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4 dic. 2025 - APLAR - Applicazioni laser nel Restauro

ICR MiC · 49,767 words · 227 min read

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2:48Buongiorno.

2:59Amen.

4:28Amen.

4:57Amen.

6:35messago

6:38grupo

6:48>> sa sa. Ok,

6:49>> allora

6:52hanno già tutto iniziato qui.

6:55Hanno già già tutti pronti. Sì, sulla

6:58camata abbiamo messo in

7:01>> Ok. Ok. Eh,

7:05quando siete pronti, allora scelta il

7:08mio

7:09la mia

7:17mouse

7:22arriva col link.

7:36Prendo la

7:39>> Sì, sì, sì. Un attimo.

7:43>> Sì, quello, l'ultimo.

7:43>> Sono arrivati due.

7:45>> Eccolo.

7:47Ok.

7:50Ah, e dov'è andato?

7:55Le volevo far vedere una cosa

7:57ancora.

7:59Questo vale vale un po' per tutti che

8:02all'interno di questo computer se fa

8:03parte power avete la possibilità di

8:05poter utilizzare ilatore laser dal

8:08computer che si vede sul

8:11quindi per accettamola.

8:15Lei la primo a parlare.

8:16>> Sì,

8:17>> c'è un'altra versione delle 42.

8:26Io avevamo fatto un pezettino

8:31per gli interni. Avevamo chiestoamente

8:35giorno fa vediamo il contatore

8:41contatore lader.

8:43>> Ok. Vedi

8:46ince.

8:47>> Adesso adesso le faccio vedere. Intanto

8:50è la stessa presentazione questa. Non la

8:52muova, non vada avanti. Si muova

8:54contatto con il con iloreamelo

9:00>> solo se Sì, sta in basso. E la vendetta.

9:09Adesso quello è il puntatore laser. Un

9:11attimino, le faccio vedere

9:12sull'immagine. La può vedere qui lo

9:14stesso. Quello che esce dietro lo vede

9:16davanti. Sì. Poi lo toglielo. Ok.

9:18>> Quindi e può e può movimentare il laser

9:21dove vuole indicare. Essendo un laser

9:24non può mancare un laser.

9:26>> Sì, sì, siamo esperti di laser.

9:35Io

9:35>> questi li metto così che così non si

9:37vedono.

9:37>> Lo vedi? No, no, guardalo. Eccolo.

9:49Bisogno di

9:54questo qui

9:58se serve

10:00il tre può andare avanti.

10:04Ok.

10:06Ok,

10:23ci siamo. Può gestirlo, può gestirlo

10:27eh

10:30io noi possiamo

10:34non lo darà nessuno, cioè lei dovrebbe

10:53qua. Sì, poi gli chiedo anche di

11:05Ok,

11:07allora io questo non si vede. No, se lei

11:10lo chiude lo chiude.

11:24La chiudiamo.

11:49las

11:54possono andare avanti senza nessun

11:56problema.

11:57>> Grazie. E quindi i microfoni

11:59>> i microfoni per accedere. Allora, questi

12:03qua tutti funzionano.

12:16Sono tutti attivi così per attivare il

12:19centrale che è praticamente del relatore

12:21che sta

12:26vogliono passare questo passano questo

12:28per raggiungere tutta quanta. Ok.

12:34Siamo

12:36chiamoiamo

12:40per i saluti.

13:10Eccoci.

14:19misericordia

14:48Vediamo

14:56Sì.

15:45Eh

16:14Prova. Sì,

16:16buongiorno.

16:18Invito tutti a prendere posto, così

16:20partiamo con

16:24un ritardo ancora gestibile.

16:41Bene, benvenuti a tutti in questa in

16:45questa sede,

16:47benvenuti nell'Istituto Centrale per il

16:48Restauro e

16:52è veramente un piacere poter ospitare

16:56questo convegno

16:58o un aggiornamento, come è stato

17:00definito, su sulle applicazioni del

17:03laser nell'ambito del restauro

17:06con una, diciamo, una luce specifica su

17:11laser, sull'utilizzo dei laser a fibra

17:13attiva.

17:15Questa, diciamo, questa giornata è stata

17:18fortemente voluta all'interno di questo

17:21istituto e, diciamo, l'occasione ha

17:23trovato una una sponda molto felice nel

17:28proprio nel nel gruppo Applar con

17:31l'intenzione di affrontare un un tema

17:34che diventa sempre più, diciamo,

17:36interessante nei suoi sviluppi.

17:41il l'elemento di partenza su cui io poi

17:45vorrei

17:47che che tutti quanti magari come

17:49background si si soffermassero è proprio

17:52quello di tenere sempre chiare quali

17:55sono le lanterne che guidano l'attività

17:58del restauratore e l'intervento di

18:01restauro, ovvero non perdere mai di

18:04vista il fatto che comunque un restauro

18:08non sia solo un intervento sulla

18:10materia, ma sia, come dice Brandi a cui

18:14è dedicata questa sala, proprio il

18:15momento metodologico del riconoscimento

18:19dell'opera

18:21e non solo opera d'arte ovviamente,

18:22perché ormai abbiamo incluso il

18:25patrimonio culturale esteso a tutti i

18:27livelli.

18:28Per questo seguiremo, diciamo, una serie

18:32di di attività di di presentazioni che

18:35raccontano attività che vengono svolte

18:40mediante questa nuova tecnologia e

18:43seguiranno dopo di me i saluti di

18:45Giorgio Bonsanti e di Roberto Pini e di

18:50Paolo Salvadeo, ciascuno rappresentante

18:53delle parti che contribuiscono

18:56sensibilmente nello sviluppo di questo

18:58di questo dibattito è un dibattito che

19:01incontra un tema che è sempre

19:04fondamentale nell'ambito del restauro,

19:05cioè quello del rapporto fra scienza,

19:08tecnologia,

19:10l'applicazione del del progresso

19:12scientifico e opera d'arte, opera,

19:15diciamo, patrimonio culturale. una un

19:18dibattito che non sempre trova il giusto

19:22equilibrio multidisciplinare,

19:25non sempre trova il giusto tempo che

19:29richiede la sperimentazione, la

19:32l'acquisizione del del diciamo delle

19:35caratteristiche e anche dei rischi

19:38legati all'utilizzo di una tecnologia su

19:41un bene che è un bene, diciamo,

19:44generalmente non standardizz ile per il

19:49quale quindi è richiesta una

19:51individualità dell'approccio che è base

19:54fondamentale di ogni attività di

19:56restauro.

19:59È una tecnologia, come tutte le

20:01tecnologie, come ci insegna anche lo

20:03sviluppo di altri tecnologie molto più

20:05importanti, tipo la l'intelligenza

20:08artificiale, per fare un esempio, che

20:10mette, insomma, in discussione anche

20:11tutto il sistema del lavoro umano.

20:15è una tecnologia che va più veloce della

20:18della normativa della della

20:20standardizzazione che c'è dietro e

20:22quindi che, diciamo, corre il rischio di

20:25sfuggire di mano nel momento in cui si

20:29si applica e si diffonde e si diffonde

20:32soprattutto la possibilità di accedere

20:34in maniera sempre più economicamente

20:36sostenibile, perché la produzione

20:38seriale lo consente, alla strumentazione

20:40che questa tecnologia utilizza.

20:43Serve quindi un ruolo critico

20:46fondamentale

20:48che non può non essere svolto

20:51nell'ambito del del pubblico servizio.

20:55Sono, diciamo, due elementi

20:57fondamentali. Da un lato c'è la la

21:01l'importanza del del ruolo del pubblico

21:04nel gestire questa tecnologia perché

21:06stiamo parlando di beni di interesse

21:09comune

21:11e quindi di interesse nazionale e

21:13ultranazionale e dall'altro c'è anche un

21:17diciamo un cosiddetto servizio

21:19vocazionale perché almeno nell'ambito di

21:22questa della scuola di restauro

21:25dell'istituto, ma questa cosa si può

21:26estendere tranquillamente ente anche ai

21:29ai fratelli colleghi dell'OPD o ICPAL

21:32eccetera, c'è una impostazione

21:35vocazionale del ruolo del restauratore

21:38che gli impone una deontologia e questa

21:41in questa deontologia c'è anche

21:43l'assolvimento di un servizio che è

21:45quello della ricerca nell'ambito dello

21:48sviluppo tecnologico legato al restauro.

21:51Quindi sono in discussione non solo la

21:55possibilità di accelerare dei processi

21:57di pulizia, di intervento, di

21:59conservazione eccetera, ma anche valori

22:01che devono essere sempre affrontati

22:04criticamente e multidisciplinariamente,

22:06come il tema del della materia,

22:08dell'opera, dei valori trasmessi, la

22:12patina, non dimentichiamo il quanto

22:15stava a cuore a Brandi la patina, ma

22:17quanto rappresenta in termini di istanza

22:20anche estetica e psicologica questo

22:24elemento. Quindi serve necessariamente e

22:27si svilupperà a partire anche da questo

22:29da questa giornata un confronto mirato

22:33che francamente faccia emergere quali

22:36sono i pro, quali sono i limiti, quali

22:40sono le procedure che sono state seguite

22:42finora e quali si devono sperimentare

22:46delle linee guida che saranno, diciamo,

22:49l'obiettivo perché è un obiettivo nostro

22:51istituzionale, quindi l'elaborazione

22:53magari anche di linee guida che siano

22:55utili e funzionali per tutti i

22:58restauratori

23:00e anche in prospettiva l'aggiornamento

23:04della normativa internazionale di

23:06standardizzazione perché è ancora legata

23:09a un tipo di strumentazione che con la

23:13tecnologia della fibra attiva è stata

23:15non superata, ma comunque sono ancora in

23:17parallelo, ma è di diversa di diversa

23:22applicazione e concezione.

23:25Per questo è anche fondamentale e

23:27ringrazio appunto Paolo Salvadeo, il

23:29rapporto con i produttori di queste

23:30tecnologie che è un rapporto che serve a

23:35e chiudo a sottolineare l'importanza di

23:38un sistema anche economico, anche

23:41diciamo di ricerca tecnologica

23:43scientifica che ruota intorno alla

23:46conservazione del patrimonio culturale.

23:48un sistema che per l'Italia è è fonte

23:51vitale e che in qualche maniera

23:55sostanzia anche la possibilità di una

23:57collaborazione come quella che abbiamo

23:59ad esempio con con il gruppo Elen nella

24:02ricerca e sperimentazione,

24:05cosa che riesce in qualche maniera a a

24:09consentire una maggiore sostenibilità

24:11della ricerca all'interno della pubblica

24:13amministrazione che non sempre può

24:15permettersi di acquistare l'ultimo

24:18prodotto, ma nel momento in cui diventa

24:21parte di questo processo produttivo di

24:23scambio, di sperimentazione,

24:26consente appunto di provare materiali e

24:28tecnologie innovative

24:30nell'interesse non solo, appunto, come

24:33dicevo, della conservazione, ma anche

24:34nell'interesse dello sviluppo di una

24:36giusta e positiva economia connessa con

24:40questa ricerca. Quindi io ringrazio

24:43tutti coloro che mi che mi che

24:45seguiranno nel negli interventi e spero

24:48che questo sia un punto di partenza, che

24:50ci siano poi degli altri momenti di

24:53confronto, magari cercando anche di

24:55fissare per iscritto, quindi cercando di

24:58pubblicare anche il più possibile queste

25:00ricerche ad uso diffuso, non solo

25:03interno ma anche internazionale. Grazie.

25:12Bonsanti. Ah, ok. Cedo la parola.

25:17Va bene. Quindi a Roberto Pini che

25:20interverrà anche per Giorgio Bonsanti.

25:24>> Allora, buongiorno a tutti. Io mi

25:27presento perché molti di voi non mi

25:29conoscono, anche perché vedo anche facce

25:31molto giovani e io, diciamo, ho già una

25:34certa età. Allora, io sono un fisico, eh

25:38sono stato per 10 anni direttore

25:39dell'Istituto di Fisica Applicata che

25:42prima si chiamava addirittura Istituto

25:44di elettronica quantistica e stata una

25:47di quelle sedi, diciamo, dove si è

25:50sviluppata la sperimentazione del laser

25:52nel restauro. di di fare il mio

25:55intervento, però volevo portarvi volevo

25:57prima di tutto ringraziare il direttore

25:59per l' per l'ospitalità e questa

26:02ambientazione stupenda e anche

26:04l'organizzazione per il grande lavoro

26:06che hanno fatto perché di delle

26:08tematiche di cui parliamo oggi veramente

26:10c'è una grande necessità di

26:12approfondimento, di discussione, di

26:15messa in luce degli aspetti cruciali,

26:17critici e quindi soprattutto di

26:19confronto, perché ve lo dice un fisico,

26:22cioè una persona che lavora Ora per il

26:2490% in ambienti anche abbastanza

26:26diversi, ma è dal confronto che si

26:29capisce

26:31quali sono le necessità reali e come si

26:34come si dovrebbe cercare di rispondere

26:36in modo ognuno da fare la sua parte e

26:38far avanzare

26:39appunto le tecnologie quando sono le

26:42tecnologie di interesse, ma soprattutto

26:43per ottenere dei risultati che

26:46oggigiorno diciamo sembrano vicini ma

26:49certe volte, diciamo, vanno considerati

26:51con la dovuta attenzione.

26:53Allora, vi dicevo, Di Giorgio Bronsanti

26:55è dispiaciutissimo perché esattamente

26:58oggi aveva, diciamo, delle dei controlli

27:01medici e quindi non ha potuto

27:03partecipare. Giorgio è stata una persona

27:05fondamentale in tutto questo cammino

27:08perché ha accompagnato con grande

27:11interesse lo sviluppo dell'ASER in tutte

27:14le sue fasi, a partire addirittura dai

27:17dai primi anni 90, quando in incontri

27:21fra persone molto diverse e lui

27:23partecipò al primo Lacona che si fece a

27:26Creta, no, dove c'è dove si parlava dei

27:28prime applicazioni di laser che a quei

27:30tempi erano veramente delle

27:31apparecchiature quasi inutilizzabili.

27:33sembravano delle mitraglie, pesavano

27:35decine di chili da tenere in mano, eh,

27:38che però

27:40prospettavano del un grande interesse,

27:43ecco, questa questa grande apertura in

27:47in nelle persone che, diciamo, poi dopo

27:49hanno fatto da mediatori rispetto

27:51rispetto al mondo del restauro, ma

27:53perché appunto erano le persone che con

27:55le loro competenze dominavano anche gli

27:59scopi, le finalità eh di di questi

28:03applicazioni in questo in questo

28:05processo sono venute molte discussioni e

28:08mi ritrovo veramente in molte

28:09affermazioni affermazioni che ha fatto

28:12orora al direttore, cioè per il fatto

28:14che il lavoro del restauro è un lavoro

28:16che non si può, diciamo, fare in maniera

28:19automatica, ripetitiva e qualche l'opera

28:22d'arte ha una sua specificità che non

28:24può essere assolutamente

28:27eh diciamo sintetizzata o automatizzata.

28:32Giorgio Bonsanti si era battuto proprio

28:34agli albori del laser quando i nostri

28:37dalla nostra parte tecnologica, forse

28:40più gli ingegneri che i fisici

28:42prospettavano dei sistemi automatizzati

28:44che potessero pulire le grandi superfici

28:47come diciamo de dei lavaggi automatici

28:49insomma. E ovviamente questa non era la

28:51strada, perché la strada è invece capire

28:55eh in un in un orizzonte, in un degrado

28:58tutta la variabilità delle condizioni

29:00che hanno portato a quella situazione

29:01degrado e quali possono essere gli

29:03strumenti di tanti tipi, dalla chimica

29:06alla fisica, alle analisi che si devono

29:09necessariamente fare per capire lo stato

29:11di questo degrado, per poter affrontare

29:13e risolvere il problema.

29:15Allora, vi dicevo che oggi è un momento

29:18molto importante perché stiamo parlando

29:21di tecnologie che hanno avuto, diciamo,

29:24un'evoluzione abbastanza rapida e

29:27veramente anche di questo discutevamo

29:29nei colleghi che che ci hanno sempre

29:31accompagnato e hanno accompagnato lo

29:33sviluppo di queste tecnologie andando

29:34direttamente, diciamo, sul cantiere,

29:36andando a vedere come funzionavano le

29:39cose, ma soprattutto riportando nei loro

29:42studi e nei loro laboratori tutto tutto

29:45quello che è il loro le loro competenze

29:46analitiche per capire come i processi si

29:49possono ottimizzare, come si possono

29:51soprattutto minimizzare i rischi di

29:54queste nuove applicazioni. Quindi oggi

29:56può darsi che alla fine di tutto questo

29:58discorso io cercherò diciamo di guidare

30:02la la tavola rotonda, ma diciamo saranno

30:05proprio gli argomenti che verranno fuori

30:07da soli. potremo sicuramente dare delle

30:10risposte esaustive e definitive perché

30:13molto del lavoro deve essere fatto, però

30:15riusciremo a focalizzare dove stanno le

30:18criticità e dove c'è bisogno di

30:19intervenire da tutti questi vari

30:21aspetti, l'aspetto chimico, l'aspetto

30:23fisico, l'aspetto della restituzione,

30:26la il preservare, diciamo, gli strati di

30:29valore, le patinature, le scialbature,

30:32tutto quello che è, diciamo, che

30:35rappresenta l'opera d'arte e che quindi

30:37deve essere rispettato fino in fondo.

30:40Quindi è una giornata veramente

30:42apertissima. Io sono interessatissimo a

30:44tutto quello che potrà venir fuori dal

30:45punto di vista della discussione e

30:47grazie anche alla parte industriale

30:50perché comunque queste cose non si fanno

30:53se non arrivano alla fase della

30:55commercializzazione e anche questo è un

30:57aspetto molto importante. In questo Elen

31:00veramente è non solo è il leader

31:02mondiale della tecnologia, ma è anche

31:04l'azienda che l'ha accompagnato in tutto

31:07il suo sviluppo tecnologico. Quindi è un

31:09dialogo continuo che facciamo con loro e

31:13diciamo in questo diciamo probabilmente

31:15l'Italia è deve essere orgogliosa. Io

31:17sono molto contento che ne parliamo

31:20nelle sedi dove si si definisce il goal

31:23standard dell'applicazione restauro, che

31:25io so lavoro nella medicina

31:27principalmente, quindi quando si va a

31:29fare un'applicazione medica di di grande

31:31valore dove si va? negli Stati Uniti

31:33oppure in Germania. Ecco, per capire

31:36quali sono, diciamo, i criteri e

31:40standard e qual è anche la

31:41standardizzazione

31:43di certe applicazioni, secondo me

31:45bisogna venire l'Istituto Centrale del

31:46Restauro o in altri centri che fanno

31:49proprio insegnano al mondo come si fa il

31:51restauro in pratica. Insomma, eh dico

31:53l'ultima cosa, io ho partecipato anche

31:57molti anni fa a gruppi di normativa, si

32:00parlava di normativa e ho partecipato al

32:03gruppo che ha fatto anche la

32:07l'estensione della norma sull'utilizzo

32:09del laser nel restauro, eh si chiamava

32:12Uninormal, ma erano altri laser e quindi

32:16le eh il tipo, diciamo, di intervento e

32:20di validazione che andava fatta per

32:22capire quale erano i i limiti

32:25d'utilizzo, le soglie di danneggiamento,

32:27per esempio, oppure la progressione

32:29dell'azione del laser eran completamente

32:32diversi. oggigiorno dobbiamo capire che

32:34quando c'è una tecnologia nuova, questa

32:36tecnologia va confrontata con

32:38l'applicazione e solo da quella da

32:40quello studio lì che si riesce a capire

32:42se stiamo lavorando in maniera

32:45rispettosa dell'opera d'arte e se

32:47effettivamente la nuova tecnologia ha

32:50validità di essere. Ora vado un po'

32:53troppo per le lunghe, quindi passo la

32:55parola a Paolo Salvadeo che rappresenta

32:57appunto l'azienda Elen. Grazie.

33:05Grazie, grazie professor Pini. Ringrazio

33:08il direttore dell'Istituto Centrale del

33:11Restauro, ringrazio Applar per l'invito,

33:13Anna Brunetto, ma devo ringraziare anche

33:16il mio collega Alessandro Zanini che

33:18fondamentalmente mi ha chiesto di non

33:19essere citato, ma lo cito perché per me

33:22rimane una sorta di mito all'interno di

33:24questo segmento veramente molto

33:26interessante. Posso dire che onestamente

33:29io mi sento oggi particolarmente onorato

33:31perché qua siamo ai Golden Globe del

33:34restauro, cioè io ho davanti persone che

33:37si trovano davanti a opere di

33:39inestimabile valore. Parlo dei Golden

33:42Globe perché vi do una piccola, diciamo,

33:45chicca di colore, giusto per laicizzare

33:48un attimino la la giornata.

33:50parteciperemo veramente come azienda ai

33:52Golden Globe e poi agli Oscar a marzo,

33:54in questo caso restaurando attori e

33:57attrici, insomma, di fama mondiale.

33:59avremo questo questo onore perché

34:01abbiamo laser e sistemi a microonde che

34:04potrebbero avere anche applicazione nel

34:06settore del del restauro, che hanno già

34:10trattato, probabilmente qualcuno di voi

34:12che è più social avrà visto Kim

34:13Kardashian che poi ha postato insomma le

34:15macchine nostre eccetera e ma non posso

34:18fare altri nomi, ma prossimamente

34:20usciranno grandi attrici, grandi attori

34:23sugli schermi. Quindi, diciamo, abbiamo

34:25raggiunto l'Olimpo da una parte, abbiamo

34:28raggiunto l'Olimpo da un'altra parte,

34:30quindi sono particolarmente contento.

34:32Però, riagganciandomi a quello che è

34:34stato appunto accennato dal dal

34:38direttore, poi dal professor Pini, si

34:41assiste quando parliamo di questi laser

34:44un po' più nuovi, quindi questi laser a

34:46fibra, una sorta di democratizzazione,

34:49nel senso ci sono parecchi tentativi

34:51anche dall'estero, soprattutto

34:52dall'Asia, di entrare con dei macchinari

34:56che, diciamo, in qualche modo possono

34:58cercare di portare dei benefici e

35:00ovviamente, come appunto è stato detto

35:02prima, Elenna, che ormai sono 40 anni

35:05che è più o meno in questo settore, si è

35:08distinta, siamo diventati veramente

35:10leader leader mondiali nel settore dei

35:12laser a lampada, nel settore laser a

35:15fibra, chiaramente qualche concorrente

35:16in più lo abbiamo, però vorremmo

35:19continuare appunto a ad a distinguerci

35:22creando qualcosa, cioè occupandoci di

35:25quello che io chiamo l'ultimo miglio.

35:27L'ultimo miglio è la vicinanza

35:30ai ricercatori, la vicinanza al

35:33restauratore, la vicinanza all'opera

35:35quando è possibile, chiaramente senza

35:37toccarla noi, ma cercando di suggerire

35:40parametri eccetera, ma anche studiando

35:41insieme questi parametri eh di questi

35:44laser, appunto, per rispettare la

35:46patina, per eh chiaramente eh fare un

35:50lavoro che sia che sia più organico.

35:53Come sono lati, come son nati i laser in

35:56fibra, diciamo, all'interno di Elen?

35:57Sono nati di fatto da applicazioni nel

36:00settore industriale, quindi laser che

36:02erano molto potenti, poi utilizzati per

36:05tagliare il la lamiera. Quindi laser in

36:09fibra, queste lunghezze d'onda, 60.000 W

36:11sparati da una fibra da 100 micron,

36:15hanno una brillanza, un'irradianza

36:17spaventosa.

36:19Si tagliano 12 cm di di acciaio inox.

