con il gruppo Elen nella
24:02ricerca e sperimentazione,
24:05cosa che riesce in qualche maniera a a
24:09consentire una maggiore sostenibilità
24:11della ricerca all'interno della pubblica
24:13amministrazione che non sempre può
24:15permettersi di acquistare l'ultimo
24:18prodotto, ma nel momento in cui diventa
24:21parte di questo processo produttivo di
24:23scambio, di sperimentazione,
24:26consente appunto di provare materiali e
24:28tecnologie innovative
24:30nell'interesse non solo, appunto, come
24:33dicevo, della conservazione, ma anche
24:34nell'interesse dello sviluppo di una
24:36giusta e positiva economia connessa con
24:40questa ricerca. Quindi io ringrazio
24:43tutti coloro che mi che mi che
24:45seguiranno nel negli interventi e spero
24:48che questo sia un punto di partenza, che
24:50ci siano poi degli altri momenti di
24:53confronto, magari cercando anche di
24:55fissare per iscritto, quindi cercando di
24:58pubblicare anche il più possibile queste
25:00ricerche ad uso diffuso, non solo
25:03interno ma anche internazionale. Grazie.
25:12Bonsanti. Ah, ok. Cedo la parola.
25:17Va bene. Quindi a Roberto Pini che
25:20interverrà anche per Giorgio Bonsanti.
25:24>> Allora, buongiorno a tutti. Io mi
25:27presento perché molti di voi non mi
25:29conoscono, anche perché vedo anche facce
25:31molto giovani e io, diciamo, ho già una
25:34certa età. Allora, io sono un fisico, eh
25:38sono stato per 10 anni direttore
25:39dell'Istituto di Fisica Applicata che
25:42prima si chiamava addirittura Istituto
25:44di elettronica quantistica e stata una
25:47di quelle sedi, diciamo, dove si è
25:50sviluppata la sperimentazione del laser
25:52nel restauro. di di fare il mio
25:55intervento, però volevo portarvi volevo
25:57prima di tutto ringraziare il direttore
25:59per l' per l'ospitalità e questa
26:02ambientazione stupenda e anche
26:04l'organizzazione per il grande lavoro
26:06che hanno fatto perché di delle
26:08tematiche di cui parliamo oggi veramente
26:10c'è una grande necessità di
26:12approfondimento, di discussione, di
26:15messa in luce degli aspetti cruciali,
26:17critici e quindi soprattutto di
26:19confronto, perché ve lo dice un fisico,
26:22cioè una persona che lavora Ora per il
26:2490% in ambienti anche abbastanza
26:26diversi, ma è dal confronto che si
26:29capisce
26:31quali sono le necessità reali e come si
26:34come si dovrebbe cercare di rispondere
26:36in modo ognuno da fare la sua parte e
26:38far avanzare
26:39appunto le tecnologie quando sono le
26:42tecnologie di interesse, ma soprattutto
26:43per ottenere dei risultati che
26:46oggigiorno diciamo sembrano vicini ma
26:49certe volte, diciamo, vanno considerati
26:51con la dovuta attenzione.
26:53Allora, vi dicevo, Di Giorgio Bronsanti
26:55è dispiaciutissimo perché esattamente
26:58oggi aveva, diciamo, delle dei controlli
27:01medici e quindi non ha potuto
27:03partecipare. Giorgio è stata una persona
27:05fondamentale in tutto questo cammino
27:08perché ha accompagnato con grande
27:11interesse lo sviluppo dell'ASER in tutte
27:14le sue fasi, a partire addirittura dai
27:17dai primi anni 90, quando in incontri
27:21fra persone molto diverse e lui
27:23partecipò al primo Lacona che si fece a
27:26Creta, no, dove c'è dove si parlava dei
27:28prime applicazioni di laser che a quei
27:30tempi erano veramente delle
27:31apparecchiature quasi inutilizzabili.
27:33sembravano delle mitraglie, pesavano
27:35decine di chili da tenere in mano, eh,
27:38che però
27:40prospettavano del un grande interesse,
27:43ecco, questa questa grande apertura in
27:47in nelle persone che, diciamo, poi dopo
27:49hanno fatto da mediatori rispetto
27:51rispetto al mondo del restauro, ma
27:53perché appunto erano le persone che con
27:55le loro competenze dominavano anche gli
27:59scopi, le finalità eh di di questi
28:03applicazioni in questo in questo
28:05processo sono venute molte discussioni e
28:08mi ritrovo veramente in molte
28:09affermazioni affermazioni che ha fatto
28:12orora al direttore, cioè per il fatto
28:14che il lavoro del restauro è un lavoro
28:16che non si può, diciamo, fare in maniera
28:19automatica, ripetitiva e qualche l'opera
28:22d'arte ha una sua specificità che non
28:24può essere assolutamente
28:27eh diciamo sintetizzata o automatizzata.
28:32Giorgio Bonsanti si era battuto proprio
28:34agli albori del laser quando i nostri
28:37dalla nostra parte tecnologica, forse
28:40più gli ingegneri che i fisici
28:42prospettavano dei sistemi automatizzati
28:44che potessero pulire le grandi superfici
28:47come diciamo de dei lavaggi automatici
28:49insomma. E ovviamente questa non era la
28:51strada, perché la strada è invece capire
28:55eh in un in un orizzonte, in un degrado
28:58tutta la variabilità delle condizioni
29:00che hanno portato a quella situazione
29:01degrado e quali possono essere gli
29:03strumenti di tanti tipi, dalla chimica
29:06alla fisica, alle analisi che si devono
29:09necessariamente fare per capire lo stato
29:11di questo degrado, per poter affrontare
29:13e risolvere il problema.
29:15Allora, vi dicevo che oggi è un momento
29:18molto importante perché stiamo parlando
29:21di tecnologie che hanno avuto, diciamo,
29:24un'evoluzione abbastanza rapida e
29:27veramente anche di questo discutevamo
29:29nei colleghi che che ci hanno sempre
29:31accompagnato e hanno accompagnato lo
29:33sviluppo di queste tecnologie andando
29:34direttamente, diciamo, sul cantiere,
29:36andando a vedere come funzionavano le
29:39cose, ma soprattutto riportando nei loro
29:42studi e nei loro laboratori tutto tutto
29:45quello che è il loro le loro competenze
29:46analitiche per capire come i processi si
29:49possono ottimizzare, come si possono
29:51soprattutto minimizzare i rischi di
29:54queste nuove applicazioni. Quindi oggi
29:56può darsi che alla fine di tutto questo
29:58discorso io cercherò diciamo di guidare
30:02la la tavola rotonda, ma diciamo saranno
30:05proprio gli argomenti che verranno fuori
30:07da soli. potremo sicuramente dare delle
30:10risposte esaustive e definitive perché
30:13molto del lavoro deve essere fatto, però
30:15riusciremo a focalizzare dove stanno le
30:18criticità e dove c'è bisogno di
30:19intervenire da tutti questi vari
30:21aspetti, l'aspetto chimico, l'aspetto
30:23fisico, l'aspetto della restituzione,
30:26la il preservare, diciamo, gli strati di
30:29valore, le patinature, le scialbature,
30:32tutto quello che è, diciamo, che
30:35rappresenta l'opera d'arte e che quindi
30:37deve essere rispettato fino in fondo.
30:40Quindi è una giornata veramente
30:42apertissima. Io sono interessatissimo a
30:44tutto quello che potrà venir fuori dal
30:45punto di vista della discussione e
30:47grazie anche alla parte industriale
30:50perché comunque queste cose non si fanno
30:53se non arrivano alla fase della
30:55commercializzazione e anche questo è un
30:57aspetto molto importante. In questo Elen
31:00veramente è non solo è il leader
31:02mondiale della tecnologia, ma è anche
31:04l'azienda che l'ha accompagnato in tutto
31:07il suo sviluppo tecnologico. Quindi è un
31:09dialogo continuo che facciamo con loro e
31:13diciamo in questo diciamo probabilmente
31:15l'Italia è deve essere orgogliosa. Io
31:17sono molto contento che ne parliamo
31:20nelle sedi dove si si definisce il goal
31:23standard dell'applicazione restauro, che
31:25io so lavoro nella medicina
31:27principalmente, quindi quando si va a
31:29fare un'applicazione medica di di grande
31:31valore dove si va? negli Stati Uniti
31:33oppure in Germania. Ecco, per capire
31:36quali sono, diciamo, i criteri e
31:40standard e qual è anche la
31:41standardizzazione
31:43di certe applicazioni, secondo me
31:45bisogna venire l'Istituto Centrale del
31:46Restauro o in altri centri che fanno
31:49proprio insegnano al mondo come si fa il
31:51restauro in pratica. Insomma, eh dico
31:53l'ultima cosa, io ho partecipato anche
31:57molti anni fa a gruppi di normativa, si
32:00parlava di normativa e ho partecipato al
32:03gruppo che ha fatto anche la
32:07l'estensione della norma sull'utilizzo
32:09del laser nel restauro, eh si chiamava
32:12Uninormal, ma erano altri laser e quindi
32:16le eh il tipo, diciamo, di intervento e
32:20di validazione che andava fatta per
32:22capire quale erano i i limiti
32:25d'utilizzo, le soglie di danneggiamento,
32:27per esempio, oppure la progressione
32:29dell'azione del laser eran completamente
32:32diversi. oggigiorno dobbiamo capire che
32:34quando c'è una tecnologia nuova, questa
32:36tecnologia va confrontata con
32:38l'applicazione e solo da quella da
32:40quello studio lì che si riesce a capire
32:42se stiamo lavorando in maniera
32:45rispettosa dell'opera d'arte e se
32:47effettivamente la nuova tecnologia ha
32:50validità di essere. Ora vado un po'
32:53troppo per le lunghe, quindi passo la
32:55parola a Paolo Salvadeo che rappresenta
32:57appunto l'azienda Elen. Grazie.
33:05Grazie, grazie professor Pini. Ringrazio
33:08il direttore dell'Istituto Centrale del
33:11Restauro, ringrazio Applar per l'invito,
33:13Anna Brunetto, ma devo ringraziare anche
33:16il mio collega Alessandro Zanini che
33:18fondamentalmente mi ha chiesto di non
33:19essere citato, ma lo cito perché per me
33:22rimane una sorta di mito all'interno di
33:24questo segmento veramente molto
33:26interessante. Posso dire che onestamente
33:29io mi sento oggi particolarmente onorato
33:31perché qua siamo ai Golden Globe del
33:34restauro, cioè io ho davanti persone che
33:37si trovano davanti a opere di
33:39inestimabile valore. Parlo dei Golden
33:42Globe perché vi do una piccola, diciamo,
33:45chicca di colore, giusto per laicizzare
33:48un attimino la la giornata.
33:50parteciperemo veramente come azienda ai
33:52Golden Globe e poi agli Oscar a marzo,
33:54in questo caso restaurando attori e
33:57attrici, insomma, di fama mondiale.
33:59avremo questo questo onore perché
34:01abbiamo laser e sistemi a microonde che
34:04potrebbero avere anche applicazione nel
34:06settore del del restauro, che hanno già
34:10trattato, probabilmente qualcuno di voi
34:12che è più social avrà visto Kim
34:13Kardashian che poi ha postato insomma le
34:15macchine nostre eccetera e ma non posso
34:18fare altri nomi, ma prossimamente
34:20usciranno grandi attrici, grandi attori
34:23sugli schermi. Quindi, diciamo, abbiamo
34:25raggiunto l'Olimpo da una parte, abbiamo
34:28raggiunto l'Olimpo da un'altra parte,
34:30quindi sono particolarmente contento.
34:32Però, riagganciandomi a quello che è
34:34stato appunto accennato dal dal
34:38direttore, poi dal professor Pini, si
34:41assiste quando parliamo di questi laser
34:44un po' più nuovi, quindi questi laser a
34:46fibra, una sorta di democratizzazione,
34:49nel senso ci sono parecchi tentativi
34:51anche dall'estero, soprattutto
34:52dall'Asia, di entrare con dei macchinari
34:56che, diciamo, in qualche modo possono
34:58cercare di portare dei benefici e
35:00ovviamente, come appunto è stato detto
35:02prima, Elenna, che ormai sono 40 anni
35:05che è più o meno in questo settore, si è
35:08distinta, siamo diventati veramente
35:10leader leader mondiali nel settore dei
35:12laser a lampada, nel settore laser a
35:15fibra, chiaramente qualche concorrente
35:16in più lo abbiamo, però vorremmo
35:19continuare appunto a ad a distinguerci
35:22creando qualcosa, cioè occupandoci di
35:25quello che io chiamo l'ultimo miglio.
35:27L'ultimo miglio è la vicinanza
35:30ai ricercatori, la vicinanza al
35:33restauratore, la vicinanza all'opera
35:35quando è possibile, chiaramente senza
35:37toccarla noi, ma cercando di suggerire
35:40parametri eccetera, ma anche studiando
35:41insieme questi parametri eh di questi
35:44laser, appunto, per rispettare la
35:46patina, per eh chiaramente eh fare un
35:50lavoro che sia che sia più organico.
35:53Come sono lati, come son nati i laser in
35:56fibra, diciamo, all'interno di Elen?
35:57Sono nati di fatto da applicazioni nel
36:00settore industriale, quindi laser che
36:02erano molto potenti, poi utilizzati per
36:05tagliare il la lamiera. Quindi laser in
36:09fibra, queste lunghezze d'onda, 60.000 W
36:11sparati da una fibra da 100 micron,
36:15hanno una brillanza, un'irradianza
36:17spaventosa.
36:19Si tagliano 12 cm di di acciaio inox.
36:23quasi come se fosse burro. Chiaro che
36:25non posso andare su una un palazzo, non
36:28posso andare su una su Michelangelo, non
36:31posso andare su un su un'opera d'arte
36:34così. E quindi chiaramente abbiamo
36:36cercato di mettere insieme una serie di
36:39parametri che potessero stare in piedi,
36:40ma non bastava. Quindi abbiamo
36:42cominciato le prime sperimentazioni a
36:43Creta, abbiamo cominciato le prime
36:45sperimentazioni insieme a Venaria Reale,
36:47l'abbiamo fatto con il CNR e siamo
36:50arrivati ad un livello che riteniamo
36:52essere, diciamo, sufficiente o più che
36:55sufficiente. Manca qualche pezzettino
36:57perché il pezzettino che manca è
37:00metterlo in mani esperte e ricevere un
37:03feedback. Quindi, eh, scrostando la
37:06tipica arroganza dell'azienda che arriva
37:08"Questo è il mio laser, usalo" perché
37:10funziona, mentre mettendoci veramente a
37:13disposizione
37:15per ascoltare chi sono veramente gli
37:17esperti e per poter poi riportare
37:21all'interno della dell'azienda la voce,
37:24quella che è la cosiddetta voice of the
37:26customer in inglese e quindi modificare
37:29i vari parametri e renderli ovviamente
37:31fruibili per poter utilizzare queste
37:34apparecchiature eh su sulle opere
37:36d'arte. Ehm un'altra cosa importante
37:40dell'ultimo miglio che in realtà prima
37:42dell'ultimo precede l'ultimo miglio è il
37:44fatto della sicurezza. Ehm troverete
37:48laser su Alibaba, troverete su
37:54quasi Temu con su AliExpress. Vedete
37:57delle porcate, scusate se uso questa
37:59questa cosa, questa parola brutta, però
38:02fondamentalmente ci sono questi
38:04tentativi di imitazioni, ma non soltanto
38:07di laser nel settore dei beni culturali,
38:08ma anche di laser che lavorano nel
38:10settore medicale, nel settore
38:11chirurgico, quindi settori molto
38:13sensibili anche per la salute dell'uomo,
38:15dove copiano anche la la parte cosmetica
38:19e poi ci buttano dentro delle cose che
38:20non veramente non stanno in piedi.
38:22abbiamo visto sui sistemi microonde ha
38:24messo dentro dei generatori della LG
38:26coreani che sono quelli proprio che si
38:28usano nei forni a microonde e fai
38:30bollito così. Sistemi che da 0 a 80 W
38:35metti una serie di di parametri a
38:38display e non tira fuori niente fino a
38:4080 W. A 80 W te ne dà 20, a 85 W te ne
38:44dà 140, cioè completamente random.
38:47Quindi bisogna stare attentissimo a
38:48quello che si compra. Chiaramente quello
38:51che facciamo come azienda e credo che
38:52sia importante dirlo, nessuna macchina
38:56esce
38:57non ha passato una serie di test, quindi
39:00sicurezza elettrica, compatibilità
39:02elettromagnetica, tutti i testi
39:04sensitivi della 612
39:07che sono importantissimi. Quindi da
39:09questo punto di vista sentitevi
39:11ovviamente sicuri di utilizzare sempre
39:14con i mezzi di protezione individuale
39:15perché ovviamente sono laser pericolosi
39:18questi queste apparecchiature.
39:21E poi parlando ancora di ultimo miglio i
39:23miei colleghi nuovamente il professor
39:25Alessandro Zanini, doppia citazione, ma
39:29anche Alessandro Palonghi, anche Laura
39:31Bartoli,
39:33la Valentina Trafeli, sono a
39:36disposizione per fare appunto test in
39:39cantiere, per fare appunto test
39:41preliminari sulle opere. Termino dicendo
39:45che eh giornate come queste sono
39:47particolarmente importanti e non è
39:49retorica. Perché le persone, soprattutto
39:52i giovani, possono conoscere
39:54l'esperienza di altre persone. E
39:58qui termino per non togliere posto ai
40:00lavori. Mi è capitato recentemente di
40:03andare alla, diciamo,
40:06giornata in cui è stato spiegato
40:08all'opificio delle pietre dure il
40:09restauro che è intervenuto sul trittico
40:12francescano. A un certo punto due due
40:16restauratrici dichiarano, ma proprio
40:19palese palese, dice noi siamo arrivati a
40:21un certo punto, c'erano questi ossalati,
40:23abbiamo aperto il cassetto, abbiamo
40:25chiamato la sointendente, abbiamo detto
40:26"Noi prendiamo tutto e lo mettiamo via".
40:28perché non c'era possibilità di di
40:31continuare e si son messe in contatto
40:34con una restauratrice dell'Istituto
40:37Centrale del Restauro, ha detto "Ma
40:38perché non provate a sentire Len che ha
40:40un laser a derbio e che potrebbe dare
40:43una mano? Perché ho fatto delle prove,
40:45ho fatto ovviamente anche dei lavori con
40:46Laser a derbio. Alla fine ci hanno
40:48chiamato, Alessandro ha messo in
40:50comunicazione, terza citazione, guarda
40:52che oggi son particolarmente bravo, eh
40:55ha messo in comunicazione appunto questo
40:57gruppo dell'opificio con con una nostra
41:00operatrice, han fatto le prove. Io
41:03reputo che sia uno dei resta elettronico
41:05più belli che siano mai stati fatti.
41:08commovente. C'è stata una standing
41:10ovation alla fine a queste questo gruppo
41:12di restauro eh su Firenze, ma questo
41:15grazie appunto a questa cross
41:17fertilizzazione di informazioni che che
41:20è nato appunto da da collegamenti che
41:22reputo essere particolarmente
41:23importanti, quindi reputo che oggi sia
41:25una giornata particolarmente importante
41:27anche dal punto di vista del networking
41:29oltre che ovviamente della discussione
41:32sul sui laser in fibra. Ringrazio
41:34nuovamente tutti e vi auguro buona
41:36giornata.
41:46Anna
41:47>> Anna Brunetto. Prego.
43:05scusi e per la forte
43:08eh positività espressa. Grazie per
43:11l'ospitalità in questo luogo magnifico.
43:17Se noi facciamo una ricerca su internet
43:20sull'uso della tecnologia laser nel
43:22restauro, oggi leggiamo che rappresenta
43:26un approccio innovativo, preciso e non
43:28invasivo per il trattamento e la
43:30rimozione di strati deteriorati da
43:33un'ampia varietà di superfici: pietra,
43:37metallo, legno, dipinti murali, dipinti
43:40su tela, tavola, tessuti, fibre in
43:42genere, non so, eccetera eccetera e
43:45plumaria, eccetera. E leggiamo ancora
43:47che è oggi una delle metodologie più
43:50avanzate e promettenti in conservazione
43:53e restauro, come appunto si è detto
43:56anche poco fa e si tratta di
44:00un'alternativa sostenibile che permette
44:03una maggiore selettività, efficienza e
44:06stabilità nel tempo e controllo rispetto
44:09ai metodi tradizionali, riducendo l'uso
44:13di sostanze chimiche e abrasivi.
44:17la selettività,
44:19il non contatto diretto con la
44:20superficie, l'autolimitazione,
44:23il non necessario proconsolidamento,
44:26eccetera, sono stati alla base e gli
44:29stimoli per i quali si è iniziato a
44:31studiare, ad usare il laser,
44:33determinando successivamente nuove
44:35potenzialità e nuovi vantaggi,
44:39è evidente dall'esame dei vari progetti
44:41sull'argomento avvenuti finora dagli
44:44anni 90 e dalla produzione scientifica e
44:47letteraria divulgata e dai casi sui
44:50quali sono stati impiegati i laser che
44:53la storia del laser nel restauro e nella
44:56conservazione rappresenta un caso
44:58esemplare di trasferimento tecnologico e
45:02di competenze dalla ricerca alla
45:05produzione industriale e infine ai
45:08cantieri di restauro. Vediamo che un
45:11tale processo virtuoso è stato
45:13interamente determinato dalle fruttuose
45:17interazioni e volontà tra istituzioni
45:20coinvolte e imprese che per prime hanno
45:23riconosciuto la valenza fortemente
45:26innovativa e le straordinarie
45:28potenzialità dell'approccio laser e devo
45:31dire che lo si può osservare anche in
45:34questa giornata di riunione.
45:37Oggi, se debbo essere sincera, io vedo
45:41rispetto agli anni 90 che l'impresa
45:45industriale sta galoppando, lasciatemi
45:49questo termine, obbligata delle leggi di
45:52mercato. Le imprese di restauro sono
45:55incuriosite dalle nuove strumentazioni
45:59e vogliono imparare ad usare i nuovi
46:01sistemi e cercano di capire se ci sono
46:04benefici rispetto a quelli vecchi
46:07e i quali a mano a mano vengono tolti
46:11dal mercato. Eh e la ricerca e
46:14l'attività sperimentale è rimasta
46:18indietro forse di qualche anno, non so.
46:22La ricerca però è quella che ci serve e
46:24ci dovrebbe dare la validazione, i
46:27parametri di controllo, la sicurezza
46:30sull'uso in cantiere dei nuovi
46:32dispositivi e ci servirebbero quindi dei
46:35nuovi progetti
46:36più fisici specializzati che studiano
46:39per noi e con noi restauratori le
46:42interazioni laser materia.
46:45Servirebbero anche i cosiddetti cantieri
46:47pilota con le relative simulazioni in
46:50laboratorio per studiare e approfondire
46:52le innovazioni tecnologiche, così eh
46:57come si fece negli anni 90.
47:00E tale sinergia, se venisse
47:04riprodotta e amplificata, potrebbe in
47:06qualsiasi modo giocare un ruolo
47:08importante per il pieno sfruttamento dei
47:11risultati della ricerca e la verifica
47:13della loro applicazione rigorosa, come
47:17pure per affrontare efficacemente tutte
47:20le problematiche ancora aperte, rendendo
47:23così durevole la rivoluzione metod
47:26metodologica che le tecniche laser
47:29stanno producendo nella pratica del
47:32restauro. Noi vediamo che molte
47:34esperienze hanno mostrato che il laser
47:37può essere un mezzo efficace e
47:41controllabile, ma richiede
47:44una cautela,
47:47ricerca e un
47:51solido supporto interdisciplinare.
47:55L'applicazione dei laser
47:58chiede veramente un continuo studio e
48:01una conoscenza approfondita della
48:03scienza, dei materiali. Non si tratta
48:05solo di indirizzare un raggio laser su
48:09una superficie, ma si tratta anche di
48:12adattare l'affluenza, la durata
48:14dell'impulso, la lunghezza d'onda del
48:17materiale e vedremo in questa giornata
48:21che con i laser in fibra a fibra attiva
48:24saranno ancora maggiori i parametri da
48:29selezionare.
48:31Nella quarta edizione di APLAR avevamo
48:36anche riflettuto sul rapporto tra
48:38innovazione tecnologica e responsabilità
48:42etica del restauro.
48:45Infatti non tutto ciò che è
48:47tecnologicamente avanzato è
48:50automaticamente migliore, però è sotto i
48:53nostri occhi che i laser e i loro
48:57aggiornamenti e tutti i loro
48:59alloggiamenti, se utilizzati in modo
49:01critico, possono contribuire a
49:04restituire maggiore leggibilità alle
49:07opere rispettandone la materia e la
49:10stratificazione nel tempo. Sappiamo
49:13anche che i laser hanno rivoluzionato le
49:16tecniche di pulitura cosiddette
49:18tradizionali e di conseguenza si può
49:21dire, non so, la rivoluzion ha
49:24rivoluzionato il restauro rendendolo più
49:27preciso, a volte più rispettoso
49:30dell'opera e penso che il laser possa
49:34essere un esempio di come scienza barra
49:38tecnologia possa ampliare la sensibilità
49:41e la responsabilità del restauratore o
49:44di chi ne dirige i lavori.
49:48È questo che vedete nell'ultimo
49:51cinquantenno noi abbiamo avuto un una
49:54grande evoluzione dei dispositivi laser
49:57a partire da appunto questo prototipo
49:59del 1972 che erano queste tre enormi
50:02scatole e che conoscete
50:06probabilmente appunto già
50:07fotograficamente perché le avevamo messo
50:09anche come immagine eh nella
50:13inpl
50:15nell'Aplenezia
50:17e 1972, anno in cui già compaiono le
50:22prime pubblicazioni riguardanti alcune
50:25sperimentazioni effettuate dal gruppo
50:27Lazarini, Asmus, Marchesini, per persone
50:32sicuramente illuminate che hanno visto
50:35avanti sull'applicazione del lasere e
50:38dalle pubblicazioni di quegli anni
50:42vediamo che si trattano di ricerche
50:44molto pionieristiche, lo vediamo anche
50:47dagli stessi dispositivi impiegati,
50:49ricerche spesso condotte in laboratorio
50:52su piccoli campioni di marmo o metallo
50:54antico o dove i risultati
50:58dimostrano che il laser poteva eliminare
51:01delle le croste nere o le ossidazioni in
51:04modo selettivo, anche se i problemi di
51:07riscaldamento e di microfessurazione
51:10erano ancora frequenti e dalle diverse
51:13pubblicazioni e diciamo che fin
51:15dall'inizio La tecnologia laser è stata
51:18accompagnata dagli studi di comparazione
51:21con le altre tecniche di pulitura e che
51:25si cercano di capire i meccanismi di
51:27interazione laser con la materia. Queste
51:30sono alcune immagini,
51:34appunto, dei laser protipali degli anni
51:3770-80. Qui, peraltro, abbiamo in sala il
51:41Giancarlo Cancagno che qui, appunto,
51:43negli anni 78 era era
51:48già lì che si divertiva praticamente con
51:51questi laser, appena usciva uno spot e
51:54si si urlava praticamente dalla
51:57felicità. E e qua vedete altre immagini,
52:03aspetta che ho smerliato qua, sempre di
52:05Johnasmus, anche al Duomo di Cremona. E
52:10poi qua vedete
52:12e l'evoluzione che da questo prototipo
52:16completamente aperto esce uno più
52:19compatto che è primo free running. di
52:21questo laser ce ne sono due comunque,
52:23non è che ce ne siano poi state
52:25costruite tante di più, nel senso che
52:27uno forse ce l'ha ancora Giancarlo
52:29Calcagno e e l'altro deve essere Museo
52:33Archeologico di Firenze, no? Ehm e però
52:37vedete anche questi che invece è il
52:41primo un laser che ci aveva prestato, si
52:47può dire la Quanta System ancora negli
52:50anni 93-94 dal quale dopo che si muoveva
52:54la testa del laser per far uscire lo
52:56spot ed articolato braccetto articolato
52:59che poi anche lì aveva poi avuto negli
53:02anni un po' di modifiche perché vedete
53:05che a un certo punto si rompeva l'ultima
53:08parte degli snodi e quindi però normale
53:10insomma in quegli in in quegli in quegli
53:14anni anche il professor Santa Maria che
53:17si lamentava con me stavamo dal
53:20giardinaggio.
53:21>> Eh sì,
53:23>> eh sì, sì, sì, sì. E e infatti
53:27negli anni 90 la tecnologia compie
53:30veramente un salto di qualità, i laser
53:33neon di Mioyag impulso breve e quindi il
53:36Qwitch a 1064 nanm diventa lo strumento
53:41standard per la pulitura delle superfici
53:43lapide per i metalli i quali e in questi
53:47anni si sviluppano i protocolli
53:49operativi
53:50e le prime linee guida per un uso sicuro
53:55e controllato del laser. Tra la metà
53:58degli anni
54:0090 e 2000 noi assistiamo
54:04ehm
54:06a a
54:08sistemi sempre più portatili, a
54:10lunghezze d'onda,
54:12a doppie lunghezze d'onda, ehm
54:17diagnostiche integrate, protocolli
54:19standardizzati
54:21e ogni tipo di
54:24laser, senza dubbio, ha la sua storia.
54:29e raggiunge le sue evoluzioni e
54:31aggiornamenti attraverso differenti
54:34applicazioni sul campo. Le esperienze
54:37dei molti restauratori lo sono la prova.
54:42Ehm, certo, ci sono sempre ancora a
54:45volte delle problematiche da risolvere
54:47come eh le diverse gli spot e gli spot
54:51che appena muovi il braceto, non so, non
54:53c'hai lo spot più preciso e questo a noi
54:56restauratori fa una grande differenza
54:59avere lo spot preciso oppure no, perché
55:01ti cambia il lavoro. Oppure devi devi
55:04avere la metodologia adattata perché sai
55:07che quel laser ha quella problematica e
55:10tu certe cose non le puoi fare o le puoi
55:12fare solo se utilizzi alcune
55:16opzioni.
55:19Ehm
55:21negli anni
55:232000210
55:25la tecnica raggiunge una matore maggiore
55:28maturità. vengono introdotti ancora di
55:30più sistemi sempre più compatti,
55:33portatili, precisi, capaci di combinare
55:36allora tutte queste lunghezze d'onda
55:39ancora di più e adattarsi anche ai
55:41diversi materiali. I principali laser
55:45usati nel restauro in quei periodi sono
55:47i neodimio yag, gli erbio yag, gli
55:50eccimeri e ognuno con le sue lunghezze e
55:52durate di di impulso. Si avverte nel
55:56settore che è necessario una formazione
56:00sempre più specialistica.
56:02Le applicazioni spaziano su tantissimi
56:05tipi di materiale. Lo si legge dagli
56:07atti del convegno La CONA, nato nel 95,
56:11dagli atti del convegno Applar, nato nel
56:142007, così come da tutte le varie
56:17pubblicazioni avvenute tra gli anni 98 e
56:212014. Ad esempio, l'edizione del 2014
56:26senza segna un ulteriore salto di
56:29qualità. si raccolgono 40 interventi a
56:32testimonianza della varietà e maturità
56:35raggiunta dal settore a livello pratico
56:40dell'applicazione
56:41e i contributi riguardano una una gamma
56:45di materiali e problematiche
56:49varie dalle pietre naturali artificiali,
56:52policromie, non e non pitture murali,
56:56contesti anche complessi come quelli
56:58degli ipogei.
57:00metalli, vetro, carta, tessut, tessili,
57:04legno, dipinti su tavola, tela, vernici
57:06sintetiche, spugne marine e insomma il
57:09limite però ancora riguardano costi, la
57:12complicità tecnica e la necessità di
57:16operatori anche qui che si ripresenta
57:19sempre la necessità di operatori
57:21altamente formati.
57:24I test preliminari, documentazione e
57:27lavoro interdisciplinare sono
57:29indispensabili. La sicurezza è un
57:31aspetto cruciale. Esistono norme
57:34internazionali che regolano l'uso del
57:37laser e richiedono DPI e procedure di
57:40controllo.
57:41anni 10 del 2000 fino ad oggi,
57:46anche se in corina per noi nel campo
57:50della conservazione nel campo
57:51industriale e medicale e in
57:54qualcheatorio di ricerca nel settore
57:56culturale si assistono a vere e proprie
57:59rivoluzioni dei laser a fibra eh
58:04e durate di impulso a femodi e
58:07picosecondi che potrebbero offrire
58:11dei controlli maggiori senza precedenti
58:14rispetto ad altri laser, come la
58:16possibilità di agire sulla pattina da
58:20rimuovere senza scaldare il
58:23subestrato.
58:28Oggi la ricerca e l'industria in
58:31generale confermano e si orientano verso
58:35sistemi ultravieloci
58:38di altissima selettività robotica
58:40scanner 3D con l'aiuto dell'intelligenza
58:43artificiale, sensori ottici per il
58:46controllo automatico
58:48dei parametri, approcci sostenibili e
58:51ecocompatibili
58:53e noi dovremmo essere preparati per
58:57ricevere ciò.
58:59Eh, non si tratterà quindi di sfruttare
59:02la mole di dati analitici prodotti in
59:06tempo reale, come
59:10eh come si pensava appunto allo scopo di
59:15andare verso l'autumazione dei processi
59:18ricadendo
59:19in quell'errore che anche prima Pini
59:25aveva enunciato. ai promordi
59:28dell'impiego del laser nel restauro
59:31negli anni 90, ma quanto piuttosto a
59:34fornire a restauratore nuovi strumenti
59:37che accrescano il livello di conoscenza,
59:41di controllo e di adattabilità delle
59:43procedure e alla grande variabilità
59:46delle morfologie,
59:48della composizione materica e dello
59:51stato di degrado dei manufatti da
59:52sottoporre al trattamento conservativo.
59:56per parlare di tutto ciò, di tutto
59:59questo, ci sarebbe la necessari di
1:00:03un'altra di un altro convegno. Ora non
1:00:06voglio rubare altro tempo poiché la
1:00:09giornata è piena di interventi
1:00:12focalizzati sul sistema dei laser a
1:00:16fibra attiva.
1:00:18Ciò che mi preme e mi piacerebbe venisse
1:00:22preso in considerazione sono le tabelle
1:00:25per la raccolta dei dati in cantiere o
1:00:28nelle sperimentazioni.
1:00:31In occasione della quinta edizione di
1:00:33Applar, avvenuta presso i musei
1:00:35vaticani, venne proposta ad opera de
1:00:39Michela Gottardo che è qui in sala,
1:00:41Stefano Spada e la sottoscritta, una
1:00:44tabella che era in grado di raccogliere
1:00:47l'operatività, la metodologia che si
1:00:50adottava con le dovute osservazioni del
1:00:53caso sull'opera in fase di trattamento
1:00:56del laser, tabella che in parte è stata
1:00:59recepita vita e che ha avuto un po' di
1:01:02frutti nel dal punto di vista di
1:01:04crescita metodologica. Questo
1:01:07riguardavano i laser usati in quel
1:01:10momento, no? E comunque laser ne ho di
1:01:12Mioyag e Derbio Yag.
1:01:16E ritengo ora
1:01:19che per una crescita comune di tutte le
1:01:22parti che dialogano e collaborano nel
1:01:26settore di produrre un'altra tabella che
1:01:30ci aiuti nell'uso di questi nuovi laser
1:01:32a fibra,
1:01:34tipi tipo di laser che hanno, come
1:01:38vedremo a breve con l'intervento della
1:01:42dottoressa Laura Bartoli.
1:01:45altri e nuovi parametri tecnici in modo
1:01:49che se usata riuscire realmente ad
1:01:53interscambiarsi
1:01:55le esperienze nelle future
1:01:57pubblicazioni.
1:01:59E una volta elaborata questa tabella per
1:02:03i laser a fibra attiva insieme a quella
1:02:06elaborata per gli altri laser,
1:02:10potrà essere inserita nel sito di
1:02:12Appler.
1:02:14Questa è una proposta appunto e resa
1:02:16scaric ehm
1:02:19ecco, con ciò vi ringrazio per
1:02:21l'attenzione e vi auguro buoni lavori
1:02:26della giornata.
1:02:35Ah,
1:02:37ho fatto un PS
1:02:39per le per chi costruisce le
1:02:42strumentazioni.
1:02:44E con questo io lascio la parola alla
1:02:48dottoressa Laura Bartoli, che purtroppo
1:02:51non è presente per una
1:02:57malattia momentanea. Speriamo che
1:03:01guarisca prestissimo e lei ci appunto
1:03:06illustrerà tutto quello che riguardano
1:03:09il confronto, funzionamento e confronto
1:03:12fra i laser pompati a lampada a fibra
1:03:15attiva. Grazie.
1:04:39Buongiorno. La vediamo. Lei ci sente?
1:04:45>> Mi dica. Può fa partire già?
1:04:47>> Sì, sì, posso andare
1:04:50>> un attimo piano. Ok, grazie.
1:04:53Allora, condivido.
1:04:55>> Può iniziare.
1:05:05>> Ok, vedete?
1:05:07>> Va benissimo. Grazie.
1:05:09>> Bene, allora, buongiorno a tutti. Mi
1:05:12dispiace tantissimo non essere lì con
1:05:15voi, è da tanto che parlavamo di questa
1:05:18giornata, ma purtroppo mi sono beccata
1:05:20la polmonite e quindi devo stare
1:05:23forzatamente a casa. Fortunatamente
1:05:26sfruttiamo questi metodi remoti e per
1:05:29così posso comunque farvi questa
1:05:31presentazione alla quale ci tenevo
1:05:34abbastanza perché proviene da eh toni
1:05:38che abbiamo avuto anche eh con Anna o
1:05:41con Francesca Zenucchini nel corso di
1:05:44questi di questi anni proprio sul su
1:05:47questi parametri di questi nuovi laser
1:05:51in fibra attiva e anche su le differenze
1:05:54che ci sono. all'interno dei diversi
1:05:57laser in in fibra attiva che abbiamo
1:06:00anche noi in Elen proposto durante gli
1:06:03anni. Quindi con questa presentazione
1:06:05cercherò un po' di dare qualche
1:06:08informazione in più su quelli che sono
1:06:11appunto le i parametri e le differenze
1:06:15fra i laser pompati a lampada, che sono
1:06:17quelli più tradizionali, insomma, che
1:06:19penso conosciate meglio, e questi nuovi
1:06:21laser in fibra attiva.
1:06:24Allora, i laser pompati alla lampada li
1:06:28conosciamo,
1:06:29sono quelli che utilizziamo per la
1:06:31pulitura dei beni culturali, sono
1:06:34fondamentalmente
1:06:36laser a stato solido, quindi laser che
1:06:39hanno come mezzo attivo un un cristallo
1:06:43che può essere o un cristallo di
1:06:44neodimio yag o un cristallo di erbio
1:06:47yag. Nel caso del cristallo di neodimio,
1:06:50la lunghezza d'onda eh emessa sarà
1:06:52quella di 1064 nanom, quindi siamo nel
1:06:55vicino infrarosso. Nel caso del laser
1:06:58derbbio, la lunghezza d'onda emessa sarà
1:07:00a 2940 e quindi siamo nell'infrarosso. I
1:07:04laser in fibra attiva invece sono laser
1:07:08anche chiamati sistemi ad alta
1:07:10frequenza,
1:07:12scusate ogni tanto ci sarà questa
1:07:14interruzioni.
1:07:16sistemi a scansione e sono laser che
1:07:19adesso vedremo
1:07:21brevemente come funzionano ed emettono
1:07:24comunque sempre a 1064, quindi come
1:07:26lunghezza d'onda non ci siamo spostati e
1:07:29questa è una delle poche differenze che
1:07:31c'è fra eh
1:07:35le poche cose uguali, scusate, che c'è
1:07:38fra i laseri pompati a lampada e i
1:07:39laseri in fibra attiva. Attualmente i
1:07:41laser in fibra attiva che voi, almeno i
1:07:43nostri delle Len, che poi potete aver
1:07:47utilizzato o potete utilizzare sono da
1:07:49una parte i laser della famiglia
1:07:52infinito che sono eh la prima versione,
1:07:56diciamo, dei sistemi laser in fibra
1:07:58attiva che è stata poi sostituita dalla
1:08:01ehm versione dei laser smart, lo smart
1:08:06300 W e lo Smart 100 W e prossimamente
1:08:10avremo
1:08:11a disposizione il nuovo sistema laser
1:08:13Discovery
1:08:15Discovery 300 che sarà, diciamo, simile
1:08:20come parametri messi allo Smart 300,
1:08:23però avrà delle dimensioni molto più
1:08:25contenute, come è già stato accennato,
1:08:28questa tecnologia de laser in fibra
1:08:30attiva è una tecnologia che va alla
1:08:33velocità della luce, cioè ci sono del
1:08:35dei cambiamenti
1:08:37velocissimi proprio all'interno eh per
1:08:39quello che riguarda della produzione
1:08:41delle sorgenti e quindi bisogna stare
1:08:43cercare di stare un po' al passo, anche
1:08:45se può un po' come diciamo anche noi nel
1:08:48prim po' bisognerà mettere un punto
1:08:49perché altrimenti no non ne usciamo.
1:08:52Quindi comunque diciamo questi sono i eh
1:08:55sistemi laser. Attualmente un po' una
1:08:58panoramica su tutti quelli che sono i
1:09:00sistemi laser che vengono, almeno quegli
1:09:02elen, utilizzati nell'ambito della
1:09:05pulitura dei beni culturali.
1:09:08Qual è la prima differenza fra i laser
1:09:11eh pompati a lampada ed i laser in fibra
1:09:15attiva? Allora, in ogni caso, ben lo
1:09:18sapete, chi ha seguito le mie lezioni,
1:09:20questa è la prima slide, no? Che laser è
1:09:24il famoso acronimo light amplification
1:09:27by stimulated emission of radiation. E
1:09:29questo non cambia, nel senso, ehm i
1:09:33componenti fondamentali di un sistema
1:09:35laser
1:09:37stessi, sia per i laser pompati a
1:09:39lampada che per i laser in fibra attiva.
1:09:42Le differenze però ci sono e sono
1:09:44sostanziali. Nei laser eh pompati a
1:09:48lampada i tre componenti principali sono
1:09:52eh la lampada, appunto, la lampada
1:09:54flash, no? quella parte che magari
1:09:56alcuni di voi hanno usato il laser,
1:09:58quelli pompati a lampada, sanno ogni
1:09:59tanto c'è da cambiare la lampada. Eh, a
1:10:01cosa serve questa lampada flash che è
1:10:03all'interno del laser? La lampada flash
1:10:05serve per il pompaggio del mezzo attivo,
1:10:09ossia per indurre all'interno del mezzo
1:10:11attivo quella che si chiama inversione
1:10:13di popolazione che serve poi per dar via
1:10:16al processo fisico di emo
1:10:20alla base della formazione di un raggio
1:10:23laser. Quindi in un laser pompato a
1:10:25lampada abbiamo una semplice lampada
1:10:27flash, un mezzo attivo che come dicevo
1:10:30prima potrebbe essere un cristallo, ad
1:10:33esempio un cristallo di mioyag m ed è il
1:10:36mezzo attivo, quindi è un mezzo che è
1:10:38stato scelto perché reagisce bene
1:10:40all'emissione stimolata. La cavità
1:10:43ottica è poi delimitata da due specchi,
1:10:47qui definiti come M1 e M2. Lo specchio
1:10:51M1 è uno specchio totalmente
1:10:53riflettente, mentre lo specchio M2 è uno
1:10:56specchio parzialmente riflettente.
1:10:59Si accende il laser, inizia il
1:11:02pompaggio, inversione di popolazione,
1:11:04emissione stimolata, si ha un aumento
1:11:06del numero di fotoni all'interno della
1:11:09cavità che cominciano a rimbalzare
1:11:10avanti e indietro fra gli specchi,
1:11:13passando nel mezzo attivo e aumentando
1:11:15ogni volta il loro numero, finché si
1:11:18raggiunge una sorta di soglia per la
1:11:21quale i fotoni, alcuni fotoni riescono a
1:11:23fuggire,
1:11:25diciamo, dallo specchio parzialmente
1:11:28riflettente.
1:11:29e a formare il raggio laser. Questo è la
1:11:32descrizione che io, diciamo, do sempre
1:11:35dei laser pompata a lampada, quindi una
1:11:37una sono dei sistemi teoricamente anche
1:11:40abbastanza semplici da un punto di vista
1:11:42eh di come sono prodotti. Dall'altra
1:11:46parte abbiamo i laser invece in fibra
1:11:48attiva. I tre componenti sono gli
1:11:50stessi. Io ho sempre bisogno di un
1:11:51sistema di pompaggio, di un mezzo attivo
1:11:55e di specchi per l'amplificazione. Mh,
1:11:59in un laser in fibra attiva non ho più
1:12:02una semplice lampada per la parte di
1:12:04pompaggio, ma il pompaggio è effettuato
1:12:08da una serie di piccoli laser adiodi che
1:12:12sono quelli che effettuano il pompaggio.
1:12:14C'è più dentro una lampada flash che si
1:12:16consuma dopo un tot di tempo, ma ci sono
1:12:19una serie di diodi laser a diodo che
1:12:23hanno anche una durata, una vita
1:12:25estremamente più lunga rispetto a quella
1:12:27di una lampada flash. All'interno di un
1:12:29laser in fibra attiva non c'è più un
1:12:31semplice mezzo attivo come ad esempio un
1:12:34cristallo di Noimio Yag, ma il mezzo
1:12:36attivo è proprio una fibra ottica. Per
1:12:39questi laser si chiama una in fibra
1:12:41attiva, perché il mezzo attivo è una
1:12:43fibra ottica ed è una fibra ottica, come
1:12:46si dice, drogata, dopata, con delle
1:12:50impurità
1:12:51spesso
1:12:53itterbio. Quindi c'è una fibra ottica
1:12:55intera che è eh dopata con questa
1:12:58impurità, viene pompata dai eh diodi e
1:13:03si forma sempre in versione di
1:13:05popolazione, emissione stimolata. Di
1:13:08cosa ho bisogno? Cosa mi manca? Mi
1:13:10mancano quelli che sono eh per
1:13:12l'amplificazione gli specchi nel laser
1:13:14pompati a lampada. nell'aser in fibra
1:13:16attiva non ci sono specchi, non c'è una
1:13:19cavita ottica come noi ce la immaginiamo
1:13:22che mh diciamo si può disallineare. Ad
1:13:24esempio, nel laser in fibra attiva la
1:13:27gli specchi sono sostituiti una da una
1:13:30lavorazione
1:13:32sulle facce della fibra ottica. Quindi
1:13:34la fibra ottica che immaginate ha un
1:13:37diametro di circa 1 mm alle sue sfacce e
1:13:42alle all'estremità ha una lavorazione
1:13:45per cui si formano questi cosiddetti
1:13:47reticoli di brag che formano che diciamo
1:13:50che fungono da specchio. Mh. E poi
1:13:53successivamente il il raggio laser viene
1:13:57portato al manipolo e poi vedremo come
1:13:59funziona oltre il manipolo. Quindi
1:14:01vedete che già da un punto di vista
1:14:04proprio costruttivo ci sono grosse
1:14:07differenze fra i laser pompata a lampada
1:14:09e laser in fibra attiva. La ovviamente
1:14:13ci sono dei vantaggi e degli svantaggi,
1:14:15diciamo i vantaggi del laser in fibra
1:14:18attiva. Il numero uno sono le
1:14:19dimensioni, perché con i laseri in fibra
1:14:21attiva, specialmente con gli ultimi
1:14:23modelli, si riesce ad avere laser di
1:14:26alta potenza. Immaginate quello che vi
1:14:28dicevo prima anche del Discovery 300.
1:14:31che è un laser con una potenza molto
1:14:34alta che ha le dimensioni pressa poco di
1:14:36un trolley della per andare in aereo.
1:14:39Mh. Quindi si riesce a stare in eh
1:14:42dimensioni molto piccole, anche perché
1:14:43il raffreddamento è fatto ad aria. Laser
1:14:47pompati a lampadan all'interno, lo
1:14:49sapete, un circuito di acqua, un
1:14:51circuito idraulico che serve per
1:14:52raffreddare tutti i vari componenti. Di
1:14:55questo non c'è bisogno in un laser in
1:14:56fibra attiva, dove il raffreddamento è
1:14:59fatto con l'acqua. Un altro vantaggio è
1:15:02che per come proprio è conformato il
1:15:05laser in fibra attiva ha anche bisogno
1:15:08di molta meno manutenzione interna. Non
1:15:11ci sono componenti che si possono
1:15:13disallineare, non ci sono componenti che
1:15:15si possono scheggiare, quindi anche da
1:15:17un punto di vista di manutenzione la
1:15:19sene fibrattiva hanno un punto in più.
1:15:22Mh, quindi questo è per dare un'idea
1:15:26subito delle differenze che ci sono fra
1:15:28i due ehm sistemi laser.
1:15:33Una domanda potrebbe essere: "Ma io eh
1:15:35che sono un profano, posso riconoscere
1:15:39eh diciamo a prima vista, posso
1:15:42riconoscere la differenza fra un laser
1:15:46pompato a lampada e un laser in fibra
1:15:49attiva?" Beh, le differenze si riconosce
1:15:51subito, eh, si vede subito ad occhio se
1:15:54un laser è un laser pompato a lampada o
1:15:56meno. Questo che vedete qui sulla
1:15:58sinistra è evidentemente l'operato di un
1:16:01laser pompato a lampada. Questo che
1:16:03vedete qui sulla destra invece è un
1:16:06laser a scansione, un laser in fibra
1:16:09attiva, quindi la differenza salta
1:16:11subito all'occhio. Eh, è molto semplice,
1:16:14diciamo, da questo punto di vista
1:16:15riconoscere se io sto utilizzando se
1:16:18qualcuno sta utilizzando un laser
1:16:20pompato a lampada o un laser in eh in
1:16:24fibra attiva. Nel laser eh pompato a
1:16:27lampada io ho eh non mi parte. Ecco, le
1:16:31laser pompate a lampada io ho uno spot,
1:16:35come vedete, circolare pieno, mh, che ha
1:16:39una dimensione di circa da 1 e me 2 fino
1:16:438. Non ho una scansione, sono io
1:16:45operatore che devo muovere il il mio
1:16:49spot per andare a interagire con la zona
1:16:52con la quale voglio interagire. Il laser
1:16:54in fibra attiva invece è sempre sì uno
1:16:56spot circolare. Eh, poi vedremo cosa
1:16:59significa. dice, "Ma io allora cosa vedo
1:17:00questa linea se lo spot è circolare?"
1:17:03Quindi l'aser fibrattiva, vediamo, fa
1:17:04uno spot circolare ma molto molto
1:17:07piccolo, con la dimensione di pochi eh
1:17:10micron, di qualche centinaia di micron.
1:17:13Questo spot molto piccolo viene poi
1:17:15mosso da un sistema di scansione. Quindi
1:17:18quello che io vedo, che vedo in questa
1:17:20immagine è una scansione, non parliamo
1:17:22di spot, eh, quindi quando uno dice eh
1:17:25che forma hai utilizzato si intende che
1:17:28forma di scansione, ovviamente, perché
1:17:29lo spot è comunque uno spot piccolo e
1:17:33circolare.
1:17:35questa immagine vi riporto due eh
1:17:38proprio immagini reali di come sono gli
1:17:41spot. Quindi questi sulla sinistra è uno
1:17:43spot di circa 2 mm
1:17:47laser pompato eh a lampada. Vedete uno
1:17:50spot gli spot fatti a mano, quindi uno
1:17:53un po' più alto, uno un po' più basso.
1:17:55Questi invece sulla destra sono gli spot
1:17:57tutti ben allineati uno accanto
1:17:59all'altro
1:18:01con un diametro,
1:18:03vedete qui? Siamo sui all'incirca 400 eh
1:18:08400 micron ed è sono gli spot appunto
1:18:13che formano la scansione. Quindi il
1:18:15laser pompato a lampada crea uno spot
1:18:18circolare eh con una dimensione di
1:18:21qualche millimetro. Il laser in fibra
1:18:24attiva forma uno spione di pochi micron
1:18:27che viene poi mossa, diciamo, quello che
1:18:31lo spot viene mosso per formare una
1:18:33scansione.
1:18:35Come si forma questa scansione? Chi ha
1:18:38usato il laser si chiederà perché il
1:18:40laser, i laser pompati a lampada hanno
1:18:43teniamo in mano questo bel manipolo
1:18:45piccolo leggero, così comodo da usare.
1:18:48Invece con il laser in fibra attiva mi
1:18:50devo tenere in mano un manipolo che
1:18:52insomma si cerca di farlo il più leggero
1:18:54possibile, però comunque ha sempre un
1:18:57suo peso.
1:18:58va circa 1 kg 1,2 pesa il manipolo di un
1:19:02laser in fibra attiva perché all'interno
1:19:05c'è proprio questo sistema di scansione.
1:19:08Quindi cosa cosa succede all'interno del
1:19:11del manipolo? Questo è eh vedete il
1:19:15laser eh incidente, quindi il laser che
1:19:18arriva dall'interno della macchina mh
1:19:20diciamo viene mh fatto rimbalzare su due
1:19:25specchietti motorizzati che sono quelli
1:19:27che muovendosi fanno proprio la la
1:19:30scansione, riescono a fare la scansione.
1:19:33Questi il fascio passa poi attraverso
1:19:35una lente che si chiama lente feta che
1:19:39focalizza lo spot in un puntino molto
1:19:42molto piccolo del piano immagine sul
1:19:46quale poi si forma appunto la la forma
1:19:49di scansione scelta. Questi due sono eh
1:19:52due i due manipoli che attualmente sono
1:19:55montati sui nostri sistemi laser. Quindi
1:19:58vedete qui sulla eh partiamo da questo
1:20:01questo qui sulla nel centrale diciamo
1:20:04che è il manipolo del laser infinito.
1:20:07Chi di voi l'ha usato lo conosce. Questo
1:20:09qui invece sulla eh sinistra è il nuovo
1:20:12manipolo dei laser, della famiglia Smart
1:20:15e della famiglia Discovery. Quindi
1:20:17vedete il manipolo è abbastanza,
1:20:20diciamo, un po' grande, eh, però non si
1:20:22può fare altrimenti perché dentro ci
1:20:24sono tutti questi componenti che già
1:20:25sono molto molto miniaturizzati. Eh,
1:20:29quindi il dalla lente esterna che è
1:20:33questa qui, indicando che è questa lente
1:20:36fet focalizza il punto i punto, diciamo,
1:20:41è il mio spot di pochi micron, poche
1:20:43centinaia di micron sul eh piano focale,
1:20:47sul piano immagine e poi questo puntino
1:20:50viene mosso, eh io riesco a vedere la
1:20:52forma di scansione. Quindi ovviamente la
1:20:54forma di scansione che io vedo è formata
1:20:57da questo puntino molto piccolino che si
1:20:59muove velocissimamente
1:21:01nella forma scelta.
1:21:04Stessa cosa succede con il manipolo
1:21:07vecchio, il manipolo del laser infinito.
1:21:10Anche qui c'era la lente che focalizzava
1:21:12in un in un punto molto piccolo e poi io
1:21:16posso scegliere, poi lo vedremo dal
1:21:18display la forma e il puntino viene
1:21:20mosso molto velocemente per fare la
1:21:23forma di scansione scelta. Altra
1:21:25differenza che subito vediamo, eh, che
1:21:27poi chi magari c'è qualcuno fra di voi
1:21:30nel pubblico, diciamo, che anche non ha
1:21:33tanta familiarità anche con gli altri
1:21:35laser, quindi vedremo anche come
1:21:36funziona con i laser appompati a
1:21:39lampada. Però un punto che subito si
1:21:41vede da m che subito salta all'occhio da
1:21:44questa descrizione è che io con questi
1:21:46laser eh a scansione, quindi con i laser
1:21:50in fibra attiva, devo lavorare ad una
1:21:53distanza fissa perché la scansione,
1:21:55vedete, avviene solo sul piano focale,
1:21:59precisamente sul piano focale della
1:22:01lente. Quindi, se io ho montato sul mio
1:22:04manipolo una lente che ha una distanza
1:22:07focale di 250 mm, che è la distanza
1:22:11focale standard, 25 cm, l'operatore
1:22:15dovrà essere bravo eh a stare sempre ad
1:22:18una distanza di 25 cm dall'oggetto è c'è
1:22:23pochissima profondità di fuoco. Cos'è la
1:22:26profondità di fuoco? è quella eh diciamo
1:22:29zona vicino al fuoco, un più e meno
1:22:32intorno al fuoco che mi permette ancora
1:22:34di essere a fuoco. Con questi sistemi
1:22:39questa distanza di fuoco, questa
1:22:40profondità di fuoco è di pochi
1:22:42millimetri, quindi realmente
1:22:45sta l'operatore prendere anche mano,
1:22:47perché io mi rendo conto che spesso
1:22:49bisogna un po' prendere la mano a stare
1:22:52sempre alla stessa distanza dall'oggetto
1:22:55sul quale si sta lavorando e questo,
1:22:57cioè lo sapete meglio di me, è più
1:22:59semplice su una superficie planare
1:23:02diventa più complicato su una superficie
1:23:04lavorata dove io io devo, diciamo,
1:23:07muovermi seguendo l'andamento
1:23:11della superficie. Però questo è un punto
1:23:13fondamentale. Con i laser a scansione si
1:23:17lavora ad una distanza fissa ed è una
1:23:20distanza che è data dalla focale montata
1:23:23sul manipolo. Questo è molto diverso da
1:23:27ciò al quale anche tanti di voi allr,
1:23:30insomma, mi conosco, lo so che li usate
1:23:33tanto i laser, li avete usati
1:23:34tantissimo. quello che siete abituati a
1:23:37fare con
1:23:39invece i laser pompati a lampada, perché
1:23:44con i laser pompati a lampada noi
1:23:46abbiamo questi due manipoli. Eh, vedete,
1:23:49sono due manipoli molto più piccoli,
1:23:51molto più leggeri e molto più
1:23:52maneggevoli, ma perché dentro non hanno
1:23:55un sistema di scansione. Quindi c'è il
1:23:57manipolo a focale fissa, come quella ad
1:24:00esempio dell'erbio o del Thunder, dove
1:24:05qui all'interno c'è una lente
1:24:08dov'è, aspettate eh, che non ve la fa
1:24:10partire. Ecco, dove all'interno c'è una
1:24:12lente, una lente che fa un che ha un
1:24:14fuoco a circa 1 m. Mh, quindi fa il
1:24:18fuoco a 1 m e io per posso lavorare,
1:24:22diciamo, a diverse distanze dal ehm dal
1:24:26materiale. Cambiando la distanza alla
1:24:29quale lavoro dal materiale, cambio la
1:24:31dimensione dello spot. Eh, ve le
1:24:32ricordate queste cose? Quindi cambiando
1:24:34la dimensione dello spot cambio la
1:24:36densità di energia e la stessa cosa la
1:24:39faccio con i laser invece che hanno il
1:24:41manipolo a focale variabile, quindi il
1:24:44manipolo con questo stantuffo che si
1:24:46muove all'interno del corpo. Anche qui
1:24:49c'è una lente e io posso facendo uscire
1:24:54il lo stantuuffo dal manipolo, ottengo
1:24:57un ehm
1:24:59uno spot più piccolo. Entrando con il
1:25:02manipolo ottengo uno spot più grande.
1:25:05Questo discorso dello spot grande, spot
1:25:08piccolo, a cosa si lega? si lega a
1:25:10qualcosa che voi, insomma, chi utilizza
1:25:12il laser conosce benissimo, che è
1:25:14l'affluenza, eh, che è appunto un
1:25:17parametro fondamentale
1:25:20per quello che riguarda la pulitura
1:25:23laser, soprattutto con i laser a questo
1:25:26punto pumpati a lampada, perché più
1:25:29piccolo è lo spot, più alta sarà la
1:25:32fluenza, più alta sarà la densità di eh
1:25:35energia. Quindi, con io utilizzo i laser
1:25:39eh pompati a lampada, l'operatore non è
1:25:42abituato a stare fisso in una posizione
1:25:45come dovrà stare con il laser in fibra
1:25:48attiva, anzi è abituato proprio a
1:25:50muoversi, a prendere ad acquisire quella
1:25:53eh sensibilità nell'utilizzo del
1:25:55manipolo che gli permette appunto di
1:25:58giocare anche con la dimensione dello
1:26:01spot che è un punto, lo sapete meglio di
1:26:04me, fondamentale, no? ottimizzare oltre
1:26:07ai parametri da display anche la
1:26:09dimensione dello spot. Con questa
1:26:13variazione della dimensione dello spot
1:26:15cosa si varia appunto l'affluenza che è
1:26:18appunto qui si vede un video, se mi
1:26:20riesce farlo partire, abbiate pazienza,
1:26:22in cui si vede come con i laser ehm
1:26:28pompati a lampada sia fondamentale
1:26:31questa variazione della
1:26:34della forma. della dimensione dello
1:26:36spot, perché vedete io qui mi avvicino e
1:26:40più lo spot è piccolo, più il la densità
1:26:43di energia eh è elevata e più efficace,
1:26:47diciamo, è l'interazione con il
1:26:50materiale. Mh eh movimento, quando
1:26:54utilizzate uno un laser in fibra attiva,
1:26:57ve lo dovete dimenticare, eh, vi dovete
1:26:59dimenticare di avvicinarvi e di
1:27:01allontanarvi. dovete concentrarvi sul
1:27:03trovare il m la la
1:27:08distanza giusta e rimanere a quella
1:27:11distanza. Quindi anche questa è subito
1:27:12un'altra differenza sostanziale quando
1:27:15si usa un laser eh pompato a lampada e
1:27:19quando si usa un laser in fibra attiva.
1:27:22Altra differenza è il display. Mh, chi è
1:27:26abituato ai display che vedete qui sulla
1:27:28sinistra, che sono i laser pompati a
1:27:30lampada, quando vede il display di un
1:27:32laser in fibra attiva gli prende un
1:27:34colpo, perché vedete che la quantità di
1:27:37parametri
1:27:38o che l'operatore può variare in un
1:27:42laser in fibra attiva sono estremamente
1:27:45più numerosi di quelli di un laser
1:27:47pompato a lampada. Laser pompato a
1:27:49lampada alla fine eravamo abituati bene,
1:27:51no? Cosa si si poteva variare? si poteva
1:27:55eh fondamentalmente variare eh l'energia
1:27:59mh quindi energia, la frequenza, eh in
1:28:03alcune volte quando proprio c'erano
1:28:05tanti parametri da variare anche la
1:28:07modalità, quindi ci sono i laser, ad
1:28:09esempio, che hanno doppia durata
1:28:11dell'impulso, si poteva variare anche
1:28:13quello. E ci sembrava di variarne tanti,
1:28:15eh ci sono tre parametri da variare, più
1:28:17c'è da muovere il manipolo. Eh, questo è
1:28:23un laser, eh, il combo. Mh, in questo
1:28:26sotto è un display di un Thunder
1:28:28Compact, però anche lì, diciamo, si
1:28:30varia la frequenza, si varia l'energia.
1:28:32Qui volendo, uno può cambiare la
1:28:37lunghezza d'onda e poi il resto si
1:28:39faceva con il manipolo, la variazione
1:28:41della dimensione dello spot. Questo qui
1:28:45a destra è invece un bel display di un
1:28:48laser in fibra attiva. Mh, come vedete
1:28:51la quantità di parametri
1:28:54da variare è estremamente eh maggiore.
1:28:59Mhissimi
1:29:02parametri e quindi bisogna un po'
1:29:04conoscerli e capire, insomma, cosa
1:29:06significano questi parametri per poi
1:29:09poterci anche addentrare
1:29:10nell'ottimizzazione
1:29:12dei parametri stessi. M quindi andiamo
1:29:14poi a vedere quali sono questi vari
1:29:18parametri. Una differenza che però vi
1:29:21voglio ehm subito portare all'attenzione
1:29:25è qualcosa che si vede già da qua. Mh
1:29:28già da qui si vede una grossa differenza
1:29:30per quello che riguarda le energie e le
1:29:33frequenze. Se guardate il display qui in
1:29:36alto, il display del questo è un combo
1:29:39sempre m vedete che emette noi stiamo
1:29:42lavorando in questo momento con
1:29:44un'energia di 600 m a una frequenza di 3
1:29:48Hz. Mh, quindi energia abbastanza alta,
1:29:51eh, 600 m, frequenza 3 Hz, tre impulsi
1:29:55al secondo, ta ta. Quindi sto andando
1:29:58lentamente e così. Io faccio il mio
1:30:00colpo, guardo cosa succede, verifico
1:30:04cosa è successo, se ho ho sparato
1:30:06troppo, troppo poco e così era come
1:30:09eravamo abituati. Il laser in fibra
1:30:11attiva invece, guardate sotto,
1:30:14è completamente un altro mondo, perché
1:30:17se andate a vedere gli stessi parametri
1:30:20nel display sotto vedete che i
1:30:25qui sto lavorando ad un'energia di
1:30:28singolo impulso di 0,20 m con una
1:30:32frequenza di 110 kHz.
1:30:36è proprio
1:30:39quindi con i laser pompati a lampada e
1:30:43questo è un punto fondamentale,
1:30:45son tutti fondamentali, però anche
1:30:47questo, diciamo, per capire bene anche
1:30:49le differenze è estremamente importante
1:30:52da capire. Con i laser pompati a lampada
1:30:55io lavoro ad alte energie con una
1:30:58frequenza molto bassa. I laser in fibra
1:31:01attiva invece lavorano ad con energia di
1:31:04singolo impulso molto bassa ma a
1:31:07frequenze molto alte. Quant'è queste ne
1:31:10laser in fibra attiva l'energia di
1:31:12singolo impulso? Allora, i laser che
1:31:15abbiamo attualmente,
1:31:18scusate, eh da 300 W, raggiungono
1:31:23un'energia massima di singolo impulso di
1:31:2610 m. Eh, che immaginate, noi si lavora
1:31:31con il Thunder che ha un'energia di
1:31:32singolo impulso di 900 m, cioè proprio
1:31:36un altro mondo. E come frequenze i laser
1:31:39in fibra attiva lavorano da frequenze
1:31:43basse, dove basse siamo sempre nei
1:31:45regimi del kHz, eh fino a frequenze
1:31:48anche molto alte, diciamo, però eh
1:31:50raramente si superano i 200 kHz quando
1:31:54si lavora, perché altrimenti si va a
1:31:55frequenze veramente troppo alte, però si
1:31:57lavora comunque nel regime del kHz,
1:32:00quindi anche qui vedete un'altra
1:32:03differenza veramente sostanziale. Tre
1:32:05laser pompati a lampada con si spara pa
1:32:09colpi a energia molto alta e frequenza
1:32:12molto bassa. E laser in fibra attiva
1:32:14invece dove si lavora con impul singolo
1:32:18impulso, energia di singolo impulso
1:32:20molto bassa, addirittura a volte molto
1:32:22spesso sotto il millul e frequenze molto
1:32:26molto alte. Quindi anche qui si capisce
1:32:29come siano due mondi diversi e devo dire
1:32:33come c'è la necessità di una giornata
1:32:34come questa per fare un po' di chiarezza
1:32:38su alcuni di questi di questi aspetti.
1:32:41Allora, vediamo un attimo i ehm
1:32:45i parametri mh con i quali l'operatore
1:32:48va a identifinteragire con un laser in
1:32:51fibra attiva. Questo è il display. Ok? E
1:32:54quindi voi vi trovate davanti un display
1:32:57del genere. Mh, allora, eh oltre a
1:33:00abilitare il laser e da qui, quindi con
1:33:03laser enable, io abilito il laser, sparo
1:33:06con il grilletto eh dal finger switch al
1:33:09manipolo. Handlight è la luce m che è
1:33:14sul manipolo, quindi per illuminare la
1:33:15zona. E poi ci sono i veri e propri
1:33:18parametri. Allora, il primo parametro è
1:33:20la frequenza. Mh, la frequenza che come
1:33:24sempre diciamo non è che ha cambiato e
1:33:27in questo caso cambia la sua
1:33:28definizione, no? È sempre la stessa. La
1:33:30frequenza è il numero di impulsi al
1:33:32secondo, quindi una frequenza di 34 kHz
1:33:37io sto sparando 34.000
1:33:40impulsi in un secondo. Mh, quindi
1:33:44diciamo sono sempre frequenze
1:33:46estremamente
1:33:49alte, anche se spesso lavoro anche a
1:33:50frequenze più alte di questa. Mh.
1:33:53Quindi il primo parametro è la
1:33:54frequenza. Secondo parametro che si
1:33:56incontra è la potenza. La potenza è data
1:34:00in un eh sistema, vedete, percentuale.
1:34:03In questo caso io sto lavorando all'85%
1:34:08della potenza del laser. Dopo vi farò
1:34:11vedere come si calcolano poi eh
1:34:14l'energia per impulso e la potenza
1:34:18istantanea, diciamo, che emettendo il il
1:34:21laser. Mh. Quindi queste sono due due,
1:34:24diciamo, fra i parametri che io devo
1:34:27variare più spesso eh perché
1:34:28nell'ottimizzazione si basa molto
1:34:30trovare il giusto equilibrio fra
1:34:33potenza, frequenza e poi vedremo anche
1:34:36altri parametri, purtroppo. Altro
1:34:38parametro importante è la velocità di
1:34:42scansione. Che cos'è la velocità di
1:34:44scansione? Abbiamo visto che il mio
1:34:45puntino che viene creato dalla
1:34:48focalizzazione eh del manipolo si muove
1:34:51velocissimamente
1:34:52sulla sua forma di scansione scelta. La
1:34:55velocità di scansione è quanto
1:34:57velocemente si muove questo puntino. Si
1:34:59può muovere a 1 m/s, seconds, quindi si
1:35:01muove anche abbastanza piano. Questo che
1:35:05è una immagine e di cui devo ringraziare
1:35:08eh Peter Coop che me l'è data perché io
1:35:10non essendo in ufficio da una vita eh
1:35:12non ho non potevo fare immagine, quindi
1:35:14lo ringrazio tanto. E questa è la una
1:35:17velocità di scansione, ad esempio, lo
1:35:19stanno usando a 26 m/s, seconds,
1:35:21seconds, quindi il mio puntino si sta
1:35:23muovendo molto molto più velocemente e
1:35:27vedremo che anche questo, diciamo, ha un
1:35:28peso poi su vari effetti che abbiamo
1:35:33delle dell'interazione, diciamo, del
1:35:36laser con il materiale. Quindi, ok, non
1:35:39non sbagliamo, diciamo, non con mh con
1:35:43mh ehm sbagliamo la frequenza con la
1:35:46velocità di scansione. Io faccio sempre
1:35:49questo esempio, penso abbiate capito,
1:35:50insomma, la differenza, però per capire
1:35:52frequenza e velocità di scansione,
1:35:54immaginate ad avere in mano una
1:35:56mitragliatrice. Mh, quanti colpi state
1:35:59sparando? Ta ta ta ta ta. è la frequenza
1:36:01di ripetizione. Quanto velocemente vi
1:36:04muovete a destra e a sinistra è la
1:36:06velocità di scansione. Ok? Tanto per
1:36:10rendere forse più chiara la differenza
1:36:12fra frequenza e velocità di scansione.
1:36:15Altro parametro importante, anzi due
1:36:18parametri importanti sono la size,
1:36:21quindi la dimensione e la forma della
1:36:23scansione. Quindi qui si parla di forma
1:36:25di scansione, eh, non forma dello spot.
1:36:28Lo spot è sempre circolare. Questa è la
1:36:30scansione. Io posso scegliere in questi
1:36:33laser e questo è uno dei grandi vantaggi
1:36:34del laser, di questi tipi di laser,
1:36:37posso scegliere la forma della
1:36:39scansione, quindi posso scegliere una
1:36:40linea orizzontale, una linea verticale,
1:36:42un cerchio, però è una circonferenza,
1:36:44eh, non è un cerchio pieno come quello
1:36:47dei laser pompati a lampada, è una
1:36:48circonferenza. un brush verticale
1:36:51orizzontale che è una linea, poi la
1:36:53vedremo, si muove da sola, diciamo, in
1:36:56orizzontale o in verticale. La forma
1:36:59Lissa giù che è una forma che è un mix,
1:37:01diciamo, di seni e coseni, eh tanto per
1:37:05capire sono una sorta di infinito e il
1:37:07cross brush è una linea orizzontale, una
1:37:09scansione orizzontale
1:37:12seguita da una scansione verticale.
1:37:15Altro quindi vantaggio e differenza fra
1:37:19laser pompata lampade e laser in fibra
1:37:21attiva è questa size, la dimensione
1:37:23della scansione che può raggiungere dei
1:37:26valori estremamente elevati. Io con i
1:37:29nuovi laser posso avere delle
1:37:32forme di scansione che hanno una
1:37:34dimensione anche i 10-15 cm, non
1:37:39millimetri, eh, centimetri. Quindi
1:37:41riesco a spazzolare, diciamo, anche zone
1:37:45estremamente ampie e questo sicuramente
1:37:48è uno dei grandi vantaggi di questi
1:37:51sistemi laser, quindi la possibilità di
1:37:54non lavorare più con il nostro tanto
1:37:56amato piccolo spot di pochi millimetri,
1:37:59ma di lavorare con delle dimensioni
1:38:02molto molto più impegnative con le
1:38:04quali, insomma, si può anche lavorare
1:38:06molto più velocemente. pensato
1:38:07ovviamente caso poi questo laser vedremo
1:38:11nel proseguo della giornata viene
1:38:13utilizzato in tanti ora adesso in tanti
1:38:16su tanti materiali diversi però diciamo
1:38:18è laser nato per le grandi superfici
1:38:21proprio perché con una scansione anche
1:38:25di 7-8 cm si comincia a ragionare. ci si
1:38:28può fare a lavorare su una facciata con
1:38:30uno spot di 3 mm, insomma, e ci si fa,
1:38:33però ci vuole un pochino più di tempo,
1:38:35eh, quindi, diciamo, è un laser che
1:38:37permette di avere queste scansioni molto
1:38:40grandi e quindi di lavorare anche su
1:38:41superfici molto estese.
1:38:44Altra, siccome non ci bastavano questi
1:38:47parametri, eh, dice aggiungiamone
1:38:49ancora, facciamo la cosa ancora più
1:38:51complicata e negli ultimi sistemi laser,
1:38:54quindi non nell'infinito,
1:38:57ma nella serie dei laser smart e
1:39:01discovery c'è la possibilità anche di
1:39:04variare la durata dell'impulso. Il laser
1:39:07infinito ha una durata dell'impulso
1:39:09fissa di circa 100 nanosecondi, quindi è
1:39:13un paragonabile come durata il nostro
1:39:15buon vecchio LQS. I laser Smart e
1:39:19Discovery che uscirà a breve avranno
1:39:22invece hanno invece la possibilità di
1:39:24oltre a tutti quei parametri che abbiamo
1:39:26visto finora di variare anche la durata
1:39:28dell'impulso. Cioè io posso scegliere
1:39:31una durata dell'impulso da 2 a 500
1:39:34nanosecondi a vari step che poi vedremo
1:39:39eh successivamente.
1:39:41Infine c'è questo qua che è il lens type
1:39:43che questo attualmente diciamo
1:39:47questa parte qui, quindi la tipo il tipo
1:39:48di lente è intercambiabile
1:39:51sull'infinito. Quindi sull'infinito io
1:39:53posso scegliere se mettere una lente da
1:39:552,50, da 355 o da 500. Per adesso sui
1:40:00laser smart e discovery questa è fissa,
1:40:04è una lente fissa di 250, ma cambieremo
1:40:07probabilmente anche questo. Quindi
1:40:09aggiungiamo ancora un altro parametro
1:40:12che è quello della lente, però per
1:40:13adesso è fissa, eh abbiamo solo la lente
1:40:15da 250 e qui sotto ci sono dei parametri
1:40:19che la temperatura dello scan, la
1:40:22temperatura del laser, lo stato del
1:40:23laser. Questi, diciamo, servono anche un
1:40:25po' all'assistenza per capire se c'è
1:40:27qualche problema e questi due che poi
1:40:29vedremo più nel nel dettaglio. Mh,
1:40:33allora, m queste due parti del brush
1:40:36width e del brush fill sono due
1:40:38parametri,
1:40:41scusate, che si attivano soltanto quando
1:40:44io scelgo forme brush, forme brush,
1:40:48ossia forme che hanno un
1:40:51movimento. Eh, poi vedremo nel dettaglio
1:40:54cosa significano brush with e brush
1:40:58fill. Allora, un punto importante sul
1:41:02quale voglio subito ehm
1:41:05porre l'attenzione è sempre una,
1:41:07diciamo, una sorta di novità perché
1:41:09magari alcuni di voi hanno usato
1:41:10l'infinito e ancora non hanno potuto
1:41:13mettere le mani su quelli nuovi, sullo
1:41:15smart e poi, insomma, sul Discovery che
1:41:18uscirà,
1:41:19eh, perché c'è un'altra differenza. Mh,
1:41:22addirittura ora cominciano a esserci le
1:41:23differenze anche fra eh le vecchie la
1:41:26vecchia famiglia, diciamo, dei primi
1:41:27laser in fibra attiva, che è l'infinito,
1:41:29e le nuove famiglie, gli smart. Eh,
1:41:31perché sugli smart c'è questa mh
1:41:36frequency optimization modes, mh che è
1:41:39un punto però importante che ve lo
1:41:41volevo far vedere già da subito perché
1:41:44mh questi laser, diciamo, queste
1:41:46sorgenti sono state fatte in modo da
1:41:49avere una frequenza ottimale relativa ad
1:41:53ogni durata dell'imputo.
1:41:56Quindi io posso scegliere di utilizzare
1:41:59questi laser in modalità in modalità di
1:42:02frequenza ottimizzata oppure di liberare
1:42:05anche la frequenza. Quindi io posso
1:42:08scegliere, ad esempio, se qui ho un
1:42:10impulso, scelgo l'impulso di 150,
1:42:13vedete? La frequenza ottimizzata sarebbe
1:42:1680 kHz. Qui ho 110, quindi vuol dire che
1:42:18ho deciso di liberare
1:42:22anche questa questo parametro. Come
1:42:26faccio a passare da una modalità
1:42:27all'altra? Mh, per passare da una
1:42:29modalità all'altra e guardate bene come
1:42:32si fa. Non è difficile, però insomma ve
1:42:34lo faccio vedere. si va in impostazioni,
1:42:36quindi si preme su questo pulsantino
1:42:38quassù, eh, in alto, si va in
1:42:40impostazione, mi appare una pagina,
1:42:43diciamo, una pagina nuova e in questa
1:42:45pagina nuova c'è il bottone frequency
1:42:48optimization mode off. Quindi io posso
1:42:51scegliere se stare in una modalità di
1:42:54ottimizzazione della frequenza, quindi
1:42:56io posso variare tutti i parametri, ma
1:42:58come frequenza mi rimane quella
1:43:02ottimizzata per la mia lunghezza, per la
1:43:04mia durata dell'impulso scelta. Oppure
1:43:08mh se vedo, diciamo, che questa
1:43:09frequenza non va bene per il mio lavoro,
1:43:12se mi sento confident che riesco anche a
1:43:15variare anche questa frequenza, posso
1:43:17togliere l'ottimizzazione e questo a
1:43:19quel punto mi libera anche la la
1:43:21frequenza e posso quindi agire anche su
1:43:24questo valore. M ci torneremo su questa
1:43:28frequency optimization mode, su questa
1:43:31frequenza che si chiama di cutof perché
1:43:33è un punto importante che poi ci torna
1:43:37utile anche per altre considerazioni.
1:43:40Comunque questo è un punto. Quindi se
1:43:42voi ricevete il laser, lo smart, provate
1:43:45a usarlo, mettete, selezionate una certa
1:43:48durata dell'impulso e non riuscite a
1:43:50variare la frequenza, è normale, dovete
1:43:53andare in impostazioni. Se proprio
1:43:54volete variare la frequenza, andate in
1:43:57impostazioni, premete in off e quindi
1:44:00liberate anche eh la variazione della
1:44:02frequenza e la potete a questo punto
1:44:05variare a vostro eh piacimento. Vedremo
1:44:08cosa comporta questo fatto di di di
1:44:12discostarsi da quella che è la frequenza
1:44:14di di Catof. Allora, ehm
1:44:20questa frequenza di Catof
1:44:22è una frequenza che è data dal proprio
1:44:26dalla sorgente laser. Mh questa sorgente
1:44:28laser ha eh un limite
1:44:32sulla frequenza di ripetizione degli
1:44:33impulsi. Quindi questa è la potenza e
1:44:36questa è la frequenza. Se la mia
1:44:38frequenza impostata, che questa è la
1:44:40frequenza di cutof,
1:44:44quindi se la la frequenza che io ho
1:44:45impostato è superiore o uguale mh a la
1:44:50frequenza di catof, il laser eroga è
1:44:54capace di erogare tutta la sua potenza
1:44:57nominale. Se invece la frequenza
1:45:00impostata è minore di questa frequenza
1:45:03di katof, il laser automaticamente
1:45:04riduce la potenza per proteggere
1:45:09la fibra e il diodo di eh pompaggio. Mh,
1:45:13quindi, diciamo, è un sistema che serve
1:45:16per eh a un certo punto salvaguardare eh
1:45:20la sorgente laser, anche se diciamo per
1:45:22come la utilizziamo noi, non è un
1:45:25problema se uno lavora sopra o sotto la
1:45:28frequenza di katof, non è che lavorando
1:45:30sotto la frequenza di katof si rovina di
1:45:32più il laser e comunque non lo usate per
1:45:3524 ore al giorno, 5 mesi di fila. Eh,
1:45:38quindi diciamo e però è una cosa che va
1:45:40saputa mh perché è un valore che
1:45:44effettivamente sul quale io operatore
1:45:46posso mettere mano. Eh, quindi siccome
1:45:48ci posso mettere mano devo capire cos'è
1:45:50questa frequenza di ottimizzazione e
1:45:51questa si chiama appunto frequenza di
1:45:53cutof. Io posso anche tenerla libera e
1:45:56quindi non mi interessa. Eh, però
1:45:57solitamente eh il laser arriva eh spesso
1:46:01settato con la frequenza di cov fissa.
1:46:04mh, se la voglio liberare perché magari
1:46:07prima provo a lavorare con la frequenza
1:46:09di cutof, eh, quella impostata dal
1:46:11laser. Eh, poi se vedo che comunque ho
1:46:14bisogno proprio di altri valori, la
1:46:16libero e quindi posso a questo punto
1:46:19variarla anche quella a mio eh
1:46:22piacimento. Quindi, ad esempio, queste
1:46:24sono le frequenze di katof riportate dal
1:46:30produttore della sorgente su per le
1:46:32varie durate. Ad esempio, a 45 nanose
1:46:34una frequenza di catof di 210, a 60
1:46:37nanose una frequenza di catof di 180.
1:46:40Quindi se io lo imposto 45 nanosecondi,
1:46:42automaticamente il laser mi va a una
1:46:44frequenza di 210 mh. E avrò il full
1:46:49power. lavorerò a full power se lavoro a
1:46:52210 o oltre i 210. Se imposto, ad
1:46:56esempio, a 60 nanosecondi, che ha una
1:46:59frequenza di catof di 180 e eh lavoro a
1:47:04100 kHz, perché 180 kHz mi sembra eh
1:47:08troppo forte per me, non lo so, non mi
1:47:11trovo, il laser automaticamente ridurrà
1:47:13la potenza per protezione e vedremo che
1:47:16questo si può anche ehm identificare
1:47:21dal dai parametri del laser, dai
1:47:23parametri che vengono automaticamente
1:47:25ente calcolati dal laser. Questo è per
1:47:28farvi capire perché magari vi era stato
1:47:30detto da alcuni puoi liberare la
1:47:32frequenza, puoi lasciare la frequenza
1:47:34fissa, però perché? Eh, questo è il
1:47:36perché. Questa è la famosa frequenza di
1:47:39cutof, ok? E quindi questa è qualcosa
1:47:41che dovete ehm dovete sapere. Mh,
1:47:46quindi queste eh la frequenza di Catof
1:47:50si eh riflette, diciamo, anche sul come
1:47:55vengono calcolate la potenza e l'energia
1:47:58dell'impulso, lo vedete qui, cioè
1:48:00potenza e energia dell'impulso. Questa
1:48:01qui è una cosa che il laser, il software
1:48:06montato sui nostri sistemi vi calcola
1:48:08automaticamente. Qui non è voi dovete
1:48:11mettere mano, qui è quando voi variate
1:48:13frequenza, potenza e durata
1:48:16dell'impulso, automaticamente questi
1:48:18valori vi variano e variano con un conto
1:48:21che adesso vi faccio vedere. Ora magari
1:48:23dite, "Ma che ci interessa? Tanto ce lo
1:48:25calcola lui". Sì, però insomma, ma le
1:48:26cose bisogna saperle, no? Per capire
1:48:28anche cosa quando io vario i parametri
1:48:30come perché mi varia questi questi eh
1:48:33valori qua sotto. Adesso lo vediamo.
1:48:35Allora, tutto si basa sempre sulle
1:48:38frequenze di cutof. che fra l'altro sono
1:48:40riportate sul manuale. Eh, quello,
1:48:42questo è sul manuale dei laser, ci sono
1:48:44riportate queste frequenze di catofo.
1:48:46Vedete? Queste sono quelle, ad esempio,
1:48:48per il laser Smart 100 e quelle queste
1:48:50sono quelle per il laser smart eh 300.
1:48:55Allora, se noi andiamo, ora questo è un
1:48:57discorso un po' magari un po' più
1:48:59noioso, però ve lo volevo fare, eh, ci
1:49:02tenevo, insomma, che capisse anche
1:49:03questa cosa. Allora, supponiamo, allora,
1:49:05io, questo è sempre il mio solito
1:49:07display, eh, allora, io sono a questo è
1:49:11uno smart, uno smart 100. Io ho
1:49:14impostato il mio la mia durata
1:49:16dell'impulso a 150 nanosecondi, dove
1:49:19avrei una frequenza di cutof di 80 kHz.
1:49:24Io sto lavorando a 110 kHz, quindi sono
1:49:26oltre la frequenza di catof. Eh,
1:49:29comunque il laser riesce comunque a
1:49:30erogare tutta la la sua potenza. Quindi
1:49:34queste qui sono due leggo linee auree eh
1:49:38che mi insegnano a che mi fanno capire
1:49:42come il laser, come il software del
1:49:45laser mi calcola questo potenza ed
1:49:48energia per l'impulso. Perché questo
1:49:50calcolo qua dipende da eh se io sono
1:49:54sopra o sotto la frequenza di catof.
1:49:57Allora, se io sto lavorando sopra la
1:49:59frequenza di catof, mh la potenza eh del
1:50:04laser mi sarà data dalla potenza massima
1:50:07erogata dal laser semplicemente, in
1:50:09questo caso è 100 W, per la potenza
1:50:12impostata, la percentuale della potenza
1:50:14impostata, mentre l'energia dell'impulso
1:50:18in milijul sarà ricavata dalla potenza
1:50:21in watta che ho calcolato
1:50:23precedentemente diviso la frequenza
1:50:26impostata e infatti andiamo a vedere il
1:50:28calcolo. Eh, qui sono sopra la frequenza
1:50:33di cutof e quindi vedo la potenza eh
1:50:37erogata è 100 perché questo è uno smart
1:50:39100, quindi la sua potenza massima è 100
1:50:42per l' x%, quindi 100 * 24 e farebbe 24
1:50:46W. Qui sono segnati 23, fa un po' d'
1:50:49arrotondamenti, eh, comunque, diciamo,
1:50:51viene la potenza mh nominale che sta
1:50:55emettendo il laser. Per l'energia di
1:50:57singolo impulso, prendo questa potenza
1:50:59di 23 W e la divido per la frequenza di
1:51:04ehm
1:51:06erogata di 110 kHz, quindi faccio 23 /
1:51:09110 e viene 0,21 m ed è la mia energia
1:51:13di singolo impulso. Ora il questione
1:51:18cambia quando io lavoro sotto la
1:51:20frequenza di catof e qui mi scuso che io
1:51:22non ho un'immagine da display perché era
1:51:25una delle cose delle foto che dovevo
1:51:27fare tornando in ufficio. Non sono più
1:51:29tornata in ufficio e quindi non l'ho
1:51:30potuta fare, però vi lascio qui, potete
1:51:32fare insomma la foto se volete per
1:51:35capire invece come lo misura quando io
1:51:37sono di sotto la frequenza di katof.
1:51:39quando sono sotto la frequenza di catof,
1:51:42a quel punto, diciamo, non comanda più
1:51:44la potenza, ma comanda l'energia. Quindi
1:51:46prendo l'energia dell'impulso che è
1:51:48l'energia massima
1:51:51che può erogare il mio laser mh che può
1:51:55essere, dipende dal laser, 10 m o 1
1:51:58millo il mezzo, dipende. Ed è
1:52:02quell'energia massima della quale io
1:52:05prendo la percentuale e poi faccio il
1:52:07discorso all'ovescio. questo ricavo eh
1:52:09l'energia e poi per ricavare la potenza
1:52:13mi baso sull'energia e la moltiplico per
1:52:16la frequenza di ripetizione. Ok? Quindi
1:52:19questo è questi numerini qua sotto come
1:52:22vengono generati e vedete che questa
1:52:24frequenza di catof entra in gioco anche
1:52:27per questo calcolo, perché diciamo è
1:52:30importante
1:52:31capire se io sono sopra o sotto la
1:52:34frequenza di catopo. Ora operativamente
1:52:36vi interessa qualcosa? probabilmente no,
1:52:39nel senso, però diciamo bisogna vogliamo
1:52:42diciamo questa giornata capire meglio
1:52:43come funzionano questi laser, bisogna un
1:52:45po' anche addentrarci in questi un po'
1:52:48tecnicismi che però diciamo sono
1:52:50importanti per capire bene come si
1:52:52utilizzano questi questi sistemi laser.
1:52:55Mh. E questa è la frequenza di Catop. Un
1:52:58altro punto importante
1:53:01eh del quale vi volevo parlare è
1:53:04qualcosa che è venuto fuori anche
1:53:06all'ultimo Lacona. Ehm alla Cona abbiamo
1:53:10eh ci sono stati degli interventi che
1:53:12hanno trattato del eh laser in fibra ed
1:53:16è venuto fuori il problema dell'overlap
1:53:19che è effettivamente un problema non
1:53:22sottovalutabile. Cos'è l'overlap?
1:53:24quell'overlap è che ovviamente quando io
1:53:26ho
1:53:27sto facendo una scansione a una certa
1:53:31velocità io rischio mh che alcuni eh
1:53:37punti, quindi questi sono due spot
1:53:39successivi che a seconda della velocità
1:53:43di scansione e della frequenza di
1:53:45ripetizione questi punti possono
1:53:47sovrapporsi e quindi può entrare in
1:53:50gioco il problema di un di una
1:53:53sovrapposizione
1:53:54di diversi punti, di diversi spot in uno
1:53:58stesso punto e questo può portare
1:54:00effetti termici, accumuli di calore e
1:54:03quindi è qualcosa al quale anche qui
1:54:05bisogna fare attenzione. C'è un articolo
1:54:09che penso poi sicuramente
1:54:11alla dottoressa Andreotti
1:54:12successivamente vi farà, vi presenterà,
1:54:15insomma, vi nominerà, che è il lavoro di
1:54:18Amelia Suzuki e che è stata una durante
1:54:22la sua tesi di laurea, Amelia ha una
1:54:24delle prime, diciamo, che ha studiato un
1:54:26po' il funzionamento di questi sistemi
1:54:28laser e lei aveva già identificato
1:54:31questo problema o comunque questa
1:54:33questione dell'overlap dei punti, quindi
1:54:35della sovrapposizione possibile dei
1:54:37punti.
1:54:38che può dipendere da questa
1:54:42da questa modalità di diciamo la scelta
1:54:46giusta della velocità di scansione e
1:54:48della frequenza di ripetizione. lei
1:54:49aveva fatto
1:54:51delle prove, diciamo, delle stimulazioni
1:54:55utilizzando questa formula che vedremo
1:54:57che poi è un po' una semplificazione
1:54:59della formula reale, poi vedremo anche
1:55:00la formula reale, la spaziatura, cioè
1:55:03per capire quanto sono separati questi
1:55:05due punti, si fa semplicemente la
1:55:06velocità diviso la frequenza. Mh, quindi
1:55:09a seconda di quanto velocemente mi sto
1:55:12muovendo e della frequenza con la quale
1:55:14sto sparando, i punti saranno più o meno
1:55:17vicini. Vedete qui, quella ha lavorato a
1:55:193 m/s con varie frequenze di ripetizione
1:55:22e vedete che diciamo fino a 30 i punti
1:55:26sono separati, a 40 c'è una piccola
1:55:29sovrapposizione, oltre 40 kHz comincio
1:55:31veramente ad avere una sovrapposizione
1:55:34importante a 100 kHz o a 200 kHz sparo
1:55:38quasi molti punti, diciamo, tutti e
1:55:41nello stesso eh spot, quindi diciamo ci
1:55:44possono essere appunto dei problemi di
1:55:46accumulo di calore
1:55:47Ecco, quelli poi vanno visti perché
1:55:49questo è ancora tutto da studiare per
1:55:51bene. Eh, quindi queste sono tutte idee
1:55:53che uno lancia poi anche alla parte di
1:55:55ricerca su che par, insomma, su che
1:55:58strade intraprendere per capire meglio
1:56:00questa questa interazione. Cosa m ho
1:56:04fatto io per quello che riguarda questa
1:56:07questione dell'overlap? mi sono un
1:56:09pochino eh informata e eh diciamo che
1:56:13questa mh
1:56:16eh formula va bene, è un po' una eh
1:56:19semplificazione, soprattutto perché ehm
1:56:23non tiene conto del fatto che il mio
1:56:25fascio è gaussiano. Questa è una parola
1:56:29che risentirete anche successivamente da
1:56:30me, perché il fascio
1:56:33di questi laser, laser in fibrattiva un
1:56:35fascio gaussiano, cioè ha una forma così
1:56:38a campana, eh, la gaussiana la conoscete
1:56:40tutti e questa è la forma che ha il
1:56:43laser, quindi sulle code, diciamo, è
1:56:45meno intenso rispetto al centro. Questa
1:56:47è una tipica forma gaussiana. Quindi, se
1:56:49io uso questa forma, diciamo, ho un una,
1:56:55diciamo, mi baso sul fatto che il lo
1:56:59spot sia omogeneo e che non sia
1:57:01gaussiano. Per tenere conto dell'overlap
1:57:05gaussiano devo utilizzare una formula
1:57:07leggermente più complicata, però diciamo
1:57:09che bene o male danno un po' tutte e due
1:57:13la stessa mh lo stesso andamento.
1:57:16Ovviamente qui ci ha questo qui è fatto
1:57:20a eh
1:57:231000 mm/s di velocità ehm di scansione.
1:57:27Vedete, c'è un po' più di differenza
1:57:29all'inizio perché ovviamente il laser,
1:57:32lo spot gaussiano
1:57:34ai bordi è meno intenso e quindi si
1:57:36sente meno, diciamo, la sovrapposizione.
1:57:39Poi aumentando di frequenza vengono mh
1:57:42diciamo si si somigliano molto. Ho fatto
1:57:45anche altre di queste similazioni a
1:57:47varie altre eh velocità. Vediamo se me
1:57:50le fa vedere. Ecco, questo è alla
1:57:53velocità di 5 m/s e vedete che fino a 50
1:57:57kHz non ho praticamente sovrapposizione
1:58:01e poi comincia la sovrapposizione. Che
1:58:03si usa che si usi una o l'altra,
1:58:05diciamo. Io preferisco usare questa che
1:58:07è un po' più precisa, però insomma che
1:58:09si usi una o l'altra c'è comunque la
1:58:11sovrapposizione eh che va a crescere a 5
1:58:14m/s, a 7 m/ fino a 70 non c'è
1:58:19sovrapposizione, poi si sale e questo è
1:58:2210 m/s. Cosa vi salta all'occhio? una,
1:58:25diciamo, regoletta aurea che, diciamo,
1:58:29va, prendiamola un pochino con le molle
1:58:31a questo, diciamo, a questo livello al
1:58:33quale stiamo adesso con gli studi, però
1:58:35vedete che all'incirca eh se io prendo
1:58:40la mia velocità di scansione e la
1:58:41moltiplico per 10, 10% ottengo 10 * 10%
1:58:47ottengo la frequenza alla quale la
1:58:49frequenza massima oltre la quale io
1:58:51comincio ad avere overlap. Vedete a 10 e
1:58:54100, se torno indietro a 70
1:58:59m è circa 70, quindi è un po' una eh
1:59:03rule of stum, no? Una una regoletta per
1:59:05capire così di primo acchitto quale a
1:59:08quale frequenza sarebbe meglio fermarsi
1:59:12per non avere overlap. Poi magari lo
1:59:14voglio l'overlap, diciamo, per il mio
1:59:18caso che sto sul quale sto lavorando mi
1:59:20serve overlap, non lo so, però diciamo
1:59:23in generale per una una frequenza 10 per
1:59:29la velocità di scansione è la frequenza
1:59:32limite oltre la quale io comincio ad
1:59:34avere sovrapposizione dei miei punti.
1:59:36Anche questo è un, diciamo, un argomento
1:59:39interessante mh che andrebbe
1:59:41approfondito. So che alcuni eh ci stanno
1:59:44lavorando, abbiamo anche dei delle tesi
1:59:46di eh dottorato in corso su questi
1:59:50argomenti ed è interessante
1:59:53e sarebbe interessante vedere anche da
1:59:55questo punto di vista un po' capire
1:59:57lavorando in overlap o non in overlap
2:00:00quali sono le differenze anche sul sul
2:00:03risultato eh che si ha poi della
2:00:05pulitura. E questo era l'overlap.
2:00:07Torniamo un attimo al brush pill. Io vi
2:00:10dico, in questa presentazione vi
2:00:12sembrerà un po' una miscellanea, ma io
2:00:13ho cercato di mettere un po' insieme
2:00:15anche quelle che sono le domande che mi
2:00:16vengono fatte e di cercare di dare una
2:00:18risposta alle domande che mi vengono
2:00:21fatte quando presento, insomma, faccio
2:00:22vedere questo questo laser. Quindi brush
2:00:26pillush with che sempre ha a che fare
2:00:28con la scansione. Questa, la insomma
2:00:31abbastanza semplice la la descrizione.
2:00:34Quindi questa è sempre una com'è fatta
2:00:36la forma eh del brush. Il questo è un
2:00:41horizzontal brush, eh, vedete, in realtà
2:00:43è una zigzag, è un che si muove
2:00:47velocemente. Quindi il parametro brush
2:00:51width mi dà l'altezza questo, quindi
2:00:54immaginato in un rettangolo, brush width
2:00:56mi dà l'altezza del rettangolo, quindi
2:00:58più alto e questo valore più alto sarà
2:01:01il rettangolo e quindi più ampia sarà
2:01:03l'aria spazzata. Brush pill mi dà invece
2:01:07fattore di riempimento
2:01:09con cui viene con cui l'area
2:01:11diraggiamento viene coperta dalla
2:01:13scansione. Quindi più è alto il brush
2:01:16fill più il ehm l'aria sarà eh diciamo
2:01:21più ci sembrerà che il la linea si muove
2:01:24velocemente. Forse da qui sotto si
2:01:26riesce a capire bene. Questo è vedete
2:01:28con un brush width alto e un certo brush
2:01:32fill. E questo è con un brush width
2:01:36basso, infatti sta spazzando un'area più
2:01:37piccola e lo stesso brush fill perché
2:01:40ovviamente è un'area più piccola che
2:01:42riempie più più velocemente. Eh, quindi
2:01:45brush with mi dice quanta
2:01:48area io sto spazzando, se un'area
2:01:52più piccola e brush mi dice quanto
2:01:55velocemente, eh mettiamola così si sta
2:01:57muovendo questa linea sopra e sotto o
2:02:00avanti e indietro. Questi sono i due
2:02:02parametri, brush width e brush peel, che
2:02:05vi ricordo si azionano eh solo quando
2:02:07scelgo ovviamente una forma di scansione
2:02:10che ha il brush, che ha questo movimento
2:02:12a pennello. Mh, una delle ultime
2:02:16importanti
2:02:18delle quali vi volevo parlare è la
2:02:20differenza fra i profili mh profilo
2:02:23spaziale e profilo temporale di un
2:02:24fascio. Poi capirete perché vi sto
2:02:27ammorbando anche con questa cosa.
2:02:29Allora, diamo una definizione veloce di
2:02:32profilo spaziale e profilo temporale di
2:02:34un fascio. Eh, quindi il profilo
2:02:36spaziale
2:02:37ci descrive come si distribuisce
2:02:40l'intensità
2:02:42di eh del laser nello spazio,
2:02:47cioè nella sezione trasversale del
2:02:50fascio. Per esempio, un fascio laser può
2:02:53essere più luminoso al centro rispetto
2:02:56ai bordi, come un ad esempio un fascio
2:02:59gaussiano. È come se uno guardasse la
2:03:01forma del raggio, questo è il profilo
2:03:03spaziale. Immaginate di avere una torcia
2:03:05puntata verso un muro. La forma del
2:03:08cerchio di luce che vedete sul muro è il
2:03:11suo profilo spaziale. Ok? Il profilo
2:03:16temporale invece del dello spot mi
2:03:19descrive come varia l'intensità
2:03:23del fascio laser nel tempo, ad esempio
2:03:25quanto dura l'impulso e come cambia
2:03:27l'impulso all'interno di quel tempo. Ad
2:03:30esempio, un laser può durare 100 nanose
2:03:33quello riguarda appunto il profilo
2:03:35temporale eh del fascio. Mh. Quindi,
2:03:39immaginate un flash fotografico. Eh, se
2:03:41io vedo un flash eh davanti a me, la
2:03:44forma del flash è il suo profilo
2:03:46temporale, cioè se è breve, se è lungo,
2:03:48se è più forte all'inizio e poi diventa
2:03:50più debole. Questo è il profilo eh
2:03:53temporale. Mh. Perché sono importante
2:03:55queste differenzia fra profilo spaziale?