36:23quasi come se fosse burro. Chiaro che

36:25non posso andare su una un palazzo, non

36:28posso andare su una su Michelangelo, non

36:31posso andare su un su un'opera d'arte

36:34così. E quindi chiaramente abbiamo

36:36cercato di mettere insieme una serie di

36:39parametri che potessero stare in piedi,

36:40ma non bastava. Quindi abbiamo

36:42cominciato le prime sperimentazioni a

36:43Creta, abbiamo cominciato le prime

36:45sperimentazioni insieme a Venaria Reale,

36:47l'abbiamo fatto con il CNR e siamo

36:50arrivati ad un livello che riteniamo

36:52essere, diciamo, sufficiente o più che

36:55sufficiente. Manca qualche pezzettino

36:57perché il pezzettino che manca è

37:00metterlo in mani esperte e ricevere un

37:03feedback. Quindi, eh, scrostando la

37:06tipica arroganza dell'azienda che arriva

37:08"Questo è il mio laser, usalo" perché

37:10funziona, mentre mettendoci veramente a

37:13disposizione

37:15per ascoltare chi sono veramente gli

37:17esperti e per poter poi riportare

37:21all'interno della dell'azienda la voce,

37:24quella che è la cosiddetta voice of the

37:26customer in inglese e quindi modificare

37:29i vari parametri e renderli ovviamente

37:31fruibili per poter utilizzare queste

37:34apparecchiature eh su sulle opere

37:36d'arte. Ehm un'altra cosa importante

37:40dell'ultimo miglio che in realtà prima

37:42dell'ultimo precede l'ultimo miglio è il

37:44fatto della sicurezza. Ehm troverete

37:48laser su Alibaba, troverete su

37:54quasi Temu con su AliExpress. Vedete

37:57delle porcate, scusate se uso questa

37:59questa cosa, questa parola brutta, però

38:02fondamentalmente ci sono questi

38:04tentativi di imitazioni, ma non soltanto

38:07di laser nel settore dei beni culturali,

38:08ma anche di laser che lavorano nel

38:10settore medicale, nel settore

38:11chirurgico, quindi settori molto

38:13sensibili anche per la salute dell'uomo,

38:15dove copiano anche la la parte cosmetica

38:19e poi ci buttano dentro delle cose che

38:20non veramente non stanno in piedi.

38:22abbiamo visto sui sistemi microonde ha

38:24messo dentro dei generatori della LG

38:26coreani che sono quelli proprio che si

38:28usano nei forni a microonde e fai

38:30bollito così. Sistemi che da 0 a 80 W

38:35metti una serie di di parametri a

38:38display e non tira fuori niente fino a

38:4080 W. A 80 W te ne dà 20, a 85 W te ne

38:44dà 140, cioè completamente random.

38:47Quindi bisogna stare attentissimo a

38:48quello che si compra. Chiaramente quello

38:51che facciamo come azienda e credo che

38:52sia importante dirlo, nessuna macchina

38:56esce

38:57non ha passato una serie di test, quindi

39:00sicurezza elettrica, compatibilità

39:02elettromagnetica, tutti i testi

39:04sensitivi della 612

39:07che sono importantissimi. Quindi da

39:09questo punto di vista sentitevi

39:11ovviamente sicuri di utilizzare sempre

39:14con i mezzi di protezione individuale

39:15perché ovviamente sono laser pericolosi

39:18questi queste apparecchiature.

39:21E poi parlando ancora di ultimo miglio i

39:23miei colleghi nuovamente il professor

39:25Alessandro Zanini, doppia citazione, ma

39:29anche Alessandro Palonghi, anche Laura

39:31Bartoli,

39:33la Valentina Trafeli, sono a

39:36disposizione per fare appunto test in

39:39cantiere, per fare appunto test

39:41preliminari sulle opere. Termino dicendo

39:45che eh giornate come queste sono

39:47particolarmente importanti e non è

39:49retorica. Perché le persone, soprattutto

39:52i giovani, possono conoscere

39:54l'esperienza di altre persone. E

39:58qui termino per non togliere posto ai

40:00lavori. Mi è capitato recentemente di

40:03andare alla, diciamo,

40:06giornata in cui è stato spiegato

40:08all'opificio delle pietre dure il

40:09restauro che è intervenuto sul trittico

40:12francescano. A un certo punto due due

40:16restauratrici dichiarano, ma proprio

40:19palese palese, dice noi siamo arrivati a

40:21un certo punto, c'erano questi ossalati,

40:23abbiamo aperto il cassetto, abbiamo

40:25chiamato la sointendente, abbiamo detto

40:26"Noi prendiamo tutto e lo mettiamo via".

40:28perché non c'era possibilità di di

40:31continuare e si son messe in contatto

40:34con una restauratrice dell'Istituto

40:37Centrale del Restauro, ha detto "Ma

40:38perché non provate a sentire Len che ha

40:40un laser a derbio e che potrebbe dare

40:43una mano? Perché ho fatto delle prove,

40:45ho fatto ovviamente anche dei lavori con

40:46Laser a derbio. Alla fine ci hanno

40:48chiamato, Alessandro ha messo in

40:50comunicazione, terza citazione, guarda

40:52che oggi son particolarmente bravo, eh

40:55ha messo in comunicazione appunto questo

40:57gruppo dell'opificio con con una nostra

41:00operatrice, han fatto le prove. Io

41:03reputo che sia uno dei resta elettronico

41:05più belli che siano mai stati fatti.

41:08commovente. C'è stata una standing

41:10ovation alla fine a queste questo gruppo

41:12di restauro eh su Firenze, ma questo

41:15grazie appunto a questa cross

41:17fertilizzazione di informazioni che che

41:20è nato appunto da da collegamenti che

41:22reputo essere particolarmente

41:23importanti, quindi reputo che oggi sia

41:25una giornata particolarmente importante

41:27anche dal punto di vista del networking

41:29oltre che ovviamente della discussione

41:32sul sui laser in fibra. Ringrazio

41:34nuovamente tutti e vi auguro buona

41:36giornata.

41:46Anna

41:47>> Anna Brunetto. Prego.

43:05scusi e per la forte

43:08eh positività espressa. Grazie per

43:11l'ospitalità in questo luogo magnifico.

43:17Se noi facciamo una ricerca su internet

43:20sull'uso della tecnologia laser nel

43:22restauro, oggi leggiamo che rappresenta

43:26un approccio innovativo, preciso e non

43:28invasivo per il trattamento e la

43:30rimozione di strati deteriorati da

43:33un'ampia varietà di superfici: pietra,

43:37metallo, legno, dipinti murali, dipinti

43:40su tela, tavola, tessuti, fibre in

43:42genere, non so, eccetera eccetera e

43:45plumaria, eccetera. E leggiamo ancora

43:47che è oggi una delle metodologie più

43:50avanzate e promettenti in conservazione

43:53e restauro, come appunto si è detto

43:56anche poco fa e si tratta di

44:00un'alternativa sostenibile che permette

44:03una maggiore selettività, efficienza e

44:06stabilità nel tempo e controllo rispetto

44:09ai metodi tradizionali, riducendo l'uso

44:13di sostanze chimiche e abrasivi.

44:17la selettività,

44:19il non contatto diretto con la

44:20superficie, l'autolimitazione,

44:23il non necessario proconsolidamento,

44:26eccetera, sono stati alla base e gli

44:29stimoli per i quali si è iniziato a

44:31studiare, ad usare il laser,

44:33determinando successivamente nuove

44:35potenzialità e nuovi vantaggi,

44:39è evidente dall'esame dei vari progetti

44:41sull'argomento avvenuti finora dagli

44:44anni 90 e dalla produzione scientifica e

44:47letteraria divulgata e dai casi sui

44:50quali sono stati impiegati i laser che

44:53la storia del laser nel restauro e nella

44:56conservazione rappresenta un caso

44:58esemplare di trasferimento tecnologico e

45:02di competenze dalla ricerca alla

45:05produzione industriale e infine ai

45:08cantieri di restauro. Vediamo che un

45:11tale processo virtuoso è stato

45:13interamente determinato dalle fruttuose

45:17interazioni e volontà tra istituzioni

45:20coinvolte e imprese che per prime hanno

45:23riconosciuto la valenza fortemente

45:26innovativa e le straordinarie

45:28potenzialità dell'approccio laser e devo

45:31dire che lo si può osservare anche in

45:34questa giornata di riunione.

45:37Oggi, se debbo essere sincera, io vedo

45:41rispetto agli anni 90 che l'impresa

45:45industriale sta galoppando, lasciatemi

45:49questo termine, obbligata delle leggi di

45:52mercato. Le imprese di restauro sono

45:55incuriosite dalle nuove strumentazioni

45:59e vogliono imparare ad usare i nuovi

46:01sistemi e cercano di capire se ci sono

46:04benefici rispetto a quelli vecchi

46:07e i quali a mano a mano vengono tolti

46:11dal mercato. Eh e la ricerca e

46:14l'attività sperimentale è rimasta

46:18indietro forse di qualche anno, non so.

46:22La ricerca però è quella che ci serve e

46:24ci dovrebbe dare la validazione, i

46:27parametri di controllo, la sicurezza

46:30sull'uso in cantiere dei nuovi

46:32dispositivi e ci servirebbero quindi dei

46:35nuovi progetti

46:36più fisici specializzati che studiano

46:39per noi e con noi restauratori le

46:42interazioni laser materia.

46:45Servirebbero anche i cosiddetti cantieri

46:47pilota con le relative simulazioni in

46:50laboratorio per studiare e approfondire

46:52le innovazioni tecnologiche, così eh

46:57come si fece negli anni 90.

47:00E tale sinergia, se venisse

47:04riprodotta e amplificata, potrebbe in

47:06qualsiasi modo giocare un ruolo

47:08importante per il pieno sfruttamento dei

47:11risultati della ricerca e la verifica

47:13della loro applicazione rigorosa, come

47:17pure per affrontare efficacemente tutte

47:20le problematiche ancora aperte, rendendo

47:23così durevole la rivoluzione metod

47:26metodologica che le tecniche laser

47:29stanno producendo nella pratica del

47:32restauro. Noi vediamo che molte

47:34esperienze hanno mostrato che il laser

47:37può essere un mezzo efficace e

47:41controllabile, ma richiede

47:44una cautela,

47:47ricerca e un

47:51solido supporto interdisciplinare.

47:55L'applicazione dei laser

47:58chiede veramente un continuo studio e

48:01una conoscenza approfondita della

48:03scienza, dei materiali. Non si tratta

48:05solo di indirizzare un raggio laser su

48:09una superficie, ma si tratta anche di

48:12adattare l'affluenza, la durata

48:14dell'impulso, la lunghezza d'onda del

48:17materiale e vedremo in questa giornata

48:21che con i laser in fibra a fibra attiva

48:24saranno ancora maggiori i parametri da

48:29selezionare.

48:31Nella quarta edizione di APLAR avevamo

48:36anche riflettuto sul rapporto tra

48:38innovazione tecnologica e responsabilità

48:42etica del restauro.

48:45Infatti non tutto ciò che è

48:47tecnologicamente avanzato è

48:50automaticamente migliore, però è sotto i

48:53nostri occhi che i laser e i loro

48:57aggiornamenti e tutti i loro

48:59alloggiamenti, se utilizzati in modo

49:01critico, possono contribuire a

49:04restituire maggiore leggibilità alle

49:07opere rispettandone la materia e la

49:10stratificazione nel tempo. Sappiamo

49:13anche che i laser hanno rivoluzionato le

49:16tecniche di pulitura cosiddette

49:18tradizionali e di conseguenza si può

49:21dire, non so, la rivoluzion ha

49:24rivoluzionato il restauro rendendolo più

49:27preciso, a volte più rispettoso

49:30dell'opera e penso che il laser possa

49:34essere un esempio di come scienza barra

49:38tecnologia possa ampliare la sensibilità

49:41e la responsabilità del restauratore o

49:44di chi ne dirige i lavori.

49:48È questo che vedete nell'ultimo

49:51cinquantenno noi abbiamo avuto un una

49:54grande evoluzione dei dispositivi laser

49:57a partire da appunto questo prototipo

49:59del 1972 che erano queste tre enormi

50:02scatole e che conoscete

50:06probabilmente appunto già

50:07fotograficamente perché le avevamo messo

50:09anche come immagine eh nella

50:13inpl

50:15nell'Aplenezia

50:17e 1972, anno in cui già compaiono le

50:22prime pubblicazioni riguardanti alcune

50:25sperimentazioni effettuate dal gruppo

50:27Lazarini, Asmus, Marchesini, per persone

50:32sicuramente illuminate che hanno visto

50:35avanti sull'applicazione del lasere e

50:38dalle pubblicazioni di quegli anni

50:42vediamo che si trattano di ricerche

50:44molto pionieristiche, lo vediamo anche

50:47dagli stessi dispositivi impiegati,

50:49ricerche spesso condotte in laboratorio

50:52su piccoli campioni di marmo o metallo

50:54antico o dove i risultati

50:58dimostrano che il laser poteva eliminare

51:01delle le croste nere o le ossidazioni in

51:04modo selettivo, anche se i problemi di

51:07riscaldamento e di microfessurazione

51:10erano ancora frequenti e dalle diverse

51:13pubblicazioni e diciamo che fin

51:15dall'inizio La tecnologia laser è stata

51:18accompagnata dagli studi di comparazione

51:21con le altre tecniche di pulitura e che

51:25si cercano di capire i meccanismi di

51:27interazione laser con la materia. Queste

51:30sono alcune immagini,

51:34appunto, dei laser protipali degli anni

51:3770-80. Qui, peraltro, abbiamo in sala il

51:41Giancarlo Cancagno che qui, appunto,

51:43negli anni 78 era era

51:48già lì che si divertiva praticamente con

51:51questi laser, appena usciva uno spot e

51:54si si urlava praticamente dalla

51:57felicità. E e qua vedete altre immagini,

52:03aspetta che ho smerliato qua, sempre di

52:05Johnasmus, anche al Duomo di Cremona. E

52:10poi qua vedete

52:12e l'evoluzione che da questo prototipo

52:16completamente aperto esce uno più

52:19compatto che è primo free running. di

52:21questo laser ce ne sono due comunque,

52:23non è che ce ne siano poi state

52:25costruite tante di più, nel senso che

52:27uno forse ce l'ha ancora Giancarlo

52:29Calcagno e e l'altro deve essere Museo

52:33Archeologico di Firenze, no? Ehm e però

52:37vedete anche questi che invece è il

52:41primo un laser che ci aveva prestato, si

52:47può dire la Quanta System ancora negli

52:50anni 93-94 dal quale dopo che si muoveva

52:54la testa del laser per far uscire lo

52:56spot ed articolato braccetto articolato

52:59che poi anche lì aveva poi avuto negli

53:02anni un po' di modifiche perché vedete

53:05che a un certo punto si rompeva l'ultima

53:08parte degli snodi e quindi però normale

53:10insomma in quegli in in quegli in quegli

53:14anni anche il professor Santa Maria che

53:17si lamentava con me stavamo dal

53:20giardinaggio.

53:21>> Eh sì,

53:23>> eh sì, sì, sì, sì. E e infatti

53:27negli anni 90 la tecnologia compie

53:30veramente un salto di qualità, i laser

53:33neon di Mioyag impulso breve e quindi il

53:36Qwitch a 1064 nanm diventa lo strumento

53:41standard per la pulitura delle superfici

53:43lapide per i metalli i quali e in questi

53:47anni si sviluppano i protocolli

53:49operativi

53:50e le prime linee guida per un uso sicuro

53:55e controllato del laser. Tra la metà

53:58degli anni

54:0090 e 2000 noi assistiamo

54:04ehm

54:06a a

54:08sistemi sempre più portatili, a

54:10lunghezze d'onda,

54:12a doppie lunghezze d'onda, ehm

54:17diagnostiche integrate, protocolli

54:19standardizzati

54:21e ogni tipo di

54:24laser, senza dubbio, ha la sua storia.

54:29e raggiunge le sue evoluzioni e

54:31aggiornamenti attraverso differenti

54:34applicazioni sul campo. Le esperienze

54:37dei molti restauratori lo sono la prova.

54:42Ehm, certo, ci sono sempre ancora a

54:45volte delle problematiche da risolvere

54:47come eh le diverse gli spot e gli spot

54:51che appena muovi il braceto, non so, non

54:53c'hai lo spot più preciso e questo a noi

54:56restauratori fa una grande differenza

54:59avere lo spot preciso oppure no, perché

55:01ti cambia il lavoro. Oppure devi devi

55:04avere la metodologia adattata perché sai

55:07che quel laser ha quella problematica e

55:10tu certe cose non le puoi fare o le puoi

55:12fare solo se utilizzi alcune

55:16opzioni.

55:19Ehm

55:21negli anni

55:232000210

55:25la tecnica raggiunge una matore maggiore

55:28maturità. vengono introdotti ancora di

55:30più sistemi sempre più compatti,

55:33portatili, precisi, capaci di combinare

55:36allora tutte queste lunghezze d'onda

55:39ancora di più e adattarsi anche ai

55:41diversi materiali. I principali laser

55:45usati nel restauro in quei periodi sono

55:47i neodimio yag, gli erbio yag, gli

55:50eccimeri e ognuno con le sue lunghezze e

55:52durate di di impulso. Si avverte nel

55:56settore che è necessario una formazione

56:00sempre più specialistica.

56:02Le applicazioni spaziano su tantissimi

56:05tipi di materiale. Lo si legge dagli

56:07atti del convegno La CONA, nato nel 95,

56:11dagli atti del convegno Applar, nato nel

56:142007, così come da tutte le varie

56:17pubblicazioni avvenute tra gli anni 98 e

56:212014. Ad esempio, l'edizione del 2014

56:26senza segna un ulteriore salto di

56:29qualità. si raccolgono 40 interventi a

56:32testimonianza della varietà e maturità

56:35raggiunta dal settore a livello pratico

56:40dell'applicazione

56:41e i contributi riguardano una una gamma

56:45di materiali e problematiche

56:49varie dalle pietre naturali artificiali,

56:52policromie, non e non pitture murali,

56:56contesti anche complessi come quelli

56:58degli ipogei.

57:00metalli, vetro, carta, tessut, tessili,

57:04legno, dipinti su tavola, tela, vernici

57:06sintetiche, spugne marine e insomma il

57:09limite però ancora riguardano costi, la

57:12complicità tecnica e la necessità di

57:16operatori anche qui che si ripresenta

57:19sempre la necessità di operatori

57:21altamente formati.

57:24I test preliminari, documentazione e

57:27lavoro interdisciplinare sono

57:29indispensabili. La sicurezza è un

57:31aspetto cruciale. Esistono norme

57:34internazionali che regolano l'uso del

57:37laser e richiedono DPI e procedure di

57:40controllo.

57:41anni 10 del 2000 fino ad oggi,

57:46anche se in corina per noi nel campo

57:50della conservazione nel campo

57:51industriale e medicale e in

57:54qualcheatorio di ricerca nel settore

57:56culturale si assistono a vere e proprie

57:59rivoluzioni dei laser a fibra eh

58:04e durate di impulso a femodi e

58:07picosecondi che potrebbero offrire

58:11dei controlli maggiori senza precedenti

58:14rispetto ad altri laser, come la

58:16possibilità di agire sulla pattina da

58:20rimuovere senza scaldare il

58:23subestrato.

58:28Oggi la ricerca e l'industria in

58:31generale confermano e si orientano verso

58:35sistemi ultravieloci

58:38di altissima selettività robotica

58:40scanner 3D con l'aiuto dell'intelligenza

58:43artificiale, sensori ottici per il

58:46controllo automatico

58:48dei parametri, approcci sostenibili e

58:51ecocompatibili

58:53e noi dovremmo essere preparati per

58:57ricevere ciò.

58:59Eh, non si tratterà quindi di sfruttare

59:02la mole di dati analitici prodotti in

59:06tempo reale, come

59:10eh come si pensava appunto allo scopo di

59:15andare verso l'autumazione dei processi

59:18ricadendo

59:19in quell'errore che anche prima Pini

59:25aveva enunciato. ai promordi

59:28dell'impiego del laser nel restauro

59:31negli anni 90, ma quanto piuttosto a

59:34fornire a restauratore nuovi strumenti

59:37che accrescano il livello di conoscenza,

59:41di controllo e di adattabilità delle

59:43procedure e alla grande variabilità

59:46delle morfologie,

59:48della composizione materica e dello

59:51stato di degrado dei manufatti da

59:52sottoporre al trattamento conservativo.

59:56per parlare di tutto ciò, di tutto

59:59questo, ci sarebbe la necessari di

1:00:03un'altra di un altro convegno. Ora non

1:00:06voglio rubare altro tempo poiché la

1:00:09giornata è piena di interventi

1:00:12focalizzati sul sistema dei laser a

1:00:16fibra attiva.

1:00:18Ciò che mi preme e mi piacerebbe venisse

1:00:22preso in considerazione sono le tabelle

1:00:25per la raccolta dei dati in cantiere o

1:00:28nelle sperimentazioni.

1:00:31In occasione della quinta edizione di

1:00:33Applar, avvenuta presso i musei

1:00:35vaticani, venne proposta ad opera de

1:00:39Michela Gottardo che è qui in sala,

1:00:41Stefano Spada e la sottoscritta, una

1:00:44tabella che era in grado di raccogliere

1:00:47l'operatività, la metodologia che si

1:00:50adottava con le dovute osservazioni del

1:00:53caso sull'opera in fase di trattamento

1:00:56del laser, tabella che in parte è stata

1:00:59recepita vita e che ha avuto un po' di

1:01:02frutti nel dal punto di vista di

1:01:04crescita metodologica. Questo

1:01:07riguardavano i laser usati in quel

1:01:10momento, no? E comunque laser ne ho di

1:01:12Mioyag e Derbio Yag.

1:01:16E ritengo ora

1:01:19che per una crescita comune di tutte le

1:01:22parti che dialogano e collaborano nel

1:01:26settore di produrre un'altra tabella che

1:01:30ci aiuti nell'uso di questi nuovi laser

1:01:32a fibra,

1:01:34tipi tipo di laser che hanno, come

1:01:38vedremo a breve con l'intervento della

1:01:42dottoressa Laura Bartoli.

1:01:45altri e nuovi parametri tecnici in modo

1:01:49che se usata riuscire realmente ad

1:01:53interscambiarsi

1:01:55le esperienze nelle future

1:01:57pubblicazioni.

1:01:59E una volta elaborata questa tabella per

1:02:03i laser a fibra attiva insieme a quella

1:02:06elaborata per gli altri laser,

1:02:10potrà essere inserita nel sito di

1:02:12Appler.

1:02:14Questa è una proposta appunto e resa

1:02:16scaric ehm

1:02:19ecco, con ciò vi ringrazio per

1:02:21l'attenzione e vi auguro buoni lavori

1:02:26della giornata.

1:02:35Ah,

1:02:37ho fatto un PS

1:02:39per le per chi costruisce le

1:02:42strumentazioni.

1:02:44E con questo io lascio la parola alla

1:02:48dottoressa Laura Bartoli, che purtroppo

1:02:51non è presente per una

1:02:57malattia momentanea. Speriamo che

1:03:01guarisca prestissimo e lei ci appunto

1:03:06illustrerà tutto quello che riguardano

1:03:09il confronto, funzionamento e confronto

1:03:12fra i laser pompati a lampada a fibra

1:03:15attiva. Grazie.

1:04:39Buongiorno. La vediamo. Lei ci sente?

1:04:45>> Mi dica. Può fa partire già?

1:04:47>> Sì, sì, posso andare

1:04:50>> un attimo piano. Ok, grazie.

1:04:53Allora, condivido.

1:04:55>> Può iniziare.

1:05:05>> Ok, vedete?

1:05:07>> Va benissimo. Grazie.

1:05:09>> Bene, allora, buongiorno a tutti. Mi

1:05:12dispiace tantissimo non essere lì con

1:05:15voi, è da tanto che parlavamo di questa

1:05:18giornata, ma purtroppo mi sono beccata

1:05:20la polmonite e quindi devo stare

1:05:23forzatamente a casa. Fortunatamente

1:05:26sfruttiamo questi metodi remoti e per

1:05:29così posso comunque farvi questa

1:05:31presentazione alla quale ci tenevo

1:05:34abbastanza perché proviene da eh toni

1:05:38che abbiamo avuto anche eh con Anna o

1:05:41con Francesca Zenucchini nel corso di

1:05:44questi di questi anni proprio sul su

1:05:47questi parametri di questi nuovi laser

1:05:51in fibra attiva e anche su le differenze

1:05:54che ci sono. all'interno dei diversi

1:05:57laser in in fibra attiva che abbiamo

1:06:00anche noi in Elen proposto durante gli

1:06:03anni. Quindi con questa presentazione

1:06:05cercherò un po' di dare qualche

1:06:08informazione in più su quelli che sono

1:06:11appunto le i parametri e le differenze

1:06:15fra i laser pompati a lampada, che sono

1:06:17quelli più tradizionali, insomma, che

1:06:19penso conosciate meglio, e questi nuovi

1:06:21laser in fibra attiva.