2:03:59Perché vi devo eh qui mi tocca eh eh
2:04:03introdurvi un parametro importante
2:04:08che è il parametro m². Eh, io non so
2:04:11quante discussioni ultimamente abbiamo
2:04:13avuto e quante volte ho nominato questo
2:04:15M qu che è diventato veramente uno dei
2:04:17miei parametri che mi tengono sveglia la
2:04:19notte ed è il fattore di qualità del
2:04:22fascio. E con questi laser che emettono
2:04:25un profilo gaussiano eh rivesto un ruolo
2:04:28importantissimo. Mh. Allora, il m eh l'M
2:04:32quadro mi descrive la qualità del
2:04:35profilo spaziale del fascio, ok? non ha
2:04:38niente a che fare col profilo temporale,
2:04:40mi riguarda solo la parte del profilo
2:04:42spaziale, ossia mi dice quanto un fascio
2:04:45si discosta da un fascio gaussiano
2:04:47ideale. Un fascio gaussiano ideale ha un
2:04:50m² = 1. Mh. Quindi, se io ho un laser
2:04:53che emette
2:04:55un profilo gaano perfetto, questo laser
2:04:58avrà un m² = 1. fascio che ha invece un
2:05:03m² 1 sarà un fascio meno gaussiano, meno
2:05:08perfetto, eh non sarà così perfetto come
2:05:11quello con m² = 1. L' m², ricordatevi, è
2:05:15una proprietà spaziale del fascio, non
2:05:17riguarda la il profilo temporale,
2:05:19riguarda solo il profilo spaziale eh del
2:05:22fascio. Eh quali sono gli M qu dei dei
2:05:26sistemi infinito e dei sistemi smart?
2:05:28Eh, e qui è il motivo perché vi parlo
2:05:30degli M4, perché questi laser hanno M qu
2:05:33diversi e questo risponde, a parer mio,
2:05:39a molte domande che mi vengono fatte.
2:05:41Perché io quello che faccio con un laser
2:05:45con l'infinito non riesco a farlo con lo
2:05:47smart, con l'infinito 100 non riesco a
2:05:49farlo con lo smart 100? Eh, uno dei
2:05:52motivi è che questi due laser eh possono
2:05:55avere oppure con l'infinito e con lo
2:05:57Smart 300, possono avere delle proprietà
2:06:01spaziali e temporali del fascio diverse.
2:06:03Mh, allora gli M qu sono questi. Allora,
2:06:07l'infinito, tutta la famiglia
2:06:08dell'infinito ha un M² = 1, quindi
2:06:11proprio il fascio gaossiano per
2:06:13eccellenza, eh m² = 1. Lo smart 100 ci
2:06:17si avvicina molto, ha un M qu di 1,5,
2:06:21i laser smart e l'attuale discovery
2:06:24anche qui, quindi poi verrà fuori e mi
2:06:26piacerebbe insomma m magari più avanti,
2:06:29quando c'è più esperienza, a capire eh
2:06:32quanto è importante questo M4
2:06:35operativamente, perché lo Smart 300 e
2:06:37quello che ora sarà lo Discovery 300
2:06:40hanno un M4 di 12, eh, e qui eh di
2:06:44Gaossiano, cioè Cioè sempre un fas
2:06:46costian, però non ha più quella
2:06:48perfezione dei laser smart e
2:06:51dell'infinito. Quindi se uno usa un
2:06:54infinito 100 e poi utilizza uno Smart
2:06:56300 e trova delle differenze anche
2:06:58settando gli stessi parametri,
2:07:00probabilmente
2:07:02potrebbe essere dovuto anche alla
2:07:03differenza dell m². Perché? Cosa cambia
2:07:06con gli m² diversi? Allora, innanzitutto
2:07:08un m² = 1 si può focalizzare
2:07:12il fascio in uno spot molto molto
2:07:14piccolo, quindi lo spot del ehm
2:07:20degli infinito mh o anche dello smart
2:07:23100 che hanno l'M quadro piccolo, lo
2:07:25spot è di pochi micron, poi vedremo, eh
2:07:29mentre un M4 di 12 avrà uno spot molto
2:07:32più grande, però questo mi va anche a
2:07:35influenzare la densità di energia e poi
2:07:38lo vedremo. Ho tentato di fare un
2:07:39calcolo eh per quello che riguarda la
2:07:41densità di energia perché è vero, se
2:07:44anche vero che con questi laseri in
2:07:46fibra attiva la la concezione di fluenza
2:07:49per come siamo abituati con il laser a
2:07:51lampada cade un po'. È anche vero che
2:07:54comunque da un punto di vista operativo
2:07:56questo questa differenza c'è perché con
2:07:58i laser con l' M qu sparo la mia energia
2:08:01su uno spot di 100 micron. con quelli
2:08:05con l' M12 sparo la la
2:08:08sport di 500 micron e quindi un po' di
2:08:12differenza ci sarà. Mh, un altro
2:08:14effetto, diciamo, fra quelli che più mi
2:08:16ci tengo a farvi vedere è che c'è anche
2:08:19una differenza nella profondità di
2:08:21fuoco. Questo magari per voi per voi è
2:08:23un vantaggio perché il laser con l' M
2:08:24quadro più grande hanno una profondità
2:08:26di fuoco più lunga, quindi vuol dire che
2:08:28io quella profondità di poco di cui vi
2:08:30parlavo all'inizio che ehm mi permette
2:08:34di avere un po' di gioco nel
2:08:36posizionamento nel mio posizionamento
2:08:38rispetto all'oggetto con i laser con l'
2:08:40M qu più grande diciamo ho più gioco eh
2:08:44diciamo rispetto ai laser con l' M qu
2:08:47uguale a 1. Eh, allora, se io vado a mh
2:08:52vedere qual è la dimensione dello spot,
2:08:54devo utilizzare questa formula. Non me
2:08:56ne vogliate oggi che dovevo fare una
2:08:58presentazione più scientifica, qualche
2:09:00formula l'ho messa. Eh, quindi eh una
2:09:03ehm la formula, diciamo, per ehm il
2:09:08calcolo del diametro, insomma, del
2:09:11raggio del diametro dello spot dopo la
2:09:14lenta feta, ve la ricordate? Eh, quindi
2:09:17questa è dipende dalla lunghezza d'onda,
2:09:19dalla focale della lente, dal diametro
2:09:21iniziale del fascio, quindi dal fascio
2:09:23prima, diciamo, del manipolo e dall' m
2:09:25qu. Mh, quindi come prima considerazione
2:09:28si vede che lo spot aumenta
2:09:30proporzionalmente con l' M qu, quindi
2:09:32passando da un m² 1 a un m² 12 il
2:09:35diametro cresce di 12x. E l'urea, che vi
2:09:39ricordate? L'area è quella che entra in
2:09:40gioco quando io parlo di fluenza. Sale
2:09:43di un fattore di 12^ second perché va
2:09:45come il raggio alla seconda e quindi a
2:09:47parità di potenza l'intensità al fuoco
2:09:51diminuisce di 140 V.
2:09:54Comincia a essere delle differenze anche
2:09:57abbastanza eh sostanziali. Ok? proprio
2:10:00tutto questo dipende da questo M qu,
2:10:03questo famoso M qu che è proprio una
2:10:06caratteristica fondamentale dei dei
2:10:09raggi eh gaussiani. Mh questi sono
2:10:13alcuni risultati numerici. Io spero di
2:10:15aver fatto bene i conti e avevo la
2:10:17febbre negli ultimi giorni, quindi
2:10:18probabilmente, diciamo, prendetevi con
2:10:20le molle, eh, però diciamo tanto per
2:10:23dare un'idea delle differenze che ci
2:10:25sono. Quindi, ad esempio, un laser con
2:10:27un m² 1.
2:10:29Queste sono teoriche, poi magari nella
2:10:32pratica ci sono delle differenze, un po'
2:10:34di aberrazioni. Eh, mi dà un diametro di
2:10:3674 micron, un raggio, un m² 12 di 590
2:10:41micron. Eh, e queste sono le differenze
2:10:43delle aree. Questo è il piccolino spot.
2:10:45Eh, questo è lo spot che poi vi faccio
2:10:47muovere velocissimamente per fare la mia
2:10:50forma di scansione. Mh, quindi non è che
2:10:52vado a cambiare la forma di scansione,
2:10:53eh, mi raccomando, vado a cambiare la
2:10:55forma del la forma il diametro del
2:10:57piccolo spot che poi si muove
2:10:59velocissimamente.
2:11:02Se io vado a paragonare i due sistemi
2:11:04con diverse M quadro, quindi lo Smart
2:11:06100 e ad esempio lo Smart 300, lo Smart
2:11:08300 è un laser che ha un M qu di 1,5 e
2:11:12un'energia massima di singolo impulso di
2:11:141,5, queste da specifiche del produttore
2:11:18e lo Smart E 300 è un laser che ha un M
2:11:20qu di 12 e un'energia massima di singolo
2:11:23impulso di 10 m. Ecco, allora io questa
2:11:26è una cosa che io veramente mi ci sto,
2:11:29eh c'ho perso tanto tempo perché
2:11:31veramente perché uno dice, "Allora, lo
2:11:33smart dice, eh Smart 300 è un laser 300
2:11:37W con un'energia massima di 10 m gi,
2:11:41quindi un'energia massima molto grande.
2:11:44Riuscirai a fare tanto di più rispetto a
2:11:46quello che fai con uno smart 100 che ha
2:11:49un'energia massima solo di un di un
2:11:52millolo e mezzo? In realtà, se io vi
2:11:54vado a fare i miei conti, eh, e io
2:11:56questi li ho rifatti penso 10 volte, mh
2:11:59può darsi sempre siano sbagliati, eh,
2:12:01però li ho fatti tante volte, mi viene
2:12:04che con lo Smart E 100 l'affluenza
2:12:07raggiungibile è di con massima energia,
2:12:10eh 1,5 è di 35 J su cm qu, mentre con lo
2:12:14Smart 300 anche a 10 m con il fatto con
2:12:18lo spot molto più grande, l'energia
2:12:20l'affluenza è di 36 J su cm qu. Quindi
2:12:24questo mi apre a me la questione che
2:12:26insomma Alessandro Zanini conosce molto
2:12:29bene perché ce ne abbiamo parlato tante
2:12:30volte di questo fatto di capire
2:12:33realmente questo è qualcosa che io
2:12:35sprono veramente i ricercatori, insomma
2:12:39io sono assolutamente disponibile a
2:12:40entrare più nel merito di questa
2:12:42questione di capire bene se
2:12:45effettivamente
2:12:46eh diciamo l'utilizzo di questi laser
2:12:49con l' M qu grande ha un ha dei vantaggi
2:12:53perché probabilmente questo fatto
2:12:55dell'affluenza è qualcosa che
2:12:57operativamente,
2:12:58non lo so, con questi laser non mi
2:13:00interessa più di tanto, non è un fattore
2:13:03al quale io devo tenere tanta
2:13:05considerazione, allora va benissimo,
2:13:08però a vedere io questi numeri un po',
2:13:11diciamo, mi mi salta un po' la pulcia
2:13:13all'orecchio, dico "Ma com'è possibile?"
2:13:14Allora, io sto usando un 300 W, però
2:13:17come fluenza reale io ho una fluenza
2:13:19molto più bassa, quindi la magari la
2:13:22fluenza perde qui di senso, devo andare
2:13:24a vedere e la potenza che è quello che
2:13:26mi interessa e va benissimo, cioè ci
2:13:29sta, però diciamo sono tutti degli input
2:13:32che io do per cercare di capire anche
2:13:34verso dove indirizzare un po' la
2:13:36ricerca. Eh, quindi questo punto dell'M
2:13:38qu è un punto al quale io ci tengo
2:13:41particolarmente, quindi chi se ne
2:13:43qualcuno si offre per capire meglio
2:13:46questo fatto dell'M quadro, io sono
2:13:48disponibilissima a
2:13:50partecipare a tutto quello che c'è da
2:13:52partecipare. Ok? E quindi questo era un
2:13:54punto per capire le varie differenze.
2:13:56Però quando mi dite che effettivamente
2:13:59lo smart eh quello che io faccio con lo
2:14:01smart 100 e non riesco a farlo con lo
2:14:05smart 300, un motivo potrebbe essere che
2:14:09hanno un M4 diverso, quindi anche lo
2:14:11spot ha una qualità, diciamo, peggiore,
2:14:15può scaldare di più perché è lo spot più
2:14:17grande. Quindi c'è da capire varie varie
2:14:20questioni legate a questa differenza di
2:14:23m². Il problema
2:14:25è che spesso mi viene detto eh ma io
2:14:29trovo differenze anche a utilizzare
2:14:31l'infinito 100 e lo smart 100. E lì un
2:14:34po' io mi mi mi sono grattata la testa
2:14:37più d'un giorno perché detto ma come fra
2:14:39l'infinito 100 e lo smart 100? Su questi
2:14:42le differenze sono veramente poche
2:14:44perché eh lo smart 100 ha un M qu di 1,5
2:14:48e l'infinito di 1, quindi non è che ci
2:14:50sia sta grossa differenza. L'energia
2:14:52massima di singolo impulso da un lato è
2:14:55un millo dall'altro è un mill. Ma dove
2:14:59sta allora qui questa differenza? Perché
2:15:01quello che si fa con l'infinito, che vi
2:15:03ricordo ha una durata dell'impulso fissa
2:15:06di 100 nanosei, non lo riesco a fare
2:15:09esattamente
2:15:11con lo smart 100, impostando la durata
2:15:14dell'impulso a 100 nanosecondi e qui poi
2:15:18ragionando a destra e a manca,
2:15:21informandomi eccetera eccetera è venuta
2:15:24fuori quella che potrebbe essere una eh
2:15:28soluzione ed è la differente modalità
2:15:32con la quale vengono misurati questi
2:15:34impulsi. Eh, e penso sia questa poi alla
2:15:37fine la soluzione perché all'interno
2:15:39dell'infinito 100 e dello smart 100 ci
2:15:41sono due sorgenti laser di due
2:15:43produttori diversi, eh si può dire è la
2:15:46verità, quindi che misurano la durata
2:15:49dell'impulso in maniera diversa. Questo
2:15:51cosa vuol dire? Mentre l'infinito, la
2:15:54durata dell'impulso è la full width
2:15:57maximum. Quindi questo è il mio il mio
2:15:59100 nanosecondi. Mh, se io vado a vedere
2:16:03come viene misurata, questo è l'impulso
2:16:06della ehm
2:16:09del dello smar 100, diciamo, di impulsi
2:16:11dello smar 100, le varie durate
2:16:12dell'impulso, vedo che loro la misurano
2:16:16non ad half maximum, ma la misurano
2:16:18intera. Eh, quindi vedete che i 100
2:16:21nanosecondi che sono questi, eh, vabbè,
2:16:24ora questo qui è stato segnato
2:16:26quest'altro, comunque insomma qui in
2:16:27basso e vedete che è molto più lungo,
2:16:31cioè questi 100 nanosecondi qui
2:16:34corrisponderebbero, immaginate qua, ad
2:16:37un 60 nanosecondi dell'infinito. Quindi,
2:16:41se io voglio ehm paragonare i due, non
2:16:46posso utilizzare anche sullo smart 100
2:16:49gli stessi 100 nanosecondi, perché sono
2:16:51100 nanosecondi diversi, sono misurati
2:16:54in maniera diversa. Mh, devo prendere
2:16:56valori più grandi, tipo 200 nanosecondi,
2:17:01che se vado a misurarli qui a metà
2:17:03altezza sono circa 100 nanosecondi. E
2:17:06questa per me è stato un po'
2:17:08un'illuminazione perché forse forse eh
2:17:11poi lascio sempre il dubbio, sono tutte
2:17:14ipotesi che abbiamo fatto, potrebbe
2:17:16essere però effettivamente ha un senso
2:17:18una motivazione del perché paragonando
2:17:21due laser che sulla carta sono così
2:17:24simili io ottengo dei risultati diversi.
2:17:27Mh, perché vi ripeto, questo è il
2:17:29profilo temporale. Questo per questo
2:17:30prima vi ho morbato un profilo spaziale
2:17:32e temporale. Sullo spaziale, l'M qu sul
2:17:35temporale è questo fatto del differente
2:17:38modo con il quale si ehm utilizzano i eh
2:17:43si si misurano i eh gli impulsi. Ok? Io
2:17:47mi sono dilungata forse anche troppo,
2:17:49quindi adesso
2:17:51e vi dico semplicemente quello che del
2:17:55quale secondo me adesso c'è bisogno.
2:17:58Quindi ovviamente, come ha detto anche
2:18:00Anna, come sappiamo già tutti, manca una
2:18:03validazione scientifica del processo di
2:18:05interazione laser e fibromateria. Io
2:18:07vengo dalle ali protettrici del
2:18:11professor Pini con il quale mi sono
2:18:13laureata e quindi diciamo so bene come
2:18:17si fa lì la valutazione scientifica e
2:18:19quindi sarebbe una cosa meravigliosa
2:18:21dopo averla fatta con tutti i laser
2:18:24pompati a lampada cimentarsi anche nella
2:18:27validazione scientifica di questi nuovi
2:18:29laser in fibra. Manca anche una
2:18:32compressione più approfondita di come
2:18:34questo m²
2:18:36influisca poi sulla eh bontà della
2:18:40pulitura. Eh mo mi sono fissata io ormai
2:18:42con questa m². E poi eh una cosa che
2:18:46magari quella verrà fuori anche da eh
2:18:49come diceva Anna, la compilazione magari
2:18:52e anche magari la divulgazione dei
2:18:54risultati eh se magari è eh possibile
2:18:58ridurre alcuni parametri operativi,
2:19:00magari mettere meno durate dell'impulso,
2:19:03limitare le frequenze, vedere un po'
2:19:05limitare le velocità di scansioni, però
2:19:07questo deve venire è un lavoro che
2:19:09probabilmente si fa meglio in maniera
2:19:11empirica, quindi cercando
2:19:14da sfruttando, diciamo, i casi studio e
2:19:17vedere se si può un po' aiutare anche
2:19:19gli operatori limitando quelli che sono
2:19:22i i parametri
2:19:25operativi. Allora, io vi ringrazio per
2:19:28l'attenzione e
2:19:31ho finito
2:19:34e e vi sento.
2:19:48Grazie.
2:19:52Ci sono domande?
2:19:54Ecco, ecco una domanda.
2:20:00Laura, sono Roberto. Ciao.
2:20:02>> Ehi, ciao Roberto.
2:20:04>> Allora, prima di tutto ti volevo fare le
2:20:05congratulazioni perché ha veramente
2:20:07fatto una una relazione, diciamo, molto
2:20:11molto interessante, didascalica, utile.
2:20:15Si sente?
2:20:16>> Grazie.
2:20:17>> E c'ho un sacco di domande, ma non le
2:20:19faccio perché c'è poco tempo. Te le
2:20:21faccio, te le farò personalmente. Te ne
2:20:23te ne faccio.
2:20:24>> Grazie. Sì,
2:20:25>> te ne faccio due. Eh, avrei domande
2:20:28analitiche, ma non te le faccio. Te le
2:20:30faccio solo due qualitative che può
2:20:32rispondere solo sì o no, così almeno si
2:20:35perde poco tempo. Allora, se il problema
2:20:37in questi laser a a fibra attiva e la
2:20:40distanza di lavoro ad essere fissa, un
2:20:42autofocus,
2:20:44come c'è nei sistemi medici? Eh,
2:20:48avevamo provato provato a fare qualcosa
2:20:51del genere, ma c'è sempre, almeno aveva
2:20:54avevano incontrato il problema che su
2:20:56alcuni materiali e non riesce a vedere
2:20:59nemmeno il target e quindi non si mette
2:21:03a fuoco bene automaticamente. In realtà
2:21:06nei primi sistemi nell'infinito c'era un
2:21:09un sistemino che si accendeva un led
2:21:12verde quando il laster era a fuoco, però
2:21:16alla fine non funzionava come si come si
2:21:20pensava, però si potrebbe pensare a
2:21:22implementarlo. Sicuramente si potrebbe
2:21:24pensare,
2:21:25>> immagino il manipolo si si
2:21:27complicherebbe mo abbastanza, però eh se
2:21:30se glielo dice all'ingegnere ah un cavo
2:21:32in più sicuramente
2:21:35però si può provare sicuramente.
2:21:36>> Senti e un'altra domanda invece anche
2:21:39questa proprio qualitativa ma che può
2:21:41essere anche di interesse per i
2:21:43restauratori. Ma se io invece che
2:21:45prendermi questo fascio gaussiano con
2:21:48cui generalmente non si lavora molto
2:21:49bene perché c'è un'intensità più forte
2:21:51centrale, mi prendo questa uscita, me la
2:21:54sbatto in una fibra multimodo e la
2:21:56omogeneizzo e fuori c'è un bel bollino
2:21:58omogeneo, no?
2:22:00Eh, magari magari il buon vecchio top
2:22:03hat sarebbe sempre il la forma
2:22:07desiderata. Il fascio gaussiano immagino
2:22:10deriva dal fatto che c'è una fibra
2:22:11monomodo.
2:22:13>> Sì, penso di sì. Penso di sì.
2:22:15>> Ok. Perché se ci fosse una fibra
2:22:16multimodo sarebbe già un bel bollino
2:22:19pieno omogeneata. Eh sì, come nei laser
2:22:22a neodimio, l'Exos fa esattamente
2:22:25l'immagine di quello che esce dalla
2:22:27fibra. la fibra ha un'uscita omogenea,
2:22:29proietta uno spot omogeneo. Questo è uno
2:22:32a uno fa. M
2:22:32>> m
2:22:33>> E invece qui c'abbiamo eh una forma
2:22:35gausiana perché c'è una fibra
2:22:38>> molto piccola monomodo che permette la
2:22:40la propagazione solo di questa
2:22:42distribuzione fatta
2:22:44>> a campana, quindi forse potrebbe essere
2:22:46avere un ultimo pezzo che mi omogeneizza
2:22:49il fascio. Va bene, basta, non dico
2:22:51altro. Grazie mille, davvero.
2:22:54>> Ciao. Grazie.
2:23:00Questo
2:23:03ci sono altre domande?
2:23:07Va bene?
2:23:12Ah ah
2:23:14siamo. Scusa, Roberto, fai tu
2:23:17l'annunciazione che ci sono loro.
2:23:19>> Eh,
2:23:20>> facciamo.
2:23:21>> Allora, proseguiamo
2:23:24con un quarto d'ora più o meno di
2:23:27ritardo e la parte successiva
2:23:32abbiamo tre interventi. Titolo è
2:23:36Criterio di scelta del laser a stato
2:23:38solido tradizionale e di laser a fibra
2:23:41attiva e metodologie per la valutazione
2:23:43degli effetti della radiazione laser sui
2:23:46materiali delle opere d'arte. E quindi
2:23:50cominci cominci tu? Allora, comincia
2:23:52Antonio Sansonetti dell'Istituto
2:23:55per le Scienze per il patrimonio
2:23:57culturale del CNR, un collega che
2:23:59conosco da tantissimi anni. Poi parlerà
2:24:04Alessia
2:24:06Andreotti del De Schibec dell'Università
2:24:10di Pisa e poi Ulderico Santamaria
2:24:12dell'Università della Tuscia. Quindi
2:24:15prego.
2:24:27>> Acceso acceso. Ah, adesso sì.
2:24:29>> Eccolo,
2:24:30>> adesso sì. Grazie.
2:24:33Allora, io questi tre interventi sono
2:24:36concepiti in sequenza. Io parto con
2:24:40l'idea di darvi una serie di
2:24:42considerazioni che riguardano i
2:24:44materiali lapidei, campo del quale mi
2:24:46sono occupato fin dal 95, poi Alessia vi
2:24:49parlerà dei materiali organici e
2:24:51Ulderico trarrà un po' di di
2:24:53conclusioni.
2:24:55Scusate se si sente poco, ma sono basso
2:24:57io di voce e qui è un ospedale ambulante
2:25:01tra la presentazione di prima e questa.
2:25:04Allora, vi dicevo, vi propongo una serie
2:25:06di considerazione
2:25:09su un argomento che sicuramente vi ha
2:25:13interessato
2:25:14in molti punti del della vostra
2:25:16operatività,
2:25:18cioè voglio capire a questo punto se
2:25:22l'operazione di pulitura che ho
2:25:24utilizzato, che sia laser, che sia con
2:25:27un altro sistema,
2:25:29ha pulito bene o se poteva pulire
2:25:32meglio.
2:25:34Ovviamente dietro questo bene e meglio
2:25:36ci sono una molteplicità infinita di
2:25:39risposte perché dipende da il bene e il
2:25:42meglio dipendono da molte considerazioni
2:25:45al contorno. Intanto che cosa sto
2:25:47togliendo e su quale substrato sto
2:25:49lavorando.
2:25:51Però diciamo che è un punto
2:25:53assolutamente cruciale che riguarda
2:25:55appunto la valutazione degli effetti di
2:25:57pulitura.
2:25:59Quindi abbiamo due termini da
2:26:01scandagliare opportunamente, il termine
2:26:03valutazione
2:26:05e il termine
2:26:07effetti. Cominciamo da questi da questi
2:26:10due. Normalmente sono scissi in
2:26:12efficacia, quindi quanto sto
2:26:15effettivamente
2:26:17rimuovendo
2:26:20se ho programmato, progettato di
2:26:23rimuovere uno strato indesiderato,
2:26:25questa è la definizione di sporco che
2:26:26adotteremo, strato indesiderato,
2:26:29quanto l'ho deciso di togliere, se ci
2:26:32sto riuscendo effettivamente.
2:26:35Nel contempo sappiamo che i metodi
2:26:38accompagnano una efficacia a una
2:26:40potenziale pericolosità.
2:26:43Non parlo qui della della pericolosità
2:26:45per l'operatore, per l'ambiente, ma
2:26:46parlo della pericolosità per il
2:26:48substrato che invece noi vogliamo
2:26:50ovviamente salvaguardare al massimo.
2:26:53Quindi questi sono i due intrecci
2:26:56efficacia e pericolosità che non sono
2:26:58completamente scissi, anzi molti metodi
2:27:01di valutazione
2:27:02comportano la raccolta di indizi che io
2:27:06poi metto insieme appunto in una
2:27:07valutazione. E ora torniamo al termine
2:27:10che ha aperto questa presentazione. Io
2:27:13la chiamo sempre un'analisi indiziaria,
2:27:16ad esempio può essere la presenza di
2:27:19residui su di una superficie che non
2:27:22desidero, la presenza di
2:27:24microdanneggiamenti o quant'altro.
2:27:28Il termine valutazione
2:27:30nasconde tutto un mondo interno perché
2:27:34per alcune operazioni io raccolgo
2:27:37effettivamente delle misure. Ad esempio
2:27:40vedremo che una delle tecniche più
2:27:42utili, più adottate perlomeno è la
2:27:46tecnica di colorimetria.
2:27:48Quindi in quel caso, io raccolgo un un
2:27:50numero che devo però sapere interpretare
2:27:55e vedremo che cosa è possibile fare con
2:27:57dei numeri che si raccolgono su queste
2:27:58superfici pulite e sporche.
2:28:02Nel contempo ho anche delle osservazioni
2:28:05visive che opero intanto in prima
2:28:08battuta sul risultato, vedremo poi
2:28:10questa cosa comporta e poi magari con
2:28:12degli strumenti di microscopia,
2:28:15quindi entra sempre in questo secondo
2:28:17caso c'è molta interpretazione
2:28:19personale, quindi c'è entra molto in
2:28:21campo e in gioco l'esperienza
2:28:24dell'operatore
2:28:26sia
2:28:28colui che osserva il risultato su una
2:28:31superficie di prova, sia il diagnosta
2:28:34che poi interpreta i numeri che non
2:28:36sempre sono banali da interpretare in
2:28:39questo campo, a mio modo di vedere.
2:28:41Lascio perdere tutte quante le altre
2:28:46considerazioni a latere che sono già
2:28:48state fatte, come la politura per come
2:28:50operazione cruciale critica. Mi
2:28:52concentro su alcune questioni.
2:28:56Gli effetti della pulitura possono
2:28:58intervenire sulla cinetica del degrado
2:29:01futura. Questa è una ricerca molto
2:29:03difficile da fare che è stata tentata
2:29:05più volte, ma secondo me non è mai stata
2:29:08non ha mai dato delle risposte al di là
2:29:10dell'intuito. Cioè possiamo intuire che
2:29:13un'operazione meccanica può accelerare
2:29:17il degrado perché mette in luce una
2:29:19superficie con una rugosità.
2:29:22importante, ma che sappia io non è mai
2:29:25stato dimostrato completamente, anche
2:29:27perché misurare la cinetica del degrado,
2:29:30valutare la cinetica del degrado
2:29:32comporta un monitoraggio
2:29:35difficile da progettare perch
2:29:38semplicemente per il fatto che
2:29:39cominciamo ad osservare, a misurare
2:29:42variabili sulla superficie al tempo
2:29:45zero, cioè con tempo zero indichiamo il
2:29:48momento finale della punitura,
2:29:51ma poi Poi ci sono vari fenomeni che si
2:29:53sovrappongono, non c'è soltanto la
2:29:54cinetica del degrado, c'è anche il
2:29:56degrado, la cinetica del degrado indotta
2:29:58dalle operazioni di pulitura, ma c'è
2:30:01anche la cinetica del degrado naturale
2:30:03che è quella che comporta una serie di
2:30:06variazioni che sono quelle che
2:30:07conosciamo e che andrebbero avanti
2:30:10comunque indipendentemente dalla dagli
2:30:12effetti della pulitura.
2:30:15Eh, i requisiti di pulitura, anche qui
2:30:17non mi dilungo più di tanto. Abbiamo
2:30:19ormai capito quali sono le differenze di
2:30:22concetto tra efficacia e,
2:30:26scusate, efficacia e pericolosità.
2:30:29Eh, vedremo alcune questioni relative
2:30:32all'assenza dei sottoprodotti o residui
2:30:35e alla questione del colore.
2:30:40All'epoca ci chiedemmo quali sono i
2:30:44sistemi,
2:30:45diciamo, strumentali
2:30:48che possono risultare utili nel valutare
2:30:52una politura.
2:30:54Queste questi due diagrammi vengono da
2:30:56uno studio che purtroppo non abbiamo
2:30:57avuto modo di aggiornare recentemente,
2:31:01però fotografano una situazione ancora
2:31:03abbastanza
2:31:04eh attuale, secondo me. Allora, intanto,
2:31:08come vi dicevo prima,
2:31:11molte delle tecniche sono visive,
2:31:14come vedete la fanno da padrone
2:31:18le tecniche di microscopia,
2:31:21sia microscopia ottica che microscopia
2:31:23con luce polarizzata in qualche caso che
2:31:25microscopia elettronica.
2:31:28Quindi le superfici vengono indagate
2:31:32da bassi ingrandimenti a ingrandimenti
2:31:34più elevati
2:31:36al fine di trovare segni che vanno nelle
2:31:38due direzioni.
2:31:40Nella direzione dell'efficacia se
2:31:42interpreto alcuni segni, alcuni residui
2:31:45come dovuti al fatto che il metodo non è
2:31:49stato abbastanza efficace e quindi i
2:31:51residui di sporco sono ancora presenti.
2:31:54in altri casi segni di danneggiamento
2:31:56che vanno nella direzione del della
2:31:59possibile pericolosità
2:32:01con un
2:32:04inconveniente molto grosso che si
2:32:05ripresenterà più volte nel corso di
2:32:08questa breve presentazione.
2:32:11La superficie pulita era inaccessibile
2:32:15prima della pulitura perché era coperta
2:32:17dallo sporco. Quindi la presenza di
2:32:19segni di danneggiamento è
2:32:20un'interpretazione ulteriore perché noi
2:32:22non abbiamo la possibilità di verificare
2:32:24che quei segni non fossero già presenti,
2:32:27almeno in parte, sotto lo sporco. Adesso
2:32:30lo chiamo sbrigativamente sporco, per
2:32:32intenderci. E quindi, come dire,
2:32:35l'ipotesi che i segni di danneggiamento
2:32:38siano dovuti alla pulitura
2:32:43effettuata
2:32:45sono appunto ipotesi che non riusciamo a
2:32:47confermare fino in fondo sempre e
2:32:49comunque.
2:32:51Poi vedete che ci sono sistemi di
2:32:53spettroscopia, c'è l'FT,
2:32:57ora modificato spesso in eh FT
2:33:02portatile, vedremo cosa questo comporta.
2:33:05ci sono cromatografie, ci sono dei test
2:33:07fisici per misurare la rugosità, per
2:33:08esempio, ma quello che emerge è che
2:33:12questi sistemi diventano differenti ed
2:33:16hanno hanno un'utilità differente in
2:33:18funzione del tipo di pulitura. Per
2:33:21esempio, certi sistemi sono molto utili
2:33:23quando si parla di puliture chimiche,
2:33:26certi altri sono molto utili quando si
2:33:28parla di puliture meccaniche e altri
2:33:31ancora quando si parla di pulitura
2:33:32laser. Veniamo alla prima delle due
2:33:37pie che qui vi presento, cioè eh
2:33:42un un overview che riguarda quali
2:33:46sistemi di pulitura sono i più indagati.
2:33:49tenete conto del fatto che adesso il
2:33:52laser ha assunto un'importanza notevole
2:33:56e non non conosco, non so se ci sono dei
2:33:59dati a disposizione per dire sul su un
2:34:01totale di operazioni di pulitura
2:34:03compiute da un certo istituto quante
2:34:05vengono fatte laser e quante vengono
2:34:07fatte con sistemi più classici
2:34:09tradizionali. Questo sarebbe
2:34:11interessante, ma ad ogni modo possiamo
2:34:13dire che almeno quando è stata fatta
2:34:15questa questo diagramma il laser
2:34:17costituiva
2:34:18eh una pulitura, un sistema di pulitura
2:34:21non tra i più diffusi. Vedete che prende
2:34:25ha ha una sua presenza della
2:34:26microsabbiatura che tende ormai a
2:34:28scomparire. Quindi, come vi dicevo, è
2:34:30una una statistica che meriterebbe di
2:34:32essere aggiornata, però emerge
2:34:35sicuramente un dato. Il laser, pur
2:34:38essendo un sistema, non dico di nicchia,
2:34:41ma non il principale, è assolutamente il
2:34:44più studiato
2:34:45per varie ragioni.
2:34:47Primo perché rappresenta un'innovazione
2:34:51nel nostro ambito culturale, quindi come
2:34:53tale lo riceviamo, ma lo vogliamo
2:34:56studiare, anche perché si presta molto
2:34:57bene ad essere studiato molto di più di
2:34:59certi sistemi
2:35:01come le microsabbiature o i sistemi
2:35:03meccanici che si studiano nei loro
2:35:06effetti con grande difficoltà.
2:35:09La butto lì, prima o poi lo faremo
2:35:11questo lavoro. Se dovessimo aggiornare
2:35:13questa statistica, io presumo che
2:35:16prenderebbero un grande sopravvento al
2:35:18momento attuale i metodi chimici, perché
2:35:21stanno avendo un boom incredibile anche
2:35:24nelle pubblicazioni scientifiche i
2:35:26metodi che utilizzano gel, sia naturali
2:35:28che sintetici,
2:35:30facili da facili da studiare, insomma,
2:35:32promettenti per lo studio da tanti punti
2:35:35di vista.
2:35:37Quello che però abbiamo potuto fare
2:35:40in settimana scorsa è riprendere un po'
2:35:44i dati pubblicati nella PLATO, così
2:35:48facciamo anche un po' di pubblicità al
2:35:50volume che abbiamo faticosamente messo
2:35:53insieme che ci suggerisce una serie di
2:35:57novità, diciamo così, e una serie di
2:35:59conferme. La colorimetria si e la
2:36:02microscopia si confermano sicuramente
2:36:05tra i metodi più utilizzati anche in
2:36:07applarotto con una variazione. Adesso si
2:36:11usano dei microscopi digitali portatili
2:36:14che sono sicuramente molto molto più
2:36:17performanti rispetto a quelli che si
2:36:18usavano 10 o 15 o 20 anni fa. compare
2:36:22l'FTR in riflessione esterna
2:36:25che quindi è una novità di questi ultimi
2:36:29anni
2:36:30con qualche vantaggio e qualche
2:36:33svantaggio importante. Il vantaggio
2:36:35naturalmente che non si devono prelevare
2:36:36campioni perché è una spettroscopia in
2:36:41riflessione,
2:36:42quindi totalmente non distruttiva. Lo
2:36:45svantaggio è, secondo me, vediamo poi
2:36:47cosa ci dirà Alessia, propone degli
2:36:50spettri molto complessi da da
2:36:53interpretare, almeno per chi era
2:36:55abituato a interpretare gli FTR
2:36:57tradizionali, diciamo così. Si amplia
2:37:00molto con Applarotto, a mio modo di
2:37:02vedere
2:37:04il con Applarotto, con gli ultimi
2:37:06Applar, i materiali indagati, tessili,
2:37:10bronzi, legni, eccetera. E tenete conto
2:37:14anche del fatto che molte valutazioni
2:37:16sono fatte per confronto, cioè la
2:37:18ricerca propone molto spesso un
2:37:20confronto tra pulitura laser, pulitura
2:37:22di altro genere, o meglio la pulitura
2:37:25che il restauratore in quel caso avrebbe
2:37:28scelto se non avesse avuto l'opportunità
2:37:31di lavorare laser. E qui si amplia molto
2:37:34il confronto con le puliture chimiche di
2:37:36cui vi dicevo, soprattutto quelle con i
2:37:37gel.
2:37:42Tutto questo parte da un progetto
2:37:44europeo che noi abbiamo fatto partire
2:37:47nel verso la fine degli anni 90. era era
2:37:50un bright euron definito laser laserman
2:37:53lama laserman portable e che ha testato
2:37:57un neodinio y
2:38:00e su molti substrati diversi
2:38:03avendo la possibilità e il compito di
2:38:07progettare, programmare ed eseguire una
2:38:10serie di trial areas di aree prova su
2:38:13substrati molto differenti. Noi ci
2:38:16concentrammo sui materiali lapidei, ma
2:38:19vennero eseguite anche politure su
2:38:21dorature, legni dorati, tessili,
2:38:23dipinti, pitture murali e policroromie.
2:38:26Su
2:38:29spesso si
2:38:32stressa
2:38:34la pulitura perché si vogliono
2:38:36individuare delle delle soglie di danno
2:38:39e che tipo di danno emerge e dove il
2:38:44danno va a concentrarsi.
2:38:46Queste sono le informazioni che traiamo
2:38:47da queste slide, da queste prime slide,
2:38:51provini,
2:38:53privi di sporco.
2:38:55E questo è un altro,
2:38:58come dire, dettaglio operativo, una
2:38:59scelta importante perché è sembra strano
2:39:03pulire, valutare un metodo di pulitura
2:39:06in assenza dello sporco, cioè non sta
2:39:08pulendo ma sta interagendo direttamente
2:39:10con il substrato. Ci sono delle ragioni
2:39:12per questo, proprio perché si vogliono
2:39:14trovare le soglie di danneggiamento.
2:39:16Questo è stato programmato in questo
2:39:19modo. Come vedete si tratta di calcare
2:39:21rossoveronese che ha delle parti più
2:39:24ricche di eh più rosse, quindi più
2:39:27ricche di pigmento. Il pigmento
2:39:28normalmente segue le argille che sono
2:39:32contenute nel nella matrice carbonatica.
2:39:36L'affluenza è molto alta, come vedete,
2:39:38quindi c'è poi una soglia di
2:39:40danneggiamento
2:39:42che tiene conto della dell'aumentata
2:39:45rugosità di questa immagine in
2:39:47luceradente.
2:39:48Ma quello che è anche forse più
2:39:50interessante è che si osserva come le
2:39:53parti che si perdono sono relative alle
2:39:57vene particolarmente ricche di argilla e
2:40:00di pigmento rosso.
2:40:04sempre a una violenza molto alta.
2:40:07Eh, questa questo andamento il SEM
2:40:10indaga, naturalmente a
2:40:14ingrandimenti molto maggiori e si
2:40:16osserva come si perde un po' la
2:40:19microstruttura superficiale del
2:40:21materiale.
2:40:24Quello studio riguardava
2:40:26materiali rossi per colore, quindi sono
2:40:30stati preparati dei provini di
2:40:32terracotta che non so se si vede,
2:40:37forse sì,
2:40:39sono stati osservati in sezione lucida
2:40:43sottile, trasversale e sottile
2:40:47per mettere in evidenza dei eh cristalli
2:40:50di quarzo, in questo caso, che sono
2:40:52presenti prima della pulitura. Vedete
2:40:54che la fluenza qui si è abbassata
2:40:56notevolmente e che sono assenti dopo la
2:40:59politura perché la politura laser li ha
2:41:01scalzati dalla matrice di terracotta e
2:41:04quindi qui si individua una una soglia
2:41:06di danno e si può consigliare al
2:41:08restauratore di stare
2:41:11al di sotto di quella soglia di danno.
2:41:15Cambia completamente se si tratta di
2:41:18fare un'operazione di pulitura
2:41:21completamente diversa. Questa ve la
2:41:22faccio vedere per completezza. Quindi se
2:41:24si tratta di rimuovere dei sali solubili
2:41:27eh la tecnica più corretta probabilmente
2:41:30insieme magari ad altri si fa un
2:41:31protocollo che contenga la cromatografia
2:41:33ionica e quindi si verifica qual è il
2:41:37ciclo di pulitura che contiene dei cicli
2:41:41di lavaggio e dei cicli di applicazione
2:41:42di soluzioni di carbonato d'ammonio per
2:41:46rimuovere la presenza dei solfati
2:41:48solubili.
2:41:51abbiamo avuto la possibilità di studiare
2:41:53dei frammenti di stucco medievali che
2:41:56venivano da un crollo e quindi questo
2:41:59frammento nella sua realtà, qui manca la
2:42:01barra, è circa 20-25
2:42:05cm di lunghezza massima e quindi abbiamo
2:42:08potuto fare delle trial areas, come
2:42:10vedete, a scansione regolare di 25 ehm m
2:42:15per cm qu in sequenza e quindi passare
2:42:18da 375 5 a 500. Ora, ciascuno di noi, in
2:42:22base alla sua esperienza, può scegliere
2:42:24quali sono le superfici che può si
2:42:26devono indagare di più, oppure possiamo
2:42:29anche indagarle tutte, ma per ragioni di
2:42:31tempo spesso si fa una cernita
2:42:34e quindi in base all'esperienza
2:42:36personale stabilire che la 450 e la 475
2:42:41sono le più interessanti da studiare e
2:42:43da indagare con maggiore dettaglio. In
2:42:47questo caso mettendole direttamente
2:42:49sotto l'obiettivo del microscopio
2:42:51ottico. Microscopio elettronico no
2:42:53perché non ci stava nel nel
2:42:54portacampioni, ma microscopio ottico sì.
2:42:59e misurare il colore. Ecco, appunto,
2:43:01questa è l'interpretazione. Il colore dà
2:43:04dei parametri cromatici Lab e poi si
2:43:08calcola una differenza cromatica che
2:43:10viene definita delta E che può essere
2:43:12usata in due modalità differenti.
2:43:14chiesto
2:43:17indipendentemente da quello che abbiamo
2:43:18fatto noi in questo studio e quello che
2:43:20viene suggerito dalla letteratura, i
2:43:22vari autori propongono questo, cioè
2:43:24fanno un delta e di differenza tra
2:43:29la superficie sporca
2:43:32e la superficie pulita da interpretare
2:43:35maggiore è il numero che viene fuori,
2:43:37maggiore è il grado di pulitura. Diverso
2:43:40è il caso utilizzato spesso per studiare
2:43:43la questione dell'ingiallimento del
2:43:45laser. Un delta e che misura la
2:43:48differenza tra due superfici pulite in
2:43:51due modi diversi che possono essere due
2:43:54fluenze diverse, due due laser diversi
2:43:57oppure un laser e un altro tipo di
2:43:59pulitura.
2:44:00Quindi il colore può dare indizi
2:44:03differenti.
2:44:05Quello che abbiamo fatto noi qui è una
2:44:07scansione regolare e abbiamo visto che
2:44:10le differenze sono, come dire, hanno una
2:44:13un range, una scansione abbastanza
2:44:15regolare di circa 5 punti di dele da un
2:44:18passaggio ad un altro, tranne quella da
2:44:20450-475
2:44:22che è molto più bassa. E abbiamo
2:44:24interpretato questo dato pensando che
2:44:26quelle due superfici in effetti sono
2:44:28molto più simili tra di loro e quindi è
2:44:30corretto indagarle più in profondità per
2:44:33capire se quel range di fluenze da 450 a
2:44:38475 poteva essere quello utile di
2:44:41lavoro.
2:44:46La stereomicroscopia ci ha dato
2:44:47conferme, quindi verso 450 abbiamo
2:44:50ancora qualche residuo di materiale da
2:44:53rimuovere che permane nell'asperità
2:44:55della superficie. A 475 abbiamo
2:44:58ovviamente una superficie più pulita, ma
2:45:00ancora con la sua oltre 475 qualche
2:45:04micro danneggiamento presunto,
2:45:08ma a 450 a 475 abbiamo ancora
2:45:14una formazione superficiale. Non mi
2:45:16permetto di chiamare la patina per non
2:45:18introdurre un'ulteriore ambiguità nel
2:45:21discorso.
2:45:22E questa si dovrebbe chiamare gesso
2:45:25epigeno, cioè gesso che si è formato in
2:45:28superficie, probabilmente per
2:45:30innumerevoli cicli di solubilizzazione,
2:45:33ricistallizzazione
2:45:35che si sono eh
2:45:39succeduti nel tempo e che hanno lasciato
2:45:42inglobando lo sporco, prima dello sporco
2:45:44questa superficie,
2:45:46quest eh
2:45:48questa parte più craccia, più spessa.
2:45:52che però non viene completamente rimossa
2:45:54da alla 475 e quindi questo è
2:45:57l'intervallo di lavoro. Siamo sicuri che
2:45:59475
2:46:01m al cm qu è una soglia all'interno
2:46:05della quale puliamo bene e non facciamo
2:46:08danni. Quindi questo risponde alla
2:46:11nostra domanda iniziale. Ovviamente
2:46:14tutto il protocollo di prove, se
2:46:16inserire la microscopia elettronica, se
2:46:17inserire l'FTR, se inserire altri
2:46:20tecniche, dipende molto dal tipo di
2:46:23materiale. Questo è un test di utilizzo
2:46:28di batteri solfatoriduttori
2:46:31confrontato con un sistema chimico,
2:46:35eh se lascia una pellicola di ossalato
2:46:37oppure se la rimuove.
2:46:39La B57 naturalmente
2:46:44mette in evidenza i fattori di
2:46:46pericolosità di cui parlavamo e i
2:46:48batteri sulfatori riduttori invece
2:46:49riescono a salvare la pellicola di
2:46:51Ossalato.
2:46:54Successivamente
2:46:56vi presento questi dati molto molto
2:46:58rapidamente perché non abbiamo tanto
2:46:59tempo. Successivamente abbiamo fatto dei
2:47:03mocup per testare
2:47:06eh l'erbio yag eh su pitture murali,
2:47:12quindi con dei pigmenti che sono stati
2:47:15scelti opportunamente in base alla loro
2:47:18presunta sensibilità a questa
2:47:20radiazione.
2:47:22il MOK ha, questa sequenza start
2:47:23inigrafica e i colori scelti per varie
2:47:26ragioni su sulle quali adesso non mi
2:47:28dilungo, ma essenzialmente sono appunto
2:47:29sensibile questa radiazione
2:47:31sono pitture ad affresco
2:47:34col bianco di San Giovanni con una
2:47:36coraggialla e pitture a secco all'uovo
2:47:39con malachite azzurrite. Ecco, per dirvi
2:47:42come poi è possibile valutare la
2:47:44sensibilità dei pigmenti
2:47:47e trovare le soglie operative al di
2:47:49sotto delle quali si è sicuri di non
2:47:51modificare le caratteristiche
2:47:55del pigmento incrementando la la fluenza
2:47:59e modificando l'ambiente di
2:48:04di raggiamento con dei liquidi
2:48:05intermediari differenti a secco, con
2:48:08acqua o con isopropanolo.
2:48:12Qui la sequenza delle dei quadranti.
2:48:14Come vedete ci sono delle piccole
2:48:16modifiche con delle soglie di
2:48:18danneggiamento molto alte, quindi ci
2:48:20mettono in sicurezza perché lavorando
2:48:23fino a 3,8 G per cm
2:48:27non ottengo grandi trasformazioni del
2:48:29pigmento. Il pigmento, vedete che si
2:48:31trasforma, si vede bene qui, ma poi
2:48:33l'abbiamo visto anche
2:48:36Si vede bene qui, è diventato rosso, ma
2:48:38poi l'abbiamo visto anche con
2:48:40spettroscopia raman perché si è visto
2:48:43che l'ocaglalla si trasforma in ematite
2:48:46e che invece affluenze molto più basse.
2:48:50Ahimè, i pigmenti di rame, che sono i
2:48:52più sensibili, si trasformano in
2:48:54tenorite che è un eh un un ossido di
2:48:59rame nero.
2:49:02Abbiamo raccolto anche con un vetrino
2:49:04intermediario
2:49:06il materiale espulso dalla superficie.
2:49:08l'abbiamo analizzato in FIR facendo
2:49:11delle considerazioni tra prima e dopo
2:49:14su variazioni strutturali che non
2:49:17abbiamo osservato comunque sul sul
2:49:19legante, quindi per dire studiare la
2:49:21parte pigmento, studiare la parte
2:49:23legante.
2:49:25Molte altre eh
2:49:28slide avrei potuto preparare
2:49:30illustrandovi la le potenzialità di di
2:49:35sistemi attualmente più in uso come il
2:49:37rugosimetro.
2:49:38Ma vi porto ora invece sui tavoli della
2:49:41normativa nazionale ed internazionale
2:49:44che è stata evocata molte volte questa
2:49:47mattina. Questo è il quadro attuale
2:49:49della normativa per quel che riguarda i
2:49:51sistemi di pulitura, dove con normativa
2:49:54intendo documenti pubblicati da un ente
2:49:57di normazione, che sia l'Uni, che sia il
2:50:01CEN e come molti di voi sapranno
2:50:04attualmente anche l'ISO, quindi anche a
2:50:06livello globale a breve ci saranno le
2:50:08prime le prime norme, i primi standard.
2:50:11Il quadro normativo che riguarda la
2:50:13pulitura si colloca in un certo topic
2:50:17che comprende un po' tutti i
2:50:18trattamenti, ma essenzialmente la
2:50:19protezione e la pulitura e ci propone
2:50:23delle norme che sono delle linee guida
2:50:26semplici, cioè l'elenco di tutte le
2:50:31di tutti i sistemi di pulitura utili sui
2:50:35materiali inorganici porosi, come
2:50:38vengono definiti i materiali lapidei
2:50:39dalla normativa. La normativa non può
2:50:42che procedere per materiali differenti e
2:50:46quindi al momento stamattina è stata
2:50:48rievocata la commissione normal. Al
2:50:51momento attuale la normativa ha ripreso
2:50:54tutte quei documenti normal e quindi
2:50:56riguarda soprattutto i materiali lapidei
2:50:59naturali ed artificiali che appunto
2:51:01vengono definiti in organici porosi. Non
2:51:04ci sono documenti specifici per quel che
2:51:07riguarda trattamenti sui bronzi, sui
2:51:09legni, sulla carta, perché sono al di là
2:51:12da venire.