1:06:24Allora, i laser pompati alla lampada li

1:06:28conosciamo,

1:06:29sono quelli che utilizziamo per la

1:06:31pulitura dei beni culturali, sono

1:06:34fondamentalmente

1:06:36laser a stato solido, quindi laser che

1:06:39hanno come mezzo attivo un un cristallo

1:06:43che può essere o un cristallo di

1:06:44neodimio yag o un cristallo di erbio

1:06:47yag. Nel caso del cristallo di neodimio,

1:06:50la lunghezza d'onda eh emessa sarà

1:06:52quella di 1064 nanom, quindi siamo nel

1:06:55vicino infrarosso. Nel caso del laser

1:06:58derbbio, la lunghezza d'onda emessa sarà

1:07:00a 2940 e quindi siamo nell'infrarosso. I

1:07:04laser in fibra attiva invece sono laser

1:07:08anche chiamati sistemi ad alta

1:07:10frequenza,

1:07:12scusate ogni tanto ci sarà questa

1:07:14interruzioni.

1:07:16sistemi a scansione e sono laser che

1:07:19adesso vedremo

1:07:21brevemente come funzionano ed emettono

1:07:24comunque sempre a 1064, quindi come

1:07:26lunghezza d'onda non ci siamo spostati e

1:07:29questa è una delle poche differenze che

1:07:31c'è fra eh

1:07:35le poche cose uguali, scusate, che c'è

1:07:38fra i laseri pompati a lampada e i

1:07:39laseri in fibra attiva. Attualmente i

1:07:41laser in fibra attiva che voi, almeno i

1:07:43nostri delle Len, che poi potete aver

1:07:47utilizzato o potete utilizzare sono da

1:07:49una parte i laser della famiglia

1:07:52infinito che sono eh la prima versione,

1:07:56diciamo, dei sistemi laser in fibra

1:07:58attiva che è stata poi sostituita dalla

1:08:01ehm versione dei laser smart, lo smart

1:08:06300 W e lo Smart 100 W e prossimamente

1:08:10avremo

1:08:11a disposizione il nuovo sistema laser

1:08:13Discovery

1:08:15Discovery 300 che sarà, diciamo, simile

1:08:20come parametri messi allo Smart 300,

1:08:23però avrà delle dimensioni molto più

1:08:25contenute, come è già stato accennato,

1:08:28questa tecnologia de laser in fibra

1:08:30attiva è una tecnologia che va alla

1:08:33velocità della luce, cioè ci sono del

1:08:35dei cambiamenti

1:08:37velocissimi proprio all'interno eh per

1:08:39quello che riguarda della produzione

1:08:41delle sorgenti e quindi bisogna stare

1:08:43cercare di stare un po' al passo, anche

1:08:45se può un po' come diciamo anche noi nel

1:08:48prim po' bisognerà mettere un punto

1:08:49perché altrimenti no non ne usciamo.

1:08:52Quindi comunque diciamo questi sono i eh

1:08:55sistemi laser. Attualmente un po' una

1:08:58panoramica su tutti quelli che sono i

1:09:00sistemi laser che vengono, almeno quegli

1:09:02elen, utilizzati nell'ambito della

1:09:05pulitura dei beni culturali.

1:09:08Qual è la prima differenza fra i laser

1:09:11eh pompati a lampada ed i laser in fibra

1:09:15attiva? Allora, in ogni caso, ben lo

1:09:18sapete, chi ha seguito le mie lezioni,

1:09:20questa è la prima slide, no? Che laser è

1:09:24il famoso acronimo light amplification

1:09:27by stimulated emission of radiation. E

1:09:29questo non cambia, nel senso, ehm i

1:09:33componenti fondamentali di un sistema

1:09:35laser

1:09:37stessi, sia per i laser pompati a

1:09:39lampada che per i laser in fibra attiva.

1:09:42Le differenze però ci sono e sono

1:09:44sostanziali. Nei laser eh pompati a

1:09:48lampada i tre componenti principali sono

1:09:52eh la lampada, appunto, la lampada

1:09:54flash, no? quella parte che magari

1:09:56alcuni di voi hanno usato il laser,

1:09:58quelli pompati a lampada, sanno ogni

1:09:59tanto c'è da cambiare la lampada. Eh, a

1:10:01cosa serve questa lampada flash che è

1:10:03all'interno del laser? La lampada flash

1:10:05serve per il pompaggio del mezzo attivo,

1:10:09ossia per indurre all'interno del mezzo

1:10:11attivo quella che si chiama inversione

1:10:13di popolazione che serve poi per dar via

1:10:16al processo fisico di emo

1:10:20alla base della formazione di un raggio

1:10:23laser. Quindi in un laser pompato a

1:10:25lampada abbiamo una semplice lampada

1:10:27flash, un mezzo attivo che come dicevo

1:10:30prima potrebbe essere un cristallo, ad

1:10:33esempio un cristallo di mioyag m ed è il

1:10:36mezzo attivo, quindi è un mezzo che è

1:10:38stato scelto perché reagisce bene

1:10:40all'emissione stimolata. La cavità

1:10:43ottica è poi delimitata da due specchi,

1:10:47qui definiti come M1 e M2. Lo specchio

1:10:51M1 è uno specchio totalmente

1:10:53riflettente, mentre lo specchio M2 è uno

1:10:56specchio parzialmente riflettente.

1:10:59Si accende il laser, inizia il

1:11:02pompaggio, inversione di popolazione,

1:11:04emissione stimolata, si ha un aumento

1:11:06del numero di fotoni all'interno della

1:11:09cavità che cominciano a rimbalzare

1:11:10avanti e indietro fra gli specchi,

1:11:13passando nel mezzo attivo e aumentando

1:11:15ogni volta il loro numero, finché si

1:11:18raggiunge una sorta di soglia per la

1:11:21quale i fotoni, alcuni fotoni riescono a

1:11:23fuggire,

1:11:25diciamo, dallo specchio parzialmente

1:11:28riflettente.

1:11:29e a formare il raggio laser. Questo è la

1:11:32descrizione che io, diciamo, do sempre

1:11:35dei laser pompata a lampada, quindi una

1:11:37una sono dei sistemi teoricamente anche

1:11:40abbastanza semplici da un punto di vista

1:11:42eh di come sono prodotti. Dall'altra

1:11:46parte abbiamo i laser invece in fibra

1:11:48attiva. I tre componenti sono gli

1:11:50stessi. Io ho sempre bisogno di un

1:11:51sistema di pompaggio, di un mezzo attivo

1:11:55e di specchi per l'amplificazione. Mh,

1:11:59in un laser in fibra attiva non ho più

1:12:02una semplice lampada per la parte di

1:12:04pompaggio, ma il pompaggio è effettuato

1:12:08da una serie di piccoli laser adiodi che

1:12:12sono quelli che effettuano il pompaggio.

1:12:14C'è più dentro una lampada flash che si

1:12:16consuma dopo un tot di tempo, ma ci sono

1:12:19una serie di diodi laser a diodo che

1:12:23hanno anche una durata, una vita

1:12:25estremamente più lunga rispetto a quella

1:12:27di una lampada flash. All'interno di un

1:12:29laser in fibra attiva non c'è più un

1:12:31semplice mezzo attivo come ad esempio un

1:12:34cristallo di Noimio Yag, ma il mezzo

1:12:36attivo è proprio una fibra ottica. Per

1:12:39questi laser si chiama una in fibra

1:12:41attiva, perché il mezzo attivo è una

1:12:43fibra ottica ed è una fibra ottica, come

1:12:46si dice, drogata, dopata, con delle

1:12:50impurità

1:12:51spesso

1:12:53itterbio. Quindi c'è una fibra ottica

1:12:55intera che è eh dopata con questa

1:12:58impurità, viene pompata dai eh diodi e

1:13:03si forma sempre in versione di

1:13:05popolazione, emissione stimolata. Di

1:13:08cosa ho bisogno? Cosa mi manca? Mi

1:13:10mancano quelli che sono eh per

1:13:12l'amplificazione gli specchi nel laser

1:13:14pompati a lampada. nell'aser in fibra

1:13:16attiva non ci sono specchi, non c'è una

1:13:19cavita ottica come noi ce la immaginiamo

1:13:22che mh diciamo si può disallineare. Ad

1:13:24esempio, nel laser in fibra attiva la

1:13:27gli specchi sono sostituiti una da una

1:13:30lavorazione

1:13:32sulle facce della fibra ottica. Quindi

1:13:34la fibra ottica che immaginate ha un

1:13:37diametro di circa 1 mm alle sue sfacce e

1:13:42alle all'estremità ha una lavorazione

1:13:45per cui si formano questi cosiddetti

1:13:47reticoli di brag che formano che diciamo

1:13:50che fungono da specchio. Mh. E poi

1:13:53successivamente il il raggio laser viene

1:13:57portato al manipolo e poi vedremo come

1:13:59funziona oltre il manipolo. Quindi

1:14:01vedete che già da un punto di vista

1:14:04proprio costruttivo ci sono grosse

1:14:07differenze fra i laser pompata a lampada

1:14:09e laser in fibra attiva. La ovviamente

1:14:13ci sono dei vantaggi e degli svantaggi,

1:14:15diciamo i vantaggi del laser in fibra

1:14:18attiva. Il numero uno sono le

1:14:19dimensioni, perché con i laseri in fibra

1:14:21attiva, specialmente con gli ultimi

1:14:23modelli, si riesce ad avere laser di

1:14:26alta potenza. Immaginate quello che vi

1:14:28dicevo prima anche del Discovery 300.

1:14:31che è un laser con una potenza molto

1:14:34alta che ha le dimensioni pressa poco di

1:14:36un trolley della per andare in aereo.

1:14:39Mh. Quindi si riesce a stare in eh

1:14:42dimensioni molto piccole, anche perché

1:14:43il raffreddamento è fatto ad aria. Laser

1:14:47pompati a lampadan all'interno, lo

1:14:49sapete, un circuito di acqua, un

1:14:51circuito idraulico che serve per

1:14:52raffreddare tutti i vari componenti. Di

1:14:55questo non c'è bisogno in un laser in

1:14:56fibra attiva, dove il raffreddamento è

1:14:59fatto con l'acqua. Un altro vantaggio è

1:15:02che per come proprio è conformato il

1:15:05laser in fibra attiva ha anche bisogno

1:15:08di molta meno manutenzione interna. Non

1:15:11ci sono componenti che si possono

1:15:13disallineare, non ci sono componenti che

1:15:15si possono scheggiare, quindi anche da

1:15:17un punto di vista di manutenzione la

1:15:19sene fibrattiva hanno un punto in più.

1:15:22Mh, quindi questo è per dare un'idea

1:15:26subito delle differenze che ci sono fra

1:15:28i due ehm sistemi laser.

1:15:33Una domanda potrebbe essere: "Ma io eh

1:15:35che sono un profano, posso riconoscere

1:15:39eh diciamo a prima vista, posso

1:15:42riconoscere la differenza fra un laser

1:15:46pompato a lampada e un laser in fibra

1:15:49attiva?" Beh, le differenze si riconosce

1:15:51subito, eh, si vede subito ad occhio se

1:15:54un laser è un laser pompato a lampada o

1:15:56meno. Questo che vedete qui sulla

1:15:58sinistra è evidentemente l'operato di un

1:16:01laser pompato a lampada. Questo che

1:16:03vedete qui sulla destra invece è un

1:16:06laser a scansione, un laser in fibra

1:16:09attiva, quindi la differenza salta

1:16:11subito all'occhio. Eh, è molto semplice,

1:16:14diciamo, da questo punto di vista

1:16:15riconoscere se io sto utilizzando se

1:16:18qualcuno sta utilizzando un laser

1:16:20pompato a lampada o un laser in eh in

1:16:24fibra attiva. Nel laser eh pompato a

1:16:27lampada io ho eh non mi parte. Ecco, le

1:16:31laser pompate a lampada io ho uno spot,

1:16:35come vedete, circolare pieno, mh, che ha

1:16:39una dimensione di circa da 1 e me 2 fino

1:16:438. Non ho una scansione, sono io

1:16:45operatore che devo muovere il il mio

1:16:49spot per andare a interagire con la zona

1:16:52con la quale voglio interagire. Il laser

1:16:54in fibra attiva invece è sempre sì uno

1:16:56spot circolare. Eh, poi vedremo cosa

1:16:59significa. dice, "Ma io allora cosa vedo

1:17:00questa linea se lo spot è circolare?"

1:17:03Quindi l'aser fibrattiva, vediamo, fa

1:17:04uno spot circolare ma molto molto

1:17:07piccolo, con la dimensione di pochi eh

1:17:10micron, di qualche centinaia di micron.

1:17:13Questo spot molto piccolo viene poi

1:17:15mosso da un sistema di scansione. Quindi

1:17:18quello che io vedo, che vedo in questa

1:17:20immagine è una scansione, non parliamo

1:17:22di spot, eh, quindi quando uno dice eh

1:17:25che forma hai utilizzato si intende che

1:17:28forma di scansione, ovviamente, perché

1:17:29lo spot è comunque uno spot piccolo e

1:17:33circolare.

1:17:35questa immagine vi riporto due eh

1:17:38proprio immagini reali di come sono gli

1:17:41spot. Quindi questi sulla sinistra è uno

1:17:43spot di circa 2 mm

1:17:47laser pompato eh a lampada. Vedete uno

1:17:50spot gli spot fatti a mano, quindi uno

1:17:53un po' più alto, uno un po' più basso.

1:17:55Questi invece sulla destra sono gli spot

1:17:57tutti ben allineati uno accanto

1:17:59all'altro

1:18:01con un diametro,

1:18:03vedete qui? Siamo sui all'incirca 400 eh

1:18:08400 micron ed è sono gli spot appunto

1:18:13che formano la scansione. Quindi il

1:18:15laser pompato a lampada crea uno spot

1:18:18circolare eh con una dimensione di

1:18:21qualche millimetro. Il laser in fibra

1:18:24attiva forma uno spione di pochi micron

1:18:27che viene poi mossa, diciamo, quello che

1:18:31lo spot viene mosso per formare una

1:18:33scansione.

1:18:35Come si forma questa scansione? Chi ha

1:18:38usato il laser si chiederà perché il

1:18:40laser, i laser pompati a lampada hanno

1:18:43teniamo in mano questo bel manipolo

1:18:45piccolo leggero, così comodo da usare.

1:18:48Invece con il laser in fibra attiva mi

1:18:50devo tenere in mano un manipolo che

1:18:52insomma si cerca di farlo il più leggero

1:18:54possibile, però comunque ha sempre un

1:18:57suo peso.

1:18:58va circa 1 kg 1,2 pesa il manipolo di un

1:19:02laser in fibra attiva perché all'interno

1:19:05c'è proprio questo sistema di scansione.

1:19:08Quindi cosa cosa succede all'interno del

1:19:11del manipolo? Questo è eh vedete il

1:19:15laser eh incidente, quindi il laser che

1:19:18arriva dall'interno della macchina mh

1:19:20diciamo viene mh fatto rimbalzare su due

1:19:25specchietti motorizzati che sono quelli

1:19:27che muovendosi fanno proprio la la

1:19:30scansione, riescono a fare la scansione.

1:19:33Questi il fascio passa poi attraverso

1:19:35una lente che si chiama lente feta che

1:19:39focalizza lo spot in un puntino molto

1:19:42molto piccolo del piano immagine sul

1:19:46quale poi si forma appunto la la forma

1:19:49di scansione scelta. Questi due sono eh

1:19:52due i due manipoli che attualmente sono

1:19:55montati sui nostri sistemi laser. Quindi

1:19:58vedete qui sulla eh partiamo da questo

1:20:01questo qui sulla nel centrale diciamo

1:20:04che è il manipolo del laser infinito.

1:20:07Chi di voi l'ha usato lo conosce. Questo

1:20:09qui invece sulla eh sinistra è il nuovo

1:20:12manipolo dei laser, della famiglia Smart

1:20:15e della famiglia Discovery. Quindi

1:20:17vedete il manipolo è abbastanza,

1:20:20diciamo, un po' grande, eh, però non si

1:20:22può fare altrimenti perché dentro ci

1:20:24sono tutti questi componenti che già

1:20:25sono molto molto miniaturizzati. Eh,

1:20:29quindi il dalla lente esterna che è

1:20:33questa qui, indicando che è questa lente

1:20:36fet focalizza il punto i punto, diciamo,

1:20:41è il mio spot di pochi micron, poche

1:20:43centinaia di micron sul eh piano focale,

1:20:47sul piano immagine e poi questo puntino

1:20:50viene mosso, eh io riesco a vedere la

1:20:52forma di scansione. Quindi ovviamente la

1:20:54forma di scansione che io vedo è formata

1:20:57da questo puntino molto piccolino che si

1:20:59muove velocissimamente

1:21:01nella forma scelta.

1:21:04Stessa cosa succede con il manipolo

1:21:07vecchio, il manipolo del laser infinito.

1:21:10Anche qui c'era la lente che focalizzava

1:21:12in un in un punto molto piccolo e poi io

1:21:16posso scegliere, poi lo vedremo dal

1:21:18display la forma e il puntino viene

1:21:20mosso molto velocemente per fare la

1:21:23forma di scansione scelta. Altra

1:21:25differenza che subito vediamo, eh, che

1:21:27poi chi magari c'è qualcuno fra di voi

1:21:30nel pubblico, diciamo, che anche non ha

1:21:33tanta familiarità anche con gli altri

1:21:35laser, quindi vedremo anche come

1:21:36funziona con i laser appompati a

1:21:39lampada. Però un punto che subito si

1:21:41vede da m che subito salta all'occhio da

1:21:44questa descrizione è che io con questi

1:21:46laser eh a scansione, quindi con i laser

1:21:50in fibra attiva, devo lavorare ad una

1:21:53distanza fissa perché la scansione,

1:21:55vedete, avviene solo sul piano focale,

1:21:59precisamente sul piano focale della

1:22:01lente. Quindi, se io ho montato sul mio

1:22:04manipolo una lente che ha una distanza

1:22:07focale di 250 mm, che è la distanza

1:22:11focale standard, 25 cm, l'operatore

1:22:15dovrà essere bravo eh a stare sempre ad

1:22:18una distanza di 25 cm dall'oggetto è c'è

1:22:23pochissima profondità di fuoco. Cos'è la

1:22:26profondità di fuoco? è quella eh diciamo

1:22:29zona vicino al fuoco, un più e meno

1:22:32intorno al fuoco che mi permette ancora

1:22:34di essere a fuoco. Con questi sistemi

1:22:39questa distanza di fuoco, questa

1:22:40profondità di fuoco è di pochi

1:22:42millimetri, quindi realmente

1:22:45sta l'operatore prendere anche mano,

1:22:47perché io mi rendo conto che spesso

1:22:49bisogna un po' prendere la mano a stare

1:22:52sempre alla stessa distanza dall'oggetto

1:22:55sul quale si sta lavorando e questo,

1:22:57cioè lo sapete meglio di me, è più

1:22:59semplice su una superficie planare

1:23:02diventa più complicato su una superficie

1:23:04lavorata dove io io devo, diciamo,

1:23:07muovermi seguendo l'andamento

1:23:11della superficie. Però questo è un punto

1:23:13fondamentale. Con i laser a scansione si

1:23:17lavora ad una distanza fissa ed è una

1:23:20distanza che è data dalla focale montata

1:23:23sul manipolo. Questo è molto diverso da

1:23:27ciò al quale anche tanti di voi allr,

1:23:30insomma, mi conosco, lo so che li usate

1:23:33tanto i laser, li avete usati

1:23:34tantissimo. quello che siete abituati a

1:23:37fare con

1:23:39invece i laser pompati a lampada, perché

1:23:44con i laser pompati a lampada noi

1:23:46abbiamo questi due manipoli. Eh, vedete,

1:23:49sono due manipoli molto più piccoli,

1:23:51molto più leggeri e molto più

1:23:52maneggevoli, ma perché dentro non hanno

1:23:55un sistema di scansione. Quindi c'è il

1:23:57manipolo a focale fissa, come quella ad

1:24:00esempio dell'erbio o del Thunder, dove

1:24:05qui all'interno c'è una lente

1:24:08dov'è, aspettate eh, che non ve la fa

1:24:10partire. Ecco, dove all'interno c'è una

1:24:12lente, una lente che fa un che ha un

1:24:14fuoco a circa 1 m. Mh, quindi fa il

1:24:18fuoco a 1 m e io per posso lavorare,

1:24:22diciamo, a diverse distanze dal ehm dal

1:24:26materiale. Cambiando la distanza alla

1:24:29quale lavoro dal materiale, cambio la

1:24:31dimensione dello spot. Eh, ve le

1:24:32ricordate queste cose? Quindi cambiando

1:24:34la dimensione dello spot cambio la

1:24:36densità di energia e la stessa cosa la

1:24:39faccio con i laser invece che hanno il

1:24:41manipolo a focale variabile, quindi il

1:24:44manipolo con questo stantuffo che si

1:24:46muove all'interno del corpo. Anche qui

1:24:49c'è una lente e io posso facendo uscire

1:24:54il lo stantuuffo dal manipolo, ottengo

1:24:57un ehm

1:24:59uno spot più piccolo. Entrando con il

1:25:02manipolo ottengo uno spot più grande.

1:25:05Questo discorso dello spot grande, spot

1:25:08piccolo, a cosa si lega? si lega a

1:25:10qualcosa che voi, insomma, chi utilizza

1:25:12il laser conosce benissimo, che è

1:25:14l'affluenza, eh, che è appunto un

1:25:17parametro fondamentale

1:25:20per quello che riguarda la pulitura

1:25:23laser, soprattutto con i laser a questo

1:25:26punto pumpati a lampada, perché più

1:25:29piccolo è lo spot, più alta sarà la

1:25:32fluenza, più alta sarà la densità di eh

1:25:35energia. Quindi, con io utilizzo i laser

1:25:39eh pompati a lampada, l'operatore non è

1:25:42abituato a stare fisso in una posizione

1:25:45come dovrà stare con il laser in fibra

1:25:48attiva, anzi è abituato proprio a

1:25:50muoversi, a prendere ad acquisire quella

1:25:53eh sensibilità nell'utilizzo del

1:25:55manipolo che gli permette appunto di

1:25:58giocare anche con la dimensione dello

1:26:01spot che è un punto, lo sapete meglio di

1:26:04me, fondamentale, no? ottimizzare oltre

1:26:07ai parametri da display anche la

1:26:09dimensione dello spot. Con questa

1:26:13variazione della dimensione dello spot

1:26:15cosa si varia appunto l'affluenza che è

1:26:18appunto qui si vede un video, se mi

1:26:20riesce farlo partire, abbiate pazienza,

1:26:22in cui si vede come con i laser ehm

1:26:28pompati a lampada sia fondamentale

1:26:31questa variazione della

1:26:34della forma. della dimensione dello

1:26:36spot, perché vedete io qui mi avvicino e

1:26:40più lo spot è piccolo, più il la densità

1:26:43di energia eh è elevata e più efficace,

1:26:47diciamo, è l'interazione con il

1:26:50materiale. Mh eh movimento, quando

1:26:54utilizzate uno un laser in fibra attiva,

1:26:57ve lo dovete dimenticare, eh, vi dovete

1:26:59dimenticare di avvicinarvi e di

1:27:01allontanarvi. dovete concentrarvi sul

1:27:03trovare il m la la

1:27:08distanza giusta e rimanere a quella

1:27:11distanza. Quindi anche questa è subito

1:27:12un'altra differenza sostanziale quando

1:27:15si usa un laser eh pompato a lampada e

1:27:19quando si usa un laser in fibra attiva.

1:27:22Altra differenza è il display. Mh, chi è

1:27:26abituato ai display che vedete qui sulla

1:27:28sinistra, che sono i laser pompati a

1:27:30lampada, quando vede il display di un

1:27:32laser in fibra attiva gli prende un

1:27:34colpo, perché vedete che la quantità di

1:27:37parametri

1:27:38o che l'operatore può variare in un

1:27:42laser in fibra attiva sono estremamente

1:27:45più numerosi di quelli di un laser

1:27:47pompato a lampada. Laser pompato a

1:27:49lampada alla fine eravamo abituati bene,

1:27:51no? Cosa si si poteva variare? si poteva

1:27:55eh fondamentalmente variare eh l'energia

1:27:59mh quindi energia, la frequenza, eh in

1:28:03alcune volte quando proprio c'erano

1:28:05tanti parametri da variare anche la

1:28:07modalità, quindi ci sono i laser, ad

1:28:09esempio, che hanno doppia durata

1:28:11dell'impulso, si poteva variare anche

1:28:13quello. E ci sembrava di variarne tanti,

1:28:15eh ci sono tre parametri da variare, più

1:28:17c'è da muovere il manipolo. Eh, questo è

1:28:23un laser, eh, il combo. Mh, in questo

1:28:26sotto è un display di un Thunder

1:28:28Compact, però anche lì, diciamo, si

1:28:30varia la frequenza, si varia l'energia.

1:28:32Qui volendo, uno può cambiare la

1:28:37lunghezza d'onda e poi il resto si

1:28:39faceva con il manipolo, la variazione

1:28:41della dimensione dello spot. Questo qui

1:28:45a destra è invece un bel display di un

1:28:48laser in fibra attiva. Mh, come vedete

1:28:51la quantità di parametri

1:28:54da variare è estremamente eh maggiore.

1:28:59Mhissimi

1:29:02parametri e quindi bisogna un po'

1:29:04conoscerli e capire, insomma, cosa

1:29:06significano questi parametri per poi

1:29:09poterci anche addentrare

1:29:10nell'ottimizzazione

1:29:12dei parametri stessi. M quindi andiamo

1:29:14poi a vedere quali sono questi vari

1:29:18parametri. Una differenza che però vi

1:29:21voglio ehm subito portare all'attenzione

1:29:25è qualcosa che si vede già da qua. Mh

1:29:28già da qui si vede una grossa differenza

1:29:30per quello che riguarda le energie e le

1:29:33frequenze. Se guardate il display qui in

1:29:36alto, il display del questo è un combo

1:29:39sempre m vedete che emette noi stiamo

1:29:42lavorando in questo momento con

1:29:44un'energia di 600 m a una frequenza di 3

1:29:48Hz. Mh, quindi energia abbastanza alta,

1:29:51eh, 600 m, frequenza 3 Hz, tre impulsi

1:29:55al secondo, ta ta. Quindi sto andando

1:29:58lentamente e così. Io faccio il mio

1:30:00colpo, guardo cosa succede, verifico

1:30:04cosa è successo, se ho ho sparato

1:30:06troppo, troppo poco e così era come

1:30:09eravamo abituati. Il laser in fibra

1:30:11attiva invece, guardate sotto,

1:30:14è completamente un altro mondo, perché

1:30:17se andate a vedere gli stessi parametri

1:30:20nel display sotto vedete che i

1:30:25qui sto lavorando ad un'energia di

1:30:28singolo impulso di 0,20 m con una

1:30:32frequenza di 110 kHz.

1:30:36è proprio

1:30:39quindi con i laser pompati a lampada e

1:30:43questo è un punto fondamentale,

1:30:45son tutti fondamentali, però anche

1:30:47questo, diciamo, per capire bene anche

1:30:49le differenze è estremamente importante

1:30:52da capire. Con i laser pompati a lampada

1:30:55io lavoro ad alte energie con una

1:30:58frequenza molto bassa. I laser in fibra

1:31:01attiva invece lavorano ad con energia di

1:31:04singolo impulso molto bassa ma a

1:31:07frequenze molto alte. Quant'è queste ne

1:31:10laser in fibra attiva l'energia di

1:31:12singolo impulso? Allora, i laser che

1:31:15abbiamo attualmente,

1:31:18scusate, eh da 300 W, raggiungono

1:31:23un'energia massima di singolo impulso di

1:31:2610 m. Eh, che immaginate, noi si lavora

1:31:31con il Thunder che ha un'energia di

1:31:32singolo impulso di 900 m, cioè proprio

1:31:36un altro mondo. E come frequenze i laser

1:31:39in fibra attiva lavorano da frequenze

1:31:43basse, dove basse siamo sempre nei

1:31:45regimi del kHz, eh fino a frequenze

1:31:48anche molto alte, diciamo, però eh

1:31:50raramente si superano i 200 kHz quando

1:31:54si lavora, perché altrimenti si va a

1:31:55frequenze veramente troppo alte, però si

1:31:57lavora comunque nel regime del kHz,

1:32:00quindi anche qui vedete un'altra

1:32:03differenza veramente sostanziale. Tre

1:32:05laser pompati a lampada con si spara pa

1:32:09colpi a energia molto alta e frequenza

1:32:12molto bassa. E laser in fibra attiva

1:32:14invece dove si lavora con impul singolo

1:32:18impulso, energia di singolo impulso

1:32:20molto bassa, addirittura a volte molto

1:32:22spesso sotto il millul e frequenze molto

1:32:26molto alte. Quindi anche qui si capisce

1:32:29come siano due mondi diversi e devo dire

1:32:33come c'è la necessità di una giornata

1:32:34come questa per fare un po' di chiarezza

1:32:38su alcuni di questi di questi aspetti.

1:32:41Allora, vediamo un attimo i ehm

1:32:45i parametri mh con i quali l'operatore

1:32:48va a identifinteragire con un laser in

1:32:51fibra attiva. Questo è il display. Ok? E

1:32:54quindi voi vi trovate davanti un display

1:32:57del genere. Mh, allora, eh oltre a

1:33:00abilitare il laser e da qui, quindi con

1:33:03laser enable, io abilito il laser, sparo

1:33:06con il grilletto eh dal finger switch al

1:33:09manipolo. Handlight è la luce m che è

1:33:14sul manipolo, quindi per illuminare la

1:33:15zona. E poi ci sono i veri e propri

1:33:18parametri. Allora, il primo parametro è

1:33:20la frequenza. Mh, la frequenza che come

1:33:24sempre diciamo non è che ha cambiato e

1:33:27in questo caso cambia la sua

1:33:28definizione, no? È sempre la stessa. La

1:33:30frequenza è il numero di impulsi al

1:33:32secondo, quindi una frequenza di 34 kHz

1:33:37io sto sparando 34.000

1:33:40impulsi in un secondo. Mh, quindi

1:33:44diciamo sono sempre frequenze

1:33:46estremamente

1:33:49alte, anche se spesso lavoro anche a

1:33:50frequenze più alte di questa. Mh.

1:33:53Quindi il primo parametro è la

1:33:54frequenza. Secondo parametro che si

1:33:56incontra è la potenza. La potenza è data

1:34:00in un eh sistema, vedete, percentuale.

1:34:03In questo caso io sto lavorando all'85%

1:34:08della potenza del laser. Dopo vi farò

1:34:11vedere come si calcolano poi eh

1:34:14l'energia per impulso e la potenza

1:34:18istantanea, diciamo, che emettendo il il

1:34:21laser. Mh. Quindi queste sono due due,

1:34:24diciamo, fra i parametri che io devo

1:34:27variare più spesso eh perché

1:34:28nell'ottimizzazione si basa molto

1:34:30trovare il giusto equilibrio fra

1:34:33potenza, frequenza e poi vedremo anche

1:34:36altri parametri, purtroppo. Altro

1:34:38parametro importante è la velocità di

1:34:42scansione. Che cos'è la velocità di

1:34:44scansione? Abbiamo visto che il mio

1:34:45puntino che viene creato dalla

1:34:48focalizzazione eh del manipolo si muove

1:34:51velocissimamente

1:34:52sulla sua forma di scansione scelta. La

1:34:55velocità di scansione è quanto

1:34:57velocemente si muove questo puntino. Si

1:34:59può muovere a 1 m/s, seconds, quindi si

1:35:01muove anche abbastanza piano. Questo che

1:35:05è una immagine e di cui devo ringraziare

1:35:08eh Peter Coop che me l'è data perché io

1:35:10non essendo in ufficio da una vita eh

1:35:12non ho non potevo fare immagine, quindi

1:35:14lo ringrazio tanto. E questa è la una

1:35:17velocità di scansione, ad esempio, lo

1:35:19stanno usando a 26 m/s, seconds,

1:35:21seconds, quindi il mio puntino si sta

1:35:23muovendo molto molto più velocemente e

1:35:27vedremo che anche questo, diciamo, ha un

1:35:28peso poi su vari effetti che abbiamo

1:35:33delle dell'interazione, diciamo, del

1:35:36laser con il materiale. Quindi, ok, non

1:35:39non sbagliamo, diciamo, non con mh con

1:35:43mh ehm sbagliamo la frequenza con la

1:35:46velocità di scansione. Io faccio sempre

1:35:49questo esempio, penso abbiate capito,

1:35:50insomma, la differenza, però per capire

1:35:52frequenza e velocità di scansione,

1:35:54immaginate ad avere in mano una

1:35:56mitragliatrice. Mh, quanti colpi state

1:35:59sparando? Ta ta ta ta ta. è la frequenza

1:36:01di ripetizione. Quanto velocemente vi

1:36:04muovete a destra e a sinistra è la

1:36:06velocità di scansione. Ok? Tanto per

1:36:10rendere forse più chiara la differenza

1:36:12fra frequenza e velocità di scansione.

1:36:15Altro parametro importante, anzi due

1:36:18parametri importanti sono la size,

1:36:21quindi la dimensione e la forma della

1:36:23scansione. Quindi qui si parla di forma

1:36:25di scansione, eh, non forma dello spot.

1:36:28Lo spot è sempre circolare. Questa è la

1:36:30scansione. Io posso scegliere in questi

1:36:33laser e questo è uno dei grandi vantaggi

1:36:34del laser, di questi tipi di laser,

1:36:37posso scegliere la forma della

1:36:39scansione, quindi posso scegliere una

1:36:40linea orizzontale, una linea verticale,

1:36:42un cerchio, però è una circonferenza,

1:36:44eh, non è un cerchio pieno come quello

1:36:47dei laser pompati a lampada, è una

1:36:48circonferenza. un brush verticale

1:36:51orizzontale che è una linea, poi la

1:36:53vedremo, si muove da sola, diciamo, in

1:36:56orizzontale o in verticale. La forma

1:36:59Lissa giù che è una forma che è un mix,

1:37:01diciamo, di seni e coseni, eh tanto per

1:37:05capire sono una sorta di infinito e il

1:37:07cross brush è una linea orizzontale, una

1:37:09scansione orizzontale

1:37:12seguita da una scansione verticale.

1:37:15Altro quindi vantaggio e differenza fra

1:37:19laser pompata lampade e laser in fibra

1:37:21attiva è questa size, la dimensione

1:37:23della scansione che può raggiungere dei

1:37:26valori estremamente elevati. Io con i

1:37:29nuovi laser posso avere delle

1:37:32forme di scansione che hanno una

1:37:34dimensione anche i 10-15 cm, non

1:37:39millimetri, eh, centimetri. Quindi

1:37:41riesco a spazzolare, diciamo, anche zone

1:37:45estremamente ampie e questo sicuramente

1:37:48è uno dei grandi vantaggi di questi

1:37:51sistemi laser, quindi la possibilità di

1:37:54non lavorare più con il nostro tanto

1:37:56amato piccolo spot di pochi millimetri,

1:37:59ma di lavorare con delle dimensioni

1:38:02molto molto più impegnative con le

1:38:04quali, insomma, si può anche lavorare

1:38:06molto più velocemente. pensato

1:38:07ovviamente caso poi questo laser vedremo

1:38:11nel proseguo della giornata viene

1:38:13utilizzato in tanti ora adesso in tanti

1:38:16su tanti materiali diversi però diciamo

1:38:18è laser nato per le grandi superfici

1:38:21proprio perché con una scansione anche

1:38:25di 7-8 cm si comincia a ragionare. ci si

1:38:28può fare a lavorare su una facciata con

1:38:30uno spot di 3 mm, insomma, e ci si fa,

1:38:33però ci vuole un pochino più di tempo,

1:38:35eh, quindi, diciamo, è un laser che

1:38:37permette di avere queste scansioni molto

1:38:40grandi e quindi di lavorare anche su

1:38:41superfici molto estese.

1:38:44Altra, siccome non ci bastavano questi

1:38:47parametri, eh, dice aggiungiamone

1:38:49ancora, facciamo la cosa ancora più

1:38:51complicata e negli ultimi sistemi laser,

1:38:54quindi non nell'infinito,

1:38:57ma nella serie dei laser smart e

1:39:01discovery c'è la possibilità anche di

1:39:04variare la durata dell'impulso. Il laser

1:39:07infinito ha una durata dell'impulso

1:39:09fissa di circa 100 nanosecondi, quindi è

1:39:13un paragonabile come durata il nostro

1:39:15buon vecchio LQS. I laser Smart e

1:39:19Discovery che uscirà a breve avranno

1:39:22invece hanno invece la possibilità di

1:39:24oltre a tutti quei parametri che abbiamo

1:39:26visto finora di variare anche la durata

1:39:28dell'impulso. Cioè io posso scegliere

1:39:31una durata dell'impulso da 2 a 500

1:39:34nanosecondi a vari step che poi vedremo

1:39:39eh successivamente.

1:39:41Infine c'è questo qua che è il lens type

1:39:43che questo attualmente diciamo

1:39:47questa parte qui, quindi la tipo il tipo

1:39:48di lente è intercambiabile

1:39:51sull'infinito. Quindi sull'infinito io

1:39:53posso scegliere se mettere una lente da

1:39:552,50, da 355 o da 500. Per adesso sui

1:40:00laser smart e discovery questa è fissa,

1:40:04è una lente fissa di 250, ma cambieremo

1:40:07probabilmente anche questo. Quindi

1:40:09aggiungiamo ancora un altro parametro

1:40:12che è quello della lente, però per

1:40:13adesso è fissa, eh abbiamo solo la lente

1:40:15da 250 e qui sotto ci sono dei parametri

1:40:19che la temperatura dello scan, la

1:40:22temperatura del laser, lo stato del

1:40:23laser. Questi, diciamo, servono anche un

1:40:25po' all'assistenza per capire se c'è

1:40:27qualche problema e questi due che poi

1:40:29vedremo più nel nel dettaglio. Mh,

1:40:33allora, m queste due parti del brush

1:40:36width e del brush fill sono due

1:40:38parametri,

1:40:41scusate, che si attivano soltanto quando

1:40:44io scelgo forme brush, forme brush,

1:40:48ossia forme che hanno un

1:40:51movimento. Eh, poi vedremo nel dettaglio

1:40:54cosa significano brush with e brush

1:40:58fill. Allora, un punto importante sul

1:41:02quale voglio subito ehm

1:41:05porre l'attenzione è sempre una,

1:41:07diciamo, una sorta di novità perché

1:41:09magari alcuni di voi hanno usato

1:41:10l'infinito e ancora non hanno potuto

1:41:13mettere le mani su quelli nuovi, sullo

1:41:15smart e poi, insomma, sul Discovery che

1:41:18uscirà,

1:41:19eh, perché c'è un'altra differenza. Mh,

1:41:22addirittura ora cominciano a esserci le

1:41:23differenze anche fra eh le vecchie la

1:41:26vecchia famiglia, diciamo, dei primi

1:41:27laser in fibra attiva, che è l'infinito,

1:41:29e le nuove famiglie, gli smart. Eh,

1:41:31perché sugli smart c'è questa mh

1:41:36frequency optimization modes, mh che è

1:41:39un punto però importante che ve lo

1:41:41volevo far vedere già da subito perché

1:41:44mh questi laser, diciamo, queste

1:41:46sorgenti sono state fatte in modo da

1:41:49avere una frequenza ottimale relativa ad

1:41:53ogni durata dell'imputo.

1:41:56Quindi io posso scegliere di utilizzare

1:41:59questi laser in modalità in modalità di

1:42:02frequenza ottimizzata oppure di liberare

1:42:05anche la frequenza. Quindi io posso

1:42:08scegliere, ad esempio, se qui ho un

1:42:10impulso, scelgo l'impulso di 150,

1:42:13vedete? La frequenza ottimizzata sarebbe

1:42:1680 kHz. Qui ho 110, quindi vuol dire che

1:42:18ho deciso di liberare

1:42:22anche questa questo parametro. Come

1:42:26faccio a passare da una modalità

1:42:27all'altra? Mh, per passare da una

1:42:29modalità all'altra e guardate bene come

1:42:32si fa. Non è difficile, però insomma ve

1:42:34lo faccio vedere. si va in impostazioni,

1:42:36quindi si preme su questo pulsantino

1:42:38quassù, eh, in alto, si va in

1:42:40impostazione, mi appare una pagina,

1:42:43diciamo, una pagina nuova e in questa

1:42:45pagina nuova c'è il bottone frequency

1:42:48optimization mode off. Quindi io posso

1:42:51scegliere se stare in una modalità di

1:42:54ottimizzazione della frequenza, quindi

1:42:56io posso variare tutti i parametri, ma

1:42:58come frequenza mi rimane quella

1:43:02ottimizzata per la mia lunghezza, per la

1:43:04mia durata dell'impulso scelta. Oppure

1:43:08mh se vedo, diciamo, che questa

1:43:09frequenza non va bene per il mio lavoro,

1:43:12se mi sento confident che riesco anche a

1:43:15variare anche questa frequenza, posso

1:43:17togliere l'ottimizzazione e questo a

1:43:19quel punto mi libera anche la la

1:43:21frequenza e posso quindi agire anche su

1:43:24questo valore. M ci torneremo su questa

1:43:28frequency optimization mode, su questa

1:43:31frequenza che si chiama di cutof perché

1:43:33è un punto importante che poi ci torna

1:43:37utile anche per altre considerazioni.

1:43:40Comunque questo è un punto. Quindi se

1:43:42voi ricevete il laser, lo smart, provate

1:43:45a usarlo, mettete, selezionate una certa

1:43:48durata dell'impulso e non riuscite a

1:43:50variare la frequenza, è normale, dovete

1:43:53andare in impostazioni. Se proprio

1:43:54volete variare la frequenza, andate in

1:43:57impostazioni, premete in off e quindi

1:44:00liberate anche eh la variazione della

1:44:02frequenza e la potete a questo punto

1:44:05variare a vostro eh piacimento. Vedremo

1:44:08cosa comporta questo fatto di di di

1:44:12discostarsi da quella che è la frequenza

1:44:14di di Catof. Allora, ehm

1:44:20questa frequenza di Catof

1:44:22è una frequenza che è data dal proprio

1:44:26dalla sorgente laser. Mh questa sorgente

1:44:28laser ha eh un limite

1:44:32sulla frequenza di ripetizione degli

1:44:33impulsi. Quindi questa è la potenza e

1:44:36questa è la frequenza. Se la mia

1:44:38frequenza impostata, che questa è la

1:44:40frequenza di cutof,

1:44:44quindi se la la frequenza che io ho

1:44:45impostato è superiore o uguale mh a la

1:44:50frequenza di catof, il laser eroga è

1:44:54capace di erogare tutta la sua potenza

1:44:57nominale. Se invece la frequenza

1:45:00impostata è minore di questa frequenza

1:45:03di katof, il laser automaticamente

1:45:04riduce la potenza per proteggere

1:45:09la fibra e il diodo di eh pompaggio. Mh,

1:45:13quindi, diciamo, è un sistema che serve

1:45:16per eh a un certo punto salvaguardare eh

1:45:20la sorgente laser, anche se diciamo per

1:45:22come la utilizziamo noi, non è un

1:45:25problema se uno lavora sopra o sotto la

1:45:28frequenza di katof, non è che lavorando

1:45:30sotto la frequenza di katof si rovina di

1:45:32più il laser e comunque non lo usate per

1:45:3524 ore al giorno, 5 mesi di fila. Eh,

1:45:38quindi diciamo e però è una cosa che va

1:45:40saputa mh perché è un valore che

1:45:44effettivamente sul quale io operatore

1:45:46posso mettere mano. Eh, quindi siccome

1:45:48ci posso mettere mano devo capire cos'è

1:45:50questa frequenza di ottimizzazione e

1:45:51questa si chiama appunto frequenza di

1:45:53cutof. Io posso anche tenerla libera e

1:45:56quindi non mi interessa. Eh, però

1:45:57solitamente eh il laser arriva eh spesso

1:46:01settato con la frequenza di cov fissa.

1:46:04mh, se la voglio liberare perché magari

1:46:07prima provo a lavorare con la frequenza

1:46:09di cutof, eh, quella impostata dal

1:46:11laser. Eh, poi se vedo che comunque ho

1:46:14bisogno proprio di altri valori, la

1:46:16libero e quindi posso a questo punto

1:46:19variarla anche quella a mio eh

1:46:22piacimento. Quindi, ad esempio, queste

1:46:24sono le frequenze di katof riportate dal

1:46:30produttore della sorgente su per le

1:46:32varie durate. Ad esempio, a 45 nanose

1:46:34una frequenza di catof di 210, a 60

1:46:37nanose una frequenza di catof di 180.

1:46:40Quindi se io lo imposto 45 nanosecondi,

1:46:42automaticamente il laser mi va a una

1:46:44frequenza di 210 mh. E avrò il full

1:46:49power. lavorerò a full power se lavoro a

1:46:52210 o oltre i 210. Se imposto, ad

1:46:56esempio, a 60 nanosecondi, che ha una

1:46:59frequenza di catof di 180 e eh lavoro a

1:47:04100 kHz, perché 180 kHz mi sembra eh

1:47:08troppo forte per me, non lo so, non mi

1:47:11trovo, il laser automaticamente ridurrà

1:47:13la potenza per protezione e vedremo che

1:47:16questo si può anche ehm identificare

1:47:21dal dai parametri del laser, dai

1:47:23parametri che vengono automaticamente

1:47:25ente calcolati dal laser. Questo è per

1:47:28farvi capire perché magari vi era stato

1:47:30detto da alcuni puoi liberare la

1:47:32frequenza, puoi lasciare la frequenza

1:47:34fissa, però perché? Eh, questo è il

1:47:36perché. Questa è la famosa frequenza di

1:47:39cutof, ok? E quindi questa è qualcosa

1:47:41che dovete ehm dovete sapere. Mh,

1:47:46quindi queste eh la frequenza di Catof

1:47:50si eh riflette, diciamo, anche sul come

1:47:55vengono calcolate la potenza e l'energia

1:47:58dell'impulso, lo vedete qui, cioè

1:48:00potenza e energia dell'impulso. Questa

1:48:01qui è una cosa che il laser, il software

1:48:06montato sui nostri sistemi vi calcola

1:48:08automaticamente. Qui non è voi dovete

1:48:11mettere mano, qui è quando voi variate

1:48:13frequenza, potenza e durata

1:48:16dell'impulso, automaticamente questi

1:48:18valori vi variano e variano con un conto

1:48:21che adesso vi faccio vedere. Ora magari

1:48:23dite, "Ma che ci interessa? Tanto ce lo

1:48:25calcola lui". Sì, però insomma, ma le

1:48:26cose bisogna saperle, no? Per capire

1:48:28anche cosa quando io vario i parametri

1:48:30come perché mi varia questi questi eh

1:48:33valori qua sotto. Adesso lo vediamo.

1:48:35Allora, tutto si basa sempre sulle

1:48:38frequenze di cutof. che fra l'altro sono

1:48:40riportate sul manuale. Eh, quello,

1:48:42questo è sul manuale dei laser, ci sono

1:48:44riportate queste frequenze di catofo.

1:48:46Vedete? Queste sono quelle, ad esempio,

1:48:48per il laser Smart 100 e quelle queste

1:48:50sono quelle per il laser smart eh 300.

1:48:55Allora, se noi andiamo, ora questo è un

1:48:57discorso un po' magari un po' più

1:48:59noioso, però ve lo volevo fare, eh, ci

1:49:02tenevo, insomma, che capisse anche

1:49:03questa cosa. Allora, supponiamo, allora,

1:49:05io, questo è sempre il mio solito

1:49:07display, eh, allora, io sono a questo è

1:49:11uno smart, uno smart 100. Io ho

1:49:14impostato il mio la mia durata

1:49:16dell'impulso a 150 nanosecondi, dove

1:49:19avrei una frequenza di cutof di 80 kHz.

1:49:24Io sto lavorando a 110 kHz, quindi sono

1:49:26oltre la frequenza di catof. Eh,

1:49:29comunque il laser riesce comunque a

1:49:30erogare tutta la la sua potenza. Quindi

1:49:34queste qui sono due leggo linee auree eh

1:49:38che mi insegnano a che mi fanno capire

1:49:42come il laser, come il software del

1:49:45laser mi calcola questo potenza ed

1:49:48energia per l'impulso. Perché questo

1:49:50calcolo qua dipende da eh se io sono

1:49:54sopra o sotto la frequenza di catof.