2:51:14Il gruppo europeo, gruppo Chen, ha
2:51:17acquisito tutti i documenti italiani, li
2:51:20ha revisionati sui tavoli europei e
2:51:23essenzialmente quindi il corpus delle
2:51:25norme europee ripercorre un po' le tappe
2:51:30già segnate dal tavolo dell'UN, dal
2:51:32tavolo del normal, quindi riguarda i
2:51:34materiali lapidei, come vi dicevo, l'ISO
2:51:37è partita da altri materiali e vedremo
2:51:40dove arriverà.
2:51:42Quindi c'è una una norma che è la 17138
2:51:45che riguarda le linee guida,
2:51:48essenzialmente linee guida con vantaggi
2:51:50e svantaggi offerti dai vari sistemi di
2:51:52politura. La norma del laser che è stata
2:51:56citata questa mattina riguarda
2:51:58essenzialmente
2:52:00indica all'operatore quali sono i
2:52:03parametri che devono essere noti
2:52:04all'operatore stesso mentre eh si occupa
2:52:08di di pulitura laser e indica come
2:52:11calcolare la le soglie di ablazione e di
2:52:16danneggiamento e quindi dà indicazioni
2:52:18sul possibile intervallo di lavoro.
2:52:23Poi ci sono delle altre norme affini a
2:52:25questo mondo come la desalinizzazione di
2:52:27cui non vi parlo e poi soprattutto c'è
2:52:29la norma che riguarda come come valutare
2:52:32i sistemi di pulitura, cioè
2:52:35come progettare una sequenza di
2:52:38operazioni che hanno l'obiettivo di dare
2:52:42indicazioni, appunto, o pulito bene o
2:52:44pulito male.
2:52:49Tutto questo, questi stralci ve li
2:52:52lascio per la vostra lettura perché le
2:52:55slide sono a vostra disposizione, ve le
2:52:57vi darò un documento PDF per chi lo
2:52:59richiede. Quindi ci sono essenzialmente
2:53:02dei dati, dei discorsi che riguardano la
2:53:05politura in generale e tutte le cose che
2:53:07abbiamo detto questa mattina, ma ci sono
2:53:09in più,
2:53:11queste ve le faccio scorrere, degli
2:53:13schemi
2:53:15che sono tratti appunto dalla normativa
2:53:17e che riguardano ci avvicinano un po' la
2:53:20progettazione di un protocollo di prove
2:53:23perché essenzialmente ci dicono
2:53:25"Attento, devi fare dei test prima della
2:53:28politura poi esegui l'operazione di
2:53:30pulitura e poi farai dei test dopo la
2:53:33pulitura. Questo insieme di test, se
2:53:37vuoi confrontare i tuoi dati con i dati
2:53:39della letteratura ottenuti con lo stesso
2:53:41modo, devono comprendere
2:53:44delle valutaz delle misure on site su in
2:53:47situ, delle misure fatte delle misure
2:53:51delle delle analisi fatte su frammenti
2:53:54di materiali prelevati
2:53:56e analizzati mediante tecniche
2:53:58microdistruttive. e delle serie fatte su
2:54:01provini.
2:54:02Quindi, come intuite, si tratta di una
2:54:05norma molto complessa che può
2:54:10comprendere
2:54:13studi lunghi diversi mesi, se non un
2:54:16anno, pensata però per chi per esempio
2:54:20oggigiorno volesse proporre al mercato
2:54:23della conservazione dei beni culturali
2:54:25un nuovo laser in fibra
2:54:28e valutare negli effetti
2:54:31nei casi che ha progettato di studiare
2:54:34con una sequenza completa, quindi la
2:54:37sequenza è molto complessa, ma
2:54:39presumibilmente completa,
2:54:41auspicabilmente completa.
2:54:44Queste appunto le trovate, è un po' la
2:54:46struttura della norma, ma la trovate nel
2:54:50nel documento oppure nelle slide. Vi
2:54:54dico un'ultima cosa,
2:54:57il protocollo di prove dipende dal
2:55:00sistema di pulitura, quindi, per
2:55:03esempio, i sistemi di pulitura chimica
2:55:05subiscono un una deviazione, diciamo
2:55:08così, un protocollo speciale per la sua
2:55:11valutazione che comprende delle tecniche
2:55:14particolarmente adatte ad essere eh
2:55:17studiate con per le tecniche di
2:55:19pulitura,
2:55:21come sono essenzialmente quelle che si
2:55:23riferiscono all'analisi dell'estratto
2:55:26acuoso.
2:55:29Io vi ringrazio e passo
2:55:32ad Alessia.
2:55:45Eccoci qua.
2:55:47Salve, mi sentite? Allora, chiudo qua.
2:56:02Allora,
2:56:04metto anche il puntatore.
2:56:08Salve a tutti. Allora, a me l'onere
2:56:11adesso vicino alla pausa pranzo di
2:56:13parlarvi di chimica, mh di composti
2:56:16chimici, eh cercherò eh non tanto di
2:56:19andare nel dettaglio delle tecniche,
2:56:21però eh di ripassare con chi è già
2:56:24chimico o comunque di dare delle nozioni
2:56:26per parlare poi anche in occasione della
2:56:29tavola rotonda, appunto di della
2:56:31valutazione nell'ambito dei composti
2:56:34organici per facilitare la lettura,
2:56:37insomma per per essere seguiti da chi è
2:56:39collegato in streaming o le diapositive
2:56:42in inglese, ma tanto parlerò in
2:56:44italiano. Questo non è niente rispetto
2:56:47alla difficoltà che spero di rendere
2:56:49semplice per quanto riguarda il composto
2:56:51organico. Io sono eh mi sono laureata a
2:56:54chimica, ho fatto la a Pisa e ho fatto
2:56:57la tesi in collaborazione con l'opificio
2:56:59pietre dure quando era direttore Mauro
2:57:01Matteini con Giancarlo Lanterna come
2:57:04chimici e restauratori. Chiocona e è qua
2:57:08in sala e adele De Cruz con la
2:57:11sperimentazione dell'ASBOG e tanti cari
2:57:14restauratori tra cui la cara Paola
2:57:17Bracco e Reana Sartiani e mi sono
2:57:19proprio occupata di analizzare questo
2:57:21materiale organico per cercare di capire
2:57:24all'epoca quale fossero l'effetto
2:57:26indotte sul materiale organico. Antonio
2:57:28vi ha fatto vedere, no, le normative,
2:57:31vedete, inorganico.
2:57:33L'organico è valutato non soltanto con
2:57:37varie tecniche, adesso sempre più
2:57:39portatili, come abbiamo nominato l'oftar
2:57:42portatile o comunque Raman portatili,
2:57:46strumentazioni che permettono di
2:57:47valutare a voi restauratori, diciamo,
2:57:50nell'immediato anche l'effetto,
2:57:52l'efficacia della pulitura laser, ma ci
2:57:54sono tecniche di cui vi andrò a parlare
2:57:57proprio perché è utile poi saper,
2:57:59diciamo, porre la domanda giusta
2:58:01nell'ambito di uno sviluppo della metod
2:58:03metologia come in questo caso la fibra
2:58:04attiva, quindi per saperle comparare
2:58:08con altre tipologie di laser, per
2:58:10studiare l'effetto e quindi il
2:58:12meccanismo proprio di ablazione con
2:58:14questa tipologia di laser, sia nel lungo
2:58:17termine e nel breve termine che nel
2:58:18lungo termine e naturalmente misurare
2:58:21l'entità di questa pulizia. Vi ha
2:58:24parlato
2:58:25Laura di questo m qu, no? quindi eh che
2:58:29ci rimanga in mente questo spot, questa
2:58:32distribuzione energetica differente e eh
2:58:35questi sono tutti i parametri che si
2:58:37possono bene investicare con quelle
2:58:39tecniche di cui vi andrò a parlare.
2:58:42Questo perché naturalmente non è
2:58:45soltanto, come già è venuto fuori da
2:58:46tutti gli interventi precedenti,
2:58:48valutare l'efficacia e la sicurezza, ma
2:58:51capire proprio anche la metodologia, il
2:58:53meccanismo per attraverso cui questa
2:58:56tipologia di laser avviene. Qui ho
2:58:59riportato alcuni esempi dei materiali e
2:59:02quindi parlando pensando ai leganti che
2:59:05vado a considerare. Vedete qua un'opera
2:59:08contemporanea, qui un da lì, un dipinto
2:59:10Marrake sul legno, case presentati di
2:59:14pulitura, vedete qui su marma di
2:59:15consolidanti del Camposanto Monumentale
2:59:18di Pisa, freschi e monete. Quindi per
2:59:23analizzare e capire qu cosa ci sta,
2:59:27diciamo, nell'interazione tra la
2:59:28radiazione e la materia, bisogna
2:59:30studiare materiali organici originali,
2:59:33naturalmente quelli anche
2:59:36usati come conservanti, consolidanti,
2:59:38eccetera e naturalmente anche cercare di
2:59:40capire complessa interazione che c'è tra
2:59:44i diversi materiali. Quindi tutta
2:59:46questa, diciamo, investigazione chimica
2:59:48si basa sul studio di profili
2:59:51molecolari, biomarkers caratteristici
2:59:54per ciascuna tecnica e la complessità,
2:59:57appunto, è la copresenza di differenti
2:59:59materiali proteici, lipidici, resinosi,
3:00:03cere, materiali sintetici e così via.
3:00:06Quindi, non per spaventarvi, però vi
3:00:08parlo brevemente di cosa sono questi
3:00:10materiali. Vi rinfresco la memoria. Qui
3:00:13vedete tre eh comuni leganti usati sin
3:00:16dalla preistoria come leganti di pitture
3:00:19morali, rupestri, eccetera, e non sono
3:00:22altro che praticamente rirangiamenti dei
3:00:2420 amminoacidi che sono presenti in
3:00:26natura che qui ho riportato. Questi
3:00:28materiali possono in seguito a
3:00:31variazioni, quindi del tempo, al pH,
3:00:33alla temperatura eccetera, possono
3:00:35degradarsi e naturalmente anche il laser
3:00:37può fare può degradare questo legante. E
3:00:41quindi da qui l'esigenza di scegliere
3:00:43del threshold di sicurezza, non soltanto
3:00:46per quanto riguarda la componente
3:00:48inorganica, ma anche su quella organica
3:00:50che nel caso, diciamo, ecclatante in cui
3:00:54si arriva a bruciare il materiale è ben
3:00:55visibile, ma in altri casi invece,
3:00:58soprattutto a lungo termica, si possono
3:01:00eh si può arrivare a delle degradazioni,
3:01:03come in questo caso che vi ho raportato
3:01:05qua, per esempio, la deaminazione della
3:01:08proteina. Qui ci sono delle proteine che
3:01:10contengono eh del per esempio la la la
3:01:15lisina, la sparagina o l'acido glutamico
3:01:18che si possono degradare, perdono un
3:01:19gruppo amminico e quindi col tempo
3:01:22diciamo che questa complessa catena si
3:01:25rompe, quindi si perde poi si ha poi
3:01:29quindi una pittura per esempio che può
3:01:30essere decoesa. Parlando degli oli, non
3:01:33vi spaventate, però qui poi tanto le
3:01:36diapositive rimangono a voi. Se siete
3:01:38interessati come magari chimici a
3:01:40approfondire,
3:01:42c'è riportato questo studio molto
3:01:43interessante che parla del curing,
3:01:46ovvero dell'invecchiamento naturale,
3:01:48naturalmente artificiale, anche indotto
3:01:50dalla radiazione UV oppure dal laser,
3:01:53che spiega eh le complessità della
3:01:56formazione di questo polimero eh di un
3:01:58olio siccativo. qui per farvi capire
3:02:02appunto che cosa si può andare a
3:02:04studiare e cosa chiedere a un chimico,
3:02:07ho riportato questo carino schema fatto
3:02:10dalla mia collega Laria Bonaduce. Qui è
3:02:13riportato un trigliceride, in
3:02:15particolare la triglinoleina.
3:02:17c'è qualche la sostituzione su questo
3:02:19gruppo del glicerolo e vedete la
3:02:22rappresentazione questa elica
3:02:24tridentata. Diciamo quello che può
3:02:27succedere con l'ossidazione nel tempo è
3:02:30la formazione di un perossido
3:02:32evidenziato qui in rosso e qui in questo
3:02:35cerchio. Quindi, praticamente si ha
3:02:37questa addizione di una molecola di
3:02:38ossigeno alla gliceride. Questo cosa fa?
3:02:42sì che si possono formare dei legami
3:02:44covalenti tra le molecole. Mh, c'è una
3:02:47formazione di questo cross link, però
3:02:50l'ossigeno si può essere può essere
3:02:52incorporato anche in questo modo, lo
3:02:54vedete qua riportato e eh quello che si
3:02:58ha quindi nel tempo anche la possibilità
3:03:00di formazione di un alcol.
3:03:03Questo fa sì eh che si possono formare
3:03:05in seguito a questa formazione di legami
3:03:07sia crosslinked comunque in genere per
3:03:09ossidazione anche una scissione di
3:03:12catena e quindi vedete qui rappresentato
3:03:14questo pezzettino, l'acido azelaico e ha
3:03:17la formazione praticamente di un delle
3:03:19molecole molto più polari e non apolari
3:03:22come quelle di prima. Quindi questa è la
3:03:24rappresentazione di un olio, quindi
3:03:26usato da un pittore e quindi oppure nei
3:03:29nostri materiali di riferimento. Quello
3:03:30che si va a verificare è la formazione
3:03:34prima di perossidi, poi si ha la
3:03:36rottura, cross link vari su vari livelli
3:03:39fino ad arrivare a un film polimerico
3:03:42tridimensionale.
3:03:44Le tutti questi materiali, vi ho
3:03:46accennato solo per il proteico, il
3:03:48lipidico, però poi è così per anche
3:03:51quelli materiali resisinosi eccetera.
3:03:52possono essere analizzati attraverso
3:03:55vari studi portatili, tecniche
3:03:58analitiche che possono essere più o meno
3:04:00portatili oppure di laboratorio. E
3:04:02quello che vi farò vedere è
3:04:03l'applicazione per questi materiali per
3:04:05alcune tecniche di spettroscopiche,
3:04:07essenzialmente l'ofaran, e poi termine
3:04:11analisi termiche tipo la termogrammria o
3:04:14la calorometria scazzole differenziale.
3:04:18assai più complesse sono alcune indagini
3:04:22che possono essere, diciamo, portat
3:04:25avanti per lo studio di materiali
3:04:29dei materiali
3:04:31leganti o altro e che si basano su
3:04:34tecniche gas cromatografiche. Eh, nei
3:04:38nostri laboratori eh essenzialmente
3:04:40abbiamo eh la tecnica di gas
3:04:42cromatografia accoppiata alla
3:04:44spectrometria di massa che può essere
3:04:46utilizzata anche in verscoppiata con
3:04:48lega la pirolisi che andremo a vedere.
3:04:51Abbiamo anche la possibilità di studiare
3:04:53delle microestrazioni in fase solida e
3:04:57anche molecole molto più grande
3:05:00polimeriche in HPLC accoppiata sia a
3:05:02rivelatori UV DAD che anche al più
3:05:07complesso esef. È possibile poi fare
3:05:10anche studi di meccanica
3:05:13della radiazione effetto della
3:05:15radiazione las con analisi proteomiche,
3:05:17però questo quindi identificare ad
3:05:20esempio la team deaminazione di cui
3:05:22facevo prima, però sono naturalmente
3:05:23analisi molto più complesse che
3:05:25richiedono molto più tempo.
3:05:28Con le termiche spettroscopiche di FIR e
3:05:31RAM, quello che abbiamo andiamo a
3:05:33studiare sono dei gruppi funzionali in
3:05:35FIR, mentre invece con l'analisi termica
3:05:39quello che abbiamo la possibilità di
3:05:41studiare è la stabilità termica di di
3:05:44materiali, mentre invece tecniche di
3:05:47profiling molecolari si hanno appunto
3:05:49con le tecniche che vi dicevo prima, ma
3:05:51le andremo a vedere via via con degli
3:05:53esempi. In questo slide, per esempio,
3:05:57vorrei iniziare a parlare e far vedere
3:05:59sono stati fatti dei vetrini di
3:06:01riferimento con i blu oltremare e e
3:06:03diversi oli di lino, o sflower o olio di
3:06:08noce. stata lasciata una parte del
3:06:10controllo e poi sono stati irraggiati
3:06:13con condizioni mild o arsh, quindi soft
3:06:16diciamo o molto invasive dei vari tipi
3:06:19di laser e anche di eh anche con
3:06:22l'ossigeno atomico. E sono state
3:06:24valutate naturalmente per le tecniche di
3:06:26cui prima vi parlava Antonio e poi
3:06:30tecniche sia spettroscopiche che in
3:06:32gascromatografia spettrometria di massa.
3:06:36E iniziamo con un esempio sulle risposte
3:06:38che si possono avere da dallof tier. Non
3:06:40vado nei dettagli della tecnica perché
3:06:43naturalmente quello non sta dentro
3:06:45questo nostra discussione, però quello
3:06:48che volevo far vedere qui vedete la
3:06:49morfologia del controllo, quindi della
3:06:52superficie non trattata e in questo caso
3:06:54mi sembra la superficie trattata con
3:06:56l'erbio e quello che siamo andati a fare
3:06:58è studiare con un ATR e poi vedremo dopo
3:07:02anche in mapping cosa succede mano che
3:07:05si incrementano le condizioni di fluenza
3:07:08di questa tipologia di laser. Esempio,
3:07:10qui ci sono le bande caratteristiche
3:07:12alla componente inorganica, in questo
3:07:14caso il caolino organica, quindi gruppi
3:07:16metilenici, esteri e così via. E questi
3:07:19sono gli le bande corrispondenti, per
3:07:22esempio, al blu oltramarino.
3:07:25Quello che abbiamo fatto è andare a
3:07:27prendere quindi eh le misure anche eh
3:07:31step per step, vedete che qua dalla
3:07:33controllo dal zero e muoversi verso
3:07:36l'irraggiamento soft o anche hard. E
3:07:39quello che si può ottenere, per esempio,
3:07:41anche questo interessante mapping, una
3:07:43mappa dove praticamente le intensità
3:07:46rosse corrispondono a un incremento
3:07:50della presenza dei picchi del blu
3:07:52oltremare. Quindi qui è molto
3:07:55interessante perché si può seguire in
3:07:57questo modo quali sono a livello del
3:08:02diciamo centimetro per centimetro
3:08:04spostando quali sono gli effetti della
3:08:07radiazione perché in questo modo
3:08:09praticamente il laser ha portato più in
3:08:11superficie
3:08:13pulendo la il blu oltremare.
3:08:16Per quanto riguarda sempre l'Oiling, in
3:08:20questo studio presso i nostri laboratori
3:08:23in collaborazione in questo articolo,
3:08:26abbiamo valutato invece un altro aspetto
3:08:28che è la formazione di perossidi. M qui
3:08:32sono riportate in rosso, vi ricordate
3:08:34quello che vi ho fatto vedere? Ecco,
3:08:36quello che si può fare è andare a a
3:08:38misurare l'entalpia dovuta alla presenza
3:08:42di questi ehm di questi perossidi eh
3:08:46quindi questo picco isotermico e
3:08:48valutare com'è questo picco in seguito
3:08:51all'azione la laser e naturalmente
3:08:54facendo lo stesso sia su un controllo
3:08:56sia sul laser o sempre anche in questo
3:08:59caso sono stati fatti sull'ossigeno
3:09:01atomico. E in questo modo, per esempio,
3:09:03è interessante perché si può andare a
3:09:05vedere che c'è un buon overlapping anche
3:09:09nel tempo
3:09:10dell'area di controllo rispetto a quella
3:09:12trattata con il laser e quindi questo è
3:09:15molto utile per valutare, ma nel tempo
3:09:17anche a livello di mesi e anche di anni
3:09:19sono state ripetute, eh appunto valutare
3:09:22quegli effetti che altrimenti potrebbero
3:09:24avvenire a lungo termine.
3:09:27Qui vi parlerò un attimino della
3:09:29gascromatografia spettrometria di massa.
3:09:32Vedete qua riportato lo strumento, c'è
3:09:34una parte cromatografica che fa la
3:09:37separazione dei composti, una parte che
3:09:39è il rivelatore, lo spettrometro di
3:09:41massa e questo piccolo apparecchio che è
3:09:43qui ingrandito e schematizzato eh è il
3:09:46pirolizzatore. Mh qui viene messo una
3:09:49piccolissima quantità del campione e
3:09:52viene inserita in questa fornace qui per
3:09:54esempio. Per esempio, vi ho messo un
3:09:57polimero, un etaccrilato, un metil
3:09:59metacrilato, eh comunemente utilizzato
3:10:03come prodotto di conservazione.
3:10:06una un polimero molto complesso che
3:10:09inserito in questa fornace e a 500° C
3:10:13probabilmente dalla formazione dei
3:10:15monomeri m etilrilato, betil
3:10:17metacrilato, però anche di piccole,
3:10:20diciamo, prodotti che sono presenti
3:10:22dovuti al trattamento.
3:10:25quello, quindi quello che si ha questi
3:10:28monomeri
3:10:30che altro non mi danno
3:10:33che un pirogramma dove sono presente
3:10:36singoli monomeri e poi in sede di
3:10:38riarrangiamento, perché la pirolisi in
3:10:40assenza di ossigeno è a 500° sia la
3:10:44formazione anche di dimeri o trimeri,
3:10:47comunque sempre caratteristici di questo
3:10:49materiale. Cosa succede? che vada a
3:10:52studiare con lo spettrometro di massa
3:10:54ciascuno di questi composti e in base
3:10:56allo studio, alcuni sono presenti in
3:10:57libreria, altri meno, riesco a
3:10:59identificare il materiale e questa
3:11:02solitamente è utilizzata molto spesso,
3:11:04l'abbiamo utilizzata in vario
3:11:08di materiale sulla superficie dopo un
3:11:10certo tempo. Un'altra cosa molto
3:11:13interessante per studiare, vedete qua
3:11:15con lo schema di quella che è molto
3:11:18complesso che avevo mostrato del Curing
3:11:21è la praticamente la possibilità di
3:11:24studiare col con Lega, quindi è
3:11:28praticamente molto simile, lo strumento
3:11:30è lo stesso, però cosa facciamo? Invece
3:11:32di avere una colonna qua nel forno che
3:11:34mi fa la separazione, vi ricordate? ci
3:11:36sono i picchi singoli, metto soltanto un
3:11:39tubicino in acciaio, quindi si ha
3:11:41semplicemente un disorbimento. La
3:11:43pirolisi non la faccio a una temperatura
3:11:45fissa di 500°, ma vario da una
3:11:48temperatura più bassa a 50 a 600. Quello
3:11:51che ho è quindi una curva di
3:11:54dissorbimento totale, quindi metto pochi
3:11:58milligrammi del mio olio tal quale del
3:12:01mio trigliceride e quello che vedo è nel
3:12:05tempo eh delle aree corrispondenti a una
3:12:08temperatura che va da 50 a 600. Quindi
3:12:12per temperature, vedete qua il verde
3:12:14inferiore a 250° a quelle molecole un
3:12:16pochino più piccole, più volatili. mh
3:12:19Vox,
3:12:21composti eh volatile organic compounds,
3:12:24quindi sono acidi grassi liberi. Per
3:12:26esempio, qua tra 300 e 400° ho acidi
3:12:31gliceridi e qui a temperature maggiori
3:12:34su 400° ha la componente polimerica più
3:12:37complessa, quindi caratterizzati da
3:12:40degli M su Z, da quindi da da diciamo da
3:12:43deframmenti 91.
3:12:46Questo è molto utile e qui vi faccio
3:12:48vedere un'applicazione, per esempio, per
3:12:50vedere quello che è ad occhio nudo,
3:12:52comunque con tecniche di cui vi ha
3:12:54parlato Antonio prima, non si può
3:12:55vedere. Quindi cosa succede al materiale
3:12:59eh lipidico. Vedete qua, arcio vuol dire
3:13:02condizioni molto forte, in questo caso
3:13:04del neodimio. Eh, cosa succede dopo,
3:13:08quindi in condizioni sopra la soglia di
3:13:10sicurezza che visibilmente non davano
3:13:13nulla. Si vede dalle curve, quella
3:13:15rossa, che il marker che vi ho detto
3:13:17prima della componente organica ha
3:13:19subito sia un incremento che uno shift.
3:13:22Questo vuol dire che praticamente eh
3:13:24l'irradazione promuove la
3:13:27polimerizzazione e quindi è come un
3:13:30invecchiamento artificiale indotto.
3:13:34Molto utile anche per studiare che cosa
3:13:37il meccanismo di ablazione laser tecnica
3:13:42SPME. Eh, è una microestrazione in fase
3:13:45solida, nel senso che eh nel forno
3:13:48cromatografico,
3:13:50qua vedete viene sempre la separazione,
3:13:52non c'ho più il gruppo di pirolizzatore,
3:13:55ma inserisco direttamente questa fibra
3:13:58proprio come una siringa, dove
3:14:01precedentemente ho caricato su quella
3:14:04questa piccola fase stazionaria i miei
3:14:06composti volatili. Qui vedete quella
3:14:09strisciolina di blu termale sul vetrino
3:14:12con elegante, un olio di lino o altro.
3:14:15Eh, inserisco la la sonda e prelievo un
3:14:19tot di tempo solitamente della sera
3:14:21prima e poi inietto e e quindi raccolgo
3:14:25e poi inietto e analizzo e i miei
3:14:27composti volatili. ottengo sempre un
3:14:30pirogramma, un cromatogramma, scusate,
3:14:33non è un pirogramma perché non c'è più
3:14:34il pirolizzatore, dove i composti
3:14:37analizzati però sono molto più piccoli
3:14:39perché sono quelli più volatili. Mh,
3:14:41quindi vedete esanale. Questo è molto
3:14:44utile comunque perché ci permette di
3:14:46seguire nel tempo eh sia in seguito
3:14:50all'irraggiamento laser, quindi
3:14:51condizioni più soft thres o sopra la
3:14:55linea di thresor e anche nel tempo,
3:14:58quindi vedete qua tra dopo 0 giorni
3:15:01dell'applicazione laser o nel tempo
3:15:03anche dopo 250 eh giorni eh come variano
3:15:08i picchi. Mh. e quindi questo è molto
3:15:10utile per studiare poi l'effetto del
3:15:12meccanismo.
3:15:14Ultime due applicazioni, questa è la mia
3:15:16favorita perché eh mi arrivavano da da
3:15:21Chiocco e da Giancarlo tantissimi
3:15:25vetrini da sottoporre a questa complessa
3:15:27analisi. Questa è una wet analysis. dal
3:15:31campione si fanno complessi eh complesse
3:15:34reazioni chimiche, però non vi
3:15:36spaventate, quello che volevo soltanto
3:15:38dire è che si arriva dallo stesso
3:15:39microcampione a analizzare
3:15:41contemporaneamente sia la frazione
3:15:43lipidica eh resinosa e cerosa, sia la
3:15:46frazione proteica, sia che quella
3:15:48saccaridica e quindi naturalmente
3:15:50identificare il profilo molecolare
3:15:53esatto di diversi oli, cere, materiale
3:15:57proteico, aglio eh usato per dorature,
3:16:01uovo e gomme naturali e così via.
3:16:04Quindi, eh quello che ad esempio mi
3:16:07arrivava erano questi vetrini
3:16:09numerosissimi. Il laser era derbio, lo
3:16:12spot era 1 mm sempre fisso e quindi
3:16:15quello che variava erano solventi,
3:16:18energia, eccetera. Il materiale, vedete,
3:16:21veniva eh con raccolto su questo vetrino
3:16:25che veniva posizionato sull'opera e io
3:16:27non facevo altro che tagliare il vetrino
3:16:30e sottoporlo a questa eh complessa eh
3:16:35diciamo catena di reazione. Mh quello
3:16:38che volevo far vedere è come si possa
3:16:40studiare, quindi in questo caso ben
3:16:43visibile, in questo caso la resina
3:16:45sandracca bruciata, in altri meno non
3:16:47visibile. profilo esatto della resina.
3:16:52Qui, qui ci sono dei vari composti
3:16:53caratteristici, l'acidi pimaradienici,
3:16:56totarolone, acido agatico che si formano
3:16:58di più con l'invecchiamento e quindi,
3:17:00diciamo, in base a questo abbiamo
3:17:02studiato quelle soglie di sicurezza con
3:17:05questo tipo di materiale. Allo stesso
3:17:08modo per il materiale proteico. Qui per
3:17:10esempio c'erano questo yog, questo era
3:17:12una stisurina di ocra come elegante
3:17:16l'uovo e sono stati identificati quei
3:17:19valori di energia, ripeto, sempre con 1
3:17:23millimetro di diametro, per cui si
3:17:26riusciva a identificare sempre il
3:17:28materiale di riferimento uovo. con
3:17:31abbiamo visto con energie maggiori non
3:17:34si arrivava spesso a vedere né
3:17:35bruciature né danni visibili con altre
3:17:38tecniche.
3:17:40Certo, rimozione con il SAM fatto da
3:17:43Giancarlo eccetera, però non c'erano,
3:17:45diciamo, visibilmente dei dei
3:17:47danneggiamenti, però invece c'era un
3:17:49profilo amminoacidico molto diverso, cio
3:17:52aveva un aumento praticamente del di
3:17:54alcuni tipi di amminoaciti
3:17:55caratteristici più del materiale caseina
3:17:58che dell'uovo e quindi vuol dire che si
3:18:00induce in qualche modo un
3:18:02danneggiamento. Allo stesso modo, per
3:18:04esempio, per l'olio di lino erano stati
3:18:07valutati i valori degli acidi grassi
3:18:09caratteristici, molto importanti per
3:18:11esempio l'acido azelaico sul palmitico e
3:18:14la sommatoria dei carbossilici,
3:18:17naturalmente sul materiale non trattato
3:18:19e dopo l'irraggiamento e anche il
3:18:22materiale ablato quindi raccolto sul
3:18:24vetrino. E genericamente abbiamo trovato
3:18:27quelle soglie per cui si arrivava a non
3:18:30degradare troppo la materiale
3:18:32polimerico. E qui vedete per esempio che
3:18:35la sommatoide dei carbossilici era 30,
3:18:38dopo l'irraggiamento era 50 e poi
3:18:41addirittura su quella ablato sul vetrino
3:18:4363. Quindi vuol dire che anche qui si
3:18:46andava ad osservare quel
3:18:48polimerizzazione indotta che già abbiamo
3:18:50avevamo visto per esempio nell'altro
3:18:52lavoro sui con la SPME.
3:18:55Un ultimo caso di applicazione vorre far
3:18:57vedere sui coloranti qui che ho
3:19:00riportato una fibra di seta. Stiamo
3:19:02facendo questo lavoro di comparazione
3:19:05con vari gruppi, sia sempre per
3:19:07l'ossigeno atomico, sia con la
3:19:08valutazione e comparazione con altri
3:19:11tipi di laser, in questo caso il Thunder
3:19:15Art. E qui ho riportato la formula di
3:19:18struttura di un colorante sintetico, la
3:19:21rotamina P e l'acido carminico. Vedete
3:19:24qua l'acido carminico alluminio si usa
3:19:26come mord con il mordente per essere
3:19:29legato al materiale della proteina. E
3:19:33quello che si fa è una reazione molto
3:19:35semplice perché per fortuna c'è questo
3:19:38strumento che è molto più costoso del
3:19:39gas cromatografo perché permette di
3:19:41analizzare molecole molto più grosse e
3:19:43complesse come quella dei coloranti o di
3:19:46polimeri complessi come materiale
3:19:49trigliceride tal quale, quindi non con
3:19:51quella preparazione chimica complessa
3:19:54che vi ho fatto vedere, quindi con una
3:19:56semplice estrazione ultrasuoni in acido
3:19:59e con questi due solventi, metanolo e
3:20:01acqua. acqua, io estraggo dalla seta i
3:20:04coloranti e con questa sistema complesso
3:20:07che interfaccia l'HPLC, che quindi è una
3:20:10cromatografia liquida, altre
3:20:11pristrazioni con in questo caso è un
3:20:14cutof, uno spettrometro di massa, c'è
3:20:16una complessa interfaccia tra
3:20:19praticamente l'eluente liquido e l'alto
3:20:21vuoto che c'è in questo strumento. si ha
3:20:24la possibilità di analizzare
3:20:28i composti. In questo caso vedete Casta
3:20:30per acido carminico, questa molecola
3:20:32qua. Cosa succede? Sono stati valutati i
3:20:35vari, in questo caso è stato usato il
3:20:37Thunder Compact, vari fluenz è stato
3:20:40anche in questo caso trovata la soglia
3:20:42di sicurezza, vedete qua, riportata in
3:20:45su quadrato, per cui praticamente non si
3:20:48hanno variazione di questo eh picco. Se
3:20:52si considera la quantità totale di acido
3:20:55carminico rispetto a quella estratta
3:20:57dalla seta, quello che si può andare a
3:20:59vedere, questo il moxi, è l'ossigeno
3:21:01atomico, che si trovano quelle soglie di
3:21:03sicurezza per cui la setta non trattata
3:21:06e colorata e il laser hanno questo
3:21:09rapporto uguale. Quindi qui vuol dire
3:21:11questo che non si è indotta nessuna
3:21:13degrado nella matrice della seta che
3:21:18generalmente ehm scusate che
3:21:21generalmente appunto vedete qua, questa
3:21:23è una parte diciamo che ho riportato
3:21:25della seta che naturalmente c'ha queste
3:21:27strutture, questo legame con l'acido
3:21:31carminico mordensato. Cosa vuol dire? Se
3:21:34invece arrivo ad avere una quantità di
3:21:36acido carbinico maggiore, vuol dire che
3:21:38ho degradato, ho tagliato questo
3:21:40rapporto e quindi per quello più
3:21:41facilmente con l'idrolisi che vi ho
3:21:44mostrato prima si eh si riesce a si
3:21:48arriva a degradare di più la matrice. Io
3:21:50con questo ho concluso, spero di non
3:21:52avervi confuso troppo e guardiamo poi
3:21:56dopo di parlarne nella tavola rotonda di
3:21:59eventuali domande.
3:22:19Allora,
3:22:21come si esce da qui? Ah,
3:22:24chiudo.
3:22:26>> Qui sono cinque.
3:22:29>> Sì. E se usare il puntatore.
3:22:32>> Allora, questo per allenare. Il
3:22:33puntatore. Qual è?
3:22:34>> Il terzo?
3:22:36>> Questo qua?
3:22:36>> No, il terzo. Questo qui. Sì, quello
3:22:41che poi devi togliere quando c'è il
3:22:42video.
3:22:43>> Ah, devo togliere il puntatore.
3:22:45Perfetto.
3:22:47Buongiorno a tutti. Mi dispiace che è
3:22:50quasi ora di pranzo, quindi
3:22:53non correrò, dirò qualcosa in meno. No,
3:22:55scherzo. Eh, allora, intanto vorrei
3:22:59riuscire a condensare un po' le cose che
3:23:02avete sentito fino adesso,
3:23:05interessantissime, e cercare poi di
3:23:09darvi ovviamente a livello solo di
3:23:12ipotesi dei criteri, no? Cioè, ma allora
3:23:16è meglio o non è meglio? È peggio o non
3:23:18è peggio? Eh beh, direi domanda molto
3:23:22omletica. Quindi vabbè, volevo
3:23:25semplicemente
3:23:27cominciare
3:23:29con presentarvi il nostro attore della
3:23:32del laser che è il fotone perché appunto
3:23:35abbiamo sentito parlare stamattina
3:23:37e ovviamente ed è giusto di eh onde
3:23:41elettromagnetiche è giusto, ma in realtà
3:23:43ormai
3:23:45il modello standard che usiamo ci dice e
3:23:49si dimostra che in realtà è una
3:23:51particella e c'è anche un nome
3:23:53Volevo un po'
3:23:55così portarvi in questo mondo
3:23:58affascinante,
3:24:00un po' come dice nel paese delle
3:24:01meraviglie. E come si chiama adesso? Si
3:24:04chiama Bosone. È un Bosone Gog, cioè
3:24:06praticamente una particella mediatrice.
3:24:08In realtà noi non diamo mai lettura a
3:24:12quello che accade sotto il profilo di
3:24:15interazione. Ma cos'è l'interazione? è
3:24:18chi comunica il fotone e chi è che fa
3:24:22qualcosa, come abbiamo visto in
3:24:24organico. Organico sono gli atomi,
3:24:27molecole, cristalli, materia. Beh,
3:24:31ovviamente
3:24:32m'ero messo così a pensare a un po' di
3:24:34equazioni da scrivermi, poi ho detto no,
3:24:37meglio di no, però due ve le volevo
3:24:39scrivere, ve le ho scritte, non non me
3:24:41ne vogliate, ma sono quelle che io amo
3:24:43di più, sono le equazioni di Fermi di
3:24:45Rack e quella di Bose Einstein. Sono
3:24:49ovviamente due equazioni, voi direte
3:24:52banalissime. Bah, direi che qui dentro
3:24:54c'è scritto tutto quello che siamo noi.
3:24:57Vi faccio solo notare che questi
3:25:00scienziati avevano capito una cosa
3:25:02importante, l'importanza del +1 e men1.
3:25:05Voi dite, "Ma cosa c'entro quello che
3:25:06stiamo dicendo?". Beh, in realtà se non
3:25:10ci fosse questo questa differenza non
3:25:12avremmo il laser. E adesso vediamo
3:25:14perché. Perché chiaramente questi bosoni
3:25:17possono esistere
3:25:19contemporaneamente nello stesso spazio,
3:25:21cosa che invece le altre particelle,
3:25:23cito l'elettrone o il protone, seguono
3:25:26invece le equazioni di fermi di RAC ci
3:25:30dice che non possono esistere nello
3:25:32stesso spazio, ovvero sia per chi ama e
3:25:36amante tra virgolette la chimica si
3:25:38chiama principio di Paolo Manito, un
3:25:40altro signore che avendo poco da fare ha
3:25:42dato un grande contributo, insomma, ma
3:25:44insomma Perché il laser è importante?
3:25:46Questa proprietà cruciale
3:25:49che è appunto la statistica di Boser, a
3:25:51cui Bosone è quella che ci permette di
3:25:55avere il laser. Volevo semplicemente
3:25:57ricordarci che in realtà chiamiamolo
3:26:00bosone ed è la cosa almeno nel nostro
3:26:02modello interpretativo. Ma cominciamo il
3:26:06nostro viaggio per mettere insieme
3:26:09queste informazioni. Interzione luce
3:26:10materia. Da cosa dipende? dalle
3:26:13proprietà ottiche dei materiali, se un
3:26:15materiale trasmette, se diffonde, se eh
3:26:20riflette, eccetera, ma lo vedremo nel
3:26:23particolare.
3:26:25Ovviamente noi siamo interessati alla
3:26:27mappa delle interazioni. cos'è una mappa
3:26:29e dove avviene qualcosa e qualcosa
3:26:32abbiamo visto che sono rotture di
3:26:34legami, formazione di nuovi legami,
3:26:36trasformazioni
3:26:37dei reticoli perché non solo si rompono
3:26:40i legami ed è una cosa che vorrei eh
3:26:42ovviamente sottolineare, ma possono
3:26:44cambiare la struttura
3:26:47cristallina e anche questo ovviamente è
3:26:49da tenere conto quando si lavora con il
3:26:51laser. Pensate per esempio
3:26:53all'alterazione del cinabro dove il
3:26:55reticolo ovviamente cambia non cambia la
3:26:59la struttura chimica, ma cambia la
3:27:01formula chimica, ma cambia cambia
3:27:03ovviamente la struttura cristallina e
3:27:05questo induce ovviamente il passaggio
3:27:07dal rosso al nero. Quindi introdurrei
3:27:11anche non solo la rottura dei legami, ma
3:27:12anche una variazione della disposizione
3:27:16spaziale. Interazione fotochimica vuol
3:27:19dire che la luce, ovviamente i nostri
3:27:23bosoni, chiamiamoli appunto particelle,
3:27:26vanno a interagire
3:27:28con le sostanze chimiche da eliminare e
3:27:33da ovviamente rispettare e lasciare più
3:27:36lungo possibile indisturbate e questo
3:27:38non è sempre così facile. interazione
3:27:41fototermica, gli effetti motomeccanici,
3:27:43quindi la luce la luce così fortemente
3:27:47condensata, questi, chiamiamoli
3:27:49proiettili, vanno poi ad interagire con
3:27:51tutti questi fenomeni. Ma vi ho messo
3:27:54qui un breve. Ovviamente parliamo di
3:27:58riflettanza e non riflessione perché c'è
3:28:00un'interazione, trasmissione,
3:28:03aggiungerei anche fluorescenza che viene
3:28:05anche molto usata nelle tecniche di
3:28:08diagnostiche
3:28:10o comunque di di studi. Le fluorescenze
3:28:14che possono essere appunto di LF o di
3:28:17breakdown indotte dal laser. La
3:28:19trasmittanza è importante. Vedete questi
3:28:21percorsi tortuosi ovviamente sono eh la
3:28:24la diffusione, cioè ovviamente van solo
3:28:28in linea retta, come vedete, ma andiamo
3:28:31avanti. la fluorescenza
3:28:33per chi è sempre amante e non è altro
3:28:35che, diciamo così, questo
3:28:39mediatore che è il nostro la nostra
3:28:41particella, il fotone va a dire
3:28:44all'elettrone "Guarda che devi cambiare
3:28:47la tua energia ed è la base del nostro
3:28:50laser". E quindi in questo caso si ha
3:28:52un'emissione con lunghezze d'onde,
3:28:54meglio parlare di frequenze diverse,
3:28:56così è più facile associarle
3:28:58all'energia. Abbiamo già sentito prima
3:29:00l'emissione stimolata, vuol dire che
3:29:03questo mezzo
3:29:04drogato in fibra, poi ho un pezzo di
3:29:06fibra così ve la farò vedere, che
3:29:09all'interno dei quali ci sono degli
3:29:11atomi, degli atomi ionizzati di terbio,
3:29:15di erbio o quello che sia. Nel nostro
3:29:17caso dei laseri in fibra abbiamo il
3:29:19terbio. Ovviamente creano dei centri
3:29:21dove gli elettroni sono disposti in modo
3:29:24diverso e lì si può avere che cosa? un
3:29:26accumulo di stato eccitato. Tutti i
3:29:29nostri elettroni quando arriva il fotone
3:29:31dice "Vabbè, non stare più tranquillo,
3:29:34sono arrivato io ti porto ad uno stato
3:29:37più brillo, no? Non siamo più normali".
3:29:39si dice stato non fondamentale. Beh,
3:29:41insomma, alla fine ci sono dei sistemi
3:29:44per far sì che tutti quanti si
3:29:46diseccitino contemporaneamente, cioè
3:29:48caschino nello stesso tempo. E questo
3:29:51ovviamente è l'emissione stimolata che
3:29:54porta la vaganza la la valanga di
3:29:57fotoni. Qui abbiamo messo due schemi che
3:29:59sono eh tipo così delle didascalie che
3:30:03uno si può ricordare a memoria che ci
3:30:05fanno vedere la cavità, in questo caso
3:30:08con un solo specchio. Immaginate
3:30:09l'altro. Ed è, arriviamo a quello che ha
3:30:11già hanno già detto i colleghi in
3:30:14precedenza, questa questa specie di
3:30:16trappola che l'uomo ha saputo costruire
3:30:19per le nostre particelle, le ha
3:30:21intrappolate, le manda come una pallina
3:30:23di ping pong avanti indietro, ovviamente
3:30:25poi si amplifica e ogni volta che questo
3:30:31processo di
3:30:34noi lo chiamiamo di iniezione, cioè si
3:30:36inietta dell'energia, ovviamente vale
3:30:38molto per le fibre, si viniettare dei
3:30:41fotoni. Questi fotoni vanno ad eccitare
3:30:44ovviamente gli elettroni, ma quindi
3:30:46fotoni e elettroni e beh si parlano fra
3:30:48di loro e quindi comunicano e quindi
3:30:51ovviamente ci sono vari sistemi o
3:30:54normali oppure Q switch oppure come
3:30:58dicevamo prima
3:31:00l'ingegneradeo, sistemi anche di MOP,
3:31:03modulazioni appunto eh elettroacustica,
3:31:07no? Sì, si può dire così. Comunque ci
3:31:10sono vari medio.
3:31:15Sento parlare di interazione, ma
3:31:18dell'acqua ovviamente con i nostri laser
3:31:22che hanno lunghezze d'onde diverse, ci
3:31:24aspettiamo che l'acqua interagisce in
3:31:26modo diverso. Aggiungerei
3:31:28che l'acqua ovviamente è fatta di gruppi
3:31:30ossidrile. Ovviamente per caso ho una
3:31:33molecola d'acqua in tasca. Eccola qui.
3:31:35Eccolo qui. OH. Quindi, praticamente
3:31:38questi gruppi ossidrili ovviamente
3:31:40parlare con l'oggetto, in pratica bianco
3:31:44è l'idrogeno, l'ossigeno è rosso. Vabbè,
3:31:47a parte questo, possiamo dire che se
3:31:50andate a vedere questa curva, che penso
3:31:52che conosciate, c'è scritto coefficiente
3:31:55di assorbimento sull'asse delle ordinate
3:31:58e sotto vedete le lunghezze d'onda,
3:32:00insomma. Ma quando qualcuno di voi usa
3:32:03laser a derbio dice "Eh, ma ci sono gli
3:32:05ossidrilli", ma vedete che è molto alto
3:32:07l'assorbimento il picco va verso l'alto
3:32:10e quindi è maggiormente selettivo. E se
3:32:13uno sbaglia e non prende questa
3:32:15lunghezza d'onda e va qui per esempio,
3:32:18vedete? C'è invece ovviamente il minimo
3:32:21dell'assorbimento è trasparente e quindi
3:32:24gli OH di delle nostre sostanze
3:32:27poliossidilate eccetera non assorbono e
3:32:30quindi non abbiamo l'effetto chiamiamo
3:32:33di selezione. Insomma, eh quando volete
3:32:37per capire perché l'acqua, i gruppi H
3:32:39assorbono potete guardare questo schema.
3:32:41Ma insomma, qui vi ho riassunto, senza
3:32:43che adesso metto a leggere tutti i vari
3:32:46fenomeni fotoriscaldamento,
3:32:47fotocarbonizzazione,
3:32:49ricordo i primi laser studiati negli
3:32:51anni 90 che ci davano
3:32:54fotocarbonizzazione
3:32:55e quindi avevo avevamo perso ogni
3:32:58speranza, ma in realtà poi la tecnologia
3:33:01ha migliorato e oggi li usiamo. Io ero
3:33:05uno di quelli che diceva bah, non so se
3:33:07si potrà, però effettivamente i fenomeni
3:33:10di fotocarbonizzazione
3:33:12si possono avere utilizzando
3:33:15la il modo, diciamo, normale, si chiama
3:33:18normal mode dei laser, ovviamente i
3:33:21laser a lampada in questo caso, ma vi
3:33:24lascio ovviamente poi possibilità di
3:33:27leggervi le slide, ho raccolto un po' di
3:33:30cose. E un'ultima cosa, prima di
3:33:32addentrarci nei criteri, ho sentito,
3:33:35sento molto giustamente parlare di
3:33:38sistemi a impulsi giganti, sistemi
3:33:41invece a impulsi
3:33:43più stretti, normal switch. Vi faccio
3:33:46vedere una
3:33:48così una una schema per capire qual è la
3:33:52potenza la potenza media, vedete? è
3:33:55uguale. Vedete questi due valori, 10 W,
3:33:5910 W, ma andiamo a vedere quella
3:34:02massima, la potenza di picco. Nel caso
3:34:04del Qwitch è 100 MW contro i 10 kW.
3:34:08Quindi cosa fa il Qwitch? Fa un sacco di
3:34:11di cose, no? Perché dà moltissima
3:34:15energia. in un tempo potenza energia per
3:34:19il tempo più è piccolo il tempo, a
3:34:22parità di energia avremo ovviamente
3:34:25altissima potenza. Ma allora
3:34:28ricordiamoci, no, perché tutti siamo
3:34:30abituati a parlare di regimi. Q switzo 1
3:34:34100 nanosecondi, normal mode U01 1
3:34:36microsecondo, short fin 100 microsei e
3:34:39millisecondi facciamo flambé il nostro
3:34:42materiale. Quindi l'interazione di tipo
3:34:45termico nel caso di un impulso molto
3:34:48lungo.
3:34:49Ovviamente si può tradurre tutto questo
3:34:51in un altro diagramma danno termine al
3:34:53fotomeccanico per aiutarsi a ragionare
3:34:56nei criteri di scelta. Quello che faccio
3:34:58io quando vedo un qualcosa, conosco gli
3:35:01attori che materiali, materiali
3:35:04costitutivi, loro stato di
3:35:06conservazione, cerco di capire quale
3:35:08scenario si potrebbe materializzare,
3:35:12visto che parliamo di materia. ancora
3:35:14due piccole cose di mh di conoscenze più
3:35:18generali quando si parla di eh di pompa
3:35:23e di pompaggio e di lampada in pratica
3:35:26stanno vicini. Scusate, non ho avuto il
3:35:29tempo di portarvi un pezzo, ma insomma
3:35:33vi posso mandare una foto. Ma insomma lo
3:35:35vedete qua dentro. Questo è il quello
3:35:37che appunto si chiama
3:35:40piscina, nel senso lì dentro c'è
3:35:42l'acqua, non perché qualcuno si immerga,
3:35:44ma perché va a raffreddare. Quindi nel
3:35:47caso, in questo caso, il cristallo di di
3:35:49Mioyag, c'è una lampada scarica, una
3:35:51lampada ultavioletti, per esempio, molto
3:35:55eh che pompa molto, dà molta energia. E
3:35:58pensate anche qui vi comunico questo
3:36:01modo di leggere questo fenomeno. Ci sono
3:36:04dei fotoni che vengono non di luce
3:36:07coerente o laser che vengono utilizzati
3:36:10per dire agli elettroni di andare in uno
3:36:13stato eccitato, quindi di inversione di
3:36:15popolazione. Ma questi elettroni poi
3:36:18producono invece dei fotoni che sono
3:36:20quelli laser. Guardate come, appunto,
3:36:24cambiando gli attori cambiano poi gli
3:36:26effetti, fotoni non
3:36:29in fase fra l'oro e fotoni in fase fra
3:36:32loro. Insomma, voi sapete che è bello
3:36:35aprire le cose, no? E quindi andarci a
3:36:38guardare dentro. Questo è il laser, il
3:36:40Thunderart.