1:49:57Allora, se io sto lavorando sopra la

1:49:59frequenza di catof, mh la potenza eh del

1:50:04laser mi sarà data dalla potenza massima

1:50:07erogata dal laser semplicemente, in

1:50:09questo caso è 100 W, per la potenza

1:50:12impostata, la percentuale della potenza

1:50:14impostata, mentre l'energia dell'impulso

1:50:18in milijul sarà ricavata dalla potenza

1:50:21in watta che ho calcolato

1:50:23precedentemente diviso la frequenza

1:50:26impostata e infatti andiamo a vedere il

1:50:28calcolo. Eh, qui sono sopra la frequenza

1:50:33di cutof e quindi vedo la potenza eh

1:50:37erogata è 100 perché questo è uno smart

1:50:39100, quindi la sua potenza massima è 100

1:50:42per l' x%, quindi 100 * 24 e farebbe 24

1:50:46W. Qui sono segnati 23, fa un po' d'

1:50:49arrotondamenti, eh, comunque, diciamo,

1:50:51viene la potenza mh nominale che sta

1:50:55emettendo il laser. Per l'energia di

1:50:57singolo impulso, prendo questa potenza

1:50:59di 23 W e la divido per la frequenza di

1:51:04ehm

1:51:06erogata di 110 kHz, quindi faccio 23 /

1:51:09110 e viene 0,21 m ed è la mia energia

1:51:13di singolo impulso. Ora il questione

1:51:18cambia quando io lavoro sotto la

1:51:20frequenza di catof e qui mi scuso che io

1:51:22non ho un'immagine da display perché era

1:51:25una delle cose delle foto che dovevo

1:51:27fare tornando in ufficio. Non sono più

1:51:29tornata in ufficio e quindi non l'ho

1:51:30potuta fare, però vi lascio qui, potete

1:51:32fare insomma la foto se volete per

1:51:35capire invece come lo misura quando io

1:51:37sono di sotto la frequenza di katof.

1:51:39quando sono sotto la frequenza di catof,

1:51:42a quel punto, diciamo, non comanda più

1:51:44la potenza, ma comanda l'energia. Quindi

1:51:46prendo l'energia dell'impulso che è

1:51:48l'energia massima

1:51:51che può erogare il mio laser mh che può

1:51:55essere, dipende dal laser, 10 m o 1

1:51:58millo il mezzo, dipende. Ed è

1:52:02quell'energia massima della quale io

1:52:05prendo la percentuale e poi faccio il

1:52:07discorso all'ovescio. questo ricavo eh

1:52:09l'energia e poi per ricavare la potenza

1:52:13mi baso sull'energia e la moltiplico per

1:52:16la frequenza di ripetizione. Ok? Quindi

1:52:19questo è questi numerini qua sotto come

1:52:22vengono generati e vedete che questa

1:52:24frequenza di catof entra in gioco anche

1:52:27per questo calcolo, perché diciamo è

1:52:30importante

1:52:31capire se io sono sopra o sotto la

1:52:34frequenza di catopo. Ora operativamente

1:52:36vi interessa qualcosa? probabilmente no,

1:52:39nel senso, però diciamo bisogna vogliamo

1:52:42diciamo questa giornata capire meglio

1:52:43come funzionano questi laser, bisogna un

1:52:45po' anche addentrarci in questi un po'

1:52:48tecnicismi che però diciamo sono

1:52:50importanti per capire bene come si

1:52:52utilizzano questi questi sistemi laser.

1:52:55Mh. E questa è la frequenza di Catop. Un

1:52:58altro punto importante

1:53:01eh del quale vi volevo parlare è

1:53:04qualcosa che è venuto fuori anche

1:53:06all'ultimo Lacona. Ehm alla Cona abbiamo

1:53:10eh ci sono stati degli interventi che

1:53:12hanno trattato del eh laser in fibra ed

1:53:16è venuto fuori il problema dell'overlap

1:53:19che è effettivamente un problema non

1:53:22sottovalutabile. Cos'è l'overlap?

1:53:24quell'overlap è che ovviamente quando io

1:53:26ho

1:53:27sto facendo una scansione a una certa

1:53:31velocità io rischio mh che alcuni eh

1:53:37punti, quindi questi sono due spot

1:53:39successivi che a seconda della velocità

1:53:43di scansione e della frequenza di

1:53:45ripetizione questi punti possono

1:53:47sovrapporsi e quindi può entrare in

1:53:50gioco il problema di un di una

1:53:53sovrapposizione

1:53:54di diversi punti, di diversi spot in uno

1:53:58stesso punto e questo può portare

1:54:00effetti termici, accumuli di calore e

1:54:03quindi è qualcosa al quale anche qui

1:54:05bisogna fare attenzione. C'è un articolo

1:54:09che penso poi sicuramente

1:54:11alla dottoressa Andreotti

1:54:12successivamente vi farà, vi presenterà,

1:54:15insomma, vi nominerà, che è il lavoro di

1:54:18Amelia Suzuki e che è stata una durante

1:54:22la sua tesi di laurea, Amelia ha una

1:54:24delle prime, diciamo, che ha studiato un

1:54:26po' il funzionamento di questi sistemi

1:54:28laser e lei aveva già identificato

1:54:31questo problema o comunque questa

1:54:33questione dell'overlap dei punti, quindi

1:54:35della sovrapposizione possibile dei

1:54:37punti.

1:54:38che può dipendere da questa

1:54:42da questa modalità di diciamo la scelta

1:54:46giusta della velocità di scansione e

1:54:48della frequenza di ripetizione. lei

1:54:49aveva fatto

1:54:51delle prove, diciamo, delle stimulazioni

1:54:55utilizzando questa formula che vedremo

1:54:57che poi è un po' una semplificazione

1:54:59della formula reale, poi vedremo anche

1:55:00la formula reale, la spaziatura, cioè

1:55:03per capire quanto sono separati questi

1:55:05due punti, si fa semplicemente la

1:55:06velocità diviso la frequenza. Mh, quindi

1:55:09a seconda di quanto velocemente mi sto

1:55:12muovendo e della frequenza con la quale

1:55:14sto sparando, i punti saranno più o meno

1:55:17vicini. Vedete qui, quella ha lavorato a

1:55:193 m/s con varie frequenze di ripetizione

1:55:22e vedete che diciamo fino a 30 i punti

1:55:26sono separati, a 40 c'è una piccola

1:55:29sovrapposizione, oltre 40 kHz comincio

1:55:31veramente ad avere una sovrapposizione

1:55:34importante a 100 kHz o a 200 kHz sparo

1:55:38quasi molti punti, diciamo, tutti e

1:55:41nello stesso eh spot, quindi diciamo ci

1:55:44possono essere appunto dei problemi di

1:55:46accumulo di calore

1:55:47Ecco, quelli poi vanno visti perché

1:55:49questo è ancora tutto da studiare per

1:55:51bene. Eh, quindi queste sono tutte idee

1:55:53che uno lancia poi anche alla parte di

1:55:55ricerca su che par, insomma, su che

1:55:58strade intraprendere per capire meglio

1:56:00questa questa interazione. Cosa m ho

1:56:04fatto io per quello che riguarda questa

1:56:07questione dell'overlap? mi sono un

1:56:09pochino eh informata e eh diciamo che

1:56:13questa mh

1:56:16eh formula va bene, è un po' una eh

1:56:19semplificazione, soprattutto perché ehm

1:56:23non tiene conto del fatto che il mio

1:56:25fascio è gaussiano. Questa è una parola

1:56:29che risentirete anche successivamente da

1:56:30me, perché il fascio

1:56:33di questi laser, laser in fibrattiva un

1:56:35fascio gaussiano, cioè ha una forma così

1:56:38a campana, eh, la gaussiana la conoscete

1:56:40tutti e questa è la forma che ha il

1:56:43laser, quindi sulle code, diciamo, è

1:56:45meno intenso rispetto al centro. Questa

1:56:47è una tipica forma gaussiana. Quindi, se

1:56:49io uso questa forma, diciamo, ho un una,

1:56:55diciamo, mi baso sul fatto che il lo

1:56:59spot sia omogeneo e che non sia

1:57:01gaussiano. Per tenere conto dell'overlap

1:57:05gaussiano devo utilizzare una formula

1:57:07leggermente più complicata, però diciamo

1:57:09che bene o male danno un po' tutte e due

1:57:13la stessa mh lo stesso andamento.

1:57:16Ovviamente qui ci ha questo qui è fatto

1:57:20a eh

1:57:231000 mm/s di velocità ehm di scansione.

1:57:27Vedete, c'è un po' più di differenza

1:57:29all'inizio perché ovviamente il laser,

1:57:32lo spot gaussiano

1:57:34ai bordi è meno intenso e quindi si

1:57:36sente meno, diciamo, la sovrapposizione.

1:57:39Poi aumentando di frequenza vengono mh

1:57:42diciamo si si somigliano molto. Ho fatto

1:57:45anche altre di queste similazioni a

1:57:47varie altre eh velocità. Vediamo se me

1:57:50le fa vedere. Ecco, questo è alla

1:57:53velocità di 5 m/s e vedete che fino a 50

1:57:57kHz non ho praticamente sovrapposizione

1:58:01e poi comincia la sovrapposizione. Che

1:58:03si usa che si usi una o l'altra,

1:58:05diciamo. Io preferisco usare questa che

1:58:07è un po' più precisa, però insomma che

1:58:09si usi una o l'altra c'è comunque la

1:58:11sovrapposizione eh che va a crescere a 5

1:58:14m/s, a 7 m/ fino a 70 non c'è

1:58:19sovrapposizione, poi si sale e questo è

1:58:2210 m/s. Cosa vi salta all'occhio? una,

1:58:25diciamo, regoletta aurea che, diciamo,

1:58:29va, prendiamola un pochino con le molle

1:58:31a questo, diciamo, a questo livello al

1:58:33quale stiamo adesso con gli studi, però

1:58:35vedete che all'incirca eh se io prendo

1:58:40la mia velocità di scansione e la

1:58:41moltiplico per 10, 10% ottengo 10 * 10%

1:58:47ottengo la frequenza alla quale la

1:58:49frequenza massima oltre la quale io

1:58:51comincio ad avere overlap. Vedete a 10 e

1:58:54100, se torno indietro a 70

1:58:59m è circa 70, quindi è un po' una eh

1:59:03rule of stum, no? Una una regoletta per

1:59:05capire così di primo acchitto quale a

1:59:08quale frequenza sarebbe meglio fermarsi

1:59:12per non avere overlap. Poi magari lo

1:59:14voglio l'overlap, diciamo, per il mio

1:59:18caso che sto sul quale sto lavorando mi

1:59:20serve overlap, non lo so, però diciamo

1:59:23in generale per una una frequenza 10 per

1:59:29la velocità di scansione è la frequenza

1:59:32limite oltre la quale io comincio ad

1:59:34avere sovrapposizione dei miei punti.

1:59:36Anche questo è un, diciamo, un argomento

1:59:39interessante mh che andrebbe

1:59:41approfondito. So che alcuni eh ci stanno

1:59:44lavorando, abbiamo anche dei delle tesi

1:59:46di eh dottorato in corso su questi

1:59:50argomenti ed è interessante

1:59:53e sarebbe interessante vedere anche da

1:59:55questo punto di vista un po' capire

1:59:57lavorando in overlap o non in overlap

2:00:00quali sono le differenze anche sul sul

2:00:03risultato eh che si ha poi della

2:00:05pulitura. E questo era l'overlap.

2:00:07Torniamo un attimo al brush pill. Io vi

2:00:10dico, in questa presentazione vi

2:00:12sembrerà un po' una miscellanea, ma io

2:00:13ho cercato di mettere un po' insieme

2:00:15anche quelle che sono le domande che mi

2:00:16vengono fatte e di cercare di dare una

2:00:18risposta alle domande che mi vengono

2:00:21fatte quando presento, insomma, faccio

2:00:22vedere questo questo laser. Quindi brush

2:00:26pillush with che sempre ha a che fare

2:00:28con la scansione. Questa, la insomma

2:00:31abbastanza semplice la la descrizione.

2:00:34Quindi questa è sempre una com'è fatta

2:00:36la forma eh del brush. Il questo è un

2:00:41horizzontal brush, eh, vedete, in realtà

2:00:43è una zigzag, è un che si muove

2:00:47velocemente. Quindi il parametro brush

2:00:51width mi dà l'altezza questo, quindi

2:00:54immaginato in un rettangolo, brush width

2:00:56mi dà l'altezza del rettangolo, quindi

2:00:58più alto e questo valore più alto sarà

2:01:01il rettangolo e quindi più ampia sarà

2:01:03l'aria spazzata. Brush pill mi dà invece

2:01:07fattore di riempimento

2:01:09con cui viene con cui l'area

2:01:11diraggiamento viene coperta dalla

2:01:13scansione. Quindi più è alto il brush

2:01:16fill più il ehm l'aria sarà eh diciamo

2:01:21più ci sembrerà che il la linea si muove

2:01:24velocemente. Forse da qui sotto si

2:01:26riesce a capire bene. Questo è vedete

2:01:28con un brush width alto e un certo brush

2:01:32fill. E questo è con un brush width

2:01:36basso, infatti sta spazzando un'area più

2:01:37piccola e lo stesso brush fill perché

2:01:40ovviamente è un'area più piccola che

2:01:42riempie più più velocemente. Eh, quindi

2:01:45brush with mi dice quanta

2:01:48area io sto spazzando, se un'area

2:01:52più piccola e brush mi dice quanto

2:01:55velocemente, eh mettiamola così si sta

2:01:57muovendo questa linea sopra e sotto o

2:02:00avanti e indietro. Questi sono i due

2:02:02parametri, brush width e brush peel, che

2:02:05vi ricordo si azionano eh solo quando

2:02:07scelgo ovviamente una forma di scansione

2:02:10che ha il brush, che ha questo movimento

2:02:12a pennello. Mh, una delle ultime

2:02:16importanti

2:02:18delle quali vi volevo parlare è la

2:02:20differenza fra i profili mh profilo

2:02:23spaziale e profilo temporale di un

2:02:24fascio. Poi capirete perché vi sto

2:02:27ammorbando anche con questa cosa.

2:02:29Allora, diamo una definizione veloce di

2:02:32profilo spaziale e profilo temporale di

2:02:34un fascio. Eh, quindi il profilo

2:02:36spaziale

2:02:37ci descrive come si distribuisce

2:02:40l'intensità

2:02:42di eh del laser nello spazio,

2:02:47cioè nella sezione trasversale del

2:02:50fascio. Per esempio, un fascio laser può

2:02:53essere più luminoso al centro rispetto

2:02:56ai bordi, come un ad esempio un fascio

2:02:59gaussiano. È come se uno guardasse la

2:03:01forma del raggio, questo è il profilo

2:03:03spaziale. Immaginate di avere una torcia

2:03:05puntata verso un muro. La forma del

2:03:08cerchio di luce che vedete sul muro è il

2:03:11suo profilo spaziale. Ok? Il profilo

2:03:16temporale invece del dello spot mi

2:03:19descrive come varia l'intensità

2:03:23del fascio laser nel tempo, ad esempio

2:03:25quanto dura l'impulso e come cambia

2:03:27l'impulso all'interno di quel tempo. Ad

2:03:30esempio, un laser può durare 100 nanose

2:03:33quello riguarda appunto il profilo

2:03:35temporale eh del fascio. Mh. Quindi,

2:03:39immaginate un flash fotografico. Eh, se

2:03:41io vedo un flash eh davanti a me, la

2:03:44forma del flash è il suo profilo

2:03:46temporale, cioè se è breve, se è lungo,

2:03:48se è più forte all'inizio e poi diventa

2:03:50più debole. Questo è il profilo eh

2:03:53temporale. Mh. Perché sono importante

2:03:55queste differenzia fra profilo spaziale?

2:03:59Perché vi devo eh qui mi tocca eh eh

2:04:03introdurvi un parametro importante

2:04:08che è il parametro m². Eh, io non so

2:04:11quante discussioni ultimamente abbiamo

2:04:13avuto e quante volte ho nominato questo

2:04:15M qu che è diventato veramente uno dei

2:04:17miei parametri che mi tengono sveglia la

2:04:19notte ed è il fattore di qualità del

2:04:22fascio. E con questi laser che emettono

2:04:25un profilo gaussiano eh rivesto un ruolo

2:04:28importantissimo. Mh. Allora, il m eh l'M

2:04:32quadro mi descrive la qualità del

2:04:35profilo spaziale del fascio, ok? non ha

2:04:38niente a che fare col profilo temporale,

2:04:40mi riguarda solo la parte del profilo

2:04:42spaziale, ossia mi dice quanto un fascio

2:04:45si discosta da un fascio gaussiano

2:04:47ideale. Un fascio gaussiano ideale ha un

2:04:50m² = 1. Mh. Quindi, se io ho un laser

2:04:53che emette

2:04:55un profilo gaano perfetto, questo laser

2:04:58avrà un m² = 1. fascio che ha invece un

2:05:03m² 1 sarà un fascio meno gaussiano, meno

2:05:08perfetto, eh non sarà così perfetto come

2:05:11quello con m² = 1. L' m², ricordatevi, è

2:05:15una proprietà spaziale del fascio, non

2:05:17riguarda la il profilo temporale,

2:05:19riguarda solo il profilo spaziale eh del

2:05:22fascio. Eh quali sono gli M qu dei dei

2:05:26sistemi infinito e dei sistemi smart?

2:05:28Eh, e qui è il motivo perché vi parlo

2:05:30degli M4, perché questi laser hanno M qu

2:05:33diversi e questo risponde, a parer mio,

2:05:39a molte domande che mi vengono fatte.

2:05:41Perché io quello che faccio con un laser

2:05:45con l'infinito non riesco a farlo con lo

2:05:47smart, con l'infinito 100 non riesco a

2:05:49farlo con lo smart 100? Eh, uno dei

2:05:52motivi è che questi due laser eh possono

2:05:55avere oppure con l'infinito e con lo

2:05:57Smart 300, possono avere delle proprietà

2:06:01spaziali e temporali del fascio diverse.

2:06:03Mh, allora gli M qu sono questi. Allora,

2:06:07l'infinito, tutta la famiglia

2:06:08dell'infinito ha un M² = 1, quindi

2:06:11proprio il fascio gaossiano per

2:06:13eccellenza, eh m² = 1. Lo smart 100 ci

2:06:17si avvicina molto, ha un M qu di 1,5,

2:06:21i laser smart e l'attuale discovery

2:06:24anche qui, quindi poi verrà fuori e mi

2:06:26piacerebbe insomma m magari più avanti,

2:06:29quando c'è più esperienza, a capire eh

2:06:32quanto è importante questo M4

2:06:35operativamente, perché lo Smart 300 e

2:06:37quello che ora sarà lo Discovery 300

2:06:40hanno un M4 di 12, eh, e qui eh di

2:06:44Gaossiano, cioè Cioè sempre un fas

2:06:46costian, però non ha più quella

2:06:48perfezione dei laser smart e

2:06:51dell'infinito. Quindi se uno usa un

2:06:54infinito 100 e poi utilizza uno Smart

2:06:56300 e trova delle differenze anche

2:06:58settando gli stessi parametri,

2:07:00probabilmente

2:07:02potrebbe essere dovuto anche alla

2:07:03differenza dell m². Perché? Cosa cambia

2:07:06con gli m² diversi? Allora, innanzitutto

2:07:08un m² = 1 si può focalizzare

2:07:12il fascio in uno spot molto molto

2:07:14piccolo, quindi lo spot del ehm

2:07:20degli infinito mh o anche dello smart

2:07:23100 che hanno l'M quadro piccolo, lo

2:07:25spot è di pochi micron, poi vedremo, eh

2:07:29mentre un M4 di 12 avrà uno spot molto

2:07:32più grande, però questo mi va anche a

2:07:35influenzare la densità di energia e poi

2:07:38lo vedremo. Ho tentato di fare un

2:07:39calcolo eh per quello che riguarda la

2:07:41densità di energia perché è vero, se

2:07:44anche vero che con questi laseri in

2:07:46fibra attiva la la concezione di fluenza

2:07:49per come siamo abituati con il laser a

2:07:51lampada cade un po'. È anche vero che

2:07:54comunque da un punto di vista operativo

2:07:56questo questa differenza c'è perché con

2:07:58i laser con l' M qu sparo la mia energia

2:08:01su uno spot di 100 micron. con quelli

2:08:05con l' M12 sparo la la

2:08:08sport di 500 micron e quindi un po' di

2:08:12differenza ci sarà. Mh, un altro

2:08:14effetto, diciamo, fra quelli che più mi

2:08:16ci tengo a farvi vedere è che c'è anche

2:08:19una differenza nella profondità di

2:08:21fuoco. Questo magari per voi per voi è

2:08:23un vantaggio perché il laser con l' M

2:08:24quadro più grande hanno una profondità

2:08:26di fuoco più lunga, quindi vuol dire che

2:08:28io quella profondità di poco di cui vi

2:08:30parlavo all'inizio che ehm mi permette

2:08:34di avere un po' di gioco nel

2:08:36posizionamento nel mio posizionamento

2:08:38rispetto all'oggetto con i laser con l'

2:08:40M qu più grande diciamo ho più gioco eh

2:08:44diciamo rispetto ai laser con l' M qu

2:08:47uguale a 1. Eh, allora, se io vado a mh

2:08:52vedere qual è la dimensione dello spot,

2:08:54devo utilizzare questa formula. Non me

2:08:56ne vogliate oggi che dovevo fare una

2:08:58presentazione più scientifica, qualche

2:09:00formula l'ho messa. Eh, quindi eh una

2:09:03ehm la formula, diciamo, per ehm il

2:09:08calcolo del diametro, insomma, del

2:09:11raggio del diametro dello spot dopo la

2:09:14lenta feta, ve la ricordate? Eh, quindi

2:09:17questa è dipende dalla lunghezza d'onda,

2:09:19dalla focale della lente, dal diametro

2:09:21iniziale del fascio, quindi dal fascio

2:09:23prima, diciamo, del manipolo e dall' m

2:09:25qu. Mh, quindi come prima considerazione

2:09:28si vede che lo spot aumenta

2:09:30proporzionalmente con l' M qu, quindi

2:09:32passando da un m² 1 a un m² 12 il

2:09:35diametro cresce di 12x. E l'urea, che vi

2:09:39ricordate? L'area è quella che entra in

2:09:40gioco quando io parlo di fluenza. Sale

2:09:43di un fattore di 12^ second perché va

2:09:45come il raggio alla seconda e quindi a

2:09:47parità di potenza l'intensità al fuoco

2:09:51diminuisce di 140 V.

2:09:54Comincia a essere delle differenze anche

2:09:57abbastanza eh sostanziali. Ok? proprio

2:10:00tutto questo dipende da questo M qu,

2:10:03questo famoso M qu che è proprio una

2:10:06caratteristica fondamentale dei dei

2:10:09raggi eh gaussiani. Mh questi sono

2:10:13alcuni risultati numerici. Io spero di

2:10:15aver fatto bene i conti e avevo la

2:10:17febbre negli ultimi giorni, quindi

2:10:18probabilmente, diciamo, prendetevi con

2:10:20le molle, eh, però diciamo tanto per

2:10:23dare un'idea delle differenze che ci

2:10:25sono. Quindi, ad esempio, un laser con

2:10:27un m² 1.

2:10:29Queste sono teoriche, poi magari nella

2:10:32pratica ci sono delle differenze, un po'

2:10:34di aberrazioni. Eh, mi dà un diametro di

2:10:3674 micron, un raggio, un m² 12 di 590

2:10:41micron. Eh, e queste sono le differenze

2:10:43delle aree. Questo è il piccolino spot.

2:10:45Eh, questo è lo spot che poi vi faccio

2:10:47muovere velocissimamente per fare la mia

2:10:50forma di scansione. Mh, quindi non è che

2:10:52vado a cambiare la forma di scansione,

2:10:53eh, mi raccomando, vado a cambiare la

2:10:55forma del la forma il diametro del

2:10:57piccolo spot che poi si muove

2:10:59velocissimamente.

2:11:02Se io vado a paragonare i due sistemi

2:11:04con diverse M quadro, quindi lo Smart

2:11:06100 e ad esempio lo Smart 300, lo Smart

2:11:08300 è un laser che ha un M qu di 1,5 e

2:11:12un'energia massima di singolo impulso di

2:11:141,5, queste da specifiche del produttore

2:11:18e lo Smart E 300 è un laser che ha un M

2:11:20qu di 12 e un'energia massima di singolo

2:11:23impulso di 10 m. Ecco, allora io questa

2:11:26è una cosa che io veramente mi ci sto,

2:11:29eh c'ho perso tanto tempo perché

2:11:31veramente perché uno dice, "Allora, lo

2:11:33smart dice, eh Smart 300 è un laser 300

2:11:37W con un'energia massima di 10 m gi,

2:11:41quindi un'energia massima molto grande.

2:11:44Riuscirai a fare tanto di più rispetto a

2:11:46quello che fai con uno smart 100 che ha

2:11:49un'energia massima solo di un di un

2:11:52millolo e mezzo? In realtà, se io vi

2:11:54vado a fare i miei conti, eh, e io

2:11:56questi li ho rifatti penso 10 volte, mh

2:11:59può darsi sempre siano sbagliati, eh,

2:12:01però li ho fatti tante volte, mi viene

2:12:04che con lo Smart E 100 l'affluenza

2:12:07raggiungibile è di con massima energia,

2:12:10eh 1,5 è di 35 J su cm qu, mentre con lo

2:12:14Smart 300 anche a 10 m con il fatto con

2:12:18lo spot molto più grande, l'energia

2:12:20l'affluenza è di 36 J su cm qu. Quindi

2:12:24questo mi apre a me la questione che

2:12:26insomma Alessandro Zanini conosce molto

2:12:29bene perché ce ne abbiamo parlato tante

2:12:30volte di questo fatto di capire

2:12:33realmente questo è qualcosa che io

2:12:35sprono veramente i ricercatori, insomma

2:12:39io sono assolutamente disponibile a

2:12:40entrare più nel merito di questa

2:12:42questione di capire bene se

2:12:45effettivamente

2:12:46eh diciamo l'utilizzo di questi laser

2:12:49con l' M qu grande ha un ha dei vantaggi

2:12:53perché probabilmente questo fatto

2:12:55dell'affluenza è qualcosa che

2:12:57operativamente,

2:12:58non lo so, con questi laser non mi

2:13:00interessa più di tanto, non è un fattore

2:13:03al quale io devo tenere tanta

2:13:05considerazione, allora va benissimo,

2:13:08però a vedere io questi numeri un po',

2:13:11diciamo, mi mi salta un po' la pulcia

2:13:13all'orecchio, dico "Ma com'è possibile?"

2:13:14Allora, io sto usando un 300 W, però

2:13:17come fluenza reale io ho una fluenza

2:13:19molto più bassa, quindi la magari la

2:13:22fluenza perde qui di senso, devo andare

2:13:24a vedere e la potenza che è quello che

2:13:26mi interessa e va benissimo, cioè ci

2:13:29sta, però diciamo sono tutti degli input

2:13:32che io do per cercare di capire anche

2:13:34verso dove indirizzare un po' la

2:13:36ricerca. Eh, quindi questo punto dell'M

2:13:38qu è un punto al quale io ci tengo

2:13:41particolarmente, quindi chi se ne

2:13:43qualcuno si offre per capire meglio

2:13:46questo fatto dell'M quadro, io sono

2:13:48disponibilissima a

2:13:50partecipare a tutto quello che c'è da

2:13:52partecipare. Ok? E quindi questo era un

2:13:54punto per capire le varie differenze.

2:13:56Però quando mi dite che effettivamente

2:13:59lo smart eh quello che io faccio con lo

2:14:01smart 100 e non riesco a farlo con lo

2:14:05smart 300, un motivo potrebbe essere che

2:14:09hanno un M4 diverso, quindi anche lo

2:14:11spot ha una qualità, diciamo, peggiore,

2:14:15può scaldare di più perché è lo spot più

2:14:17grande. Quindi c'è da capire varie varie

2:14:20questioni legate a questa differenza di

2:14:23m². Il problema

2:14:25è che spesso mi viene detto eh ma io

2:14:29trovo differenze anche a utilizzare

2:14:31l'infinito 100 e lo smart 100. E lì un

2:14:34po' io mi mi mi sono grattata la testa

2:14:37più d'un giorno perché detto ma come fra

2:14:39l'infinito 100 e lo smart 100? Su questi

2:14:42le differenze sono veramente poche

2:14:44perché eh lo smart 100 ha un M qu di 1,5

2:14:48e l'infinito di 1, quindi non è che ci

2:14:50sia sta grossa differenza. L'energia

2:14:52massima di singolo impulso da un lato è

2:14:55un millo dall'altro è un mill. Ma dove

2:14:59sta allora qui questa differenza? Perché

2:15:01quello che si fa con l'infinito, che vi

2:15:03ricordo ha una durata dell'impulso fissa

2:15:06di 100 nanosei, non lo riesco a fare

2:15:09esattamente

2:15:11con lo smart 100, impostando la durata

2:15:14dell'impulso a 100 nanosecondi e qui poi

2:15:18ragionando a destra e a manca,

2:15:21informandomi eccetera eccetera è venuta

2:15:24fuori quella che potrebbe essere una eh

2:15:28soluzione ed è la differente modalità

2:15:32con la quale vengono misurati questi

2:15:34impulsi. Eh, e penso sia questa poi alla

2:15:37fine la soluzione perché all'interno

2:15:39dell'infinito 100 e dello smart 100 ci

2:15:41sono due sorgenti laser di due

2:15:43produttori diversi, eh si può dire è la

2:15:46verità, quindi che misurano la durata

2:15:49dell'impulso in maniera diversa. Questo

2:15:51cosa vuol dire? Mentre l'infinito, la

2:15:54durata dell'impulso è la full width

2:15:57maximum. Quindi questo è il mio il mio

2:15:59100 nanosecondi. Mh, se io vado a vedere

2:16:03come viene misurata, questo è l'impulso

2:16:06della ehm

2:16:09del dello smar 100, diciamo, di impulsi

2:16:11dello smar 100, le varie durate

2:16:12dell'impulso, vedo che loro la misurano

2:16:16non ad half maximum, ma la misurano

2:16:18intera. Eh, quindi vedete che i 100

2:16:21nanosecondi che sono questi, eh, vabbè,

2:16:24ora questo qui è stato segnato

2:16:26quest'altro, comunque insomma qui in

2:16:27basso e vedete che è molto più lungo,

2:16:31cioè questi 100 nanosecondi qui

2:16:34corrisponderebbero, immaginate qua, ad

2:16:37un 60 nanosecondi dell'infinito. Quindi,

2:16:41se io voglio ehm paragonare i due, non

2:16:46posso utilizzare anche sullo smart 100

2:16:49gli stessi 100 nanosecondi, perché sono

2:16:51100 nanosecondi diversi, sono misurati

2:16:54in maniera diversa. Mh, devo prendere

2:16:56valori più grandi, tipo 200 nanosecondi,

2:17:01che se vado a misurarli qui a metà

2:17:03altezza sono circa 100 nanosecondi. E

2:17:06questa per me è stato un po'

2:17:08un'illuminazione perché forse forse eh

2:17:11poi lascio sempre il dubbio, sono tutte

2:17:14ipotesi che abbiamo fatto, potrebbe

2:17:16essere però effettivamente ha un senso

2:17:18una motivazione del perché paragonando

2:17:21due laser che sulla carta sono così

2:17:24simili io ottengo dei risultati diversi.

2:17:27Mh, perché vi ripeto, questo è il

2:17:29profilo temporale. Questo per questo

2:17:30prima vi ho morbato un profilo spaziale

2:17:32e temporale. Sullo spaziale, l'M qu sul

2:17:35temporale è questo fatto del differente

2:17:38modo con il quale si ehm utilizzano i eh

2:17:43si si misurano i eh gli impulsi. Ok? Io

2:17:47mi sono dilungata forse anche troppo,

2:17:49quindi adesso

2:17:51e vi dico semplicemente quello che del

2:17:55quale secondo me adesso c'è bisogno.

2:17:58Quindi ovviamente, come ha detto anche

2:18:00Anna, come sappiamo già tutti, manca una

2:18:03validazione scientifica del processo di

2:18:05interazione laser e fibromateria. Io

2:18:07vengo dalle ali protettrici del

2:18:11professor Pini con il quale mi sono

2:18:13laureata e quindi diciamo so bene come

2:18:17si fa lì la valutazione scientifica e

2:18:19quindi sarebbe una cosa meravigliosa

2:18:21dopo averla fatta con tutti i laser

2:18:24pompati a lampada cimentarsi anche nella

2:18:27validazione scientifica di questi nuovi

2:18:29laser in fibra. Manca anche una

2:18:32compressione più approfondita di come

2:18:34questo m²

2:18:36influisca poi sulla eh bontà della

2:18:40pulitura. Eh mo mi sono fissata io ormai

2:18:42con questa m². E poi eh una cosa che

2:18:46magari quella verrà fuori anche da eh

2:18:49come diceva Anna, la compilazione magari

2:18:52e anche magari la divulgazione dei

2:18:54risultati eh se magari è eh possibile

2:18:58ridurre alcuni parametri operativi,

2:19:00magari mettere meno durate dell'impulso,

2:19:03limitare le frequenze, vedere un po'

2:19:05limitare le velocità di scansioni, però

2:19:07questo deve venire è un lavoro che

2:19:09probabilmente si fa meglio in maniera

2:19:11empirica, quindi cercando

2:19:14da sfruttando, diciamo, i casi studio e

2:19:17vedere se si può un po' aiutare anche

2:19:19gli operatori limitando quelli che sono

2:19:22i i parametri

2:19:25operativi. Allora, io vi ringrazio per

2:19:28l'attenzione e

2:19:31ho finito

2:19:34e e vi sento.

2:19:48Grazie.

2:19:52Ci sono domande?

2:19:54Ecco, ecco una domanda.

2:20:00Laura, sono Roberto. Ciao.

2:20:02>> Ehi, ciao Roberto.

2:20:04>> Allora, prima di tutto ti volevo fare le

2:20:05congratulazioni perché ha veramente

2:20:07fatto una una relazione, diciamo, molto

2:20:11molto interessante, didascalica, utile.

2:20:15Si sente?

2:20:16>> Grazie.

2:20:17>> E c'ho un sacco di domande, ma non le

2:20:19faccio perché c'è poco tempo. Te le

2:20:21faccio, te le farò personalmente. Te ne

2:20:23te ne faccio.

2:20:24>> Grazie. Sì,

2:20:25>> te ne faccio due. Eh, avrei domande

2:20:28analitiche, ma non te le faccio. Te le

2:20:30faccio solo due qualitative che può

2:20:32rispondere solo sì o no, così almeno si

2:20:35perde poco tempo. Allora, se il problema

2:20:37in questi laser a a fibra attiva e la

2:20:40distanza di lavoro ad essere fissa, un

2:20:42autofocus,

2:20:44come c'è nei sistemi medici? Eh,

2:20:48avevamo provato provato a fare qualcosa

2:20:51del genere, ma c'è sempre, almeno aveva

2:20:54avevano incontrato il problema che su

2:20:56alcuni materiali e non riesce a vedere

2:20:59nemmeno il target e quindi non si mette

2:21:03a fuoco bene automaticamente. In realtà

2:21:06nei primi sistemi nell'infinito c'era un

2:21:09un sistemino che si accendeva un led

2:21:12verde quando il laster era a fuoco, però

2:21:16alla fine non funzionava come si come si

2:21:20pensava, però si potrebbe pensare a

2:21:22implementarlo. Sicuramente si potrebbe

2:21:24pensare,

2:21:25>> immagino il manipolo si si

2:21:27complicherebbe mo abbastanza, però eh se

2:21:30se glielo dice all'ingegnere ah un cavo

2:21:32in più sicuramente

2:21:35però si può provare sicuramente.

2:21:36>> Senti e un'altra domanda invece anche

2:21:39questa proprio qualitativa ma che può

2:21:41essere anche di interesse per i

2:21:43restauratori. Ma se io invece che

2:21:45prendermi questo fascio gaussiano con

2:21:48cui generalmente non si lavora molto

2:21:49bene perché c'è un'intensità più forte

2:21:51centrale, mi prendo questa uscita, me la

2:21:54sbatto in una fibra multimodo e la

2:21:56omogeneizzo e fuori c'è un bel bollino

2:21:58omogeneo, no?

2:22:00Eh, magari magari il buon vecchio top

2:22:03hat sarebbe sempre il la forma

2:22:07desiderata. Il fascio gaussiano immagino

2:22:10deriva dal fatto che c'è una fibra

2:22:11monomodo.

2:22:13>> Sì, penso di sì. Penso di sì.

2:22:15>> Ok. Perché se ci fosse una fibra

2:22:16multimodo sarebbe già un bel bollino

2:22:19pieno omogeneata. Eh sì, come nei laser

2:22:22a neodimio, l'Exos fa esattamente

2:22:25l'immagine di quello che esce dalla

2:22:27fibra. la fibra ha un'uscita omogenea,

2:22:29proietta uno spot omogeneo. Questo è uno

2:22:32a uno fa. M

2:22:32>> m

2:22:33>> E invece qui c'abbiamo eh una forma

2:22:35gausiana perché c'è una fibra

2:22:38>> molto piccola monomodo che permette la

2:22:40la propagazione solo di questa

2:22:42distribuzione fatta

2:22:44>> a campana, quindi forse potrebbe essere

2:22:46avere un ultimo pezzo che mi omogeneizza

2:22:49il fascio. Va bene, basta, non dico

2:22:51altro. Grazie mille, davvero.

2:22:54>> Ciao. Grazie.

2:23:00Questo

2:23:03ci sono altre domande?

2:23:07Va bene?

2:23:12Ah ah

2:23:14siamo. Scusa, Roberto, fai tu

2:23:17l'annunciazione che ci sono loro.

2:23:19>> Eh,

2:23:20>> facciamo.

2:23:21>> Allora, proseguiamo

2:23:24con un quarto d'ora più o meno di

2:23:27ritardo e la parte successiva

2:23:32abbiamo tre interventi. Titolo è

2:23:36Criterio di scelta del laser a stato

2:23:38solido tradizionale e di laser a fibra

2:23:41attiva e metodologie per la valutazione

2:23:43degli effetti della radiazione laser sui

2:23:46materiali delle opere d'arte. E quindi

2:23:50cominci cominci tu? Allora, comincia

2:23:52Antonio Sansonetti dell'Istituto

2:23:55per le Scienze per il patrimonio

2:23:57culturale del CNR, un collega che

2:23:59conosco da tantissimi anni. Poi parlerà

2:24:04Alessia

2:24:06Andreotti del De Schibec dell'Università

2:24:10di Pisa e poi Ulderico Santamaria

2:24:12dell'Università della Tuscia. Quindi

2:24:15prego.

2:24:27>> Acceso acceso. Ah, adesso sì.

2:24:29>> Eccolo,

2:24:30>> adesso sì. Grazie.

2:24:33Allora, io questi tre interventi sono

2:24:36concepiti in sequenza. Io parto con

2:24:40l'idea di darvi una serie di

2:24:42considerazioni che riguardano i

2:24:44materiali lapidei, campo del quale mi

2:24:46sono occupato fin dal 95, poi Alessia vi

2:24:49parlerà dei materiali organici e

2:24:51Ulderico trarrà un po' di di

2:24:53conclusioni.

2:24:55Scusate se si sente poco, ma sono basso

2:24:57io di voce e qui è un ospedale ambulante

2:25:01tra la presentazione di prima e questa.

2:25:04Allora, vi dicevo, vi propongo una serie

2:25:06di considerazione

2:25:09su un argomento che sicuramente vi ha

2:25:13interessato

2:25:14in molti punti del della vostra

2:25:16operatività,

2:25:18cioè voglio capire a questo punto se

2:25:22l'operazione di pulitura che ho

2:25:24utilizzato, che sia laser, che sia con

2:25:27un altro sistema,

2:25:29ha pulito bene o se poteva pulire

2:25:32meglio.

2:25:34Ovviamente dietro questo bene e meglio

2:25:36ci sono una molteplicità infinita di

2:25:39risposte perché dipende da il bene e il

2:25:42meglio dipendono da molte considerazioni

2:25:45al contorno. Intanto che cosa sto

2:25:47togliendo e su quale substrato sto

2:25:49lavorando.

2:25:51Però diciamo che è un punto

2:25:53assolutamente cruciale che riguarda

2:25:55appunto la valutazione degli effetti di

2:25:57pulitura.

2:25:59Quindi abbiamo due termini da

2:26:01scandagliare opportunamente, il termine

2:26:03valutazione

2:26:05e il termine

2:26:07effetti. Cominciamo da questi da questi

2:26:10due. Normalmente sono scissi in

2:26:12efficacia, quindi quanto sto

2:26:15effettivamente

2:26:17rimuovendo

2:26:20se ho programmato, progettato di

2:26:23rimuovere uno strato indesiderato,

2:26:25questa è la definizione di sporco che

2:26:26adotteremo, strato indesiderato,

2:26:29quanto l'ho deciso di togliere, se ci

2:26:32sto riuscendo effettivamente.

2:26:35Nel contempo sappiamo che i metodi

2:26:38accompagnano una efficacia a una

2:26:40potenziale pericolosità.

2:26:43Non parlo qui della della pericolosità

2:26:45per l'operatore, per l'ambiente, ma

2:26:46parlo della pericolosità per il

2:26:48substrato che invece noi vogliamo

2:26:50ovviamente salvaguardare al massimo.

2:26:53Quindi questi sono i due intrecci

2:26:56efficacia e pericolosità che non sono

2:26:58completamente scissi, anzi molti metodi

2:27:01di valutazione

2:27:02comportano la raccolta di indizi che io

2:27:06poi metto insieme appunto in una

2:27:07valutazione. E ora torniamo al termine

2:27:10che ha aperto questa presentazione. Io

2:27:13la chiamo sempre un'analisi indiziaria,

2:27:16ad esempio può essere la presenza di

2:27:19residui su di una superficie che non

2:27:22desidero, la presenza di

2:27:24microdanneggiamenti o quant'altro.

2:27:28Il termine valutazione

2:27:30nasconde tutto un mondo interno perché

2:27:34per alcune operazioni io raccolgo

2:27:37effettivamente delle misure. Ad esempio

2:27:40vedremo che una delle tecniche più

2:27:42utili, più adottate perlomeno è la

2:27:46tecnica di colorimetria.

2:27:48Quindi in quel caso, io raccolgo un un

2:27:50numero che devo però sapere interpretare

2:27:55e vedremo che cosa è possibile fare con

2:27:57dei numeri che si raccolgono su queste

2:27:58superfici pulite e sporche.

2:28:02Nel contempo ho anche delle osservazioni

2:28:05visive che opero intanto in prima

2:28:08battuta sul risultato, vedremo poi

2:28:10questa cosa comporta e poi magari con

2:28:12degli strumenti di microscopia,

2:28:15quindi entra sempre in questo secondo

2:28:17caso c'è molta interpretazione

2:28:19personale, quindi c'è entra molto in

2:28:21campo e in gioco l'esperienza

2:28:24dell'operatore

2:28:26sia

2:28:28colui che osserva il risultato su una

2:28:31superficie di prova, sia il diagnosta

2:28:34che poi interpreta i numeri che non

2:28:36sempre sono banali da interpretare in

2:28:39questo campo, a mio modo di vedere.

2:28:41Lascio perdere tutte quante le altre

2:28:46considerazioni a latere che sono già

2:28:48state fatte, come la politura per come

2:28:50operazione cruciale critica. Mi

2:28:52concentro su alcune questioni.

2:28:56Gli effetti della pulitura possono

2:28:58intervenire sulla cinetica del degrado

2:29:01futura. Questa è una ricerca molto

2:29:03difficile da fare che è stata tentata

2:29:05più volte, ma secondo me non è mai stata

2:29:08non ha mai dato delle risposte al di là

2:29:10dell'intuito. Cioè possiamo intuire che

2:29:13un'operazione meccanica può accelerare

2:29:17il degrado perché mette in luce una

2:29:19superficie con una rugosità.

2:29:22importante, ma che sappia io non è mai

2:29:25stato dimostrato completamente, anche

2:29:27perché misurare la cinetica del degrado,

2:29:30valutare la cinetica del degrado

2:29:32comporta un monitoraggio

2:29:35difficile da progettare perch

2:29:38semplicemente per il fatto che

2:29:39cominciamo ad osservare, a misurare

2:29:42variabili sulla superficie al tempo

2:29:45zero, cioè con tempo zero indichiamo il

2:29:48momento finale della punitura,

2:29:51ma poi Poi ci sono vari fenomeni che si

2:29:53sovrappongono, non c'è soltanto la

2:29:54cinetica del degrado, c'è anche il

2:29:56degrado, la cinetica del degrado indotta

2:29:58dalle operazioni di pulitura, ma c'è

2:30:01anche la cinetica del degrado naturale

2:30:03che è quella che comporta una serie di

2:30:06variazioni che sono quelle che

2:30:07conosciamo e che andrebbero avanti

2:30:10comunque indipendentemente dalla dagli

2:30:12effetti della pulitura.

2:30:15Eh, i requisiti di pulitura, anche qui

2:30:17non mi dilungo più di tanto. Abbiamo

2:30:19ormai capito quali sono le differenze di

2:30:22concetto tra efficacia e,

2:30:26scusate, efficacia e pericolosità.

2:30:29Eh, vedremo alcune questioni relative

2:30:32all'assenza dei sottoprodotti o residui

2:30:35e alla questione del colore.

2:30:40All'epoca ci chiedemmo quali sono i

2:30:44sistemi,

2:30:45diciamo, strumentali

2:30:48che possono risultare utili nel valutare

2:30:52una politura.

2:30:54Queste questi due diagrammi vengono da

2:30:56uno studio che purtroppo non abbiamo

2:30:57avuto modo di aggiornare recentemente,

2:31:01però fotografano una situazione ancora

2:31:03abbastanza

2:31:04eh attuale, secondo me. Allora, intanto,

2:31:08come vi dicevo prima,

2:31:11molte delle tecniche sono visive,

2:31:14come vedete la fanno da padrone

2:31:18le tecniche di microscopia,

2:31:21sia microscopia ottica che microscopia

2:31:23con luce polarizzata in qualche caso che

2:31:25microscopia elettronica.

2:31:28Quindi le superfici vengono indagate

2:31:32da bassi ingrandimenti a ingrandimenti

2:31:34più elevati

2:31:36al fine di trovare segni che vanno nelle

2:31:38due direzioni.

2:31:40Nella direzione dell'efficacia se

2:31:42interpreto alcuni segni, alcuni residui

2:31:45come dovuti al fatto che il metodo non è

2:31:49stato abbastanza efficace e quindi i

2:31:51residui di sporco sono ancora presenti.

2:31:54in altri casi segni di danneggiamento

2:31:56che vanno nella direzione del della

2:31:59possibile pericolosità

2:32:01con un

2:32:04inconveniente molto grosso che si

2:32:05ripresenterà più volte nel corso di

2:32:08questa breve presentazione.

2:32:11La superficie pulita era inaccessibile

2:32:15prima della pulitura perché era coperta

2:32:17dallo sporco. Quindi la presenza di

2:32:19segni di danneggiamento è

2:32:20un'interpretazione ulteriore perché noi

2:32:22non abbiamo la possibilità di verificare

2:32:24che quei segni non fossero già presenti,

2:32:27almeno in parte, sotto lo sporco. Adesso

2:32:30lo chiamo sbrigativamente sporco, per

2:32:32intenderci. E quindi, come dire,

2:32:35l'ipotesi che i segni di danneggiamento

2:32:38siano dovuti alla pulitura

2:32:43effettuata

2:32:45sono appunto ipotesi che non riusciamo a

2:32:47confermare fino in fondo sempre e

2:32:49comunque.

2:32:51Poi vedete che ci sono sistemi di

2:32:53spettroscopia, c'è l'FT,

2:32:57ora modificato spesso in eh FT

2:33:02portatile, vedremo cosa questo comporta.

2:33:05ci sono cromatografie, ci sono dei test

2:33:07fisici per misurare la rugosità, per

2:33:08esempio, ma quello che emerge è che

2:33:12questi sistemi diventano differenti ed

2:33:16hanno hanno un'utilità differente in

2:33:18funzione del tipo di pulitura. Per

2:33:21esempio, certi sistemi sono molto utili

2:33:23quando si parla di puliture chimiche,

2:33:26certi altri sono molto utili quando si

2:33:28parla di puliture meccaniche e altri

2:33:31ancora quando si parla di pulitura

2:33:32laser. Veniamo alla prima delle due

2:33:37pie che qui vi presento, cioè eh

2:33:42un un overview che riguarda quali

2:33:46sistemi di pulitura sono i più indagati.