3:36:42Eh, quello che giusto volevo farvi
3:36:45vedere che la piscina è questa qui. Qui
3:36:47c'è la lampada. Qua sotto vedete i due
3:36:49elettrodi e poi c'è il mezzo attivo,
3:36:51praticamente una barretta di di eh di
3:36:54materiali solido all'interno del quale
3:36:56ci sono appunto eh è drogata nel buon
3:37:00senso della parola, con niodimio. Qual è
3:37:03la cavità? Beh, la cavità va da qui a
3:37:05qui, ovviamente, considerando poi che
3:37:09tutto questo serve per ottenere altre
3:37:12non abbiamo tempo, ma questo è il
3:37:14duplicatore
3:37:16a 532, questo invece è, quindi dividiamo
3:37:20ancora per due, quindi va nella
3:37:23nell'ultavioletto. Questo questo laser
3:37:25permette di avere sia la lunghezza
3:37:28d'onda fondamentale 1064 532 2 dividiamo
3:37:32per 2 e 55. Benissimo, grazie. Bene,
3:37:37questo è un ingrandimento. Prima il
3:37:40l'ingegnere Salvadeo diceva che mi
3:37:42lamentavo dei tubi perché i tubi sono
3:37:44importanti in un laser perché se i tubi
3:37:47si staccano il laser si allaga e quindi
3:37:50ovviamente tutti pensano alla scossa
3:37:53elettrica, no, non succede niente perché
3:37:55è acqua deionizzata e quindi ovviamente
3:37:58ha una conducibilità praticamente nulla,
3:38:00però il problema è che il sistema si
3:38:03blocca e quindi bisogna svuotarlo
3:38:04dall'acqua e quindi io chiedevo
3:38:06ripetutamente di cambiare questi
3:38:08tubicini E questi sono sicuramente
3:38:10questi fastori da quelli da
3:38:13giardinaggio, ma scherzo. Poi bisogna
3:38:15sempre aprire le cose e capirci. Due
3:38:18altre due piccole paroline sulla durata
3:38:20di impulso. Questo è un laser nel mio
3:38:24yag q switchato e non q switcciato.
3:38:27Vedete questi due impulsi? Come
3:38:29giustamente diceva la dottoressa
3:38:30Bartoli, la la durata di impulso si
3:38:33chiama ELF, quindi a metà e quindi si
3:38:36misura qua. Ma come potete vedere questi
3:38:38due grafici qua sull'asse dei tempi
3:38:41avete il tempo. Guardate l'energia in
3:38:43quanto tempo arriva al materiale lungo.
3:38:47Il materiale non ha in tempo a reagire e
3:38:50lava dissipa come calore. quindi
3:38:52carbonizzazione,
3:38:54fenomeni di degrado termico e qui invece
3:38:58no. l'energia è così concentrata che poi
3:39:01viene utilizzata dalle molecole per eh
3:39:04ehm cambiare
3:39:07vaporizzazione, formazione di plasma,
3:39:09formazione di nuovi composti, tutta una
3:39:12serie di fenomeni legati a questi
3:39:14impulsi molto molto grandi. Vabbè,
3:39:16questo era per farvi vedere. Per
3:39:19esempio, quando eh
3:39:22arrivò eh da me l'LQS e la prima cosa
3:39:26andiamo a misurarci, c'era, non mi
3:39:29ricordo se c'era Alessandro, andiamo a
3:39:31misurarci la durata di impulso e cosa si
3:39:34vedevano? Tanti di voi hanno sentito
3:39:36parlare del QS1, S2, questo3. Cosa sono?
3:39:40Sono queste gobbette, non so se ti
3:39:41ricordi Alessandro quando abbiamo
3:39:42misurato. Abbiamo detto sì, questo è il
3:39:45principale, poi vedete gli altri
3:39:46ovviamente perché si chiama QS1, c'è uno
3:39:49solo, due o tre. In realtà questo
3:39:51fenomeno è dovuto a come è stato poi
3:39:54costruito il sistema. Ma non ci
3:39:56dilunghiamo, andiamo alle applicazioni.
3:39:59L'ultima cosa, tut normal si dice che
3:40:03riguarda la pulitura lase si dice
3:40:05attenzione verifichiamo la la curva di
3:40:08riflettanza differenti pigmenti, per
3:40:10esempio comunque dei materiali perché
3:40:12come vedete se vado a vedere per esempio
3:40:16questa zona, questi sono dei verdi e a
3:40:2052 ho una riflettanza, cioè non viene
3:40:23assorbito, mentre se vado a vedere qui
3:40:26viene assorbito, quindi quando uso 1060
3:40:2964 potrei avere dei fenomeni molto più
3:40:32evidenti rispetto al 532. Ecco perché
3:40:36avere più lunghezze d'onde è
3:40:38fondamentale, cosa che purtroppo non
3:40:40succede. Vi faccio vedere solo una cosa
3:40:42per dire, ma è un riscaldamento?
3:40:45Assolutamente no. Questo è il bianco San
3:40:47Giovanni che ho gli ho sparato
3:40:49tantissimo, non gli è successo niente.
3:40:51Purtroppo i gli elettroni,
3:40:55la il gioco sta sempre lì, elettroni,
3:40:57fotoni hanno ovviamente trasformato
3:40:59questo implattinerite che è biossido di
3:41:01piombo. Ovviamente lo riconoscete
3:41:04il la trasformazione. Questo è il mio ma
3:41:07anche qui ovviamente dipende dal tipo di
3:41:10laser. vi voglio far vedere questo
3:41:12approccio che riguarda una pulitura su
3:41:15manufatti molto sensibili come appunto
3:41:17le sculture ligne. E qui ovviamente
3:41:20c'era un grosso problema delle dipinture
3:41:22olio resinose e poi degli strati
3:41:25organici di colla che erano sotto
3:41:27sovrappensi e ovviamente nella prima di
3:41:31tutto, come è stato già ampiamente
3:41:33detto, conoscenza di cosa devo togliere,
3:41:36conoscenza dei materiali costitutivi,
3:41:38conoscenza delle interazioni. Ma allora
3:41:41andate con un solo laser, no? andate con
3:41:43più laser, comunque andate in modo da
3:41:46ottenere quegli effetti che sono di
3:41:48selezione e di rispetto e non
3:41:51alterazione del legante perché l'egante
3:41:53ce l'hanno messo e certamente non
3:41:55dobbiamo andare a dare effetti termici.
3:41:58Beh, ovviamente qui vedete un laser
3:42:01Thunderart modificato con la fibra per
3:42:04farlo lavorare a 532. E quindi
3:42:06ovviamente perché scegliere 532? Perché
3:42:10ovviamente i fenomeni sono sicuramente
3:42:14diversi da 1064 in quanto ovviamente eh
3:42:18ci sono delle interazioni sicuramente
3:42:20minori e poi comunque le energie ehm e
3:42:25in questo caso introduco il concetto di
3:42:27densità di energia di fluenza sono
3:42:29sicuramente più basse. E poi l'altro
3:42:32laser è il laser adbio che ovviamente va
3:42:36utilizzato
3:42:37conoscendo che il 2940 2000,9
3:42:44eh micron sono ovviamente siamo nel
3:42:48medio infrarosso, nel cioè diciamo ci
3:42:51siamo Sì, sì, sc medio infrarosso.
3:42:54Praticamente produciamo anche effetti
3:42:56termici e quindi cosa vogliamo fare ai
3:42:59nostri oli? Dobbiamo limitare e non
3:43:02cercare di arrivare all'ablione. questo
3:43:04ormai si è capito, ma soprattutto
3:43:07lavorando in con giunzione comun in
3:43:12sinergia con sistemi chimici, quindi non
3:43:15usarlo soltanto, almeno questo nelle nei
3:43:19nei casi che vi sto
3:43:23facendo vedere, ma insomma alla fine si
3:43:25possono
3:43:27dare una serie di indicazioni e quindi,
3:43:30come vedete, questo era la pellicola
3:43:32pittorica. Ecco, quello che si dimostra
3:43:35molto utile, ma questo già lo sapete, è
3:43:37abbiamo visto anche nell'inorganico,
3:43:41eh è la stereomicroscopia che oggi
3:43:43ovviamente viene chiamata banalmente
3:43:46videomicroscopia. Ci sono anche dei
3:43:47degli stereo videomicroscopi che possono
3:43:50fare anche il 3D. Sono più costosi, però
3:43:53sarebbe anche quello molto utile.
3:43:55Vedete, queste sono le tre fasi.
3:43:58Ovviamente anche a di rilassante che ho
3:44:02provato a studiare sono gli effetti del
3:44:05dei fotoni, quindi di vari tipi di laser
3:44:07sul legno. Questi sono i legni eh
3:44:10esposti a condensa dove avevano tutta
3:44:13una serie di tannini. questi tannini
3:44:16ovviamente non si riusciva a a risolvere
3:44:18il problema, beh, in modo differenziato,
3:44:21proprio perché se c'è più tannino
3:44:24reagisce con la radiazione in modo più
3:44:27alto, trovando appunto un valore al di
3:44:30sotto dell'o di soglia, sono stati
3:44:31puliti, per esempio, con col laser.
3:44:34Vedete questi spot molto piccoli e non.
3:44:37Beh, allora a questo punto non mi rimane
3:44:40che andare a laser fibra attiva e vedere
3:44:44il bene o il male di questi laser.
3:44:46Ovviamente vi parlerò del laser che ho
3:44:48potuto studiare di più che si chiamava
3:44:51laser blast, poi cambiato il laser
3:44:53infinito, il 50 e il 100, ma sono
3:44:56abbastanza simili e ovviamente
3:44:58cominciamo a a ricordarci anche quello
3:45:01che ha detto molto bene la dottoressa
3:45:04Bartoli, cioè la durata dell'impulso. di
3:45:07impulso che appunto non è ottenuto con
3:45:09lo stesso sistema del Qwitch. Il in
3:45:12questo caso io non l'avevo misurato il
3:45:16fattore M, ma son contento, ne avevamo
3:45:18parlato che lei lo ha misurato. In
3:45:21effetti ho detto, guarda, sicuramente
3:45:23sarà sicuramente più basso, cioè quello
3:45:25che dà la qualità del fascio. Ho detto,
3:45:27guarda, son sicuro perché i risultati mi
3:45:30puntano così, quelli sperimentali. In
3:45:32effetti c'è una giustificazione teorica
3:45:35e questo sono contento. Beh, ovviamente
3:45:38non vi dirò quello che è stato già
3:45:40detto, la frequenza di ripetizione il
3:45:43numero di volte è molto importante che
3:45:45si dimostra criterio di scelta tenerla
3:45:49bassa perché ovviamente quel fenomeno di
3:45:51accumulo che ha spiegato e di
3:45:53sovrapposizione diventa molto
3:45:56parossistico, cioè diventa molto molto
3:45:58pericoloso. Quindi partire e soprattutto
3:46:01fermarsi in tempo. Qui ci sono alcune,
3:46:04chiamiamole
3:46:06proposte di valori, come vedete per
3:46:09esempio alla frequenza di petizioni 20
3:46:10kHz, dice "Ma così bassa? Può andare a
3:46:13200?" No, andiamo ad aggio, perché
3:46:15ovviamente i fotoni tendono ad
3:46:17accumularsi, quindi ovviamente a dare un
3:46:19effetto che è un effetto intensivo.
3:46:23Ovviamente se andate a calcolare la
3:46:26fluenza, ovviamente considerando delle
3:46:30dimensioni, sono andato a misurarlo ed
3:46:32era appunto di 90 micron circa, potete
3:46:36vedere che le fluenze sono molto più
3:46:39alte ed ecco perché gli effetti possono
3:46:41essere anche molto molto drastici. Ma
3:46:44insomma andiamo
3:46:47a vedere quali sono i problemi
3:46:49limitanti. Cioè sicuramente i parametri
3:46:52che avete visto della dell'energia per
3:46:54impulso. Beh, fondamentale rimanere a
3:46:57bassissima energia per impulso proprio
3:47:00perché ed è questo il punto
3:47:03vi lascio stare il lasersi
3:47:05semiconduttori che andrei eccolo qua.
3:47:07Questo il laser in fibra. Praticamente
3:47:09quando prima vi spiegava questi sono i
3:47:12laser di eccitazione, in pratica ve lo
3:47:15cioè è uno che usiamo per altre misure.
3:47:19Questo è un laser. Eccolo qui. Viene
3:47:21iniettato. In questo caso vi faccio
3:47:23vedere una fibra giusto per dire
3:47:28la dimostrazione. La vedete? La fibra si
3:47:30illumina. La faccio anche lampeggiare
3:47:33perché l'ho iniettata nel cor, invece
3:47:35nel laser di fibra, questo laser che si
3:47:37chiama di eccitazione non va nel fibro,
3:47:40va in una guaina che parliamo di questo
3:47:43rivestimento, perdonatemi l'inglese si
3:47:45chiama cladding, quindi praticamente c'è
3:47:47un'iniezione e tutta questa luce sta qui
3:47:49molto molto intelligente, interessante,
3:47:52però ovviamente i fenomeni poi cosa
3:47:55portano a degli spot estremamente
3:47:57piccoli, ne abbiamo visti in tutte le
3:47:58salse stamattina che cosa ci porta
3:48:01questo ad un'elevatissima affluenza, una
3:48:03densità dei nostri famosi bosoni,
3:48:07non l'ho detto, ma il lo spin +1, vabbè,
3:48:10non gli interessa nessuno, comunque in
3:48:12questo caso e per questo si chiama
3:48:15statistica di Bose. A parte questo, i
3:48:18fotoni che io vedo come particelle ci
3:48:21aiutano a praticamente ci dovrebbe
3:48:24essere No, come devo Ho sbagliato,
3:48:29lo devo togliere qua. Adesso posso
3:48:31andare? Insomma, questo è giusto per
3:48:36farvi vedere un'applicazione, in questo
3:48:37caso su metallo che ingegneradeo si
3:48:39ricorda
3:48:42ed è ovviamente l'eliminazione di strati
3:48:45di ossidazione.
3:48:47Potete vedere, non lo farò andare per
3:48:49molto, in questo caso mi fermo un
3:48:51attimo. Tutti quei puntini che cosa
3:48:53sono? Sono abbiamo visto prima dei le
3:48:57esplosioni. Ovviamente se guardate bene
3:49:00vedete fumo, vedete anche come una
3:49:02piuma, perché ovviamente parliamo di 100
3:49:04nanosecondi, quindi comunque una potenza
3:49:07di picco abbastanza elevata, non così
3:49:09elevata come abbiamo visto per i Q
3:49:12switch. Ovviamente, qual è la
3:49:16preoccupazione riscaldamento,
3:49:18trasformazioni di fase dello stato
3:49:22cristallino, in questo caso si trattava
3:49:24di di acciaio, quindi ovviamente è molto
3:49:27importante. In questi casi, però,
3:49:29verificandoli, non c'erano queste
3:49:31trasformazioni, ma ovviamente formazione
3:49:33prevalentemente di magnetite in
3:49:35superficie, che sicuramente
3:49:38è più conservativa e non dovete
3:49:40ovviamente abradere con mezzi meccanici
3:49:43il sistema. Quindi queste piume, queste
3:49:46micro eh crateri vanno vanno molto tra
3:49:51virgolette
3:49:52moderati e quindi ecco perché è molto
3:49:56importante settare bene. Non lo finiamo
3:49:59più o meno uguale. Eh, per andare avanti
3:50:01vado tranquillamente così. Sì. Allora,
3:50:05brevemente poi la collega Cerrese di
3:50:08Monti dei Vericani parlerà delle
3:50:10applicazioni
3:50:12più in dettaglio. Vi dico solo che
3:50:15queste sono alcune tecniche che è utile
3:50:17utilizzare, come abbiamo visto bene,
3:50:19pirolisi, microramen, eccetera eccetera,
3:50:22per capire quello che succede. Infatti,
3:50:24per la campagna di eh cantiere pilota
3:50:28furono messe in atto e verificando che
3:50:32cosa succedeva, usando un tipo di laser
3:50:35un altro. Adesso parto da
3:50:38dove i laser in questo caso non hanno
3:50:40suscitato nessuna
3:50:44effetto positivo. Eh e questo per
3:50:47esempio è azzurrite con ostrati di
3:50:49ossalati. Ovviamente li vediamo meglio,
3:50:52li andiamo a vedere poi in sezione.
3:50:55Ovviamente qui c'era anche in questo
3:50:57caso Raffaello utilizza anche dello
3:50:59smalto mescolato dall'azzurite, ma
3:51:00insomma perché non è andata bene? Beh,
3:51:04criteri interpretativi, cioè cerchiamo,
3:51:06poi vediamo dove è andata bene perché
3:51:08ovviamente dobbiamo pensare a questi
3:51:11fotoni che arrivano, ovviamente
3:51:13comunicano energia. Ovviamente noi non
3:51:15vogliamo che vengano trasformati in
3:51:17materiale interno. Quindi qual è il
3:51:20problema? L'assorbitività, cioè quando
3:51:22assorbono, ma anche come si propaga
3:51:25all'interno. Purtroppo questo stato
3:51:27addossalato e è anche all'interno ormai
3:51:31della della pellicola pittorica che si
3:51:34trova anche all'interno. Quindi
3:51:36ovviamente cosa c'è? una continuità
3:51:38ottica e purtroppo non si confina il
3:51:41fenomeno. Il fenomeno va poi a
3:51:43interessare ovviamente i cristalli con i
3:51:46danni soprattutto legati al al pigmento.
3:51:50Ormai ovviamente il legante è molto
3:51:53mineralizzato, quindi diciamo siamo un
3:51:55po' più tranquilli, ma ovviamente il
3:51:58pigmento ne risente. Quindi criterio,
3:52:02bassissima
3:52:03densità di energia, bassissima frequenza
3:52:07di ripetizione, perché ovviamente quei
3:52:09crateri, quelle esplosioni, quei
3:52:12microcrateri devono essere confinati
3:52:14sulla superficie e non propagarsi
3:52:17all'interno.
3:52:19Mentre in questo caso aveva funzionato e
3:52:23la già in questo caso vedete una cosa
3:52:26interessantissima che uno strato molto
3:52:28scuro permette di togliere delle
3:52:31sostanze chiare, cosa che prima si
3:52:33pensava fosse impossibile, ma perché in
3:52:35questo caso le sostanze molto chiare
3:52:38diffondono per diffusione, per
3:52:39scattering, non c'è propagazione e
3:52:42assorbono questi plasma, si espandono
3:52:45non lasciando energia, molta energia che
3:52:49veng in giro, infatti non c'erano
3:52:50fenomeni al supporto, eh, e anche qui
3:52:54aveva ovviamente funzionato la tecnica
3:52:56laser, soprattutto. Questo è il clu e
3:52:59poi ho concluso. Questi erano le prove
3:53:01fatte per eliminare
3:53:04sali dovuti a un intervento di restauro
3:53:07degli anni 70 dove appunto fu usato
3:53:09l'alluminato, qualcuno se lo ricorderà,
3:53:11che aveva prodotto appunto dei danni con
3:53:14conseguenti sbiancamenti che non
3:53:16finivano mai, che non beh, ovviamente si
3:53:19provò eh il laser in fibra in fibra
3:53:22attiva e dice "Ma può funzionare quando
3:53:26andiamo su degli scuri? non ve la fa,
3:53:28cioè vi porto per le lunghe. Eccolo qua.
3:53:31Vedete? Questi sono gli strati dovuti a
3:53:34alle salificazioni
3:53:37prodotte da le trasformazioni, quindi la
3:53:40formazione di carbonati, potassio,
3:53:42eccetera eccetera, alluminati, di di
3:53:45allumina, quindi alle 2 o 3 eccetera
3:53:46eccetera, ma insomma questa roba qui su
3:53:48uno strato nero. Beh, se noi riusciamo a
3:53:50confinare, quindi criterio bassa energia
3:53:53cercare di non superare lo spessore,
3:53:56quindi ovviamente
3:53:59cercando di ridurre la frequenza di
3:54:03ripetizione, ovvero sia quella che
3:54:06abbiamo chiamato appunto essere eh la
3:54:09frequenza
3:54:10nel laser a fibra. viene chiamata
3:54:12frequenza. Sì, eh, frequenza di
3:54:14ripetizione è la stessa cosa. Bene, vi
3:54:17faccio vedere
3:54:19una cosa carinissima. Quei quei sali si
3:54:22vedono bene anche proprio in superficie,
3:54:24li andate a vedere. Beh, ovviamente
3:54:27lascia sempre il tempo che trova, una
3:54:29sezione perché è fatta su un punto, ma
3:54:31ripeto, in videomicroscopia e con
3:54:33tecniche come l'FTR inflettanza dà molti
3:54:37risultati. Eh, si vede che loro
3:54:40scompaiono. Ed eccoli qua. Questi li
3:54:43potete vedere e chiaramente poi dopo la
3:54:46rimozione
3:54:48sono andati via. Non potevo dimenticre
3:54:50ho citato i metalli, ho citato il legno,
3:54:52non volevo dimenticarvi i materiali
3:54:54lapidei. E cito un un brillantissimo
3:54:58lavoro di restauro condotto da eh
3:55:03da da Gigliola, la nostra che è qui eh
3:55:06in sala. Questo è uno dei bellissimi
3:55:11dove d'estate eh
3:55:15andai a trovarla durante il lavoro, mi
3:55:17disse che c'era un problema, cioè con
3:55:19tutti i laser riusciva a rimuovere delle
3:55:22sostanze sovrammesse, ma ingrigano. Eh,
3:55:25ho detto "Ma scusa, ci stai a fare a
3:55:28luglio e agosto questa sperimentazione
3:55:32invece di andare in vacanza?" La
3:55:34risposta è stata sì, perché ovviamente
3:55:36l'obiettivo era capire cosa faceva
3:55:39questo questo laser. Beh, alla fine è
3:55:42stato pubblicato nell'Applar
3:55:457, se non ricordo male. potete trovare
3:55:48tutto lì, ve lo ricordo perché appunto i
3:55:51risultati furono interessantissimi
3:55:54perché con gli alti lasier c'era un
3:55:55ingrigimento che è dovuto ovviamente a
3:55:57una trasformazione dei minerali
3:55:59presenti, preventamente ferro dovuti
3:56:01ovviamente a una loro trasformazione in
3:56:04una fase più scura. In questo caso eh
3:56:08non c'era questa trasformazione. Potete
3:56:11ben vedere questa è la zona
3:56:14prima dopo la pulitura e si vedeva
3:56:16anche. Quindi abbiamo capito in questo
3:56:19caso perché ha funzionato
3:56:22il criterio valutazione molto
3:56:24probabilmente perché
3:56:27si è confinato in superficie. questo
3:56:30plasma non si è diffuso, non ha avuto il
3:56:32tempo di andare ad alterare quei eh quei
3:56:36minerali presenti all'interno del di
3:56:39questo marmo. E quindi c'è ancora da
3:56:42capire, però sicuramente interessante
3:56:44vedere come laser a fibra attiva possono
3:56:48produrre risultati diversi.
3:56:51Concludo qui perché sennò non ne potrete
3:56:53più. Grazie.
3:57:07Sì, pausa. Allora, ci vediamo dopo la
3:57:11pausa pranzo che dovrebbe ripartire il
3:57:15lavoro alle 2:30. Facciamo un po' più
3:57:18tardi, eh, 2:45.
4:01:52Non servono tutte queste ciotole per
4:01:54idratare il tuo gatto.
4:01:58Affidati a Purina OneDralife. Aiuta a
4:02:00supportare l'idratazione quotidiana del
4:02:02tuo gatto con un gusto delizioso che
4:02:04amerà. Purina Oneidrali, rendila
4:02:06semplice.
4:02:07>> Lui non usa capital.com, utilizza una
4:02:10piattaforma lenta e poco reattiva che
4:02:12gli fa perdere soldi. E tu fai trading
4:02:15senza ritardi. Noi di capital.com ci
4:02:17impegniamo a eseguire le operazioni
4:02:19senza ritardi perché quando fai trading
4:02:23il tempo è denaro.
4:02:31Non servono tutte queste ciotole per
4:02:32idratare il tuo gatto?
4:03:13เฮ
4:03:43เฮ
4:05:12เฮ
4:06:42เฮ
4:07:41เฮ
4:09:41เฮ
4:10:40เ
4:11:40เ
4:12:03l'armonia.
4:12:05Ecco.
4:13:35เฮ
4:14:05เฮ
4:18:33เฮ
4:23:31M. เฮ
4:24:01เฮ
4:24:31เฮ
4:26:30เ
4:26:59เ เฮ
4:29:29เฮ
4:30:28เฮ
4:31:28เ
4:31:34Oh.
4:32:14الله
4:32:30ا
4:34:13เ เฮ
4:36:12เฮ
4:37:42เฮ
4:38:12الله
4:39:11เฮ
4:39:41เฮ
4:40:11เฮ
4:40:41เฮ
4:41:10เฮ
4:41:40เฮ
4:42:40เฮ
4:43:39เ
4:45:39เฮ
4:47:38เ เฮ
4:49:07เฮ
4:50:06M.
4:53:35เฮ
4:56:08Signori, scusate,
4:56:10un attimo di attenzione, per favore.
4:56:14Possiamo riprendere posto?
4:56:17Grazie.
4:56:24Possiamo riprendere posto? Grazie che la
4:56:26conferenza
4:56:28ARPla.
4:56:31Apla.
4:56:33Iniziamo.
4:56:39Grazie.
4:56:49Prendere posto. Grazie.
4:57:31Signori, un po' di silenzio, cominciamo.
4:57:38Grazie per l'attenzione.
4:58:09Pronto? Mi sentite?
4:58:12Allora, direi di aprire questa nuova
4:58:16sessione
4:58:17e prima di passare ai casi applicativi
4:58:19che metteranno in risalto le
4:58:22sperimentazioni,
4:58:25grazie. valutazioni, primi punti critici
4:58:28e così altro. Io sono stata incaricata
4:58:31di fare un pochino il punto della
4:58:33situazione sulla bibliografia de dei
4:58:36laser.
4:58:38Casualmente volevo partire con questa
4:58:40slide che mi si riallaccia bene al
4:58:44problemi messi in risalto durante la
4:58:48la lezione, si chiamano così, di Laura
4:58:50Bartoli e vorrei porre la vostra
4:58:55attenzione su questa review che anche
4:58:57seppur non è nell'ambito dei beni
4:58:59culturali ma generale richiama un po' di
4:59:02nozioni che oggi sono state date anche
4:59:06Ulderico Santa Maria ha parlato di
4:59:08cledding eccetera sulla fibra attiva.
4:59:11Questa è una reviv molto importante
4:59:12perché anche se può essere letta a vari
4:59:15livelli perché diciamo dal punto di
4:59:17vista proprio industriale, quindi
4:59:18chimico-fisico, eh parla di varie
4:59:21metodologie di accrescimento della
4:59:23fibra. Mh, qui ne ho riportato, ad
4:59:25esempio, una a piedistallo,
4:59:31la cosiddetta crescita a a piedistallo.
4:59:35E qui in questo caso c'è appunto
4:59:37dellg'ingandenti anche il SEM di questa
4:59:40fibra dove vedete c'è un core di cui si
4:59:42è parlato, quindi il cristallo vero e
4:59:45proprio che è fuso in questa bacinella
4:59:48sempre per azione laser e viene in
4:59:50qualche modo tirato e fatto crescere,
4:59:52quello si dice a piedistallo, con questo
4:59:54core che qui da queste immagini si può
4:59:57vedere. In questo caso è una fibra a
5:00:01itterbio,
5:00:03quindi un carnet, quindi un cristallo eh
5:00:08comunemente utilizzato, però ecco quello
5:00:10che è la peculiarità è la forma, quindi
5:00:13vi è stato spiegato il principio e
5:00:15funzionamento teorico, un core, poi in
5:00:17più c'è un cledding e un coing, quindi
5:00:19un rivestimento, diciamo, più interno e
5:00:21uno più esterno. Quello che è
5:00:24interessante per vedere e capire anche
5:00:25come vengono realizzate queste queste
5:00:29fibre, vedete qua che se qui c'è il
5:00:32cristallo principale, in questo caso
5:00:34come vi ho detto, drogato con liioni di
5:00:38itterbio, qui c'è un rivestimento,
5:00:40questo cledding con queste
5:00:42nanoparticelle m di questo ossido di
5:00:45alluminio.
5:00:46In questo studio sempre sono riportati
5:00:49vari differenti, diciamo, sia non
5:00:51soltanto metodi di fabbricazione, ma
5:00:53anche lunghezze d'onda caratteristiche e
5:00:56maggiori applicazioni in base agli ioni,
5:01:00diciamo, con cui si impiegano, si fa il
5:01:03drogaggio. E queste sono le quelle più
5:01:07comuni utilizzati naturalmente l'iterbi,
5:01:09poi vedremo nel dettaglio delle
5:01:11pochissima sperimentazione degli altri e
5:01:13vengono selezionati naturalmente in
5:01:15base, vi è stato parlato di pompaggio,
5:01:17quindi di inversione dei livelli
5:01:19energetici energetici in base alla
5:01:22lunghezza d'onda loro caratteristica.
5:01:24Mh, vedete qui per esempio per lo ione
5:01:26neodimio. Mh.
5:01:29Qui ho riportato e parleremo in questa
5:01:33presentazione di alcune delle
5:01:35principali, diciamo, biografie che ho
5:01:38trovato inerenti alla fibra attiva e
5:01:40basta parleremo con alcuni lavori che
5:01:43sono stati presentati sia in modo
5:01:45sperimentale, quindi come saggi
5:01:48preliminari con tipologie di laser che
5:01:50dopo vedremo e eh sin dal 2013 mh sono
5:01:56sperimentazioni e comunque poi si vede
5:01:58che c'è stata una battuta d'arresto non
5:02:01indifferente perché si riarriva alla
5:02:04sperimentazione di laser infinito,
5:02:06vedremo eh principalmente
5:02:09a partire
5:02:11dal 2019 che poi è pubblicato, diciamo,
5:02:14solo recentemente. ci sono dei lavori
5:02:18preliminari che oltre che quello
5:02:20pubblicato su questa rivista ACTA IMEO
5:02:23dopo comunque vi posso dare riferimenti
5:02:25biografici è stata testata su pulitura
5:02:29di di metalli di su metallo diciamo
5:02:32quindi di coins, di monete
5:02:34archeologiche,
5:02:36dei lavori preliminari su graffiti
5:02:39vandalici nel 2020, poi ripresi in
5:02:41Heritance Science nel 2023 e poi il
5:02:45grosso delle pubblicazioni Ioni che si
5:02:47trovano facilmente sono quelle inerenti
5:02:50a 78 e la CONA 13 e ancora nella la Cona
5:02:5714 che si è tenuto in questo settembre a
5:03:00Bucarest ottobre. Eh questi sono
5:03:03riportato inerentemente a questi studi
5:03:05bibliografici alcuni delle tipologie di
5:03:07laser, eh ripeto, alcuni sperimentali e
5:03:11comunque molti abbandonati e eh Salvadeo
5:03:15ha anche accennato il problema di quello
5:03:16che si trova. Ha fatto una ricerca
5:03:18veramente e puoi trovare di tutta, anche
5:03:20un piccolo laser a o -3000
5:03:23su eBay o Temu, non lo so, però
5:03:26quant'altro. ci sono questi eh con la
5:03:30fibra attiva a neodimio itrovaneadato,
5:03:33questo non specificato bene ma con
5:03:35lunghezza dai 1040, quelli ben
5:03:38conosciuti della GC Laser
5:03:42USA
5:03:43a 1064 e con la lunghezza d'onda anche
5:03:47della sconda armonica a 532.
5:03:49questo modellino che si trova a buon
5:03:51mercato che è stato utilizzato dalla
5:03:53Laser Red Energy e poi naturalmente il
5:03:56grosso la sperimentazione che sta
5:03:58andando avanti e le applicazioni più che
5:04:01altro sul sui prodotti offerti da Elen
5:04:04Laser, da il prototipo 20 a 50 W,
5:04:08prototipi
5:04:10prototipo del a 300 W e così via fino
5:04:14allo smart a 100 e300.
5:04:17Qui ho riportato, infatti, per quanto
5:04:20riguarda eh queste pubblicazioni che ho
5:04:23trovato, una percentuale in base alla
5:04:25lunghezza d'onda. Vedete, si è parlato
5:04:27prima, sembrava soltanto e invece c'è
5:04:30qualcosina inerentemente anche, appunto,
5:04:32altri tipologie di lunghezze d'onda che
5:04:34vi ho prima citato. Per quanto riguarda
5:04:37le applicazioni,
5:04:39tutte le problematiche che sono già un
5:04:41pochino emerse,
5:04:44infatti hanno visto la grossa
5:04:46maggioranza della sperimentazione sul
5:04:49materiale lapidio. Mh, vedete qua Stone,
5:04:53ora questo si vede male, però Stone è
5:04:55graffiti e se si considera rispetto alla
5:04:59all'altra percentuale di applicazioni su
5:05:01metalli, carta o legno sono molto
5:05:04predominanti. C'è una piccola
5:05:06sperimentazione anche su eh materiale
5:05:08pittorico, ma come vedremo in seguito
5:05:10essenzialmente
5:05:12eh su modelli di riferimento, su mocups
5:05:15e una piccola applicazione anche una
5:05:17buona parte, diciamo, sul wall paintings
5:05:20è fresco, quindi dipinti murali e
5:05:22affreschi. Comunque il grosso se si
5:05:25sommano anche la rimozione di graffiti
5:05:27alla rimozione di patine su sempre su
5:05:30materiali apideo. Il grosso
5:05:31dell'applicazione per ora riguarda la
5:05:34pietra.
5:05:35E qui infatti vedete riportate per
5:05:38diversi materiali che sono stati eh
5:05:42diciamo opere o opere che sono state ehm
5:05:45per cui è stato applicato a questa
5:05:47fibra. Vedete essenzialmente diversi
5:05:49tipi di di pietra, quindi per esempio
5:05:53qua il granito di Baveno, eh vari
5:05:56Mocaps, come vi dicevo prima, quindi ad
5:05:58esempio qui sul legno è stato applicato
5:06:00un la polvere di cararbonato come
5:06:02diciamo eh come materiale inorganico e
5:06:07sopra un blu egizio.
5:06:10lavori sul legno, opere grosse di grosse
5:06:13dimensioni come quello di del dipinti
5:06:16murali di Castellammare di di Stabia e
5:06:22altri materiali. E qui ho riportato le
5:06:24tipologie di laser che sono state
5:06:28riportate in letteratura e, come potete
5:06:31vedere sono essenzialmente infinito con
5:06:35qualche sporadica pubblicazione GCC e
5:06:39questo eh questa tipologia di
5:06:41combinazione con un laser a 35 nanm e
5:06:471040. Eh, una cosa che volevo
5:06:49evidenziare a parte appunto sì e anche
5:06:52qualche altro laser, però che poi è
5:06:55comparso, diciamo, nel dal 2020 in poi.
5:06:58Quello che volevo sottolineare è che
5:07:00comunque alcuni di questi lavori hanno
5:07:03sempre sperimentato l'infinito in
5:07:06sinergia con altre e in alcuni casi con
5:07:10in questo caso con si affreschi o
5:07:12comunque dipinti murali proprio in
5:07:14combinazione con l'erbe e altri.
5:07:18parlando di parametri e ne parleremo
5:07:20spero anche dopo perché sono già state
5:07:22suggerite varie note, no, importanti che
5:07:25anche se siamo un gruppo molto
5:07:27multidisciplinare da da restauratori,
5:07:30archeologi,
5:07:32storici e chimici, fisici e la maggior
5:07:36parte forse
5:07:38restauratori. si è parlato del problema
5:07:41del parametri. Sono uscite delle cose
5:07:43anche molto interessanti, per esempio da
5:07:45quello che diceva prima Laura Bartel,
5:07:47che io non sapevo, quindi forse questa
5:07:48ipotesi della durata dell'impulso
5:07:51variabile perché è fornita da produttori
5:07:55differenti e naturalmente quindi se si
5:07:57pensa anche al discorso importante che
5:07:59faceva anche Anna Brunetto di pensare a
5:08:02delle schede per poter valutare questo,
5:08:04bisogna anche pensare, penso in sinergia
5:08:06tutti insieme a come sia meglio
5:08:08ottimizzare questi eh queste schede e
5:08:11poterci ci confrontare e andare avanti
5:08:14senza considerare poi quello che già è
5:08:15emerso anche da prima dal problema della
5:08:18sperimentazione così come è stata fatta
5:08:20su altre tipologie
5:08:22di laser e ma anche per questo che non
5:08:25dà meno, anzi ne necessita sia quindi
5:08:28per quanto riguarda le indagini
5:08:31diciamo della componente inorganica con
5:08:35metodologie portatili e non portatili
5:08:38sia studi più approfonditi anche sul
5:08:40legant
5:08:42Questo è molto importante, elegante
5:08:43anche perché se, così come forse
5:08:46qualcuno di voi si ricorda i primi laser
5:08:50pico second e fento second, quindi con
5:08:52la durata dell'impulso molto breve,
5:08:54sembravano aver dato per esempio dei
5:08:55risultati eccellenti sul Rochco, dopo
5:08:58mesi si sono trovati a forma XY scan
5:09:02delle bande nere dovute all'overlapping.
5:09:05problema cui di cui appunto si è già
5:09:08accennato prima, lavori della Suzuki
5:09:12eccetera preliminari, proprio per andare
5:09:14a vedere quella densità di energia e
5:09:16quindi come questa può influire, perché
5:09:19vi ho fatto vedere prima i radicali che
5:09:21si possono formare e quindi magari
5:09:24bisogna pensare non soltanto a delle
5:09:26analisi eh mirate per valutare l'effetto
5:09:30e poi anche il meccanismo di questa
5:09:33tipologia di laser, ma anche come queste
5:09:36evolgano nel futuro. Mh, le lunghezze
5:09:39d'onda, come si è detto essenzialmente
5:09:41la fibra e Terbio YAG, a parte questi
5:09:43rari casi. E poi una cosa che ho notato
5:09:46e quindi mh naturalmente adesso vi sarò
5:09:50anche venuto fuori, meglio, durante
5:09:52l'intervento di Laura che vi ha fatto
5:09:54capire anche come frequenza e potenza ed
5:09:58energia siano legati e mi spiego come
5:10:02mai. In tanti lavori vedete la celletta
5:10:04vuota.
5:10:05eh non siano state riportate o l'uno o
5:10:08l'altro parametro. Questo perché magari
5:10:11eh è vero che eh la diciamo l'energia
5:10:15nominale, così come gli altri parametri,
5:10:17sono forniti direttamente dal laser e
5:10:19quindi magari uno ha scelto di dare
5:10:21l'uno rispetto all'altro, però c'è anche
5:10:24un altro grosso problema che è la
5:10:27valutazione, quindi la comparazione di
5:10:29un laser rispetto ad altro. Mh. E qui
5:10:32infatti ho riportato eh alcuni, diciamo,
5:10:37valori, parametri. Qui ho riportato la
5:10:39durata dell'impulso. Questi lavori per
5:10:43ora sono stati condotti, più o meno alla
5:10:45maggioranza con questa durata
5:10:47dell'impulso, 100-10 nanosecondi,
5:10:50questa rara applicazione sporadica di
5:10:53quello che ho mostrato prima,
5:10:54addirittura l'effento second. E anche
5:10:58qui volevo mettere in risalto questo
5:11:00generic, quindi addirittura ci sono
5:11:02alcuni lavori che così disarmati forse
5:11:05di fronte a diciamo una sperimentazione
5:11:09ancora da completare, sono spesso alcuni
5:11:12lavori preliminari identificano
5:11:15genericamente la il range dato fornito
5:11:19dal produttore. Mh. Eh, qui ho riportato
5:11:24i valori importanti di potenza e
5:11:26frequenza. Prima abbiamo parlato, aveva
5:11:29parlato sempre Laura delle la frequenza
5:11:32di cutof, quindi diciamo che oltre il
5:11:34katof, la oltre la frequenza di katof
5:11:38avete visto una soglia e quindi
5:11:40l'energia dell'impulso è data la potenza
5:11:42del picco massimo fratto eh la
5:11:46frequenza. E quello che volevo mettere
5:11:50sempre in risalto qui è che ci sono a
5:11:53parte dei valori ben specifici, ce ne
5:11:56sono alcuni addirittura che danno per
5:11:58colori eh la non lo trovo qua, però per
5:12:03è questo questi lavori qui che
5:12:05identificano anche per il colore rimosso
5:12:08da graffiti, atti vandalici, da pietra,
5:12:11per colore la potenza o comunque la
5:12:14frequenza energia, quindi quindi
5:12:17corrispondente analizzata, c'è sempre un
5:12:1932% generic, quindi anche questo qua è
5:12:23da tenere molto in considerazione.
5:12:25Questo proprio come l'evidenza di un di
5:12:27una risposta che che bisogna in qualche
5:12:29modo cercare di dare. Qui ho riportato
5:12:33alcune tipologie di di questi lavori che
5:12:36mettevano in risalto alcuni di questi
5:12:39parametri. Mh, quindi eh questo qui è
5:12:41quello di cui Olico prima gli ha parlato
5:12:45eh prima poco prima della pausa pranzo e
5:12:48si parla di un primo parametro che mi
5:12:50volevo sottolineare, quindi lo spot e la
5:12:53forma della scansione e la velocità
5:12:55della scansione. In questo lavoro sono
5:12:58riusciti, appunto, come vi diceva, a
5:12:59ottenere degli ottimi risultati che con
5:13:01altre tipologie di laser confrontati non
5:13:04erano riuscito riusciti a a ottenere e
5:13:08anche variando in base alla forma,
5:13:11diciamo, del frammento dell'opera che
5:13:14dovevano pulire.
5:13:17Altri tipi di lavoro come questo della
5:13:19GC fornito da questo gruppo americano,
5:13:23eh ha invece delle applicazioni
5:13:26differenti, è uno dei pochi che ho
5:13:29trovato sulla carta.
5:13:31Ehm
5:13:33e in questo caso qua vedete come è stata
5:13:35utilizzata la seconda armonica e c'è
5:13:38questo che è veniva prima chiamata penso
5:13:40circonferenza che in questo caso è una
5:13:42specie di di corona, viene chiamata
5:13:44comunque scansione circolare continua
5:13:47tipo scrubion a una velocità quindi di
5:13:50giri molto elevata. Questa è stata
5:13:53questo lavoro è stato presentato da K
5:13:56Dainovski, il polacco nella la CONA 13
5:13:59nel 2022.
5:14:01Eh, altre applicazioni preliminari,
5:14:04scusate, forse prima ho detto carta, ma
5:14:07questa era tela. Mh. Eh, invece
5:14:10un'applicazione pubblica presentata con
5:14:12un poster, comunque applicazioni su
5:14:15dipinti, quindi molto sporadici, eh
5:14:18adora, sono con questa tipologia di
5:14:21laser sempre a 1064
5:14:24con un diametro dello spot differente
5:14:26dai primi che erano sugli 80-90 micron
5:14:29dell'infinito e una velocità di
5:14:31scansione molto bassa. Per quanto
5:14:35riguarda le tecnologie di analisi, ho
5:14:38quindi riportato in questo grafico
5:14:41sempre i materiali, diciamo, l'opera del
5:14:44manufatto, la tipologia di laser con
5:14:46quelle sporadiche eccezioni di cui vi
5:14:50parlavo prima e la tipologia di
5:14:52materiali da rimuovere, no? Quindi sono
5:14:54essenzialmente graffiti da pietra, eh
5:14:58patine o comunque incrostazioni di eh
5:15:02materiali sia a componente maggiore in
5:15:04organica, eh sia materiale resinoso,
5:15:08ceroso e così via. E le tecniche che ad
5:15:12oggi sono state utilizzate sono
5:15:14essenzialmente quelle colorimetriche di
5:15:18microscopia ottica e a scansione e
5:15:21microscopia elettronica con rivelatore
5:15:24DX e soltanto una piccola parte di loro
5:15:29ha utilizzato dei metodi che vanno a
5:15:32studiare il profilo molecolare di cui vi
5:15:34parlavo prima. Mh, ci sono in questo
5:15:37studio qua di copper e toll per ad
5:15:40esempio eh la analisi termiche,
5:15:44pirolisi, GCMS, eccetera. Eh, la
5:15:48riflettografia è sempre più utilizzata,
5:15:51l'oftar anche in infrarosso, però eh
5:15:55come vi ho fatto vedere prima lì non si
5:15:56hanno proprio informazioni sul profilo
5:15:59molecolare più che altro di bande,
5:16:02quindi modifiche e quindi poi fter
5:16:05investigation
5:16:06needed.
5:16:09anche molto utilizzata è l'analisi
5:16:13con una camera infrarosso per rilevare
5:16:18queste modifiche. Qui ho riassunto
5:16:20soltanto alcuni lavori. Prima vi
5:16:23accennavo appunto del problema
5:16:25dell'overlapping
5:16:26studiato da Suzuki Tol eccetera e un
5:16:30altro importante effetto quindi sullo
5:16:32studio della frequenza, tenendo presente
5:16:35già tutte quelle cose che sono state
5:16:37dette. Quindi eh ha condotto in questo
5:16:41studio misure non soltanto spettro
5:16:44spettrofotometriche in infrarosso,
5:16:47microscopia ottica, ma anche con questa
5:16:50termocamera e è stato valutato in base
5:16:53ai valori che sono forniti esattamente
5:16:56in questo articolo pubblicato negli atti
5:16:59Applar 7, sono stati valutate appunto la
5:17:02frequenza, quindi l'impatto su questo eh
5:17:06colore rosso.
5:17:08e a 50 Hz, indipendentemente dalla si
5:17:12può arrivare a un effetto principalmente
5:17:15fotoacustico di remozione della vernice
5:17:17rossa, mentre invece sugli 80 Hz, come
5:17:19potete vedere si ha una
5:17:22bruttissima colorazione nera, quindi per
5:17:25l'effetto fototermico maggiore. In
5:17:28questo
5:17:30lavoro volevo appunto mettere in
5:17:33evidenza questo studio tra frequenza e
5:17:36effetto termico presentato da Peter Coop
5:17:39n nell'aper 8 che adesso appunto trovate
5:17:43a disposizione finalmente stampato. E a
5:17:46parte varie tecniche che vi dicevo, vi
5:17:50accennavo prima, è stata usata anche
5:17:52questa telecamera infrarosso.
5:17:55Questa telecamera c'ha un tempo di
5:17:56risposta lenta e infatti rispetto ad
5:18:00altri studi che si possono trovare su
5:18:02altre tipologie di laser, per esempio
5:18:03quelle di Cristiano Rimesi del CNR, non
5:18:07si ha una temperatura in tempo reale,
5:18:09sia una temperatura media, quindi non
5:18:11sia una temperatura di picco, perché la
5:18:13risposta è molto lenta. Uno dei fattori
5:18:16da verificare quando si acquista la
5:18:18telecamera, questa è connessa facilmente
5:18:21anche uno smartphone, è di 111
5:18:23milliscondi, ma certo per studi
5:18:26metodologici di meccanismo come quelli
5:18:28di cui parlavo prima non è così
5:18:31importante, però invece per una
5:18:32valutazione, per un restauratore
5:18:35eccetera è molto importante perché
5:18:37comunque è la temperatura media
5:18:39superficiale eh che si arriva a ottenere
5:18:42per l'azione del laser.
5:18:44che è ben nota da studi profilometrici
5:18:48con l'infrarosso, essere per esempio
5:18:51medio vicino infrarosso di pochi micron
5:18:54e in questo caso comunque bisogna ancora
5:18:57appurarla con con certezza. Comunque si
5:19:00è visto che con eh utilizzando eh una
5:19:04durata dell'impulso da 20-60 nanosei e
5:19:08delle frequenze inferiori a 200 kHz, la
5:19:12temperatura superficiale media risulta
5:19:15essere inferiore ai 60°.
5:19:18Eh, questo qui è un lavoro interessante,
5:19:20preliminare presentato da Marta
5:19:23Cremonese Zinucchini, preliminare per
5:19:25quanto riguarda l'infinito, perché poi è
5:19:27stato applicato invece esa per la
5:19:31comparazione con altre tipologie di
5:19:33laser e è molto carino, si vede perché a
5:19:37parte analisi colorimetriche eccetera,
5:19:39hanno fatto questa tecnica di imagine
5:19:42lumicinescenza indotta e in luce
5:19:45visibile dei filtri praticamente
5:19:47acquisiti sottovuoto. È bellino perché
5:19:50si vede come nella rimorsione da questo
5:19:52riferimento di blu egizio ricoperto con
5:19:55questo sutroncina
5:19:58si può valutare alle differenze
5:20:00condizioni e parametri utilizzati
5:20:03la quantità anche di pigmento che si
5:20:05arriva a rimuovere quando, appunto, le
5:20:08condizioni sono sopra il threshold.
5:20:12Per quanto riguarda, quindi, concluendo
5:20:15i risultati, in base alla tipologia di
5:20:18problemi, la tipologia di laser, ci sono
5:20:21dei risultati che sono spesso, come vi
5:20:24dicevo, preliminari, spesso non sono
5:20:27parziali e o comunque sono molto
5:20:30approfonditi perché si basano anche su
5:20:32materiale di riferimento e quindi vedete
5:20:35qua per questo la rimozione, per
5:20:37esempio, di rimozione di vernici vecchie
5:20:40da dal legno, dicono addirittura
5:20:41addirittura
5:20:43le tipologie per laser e anche per la
5:20:47tipologia di colore, però sono appunto
5:20:51spesso molto generici. Qui ho riportato
5:20:56suddivisi per tipologia di substrato
5:21:00come vengono dagli attori nelle
5:21:02conclusioni definiti preliminari, quindi
5:21:05ancora da investigare, non buoni,
5:21:07parzialmente buoni o buoni.
5:21:11Comunque quello che si vince dalla come
5:21:14riassumendo, insomma, da questi lavori
5:21:15portati è che si è dimostrato essere
5:21:18l'UV 355
5:21:21in quella quella lavoro che vi ho appena
5:21:24accennato, buono per rimuovere la
5:21:27vernice della pietra naturale con
5:21:29eccezione delle superfici riflettenti.
5:21:32risulta al momento e si dimostra sia da
5:21:35quel pochissimo che ho trovato sulla
5:21:37carta su tela di difficile applicazione
5:21:40e anche un altro elemento è che per ora
5:21:42ci siano pochi lavori pubblicati e
5:21:45quindi penso che al momento non si siano
5:21:47ancora trovate le condizioni giuste e è
5:21:51possibile la rimozione selettiva senza
5:21:54degrado
5:21:57eh attestata anche con la spettroscopia
5:21:59Raman di monete archeologiche E poi
5:22:02sembra essere buona e promettente, con
5:22:04buoni risultati, la rimozione di eh
5:22:07graffiti da pietra, eh con l'ecezione di
5:22:10pigmenti rossi contenenti a base di di
5:22:14solfurico tipo l'orpimento, il cinabro e
5:22:17per cui eh risulta molto difficile il
5:22:20settaggio dei parametri in modo che sia
5:22:23sicuro per il materiale sottostante.
5:22:27risulta buona l'applicazione su spray,
5:22:29su pennelli sia a base alchidica che
5:22:33sintetici e sembra che in questo modo
5:22:37qua si riescano a otte dei risultati
5:22:39abbastanza buoni con, diciamo,
5:22:41microfersurazioni e già alimenti della
5:22:43pietra limitati. Con questo vi ringrazio
5:22:47e guardiamo poi dopo di affrontare
5:22:50qualche cas studies nella nostra tavola
5:22:53rotonda tutti questi aspetti. Grazie.
5:23:09Chiamo le altre.
5:23:12Francesca Zinucchini, Angela Cerreta,
5:23:15Carla Giovannone e Sara La Frate.
5:23:18Grazie.
5:23:28Mi lasciate sola, quindi inizio.
5:23:50Ok.
5:23:55Buon pomeriggio a tutti. Io ringrazio il
5:23:58comitato scientifico Anna Brunetto e
5:24:00l'Istituto per
5:24:03l'invito a condividere quelle che sono
5:24:05le esperienze del Centro Conservazione
5:24:07Restauro La Venaria Reale,
5:24:10appunto, sulle applicazioni del laser a
5:24:12fibra attiva.
5:24:14Io mi presento, vedo tanti volti nuovi,
5:24:16quindi sono Francesca Zenucchini, sono
5:24:20una restauratrice
5:24:21per il centro restauro mi occupo del del
5:24:26coordinamento delle attività laser per
5:24:28tutti i settori di restauro.
5:24:31Per chi non ci conoscesse, il Centro
5:24:32Conservazione Restauro è una fondazione,
5:24:36una fondazione che si occupa appunto di
5:24:38conservazione restauro, di ricerca
5:24:40scientifica, di formazione, di
5:24:42documentazione.
5:24:44E all'interno della nostra sede
5:24:47ospitiamo il corso dell'Università di
5:24:49Torino in conservazione, restauro dei
5:24:51beni culturali. I nostri studenti hanno
5:24:55inserito nel loro percorso formativo
5:24:58anche appunto il corso di fisica
5:24:59applicata ai beni culturali, sia la
5:25:01parte
5:25:03teorica che quella pratica e da
5:25:05quest'anno hanno anche l'uso del laser
5:25:09in fibra attiva.
5:25:12vi riassumo brevemente come si
5:25:15svilupperà il mio intervento. Quindi
5:25:17dalla scelta dalla selezione del metodo
5:25:21di pulitura
5:25:22vedremo una serie di casi applicativi.
5:25:25Non li approfondirò molto, ma ci
5:25:27serviranno a vedere quella che è stata
5:25:30l'evoluzione dei laser a fibra attiva.
5:25:34Questi lavori sono frutto di diversi
5:25:36gruppi di lavori di di lavoro, di
5:25:39collaborazioni
5:25:41e di tesi magistrali e progetti di
5:25:44ricerca.
5:25:46E infine vedremo come stiamo cercando di
5:25:50lavorare a un miglioramento e a
5:25:52un'ottimizzazione di questi laser in
5:25:53fibra attraverso un dottorato di ricerca
5:25:56e anche appunto queste tesi eh del corso
5:26:02di laurea.
5:26:04Dunque,
5:26:06la selezione del metodo di pulitura per
5:26:09noi è sempre stato principalmente
5:26:12basato sui confronti, quindi ehm
5:26:17quelli che sono sempre stati
5:26:20di base il confronto tra metodi chimici
5:26:23e metodi fisici oggi, diciamo, è evoluto
5:26:28includendo anche nuovi confronti, quindi
5:26:32non non solo più trai chimici Laser
5:26:35Standard, ma anche
5:26:39vediamo nell'ultima fila anche tra
5:26:42diversi sistemi in fibra attiva. Vedrete
5:26:46questo schema riportato nei vari casi
5:26:48per mostrarvi appunto qual è stato il
5:26:51confronto. Qui ho cercato di riassumere
5:26:53tutti gli strumenti che vedrete nei nei
5:26:56vari casi che vi illustrerò. Abbiamo
5:26:58nella parte sinistra gli strumenti
5:27:01attualmente commercializzati da Elen,
5:27:04mentre nella parte destra m un paio di
5:27:07modelli che sono stati eh dei prototipi
5:27:11o non so bene se anche un po' delle
5:27:14meteore, ma comunque da questi sono
5:27:16stati poi sviluppati gli strumenti che
5:27:19vedete
5:27:20sulla sinistra.
5:27:24Questo è iniziamo con il primissimo caso
5:27:27che abbiamo affrontato
5:27:29con un laser infinito 100 W e quindi con
5:27:33100 nanosecondi fissi. E è un caso
5:27:36pubblicato su Applar del 2019.
5:27:40Mh, si tratta di eh rimozione di crosta
5:27:45nera un marmo bianco. In sezione
5:27:47stratigrafica vedete
5:27:50sia lo stato di conservazione del marmo
5:27:52bianco che non è proprio ottimale e lo
5:27:57strato di,
5:27:59appunto, sovrammesso di crosta nera
5:28:02spessissimo.
5:28:03E il primo step ha previsto la il
5:28:08confronto tra metodi chimici e laser
5:28:10standard. Il migliore dei laser standard
5:28:13che è stato un QS8 nanosecondi, è poi
5:28:17stato messo a confronto con appunto il
5:28:22laser infinito 100 W. Qui vedete m
5:28:26appunto il il modello 100 W eh emettere
5:28:31con la forma in linea e con una
5:28:33rifinitura con la forma in cerchio.
5:28:36Quello che abbiamo notato poi,
5:28:38soprattutto più avanti riflettendo anche
5:28:40sui lavori passati, è come con questo
5:28:43tipologia di laser infinito è abbastanza
5:28:45limitato,
5:28:47è limitata la scelta del della forma di
5:28:50scansione quando abbiamo necessità
5:28:53ehm di un'energia
5:28:57elevata. E dopo vi spiegherò meglio
5:28:59perché.
5:29:02Il tema del vandalismo grafico è un tema
5:29:06che abbiamo trattato in queste in questi
5:29:10progetti di ricerca sviluppati su
5:29:13campioni test, quindi su serie di
5:29:14mocaps. Qui vi riporto bibliografia e
5:29:17sitografia, ma
5:29:20per questioni di tempo vi faccio vedere
5:29:22invece alcuni casi applicativi reali.
5:29:26Qui si tratta di una pietra m
5:29:30carbonatica con un degrado a scaglie
5:29:36e si trattava appunto della rimozione di
5:29:38graffiti di diversi colori, di spray.
5:29:42M abbiamo messo a confronto il laser
5:29:46QS8 nanosecondi con infinito 100 W.
5:29:51Ehm quello che è emerso. Eh ora qui
5:29:55vedete due
5:29:58risultati simili a confronto.
5:30:01Ehm la scelta poi ricaduta sul laser
5:30:05infinito 100 W per due motivi principali
5:30:08che sono stati i
5:30:11la velocità d'azione e la minor
5:30:14sollecitazione in termini di onda di
5:30:17shock
5:30:19sul materiale molto fragile.
5:30:23Un altro caso, direi molto sfidante che
5:30:26abbiamo affrontato di rimozione dei
5:30:28graffiti, ehm quello appunto che
5:30:33abbiamo affrontato durante un training
5:30:37course per Royal Commission in Arabia
5:30:40Saudita e qui si trattava di una pietra
5:30:43arenaria molto molto fragile, molto
5:30:46decoesa e dei graffiti molto vecchi di
5:30:50circa 30 anni. E nelle nostre
5:30:53sperimentazioni abbiamo appunto notato
5:30:55come anche l'invecchiamento di questi
5:30:58spray ehm rende la rimozione ancora più
5:31:03difficile. Qui vediamo nel dettaglio m
5:31:09il laser infinito 100 W durante
5:31:13un test di rimozione. Anche qui la
5:31:15metodologia ha previsto confronti tra
5:31:17metodi chimici e laser in fibra attiva.
5:31:21i metodi chimici non hanno assolutamente
5:31:23dato nessun risultato e mentre il laser
5:31:28infinito ha funzionato
5:31:30discretamente su molti colori di spray
5:31:34presenti in questo sito archeologico.
5:31:39Cambio completamente caso, qui cambiamo
5:31:41anche laser. per la prima volta ehm
5:31:46utilizziamo un quello che all'epoca era
5:31:50un nuovo modello di infinito 300 W.
5:31:54Eh questo è un caso di tesi, si tratta
5:31:57di un'opera in gesso con, come vedete
5:32:01nella sezione stratigrafica,
5:32:04presentava tre diverse stesure di una
5:32:07vernice
5:32:09di di tre vernici di diversa natura.
5:32:13Anche qui la studentessa ha eh scelto di
5:32:16mettere a confronto metodi chimici,
5:32:19laser standard e successivamente i
5:32:21migliori risultati dei laser standard
5:32:23con i laser a fibra attiva.
5:32:26Eh, la studentessa ha avuto la
5:32:27possibilità di creare dei mocaps con la
5:32:32successione di questi strati da
5:32:34rimuovere. Ehm,
5:32:38l'unico metodo che si è eh rivelato
5:32:42efficace per agire contemporaneamente
5:32:45sui tre strati
5:32:47è stato appunto questo sistema laser.
5:32:51Rispetto ai modelli precedenti di
5:32:53infinito.
5:32:55Qui abbiamo notato come vedete in azione
5:32:59il fascio brush. Prima Laura vi ha
5:33:02descritto già molto bene di cosa di che
5:33:05tipo di fascio di emissione si tratta e
5:33:09appunto lo vedete in azione. Quindi con
5:33:12questo laser una buona distribuzione
5:33:14dell'energia anche su un fascio
5:33:18ampio come un brush.
5:33:22Di nuovo, ehm un caso completamente
5:33:24diverso, ehm di nuovo l'infinito 300 W.
5:33:28Qui si trattava della progettazione di
5:33:31un cantiere pilota, quindi della scelta
5:33:33operativa
5:33:34di come appunto mettere in gara,
5:33:37procedere con
5:33:39le fasi operative. mh
5:33:42grandissime superfici. Si tratta di ehm
5:33:46quattro facciate di queste dimensioni
5:33:48con due tipologie di mattoni
5:33:52di mattoni differenti.
5:33:54Vediamo la facciata nel lato destro con
5:33:57mattoni pieni seicenteschi e la facciata
5:34:00del lato sinistro con
5:34:03mattoni ottocenteschi e formelle in
5:34:05ceramica. Ehm i test che vedete sulla
5:34:09destra ehm
5:34:12mostrano eh la rimozione della crosta
5:34:14nera eh a confronto con i laser standard
5:34:18e eh nella macro vedete l'azione del 300
5:34:24W.
5:34:27E per quanto riguarda le formelle,
5:34:29l'altra problematica da risolvere era
5:34:31quella di protettivi alterati,
5:34:35eh anneriti
5:34:37e quindi eh la scelta m
5:34:43in questo casom ehm i confronti dei
5:34:46metodi sono stati sia metodi chimici che
5:34:48laser standard,
5:34:51metodi meccanici con anche tempi di
5:34:54utilizzo di sabbiatrici e idropulitrici
5:34:57e infine il confronto appunto con il
5:35:01laser in fibra attiva che si è rivelato
5:35:04il metodo più efficace, più veloce. Qui
5:35:06vedete la scansione in Lissaju che in
5:35:10questo modello di laser aveva una
5:35:12discreta distribuzione dell'energia
5:35:15anche in fasci molto ampi.
5:35:21Eh, un nuovo prototipo di nuovo e qui
5:35:25vediamo
5:35:27un manufatto ligo, sono dei portoni.
5:35:29Questo è un caso pubblicato su ARAL,
5:35:32presentato ad AppLAR nel nel 2023.
5:35:38E qui abbiamo messo a confronto i metodi
5:35:41chimici con tre diverse tipologie di
5:35:44laser fibra attiva. Ehm,
5:35:48lo strumento che di cui non abbiamo
5:35:51ancora parlato è quello che vedete in
5:35:52azione, che è quello che è stato poi
5:35:54scelto per l'intera pulitura. Si tratta
5:35:57del modello prototipale dello Smart 300
5:36:00che ha un'energia per impulso di 10 m.
5:36:05E per la prima volta qui vediamo, m a
5:36:10nostro avviso, eh per la prima volta,
5:36:13appunto, questo effetto di
5:36:15frammentazione della vernice che
5:36:17intendevamo rimuovere dal manufatto
5:36:20lineo. Ehm con i la con i sistemi in
5:36:24fibra precedenti, effetti ehm di
5:36:28frammentazione come questi non ne
5:36:31avevamo ancora osservati. Pensiamo
5:36:33anche, come vi ha già accennato ehm
5:36:36Laura, anche per la questione dell'M.
5:36:41Abbiamo inserito questo laser che vi ho
5:36:43appena mostrato, modello prototipale
5:36:45anche in un
5:36:48progetto internazionale che è ancora in
5:36:51atto con l'Università di Vigo.
5:36:54Qui ehm di nuovo vi riporto solo
5:36:57velocemente la bibliografia. Si tratta
5:36:59di sperimentazione su mocaps realizzati
5:37:03a fresco e a tempera. Eh, qui in realtà
5:37:06il laser a fibra non ha dato buoni
5:37:07risultati, i risultati migliori sono
5:37:09apparsi quelli con i laser standard, ma
5:37:13diciamo che ci ha aperto a
5:37:16a ragionare sulle applicazioni, appunto,
5:37:19sui dipinti murali.
5:37:22Ora, per motivi di tempo, ho ridotto al
5:37:24minimo eh le casistiche sui dipinti
5:37:27murali e abbiamo avuto l'opportunità,
5:37:30grazie anche alla collaborazione con
5:37:33Gianluca Sacco, di
5:37:36attuare diversi test sempre mettendo a
5:37:40confronto diversi strumenti a fibra
5:37:43attiva e quindi qui vedete il sistema
5:37:47infinito sia 50 che 100 W, il sistema
5:37:50smart Smart 300,
5:37:54questo quello poi ufficialmente prodotto
5:37:56da Elen con 15 m di energia per impulso
5:38:01massima e il nuovo modello Smart 100 che
5:38:05ehm
5:38:07che invece ha un'energia massima per
5:38:09impulso di 10 m. tra di loro, tra questi
5:38:13ultimi due, sicuramente quello che
5:38:15cambia e anche noi abbiamo notato ha un
5:38:18impatto diverso sulle superfici l'M qu.
5:38:22Prima Laura vi ha appunto elencato gli M
5:38:24quadro di tutti questi sistemi.
5:38:27Sulla sinistra m vi descrivo
5:38:31velocemente, ehm ho cercato di
5:38:33riassumervi qui quelli che sono stati le
5:38:37principali tipologie di effetti fisici
5:38:39che abbiamo visto sulla materia. Quindi
5:38:41a sinistra e gli effetti di
5:38:43frammentazione di spessori più o meno
5:38:47elevati. Questo è uno scialbo su dipinto
5:38:49murale. Al centro è un caso reale di un
5:38:54dipinto murale romano
5:38:56e dove l'obiettivo era rimuovere le cere
5:38:59e del paraloid, mentre sulla destra è un
5:39:04un campione test e vediamo la rimozione
5:39:07di nero fumo ehm che abbiamo fissato con
5:39:10del paraloid per mettere a confronto
5:39:13eh diverse modalità di pulitura.
5:39:18Ho provato a riassumere qui eh in questa
5:39:20linea del tempo quello che vi ho appena
5:39:23raccontato e quindi abbiamo visto come
5:39:25partendo dai sistemi con 100 nanosecondi
5:39:28fissi e durata m e energia per impulso
5:39:34di 1 mill notiamo sulle superfici
5:39:38effetti limitati
5:39:41e ehm non particolarmente ottimali per
5:39:44le grandi superfici.
5:39:46Mentre con il passaggio nel tempo agli
5:39:49strumenti con durata di impulso
5:39:51variabile da 2-500 nanosecondi
5:39:54e soprattutto un'energia massima di 15
5:39:58m,
5:40:00ehm si evidenziano nuovi effetti e
5:40:05notiamo anche appunto come l'energia
5:40:07viene molto meglio distribuita
5:40:09nell'ampiezza di questi fasci
5:40:14di emissione.
5:40:16Tutto questo ci apre a nuove domande,
5:40:19come abbiamo già tutti accennato fino
5:40:22adesso, ci confonde tanto perché i
5:40:24parametri da selezionare sono veramente
5:40:27tanti
5:40:29e hanno un senso tra di loro, vanno
5:40:33va capita qual è la combinazione tra
5:40:35questi. È venuto il nostro soccorso
5:40:37l'Università di Torino.
5:40:40La professoressa Dominique Scalarone ha
5:40:42attivato un dottorato di ricerca
5:40:45specifico
5:40:47sul modello Laser Smart 300
5:40:53in collaborazione con Elen Group. La
5:40:56dottoranda è Marina Polizzi.
5:40:59Il dottorato è iniziato nel 2023,
5:41:02terminerà nel 2026, quindi io per ora vi
5:41:06riporto uno degli articoli che verrà a
5:41:08breve pubblicato e vi mostro quelle che
5:41:12per ora sono state le fasi della ricerca
5:41:14che appunto è ancora in atto. Le fasi
5:41:17attualmente sono quelle della la
5:41:19caratterizzazione del fascio laser, dei
5:41:22test su mocaps e la pianificazione di un
5:41:26disegno sperimentale.
5:41:29La caratterizzazione del fascio
5:41:32è iniziata ovviamente dai primi studi di
5:41:35Amalia Suzuki e vogliono essere un po'
5:41:38un approfondimento, partendo da quello
5:41:41ehm di studio di queste forme di
5:41:45scansione. Quindi nella nell'immagine
5:41:48più più in alto vedete mh
5:41:52appunto di sia riportate graficamente
5:41:55che come alcuni test eh l'osservazione
5:41:59di come l'energia viene distribuita nei
5:42:02vari fasci di emissione.
5:42:05Non meno importante è lo studio della
5:42:08velocità di scansione mh espressa in
5:42:11metri al secondo. Vedete nell'esempio
5:42:14sulla cartina nera, nelle prime due
5:42:17righe, ad esempio, l'emissione del
5:42:20fascio Lissaju
5:42:22emesso a velocità di scansioni, di
5:42:27sovrapposizioni dei degli spot di circa
5:42:305-10%
5:42:32e quindi vediamo tra virgolette una
5:42:34buona emissione del fascio. Mentre nel
5:42:39nelle due fasce di test inferiore
5:42:42vediamo
5:42:44una sovrapposizione eccessiva dei di
5:42:47questi punti di spot e questo può
5:42:50provocare, lo vediamo già sulla cartina,
5:42:53sia danni sulla superficie che
5:42:56addirittura diventare inefficace.
5:42:58Quindi importante modulare a seconda
5:43:02delle dimensioni del fascio la velocità
5:43:05a cui muovere m
5:43:09i metri secondo.
5:43:12Eh la seconda fase è quella dei test su
5:43:15MOCAPS. Mh, sono stati riprodotti
5:43:20ehm
5:43:21dei delle stratigrafie di dipinto rom di
5:43:25dipinto murale. Eh è stata scelta l'ocra
5:43:30di
5:43:32di problematiche principalmente
5:43:34riscontrate nei beni culturali che sono
5:43:36la rimozione di scialbo e la rimozione
5:43:39di colla di strappo. Devo tagliare? Ah,
5:43:42ok.
5:43:43Allora, finisco poi con questo. Eh,
5:43:47tutto questo corredato da una campagna
5:43:50diagnostica molto fitta e
5:43:54e tutti questi dati, qui vi riporto un
5:43:57solo esempio, ehm sono questo è lo
5:44:00studio del disegno sperimentale, vediamo
5:44:03nel dettaglio un solo test, eh il test
5:44:06di rimozione dello scialbo. I parametri
5:44:09del monitor, di questo risultato, come
5:44:11di tutti gli altri, sono stati riportati
5:44:14in un modello statistico
5:44:16e vediamo, appunto, a sinistra i vari
5:44:18parametri del laser in rosso riportati
5:44:20nel modello statistico e in verde le
5:44:23interazioni che queste coppie di
5:44:25parametri hanno tra loro e nel caso
5:44:29dello scialbo sono appunto la velocità
5:44:31di scansione e la frequenza.
5:44:34Eh,
5:44:35a destra vediamo una proiezione sempre
5:44:38del modello statistico.
5:44:40Eh, chiudo qua. Dimmi tu. Ne avevo un
5:44:44altre due, ma dimmi tu. Posso? No, va
5:44:46bene.
5:44:50>> No, no, va bene, posso finire così.
5:44:53Va bene, grazie per l'attenzione.
5:45:18Io seò c'è Carla vicino non parlo più.
5:45:22Aspetta, ci devono essere Angelo C.
5:45:35Eccoti.
5:45:42Eccoci qua.
5:45:44Allora, ringrazio anch'io
5:45:47l'organizzazione molto velocemente e
5:45:50soprattutto Ulico, Santa Maria e
5:45:54Anna Brunetto che per seconda volta
5:45:58ci hanno chiesto di presentare questo
5:46:01lavoro,
5:46:04però adesso questo che succede? Che
5:46:06cos'è questo?
5:46:08Ecco, aspetta, vai su presentazione.
5:46:14Aspetta che chiam
5:46:15>> Ecco,
5:46:18>> ci siamo.
5:46:18>> Ci siamo.
5:46:20>> Ehm, in questa sede tratteremo dell'uso
5:46:23dell'aser in fibra attiva in due
5:46:25ambienti che si trovano nelle logge
5:46:27apostoliche in Vaticano. Il primo è la
5:46:30loggia di Raffaello
5:46:32che troverete trattato anche negli Atti
5:46:35di Hlar 23.
5:46:37Ehm
5:46:39ma qui ci concentreremo soprattutto
5:46:42sulle problematiche che abbiamo
5:46:44affrontato.
5:46:45E il secondo lavoro invece tratta del
5:46:51braccio di rimpetto ottocentesco
5:46:54dipindo da dipinto da Alessandro
5:46:57Mantovani e collaboratori.
5:47:01Nel primo ambiente abbiamo condotto due
5:47:04cantieri pilota in due fasi diverse.
5:47:07Questa è la squadra di lavoro che ha
5:47:10lavorato e inizialmente con Paolo
5:47:14Violini che poi è andato al cantiere
5:47:17della Scala Santa e poi con Laura
5:47:20Baldelli
5:47:22abbiamo portato avanti con l'aiuto di
5:47:25Chiara Nota, Stefano e Francesca Cincia
5:47:28gli altri le altre fasi.
5:47:32Ehm, le logge di Raffaello
5:47:35eh sono tutto il braccio sinistro che
5:47:38vedete in questo caso, lui le realizzò
5:47:40come architetto, ma poi lui e la sua
5:47:43bottega si si occuparono di decorare il
5:47:47secondo piano tra il 1517
5:47:50e il 1519.
5:47:53Si tratta di un corridoio
5:47:56dipinto con dipinti morali sia a fresco
5:47:59sia a secco, arricchiti da stucchi e
5:48:03scandito in 13 campate, ognuna divisa da
5:48:07articolati pilastri. Ehm è importante
5:48:10sapere che fino al 1815 il lato est,
5:48:14quello delle finestre, era aperto e
5:48:18quindi a causa di di questa
5:48:20caratteristica ehm questo luogo con il
5:48:24tempo
5:48:26è diventato un punto un un problema, un
5:48:30luogo di preoccupazione per noi
5:48:31restauratori.
5:48:33e come ben sa Federica Giacomini che ho
5:48:36visto stamattina che ha scritto un
5:48:38bellissimo saggio su sulla storia
5:48:40conservativa delle logge e quindi per
5:48:43lungo tempo non si è mai intervenuto su
5:48:46questo ambiente.
5:48:49C'è voluto dopo dalla fine dell'8
5:48:54il coraggio e la fiducia della nostra
5:48:57direttrice Barbara Yatta, di Guido
5:49:00Cornini che non c'è più e di Francesca
5:49:03Peregati, la fiducia di tre persone per
5:49:06rompere questo anatema e adesso vedrete
5:49:09perché.
5:49:10è un luogo chiuso al pubblico e quindi
5:49:13anche questa volta sarà un'occasione per
5:49:15poter vedere dentro cosa cosa cosa
5:49:18troviamo. Questo è un piccolo
5:49:23una sezione della parete ovest
5:49:26e le superfici, come dicevo, non sono
5:49:29mai state oggetto di un restauro
5:49:31completo, ma solo di ripetute campagne
5:49:34di consolidamento,
5:49:36l'ultima delle quali intorno al 1890
5:49:39sotto la direzione di Ludovico Sitz
5:49:42e questi antichi trattamenti che erano
5:49:45soprattutto protettivi e fissleazioni
5:49:48dell'ambiente semiaperto
5:49:50hanno strappato la pellicola pittorica
5:49:53laddove erano le stesure a secco. Tutte
5:49:56queste grottesche che vedete sono a
5:49:57secco su stucco romano e nel migliore
5:50:00dei casi ho fuscato e ingiallito la
5:50:04superficie.
5:50:05Ecco, vedete lo stato di conservazione
5:50:07drammatico quando parlavo delle
5:50:09preoccupazioni di noi restauratori.
5:50:13E inoltre sui piani di fondo dove
5:50:16c'erano dipinti questi festoni sul fondo
5:50:18di azzurrite la pittura era ricoperta e
5:50:22appannata
5:50:24da durissimi strati di ossalato,
5:50:26derivato appunto da sostanze organiche
5:50:28applicate in occasione degli antichi
5:50:31interventi, per cui già dalla fine del
5:50:346ic parlava della loggia come di un
5:50:36rudere o una reliquia e nessuno osava
5:50:40toccarla
5:50:41perché che avevano la la rassegnazione,
5:50:45anche il timore reverenziale
5:50:48di toccare delle superfici così delicate
5:50:51e non avere i mezzi a disposizione per
5:50:54affrontare un intervento con un tale
5:50:57stato di conservazione.
5:50:59E le l'unica operazione che si è svolta
5:51:02dopo l'800 è stata la stesura
5:51:04dell'alluminato di potassio nelle prime
5:51:06campate che non ha avuto gli effetti
5:51:09desiderati e quindi a quel punto si è si
5:51:12è smesso di sperare di poter fare
5:51:14qualcosa nelle logge fino a quando non
5:51:16abbiamo cominciato a provare anche noi.
5:51:19Quindi questo lo stato generale
5:51:22e il principale deterrente nei confronti
5:51:25di qualsiasi azione di politura era
5:51:27costituito dalla timore di perdere anche
5:51:31le tracce del disegno che era l'unica
5:51:33l'unica testimonianza di quella che era
5:51:35stata la decorazione ridotta ormai
5:51:38spesso solo a un'imporontà in negativo
5:51:42della pellicola pittorica.
5:51:44Con questo stato di cose abbiamo
5:51:47valutato anche con il gabinetto ricerche
5:51:51scientifiche che una metodologia a secco
5:51:55fosse l'unica soluzione percorribile dal
5:51:57punto di vista sia del controllo che
5:51:59della precisione delle operazioni e
5:52:03quindi abbiamo individuato nella
5:52:04tecnologia laser l'unica soluzione per
5:52:07la rimozione delle sostanze sovrammesse,
5:52:10fissative e consolidanti.
5:52:14e per cui abbiamo individuato nella
5:52:17sesta campata che secondo noi
5:52:20racchiudeva
5:52:22tutta la casistica, tutta le la
5:52:25tipologia delle varie ehm
5:52:30del dei danni che potevamo riscontrare
5:52:32nella maggior parte della seconda loggia
5:52:35perché sta nella parte centrale che è
5:52:37quella più irragiata anche dal punto di
5:52:39vista solare.
5:52:42E E questi sono i materiali costitutivi
5:52:44e le tecniche di esecuzione che sono
5:52:46molto eterogenee perché passano dai
5:52:48dipinti a fresco su intona pozzolana,
5:52:51quelli poi rifiniti a secco, stucchi
5:52:54poligromi e dorati dipinti a secco su
5:52:56stucco romano e materiale lapideo
5:52:58naturale marmo e travertino.
5:53:01Per di più sugli stucchi e sotto le
5:53:05grottesche c'era una finitura
5:53:07leggermente pigmentata.
5:53:10eh costituita da calcite, ocra e
5:53:13materiali organici.
5:53:16E sugli stucchi faceva da finitura e e
5:53:20invece sotto le grottesche faceva da
5:53:23preparazione alla pittura a secco e e
5:53:28poi avevamo anche delle
5:53:31arricchimenti di indoratura, quindi
5:53:34ammissione, quindi oli siccativi, bca,
5:53:37ocre e foglia d'oro dove ancora
5:53:40rimanente.
5:53:42Quindi abbiamo iniziato le prove dagli
5:53:44stucchi.
5:53:46Questo è uno di quelli che noi chiamiamo
5:53:47i cammei e lo vedete prima della
5:53:51reintegrazione e il laser ha rispettato
5:53:54questa finitura e che ricopre fondi e
5:53:58rilievi, la missione, la doratura quando
5:54:02ancora presente. Poi la reintegrazione è
5:54:05stata fatta sottotono in questi casi.
5:54:08Ehm, però sulla pellicola pittorica,
5:54:11quindi abbiamo provato che questa
5:54:14metodologia ha dimostrato la sua
5:54:17efficacia in modo risolutivo e
5:54:20soprattutto sulle grottesche, perché lì,
5:54:23grazie all'uso mirato del fascio laser,
5:54:26abbiamo potuto seguire i dettagli nelle
5:54:30minuzie, i contorni delle immagini
5:54:32rappresentate o anche delle tracce
5:54:35lasciate dal colore originale.
5:54:37Queste spesso
5:54:40le le vedevamo anche molto bene a luce
5:54:42radente, dal momento che la caduta della
5:54:44pellicola pittorica ha portato con sé
5:54:47anche lo scialbo sottostante
5:54:50e quindi c'è un piccolo sottolivello.
5:54:54Come potete vedere anche dalla foto, la
5:54:56superficie porosa, che ne deriva ha
5:54:59anche in parte assorbito i fissativi
5:55:02dati nel tempo e comunque con
5:55:05l'intervento di pulitura si riporta in
5:55:08positivo quello che era diventato una
5:55:11visione in negativo della decorazione,
5:55:14riportando il rapporto originale tra
5:55:17fondo e raffigurazione, sebbene
5:55:20lagunosa,
5:55:22quando non avevamo
5:55:24la possibilità di seguire gli spolveri
5:55:26originali che ancora ci sono o queste
5:55:30tracce a luce radente. Noi abbiamo
5:55:33riproposto lo spolvero come
5:55:36metodo per poter recuperare le
5:55:38figurazioni perdute, perché in molti
5:55:41casi, considerando che questa
5:55:44superficie, tutta quanta la loggia, sono
5:55:46più di 1300 m², è stata dipinta in soli
5:55:502 anni, dobbiamo pensare che c'è stato
5:55:53un uso massiccio di cartoni replicati in
5:55:56più parti e parti speculari tra di loro.
5:56:00Abbiamo individuato che tutte le
5:56:03formelle che circondavano
5:56:06la campata erano ripetute e speculari
5:56:09con il motivo del Leone Leone XO
5:56:11naturalmente.
5:56:13Ehm e quindi abbiamo fatto il calco
5:56:15della formella più conservata.
5:56:18Ehm questa è una delle più rovinate,
5:56:22naturalmente ne abbiamo ritrovata
5:56:23un'altra
5:56:25più conservata, abbiamo fatto il calco,
5:56:27abbiamo fatto lo spolvero e dopo seguito
5:56:30le tracce dello spolvero con il laser
5:56:32per aiutarci nella pulitura e quindi
5:56:35abbiamo potuto
5:56:37ricostruire l'immagine. E qui c'è anche
5:56:40un piccolo una piccola reintegrazione
5:56:43sottotono per aiutare i frammenti
5:56:45rimasti.
5:56:47E stessa cosa abbiamo fatto sulle
5:56:49paraste perché abbiamo notato che ogni
5:56:52in ogni campata le paraste sono
5:56:55speculari tra di loro, tra il lato est e
5:56:57il lato ovest e abbiamo riscontrato che
5:57:00viene utilizzato lo stesso cartone per
5:57:03la metà destra e poi per la metà
5:57:06sinistra. sulla metà destra noi
5:57:08trovavamo sempre i segni dell'estrusione
5:57:12dei fori del cartone perché la
5:57:14preparazione sottostante era ancora
5:57:16fresca, quindi abbiamo fatto anche in
5:57:18questo caso il calco della metà destra
5:57:20che era ancora leggibile,
5:57:23lo abbiamo riportato sulla sinistra
5:57:25sempre facendo lo spolvero e poi abbiamo
5:57:28fatto la pulitura seguendo le tracce che
5:57:32lasciava lo spolvero e quindi da una
5:57:34situazione drammatica perlomeno abbiamo
5:57:37potuto ricostruire l'immagine.
5:57:40Questo l'abbiamo portato anche al
5:57:42convegno sulla reintegrazione
5:57:45e le scene bibliche sulla volta che
5:57:48erano ad affresco presentavano un altro
5:57:51tipo di alterazione
5:57:52e infatti i fissativi anche moderni,
5:57:55avevamo anche del paraloide in questo
5:57:57caso Primal
5:57:59e di tutto tutte le categorie si erano
5:58:02opacizzati e come abbiamo detto prima è
5:58:05inusuale utilizzare il laser per
5:58:08asportare uno strato chiaro da una base
5:58:10scura che assorbe maggiormente le
5:58:14radiazioni della lunghezza d'onda
5:58:16infrarossa, però nonostante tutto si è
5:58:20riusciti ad assottigliare fisicamente
5:58:23questo strato biancastro perfino sulle
5:58:25stesure più scure, sui neri.
5:58:28E allora sulla sull'esperienza
5:58:32di questa lavorazione ci siamo orientati
5:58:36sulle prime campate che, come
5:58:38ricorderete, erano state trattate con
5:58:40l'alluminato di potassio negli anni 70.
5:58:44Lì Cola Lucci aveva cercato di fare un
5:58:48un intervento di asportazione
5:58:50dell'alluminato in eccesso, però, come
5:58:52avete potuto vedere dalla sezione
5:58:54stratigrafica del professor Santamaria,
5:58:56era stato assorbito
5:58:58dalla muratura e nonostante con la Lucci
5:59:01avesse tentato di isolarla applicando
5:59:04del paraloid, con gli scambi
5:59:06termoigrometrici continuava a
5:59:08fuoriuscire dalla parete il
5:59:10l'hannominato di potassio e quindi noi
5:59:12avevamo questi continui imbianchimenti
5:59:15che affioravano periodicamente.
5:59:18E qui abbiamo fatto la stessa cosa. Si è
5:59:21si è potuto assottigliare questo strato
5:59:23di alluminato di potassio nella
5:59:25superficie a secco perché non potevamo
5:59:28permetterci assolutamente di riattivare
5:59:31pericolosi fenomeni di dissoluzione e
5:59:34migrazione continua di questa sostanza
5:59:37che continua a essere latente nella nel
5:59:40nell'intonaco.
5:59:43sugli azzurri abbiamo testato
5:59:48il laser, non sopportava però questo
5:59:52pigmento, le sollecitazioni del laser a
5:59:551064 nanomet perché si trasformava in
6:00:00tenorite. E allora abbiamo provato la
6:00:04lunghezza d'onda sull'armonica del verde
6:00:06a 532
6:00:09e la prova è riuscita,
6:00:11però il risultato richiedeva un impegno
6:00:14notevole.
6:00:16Ehm era era un risultato lento da
6:00:20ottenere, anche scomodo da realizzare,
6:00:24anche perché bisogna tenere gli occhiali
6:00:26arancioni per tante ore, si facevano
6:00:30piccole porzioni, quindi in conclusione
6:00:32abbiamo optato per una pulitura chimica
6:00:36e proteggendo il rame dell'azzurrite
6:00:40e la stessa cosa l'abbiamo fatta anche
6:00:41per il cinabro.
6:00:44Ehm
6:00:46avete e lo troverete anche sugli atti di
6:00:49Applar, i tipi di laser che abbiamo
6:00:52utilizzato
6:00:54e che hanno funzionato in tutti i casi,
6:00:56anche se il l'infinito si è rivelato
6:00:59ottimale per tanti motivi, non ultimo la
6:01:02la maneggevolezza, perché l'Euscombo
6:01:05pesa circa 80 kg, se uno lo deve portare
6:01:07al terzo piano di un ponteggio, insomma
6:01:09non è molto pratico. E comunque questa è
6:01:12una delle tante delle tante motivazioni
6:01:15che possono portare ad aiutare. Questi
6:01:18sono i dati che ha presentato prima il
6:01:21professor Santa Maria, le le fluenze
6:01:25utilizzate, le modalità
6:01:29di di del dello spot utilizzatesi e la
6:01:35frequenza è sempre 20 kHz. l'abbiamo
6:01:37usato quasi sempre al minimo delle dei
6:01:40parametri eh a disposizione
6:01:44e queste sono le indagini che sono state
6:01:47fatte, tutte le operazioni, il
6:01:49protocollo di indagini prima, durante e
6:01:52dopo la politura che vi ha accennato il
6:01:54professor Santa Maria e che potete
6:01:56vedere
6:01:57nel dettaglio negli atti del convegno di
6:02:00Napoli. Il secondo caso, molto
6:02:03brevemente,
6:02:05si si è svolto
6:02:08nella braccio di fronte al terzo piano
6:02:11delle Logie apostoliche dove che fu
6:02:15costruito sotto Sisto V alla fine del
6:02:18500 sotto la direzione di domenica
6:02:20infontana, ma non fu decorato
6:02:24se non alla fine dell'800
6:02:27nel fino al 1878
6:02:30da Alessandro Mant Tovani e dai suoi
6:02:32collaboratori
6:02:34e si sono ispirati direttamente alla
6:02:37loggia di Raffaello.
6:02:40La squadra di lavoro è quasi la stessa,
6:02:42anche se le colonne portanti del
6:02:45cantiere sono state Chiara Notar,
6:02:47Stefano e Francesca Cincia, però Laura
6:02:49Baldelli ed io continuavamo a fare sopra
6:02:51e sotto tra una loggia e l'altra e ci
6:02:54siamo portate dietro anche il nostro
6:02:57amato Laser
6:03:00e abbiamo fatto ehm abbiamo lavorato
6:03:05sull'ultimo segmento del terzo piano,
6:03:08sulle quattro campate finali che
6:03:09corrispondono esattamente
6:03:11all'appartamento papale. Infatti sono
6:03:13schermate da un cancello eh normalmente
6:03:16e l'intervento con il laser si è
6:03:18concentrato sulla volta dell'ottava
6:03:20campata che era ricca di stucchi, una
6:03:23specie di cassettonato di stucchi e qui
6:03:28abbiamo fatto delle prove. Ehm gli
6:03:31strati soprammessi non erano complessi
6:03:34come quelli della seconda loggia.
6:03:38Ehm però la velocità nell'esecuzione,
6:03:42l'equilibrio, la pulizia dell'intervento
6:03:45ci hanno portato a preferire il laser,
6:03:46anche se si potevano utilizzare altre
6:03:49metodologie,
6:03:51però come vedete eh il risultato è
6:03:55immediato
6:03:58e anche ci sono altre prove
6:04:01con il manipolo che ormai faceva parte
6:04:05del nostro braccio di Laura mio che
6:04:08l'abbiamo usato per anni. E invece il
6:04:11laser è stato determinante su basamenti
6:04:14e paraste perché erano stati ripassati
6:04:16con una tinta moderna tipo smalto opaco.
6:04:20Abbiamo dovuto fare una pulitura chimica
6:04:23disciogliendo questo strato di smalto e
6:04:26poi la pulitura vera e propria con il
6:04:28laser con una fluenza di 3 J per cm qu.
6:04:33Qui il basamento in travertino
6:04:37e queste invece sono le paraste e i
6:04:40capitelli. Capitelli sono in stucco, non
6:04:42è materiale lapideo con una finitura a
6:04:45scialbo.
6:04:47Le paraste sono dipinte con una
6:04:51leggera velatura che con la pulitura
6:04:53chimica tendeva ad aprirsi, quindi è
6:04:56stato ottimale
6:04:58l'intervento con i parametri al minimo
6:05:01delicatissimo sulle paraste per
6:05:03recuperare questo tono un color del
6:05:05travertino, diciamo. Queste invece Sì,
6:05:09io ho quasi finito. ci sono le le
6:05:12colonne esterne che invece sono in
6:05:14materiale lapideo che erano ricoperte di
6:05:18sostanze che le avevano completamente
6:05:20annite.
6:05:22E
6:05:24le indagini che sono state fatte qui
6:05:27sono
6:05:28analisi colorimetrica, come potete
6:05:31vedere, spettrometria infrarossa di
6:05:33superficie e alcuni prelievi
6:05:34stratigrafici dove si è visto
6:05:37chiaramente
6:05:38che
6:05:40si si andava verso una una variazione
6:05:45significativa sia del colore che della
6:05:48brillanza della superficie.
6:05:50Sono state fatte anche delle sezioni
6:05:53e per controllare tutte le le operazioni
6:05:57della pulitura
6:05:59e con questo vi ringrazio per
6:06:01l'attenzione.
6:06:10Quanto ci ho messo? Un quarto d'ora.
6:06:16Ecco, ecco. Tieni. Dove stanno gli
6:06:19altri? Qua.
6:06:21Qua.
6:06:24Compagnia.
6:06:31Allora,
6:06:38allora, presentazione.
6:06:44Ok.
6:06:48No, perché va così. Ok,
6:06:53allora vediamo il timer.
6:06:57Ecco,
6:06:58perfetto. Buonasera. Allora, per
6:07:00velocizzare
6:07:03leggerò il contributo e vi presenterò
6:07:06alcune applicazioni del laser fibra
6:07:08attiva sulle cosiddette superfici
6:07:10decorate dell'architettura, quindi
6:07:12stucchi
6:07:14e dipinti murali e inonaci sgraffiti.
6:07:18Sono prove e test effettuate
6:07:20prevalentemente durante le attività
6:07:22didattiche da me condotte come docente
6:07:25della SAF del dell'ICR.
6:07:29Allora, il primo caso riguarda le
6:07:32transenne di Santa Prassede,
6:07:34dove abbiamo restaurato nell'ambito
6:07:36della tesi di laurea di Ilaria Lupini e
6:07:41Chiara Sabatini, una transenna risalente
6:07:44al tempo di Pasquale I, come i dipinti
6:07:48dell'ambiente in cui si situa,
6:07:50realizzata in stucco gessoso e
6:07:52lapispecularis.
6:07:54L'Istituto ha condotto questo intervento
6:07:56nell'ambito di una linea di ricerca già
6:08:00attuata a partire dagli anni 2013 sulle
6:08:03transne di Santa Sabina di analoga
6:08:05fattura e simili materiali costitutivi.
6:08:08Quindi, nell'ambito della tesi sono
6:08:11state condotte inizialmente alcune prove
6:08:14con il laser a fibra attiva infinito 50
6:08:17W, che possiamo vedere illustrate qui
6:08:22nelle foto con i parametri nella tabella
6:08:25che eh non commenterò per rapidità.
6:08:30Ecco, riguardano sia lo stucco gessoso
6:08:33che la selenite cristallina, il
6:08:35lapispecularis.
6:08:38Quindi i soprattutto
6:08:41questo questa tipologia di laser
6:08:43rispetto ai precedenti ha permesso con
6:08:47un unico dispositivo
6:08:50la pulitura
6:08:52efficacemente sia dello succo gessoso
6:08:55che appunto delle lastrine di lapispe
6:08:57specularis che nella precedente ricerca
6:09:01e lavoro delle transenne di Santa Sabina
6:09:05avevano creato
6:09:07problemi di pulitura di cui la stessa
6:09:09Anna, insomma, Anna Brunetto è stata
6:09:12protagonista.
6:09:14Quindi vediamo l'elemento superiore
6:09:17della transenna di Santa Frassede prima
6:09:20e dopo la pulitura, come il laser a
6:09:24fibra attiva infinito 50 abbia
6:09:27rispettato la superficie. Come si può
6:09:30vedere da questa collatura, non so se
6:09:32vedete il cursore.
6:09:36Sì, lo vedete? Sì, che praticamente è
6:09:40pertinente alla pittura d'affresco che
6:09:42circonda eseguita sull'imbotte della
6:09:45finestra. La sezione stratigrafica di
6:09:49transizione mostra proprio il livello di
6:09:52pulitura nella zona rossa con la
6:09:55rimozione degli strati depositi
6:09:58stratificati sullo stucco gessoso e e
6:10:02invece la parte dove il laser ha
6:10:05operato.
6:10:09Nel precedente studio invece delle
6:10:12transne di Santa Sabina
6:10:16che è stato pubblicato anche nel nel
6:10:18convegno di precedenti convegni Abler,
6:10:21avevamo dovuto impiegare inizialmente i
6:10:23laser LQS dell'EOS 1000 e il combo
6:10:27sempre in modalità ehm LQS influenza
6:10:32intorno a 2,4
6:10:342,2 2,4 J su cm qu sul secondo lotto di
6:10:39transenne, sempre proveniente da Santa
6:10:42Sabina, di cui vedete questa immagine,
6:10:45avevamo utilizzato anche il laser
6:10:47Thunder Compact.
6:10:51Qui invece è una tabella di tutti i
6:10:53parametri utilizzati per la rimozione
6:10:56del gesto secondario di
6:10:58ricristallizzazione sulle lastrine di
6:11:01Selenite che lavoro che era stato
6:11:05condotto proprio in collaborazione con
6:11:07Anna Brunetto e che è un materiale
6:11:10abbastanza delicato. aveva iniziato con
6:11:14un laser palladium Cwitch in la seconda
6:11:17armonica e con un processo di pulitura
6:11:20di riduzione delle incrostazioni del
6:11:22gesso, appunto gesso secondario
6:11:25stratificato sulle lastrine di Lavis
6:11:27Pecularis, molto laborioso e con
6:11:31pericolo di distacco di piccole lamine
6:11:33per gli effetti fotomeccanici indotti,
6:11:36cosa che invece con il laser a fibra
6:11:39nella transenna di Santa Frassede non
6:11:42abbiamo avuto. avuto. Qui vedete invece
6:11:45il processo di pulitura nel video a
6:11:47sinistra di una transenna e stucco
6:11:49gessoso di Santa
6:11:52Sabina con il laser Thunder Compact e il
6:11:56lavoro ci ha aiutato nella
6:11:59nell'esecuzione la restauratrice Giorgia
6:12:01Galanti e con i parametri che vedete con
6:12:05un'affluenza molto più bassa rispetto
6:12:08all'EOS e al combo o si parla di 04 J su
6:12:12cm qu. e nella eh diciamo una lunghezza
6:12:17d'onda di 1064 nan.
6:12:20E invece nel secondo video sull'analogo
6:12:23materiale gessoso della transenna di
6:12:27Santa Prassede, l'utilizzo del laser a
6:12:30fibra attiva infinito 50 W con una
6:12:32frequenza di 40 Hz, potenza di 40%
6:12:36energia di 04 e la scansione del cross
6:12:40brush.
6:12:42Ok,
6:12:52passiamo ad ora ad altre applicazioni
6:12:54laser condotte nell'ambito del cantiere
6:12:56didattico di Villa Silvestri Rivaldi,
6:12:58dove da gennaio di quest'anno l'istituto
6:13:01è tornato con i propri cantieri scuola,
6:13:03dove avevamo già lavorato dal 2018 al
6:13:062020 e ora speriamo presto di aprire un
6:13:09percorso di visita di restauro aperto e
6:13:11conser osservazione partecipata.
6:13:13Quindi, nell'ambito del modulo didattico
6:13:15del secondo anno restauro dei dipinti
6:13:18murali, con gli allievi del 74º corso
6:13:20della SF di Roma, è stato condotto un
6:13:23seminario sulla pulitura laser con Anna
6:13:25Brunetto e sono stati impiegati sia dei
6:13:28laser a lampada e successivamente dei
6:13:31laser a fibra, in particolare nel
6:13:33descialbo e nella rifinitura dello
6:13:35stesso descialbo dei dei dipinti murali.
6:13:39Si tratta, questa è la parete nordest
6:13:42dove stiamo lavorando, di affreschi
6:13:44initi
6:13:47della Bottega, cioè sono di Perind del
6:13:49Vaga e Bottega, eseguiti tra il 1547
6:13:54e 4950,
6:13:57rimasti esposti fino al 1660,
6:14:01anno in cui le mendicanti arrivano ad
6:14:04occupare il palazzo e scialbano e
6:14:07coprono tutti i soggetti per loro
6:14:09ritenuti pagani, come pure anche
6:14:11trasformano unin cappelle religiose.
6:14:14Quindi a tutti gli effetti è una
6:14:17riscoperta
6:14:18sia tecnica che dal punto di vista
6:14:20storicoartistico.
6:14:22Qui vedete la sulla parete l'avanzamento
6:14:26delle operazioni di scialbo che è
6:14:28abbastanza lento e complesso
6:14:32e vedete che questo è un dettaglio della
6:14:36scena superiore di Battaglia.
6:14:39eh con una figura che noi chiamiamo
6:14:41ormai il gallo morente perché è una
6:14:43figura riversa che è una capigliatura
6:14:45bionda.
6:14:47E
6:14:49il descialbo, diciamo, eh è stato
6:14:52condotto per via chimica, lento e
6:14:55complesso, appunto perché, come possiamo
6:14:57vedere da questa sezione stratigrafica
6:15:00presa in questa zona, eh il pigmento
6:15:04smaltino finito con una velatura bruna
6:15:07ha direttamente lo strato a calcio
6:15:09carbonatata
6:15:11fortemente adeso sulla superficie e
6:15:14quindi abbiamo dovuto
6:15:16operare con della una pulitura chimica
6:15:19con impacchi chelanti di ammonio citrato
6:15:21al 3% addensato in etere di cellulosa
6:15:25clusa G e supportato da polpa di
6:15:28cellulosa fino ad avere un impacco
6:15:30ritentivo che stava sulle superfici
6:15:33anche per tempi abbastanza lunghi.
6:15:36Abbiamo testato il laser che in alcuni
6:15:38casi è risultato efficace nella
6:15:41rimozione dello scialbo e anche nella
6:15:43salvaguardia di alcune finiture
6:15:45cromatiche della pellicola pittorica
6:15:47particolarmente delicate. Abbiamo
6:15:49l'esempio di questo elemento
6:15:50dell'armatura del personaggio riversa a
6:15:52terra dove vedete lo smaltino. È
6:15:55protetto appunto da questa finitura
6:15:57bruna e in questo caso è stato usato il
6:15:59laser a lampada EOS 1000 Neodimo.
6:16:03con i parametri che vedete riportati qui
6:16:06in basso.
6:16:09Un altro caso di pulitura laser
6:16:12affrontato durante il seminario, sempre
6:16:14della stessa figura, vi mostriamo il
6:16:16dettaglio della manica del personaggio
6:16:19dove per assottigliamento progressivo e
6:16:22anche a volte direttamente
6:16:24ehm
6:16:26per come una spallazione dello strato a
6:16:30calcio che poi veniva facilmente
6:16:31rimosso, il recupero integrale di queste
6:16:34finiture quando purtroppo dovete vedere
6:16:37qui in questa zona
6:16:39un esempio di una pulitura aggressiva
6:16:42che è stata condotta sulla parete, non
6:16:45sappiamo esattamente quando, quando
6:16:47tutto era ancora scialbato che ha
6:16:49portato proprio alla perdita della
6:16:51pellicola pittorica.
6:16:54Altri dettagli della pulitura laser che
6:16:56ha portato al recupero di questa
6:16:57finitura verde contenente malachite, una
6:17:00finitura a secco sulla stesura
6:17:02d'affresco di a terra verde. E poi
6:17:07abbiamo testato sempre insieme ad Anna
6:17:10il laser infinito 100 W per la rimozione
6:17:14di depositi superficiali e fissativi
6:17:16organici, cioè dopo il descialbo alcune
6:17:19zone rimanevano interessate da residui
6:17:22dello strato carbonatico, quindi con
6:17:24questi parametri che vedete abbastanza
6:17:27bassi veniva rimossa questa questo
6:17:32strato biancastro. Qui vedete il punto
6:17:34di transizione, recuperando un po' la
6:17:37saturazione eh dei colori in e questo è
6:17:40anche una un caso simile di prova con
6:17:42l'infinito 100 W nella zona a monocromo
6:17:46grigio, dove una con questa tecnica
6:17:49pittorica è creata l'intelaiatura
6:17:51architettonica della parete. Sono
6:17:54dipinte le erme e poi anche questi
6:17:56riquadri anche con delle finiture
6:17:59a secco che noi chiamiamo nero assoluto.