2:33:49tenete conto del fatto che adesso il

2:33:52laser ha assunto un'importanza notevole

2:33:56e non non conosco, non so se ci sono dei

2:33:59dati a disposizione per dire sul su un

2:34:01totale di operazioni di pulitura

2:34:03compiute da un certo istituto quante

2:34:05vengono fatte laser e quante vengono

2:34:07fatte con sistemi più classici

2:34:09tradizionali. Questo sarebbe

2:34:11interessante, ma ad ogni modo possiamo

2:34:13dire che almeno quando è stata fatta

2:34:15questa questo diagramma il laser

2:34:17costituiva

2:34:18eh una pulitura, un sistema di pulitura

2:34:21non tra i più diffusi. Vedete che prende

2:34:25ha ha una sua presenza della

2:34:26microsabbiatura che tende ormai a

2:34:28scomparire. Quindi, come vi dicevo, è

2:34:30una una statistica che meriterebbe di

2:34:32essere aggiornata, però emerge

2:34:35sicuramente un dato. Il laser, pur

2:34:38essendo un sistema, non dico di nicchia,

2:34:41ma non il principale, è assolutamente il

2:34:44più studiato

2:34:45per varie ragioni.

2:34:47Primo perché rappresenta un'innovazione

2:34:51nel nostro ambito culturale, quindi come

2:34:53tale lo riceviamo, ma lo vogliamo

2:34:56studiare, anche perché si presta molto

2:34:57bene ad essere studiato molto di più di

2:34:59certi sistemi

2:35:01come le microsabbiature o i sistemi

2:35:03meccanici che si studiano nei loro

2:35:06effetti con grande difficoltà.

2:35:09La butto lì, prima o poi lo faremo

2:35:11questo lavoro. Se dovessimo aggiornare

2:35:13questa statistica, io presumo che

2:35:16prenderebbero un grande sopravvento al

2:35:18momento attuale i metodi chimici, perché

2:35:21stanno avendo un boom incredibile anche

2:35:24nelle pubblicazioni scientifiche i

2:35:26metodi che utilizzano gel, sia naturali

2:35:28che sintetici,

2:35:30facili da facili da studiare, insomma,

2:35:32promettenti per lo studio da tanti punti

2:35:35di vista.

2:35:37Quello che però abbiamo potuto fare

2:35:40in settimana scorsa è riprendere un po'

2:35:44i dati pubblicati nella PLATO, così

2:35:48facciamo anche un po' di pubblicità al

2:35:50volume che abbiamo faticosamente messo

2:35:53insieme che ci suggerisce una serie di

2:35:57novità, diciamo così, e una serie di

2:35:59conferme. La colorimetria si e la

2:36:02microscopia si confermano sicuramente

2:36:05tra i metodi più utilizzati anche in

2:36:07applarotto con una variazione. Adesso si

2:36:11usano dei microscopi digitali portatili

2:36:14che sono sicuramente molto molto più

2:36:17performanti rispetto a quelli che si

2:36:18usavano 10 o 15 o 20 anni fa. compare

2:36:22l'FTR in riflessione esterna

2:36:25che quindi è una novità di questi ultimi

2:36:29anni

2:36:30con qualche vantaggio e qualche

2:36:33svantaggio importante. Il vantaggio

2:36:35naturalmente che non si devono prelevare

2:36:36campioni perché è una spettroscopia in

2:36:41riflessione,

2:36:42quindi totalmente non distruttiva. Lo

2:36:45svantaggio è, secondo me, vediamo poi

2:36:47cosa ci dirà Alessia, propone degli

2:36:50spettri molto complessi da da

2:36:53interpretare, almeno per chi era

2:36:55abituato a interpretare gli FTR

2:36:57tradizionali, diciamo così. Si amplia

2:37:00molto con Applarotto, a mio modo di

2:37:02vedere

2:37:04il con Applarotto, con gli ultimi

2:37:06Applar, i materiali indagati, tessili,

2:37:10bronzi, legni, eccetera. E tenete conto

2:37:14anche del fatto che molte valutazioni

2:37:16sono fatte per confronto, cioè la

2:37:18ricerca propone molto spesso un

2:37:20confronto tra pulitura laser, pulitura

2:37:22di altro genere, o meglio la pulitura

2:37:25che il restauratore in quel caso avrebbe

2:37:28scelto se non avesse avuto l'opportunità

2:37:31di lavorare laser. E qui si amplia molto

2:37:34il confronto con le puliture chimiche di

2:37:36cui vi dicevo, soprattutto quelle con i

2:37:37gel.

2:37:42Tutto questo parte da un progetto

2:37:44europeo che noi abbiamo fatto partire

2:37:47nel verso la fine degli anni 90. era era

2:37:50un bright euron definito laser laserman

2:37:53lama laserman portable e che ha testato

2:37:57un neodinio y

2:38:00e su molti substrati diversi

2:38:03avendo la possibilità e il compito di

2:38:07progettare, programmare ed eseguire una

2:38:10serie di trial areas di aree prova su

2:38:13substrati molto differenti. Noi ci

2:38:16concentrammo sui materiali lapidei, ma

2:38:19vennero eseguite anche politure su

2:38:21dorature, legni dorati, tessili,

2:38:23dipinti, pitture murali e policroromie.

2:38:26Su

2:38:29spesso si

2:38:32stressa

2:38:34la pulitura perché si vogliono

2:38:36individuare delle delle soglie di danno

2:38:39e che tipo di danno emerge e dove il

2:38:44danno va a concentrarsi.

2:38:46Queste sono le informazioni che traiamo

2:38:47da queste slide, da queste prime slide,

2:38:51provini,

2:38:53privi di sporco.

2:38:55E questo è un altro,

2:38:58come dire, dettaglio operativo, una

2:38:59scelta importante perché è sembra strano

2:39:03pulire, valutare un metodo di pulitura

2:39:06in assenza dello sporco, cioè non sta

2:39:08pulendo ma sta interagendo direttamente

2:39:10con il substrato. Ci sono delle ragioni

2:39:12per questo, proprio perché si vogliono

2:39:14trovare le soglie di danneggiamento.

2:39:16Questo è stato programmato in questo

2:39:19modo. Come vedete si tratta di calcare

2:39:21rossoveronese che ha delle parti più

2:39:24ricche di eh più rosse, quindi più

2:39:27ricche di pigmento. Il pigmento

2:39:28normalmente segue le argille che sono

2:39:32contenute nel nella matrice carbonatica.

2:39:36L'affluenza è molto alta, come vedete,

2:39:38quindi c'è poi una soglia di

2:39:40danneggiamento

2:39:42che tiene conto della dell'aumentata

2:39:45rugosità di questa immagine in

2:39:47luceradente.

2:39:48Ma quello che è anche forse più

2:39:50interessante è che si osserva come le

2:39:53parti che si perdono sono relative alle

2:39:57vene particolarmente ricche di argilla e

2:40:00di pigmento rosso.

2:40:04sempre a una violenza molto alta.

2:40:07Eh, questa questo andamento il SEM

2:40:10indaga, naturalmente a

2:40:14ingrandimenti molto maggiori e si

2:40:16osserva come si perde un po' la

2:40:19microstruttura superficiale del

2:40:21materiale.

2:40:24Quello studio riguardava

2:40:26materiali rossi per colore, quindi sono

2:40:30stati preparati dei provini di

2:40:32terracotta che non so se si vede,

2:40:37forse sì,

2:40:39sono stati osservati in sezione lucida

2:40:43sottile, trasversale e sottile

2:40:47per mettere in evidenza dei eh cristalli

2:40:50di quarzo, in questo caso, che sono

2:40:52presenti prima della pulitura. Vedete

2:40:54che la fluenza qui si è abbassata

2:40:56notevolmente e che sono assenti dopo la

2:40:59politura perché la politura laser li ha

2:41:01scalzati dalla matrice di terracotta e

2:41:04quindi qui si individua una una soglia

2:41:06di danno e si può consigliare al

2:41:08restauratore di stare

2:41:11al di sotto di quella soglia di danno.

2:41:15Cambia completamente se si tratta di

2:41:18fare un'operazione di pulitura

2:41:21completamente diversa. Questa ve la

2:41:22faccio vedere per completezza. Quindi se

2:41:24si tratta di rimuovere dei sali solubili

2:41:27eh la tecnica più corretta probabilmente

2:41:30insieme magari ad altri si fa un

2:41:31protocollo che contenga la cromatografia

2:41:33ionica e quindi si verifica qual è il

2:41:37ciclo di pulitura che contiene dei cicli

2:41:41di lavaggio e dei cicli di applicazione

2:41:42di soluzioni di carbonato d'ammonio per

2:41:46rimuovere la presenza dei solfati

2:41:48solubili.

2:41:51abbiamo avuto la possibilità di studiare

2:41:53dei frammenti di stucco medievali che

2:41:56venivano da un crollo e quindi questo

2:41:59frammento nella sua realtà, qui manca la

2:42:01barra, è circa 20-25

2:42:05cm di lunghezza massima e quindi abbiamo

2:42:08potuto fare delle trial areas, come

2:42:10vedete, a scansione regolare di 25 ehm m

2:42:15per cm qu in sequenza e quindi passare

2:42:18da 375 5 a 500. Ora, ciascuno di noi, in

2:42:22base alla sua esperienza, può scegliere

2:42:24quali sono le superfici che può si

2:42:26devono indagare di più, oppure possiamo

2:42:29anche indagarle tutte, ma per ragioni di

2:42:31tempo spesso si fa una cernita

2:42:34e quindi in base all'esperienza

2:42:36personale stabilire che la 450 e la 475

2:42:41sono le più interessanti da studiare e

2:42:43da indagare con maggiore dettaglio. In

2:42:47questo caso mettendole direttamente

2:42:49sotto l'obiettivo del microscopio

2:42:51ottico. Microscopio elettronico no

2:42:53perché non ci stava nel nel

2:42:54portacampioni, ma microscopio ottico sì.

2:42:59e misurare il colore. Ecco, appunto,

2:43:01questa è l'interpretazione. Il colore dà

2:43:04dei parametri cromatici Lab e poi si

2:43:08calcola una differenza cromatica che

2:43:10viene definita delta E che può essere

2:43:12usata in due modalità differenti.

2:43:14chiesto

2:43:17indipendentemente da quello che abbiamo

2:43:18fatto noi in questo studio e quello che

2:43:20viene suggerito dalla letteratura, i

2:43:22vari autori propongono questo, cioè

2:43:24fanno un delta e di differenza tra

2:43:29la superficie sporca

2:43:32e la superficie pulita da interpretare

2:43:35maggiore è il numero che viene fuori,

2:43:37maggiore è il grado di pulitura. Diverso

2:43:40è il caso utilizzato spesso per studiare

2:43:43la questione dell'ingiallimento del

2:43:45laser. Un delta e che misura la

2:43:48differenza tra due superfici pulite in

2:43:51due modi diversi che possono essere due

2:43:54fluenze diverse, due due laser diversi

2:43:57oppure un laser e un altro tipo di

2:43:59pulitura.

2:44:00Quindi il colore può dare indizi

2:44:03differenti.

2:44:05Quello che abbiamo fatto noi qui è una

2:44:07scansione regolare e abbiamo visto che

2:44:10le differenze sono, come dire, hanno una

2:44:13un range, una scansione abbastanza

2:44:15regolare di circa 5 punti di dele da un

2:44:18passaggio ad un altro, tranne quella da

2:44:20450-475

2:44:22che è molto più bassa. E abbiamo

2:44:24interpretato questo dato pensando che

2:44:26quelle due superfici in effetti sono

2:44:28molto più simili tra di loro e quindi è

2:44:30corretto indagarle più in profondità per

2:44:33capire se quel range di fluenze da 450 a

2:44:38475 poteva essere quello utile di

2:44:41lavoro.

2:44:46La stereomicroscopia ci ha dato

2:44:47conferme, quindi verso 450 abbiamo

2:44:50ancora qualche residuo di materiale da

2:44:53rimuovere che permane nell'asperità

2:44:55della superficie. A 475 abbiamo

2:44:58ovviamente una superficie più pulita, ma

2:45:00ancora con la sua oltre 475 qualche

2:45:04micro danneggiamento presunto,

2:45:08ma a 450 a 475 abbiamo ancora

2:45:14una formazione superficiale. Non mi

2:45:16permetto di chiamare la patina per non

2:45:18introdurre un'ulteriore ambiguità nel

2:45:21discorso.

2:45:22E questa si dovrebbe chiamare gesso

2:45:25epigeno, cioè gesso che si è formato in

2:45:28superficie, probabilmente per

2:45:30innumerevoli cicli di solubilizzazione,

2:45:33ricistallizzazione

2:45:35che si sono eh

2:45:39succeduti nel tempo e che hanno lasciato

2:45:42inglobando lo sporco, prima dello sporco

2:45:44questa superficie,

2:45:46quest eh

2:45:48questa parte più craccia, più spessa.

2:45:52che però non viene completamente rimossa

2:45:54da alla 475 e quindi questo è

2:45:57l'intervallo di lavoro. Siamo sicuri che

2:45:59475

2:46:01m al cm qu è una soglia all'interno

2:46:05della quale puliamo bene e non facciamo

2:46:08danni. Quindi questo risponde alla

2:46:11nostra domanda iniziale. Ovviamente

2:46:14tutto il protocollo di prove, se

2:46:16inserire la microscopia elettronica, se

2:46:17inserire l'FTR, se inserire altri

2:46:20tecniche, dipende molto dal tipo di

2:46:23materiale. Questo è un test di utilizzo

2:46:28di batteri solfatoriduttori

2:46:31confrontato con un sistema chimico,

2:46:35eh se lascia una pellicola di ossalato

2:46:37oppure se la rimuove.

2:46:39La B57 naturalmente

2:46:44mette in evidenza i fattori di

2:46:46pericolosità di cui parlavamo e i

2:46:48batteri sulfatori riduttori invece

2:46:49riescono a salvare la pellicola di

2:46:51Ossalato.

2:46:54Successivamente

2:46:56vi presento questi dati molto molto

2:46:58rapidamente perché non abbiamo tanto

2:46:59tempo. Successivamente abbiamo fatto dei

2:47:03mocup per testare

2:47:06eh l'erbio yag eh su pitture murali,

2:47:12quindi con dei pigmenti che sono stati

2:47:15scelti opportunamente in base alla loro

2:47:18presunta sensibilità a questa

2:47:20radiazione.

2:47:22il MOK ha, questa sequenza start

2:47:23inigrafica e i colori scelti per varie

2:47:26ragioni su sulle quali adesso non mi

2:47:28dilungo, ma essenzialmente sono appunto

2:47:29sensibile questa radiazione

2:47:31sono pitture ad affresco

2:47:34col bianco di San Giovanni con una

2:47:36coraggialla e pitture a secco all'uovo

2:47:39con malachite azzurrite. Ecco, per dirvi

2:47:42come poi è possibile valutare la

2:47:44sensibilità dei pigmenti

2:47:47e trovare le soglie operative al di

2:47:49sotto delle quali si è sicuri di non

2:47:51modificare le caratteristiche

2:47:55del pigmento incrementando la la fluenza

2:47:59e modificando l'ambiente di

2:48:04di raggiamento con dei liquidi

2:48:05intermediari differenti a secco, con

2:48:08acqua o con isopropanolo.

2:48:12Qui la sequenza delle dei quadranti.

2:48:14Come vedete ci sono delle piccole

2:48:16modifiche con delle soglie di

2:48:18danneggiamento molto alte, quindi ci

2:48:20mettono in sicurezza perché lavorando

2:48:23fino a 3,8 G per cm

2:48:27non ottengo grandi trasformazioni del

2:48:29pigmento. Il pigmento, vedete che si

2:48:31trasforma, si vede bene qui, ma poi

2:48:33l'abbiamo visto anche

2:48:36Si vede bene qui, è diventato rosso, ma

2:48:38poi l'abbiamo visto anche con

2:48:40spettroscopia raman perché si è visto

2:48:43che l'ocaglalla si trasforma in ematite

2:48:46e che invece affluenze molto più basse.

2:48:50Ahimè, i pigmenti di rame, che sono i

2:48:52più sensibili, si trasformano in

2:48:54tenorite che è un eh un un ossido di

2:48:59rame nero.

2:49:02Abbiamo raccolto anche con un vetrino

2:49:04intermediario

2:49:06il materiale espulso dalla superficie.

2:49:08l'abbiamo analizzato in FIR facendo

2:49:11delle considerazioni tra prima e dopo

2:49:14su variazioni strutturali che non

2:49:17abbiamo osservato comunque sul sul

2:49:19legante, quindi per dire studiare la

2:49:21parte pigmento, studiare la parte

2:49:23legante.

2:49:25Molte altre eh

2:49:28slide avrei potuto preparare

2:49:30illustrandovi la le potenzialità di di

2:49:35sistemi attualmente più in uso come il

2:49:37rugosimetro.

2:49:38Ma vi porto ora invece sui tavoli della

2:49:41normativa nazionale ed internazionale

2:49:44che è stata evocata molte volte questa

2:49:47mattina. Questo è il quadro attuale

2:49:49della normativa per quel che riguarda i

2:49:51sistemi di pulitura, dove con normativa

2:49:54intendo documenti pubblicati da un ente

2:49:57di normazione, che sia l'Uni, che sia il

2:50:01CEN e come molti di voi sapranno

2:50:04attualmente anche l'ISO, quindi anche a

2:50:06livello globale a breve ci saranno le

2:50:08prime le prime norme, i primi standard.

2:50:11Il quadro normativo che riguarda la

2:50:13pulitura si colloca in un certo topic

2:50:17che comprende un po' tutti i

2:50:18trattamenti, ma essenzialmente la

2:50:19protezione e la pulitura e ci propone

2:50:23delle norme che sono delle linee guida

2:50:26semplici, cioè l'elenco di tutte le

2:50:31di tutti i sistemi di pulitura utili sui

2:50:35materiali inorganici porosi, come

2:50:38vengono definiti i materiali lapidei

2:50:39dalla normativa. La normativa non può

2:50:42che procedere per materiali differenti e

2:50:46quindi al momento stamattina è stata

2:50:48rievocata la commissione normal. Al

2:50:51momento attuale la normativa ha ripreso

2:50:54tutte quei documenti normal e quindi

2:50:56riguarda soprattutto i materiali lapidei

2:50:59naturali ed artificiali che appunto

2:51:01vengono definiti in organici porosi. Non

2:51:04ci sono documenti specifici per quel che

2:51:07riguarda trattamenti sui bronzi, sui

2:51:09legni, sulla carta, perché sono al di là

2:51:12da venire.

2:51:14Il gruppo europeo, gruppo Chen, ha

2:51:17acquisito tutti i documenti italiani, li

2:51:20ha revisionati sui tavoli europei e

2:51:23essenzialmente quindi il corpus delle

2:51:25norme europee ripercorre un po' le tappe

2:51:30già segnate dal tavolo dell'UN, dal

2:51:32tavolo del normal, quindi riguarda i

2:51:34materiali lapidei, come vi dicevo, l'ISO

2:51:37è partita da altri materiali e vedremo

2:51:40dove arriverà.

2:51:42Quindi c'è una una norma che è la 17138

2:51:45che riguarda le linee guida,

2:51:48essenzialmente linee guida con vantaggi

2:51:50e svantaggi offerti dai vari sistemi di

2:51:52politura. La norma del laser che è stata

2:51:56citata questa mattina riguarda

2:51:58essenzialmente

2:52:00indica all'operatore quali sono i

2:52:03parametri che devono essere noti

2:52:04all'operatore stesso mentre eh si occupa

2:52:08di di pulitura laser e indica come

2:52:11calcolare la le soglie di ablazione e di

2:52:16danneggiamento e quindi dà indicazioni

2:52:18sul possibile intervallo di lavoro.

2:52:23Poi ci sono delle altre norme affini a

2:52:25questo mondo come la desalinizzazione di

2:52:27cui non vi parlo e poi soprattutto c'è

2:52:29la norma che riguarda come come valutare

2:52:32i sistemi di pulitura, cioè

2:52:35come progettare una sequenza di

2:52:38operazioni che hanno l'obiettivo di dare

2:52:42indicazioni, appunto, o pulito bene o

2:52:44pulito male.

2:52:49Tutto questo, questi stralci ve li

2:52:52lascio per la vostra lettura perché le

2:52:55slide sono a vostra disposizione, ve le

2:52:57vi darò un documento PDF per chi lo

2:52:59richiede. Quindi ci sono essenzialmente

2:53:02dei dati, dei discorsi che riguardano la

2:53:05politura in generale e tutte le cose che

2:53:07abbiamo detto questa mattina, ma ci sono

2:53:09in più,

2:53:11queste ve le faccio scorrere, degli

2:53:13schemi

2:53:15che sono tratti appunto dalla normativa

2:53:17e che riguardano ci avvicinano un po' la

2:53:20progettazione di un protocollo di prove

2:53:23perché essenzialmente ci dicono

2:53:25"Attento, devi fare dei test prima della

2:53:28politura poi esegui l'operazione di

2:53:30pulitura e poi farai dei test dopo la

2:53:33pulitura. Questo insieme di test, se

2:53:37vuoi confrontare i tuoi dati con i dati

2:53:39della letteratura ottenuti con lo stesso

2:53:41modo, devono comprendere

2:53:44delle valutaz delle misure on site su in

2:53:47situ, delle misure fatte delle misure

2:53:51delle delle analisi fatte su frammenti

2:53:54di materiali prelevati

2:53:56e analizzati mediante tecniche

2:53:58microdistruttive. e delle serie fatte su

2:54:01provini.

2:54:02Quindi, come intuite, si tratta di una

2:54:05norma molto complessa che può

2:54:10comprendere

2:54:13studi lunghi diversi mesi, se non un

2:54:16anno, pensata però per chi per esempio

2:54:20oggigiorno volesse proporre al mercato

2:54:23della conservazione dei beni culturali

2:54:25un nuovo laser in fibra

2:54:28e valutare negli effetti

2:54:31nei casi che ha progettato di studiare

2:54:34con una sequenza completa, quindi la

2:54:37sequenza è molto complessa, ma

2:54:39presumibilmente completa,

2:54:41auspicabilmente completa.

2:54:44Queste appunto le trovate, è un po' la

2:54:46struttura della norma, ma la trovate nel

2:54:50nel documento oppure nelle slide. Vi

2:54:54dico un'ultima cosa,

2:54:57il protocollo di prove dipende dal

2:55:00sistema di pulitura, quindi, per

2:55:03esempio, i sistemi di pulitura chimica

2:55:05subiscono un una deviazione, diciamo

2:55:08così, un protocollo speciale per la sua

2:55:11valutazione che comprende delle tecniche

2:55:14particolarmente adatte ad essere eh

2:55:17studiate con per le tecniche di

2:55:19pulitura,

2:55:21come sono essenzialmente quelle che si

2:55:23riferiscono all'analisi dell'estratto

2:55:26acuoso.

2:55:29Io vi ringrazio e passo

2:55:32ad Alessia.

2:55:45Eccoci qua.

2:55:47Salve, mi sentite? Allora, chiudo qua.

2:56:02Allora,

2:56:04metto anche il puntatore.

2:56:08Salve a tutti. Allora, a me l'onere

2:56:11adesso vicino alla pausa pranzo di

2:56:13parlarvi di chimica, mh di composti

2:56:16chimici, eh cercherò eh non tanto di

2:56:19andare nel dettaglio delle tecniche,

2:56:21però eh di ripassare con chi è già

2:56:24chimico o comunque di dare delle nozioni

2:56:26per parlare poi anche in occasione della

2:56:29tavola rotonda, appunto di della

2:56:31valutazione nell'ambito dei composti

2:56:34organici per facilitare la lettura,

2:56:37insomma per per essere seguiti da chi è

2:56:39collegato in streaming o le diapositive

2:56:42in inglese, ma tanto parlerò in

2:56:44italiano. Questo non è niente rispetto

2:56:47alla difficoltà che spero di rendere

2:56:49semplice per quanto riguarda il composto

2:56:51organico. Io sono eh mi sono laureata a

2:56:54chimica, ho fatto la a Pisa e ho fatto

2:56:57la tesi in collaborazione con l'opificio

2:56:59pietre dure quando era direttore Mauro

2:57:01Matteini con Giancarlo Lanterna come

2:57:04chimici e restauratori. Chiocona e è qua

2:57:08in sala e adele De Cruz con la

2:57:11sperimentazione dell'ASBOG e tanti cari

2:57:14restauratori tra cui la cara Paola

2:57:17Bracco e Reana Sartiani e mi sono

2:57:19proprio occupata di analizzare questo

2:57:21materiale organico per cercare di capire

2:57:24all'epoca quale fossero l'effetto

2:57:26indotte sul materiale organico. Antonio

2:57:28vi ha fatto vedere, no, le normative,

2:57:31vedete, inorganico.