6:18:02raccolla che con la tecnica normale
6:18:04dell'affresco non si potrebbe
6:18:06raggiungere quel tono così intenso.
6:18:10E nella parte bassa
6:18:13invece del registro con gli imperatori,
6:18:16dopo il descialbo trovavamo esiti di
6:18:20sostanze organiche applicate come
6:18:22fissativi o o come apprettanti in
6:18:26qualche modo per lo strato a calce e
6:18:28quindi abbiamo testato l'infinito 100
6:18:31anche qui per la rimozione di queste di
6:18:34questi strati.
6:18:36E questo è l'altro imperatore della
6:18:38dinastia dei Flavi che è emerso nella
6:18:41parte all'estrema sinistra della parete
6:18:43in basso dove era una situazione
6:18:47estremamente danneggiata anche sotto lo
6:18:49scialbo per danni preesistenti.
6:18:53Ugualmente l'infinito 100 W ci ha
6:18:56aiutato alla rimozione di questi strati,
6:18:58come vedete nel tassello e poi abbiamo
6:19:01avuto la possibilità sempre con la
6:19:03collaborazione con Alessandro Zanini e
6:19:05l'Elen, di testare anche il nuovo laser
6:19:08Smart 100 W. sono state fatte sempre
6:19:11nella zona dell'imperatore alcuni
6:19:13piccoli test di pulitura sempre
6:19:16nell'ambito del cantiere didattico e
6:19:20questi sono i parametri utilizzati e le
6:19:23immagini
6:19:25col microscopio digitale, luce visibile,
6:19:28ultravioletto che non stiamo a
6:19:30commentare per questioni di tempo,
6:19:34l'aria dopo la pulitura
6:19:37e poi anche sempre sullo stesso
6:19:39basamento dell'imperatore, la rimozione
6:19:42di questi strati bruni che pure è stato
6:19:47dove è stato impiegato
6:19:49lo Smart 100 W nella modalità di
6:19:52ottimizzazione della frequenza che dava
6:19:55il dispositivo.
6:19:59E alcuni test invece di descialbo
6:20:02direttamente su questo strato corposo
6:20:04non hanno dato buon esito perché si
6:20:07rimuoveva solo la parte superficiale
6:20:09della tinteggiatura. se si insisteva,
6:20:11c'erano fenomeni di combustione.
6:20:15Andiamo al terzo caso rapidamente.
6:20:17Sempre nell'ambito della Villa Silvestri
6:20:19Rivaldi, stiamo lavorando su un resti di
6:20:23una porzione di una facciata
6:20:25cinqueentesca
6:20:27ehm che doveva essere la cosiddetta
6:20:30facciata sul giardino segreto, ormai
6:20:34ridotta a
6:20:36un gravissimo stato di conservazione. è
6:20:39stata danneggiata da altre
6:20:41superfettazioni
6:20:43e dove troviamo dipinti murali, stucchi
6:20:46e queste decorazioni bellissime a
6:20:49sgraffito.
6:20:52Abbiamo quindi caratterizzato
6:20:55la composizione dei materiali e vedete
6:20:58che secondo la tecnica descritta
6:21:00perfettamente dal Vasari, abbiamo una
6:21:02stesura di un intonaco scuro a calcio e
6:21:05pozzolana ricchissima in nero vegetale
6:21:09che costituisce la parte scura dello
6:21:12sgraffito su cui è stesa una scialbatura
6:21:16carbonatata sottilissima. Sullo scialbo
6:21:19carbonato, viene steso, come ci dice il
6:21:22vasari, viene disegnato tramite lo
6:21:25spolvero, la composizione che poi con
6:21:28delle punte viene scalcinata per creare
6:21:30il cosiddetto effetto, appunto, dello
6:21:32sgraffito e la bicicromia. Vedete un
6:21:35dettaglio della stessa sezione a luce
6:21:37visibile e all'ultravioletto.
6:21:40Quindi
6:21:42abbiamo, grazie anche al dottor
6:21:44Santamaria, caratterizzato appunto i
6:21:46materiali con un offer nello stato
6:21:48superficiale che ha mostrato la presenza
6:21:51di dove c'è della crosta nera perché
6:21:54tutta la facciata è erosa, tranne la
6:21:57porzione protetta da questo piccolo
6:21:59sporto del cornicione che presenta
6:22:02croste nere e pellicole ad ossao. Le
6:22:06indagini hanno hanno confermato questa
6:22:08presenza, mentre all'interno nello
6:22:11strato nero non abbiamo i solf la
6:22:13solfatazione, quindi non è è una
6:22:16solfatazione da inquinamento urbano che
6:22:18si trova prevalentemente in superficie.
6:22:22Quindi abbiamo fatto delle prove su
6:22:24questo eh su questo manufatto con lo
6:22:29Smart 100 e che purtroppo ha un ingombro
6:22:34notevole. Qui in questo caso non abbiamo
6:22:37il bellissimo ponteggio che abbiamo
6:22:39all'interno con la scala a gradini, ma
6:22:41un ponteggio con la botola e
6:22:44contrariamente all'infinito 50 che
6:22:47abbiamo tirato su in un ponteggio con le
6:22:49botole a Santa Prassede e qui abbiamo
6:22:53lasciato la parte strumentale, insomma,
6:22:57al piano inferiore e poi la fibra veniva
6:23:00tirata su per lavorare con la scomodità
6:23:03poi di fare un po' sopra e sotto per
6:23:05cambiare cambiare i parametri e vedete i
6:23:07sistemi di controllo della con la
6:23:09termocamera, microscopia digitale e sono
6:23:12state fatte anche misure di colore. In
6:23:14realtà forse abbiamo scelto un
6:23:16manufatto, siamo stati un po' cattivi,
6:23:18abbiamo scelto un manufatto che
6:23:22aveva con questo strato scuro carbonioso
6:23:24un forte assorbimento e quindi durante
6:23:27la realizzazione di queste prove si
6:23:29sviluppavano delle temperature
6:23:32abbastanza elevate a fronte di una
6:23:34rimozione parziale della crosta nera che
6:23:37era costituita solo dallo strato scuro,
6:23:40quindi abbiamo fatto poi appunto delle
6:23:44successive, quindi queste sono varie
6:23:46prove dello stessa della stessa tecnica
6:23:49e quindi abbiamo dovuto in qualche modo
6:23:53approfondire anche delle immagini di
6:23:56controllo e questo strato che rimaneva
6:23:59era ancora lo strato di solfatazione
6:24:02della crosta nera, quindi con lo spettro
6:24:05della della parte più superficiale,
6:24:08della parte più interna e anche a
6:24:10confronto.
6:24:14Invece laddove abbiamo operato
6:24:15direttamente sulla pellicola d'ossa lati
6:24:18che vedete in questa porzione dello
6:24:21sgraffito è ingrandita al Dinolight, si
6:24:25riusciva a operare, però a questo punto
6:24:28siamo tornati alla strumentazione
6:24:31infinito 50 W perché non avevamo neanche
6:24:35più a disposizione lo Smart che
6:24:37giustamente c'è stato prestato per un
6:24:40per un tempo limitato e in questo caso
6:24:43col dispositivo infinito 50 siamo
6:24:45riusciti ad assottigliare con questo
6:24:47effetto la pellicola ossalato che
6:24:50sappiamo avere un una funzione
6:24:53protettiva e soprattutto essendo
6:24:55manufatto in esterno abbiamo in questo
6:24:57modo così rispettato.
6:25:00E per la crosta nera stiamo facendo
6:25:02delle puliture combinate anche con il
6:25:06gel di Agar contenente bicarbonato
6:25:09d'ammonio e dispositivo laser e faremo
6:25:13anche delle prove con i laser
6:25:15tradizionali perché il cantiere è in
6:25:17corso. Quindi vi presento una breve
6:25:21bibliografia essenziale di questi
6:25:22lavori, alcuni sono già pubblicati in
6:25:25Aplar e vi ringrazio per l'attenzione.
6:25:33Spero di essere stata nei tempi.
6:26:04Allora Allora, buonanotte a tutti, come
6:26:07dice Rebecca. Ehm, io cercherò di essere
6:26:11breve perché sono l'ultimo intervento,
6:26:13quindi spero di non, insomma, di non
6:26:15annoiarvi
6:26:17con questi ultimi 20 minuti di
6:26:19attenzione e come leggete dal titolo, in
6:26:22questo breve intervento presenterò i
6:26:24primi test comparativi che abbiamo
6:26:26svolto tra laserni
6:26:29tradizionali e laser in fibra attiva
6:26:31seguiti sui dipinti morali di Andrea del
6:26:33Castagno nella cappella d'Oro di San
6:26:35Zaccaria a Venezia. Ovviamente parlo
6:26:37anche a nome delle colleghe
6:26:38restauratrici Anna Brunetto e Francesca
6:26:41Scirpa con cui condivido questo progetto
6:26:43insieme a un ampio gruppo
6:26:45multidisciplinare
6:26:46composto da numerosissime persone, come
6:26:48vedete mostrato nella slide, che
6:26:51lavorano tutte a questo restauro da vari
6:26:53anni.
6:26:55Vi presento rapidamente il paziente,
6:26:57così avete idea del contesto in cui sono
6:26:59stati fatti questi test.
6:27:02Lo stato di conservazione dei dipinti di
6:27:04cui ci stiamo occupando è un abbastanza
6:27:07complesso, soprattutto a causa degli
6:27:09interventi che questi dipinti hanno
6:27:11subito nel corso degli dei secoli. Sin
6:27:14dall'8 le superfici sono state trattate
6:27:16con vernici a base di olio e caseina
6:27:19utilizzate come ravvivanti e
6:27:20consolidanti per contrastare
6:27:22sbiancamenti da sali, muffe e distacchi
6:27:24della pellicola pittorica.
6:27:28Nel 900
6:27:30ci sono tre restauri documentati, uno
6:27:33negli anni 50 da parte di Tintori, uno
6:27:35negli anni 70 da parte dello stesso
6:27:37istituto e uno negli anni 90. In tutti
6:27:41questi restaurati
6:27:44dall'applicazione di protettivi acrilici
6:27:47sulle superfici, dalla lucite al
6:27:49paraloid. Quindi, come potete vedere
6:27:51dalle foto, lo spessore di paraloid che
6:27:53oggi si trova al di sopra dei dipinti è
6:27:55davvero considerevole e lo vedete dalle
6:27:58pennellate lucide che si osservano in
6:28:01controluce. Sono poi presenti anche
6:28:04ritocchi diffusi di diverso tipo,
6:28:06soprattutto sulle campiture di azzurrite
6:28:09e siccome non ci facciamo mancare niente
6:28:12a complicare ulteriormente la situazione
6:28:15e c'era una diffusa presenza di
6:28:18effluorescenze e suffluorescenze di
6:28:20solfati, in particolare di gesso che
6:28:23erano responsabili del tipo del tipico
6:28:26degrado microla circolari che vedete nel
6:28:28dettaglio in alto. Quindi riassumendo
6:28:32sopra la pellicola pittorica noi avevamo
6:28:35queste diverse sostanze sovr sostanze
6:28:38indesiderate, come le abbiamo chiamate
6:28:40prima, o salati insolubili, paraloid
6:28:42alterato, sali, cioè gesso e ritocchi.
6:28:47Quindi dal quadro clinico che vi ho
6:28:50presentato è ovvio che le principali
6:28:53problematiche di puritura che abbiamo
6:28:55incontrato riguardavano riuscire a
6:28:57minimizzare l'uso dell'acqua al il più
6:29:00possibile perché è in presenza di gesso,
6:29:03evitare qualsiasi azione meccanica che
6:29:06non era compatibile con i sollevamenti e
6:29:08le soffrorescenze
6:29:10e cercare di individuare un metodo di
6:29:12pulitura che consentisse di rimuovere il
6:29:14paraloid senza però solubilizzarlo. per
6:29:17impedirne la penetrazione all'interno
6:29:19degli strati sottostanti.
6:29:21Quindi i primi test chimici che abbiamo
6:29:25effettuato si sono rilevelati o poco
6:29:27efficaci o troppo rischiosi per gli
6:29:29originali e quindi abbiamo deciso di
6:29:32ricorrere la tecnologia laser che ha da
6:29:34subito mostrato maggiore efficacia
6:29:36permettendo la rimozione da una parte la
6:29:39rimozione di stratificazioni diverse
6:29:41anche in un unico passaggio, dall'altra
6:29:43la rifinitura di aree precedentemente
6:29:45pulite con metodi chimici.
6:29:49Quindi veniamo, questa era la premessa,
6:29:52veniamo al cuore del discorso di oggi
6:29:54che è appunto quello di cercare di
6:29:55presentarvi i primi risultati del
6:29:57confronto operativo tra laser
6:29:59tradizionali e laser a fibra attiva per
6:30:02valutare le potenzialità e i limiti
6:30:04nella pulitura dei dipinti della
6:30:05cappella d'oro. Ovviamente questo studio
6:30:08ha dovuto affrontare alcune criticità di
6:30:10metodo perché è uno studio applicativo.
6:30:13La prima ha riguardato la carenza di di
6:30:16bibliografia specifica, come ci ha
6:30:18spiegato prima Alessia Andreotti, sui
6:30:21parametri di utilizzo della serra fibra
6:30:22attiva sulla prolicromia dei
6:30:24dipintiurali. E la seconda è stata la
6:30:27seconda problematica che abbiamo
6:30:29affrontato era proprio legata al fatto
6:30:30di realizzare uno studio applicativo e
6:30:32questo comportava due conseguenze
6:30:34principali. La prima, una mancanza di
6:30:36omogeneità sia nelle campiture
6:30:39pittoriche su cui abbiamo effettuato le
6:30:41prove perché la presenza di sfumature e
6:30:43cangiantismi rendevano difficile trovare
6:30:46cromie omogenee su cui effettuare test,
6:30:49sia nelle sostanze sovrammesse che
6:30:50spesso ovviamente non presentavano lo
6:30:52stesso spessore e la stessa
6:30:54composizione.
6:30:56In più, effettuando dei test in situ,
6:30:59quindi non su provini, non avevamo la
6:31:01possibilità di condurre dei testatici,
6:31:03come invece si potrebbe fare in
6:31:05laboratorio, ma dovevamo mantenere dei
6:31:07parametri operativi cautelativi
6:31:08all'interno dei quali muoverci con
6:31:10prudenza. Quindi abbiamo utilizzato
6:31:12sempre frequenze molto basse, mai al di
6:31:14sopra dei 20 kHz e raramente abbiamo
6:31:18raggiunto il 20% di potenza
6:31:21e quasi mai overlapping.
6:31:24Per quanto riguarda, diciamo, come
6:31:26abbiamo impostato questo studio
6:31:27comparativo, i laser che abbiamo
6:31:29confrontato sono stati quattro.
6:31:31I primi due erano già stati previsti in
6:31:33fase progettuale a seguito di varie
6:31:35prove, sono un EOS 1000 LQS e un EOS QS,
6:31:39quindi long Q switch e Q switch e ehm
6:31:43poi sono stati introdotti invece in fase
6:31:45esecutiva due laser in fibra attiva,
6:31:48l'infinito 50 e lo smart 100. L'uno ha
6:31:52durata di impulso 100 nanose, l'altro a
6:31:55durata di impulso regolabile da 2 a 500
6:31:57nanosecondi. Su quali sostanze
6:31:59sovrammesse abbiamo testato questi
6:32:01laser? Sul paraloid e oli polimerizzati
6:32:05e da una parte e paitine correnti
6:32:07gestosi dall'altra. Su quali colori?
6:32:09Rosa, arancio e blu. per quanto riguarda
6:32:12il paraloide degli oli polimerizzati,
6:32:15rispettivamente costituiti da ematite,
6:32:17ocra gialla e azzurrite,
6:32:19mentre per quanto riguarda le patine
6:32:21correnti, queste i test sono stati
6:32:23effettuati su un'acromia verde
6:32:24costituita da Terra Verde.
6:32:28Quali sono i controlli che abbiamo
6:32:29effettuato
6:32:31della pulitura? Sono stati controlli
6:32:33ovviamente speditivi, facilmente
6:32:34realizzabili da restauratore in
6:32:36cantiere, ossia osservazioni al
6:32:39microscopio digitale in luce radente che
6:32:41sono stati fondamentali per valutare la
6:32:43morfologia superficiale e residui posti
6:32:45irraggiamento, quindi l'efficacia del
6:32:47trattamento
6:32:48e misure spettrofotometriche per
6:32:50verificare le variazioni cromatiche e
6:32:53misure termografiche per monitorare le
6:32:55temperature superficiali durante
6:32:56l'irraggiamento.
6:32:59Queste sono le vele su cui abbiamo
6:33:00condotto i test, quindi la vela dei
6:33:02cherubini, la vela del Battista di San
6:33:04Matteo e di San Giovanni e iniziamo a
6:33:08illustrarvi i test con le campiture
6:33:10rosa. Sulla campitura rosa delle ali dei
6:33:12cherubini sono stati provati tutti e
6:33:14quattro i laser.
6:33:17I laser tradizionali, quindi al neidagg,
6:33:19hanno dato dei buoni risultati anche a
6:33:21basse fluenze. I laser in fibra attiva
6:33:24invece hanno mostrato qualche
6:33:25differenza. L'infinito 50, a affluenze
6:33:29comparabili con i laser tradizionali ha
6:33:31lasciato alcuni residui sulla
6:33:32superficie, ma raddoppiando l'affluenza
6:33:35operativa ci si è avvicinati alle loro
6:33:37prestazioni.
6:33:40Lo smart ha lasciato più residui con
6:33:43risultati migliori nella durata di
6:33:44impulso a 100 nanose rispetto a 250
6:33:47nanosei.
6:33:50Dal punto di vista colorimetrico,
6:33:52sostanzialmente, i risultati sono tutti
6:33:54comparabili. si nota solamente un lieve
6:33:57una lieve predominanza tendenza verso il
6:34:00rosso del test effettuato con il QS, ma
6:34:03è difficile dire se questa variazione
6:34:05cromatica sia imputabile al laser o a
6:34:08una differenza di sfumatura della
6:34:09campitura, perché ovviamente stiamo
6:34:10lavorando su una pellicola pittorica
6:34:13ricchissima di sfumature.
6:34:16Per quanto riguarda gli stessi laser a
6:34:19parametri simili, sono stati utilizzati
6:34:22su un'altra campitura rosa, quella del
6:34:24manto dei del Battista e che però
6:34:27presentava una rugosità superficiale
6:34:31minore rispetto a quella precedente. In
6:34:33questo caso l'infinito ha utilizzato con
6:34:36gli stessi settaggi del test precedente
6:34:38ha dato dei risultati molto buoni e
6:34:40paricolabili con quelli del di laser al
6:34:43neodio mentre lo Smart, perlomeno alle
6:34:46basse potenze adottate, ha lasciato
6:34:50qualche residuo sulla superficie.
6:34:53I dati colorimetrici fondamentalmente
6:34:55confermano quanto già avevamo visto
6:34:57dall'osservazione eh al Dinolet. Lo
6:35:00smart ha un recupero di luminosità più
6:35:02contenuto, come potete vedere dai dal
6:35:04grafico, mentre il QS è quello che
6:35:07raggiunge i valori eh più alti di
6:35:10luminosità, indicando una pulitura più
6:35:12profonda. Sebbene su questa campitura
6:35:15l'infinito e l'AL LQS abbiano dato
6:35:17risultati simili, le condizioni della
6:35:19pellicola pittorica, che in questo caso
6:35:21è poco aderente al supporto e presenza
6:35:23dei fenomeni di scagliatura, ci
6:35:25farebbero preferire l'infinito. E questo
6:35:27perché i laser a fibra attiva ci
6:35:29sembrano, perlomeno, diciamo,
6:35:32macroscopicamente, esercitare un effetto
6:35:35fotomeccanico più contenuto e una
6:35:37conseguente maggiore controllabilità su
6:35:39superfici che potrebbero non tollerare
6:35:41bene la spallazione tipica dei laser
6:35:44tradizionali.
6:35:47Andando un po' velocemente, anche sulle
6:35:49campiture del manto giallo di San Matteo
6:35:52abbiamo effettuato gli stessi test e
6:35:53qui, diciamo, i risultati sono stati
6:35:55abbastanza netti, nel senso che l'EL LQS
6:35:58ha mostrato i risultati migliori, mentre
6:36:00i laseri in fibra ehm non sono riusciti
6:36:03a rimuovere lo strato di paraloide che
6:36:05però in questo caso era davvero molto
6:36:07spesso.
6:36:09facendo un'eccezione per quanto riguarda
6:36:11l'infinito ehm al cui avevamo fatto
6:36:14precedere però un pretrattamento con
6:36:16l'acetone.
6:36:20E vabbè i risultati colorimetrici qua è
6:36:22inutile. Vedete della foto che
6:36:25confermano quanto già vi ho illustrato.
6:36:28Per quanto riguarda invece le campiture
6:36:30azzurre, abbiamo seguito vari test di
6:36:32cui vi riporto solo alcuni.
6:36:36In questo caso i laser tradizionali
6:36:38hanno sembrano aver lasciato sulla
6:36:40superficie meno residui affluenze
6:36:42relativamente basse, mentre l'infinito e
6:36:44lo smart hanno mostrato una maggiore
6:36:46quantità di residui dopo il raggiamento.
6:36:49Tra i laser in fibra attiva però lo
6:36:51Smart 80 nanosei sembra essere risultato
6:36:53il più efficace. Queste assicurazioni
6:36:56sono confermate sia dagli spettri di
6:36:58riflettanza che, come vedete, mostrano
6:37:00una maggiore recupero nel blu,
6:37:01soprattutto per il test effettuati con
6:37:04il QS e l'EL LQS.
6:37:06che dai valori dai delta dei valori
6:37:08tricromatrici e che da cui si evidenzia
6:37:11oltretutto che nel caso dell'infinito e
6:37:14dello smart a 45 nanose eh c'è un lieve
6:37:18aumento della componente gialla del
6:37:20colore che però è dovuta probabilmente
6:37:22alla presenza di residui di sporco non
6:37:24rimosso che dopo l'irraggiamento tende
6:37:27ad ingiallire, a diventare più giallo.
6:37:31I test condotti sulle campiture verdi
6:37:33per la rimozione delle patine gessose
6:37:35hanno mostrato risultati abbastanza
6:37:37netti. Il QS sembra aver dato il
6:37:39risultato migliore, è riuscito a
6:37:41rimuovere infatti quasi tutta la patina
6:37:43bianca gestosa, meno efficaci laser in
6:37:45fibra attiva, perlomeno sempre ai
6:37:47parametri selezionati.
6:37:49I risultati colorimetrici confermano
6:37:51quello che vi ho detto, infatti vedete
6:37:52che soltanto nel caso del QS una
6:37:55diminuzione del DL dovuta alla rimozione
6:37:57della componente bianca della patina e
6:37:59il recupero del tono scuro del verde.
6:38:04Sono state fatte anche delle misure
6:38:06termografiche durante l'irraggiamento
6:38:08laser per confrontare le temperature
6:38:10superficiali raggiunte durante la
6:38:12pulitura con i diversi laser.
6:38:15E da queste verifiche
6:38:17il laser il laser LQS e il laser
6:38:21infinito 50 W utilizzati ai parametri
6:38:24cautelativi che abbiamo adottato
6:38:27sembrano aver dato fondamentalmente lo
6:38:29stesso risultato. Il laser infinito
6:38:31tende a riscaldare leggermente di più la
6:38:33superficie di circa 4°
6:38:36raggiungendo i 41°, mentre il l' LQS si
6:38:40si attesta sui 38 37-38° e le stesse
6:38:44misure a confronto le abbiamo ripetute
6:38:48anche tra i diversi laser, quindi
6:38:50mettendo a confronto l'infinito con lo
6:38:52smart e lo smart con due diverse durate
6:38:55dell'impulso e anche in questo caso ai
6:38:57parametri utilizzati le temperature
6:38:59superficiali sono del tutto
6:39:01confrontabili.
6:39:08Poi ci siamo voluti divertire facendo un
6:39:11test di velocità di rimozione a
6:39:14confronto, quindi ehm
6:39:17abbiamo praticamente ehm
6:39:21ci siamo cronometrate, o meglio Anna si
6:39:23è cronometrata nel pulire due aree della
6:39:26stessa super, insomma due superfici
6:39:28della stessa area con l'LQS, l'Eus 1000
6:39:31LQS e l'infinito 50. E anche in questo
6:39:34caso le perlomeno per il tipo di sporco,
6:39:37il tipo di azione che noi dobbiamo
6:39:38compiere sulla superficie, le durate eh
6:39:41le tempistiche di rimozione sono
6:39:42risultate del tutto confrontabili, ma
6:39:44qua mi sento di dire che questa prova è
6:39:47inficiata dal fatto che a fare il test è
6:39:49stata Anna Brunetto, perché
6:39:50probabilmente se l'avessi fatto io non
6:39:52sarebbe stata la stessa cosa. Molto
6:39:55probabilmente. Esatto. Comunque
6:39:58concludendo molto brevemente dalla
6:40:00nostra piccola esperienza di cantiere,
6:40:02emergono alcune considerazioni
6:40:03preliminari fatte ovviamente solo sulla
6:40:05base delle nostre osservazioni
6:40:07macroscopiche, quindi va tutto
6:40:09ovviamente verificato, però quello che
6:40:11possiamo dire è che per la pulitura dei
6:40:13nostri dipinti eh lo spessore della
6:40:15patina e la robolissità della superficie
6:40:18nei laser in fibra sembrano influenzare
6:40:20maggiormente l'efficacia rispetto ai
6:40:22laser tradizionali.
6:40:24Anche i meccanismi di rimozione sono
6:40:27sembrano macroscapicamente diversi. Come
6:40:30vedete dalle foto, nel laser al di
6:40:33mioyag prevale il meccanismo di
6:40:35spallazione con distacco di scaglie
6:40:37abbastanza grandi, mentre nella sera a
6:40:40fibra attiva domina la frammentazione
6:40:42minuta e vedete che la scala delle
6:40:45scaglie non è proprio confrontabile.
6:40:49E in più questo meccanismo è visibile
6:40:51anche nei tipi di transizione che si
6:40:53possono ottenere. Come vedete dalle
6:40:55foto, nella transizione sporco pulito
6:40:58del laser LQS la transizione è molto
6:41:00netta. Nella transizione sporco pulito
6:41:03del laser infinito vedete che agendo per
6:41:05frammentazione la transizione diventa
6:41:07molto sfumata.
6:41:09Questi due diversi meccanismi di azione
6:41:13in alc in alcuni casi si sono rivelati
6:41:16abbastanza vantaggiosi, soprattutto
6:41:18quando dovevamo lavorare su lumeggiature
6:41:21che magari ci sembravano particolarmente
6:41:24sensibili all'effetto fotomeccanico dei
6:41:26laser tradizionali, per cui in questi
6:41:29casi le l'azione del laser in fibra
6:41:31attiva sembrava essere perlomeno quella
6:41:35sensazione che noi abbiamo avuto è stata
6:41:36questa un'azione più controllata
6:41:41Altra cosa che possiamo dirvi è che i
6:41:43laseri a fibra attiva sembrano avere
6:41:45performance che sicuramente sono molto
6:41:47più dipendenti dalla manualità
6:41:48dell'operatore rispetto ai laser
6:41:50tradizionali e questo perché la
6:41:53sensazione è che utilizzando frequenze
6:41:56così alte si ha l'impressione di avere
6:41:58in mano non un laser pulsato in cui
6:42:01quindi ho un ritmo di ripetizione
6:42:03dell'impulso a cui io adeguo il mio
6:42:06movimento, ma è come se avessi in mano
6:42:08mano un fascio continuo, anche se non è
6:42:10ovviamente un laser continuo, ma
6:42:12l'impressione è quella. Quindi che vuol
6:42:14dire? che l'omogeneità della pulitura
6:42:17dipende tantissimo da come l'operatore
6:42:19si trova, si riesce a muovere, quindi
6:42:22non si non deve sostare troppo sullo
6:42:24stesso punto, deve riuscire a muoversi,
6:42:26ad essere omogeneo nel suo movimento,
6:42:28quindi è un approccio totalmente diverso
6:42:30rispetto a quello che si può avere con
6:42:32un laser tradizionale. E oltretutto c'è
6:42:34una difficoltà in più di cui noi non
6:42:36abbiamo tanto sofferto perché beh,
6:42:38avevamo Anna che ovviamente qualsiasi
6:42:41cosa gli mette in mano il risultato
6:42:44riesce sempre perfetto, però devi
6:42:46mantenerti sempre alla stessa distanza
6:42:48dalla superficie e nel nostro caso che
6:42:50era una volta una superficie voltata con
6:42:53una pendenza anche considerevole non era
6:42:55proprio semplicissimo.
6:42:58Inoltre, siamo consapevoli del fatto che
6:43:01i laser in fibra attiva presentano una
6:43:03complessità di utilizzo maggiore. Ci
6:43:05sono tantissimi parametri da settare,
6:43:07però siamo anche speranzosi nel fatto
6:43:10che comprendere maggiormente i
6:43:12meccanismi di questi laser e come ogni
6:43:15parametro poi influisce sul risultato
6:43:17finale potrebbe dare a questi laser una
6:43:20versatilità tale da, diciamo, forse
6:43:23superare quella dei laser tradizionali o
6:43:25comunque essere adatti per altri scopi.
6:43:32Inoltre l'ultima cosa che abbiamo
6:43:34osservato è che contrariamente a quello
6:43:36che succede nei laser tradizionali, nei
6:43:38laser a fibra attiva, dove possiamo
6:43:41modificare la durata dell'impulso
6:43:44e aumentando la durata dell'impulso
6:43:47diminuisce l'energia di utilizzo, cosa
6:43:50che invece è inversamente succede
6:43:52l'inverso che nei laser tradizionale
6:43:54praticamente.
6:43:57Per quanto riguarda invece il confronto
6:43:58fra i Vali laser a fibra attiva, abbiamo
6:44:02notato che
6:44:04il lo smart ha a volte mostrato un
6:44:07irraggiamento meno omogeneo rispetto
6:44:10all'infinito e questo forse
6:44:13questo succedeva soprattutto con alcune
6:44:17combinazioni di parametri. Inoltre,
6:44:19abbiamo notato che i due laser a parità
6:44:22di sporco da rimuovere richiedono
6:44:24potenze che non sono paragonabili tra
6:44:26loro e lo smart in genere ha bisogno di
6:44:29potenze e fluenze maggiori per poter
6:44:32ottenere lo stesso effetto di pulitura
6:44:34che si ottiene con l'infinito. Quindi in
6:44:36conclusione sicuramente sono necessari,
6:44:39come Anna già diceva stamattina,
6:44:41numerosi altri studi su questi laser,
6:44:43soprattutto per capire l'interazione
6:44:45laser materia e l'interazione laser
6:44:47pigmenti, perché solo attraverso di
6:44:49questi potremmo veramente capire quali
6:44:52sono le soglie di danno, quali sono i
6:44:54parametri di sicurezza da poter
6:44:56rispettare e in modo da poter anche dare
6:45:00a noi restauratori la tranquillità di
6:45:02operare consapevolmente e in sicurezza.
6:45:06E con questo vi ringrazio e vi libero.
6:45:25Bene, ci andiamo.
6:46:17La dottoressa Barbara qui al tavolo.
6:46:19Grazie.
6:46:21Ragazzi,
6:46:23eh, può darsi vedere.
6:46:26>> Ah, questo questo possiamo Ah, volevi
6:46:28far vedere.
6:46:31Vediamo se è caldo.
6:46:51È uguale.
6:46:55Alessandro
6:46:56>> c'è arrivato Antonello
6:47:04che
6:47:06interessare
6:47:06>> se se posso far vedere qualcosa
6:47:22si preoccupi. Prepariamo.
6:47:28Eccolo qui.
6:47:31Come si chiama?
6:47:32>> Si chiama 0.
6:47:36No,
6:47:36>> 09.
6:47:37>> Zer questa così.
6:47:39>> Ok.
6:47:45Perfetto.
6:47:48Quale deve prendere di questo? Eh, ma il
6:47:50momento scelgo probabilmente. Questo qua
6:47:52è questo qua è il primo. Primo.
6:47:56Perfetto. Se vuole farlo partire lo
6:47:59lasciamo in questo modo. È già pronto.
6:48:04>> Lo facciamo tenere già qui pronto. Io lo
6:48:06faccio. Momento.
6:48:16Iniziamo.
6:48:18Allora,
6:48:20di nuovo, buonasera. A questo punto non
6:48:22buongiorno.
6:48:24Abbiamo una tavola rotonda
6:48:28dove in qualche modo cerchiamo un po' di
6:48:31tirare le fila della giornata, anche se
6:48:33abbiamo visto che molti argomenti sono
6:48:35stati eh puntualmente indicati, ma
6:48:40rimangono aperti e quindi questo sarà
6:48:42anche, diciamo, in qualche modo
6:48:44l'argomento di discussione, il motivo
6:48:45della discussione.
6:48:48E è venuto un po' fuori che questi laser
6:48:52a fibra attiva in qualche modo sembrano
6:48:54quasi una Ferrari. Eh, uno ha una
6:48:58macchina nuova che va molto veloce, ma
6:49:01soprattutto che ha molti comandi e non
6:49:03si sa quale pedale o quale leva si deve
6:49:07eh, diciamo, toccare, spingere per avere
6:49:10il miglior risultato.
6:49:12Questa è ovviamente una grandissima
6:49:15opportunità perché ci permette di
6:49:17lavorare su quei parametri e d'altra
6:49:20parte però è una grande complicazione.
6:49:22Va bene? Quindi, diciamo,
6:49:26prima però di entrare, diciamo, in uno
6:49:28specifico un pochino più tecnologico, se
6:49:32volete, che poi può essere una
6:49:33discussione fra gli addetti ai lavori e
6:49:36così fra le le i responsabili delle
6:49:39aziende che fanno le innovazioni e così
6:49:41via o quello che serve ancora da
6:49:45verificare e sperimentare. Su questo si
6:49:47potremmo dire qualcosa. Mi interessa
6:49:49proprio sapere qual è il punto di vista
6:49:51di chi lavora sul campo, di chi fa il
6:49:54restauro, di chi lavora sui dipinti
6:49:56murali, sui materiali lapidei, cioè qual
6:49:59è l'impressione o cosa vorrebbe avere
6:50:02che gli sembra ancora, diciamo, mancante
6:50:05per poter avere uno strumento in più e
6:50:07avere quindi la possibilità di lavorare
6:50:09meglio in condizioni di maggiore
6:50:11sicurezza. E questa cosa qui la chiedo a
6:50:13Barbara Mazzei
6:50:15della Pontificia Commissione di
6:50:17Archeologia Sacra.
6:50:20Grazie Roberto. Io ecco faccio
6:50:24la parte della della persona che è
6:50:27venuta qui oggi proprio per capire, per
6:50:31imparare, per riuscire a capire se
6:50:34effettivamente è un vantaggio o meno
6:50:37introdurre nei nei nostri cantieri una
6:50:42tipologia nuova di di laser. Una piccola
6:50:46nota così sul sul lessico. Negli appar
6:50:50precedenti c'era il confronto fra il
6:50:52laser e i metodi tradizionali. Beh, oggi
6:50:55abbiamo sentito che c'è il confronto tra
6:50:58i laser a fibra e i laser tradizionali,
6:51:01quindi abbiamo fatto un passo avanti,
6:51:03direi, dal punto di vista almeno del del
6:51:06lessico. E
6:51:10quello che mi è sembrato di percepire
6:51:13nelle negli interventi che si sono
6:51:16svolti questa questa mattina è proprio
6:51:19l'osservazione che facevi della Ferrari,
6:51:24cioè di questa grandissima
6:51:27variabilità di fattori e di criteri di
6:51:31impiego
6:51:33che ci danno sicuramente un ventaglio di
6:51:36possibilità
6:51:38esponenzialmente
6:51:40ampi. Quello che forse manca è una serie
6:51:44di test specifici
6:51:48per per poter imparare a operare appunto
6:51:54con consapevolezza, ovvero
6:51:58cosa possiamo richiedere a questi laser.
6:52:03Sono risolutivi? Per quali problemi?
6:52:06rispetto a quelli che si sono utilizzati
6:52:09finora. Mi è sembrato, per esempio,
6:52:11nell'ultimo intervento di Sara che forse
6:52:15non sempre sono migliori o più
6:52:17convenienti ehm rispetto ai laser
6:52:21tradizionali
6:52:22e quindi quali sono i vantaggi effettivi
6:52:26che ci possono apportare? Questo poi
6:52:30ovviamente specificandolo per ogni
6:52:33tipologia di materiale e di eh sostanza
6:52:39da da eliminare, quindi forse una serie
6:52:42di test su cantieri pilota con tabelle
6:52:47che poi po possano così aiutarci in
6:52:51seguito a decidere se effettivamente
6:52:56utilizzarlo o meno, perché finora
6:52:58L'impressione che ho avuto è stata eh
6:53:02mah proviamoci, ce l'abbiamo a
6:53:04disposizione, vediamo che cosa possiamo
6:53:06fare, no? mh sarei più ehm portata a
6:53:12richiedere appunto una maggiore
6:53:14consapevolezza di di utilizzo.
6:53:22Allora, chiedo al professor Uderico
6:53:24Santamaria qual è invece il suo punto di
6:53:27vista dal punto di vista, appunto,
6:53:30a seguito proprio delle relazioni molto
6:53:32interessanti che sono state fatte
6:53:34proprio sull'applicazione. Ovviamente
6:53:36lui l'aveva vista anche nella sua nella
6:53:39sua attività di ricerca e di di studio,
6:53:43ma anche alla luce delle esperienze sono
6:53:46state portate oggi, ho visto delle cose
6:53:48interessantissime. visto eh come questi
6:53:51laser a fibra attiva su pitture mulali
6:53:54in alcuni casi davano dei problemi di
6:53:56scoloritura, di bleaching oppure come si
6:54:00potevano combinare con altri tipi, come
6:54:02è sempre stato il laser si è sempre
6:54:04combinato con altri tipi di pulitura,
6:54:06perché non fare prima quella chimica che
6:54:08toglie lo smalto e poi fare, diciamo,
6:54:10quella più fine con il laser per andare,
6:54:13diciamo, in maniera più selettiva. Eh,
6:54:16si sono si sono viste delle cose
6:54:18interessantissime anche nell'ultima
6:54:19relazione perché sembra quasi che questo
6:54:23strumento possa essere utilizzato in una
6:54:25maniera, diciamo, incontrollata
6:54:28oppure in una maniera anche molto
6:54:29sensibile a seconda probabilmente di
6:54:32come lo si regola e di come ci si
6:54:34arriva. eh e probabilmente anche
6:54:37quell'estrema variabilità di di degrado
6:54:40che avete portato, diciamo, come esempi
6:54:43è anche è anche una maniera di vedere
6:54:44come in realtà questa sensibilità ancora
6:54:46deve essere deve essere acquisita, deve
6:54:48essere provata proprio nelle situazioni
6:54:51reali, però ci sono anche delle cose di
6:54:53base probabilmente molto importanti da
6:54:55capire. Uderico,
6:55:00>> pronto? No, non funziona. Grazie
6:55:02Roberto. Allora, facendo un po' un
6:55:05escursus, eh partendo da eh diciamo
6:55:11la richiesta che io feci a ad Alessandro
6:55:14Zanini di testare e studiare questo tipo
6:55:17di laser che ovviamente nell'altro
6:55:19settore della mia seconda faccia che è
6:55:23quello industriale di cui mi occupa
6:55:24ingegneria, ovviamente si usava molto
6:55:27per già per attività industriali. Un
6:55:30giorno dissi, "Ma vogliamo provarlo?
6:55:32Volevo provarlo." E infatti
6:55:35a malin cuore mi mandò questo laser,
6:55:37vero Alessandro? E disse "Ma provalo,
6:55:39tanto non ci farai nulla".
6:55:42In realtà ci abbiamo fatto le logge di
6:55:44Raffaello, quindi la previsione, ma
6:55:47ovviamente si è arrivati a questo con
6:55:49una serie di test dove avevo visto,
6:55:54intuito, perché è chiaro che ancora
6:55:55adesso non c'è un modello, che il
6:55:57modello era verificare e avere la
6:56:01controllabilità, cioè nel senso che
6:56:04laddove il tipo di laser, come abbiamo
6:56:07visto oggi, lavora a fuoco, cioè
6:56:09praticamente al massimo delle sue
6:56:12potenzialità, bisogna
6:56:16avere quella situazione nella quale c'è
6:56:18una soluzione di continuità, cioè dove i
6:56:21sistemi sono separabili, cioè che cosa
6:56:24accade se ho una continuità e ovviamente
6:56:27non riesco a discriminare in alcuni
6:56:29degli interventi presentati c'era una
6:56:32sensibilizzazione
6:56:34anche della del substrato, no? Cioè nel
6:56:37senso che la capacità di trasmettere, se
6:56:40io vado ad irraggiare e questo
6:56:42trasmette, andò a influenzare gli stati
6:56:44sottostanti.
6:56:46Se vado a vibrare, quindi arrivo a
6:56:49formare plasma e onda fotomeccanica,
6:56:52ovviamente in alcune alcuni casi si
6:56:55parlava di una ehm interessamento della
6:56:59pellicola pittorica o comunque degli
6:57:01strati sottostanti. Quindi, secondo me,
6:57:04la variabilità che c'è in questo tipo di
6:57:07pulitura è molto legata e ancor più
6:57:10legata rispetto alle trasi, chiamiamoli
6:57:13tradizionali, perché abbiamo visto che
6:57:17il restauratore aveva la buona
6:57:20possibilità di lavorare fuori fuoco e
6:57:24poteva cambiare in modo quasi automatico
6:57:27l'affluenza perché poi diciamo che la
6:57:30densità di fotoni è quella che poi
6:57:31determina a parte caratteristiche, ma
6:57:34non poter cambiare la fluenza e ed avere
6:57:37questa fluenza che è dettata dai
6:57:40parametri impostati irrigidisce
6:57:42ovviamente il tipo di pulitura, perché
6:57:44io ho mai visto un restauratore che
6:57:46stava così assolutamente non poteva
6:57:48muoversi ma cercava di lavorare come se
6:57:51avesse uno strumento che poteva
6:57:54controllare. E allora, secondo me, il
6:57:56punto cruciale è lo strumento che
6:58:00attualmente sta controllando il
6:58:02restauratore, non restauratore che
6:58:04controlla lo strumento. Cioè bisogna
6:58:06portare sia dal punto di vista della
6:58:09conoscenza dei meccanismi e infatti poco
6:58:11fa Sara metteva in evidenza la grande
6:58:14dipendenza dalla della manualità che c'è
6:58:17con questo tipo di laser, proprio perché
6:58:20non puoi cambiare tanto, devi andare
6:58:22ogni volta magari a modificare qualcuno
6:58:24di quei parametri, ma di cui ancora non
6:58:26conosciamo perfettamente, no? le
6:58:29modalità di intervento, cioè la velocità
6:58:32di scansione, il riempimento, perché
6:58:35sono effetti ottici legati a un sistema
6:58:38XY di rotazione che questo che questo
6:58:43puntino di eh di 901 micro lo sposta ad
6:58:47una velocità incredibile. Chiaramente
6:58:49tutto questo fa sì che non ci sia la
6:58:53possibilità di intervenire
6:58:55immediatamente, se non fai la pulitura e
6:58:59poi ti accorgi che, per esempio, c'è
6:59:01stato una sensibilizzazione o una
6:59:05riduzione o uno scolledimento, quindi
6:59:07c'è un'interazione che non ci
6:59:09ricordiamo, non ci dimentichiamo che
6:59:11questi plasmi comunque emettono emettono
6:59:13fluorescenza, emettono radiazione.
6:59:15Quindi se ho dei materiali come delle
6:59:17lacche, quindi invito grande prudenza
6:59:20sui materiali organici originali e
6:59:23purtroppo nella pittura ce li abbiamo.
6:59:26Le lacche, come ho potuto sperimentare
6:59:28tante volte, andando a misurare il primo
6:59:30e dopo, perdono moltissimo capacità
6:59:32colorante, cioè il colorante assorbito e
6:59:35legato all'alluminio
6:59:38si trasforma in una forma leuco. Quindi
6:59:40quello che tu chiamavi scolorimento è
6:59:42proprio perché va a interessare
6:59:43ovviamente la capacità di di assorbire
6:59:47la luce nel visibile. Quindi quali idea?
6:59:51Beh, sicuramente bisognerebbe
6:59:53intervenire e l'abbiamo visto oggi sulle
6:59:55sorgenti, cioè le sorgenti economiche
6:59:59sono delle sorgenti, a mio avviso, non
7:00:01che non siano utilizzabili, ma non sono
7:00:05delle sorgenti che affidabili, perché
7:00:08sorgenti con M12
7:00:10eh eh rispetto a M1
7:00:14ti danno danno altre problematiche e
7:00:17devo dire che almeno dai controlli da
7:00:21dalle verifiche mi sembra di poter dire
7:00:23che
7:00:25le sorgenti che poi quelle provate sono
7:00:29quelle dell'IPG che la Lelen ha
7:00:33utilizzato e utilizza sui laser infinito
7:00:36sono quelle migliori almeno
7:00:39fino a prova contraria. Poi ci sono casi
7:00:42dove potrebbero essere utilizzate.
7:00:44L'altra cosa che io vorrei sollecitare a
7:00:48non perseguire
7:00:50questo effetto, chiamiamolo tempo, cioè
7:00:53la pulitura è un'operazione di non
7:00:55ritorno importante, anche perché sulla
7:00:58nella pulitura ci sono ovviamente
7:01:01materiali da rimuovere perché dannosi,
7:01:04materiali da alleggerire perché
7:01:06potrebbero migliorare la fruizione
7:01:09estetica. Ma c'è anche la storia che ha
7:01:11subito il divino. Cioè quella storia che
7:01:14a volte viene etichettata come dello
7:01:16sporco, in realtà potrebbe essere del
7:01:19nerofumo che risale alle eh alle
7:01:22all'utilizzo delle catacombe e quello
7:01:25sporco comunque ha un suo valore
7:01:27storico. Quindi fondamentalmente il
7:01:30rischio di laser sempre più performanti
7:01:33dal punto di vista energetico 200 300
7:01:37velocità 250
7:01:39300 eh frequenze 300 kHz inimmaginabili
7:01:44è come
7:01:48passare da una macchina utilitaria a una
7:01:51a una Ferrari e personalmente andrà a
7:01:54sbattere immediatamente, cioè non siamo
7:01:57più noi a guidare, ma siamo guidati.
7:02:00Quindi il mio auspicio è che si vada
7:02:04sempre di più a investigare e ovviamente
7:02:08siamo
7:02:10eh sintonizzati su quella lunghezza
7:02:12d'onda sui meccanismi, ma che si possa
7:02:14però pensare di più a definire
7:02:18attrezzature controllabili, forse non
7:02:21necessariamente così potenti o così
7:02:23frequenti, ma più controllabili. E
7:02:26aggiungo solo una cosa, intanto oggi non
7:02:29è stato detto, io non avevo tempo, uno
7:02:31dei problemi che, insomma, ormai sono
7:02:34stati risolti dai ristavatori perché
7:02:36hanno acquisito delle potenze del
7:02:39bicipite molto grandi, è ormai non si
7:02:42rendono conto, ma il peso conta e quel
7:02:44peso potrebbe essere risolto.
7:02:46Semplicemente non è stato detto, ma lo
7:02:48dico adesso perché al di là della del
7:02:51della dell'ottica motorizzata c'è un
7:02:54disia accoppiatore che serve proprio ad
7:02:56evitare che torni indietro il fascio,
7:02:58visto che ci sono degli specchi e quello
7:03:00pesa molto e ovviamente se n'era parlato
7:03:03tante volte con Alessandro e lui ha
7:03:06provato a dire mettiamolo mettiamolo
7:03:08lontano, però ci sono altri problemi
7:03:10problemi tecnici, quindi sicuramente
7:03:13rendere più leggero il manipolo.
7:03:16E l'altra l'altra questione che io farei
7:03:19è evitare di lavorare al fuoco, cioè con
7:03:23dei sistemi di cui si parlava magari
7:03:25stamattina, cercare di evitare che possa
7:03:29lavorare solo a fuoco perché comunque
7:03:32uno potrebbe
7:03:34avere un'altra fibra intermedia in cui
7:03:36eh mi sembra proprio te proponevi una
7:03:38multimodo o altre cose in modo da
7:03:41evitare che ci sia solo questo puntino
7:03:44che poi
7:03:46proiettato
7:03:47a velocità incredibili ci dà questo
7:03:50questo pennello o lisso giù quello che
7:03:53sia
7:03:57e sì, infatti allora qui siamo in una
7:04:00situazione in cui la tecnologia e devo
7:04:03dire lo sforzo che fa Elen di mettere a
7:04:05disposizione questa tecnologia è
7:04:07incomiabile perché, diciamo,
7:04:10sta dando disponibilità di testare
7:04:13questa strumentazione via che arriva.
7:04:16Però deve essere chiara una cosa, lo
7:04:20sviluppo di queste macchine non si sta
7:04:22facendo per il restauro, lo si sta
7:04:24facendo per altri tipi di utilizzo. Le
7:04:26macchine di Mioyag, che sono state le
7:04:29prime proposte, nascevano come
7:04:31strumentazione di tipo medicale che poi
7:04:34veniva trasferita all'utilizzo nel
7:04:36restauro con opportune modifiche e c'è
7:04:39stato modo di fare delle modifiche. Io
7:04:42mi ricordo quando eravamo laseristi che
7:04:44noi laser si diceva e ora cambio questo,
7:04:47cambio quello. Il quel manipolo avete
7:04:49visto lì l'abbiamo disegnato noi
7:04:5220 25 anni fa, forse è sempre quello
7:04:55quello del del laser, quello pistoncino,
7:04:57è sempre quello. Quindi c'è c'è ci sono
7:05:00dei lavori d'adattamento. Questo questi
7:05:02laser, questa generazione di laser a
7:05:04fibra attiva vengono dal mondo
7:05:06industriale, non è nemmeno quello
7:05:08medico. Attenzione. Allora, è
7:05:10completamente diversa la idea che li ha
7:05:14portati a realizzare. Quando Laura ci
7:05:17parla del fattore m² come bell impulso
7:05:21gaussiano, è perché questa roba deve
7:05:23andare a distanza, non si deve
7:05:26rovinare questo fascio mentre si
7:05:28propaga. Cioè la logica è fare una
7:05:31lavorazione eh meccanica, per esempio,
7:05:34di grande precisione, che non è, direi
7:05:38lo stesso requisito di fare una
7:05:39pulitura. Allora, da questo punto di
7:05:41vista chiedo a Alessandro Zanini, che è
7:05:44proprio la persona che accompagna,
7:05:46diciamo, tutto il Reno, si potrà fare
7:05:49qualche cosa per venire incontro oppure,
7:05:51diciamo, siamo in una fase in cui forse
7:05:53ancora bisogna capire?
7:05:57Allora, grazie a tutti, non sarò
7:05:59brevissimo.
7:06:01Eh, non dico buonasera, dico ciao perché
7:06:04vi conosco quasi tutti. Allora, e se mi
7:06:08conoscete sapete che sono obbligato per
7:06:10inclinazione personale a storicizzare.
7:06:13Vi ricordo che mi ricordo che forse
7:06:17Roberto c'era nel 2007 a Madrid alla
7:06:21Cona ci fu un intervento di una persona
7:06:23che poi svenne nell'intervento perché
7:06:25voleva fare l'automazione del cleaning e
7:06:28ovviamente tutto cadde nel vuoto. Però
7:06:31mi ricorda anche un'altra cosa molto
7:06:33peggiore, secondo me, che nel 2014 a
7:06:36Sargia
7:06:37ci fu la prima presentazione del famoso
7:06:40backpack tedesco della clean laser col
7:06:44quale del laser in fibra col quale
7:06:47fecero un intervento di pulitura di una
7:06:50tomba egizia.
7:06:52Il problema, secondo me, nasce da lì.
7:06:55Tutto cadde nel vuoto, cioè la Turis
7:06:58Burnia di noi Laseral Lampada non prese
7:07:00minimamente in considerazione
7:07:03soprattutto la ricerca non prese in
7:07:06considerazione questo intervento
7:07:09e e quindi non fu posta attenzione su
7:07:13questa su questa su questi nuovi laser,
7:07:17come ha detto come ha fatto vedere oggi
7:07:19ehm Anna poi nel fra il 16 e 17 è
7:07:23un'idea
7:07:24Lo ammetto e non rubo le idee altrui di
7:07:27di di Laura Bartori e venne in ufficio e
7:07:29disse facciamolo anche noi è vero. E
7:07:31abbiamo iniziato a farli. Però notate
7:07:34questo. Qui accanto a me c'era Roberto
7:07:36Pini. Io iniziai nel 99 con lui
7:07:41e tutte le macchine si erano di
7:07:42derivazione medicale, ma qual era il
7:07:44processo? C'era un problema
7:07:46conservativo, la famosa porta del
7:07:48paradiso,
7:07:50un'idea, un prototipo, una validazione
7:07:54del prototipo, una messa in campo e poi
7:07:56una distribuzione di un prodotto. Questo
7:07:59era il meccanismo virtuoso che metteva
7:08:01assieme industria, ricerca e azienda e
7:08:04ovviamente restauratori che erano gli
7:08:06utilizzatori finali, ma che quel punto
7:08:09si potevano guardare indietro e dire
7:08:10"Porca miseria, c'abbiamo i papers che
7:08:13ci dicono che tutto torna". Qui invece
7:08:16noi che cosa ci troviamo? ci troviamo
7:08:18uno che manca la gamba del tavolo perché
7:08:20la ricerca, scusami Roberto, se n'è
7:08:22completamente fregata di questi tipi di
7:08:24laser. Quindi le ricerche e tutta tutta
7:08:29la diagnostica siamo stati noi a
7:08:32coinvolgere
7:08:34Venaria, a coinvolgere ovviamente i CR
7:08:37dando a gratis ora a Jesler Fort, a
7:08:40Creta, a a Salvatore Siano a dare a
7:08:44Grazie, per favore ci dite quali sono i
7:08:47meccanismi e i processi perché una cosa
7:08:51è l'ottimizzazione in campo che stiamo
7:08:54facendo.
7:08:55le due gambe del tavolo, cioè noi che
7:08:58lavoreremo per semplificare le macchine,
7:09:00per ottimizzarle, venendo incontro il
7:09:02più possibile alle vostre necessità e
7:09:05alle nostre con la massima, come vedete,
7:09:08liberalità. Ma dall'altra parte quello
7:09:11che ci manca è il background non di
7:09:15diagnostica sul campo, ci manca il
7:09:17background fisico dei processi di
7:09:19interazione di questi laser qua. Questi
7:09:22ci mancano perché avete visto che
7:09:24stasera Sara, ma anche c'abbiamo ancora
7:09:27delle domande. Queste domande non le
7:09:29possiamo rispondere noi e queste domande
7:09:31ce le devono un po' dire i fisici con
7:09:33tutta come si è visto una serie di
7:09:35parametri e di potenzialità diverse.
7:09:38Quindi questo secondo me è il più grosso
7:09:40problema, questa inversione
7:09:41assolutamente completa di eh di di cioè
7:09:46di diciamo di di quello che è in campo.
7:09:47Prima ce l'avevi con alla fine di un
7:09:50processo virtuoso, qui hai una cosa che
7:09:52deve andare al ritroso tentando un po'
7:09:54di capire
7:09:56tutto tutto quello che che c'è monte che
7:09:58che che in gran parte è sconosciuto.
7:10:01L'altro problema c'ha ragione lui, nel
7:10:03senso i laser medicali comunque o
7:10:07comunque di origineazioni medicali sono,
7:10:10diciamo, più flessibili.
7:10:13Questi sono dei prodotti finiti che così
7:10:15arrivano e così li pigli. Puoi
7:10:17interagire raramente sulla sorgente
7:10:20laser perché soltanto tre o quattro
7:10:23cinque ditte al mondo le fanno.
7:10:26L'altro problema qual è?
7:10:28I problemi sono tanti. Uno è un po' la
7:10:31Touris Burnia italiana perché noi stiamo
7:10:34andando avanti in questa direzione e qui
7:10:38ci sono appunto Francesca Zenocchini,
7:10:41Sara e ovviamente anche Gianluca e Anna
7:10:44Brunetto che hanno dimostrato la
7:10:47potenzialità di queste macchine.
7:10:50Ovviamente lì c'è un Alberto Felici che
7:10:52anche lì fa finta di nulla, ma anche lui
7:10:54è coinvolto in tutto questo che stanno
7:10:57verificando che che che possono avere
7:11:01potenzialità su tante applicazioni
7:11:03perché guardate che fuori dal Brennero
7:11:06questi sono laser che vengono usati e
7:11:08vengono affittati al metro quadro
7:11:10per la pulitura di grande superfici di
7:11:12crosta nere e purtroppo qui ci sono i
7:11:14nostri colleghi che sono venuti e li
7:11:17ringrazio sia dall'Austria che dalla
7:11:18Germania che si lamentano perché delle
7:11:21volte non vengono usati nemmeno da
7:11:23restauratori. E qual è il problema? Che
7:11:26magari vengono parametrizzati dal
7:11:28restauratore, poi il restauratore va via
7:11:31quello spippola e si fonde
7:11:34tranquillamente la la superficie lapida
7:11:37perché si muovono i parametri perché
7:11:39hanno tante parametri perché se io passo
7:11:41da 150 secondi a 500 io friggo
7:11:44completamente qualsiasi superficie
7:11:46lapidea. Va bene? Quindi sono laser che
7:11:49hanno grande potenzialità, ma nello
7:11:51stesso tempo. Mentre un altro aspetto
7:11:55sui laser a lampada, devo dire noi come
7:11:59gruppo industriale siamo riusciti senza
7:12:01cattiveria, ma a essere leader nel
7:12:04mercato qui e e per chi non lo sa e per
7:12:08chi non l'ha visto, ci hanno creerato il
7:12:10sito e li vendevano a €120, facendo
7:12:14finta che noi vendessimo de laser a
7:12:15€120.
7:12:17Cioè, siamo in Non era assolutamente
7:12:19vero, era era un pacco che che cioè
7:12:22siamo arrivati a questo come siamo
7:12:24arrivati a persone che fanno il corso da
7:12:27noi dopodiché comprano il laser cinese.
7:12:30Quindi l'obiettivo
7:12:32della
7:12:35cioè ognuno ha un proprio compito,
7:12:38la parte virtuosa è quello che stiamo
7:12:40facendo noi e voi. manca la parte
7:12:44scientifica e in parte manca una parte
7:12:46istituzionale che non dico blocchi per
7:12:48difendere noi del mercato, ma blocchi un
7:12:50discorso di qualità, di sicurezza, di
7:12:52realmente di certificati ced di tutte
7:12:54queste cose, perché sennò se continua a
7:12:57andare verso il basso con una riduzione
7:12:59dei costi e tutto poi anche aziende come
7:13:01le nostre non riescono più a stare sul
7:13:03mercato. Rico diceva giustamente
7:13:06la eh le sor cioè l'IPG con le ma le
7:13:10sorgenti dell'IPG costano 5 6 7 8 volte
7:13:14tanto agli altri sorgenti e quindi
7:13:17ricordatevi che io capisco voi e capisco
7:13:19noi ma fuori dall'Italia esiste un
7:13:21mercato amplissimo
7:13:23che è un discorso assolutamente molto
7:13:26più quantitativo, molto più di grandi
7:13:28superfici e con questo un po' ci si
7:13:30dobbiamo dobbiamo confrontare perché
7:13:32questo avrà un avrà un'onda anomala, uno
7:13:34tsunami che potrebbe anche ripercuotersi
7:13:37sull'Italia. Se l'Italia non, cioè se
7:13:41noi anche qui non riusciamo a svolgere
7:13:42un ruolo anche istituzionale di dire di
7:13:46dare, come dire, non mettere dei paletti
7:13:50per difendere una forma di protezione,
7:13:52mettere dei paletti anche qualitativi di
7:13:54intervento e tutto, ma questo se non
7:13:55abbiamo dei dati scientifici che
7:13:57supportino la qualità di una sorgente
7:14:00rispetto a un'altra, la qualità di un eh
7:14:03parametrizzazione rispetto a un'altra,
7:14:05andiamo da poche parti perché è giusto
7:14:08veramente ha esordito perfettamente il
7:14:11il vostro direttore dicendo questa è una
7:14:13tecnologia che rischia di scapparci di
7:14:15mano. Ricordatevi che come ha detto
7:14:18Laura oggi ogni eh cos'è la laser
7:14:23photonic che andiamo a vedere a Monaco
7:14:25ogni 2 anni sforna nuove macchine una
7:14:28dietro l'altra. Perché avete visto C
7:14:31infinito Smart e Discovery? Perché noi
7:14:33stiamo inseguendo le sorgenti da un
7:14:35punto di vista di compattezza e di
7:14:36efficacia di tutto. Quanto poi al
7:14:39discorso famoso del del DM quadro sul
7:14:41quale bisognerebbe poi e apriremo non
7:14:44qui in questa sede, ma oltre delle
7:14:47grosse, come dire discussioni.
7:14:51Tutto questo anche dipende da quello che
7:14:52si vuol fare, perché quello che si fa
7:14:54con un M1
7:14:56non è quello che si fa con un M1, cioè
7:14:58con un M1 si fanno le belle cose
7:15:01all'italiana, per dirla bene. Con l' M41
7:15:03si fanno i metri quad, quindi esistono
7:15:07anche necessità diverse alle quali noi
7:15:10dobbiamo adattarci. Noi facci, noi
7:15:12abbiamo le spalle larghe per poter fare
7:15:13una cosa del genere,
7:15:16però perché abbiamo sponsorizzato il le
7:15:21le le tutte queste ricerche liberalmente
7:15:24tutte le le tutte qualsiasi ent
7:15:27qualsiasi istituzione mi chieda delle
7:15:29delle cose lo do perché abbiamo bisogno
7:15:31di un feedback per sapere dove andare,
7:15:34per sapere come ha detto Lara, a un
7:15:36certo punto ci dovremmo fermare,
7:15:37scegliere due o tre macchine per poter
7:15:39poi venire incontro tra voi e per
7:15:41coprire tutte le vostre necessità, però
7:15:43a un certo punto, ripeto, noi abbiamo
7:15:46bisogno di chiarirci le idee, ma
7:15:50chiarircile sulla base di di un feedback
7:15:53e di dati scientifici che che allo stato
7:15:55attuale
7:15:57non abbiamo e che noi due gambe del
7:16:00tavolo, tre gambe del tavolo, diciamo,
7:16:02istituzioni, restauratori e aziende e
7:16:05manca la quarta. Manca tutto quello che
7:16:07aveva fatto Salvatore per 20 anni, che
7:16:09non avevano fatto loro o che aveva fatto
7:16:11lì. Cioè, vado, stiamo dando il laser a
7:16:15Creta. Loro non hanno mai visto, che poi
7:16:17sono i primi che hanno fatto il primo
7:16:19Lacona, loro non hanno mai visto un
7:16:21laser in fibra perché si sono tutti
7:16:23buttati sulla diagnostica brutalmente,
7:16:25scusatemi. E quindi e quindi questa
7:16:28ricerca manca completamente. Un po'
7:16:30tutta questa la situazione.
7:16:32>> Allora, colgo appieno la provocazione
7:16:35perché manca il la gamba della ricerca.
7:16:40Allora,
7:16:42di sicuro sui laser di Mioyag
7:16:44tradizionali, diciamo, si poteva andare
7:16:47avanti tranquillamente, insomma, era
7:16:49stato studiato molto molto era stato
7:16:51approfondito. Cosa fa il c switching?
7:16:53Cosa fa lo short free rang? L'abbiamo
7:16:55inventato noi il nome, short free rang e
7:16:57long c switching. Non esistevano eh
7:16:59perché c'era solo il c switching e
7:17:00normal mode o o free running. Quindi su
7:17:04quelli, diciamo, gli studi ci già ci
7:17:06dicevano i lavori pubblicati così, forse
7:17:10conviene adoperarlo lì. Poi in realtà
7:17:12voi sapete che il caso reale è molto
7:17:14diverso dal caso teorico, quindi diciamo
7:17:16poi uno deve vedere, però si andava in
7:17:19una situazione in cui i confronti fra i
7:17:20vari tipi di laser cominciavano a
7:17:22calare, insomma uno sapeva già dove
7:17:25andare a parare. Questo laser in fibra
7:17:27invece è una cosa molto nuova. Ora, nel
7:17:29frattempo, può darsi che negli ultimi 20
7:17:31anni io mi sono occupato di
7:17:32nanoparticelle per i tumori invece che
7:17:34di laser per il restauro. Quindi ognuno
7:17:37di noi ha un po' però ci sono
7:17:39effettivamente la prendo proprio come
7:17:41come spunto perché io so che ci sono
7:17:44tante competenze nelle persone abbiamo
7:17:46citato in tanti altri
7:17:49insieme a tutti i colleghi che fanno la
7:17:53diagnostica, diciamo, proprio sull'opera
7:17:55d'arte dal punto di vista chimico, dal
7:17:57punto di vista chimico fisico,
7:17:59manca sicuramente quello che è lo studio
7:18:02del processo, perché lo studio del
7:18:04processo è quello che avviene nel
7:18:06momento in cui arriva questo impulso e
7:18:08nel momento in cui c'è l'impulso
7:18:10successivo. Questa cosa qua è quello che
7:18:13vi fa cambiare i parametri e il
7:18:15risultato finale. Quindi, se è vero che
7:18:17sarà molto difficile modificare la
7:18:20tecnologia di queste laser perché arriva
7:18:22già predisposta, confezionata, direi
7:18:25bloccata, però abbiamo la possibilità di
7:18:28variare tutti questi parametri cercando
7:18:31di capire
7:18:33la il meccanismo e non solo fare
7:18:35l'analisi fenomenologica posteriore,
7:18:38perché quello che facciamo noi guardiamo
7:18:39l'effetto, no? però non capiamo dove sta
7:18:42la cosa. Allora,
7:18:45vi do due teaser, come si come dicono i
7:18:48ragazzi, i miei figli una cosa che fa
7:18:50che attira. Allora, qui dobbiamo capire
7:18:54la diagnostica, fare una diagnostica e
7:18:56ci fa vedere il singolo impulso. Cosa
7:18:58succede quando arriva un impulso di quel
7:19:01tipo lì? Perché stiamo parlando di
7:19:03densità di energia, fluenza, la famosa
7:19:06fluenza che è 10-20 volte superiore a
7:19:09quella stadoprava con gli altri laser.
7:19:11Quindi non si può aspettare che il
7:19:13processo di interazione durante
7:19:16l'interazione di questo faccio sia
7:19:18esattamente lo stesso. E poi l'altro
7:19:21parametro enorme di grande variazione è
7:19:25la frequenza degli impulsi. abbiamo
7:19:27decine, centinaia di migliaia di impulsi
7:19:29al secondo, conto 10, 20, 30 Hz, forse
7:19:33al massimo 100 Hz, ma 100 Hz forse non
7:19:35ci siamo mai arrivati. Quindi vedete ci
7:19:38sono delle differenze enormi. Allora, mi
7:19:41mi può dare un attimo queste slide che
7:19:43io faccio lezione anche a Si può
7:19:46scorrere? Non scorre?
7:19:49Come scorre? Eccolo.
7:19:52Allora, effetti fotomeccanici. Allora,
7:19:55perché funziona bene la pulitura con i
7:19:58laser di Meag tradizionali? In qualche
7:20:01modo, la dico proprio molto brutalmente,
7:20:04fa un cambiamento di fase veloce, fa una
7:20:07sublimazione
7:20:08di materiali che vaporizzano. Ok?
7:20:11Allora, cosa succede? La maggior parte
7:20:13dell'energia che si dà si spende per il
7:20:15processo, quindi si rimuove del
7:20:17materiale, ma non si scalda molto quello
7:20:19che rimane sotto perché non c'è
7:20:21trasmissione di colore. Il processo è
7:20:23abbastanza veloce. Ok? Quando si
7:20:25adopravano i laser normal mode, quelle
7:20:27impulso molto lungo, c'era il tempo per
7:20:30la trasmissione del calore, c'era un
7:20:31danno termico. Quando si adopravano i
7:20:33laser a impulso molto breve, qualche
7:20:36nanosecondo, c'era il rischio di alzare
7:20:38così tanto la fluenza, quindi l'energia
7:20:42di ogni singolo impulso, di fare un
7:20:44danneggiamento di tipo meccanico.
7:20:47Allora, bisogna stare in quel regime in
7:20:49cui se io aumento l'affluenza scavo un
7:20:51po' di più. Eh, quella il regime si
7:20:53chiama lineare, no? Allora, però che
7:20:57cosa succede veramente se io focalizzo
7:21:00un fascio laser su una superficie?
7:21:02Questo è un laser neodimio,
7:21:04su una superficie è un materiale
7:21:05lapideo. C'è un tutto un sistema lì per
7:21:08vedere
7:21:10di traverso cosa sta succedendo. Vedete?
7:21:12Non si vede il laser perché la
7:21:14telecamera non vede la lunghezza d'onda
7:21:16di mio yag. Allora, quando io focalizzo
7:21:19negli attimi successivi sto parlando di
7:21:21picosecondi, quindi ho un impulso di
7:21:24qualche decina di nanosecondi, poi ho
7:21:26dei picosecondi, cosa succede? Vedete
7:21:29questo pallino? Questo pallino è una
7:21:32formazione di plasma. Plasma non è il
7:21:34sangue, sono elettroni liberi, cioè
7:21:36l'energia è talmente alta, la potenza
7:21:39istantanea che estrae gli elettroni
7:21:42dagli atomi, li ionizza e questi
7:21:44elettroni fanno una nuvoletta. è quella
7:21:46cosina nera che vedete è nera perché
7:21:48assorbe la luce. Questa nuvoletta poi si
7:21:51allarga e si espande e sparisce in poco
7:21:54tempo, in qualche piccolo secondo. Poi
7:21:56dopo si sviluppa un'onda d'urto perché
7:21:59quella, come ha detto giustamente Olico
7:22:01Santa Maria, è una microesplosione, ma è
7:22:04talmente confinata che se la si
7:22:06controlla non fa un grande danno.
7:22:08Vedete? C'è quest'onda d'urto che parte
7:22:12e dentro quest'onda d'urto si vede il
7:22:13fungo atomico. Quello è il particolato
7:22:15che esce fuori. Qui siamo su tempi di
7:22:19sviluppo di questo processo, ok?
7:22:22Che sono comparabili con la distanza fra
7:22:25un impulso e successivo. Quindi il
7:22:27secondo impulso cosa vede? Vede del
7:22:29particolato oppure vede un'onda d'urto?
7:22:32Oppure vede quella plasma che assorbe
7:22:34tutto. Seconda domanda, chi è che
7:22:37assorbe la luce? è la superficie e
7:22:39quindi il colore e quindi l'effetto di
7:22:42selezione. Il nero assorbe, il bianco
7:22:43riflette. Ma quando c'è del materiale in
7:22:46questa maniera, chi è che assorbe? Vedo
7:22:48la superficie o vedo quella nuvola di
7:22:51elettroni che assorbe a qualunque
7:22:53lunghezza d'onda? Quindi capite che a
7:22:55seconda dei parametri qui cambia tutto,
7:22:58quindi va studiata come un modello
7:23:01dinamico e si può anche vedere, vedete
7:23:03cosa succede in queste situazioni. E poi
7:23:06ovviamente questa è l'andamento,
7:23:08l'ablazione lineare. Vedete in quella
7:23:10regione come aumento l'affluenza? Mi
7:23:13aumenta la profondità di scavo, la
7:23:15quantità di materiale. In quel regime lì
7:23:17voglio lavorare e in quello lavoro i
7:23:19laser tradizionali. Con questi io sono
7:23:22nella parte del formazione del plasma,
7:23:24quindi sono in una zona in cui ho
7:23:29l'espansione di questa onda d'urto e
7:23:31quindi ho un fenomeno molto meno
7:23:34controllabile. Ok? Quindi già c'è questo
7:23:37da capire in quale regime sono, se sono
7:23:39al limite sopra o sotto. Ultima cosa,
7:23:42questo molto semplice, l'effetto
7:23:44dell'accumulo del danno dal punto di
7:23:46vista termico. Quando la temperatura
7:23:49sale fra un impulso e l'altro dell'AS
7:23:51tradizionale torna a zero perché ci sono
7:23:54decimi di secondo, si raffredda la
7:23:56superficie. Se voi fra un impulso e
7:23:58l'altro c'avete
7:24:01microsecondi o addirittura anche meno,
7:24:04non ha tempo di raffreddare. Vedete che
7:24:05il secondo impulso non torna a zero la
7:24:08temperatura, ma va a un valore un po'
7:24:10più alto. Arriva quello dopo, sale
7:24:13altrettanto, ma e via questo effetto di
7:24:15accumulo della temperatura porta a un
7:24:18danno se io non lo controllo. Quindi c'è
7:24:20un effetto di singolo impulso, un
7:24:22effetto di impulsi ripetuti. Non è solo
7:24:24questo. Abbiamo visto che abbiamo un
7:24:26impulso che è una forma gaussiana, non
7:24:28omogenea. Abbiamo visto, quindi sono
7:24:30tante le condizioni. Effettivamente
7:24:33prendo prendo la la richiesta ad
7:24:36Alessandro, manca uno studio per capire
7:24:38il processo, poi il processo solo non
7:24:40basta perché il modello ovviamente è
7:24:42qualcosa da delle indicazioni generali.
7:24:45Poi sono le osservazioni che avete fatto
7:24:47voi e oggi ho sentito cose
7:24:48interessantissime, molto puntuali per
7:24:51capire proprio il livello di rispetto,
7:24:53il livello per di al di sotto del
7:24:56danneggiamento nelle condizioni in cui
7:24:58lo state utilizzando sono quelle che vi
7:25:00danno quel quel range d'applicabilità.
7:25:03Forse non lo so, potrei dire che se
7:25:05riusciamo a stabilire delle condizioni
7:25:07di utilizzo, diamo, no, qualche standard
7:25:10che possa anche facilitare e dire che
7:25:13questo laser può essere utilizzato
7:25:16casomai anche in maniera controllata,
7:25:17voglio buttare lì una cosa così, no? È
7:25:20importante confrontare i dati e
7:25:22parametrizzare tutti questi parametri e
7:25:24sono tanti nel laser a fibra attiva. E
7:25:27allora dico, Alessandro, perché non si
7:25:29mette un'interfaccia che registra le
7:25:31condizioni di utilizzo così come sono
7:25:34nelle apparecchiature mediche. Tutte le
7:25:35volte che si agisce su un paziente si
7:25:37registra la data, il nome del paziente,
7:25:40quanto tempo si è utilizzato, i
7:25:41parametri utilizzati, in modo che uno
7:25:43abbia anche una memoria di quello che è
7:25:47stato fatto, no? in questa maniera
7:25:49queste io sono sicuro che nei vostri
7:25:52laser medicali ce l'avete perché lo so
7:25:53alcuni laser adoprati hanno già il
7:25:55software adeguato e l'uscita e
7:25:57l'interfaccia questo potrebbe essere
7:26:00fatto con i parametri che diceva prima
7:26:03Anna Brunetto, cioè con quelli che
7:26:05interessano da essere confrontanti,
7:26:07quindi qualche cosa in più probabilmente
7:26:09si può fare.
7:26:12Ah, volevo dire anche un'altra cosa. Poi
7:26:14ovviamente è incomiabile anche la
7:26:17formazione che state facendo perché
7:26:20questi laser li avete portati, diciamo,
7:26:22proprio dove dove gli studenti e dove
7:26:25insomma i collaboratori imparano
7:26:27adoperarli. Questo è un aspetto molto
7:26:28importante. Su questo devo prendervi 5
7:26:32minuti perché eh la collega Michela
7:26:35Cardinali
7:26:37del centro di conservazione e restauro
7:26:40della Veneria Reale non è potuta
7:26:42esserci, però ha mandato un intervento,
7:26:44io lo riassumo un po' perché è un
7:26:46pochino lungo, ma c'entra su quello che
7:26:48effettivamente stavate dicendo. Lei è
7:26:50molto dispiaciuta a non poter
7:26:52intervenire personalmente. Desidero
7:26:54comunque ringraziare Luigi Oliva,
7:26:56direttore l'ICL per la dell'ICR per la
7:27:00calorosa ospitalità, il comitato
7:27:02scientifico Aplissimo invito e quindi
7:27:05con piacere che che condivido questo
7:27:07contributo. Nei giorni scorsi, pensando
7:27:09alle riflessioni che avrei voluto
7:27:11condividere con voi, ho riletto le
7:27:13parole di Lidia Rissotto, allora
7:27:16direttrice della scuola di alta
7:27:17formazione del centro conservazione e
7:27:21restauro in occasione delle
7:27:23partecipazione all'edizione di Appla
7:27:252007
7:27:27e quindi eh
7:27:30dice che nel 2007 la tecnologia era già
7:27:33riconosciuta come uno strumento di
7:27:34grande interesse, in particolare una
7:27:36delle fasi più complesse nel restauro,
7:27:39quale appunto è la la pulitura. Il laser
7:27:41offriva possibilità di rimuovere
7:27:44deposito e stratificazione sovrapposti
7:27:46in modo progressivo e selettivo, senza
7:27:49contatto diretto con la superficie del
7:27:51manufatto. Allo stesso tempo si era
7:27:53perfettamente consapevoli delle cricità
7:27:55metodologiche e applicative associate a
7:27:58un dispositivo allora relativamente
7:28:00nuovo che richiedeva competenze
7:28:02specifiche, protocolli affidabili e un
7:28:05solido confronto interprisciplinare.
7:28:08Ed è proprio per questo, ci dice la
7:28:10collega, che hanno costituito un gruppo
7:28:13di lavoro multidisciplinare capace di
7:28:15integrare competenze
7:28:17tecnico-scientifiche,
7:28:18conservative operative, storicoartistico
7:28:21e di sviluppare una base condivisa di
7:28:23conoscenze attraverso la ricerca
7:28:25applicata, in particolare sui manufatti
7:28:28policromi. E in questa prospettiva il
7:28:31Centro di Conservazione Restauro è
7:28:33consapevole delle opportunità offerte da
7:28:35questa tecnologia laser e ha avviato un
7:28:38progetto di formazione interno
7:28:40articolato su due livelli. primo
7:28:42propedeutico rivolto a restauratori
7:28:44attivi nei diversi laboratori, un
7:28:47secondo a carattere professionalizzante
7:28:49dedicato all'uso specifico della
7:28:51strumentazione e particolarmente
7:28:53significativa fu la scelta di rivolgere
7:28:56la formazione a gruppi misti di
7:28:58restauratori, scienziati e storici
7:29:00dell'arte nella convinzione che solo la
7:29:03condivione di esperienze potesse portare
7:29:06a significati risultati significativi
7:29:09sul piano tecnico scientifico e
7:29:11collaboraz ativo e quindi insomma a
7:29:14distanza di 20 anni da questo da questo
7:29:172007
7:29:18eh la collega dice che effettivamente il
7:29:22percorso eh diciamo va ancora avanti eh
7:29:27su solite basi tracciate da chi l'ha
7:29:29preceduto, continua a rappresentare un
7:29:31orizzonte verso cui tendere eh e risulta
7:29:35un punto di riferimento per le sfide
7:29:37future della della conservazione
7:29:41Eh i dati a cui ho fatto cenno insieme
7:29:43agli esiti del nostro lavoro, al
7:29:44risultato dei percorsi di formazione e
7:29:46alle valutazioni critiche, potranno
7:29:48essere condivise grazie all'opportunità
7:29:50offertaci dalla nostra amica Anna
7:29:53Brunetto, che potremmo anche tutti
7:29:55ringraziare con con un applauso a questo
7:29:58punto
7:30:05a cui la collega porta il suo
7:30:08ringraziamento.
7:30:10Allora,
7:30:12abbiamo sentito un po' gli aspetti molto
7:30:14diversi. Direi che forse ci potrebbe
7:30:17essere tempo anche per fare qualche una
7:30:19un piccolo giro fra di noi, però mi
7:30:21interessa più coinvolgere il pubblico se
7:30:23ci sono delle domande specifiche che voi
7:30:26volete fare o dei problemi che voi
7:30:28volete sollevare anche senza risposta e
7:30:31probabilmente questo è il momento di
7:30:33fare
7:30:34una qualche osservazione, qualche nota,
7:30:37una qualche
7:30:38>> Io volevo chiedere Volevo chiedere
7:30:40Alessandro il nuovo Discovery, qualche
7:30:43nota.
7:30:47Eh,
7:30:49come parametri è lo Smart 300, solo che
7:30:52è più piccolo e leggero con una fibra
7:30:55più corta, 39 kg,
7:30:58quindi più portabile e tutto per adesso.
7:31:02Questo stiamo anche lavorando. Grazie e
7:31:06e voi ci dovete dire questo discorso
7:31:08dell'M4 per intendersi
7:31:11dove andare a parare. e chiedere, che
7:31:15so, tentare di far fare o di fare un 300
7:31:19con un M qu diverso
7:31:21perché c'ha l'M4 12, il nuovo 300,
7:31:25oppure con un M qu 1, me per ricordatevi
7:31:29che questo un M qu diverso fa cambiare
7:31:31anche la l'energia per impulso, quindi
7:31:33c'è tutta una serie di parametri
7:31:34diversi, cioè sono due un po'
7:31:36applicazioni un po' differenti, però
7:31:38questo sì, vorremmo poi alla fine avere
7:31:40soltanto due sistemi più piccoli
7:31:42possibili, fermo restando di quello che
7:31:44poi troveremo a giro per il mondo da un
7:31:47punto di vista di nuove tecnologie
7:31:49assolutamente indipendenti dalle nostre
7:31:52volontà.
7:31:54>> Grazie. Altre domande?
7:31:58>> Ma l'infinito 50 continuate a produrlo?
7:32:02>> Queste sembra sembrano le domande di
7:32:05quando esce la prossima Ferrari.
7:32:08>> Posso andare in bagno a prendere il
7:32:09treno? Devo rispondere?
7:32:12No, in teoria per un problema proprio di
7:32:14costi
7:32:16eh non li facciamo più se non su
7:32:19domanda. Ma ripeto, è quello che dice
7:32:22Olderico, però le sorgenti laser costano
7:32:2910 volte tanto,
7:32:32quindi se se c'è un mercato le facciamo,
7:32:36sennò le dobbiamo fare un domanda, cioè
7:32:37un domanda possiamo anche farle.
7:32:44Altre domande, altre note? Vi è sembrato
7:32:47utile quello che si è detto oggi?
7:32:49L'intervento di di Laura Bartoli è
7:32:51stato, mi sembra, diciamo, con qualche
7:32:54formula, ma insomma interessante, ecco,
7:32:56no? che ci ha introdotto
7:33:02e comunque le esperienze che avete
7:33:04riportato sono secondo me illuminanti su
7:33:07sulla variabilità di condizioni di
7:33:10utilizzo che si prospetta. Eh, avrei c
7:33:14da quello che hai detto tu adesso,
7:33:15Roberto, mi viene da capire questo. Il
7:33:18nuovo laser fibra attiva è come avere
7:33:22un'automobile con sette marce, tre marce
7:33:24di elettromarcia, cioè è una roba mentre
7:33:28con laser precedente in cuusì c avevamo
7:33:30due marce e quindi andavamo via
7:33:32tranquilli. Ora, non è possibile avermi
7:33:35prendere un M qu 1 e lasciar perdere l'
7:33:38M qu per momento, finché non si capisce
7:33:40bene il funzionamento e la l'approccio,
7:33:44diciamo, che si avrà con questo tipo di
7:33:46laser, anziché de averne uno così molto
7:33:49più complesso e poi gradatamente magari
7:33:52portare dentro anche l'M12 o l'M24 se ce
7:33:55n'è, non so. Hai capito?
7:33:59>> Alessandro, te la senti di rispondere?
7:34:08E farei rispondere Alessandro Palonghi
7:34:10da questo punto di vista che è il padre
7:34:12di questi laser.
7:34:15No, intanto io dico che siccome vengono
7:34:17dalla realtà industriale l'industria li
7:34:19sforna in continuazione. Poi dipende uno
7:34:22effettivamente cosa vuole, no? Perché
7:34:27Grazie. Ciao a tutti.
7:34:30Sono un collaboratore di Alessandro,
7:34:33mi chiamo Alessandro Palonghi, sono il
7:34:36progettista che ha seguito, diciamo,
7:34:38tutta l'evoluzione de dei laser a fibra
7:34:42attiva dall'infinito
7:34:4550 e 100 W, passando per il progetto
7:34:49ponte che è stato quello dell'infinito
7:34:50300 W, che poi ci ha permesso di
7:34:53arrivare a un'ingegnerizzazione
7:34:56un pochino più spinta per arrivare
7:34:58appunto allo smart chain. Smart 300 e di
7:35:01conseguenza
7:35:02Discovery 300. Il tema dell M4
7:35:05ovviamente è un è uno dei punti,
7:35:08diciamo, più delicati e che ci hanno
7:35:11fatto prendere determinate scelte da un
7:35:13punto di vista strategico commerciale e
7:35:15anche per quella che era la scelta del
7:35:20dell'ingegnerizzazione
7:35:22che volevamo dare alla macchina. L'M12
7:35:27è ovviamente per questo tipo di eh
7:35:30lavori e applicazioni ovviamente può
7:35:33risultare eh critico e a volte anche
7:35:37controproducente,
7:35:39però esiste comunque sia tutto
7:35:41un'ulteriore fetta di mercato che copre
7:35:44quelle che Alessandro aveva accennato in
7:35:46precedenza,
7:35:48tutte quelle lavorazioni che vanno a
7:35:51richiedere quindi prestazioni in tempo e
7:35:55in superficie e quindi in grandezza.
7:35:59Vedì
7:36:00Palazzo Reale ad Amsterdam di cui anche
7:36:04Gianluca è stato protagonista e ma se di
7:36:08esempi se ne possono un palazzo tornoni
7:36:10a Firenze stesso in cui la richiesta era
7:36:13quella di eh ok fammi vedere il
7:36:16dispositivo che ti hai a disposizione,
7:36:18io devo fare tot medi quadri e ho
7:36:21bisogno di digerire questo progetto in
7:36:25tot tempo, il che consiste in avere
7:36:28avere a disposizione tot macchine e
7:36:31quindi ha un determinato costo
7:36:34quell'opera e quel lavoro. Quindi
7:36:37quell'M12
7:36:39è per più settorializzato in quella
7:36:42direzione. Niente vieta però di capire
7:36:46come poi può essere applicato anche in
7:36:49queste tipologie di applicazioni, quindi
7:36:51materiali diversi. Eh, e soprattutto
7:36:55questo poi si ricollega a l'estremo
7:36:59dettaglio nella parametrizzazione delle
7:37:01macchine, perché ovviamente può essere
7:37:04in prima battuta eh quasi uno sconforto
7:37:08doversi confrontare con così tanti
7:37:12paletti e così tante scelte che possono
7:37:16portare ad risultati o meno, però credo
7:37:20anche che limitarli subito in prima
7:37:22battuta fin da subito è può essere
7:37:25controproducente perché io non so se
7:37:27vado a togliere un parametro che in
7:37:29determinate applicazioni, su determinati
7:37:31materiali invece può essere ottimale.
7:37:34Quindi si ritorna in questo nella solita
7:37:38nella solita argomentazione che è quella
7:37:39di dover fare un'approfondita
7:37:42analisi
7:37:44a 360° su tutti quelli che sono le
7:37:47durate di impulso e gli incroci tra
7:37:50velocità di scansione, dimensione dello
7:37:52spot, densità di potenza, energia,
7:37:55frequenza e e capire effettivamente se
7:38:01su determinati materiali ci possiamo
7:38:04limitare eh in qualche aspetto o meno.
7:38:08Quindi al momento eh è è nato questo
7:38:12tipo di prodotto. Eh voglio ricordare
7:38:14che appunto la linea Smart ha 3 anni di
7:38:19vita. Nel 2023 abbiamo presentato lo
7:38:22Smart 300, nel 2024 abbiamo presentato
7:38:25lo Smart 100. Eh, a gennaio usciranno i
7:38:30primi 25 sistemi di discovery 300.
7:38:36Quindi è eh questo è per darvi riscontro
7:38:39di come si evolve il mercato in maniera
7:38:42caotica.
7:38:43Tutte le informazioni che riuscite a
7:38:46darci sono fondamentali e sono anche poi
7:38:50la base per poterci migliorare e
7:38:52sviluppare sempre più nuovi prodotti che
7:38:55possono soddisfare anche settorialmente
7:38:59vari tipi di mercato.
7:39:03>> Sì, ci sono molti aspetti. Per esempio,
7:39:06potremmo arrivare addirittura a pensare,
7:39:09abbiamo una superficie in cui c'è un
7:39:12degrado importante da da trattare. Una
7:39:15volta si sarebbe trattata con la
7:39:17microsabbiatrice, per esempio, allora
7:39:20potrei pensare di utilizzare un laser di
7:39:22questi
7:39:24in maniera un po' più invasiva, ma
7:39:26diciamo rapida dal punto di vista
7:39:28dell'efficienza.
7:39:30Eh, mi preme anche dire che ci sono
7:39:32anche molti altri aspetti. Avete visto
7:39:34come l'applicazione industriale si basa,
7:39:37per esempio, su lavorazioni in cui c'è
7:39:39una forza selettività. Se io devo
7:39:41togliere la vernice a un elicottero, e
7:39:44lo si fa in continuazione perché allora
7:39:47è chiaro che la vernice si abla e
7:39:50rispetto al metallo c'è una differenza
7:39:52notevole. Qui voi avete un orizzonte di
7:39:54degrado che è molto più progressivo e
7:39:58quindi qualunque cosa che non ha il
7:40:00massimo del controllo non deve essere
7:40:03efficiente, deve essere rispettosa.
7:40:06Quindi dobbiamo capire le condizioni di
7:40:08utilizzo perché con delle macchine
7:40:10pensate per altro si possano realizzare.
7:40:13Vi dico anche un'altra cosa, la
7:40:14scansione. Non avete visto com'è stato
7:40:17illuminante lo studio che ci ha
7:40:18presentato Laura Bartoli fatto da Amelia
7:40:21Suzuki, fra l'altro conosco anche
7:40:23personalmente.
7:40:25E però si parla di velocità di
7:40:27scansione, ma ogni tipo di scansione non
7:40:31è mica una velocità costante. Quando
7:40:33arrivo in fondo alla scansione la
7:40:35velocità è zero, poi torna indietro.
7:40:37Quindi vi immaginate la differenza che
7:40:39c'è quando arrivo in fondo alla
7:40:41scansione? Io c'ho tutti i punti che si
7:40:43sovrappongono a meno che non faccio un
7:40:46lista giù, a meno che non faccio qualche
7:40:48cosa di diverso. Quindi se uno sceglie
7:40:50la scansione così deve sapere che in
7:40:52fondo va diverso.
7:40:54Primo, no, quasi. Allora, il primo laser
7:41:00backpack per evitare il problema
7:41:02dell'avanti e indietro e cioè della del
7:41:05doppio punto all'estremo era l'ho visto
7:41:08a Praga, molto banale, c'aveva una
7:41:10finestra d'acciaio in modo tale che
7:41:13tagliasse gli estremi.
7:41:15Noi abbiamo fatto
7:41:17in modo di rallentare quando si arriva
7:41:20verso la fine e di ripartire di
7:41:23riducendo questa velocità di kHz proprio
7:41:26per evitare la l'overlapping sugli
7:41:28estremi che comunque a seconda su certe
7:41:31forme esistono. Quindi c'ha ragione lui
7:41:33da questo punto di vista e cioè che
7:41:37poi un altro aspetto è inutile dirlo,
7:41:39voi restauratori archeologo, noi
7:41:42facciamo un unico lavoro che è sempre lo
7:41:45stesso, cioè irripetibile, un restauro,
7:41:47è irripetibile, un uno scavo è
7:41:50ripetibile, un una lavorazione
7:41:52industriale è competitiva,
7:41:55cioè parametrizzata su lo sverniciatura
7:41:59dell'elicottero.
7:42:01La vernisciatura è standardizzata
7:42:03che un elicottero è fatto è sempre
7:42:06quella proprio per anche garanzia nostra
7:42:08che ci saliamo sopra. Come lui parlava
7:42:11di laser medicali, ma laser medicali se
7:42:13andate a vedere c'è protocollo 1,
7:42:15protocollo 2, protocollo 3, protocollo
7:42:18protocollo 4, cioè e sono già
7:42:20parametrizzati perché a monte c'è tutta
7:42:23una ricerca. noi ci possiamo trovare
7:42:24davanti a situazioni talmente varie che
7:42:26dobbiamo avere la possibilità di
7:42:28cambiare parametri a seconda di quello
7:42:30che ci troviamo davanti. Quindi, come
7:42:33diceva lui, sì, li tutta questa
7:42:37difficoltà e questa ampiazza di
7:42:39parametrizzazione comunque ha bisogno
7:42:41dietro sempre, appunto, di una ricerca
7:42:42per capire dove andare a parare.
7:42:46No, no, volevo solo
7:42:49>> No. Sì, però siccome ci sono coinvolto
7:42:51negli elicotteri, perché mi occupo anche
7:42:53di quello, cioè praticamente stiamo
7:42:55lavorando sulla sverniciatura di
7:42:58elicotteri e non vi interessa, ma vi
7:43:01dico che si sta tornando indietro perché
7:43:03prima avevano chiesto delle potenze di
7:43:06rendimento molto elevate, ma ci si è
7:43:08reso conto che sì, saranno metallico
7:43:10quando si lavora su leghe di alluminio.
7:43:12Purtroppo abbiamo visto che cambiano le
7:43:14fasi e questo sta producendo dei rischi
7:43:18a chi poi usa l'elicottero. Allora, si
7:43:20sta torn indietro, non andare a 600 W,
7:43:23teniamoci, magari lo sverniciamo in 10
7:43:26giorni, però dietro c'è la sicurezza.
7:43:29Quindi l'andare sempre avanti con
7:43:34risultati che devono essere aggiunti in
7:43:35un minuto non funziona nemmeno
7:43:38nell'industria. Alessandro,
7:43:40meglio.
7:43:42>> Eh sì, però diciamo
7:43:46poter dire in un capitolato io finisco
7:43:47il lavoro in 15 giorni sarebbe molto
7:43:51bello. Ecco, quindi ci sono anche queste
7:43:52cose qui. Capisco anche il punto di
7:43:55vista. può darsi che si possa arrivare
7:43:57un giorno a parametrizzare i processi e
7:43:59dire quando io devo pulire una grande
7:44:02superficie di non particolare pregio con
7:44:05uno strato di degrado, vado come
7:44:07sull'elicottero, altrimenti però ci
7:44:11vuole la sensibilità di capire dov'è il
7:44:13controllo, perché avete visto quanti
7:44:14parametri ci sono e soprattutto cosa
7:44:17succede durante l'interazione.
7:44:19si dice questo è un sono eh diciamo
7:44:23processi di non contatto, no? Voi capite
7:44:26contatto c'è perché questo stesso laser
7:44:28taglia un lamierino di di 12 mm, quindi
7:44:31altro che contatto. C'è un contatto
7:44:34molto forte. Allora, effettivamente
7:44:36prendiamo un po' tutti insieme ci
7:44:39vorrebbe, lo dico, ci vorrebbe un
7:44:41bellissimo progetto. Ci vorrebbe un
7:44:44bellissimo progetto perché la ricerca
7:44:45Alessandro non si fa gratis perché noi
7:44:48siamo dei ricercatori di fondi anche
7:44:51perché il nostro lavoro è cercare dei
7:44:53fondi perché per esempio il CNR i soldi
7:44:55per i progetti non ce li dà, ma ce li
7:44:57cerchiamo in Comunità Europea o in altri
7:45:00altri livelli. Quindi ci vorrebbe un bel
7:45:02progetto, un bel progetto nazionale, se
7:45:05c'è interesse regionale o qualunque sia
7:45:07o a qualunque livello europeo, quello
7:45:09che volete, che metta insieme queste
7:45:12competenze perché veramente se non si
7:45:14lavora insieme noi lavoriamo su degli
7:45:17oggetti, un manipolo che voi non tenete
7:45:19in mano e questa è e oppure studiamo un
7:45:22processo che non è quello che interessa
7:45:24a voi perché c'è una variabilità di
7:45:26condizioni di degrado che non sono
7:45:28prevedibili rispetto a una
7:45:29standardizzazione.
7:45:31a un mo che mi faccio io che immagino
7:45:33chissà che cosa. Ecco, tutta questa cosa
7:45:36qui si fa nell'ambito di un progetto, in
7:45:38realtà così nacque il laser. Nel 96
7:45:40nacque da un progetto in cui si misero
7:45:42insieme archeologi, restauratori,
7:45:44storici dell'alte, fisici, ingegneri,
7:45:48impresa e tutte le componenti insieme.
7:45:51Ognuno durante la progettazione diceva
7:45:55qual è la cosa che voleva e qual è il
7:45:57parametro che voleva cambiare. Qui siamo
7:45:59un po' a a sentirci ogni tanto e
7:46:01ricordarci la volta prima cosa avevamo
7:46:03detto tutti, oppure ognuno a farsi la
7:46:06propria esperienza personale che
7:46:07sicuramente è importantissima. è
7:46:10importantissima, però certe volte
7:46:11diventa un unicum come unicum è il tipo
7:46:14di applicazione, quell'opera d'arte su
7:46:16cui state lavorando, quella particolare
7:46:19situazione che andate a studiare. Quindi
7:46:21effettivamente bisognerebbe capire come
7:46:24in questo contesto si si potesse
7:46:27arrivare veramente a fare un'azione
7:46:29sinergica. Se volete dire anche delle
7:46:32parole di conclusione, immagino se
7:46:35facciamo
7:46:39ehm Sì, eh direi che la
7:46:43coordinare tutte quante le le esigenze e
7:46:47le potenzialità
7:46:49potrebbe essere effettivamente
7:46:52una chiave molto molto importante per
7:46:55tutti perché sì, effettivamente la
7:46:58sperimentazione singola
7:47:01non standardizzata non non
7:47:03è utile se non stiamo facendo il
7:47:06processo al contrario, diciamo,
7:47:08raccogliamo i dati per poter capire e
7:47:11dovremmo fare invece ripartire da
7:47:13dall'inizio. Ecco, quindi colgo la
7:47:17l'invito di mettere insieme tutte le
7:47:19nostre forze.
7:47:23Condivido perfettamente e penso che
7:47:26invece che rincorrere delle
7:47:28strumentazioni bisogna progettarle e
7:47:31idearle delle nuove. C'è bisogno di
7:47:34cambiare il fuoco anche con unas in
7:47:36fibra. Bisogna studiare il modo per
7:47:37cambiare il fuoco, c'è bisogno di
7:47:39evitare degli overlapping, bisogna
7:47:41studiare il modo di evitare gli
7:47:42overlapping, cioè deve essere una
7:47:44ricerca finalizzata alla problematica
7:47:47specifica del restauro che non può
7:47:50essere
7:47:52confinata in un tempo definito, perché
7:47:56ogni restauro dipende dalle condizioni e
7:47:59se un restauro dura 10 anni non è perché
7:48:03viene fatto male, anzi perché viene
7:48:05studiato nei nei minimi dettagli. Quindi
7:48:07questa idea che il restauro può essere
7:48:09produttivo è qualcosa da rivedere, cioè
7:48:14in realtà restaurano un'operazione come
7:48:17un intervento chirurgico e non si può
7:48:20andarlo a relegare in una questione di
7:48:23guadagno o di vantaggio economico,
7:48:26quindi deve essere, secondo me, primis
7:48:28un'operazione culturale. Poi se è anche
7:48:31un'operazione economica, bene, ma è
7:48:33un'operazione culturale. Penso che
7:48:35questo vada riscritto in termini di
7:48:39apparecchiature dedicate. Tu parlavi
7:48:41dell LQS, ma ovviamente del vario prima,
7:48:45del delle fibre allungamento, di tante
7:48:47cose, ma erano fatte per risolvere dei
7:48:50problemi e non traendo da un mondo un
7:48:54po' lontano, forse quello invece
7:48:56medicare era più vicino, ma quello
7:48:58dell'industria effettivamente è
7:49:00completamente diverso. il l'obiettivo
7:49:03guadagno è la prima base, se non c'è
7:49:06quello l'industria decaderebbe. Quindi
7:49:08fondamentalmente recuperare più un
7:49:10rapporto col mondo medicale che con un
7:49:13un rapporto, diciamo, invece di un
7:49:15mercato che è avido di guadagno
7:49:18economico, non perché sia sbagliato
7:49:20guadagnare, non non voglio dirlo, però
7:49:23fondamentalmente nel restauro questo poi
7:49:25porta a non ottenere il massimo del
7:49:28rispetto per un bene che è irripetibile,
7:49:31insomma.
7:49:35Bene, a questo punto ringraziamo tutti,
7:49:37ringraziamo per l'ospitalità l'Istituto
7:49:40Centrale per il Restauro, ringraziamo
7:49:42gli speaker per la per per la loro
7:49:45presentazione. Gli argomenti sono stati
7:49:47interessantissimi. Grazie a tutti voi e
7:49:49alla prossima volta.
7:49:54Il prossimo anno.
7:49:56>> Ah, scusate, il prossimo anno fra fine
7:49:59settembre e inizio otto perché non lo
7:50:03dici tu?
7:50:09Sì, nel nell'ultima parte del discorso
7:50:11di Michela Cardinali diceva che ci
7:50:15ospiterà Applar fine settembre primi del
7:50:20inizi del di ottobre del 2026 a Venaria
7:50:24Reale, al centro di Venaria Reale.
7:50:26Grazie quindi per la giornata, per la
7:50:28serata e buoni lavori e quindi ci
7:50:32vediamo tutti l'anno prossimo. Vi
7:50:34aspettiamo.
7:50:39Grazie Robert. Anna, buon Natale.
7:50:43>> Eh,
7:50:43>> buon Natale.
7:50:47>> Anna,
7:50:48>> aspetta, aspetta.
7:51:27giorno