2:57:33L'organico è valutato non soltanto con

2:57:37varie tecniche, adesso sempre più

2:57:39portatili, come abbiamo nominato l'oftar

2:57:42portatile o comunque Raman portatili,

2:57:46strumentazioni che permettono di

2:57:47valutare a voi restauratori, diciamo,

2:57:50nell'immediato anche l'effetto,

2:57:52l'efficacia della pulitura laser, ma ci

2:57:54sono tecniche di cui vi andrò a parlare

2:57:57proprio perché è utile poi saper,

2:57:59diciamo, porre la domanda giusta

2:58:01nell'ambito di uno sviluppo della metod

2:58:03metologia come in questo caso la fibra

2:58:04attiva, quindi per saperle comparare

2:58:08con altre tipologie di laser, per

2:58:10studiare l'effetto e quindi il

2:58:12meccanismo proprio di ablazione con

2:58:14questa tipologia di laser, sia nel lungo

2:58:17termine e nel breve termine che nel

2:58:18lungo termine e naturalmente misurare

2:58:21l'entità di questa pulizia. Vi ha

2:58:24parlato

2:58:25Laura di questo m qu, no? quindi eh che

2:58:29ci rimanga in mente questo spot, questa

2:58:32distribuzione energetica differente e eh

2:58:35questi sono tutti i parametri che si

2:58:37possono bene investicare con quelle

2:58:39tecniche di cui vi andrò a parlare.

2:58:42Questo perché naturalmente non è

2:58:45soltanto, come già è venuto fuori da

2:58:46tutti gli interventi precedenti,

2:58:48valutare l'efficacia e la sicurezza, ma

2:58:51capire proprio anche la metodologia, il

2:58:53meccanismo per attraverso cui questa

2:58:56tipologia di laser avviene. Qui ho

2:58:59riportato alcuni esempi dei materiali e

2:59:02quindi parlando pensando ai leganti che

2:59:05vado a considerare. Vedete qua un'opera

2:59:08contemporanea, qui un da lì, un dipinto

2:59:10Marrake sul legno, case presentati di

2:59:14pulitura, vedete qui su marma di

2:59:15consolidanti del Camposanto Monumentale

2:59:18di Pisa, freschi e monete. Quindi per

2:59:23analizzare e capire qu cosa ci sta,

2:59:27diciamo, nell'interazione tra la

2:59:28radiazione e la materia, bisogna

2:59:30studiare materiali organici originali,

2:59:33naturalmente quelli anche

2:59:36usati come conservanti, consolidanti,

2:59:38eccetera e naturalmente anche cercare di

2:59:40capire complessa interazione che c'è tra

2:59:44i diversi materiali. Quindi tutta

2:59:46questa, diciamo, investigazione chimica

2:59:48si basa sul studio di profili

2:59:51molecolari, biomarkers caratteristici

2:59:54per ciascuna tecnica e la complessità,

2:59:57appunto, è la copresenza di differenti

2:59:59materiali proteici, lipidici, resinosi,

3:00:03cere, materiali sintetici e così via.

3:00:06Quindi, non per spaventarvi, però vi

3:00:08parlo brevemente di cosa sono questi

3:00:10materiali. Vi rinfresco la memoria. Qui

3:00:13vedete tre eh comuni leganti usati sin

3:00:16dalla preistoria come leganti di pitture

3:00:19morali, rupestri, eccetera, e non sono

3:00:22altro che praticamente rirangiamenti dei

3:00:2420 amminoacidi che sono presenti in

3:00:26natura che qui ho riportato. Questi

3:00:28materiali possono in seguito a

3:00:31variazioni, quindi del tempo, al pH,

3:00:33alla temperatura eccetera, possono

3:00:35degradarsi e naturalmente anche il laser

3:00:37può fare può degradare questo legante. E

3:00:41quindi da qui l'esigenza di scegliere

3:00:43del threshold di sicurezza, non soltanto

3:00:46per quanto riguarda la componente

3:00:48inorganica, ma anche su quella organica

3:00:50che nel caso, diciamo, ecclatante in cui

3:00:54si arriva a bruciare il materiale è ben

3:00:55visibile, ma in altri casi invece,

3:00:58soprattutto a lungo termica, si possono

3:01:00eh si può arrivare a delle degradazioni,

3:01:03come in questo caso che vi ho raportato

3:01:05qua, per esempio, la deaminazione della

3:01:08proteina. Qui ci sono delle proteine che

3:01:10contengono eh del per esempio la la la

3:01:15lisina, la sparagina o l'acido glutamico

3:01:18che si possono degradare, perdono un

3:01:19gruppo amminico e quindi col tempo

3:01:22diciamo che questa complessa catena si

3:01:25rompe, quindi si perde poi si ha poi

3:01:29quindi una pittura per esempio che può

3:01:30essere decoesa. Parlando degli oli, non

3:01:33vi spaventate, però qui poi tanto le

3:01:36diapositive rimangono a voi. Se siete

3:01:38interessati come magari chimici a

3:01:40approfondire,

3:01:42c'è riportato questo studio molto

3:01:43interessante che parla del curing,

3:01:46ovvero dell'invecchiamento naturale,

3:01:48naturalmente artificiale, anche indotto

3:01:50dalla radiazione UV oppure dal laser,

3:01:53che spiega eh le complessità della

3:01:56formazione di questo polimero eh di un

3:01:58olio siccativo. qui per farvi capire

3:02:02appunto che cosa si può andare a

3:02:04studiare e cosa chiedere a un chimico,

3:02:07ho riportato questo carino schema fatto

3:02:10dalla mia collega Laria Bonaduce. Qui è

3:02:13riportato un trigliceride, in

3:02:15particolare la triglinoleina.

3:02:17c'è qualche la sostituzione su questo

3:02:19gruppo del glicerolo e vedete la

3:02:22rappresentazione questa elica

3:02:24tridentata. Diciamo quello che può

3:02:27succedere con l'ossidazione nel tempo è

3:02:30la formazione di un perossido

3:02:32evidenziato qui in rosso e qui in questo

3:02:35cerchio. Quindi, praticamente si ha

3:02:37questa addizione di una molecola di

3:02:38ossigeno alla gliceride. Questo cosa fa?

3:02:42sì che si possono formare dei legami

3:02:44covalenti tra le molecole. Mh, c'è una

3:02:47formazione di questo cross link, però

3:02:50l'ossigeno si può essere può essere

3:02:52incorporato anche in questo modo, lo

3:02:54vedete qua riportato e eh quello che si

3:02:58ha quindi nel tempo anche la possibilità

3:03:00di formazione di un alcol.

3:03:03Questo fa sì eh che si possono formare

3:03:05in seguito a questa formazione di legami

3:03:07sia crosslinked comunque in genere per

3:03:09ossidazione anche una scissione di

3:03:12catena e quindi vedete qui rappresentato

3:03:14questo pezzettino, l'acido azelaico e ha

3:03:17la formazione praticamente di un delle

3:03:19molecole molto più polari e non apolari

3:03:22come quelle di prima. Quindi questa è la

3:03:24rappresentazione di un olio, quindi

3:03:26usato da un pittore e quindi oppure nei

3:03:29nostri materiali di riferimento. Quello

3:03:30che si va a verificare è la formazione

3:03:34prima di perossidi, poi si ha la

3:03:36rottura, cross link vari su vari livelli

3:03:39fino ad arrivare a un film polimerico

3:03:42tridimensionale.

3:03:44Le tutti questi materiali, vi ho

3:03:46accennato solo per il proteico, il

3:03:48lipidico, però poi è così per anche

3:03:51quelli materiali resisinosi eccetera.

3:03:52possono essere analizzati attraverso

3:03:55vari studi portatili, tecniche

3:03:58analitiche che possono essere più o meno

3:04:00portatili oppure di laboratorio. E

3:04:02quello che vi farò vedere è

3:04:03l'applicazione per questi materiali per

3:04:05alcune tecniche di spettroscopiche,

3:04:07essenzialmente l'ofaran, e poi termine

3:04:11analisi termiche tipo la termogrammria o

3:04:14la calorometria scazzole differenziale.

3:04:18assai più complesse sono alcune indagini

3:04:22che possono essere, diciamo, portat

3:04:25avanti per lo studio di materiali

3:04:29dei materiali

3:04:31leganti o altro e che si basano su

3:04:34tecniche gas cromatografiche. Eh, nei

3:04:38nostri laboratori eh essenzialmente

3:04:40abbiamo eh la tecnica di gas

3:04:42cromatografia accoppiata alla

3:04:44spectrometria di massa che può essere

3:04:46utilizzata anche in verscoppiata con

3:04:48lega la pirolisi che andremo a vedere.

3:04:51Abbiamo anche la possibilità di studiare

3:04:53delle microestrazioni in fase solida e

3:04:57anche molecole molto più grande

3:05:00polimeriche in HPLC accoppiata sia a

3:05:02rivelatori UV DAD che anche al più

3:05:07complesso esef. È possibile poi fare

3:05:10anche studi di meccanica

3:05:13della radiazione effetto della

3:05:15radiazione las con analisi proteomiche,

3:05:17però questo quindi identificare ad

3:05:20esempio la team deaminazione di cui

3:05:22facevo prima, però sono naturalmente

3:05:23analisi molto più complesse che

3:05:25richiedono molto più tempo.

3:05:28Con le termiche spettroscopiche di FIR e

3:05:31RAM, quello che abbiamo andiamo a

3:05:33studiare sono dei gruppi funzionali in

3:05:35FIR, mentre invece con l'analisi termica

3:05:39quello che abbiamo la possibilità di

3:05:41studiare è la stabilità termica di di

3:05:44materiali, mentre invece tecniche di

3:05:47profiling molecolari si hanno appunto

3:05:49con le tecniche che vi dicevo prima, ma

3:05:51le andremo a vedere via via con degli

3:05:53esempi. In questo slide, per esempio,

3:05:57vorrei iniziare a parlare e far vedere

3:05:59sono stati fatti dei vetrini di

3:06:01riferimento con i blu oltremare e e

3:06:03diversi oli di lino, o sflower o olio di

3:06:08noce. stata lasciata una parte del

3:06:10controllo e poi sono stati irraggiati

3:06:13con condizioni mild o arsh, quindi soft

3:06:16diciamo o molto invasive dei vari tipi

3:06:19di laser e anche di eh anche con

3:06:22l'ossigeno atomico. E sono state

3:06:24valutate naturalmente per le tecniche di

3:06:26cui prima vi parlava Antonio e poi

3:06:30tecniche sia spettroscopiche che in

3:06:32gascromatografia spettrometria di massa.

3:06:36E iniziamo con un esempio sulle risposte

3:06:38che si possono avere da dallof tier. Non

3:06:40vado nei dettagli della tecnica perché

3:06:43naturalmente quello non sta dentro

3:06:45questo nostra discussione, però quello

3:06:48che volevo far vedere qui vedete la

3:06:49morfologia del controllo, quindi della

3:06:52superficie non trattata e in questo caso

3:06:54mi sembra la superficie trattata con

3:06:56l'erbio e quello che siamo andati a fare

3:06:58è studiare con un ATR e poi vedremo dopo

3:07:02anche in mapping cosa succede mano che

3:07:05si incrementano le condizioni di fluenza

3:07:08di questa tipologia di laser. Esempio,

3:07:10qui ci sono le bande caratteristiche

3:07:12alla componente inorganica, in questo

3:07:14caso il caolino organica, quindi gruppi

3:07:16metilenici, esteri e così via. E questi

3:07:19sono gli le bande corrispondenti, per

3:07:22esempio, al blu oltramarino.

3:07:25Quello che abbiamo fatto è andare a

3:07:27prendere quindi eh le misure anche eh

3:07:31step per step, vedete che qua dalla

3:07:33controllo dal zero e muoversi verso

3:07:36l'irraggiamento soft o anche hard. E

3:07:39quello che si può ottenere, per esempio,

3:07:41anche questo interessante mapping, una

3:07:43mappa dove praticamente le intensità

3:07:46rosse corrispondono a un incremento

3:07:50della presenza dei picchi del blu

3:07:52oltremare. Quindi qui è molto

3:07:55interessante perché si può seguire in

3:07:57questo modo quali sono a livello del

3:08:02diciamo centimetro per centimetro

3:08:04spostando quali sono gli effetti della

3:08:07radiazione perché in questo modo

3:08:09praticamente il laser ha portato più in

3:08:11superficie

3:08:13pulendo la il blu oltremare.

3:08:16Per quanto riguarda sempre l'Oiling, in

3:08:20questo studio presso i nostri laboratori

3:08:23in collaborazione in questo articolo,

3:08:26abbiamo valutato invece un altro aspetto

3:08:28che è la formazione di perossidi. M qui

3:08:32sono riportate in rosso, vi ricordate

3:08:34quello che vi ho fatto vedere? Ecco,

3:08:36quello che si può fare è andare a a

3:08:38misurare l'entalpia dovuta alla presenza

3:08:42di questi ehm di questi perossidi eh

3:08:46quindi questo picco isotermico e

3:08:48valutare com'è questo picco in seguito

3:08:51all'azione la laser e naturalmente

3:08:54facendo lo stesso sia su un controllo

3:08:56sia sul laser o sempre anche in questo

3:08:59caso sono stati fatti sull'ossigeno

3:09:01atomico. E in questo modo, per esempio,

3:09:03è interessante perché si può andare a

3:09:05vedere che c'è un buon overlapping anche

3:09:09nel tempo

3:09:10dell'area di controllo rispetto a quella

3:09:12trattata con il laser e quindi questo è

3:09:15molto utile per valutare, ma nel tempo

3:09:17anche a livello di mesi e anche di anni

3:09:19sono state ripetute, eh appunto valutare

3:09:22quegli effetti che altrimenti potrebbero

3:09:24avvenire a lungo termine.

3:09:27Qui vi parlerò un attimino della

3:09:29gascromatografia spettrometria di massa.

3:09:32Vedete qua riportato lo strumento, c'è

3:09:34una parte cromatografica che fa la

3:09:37separazione dei composti, una parte che

3:09:39è il rivelatore, lo spettrometro di

3:09:41massa e questo piccolo apparecchio che è

3:09:43qui ingrandito e schematizzato eh è il

3:09:46pirolizzatore. Mh qui viene messo una

3:09:49piccolissima quantità del campione e

3:09:52viene inserita in questa fornace qui per

3:09:54esempio. Per esempio, vi ho messo un

3:09:57polimero, un etaccrilato, un metil

3:09:59metacrilato, eh comunemente utilizzato

3:10:03come prodotto di conservazione.

3:10:06una un polimero molto complesso che

3:10:09inserito in questa fornace e a 500° C

3:10:13probabilmente dalla formazione dei

3:10:15monomeri m etilrilato, betil

3:10:17metacrilato, però anche di piccole,

3:10:20diciamo, prodotti che sono presenti

3:10:22dovuti al trattamento.

3:10:25quello, quindi quello che si ha questi

3:10:28monomeri

3:10:30che altro non mi danno

3:10:33che un pirogramma dove sono presente

3:10:36singoli monomeri e poi in sede di

3:10:38riarrangiamento, perché la pirolisi in

3:10:40assenza di ossigeno è a 500° sia la

3:10:44formazione anche di dimeri o trimeri,

3:10:47comunque sempre caratteristici di questo

3:10:49materiale. Cosa succede? che vada a

3:10:52studiare con lo spettrometro di massa

3:10:54ciascuno di questi composti e in base

3:10:56allo studio, alcuni sono presenti in

3:10:57libreria, altri meno, riesco a

3:10:59identificare il materiale e questa

3:11:02solitamente è utilizzata molto spesso,

3:11:04l'abbiamo utilizzata in vario

3:11:08di materiale sulla superficie dopo un

3:11:10certo tempo. Un'altra cosa molto

3:11:13interessante per studiare, vedete qua

3:11:15con lo schema di quella che è molto

3:11:18complesso che avevo mostrato del Curing

3:11:21è la praticamente la possibilità di

3:11:24studiare col con Lega, quindi è

3:11:28praticamente molto simile, lo strumento

3:11:30è lo stesso, però cosa facciamo? Invece

3:11:32di avere una colonna qua nel forno che

3:11:34mi fa la separazione, vi ricordate? ci

3:11:36sono i picchi singoli, metto soltanto un

3:11:39tubicino in acciaio, quindi si ha

3:11:41semplicemente un disorbimento. La

3:11:43pirolisi non la faccio a una temperatura

3:11:45fissa di 500°, ma vario da una

3:11:48temperatura più bassa a 50 a 600. Quello

3:11:51che ho è quindi una curva di

3:11:54dissorbimento totale, quindi metto pochi

3:11:58milligrammi del mio olio tal quale del

3:12:01mio trigliceride e quello che vedo è nel

3:12:05tempo eh delle aree corrispondenti a una

3:12:08temperatura che va da 50 a 600. Quindi

3:12:12per temperature, vedete qua il verde

3:12:14inferiore a 250° a quelle molecole un

3:12:16pochino più piccole, più volatili. mh

3:12:19Vox,

3:12:21composti eh volatile organic compounds,

3:12:24quindi sono acidi grassi liberi. Per

3:12:26esempio, qua tra 300 e 400° ho acidi

3:12:31gliceridi e qui a temperature maggiori

3:12:34su 400° ha la componente polimerica più

3:12:37complessa, quindi caratterizzati da

3:12:40degli M su Z, da quindi da da diciamo da

3:12:43deframmenti 91.

3:12:46Questo è molto utile e qui vi faccio

3:12:48vedere un'applicazione, per esempio, per

3:12:50vedere quello che è ad occhio nudo,

3:12:52comunque con tecniche di cui vi ha

3:12:54parlato Antonio prima, non si può

3:12:55vedere. Quindi cosa succede al materiale

3:12:59eh lipidico. Vedete qua, arcio vuol dire

3:13:02condizioni molto forte, in questo caso

3:13:04del neodimio. Eh, cosa succede dopo,

3:13:08quindi in condizioni sopra la soglia di

3:13:10sicurezza che visibilmente non davano

3:13:13nulla. Si vede dalle curve, quella

3:13:15rossa, che il marker che vi ho detto

3:13:17prima della componente organica ha

3:13:19subito sia un incremento che uno shift.

3:13:22Questo vuol dire che praticamente eh

3:13:24l'irradazione promuove la

3:13:27polimerizzazione e quindi è come un

3:13:30invecchiamento artificiale indotto.

3:13:34Molto utile anche per studiare che cosa

3:13:37il meccanismo di ablazione laser tecnica

3:13:42SPME. Eh, è una microestrazione in fase

3:13:45solida, nel senso che eh nel forno

3:13:48cromatografico,

3:13:50qua vedete viene sempre la separazione,

3:13:52non c'ho più il gruppo di pirolizzatore,

3:13:55ma inserisco direttamente questa fibra

3:13:58proprio come una siringa, dove

3:14:01precedentemente ho caricato su quella

3:14:04questa piccola fase stazionaria i miei

3:14:06composti volatili. Qui vedete quella

3:14:09strisciolina di blu termale sul vetrino

3:14:12con elegante, un olio di lino o altro.

3:14:15Eh, inserisco la la sonda e prelievo un

3:14:19tot di tempo solitamente della sera

3:14:21prima e poi inietto e e quindi raccolgo

3:14:25e poi inietto e analizzo e i miei

3:14:27composti volatili. ottengo sempre un

3:14:30pirogramma, un cromatogramma, scusate,

3:14:33non è un pirogramma perché non c'è più

3:14:34il pirolizzatore, dove i composti

3:14:37analizzati però sono molto più piccoli

3:14:39perché sono quelli più volatili. Mh,

3:14:41quindi vedete esanale. Questo è molto

3:14:44utile comunque perché ci permette di

3:14:46seguire nel tempo eh sia in seguito

3:14:50all'irraggiamento laser, quindi

3:14:51condizioni più soft thres o sopra la

3:14:55linea di thresor e anche nel tempo,

3:14:58quindi vedete qua tra dopo 0 giorni

3:15:01dell'applicazione laser o nel tempo

3:15:03anche dopo 250 eh giorni eh come variano

3:15:08i picchi. Mh. e quindi questo è molto

3:15:10utile per studiare poi l'effetto del

3:15:12meccanismo.

3:15:14Ultime due applicazioni, questa è la mia

3:15:16favorita perché eh mi arrivavano da da

3:15:21Chiocco e da Giancarlo tantissimi

3:15:25vetrini da sottoporre a questa complessa

3:15:27analisi. Questa è una wet analysis. dal

3:15:31campione si fanno complessi eh complesse

3:15:34reazioni chimiche, però non vi

3:15:36spaventate, quello che volevo soltanto

3:15:38dire è che si arriva dallo stesso

3:15:39microcampione a analizzare

3:15:41contemporaneamente sia la frazione

3:15:43lipidica eh resinosa e cerosa, sia la

3:15:46frazione proteica, sia che quella

3:15:48saccaridica e quindi naturalmente

3:15:50identificare il profilo molecolare

3:15:53esatto di diversi oli, cere, materiale

3:15:57proteico, aglio eh usato per dorature,

3:16:01uovo e gomme naturali e così via.

3:16:04Quindi, eh quello che ad esempio mi

3:16:07arrivava erano questi vetrini

3:16:09numerosissimi. Il laser era derbio, lo

3:16:12spot era 1 mm sempre fisso e quindi

3:16:15quello che variava erano solventi,

3:16:18energia, eccetera. Il materiale, vedete,

3:16:21veniva eh con raccolto su questo vetrino

3:16:25che veniva posizionato sull'opera e io

3:16:27non facevo altro che tagliare il vetrino

3:16:30e sottoporlo a questa eh complessa eh

3:16:35diciamo catena di reazione. Mh quello

3:16:38che volevo far vedere è come si possa

3:16:40studiare, quindi in questo caso ben

3:16:43visibile, in questo caso la resina

3:16:45sandracca bruciata, in altri meno non

3:16:47visibile. profilo esatto della resina.

3:16:52Qui, qui ci sono dei vari composti

3:16:53caratteristici, l'acidi pimaradienici,

3:16:56totarolone, acido agatico che si formano

3:16:58di più con l'invecchiamento e quindi,

3:17:00diciamo, in base a questo abbiamo

3:17:02studiato quelle soglie di sicurezza con

3:17:05questo tipo di materiale. Allo stesso

3:17:08modo per il materiale proteico. Qui per

3:17:10esempio c'erano questo yog, questo era

3:17:12una stisurina di ocra come elegante

3:17:16l'uovo e sono stati identificati quei

3:17:19valori di energia, ripeto, sempre con 1

3:17:23millimetro di diametro, per cui si

3:17:26riusciva a identificare sempre il

3:17:28materiale di riferimento uovo. con

3:17:31abbiamo visto con energie maggiori non

3:17:34si arrivava spesso a vedere né

3:17:35bruciature né danni visibili con altre

3:17:38tecniche.

3:17:40Certo, rimozione con il SAM fatto da

3:17:43Giancarlo eccetera, però non c'erano,

3:17:45diciamo, visibilmente dei dei

3:17:47danneggiamenti, però invece c'era un

3:17:49profilo amminoacidico molto diverso, cio

3:17:52aveva un aumento praticamente del di

3:17:54alcuni tipi di amminoaciti

3:17:55caratteristici più del materiale caseina

3:17:58che dell'uovo e quindi vuol dire che si

3:18:00induce in qualche modo un

3:18:02danneggiamento. Allo stesso modo, per

3:18:04esempio, per l'olio di lino erano stati

3:18:07valutati i valori degli acidi grassi

3:18:09caratteristici, molto importanti per

3:18:11esempio l'acido azelaico sul palmitico e

3:18:14la sommatoria dei carbossilici,

3:18:17naturalmente sul materiale non trattato

3:18:19e dopo l'irraggiamento e anche il

3:18:22materiale ablato quindi raccolto sul

3:18:24vetrino. E genericamente abbiamo trovato

3:18:27quelle soglie per cui si arrivava a non

3:18:30degradare troppo la materiale

3:18:32polimerico. E qui vedete per esempio che

3:18:35la sommatoide dei carbossilici era 30,

3:18:38dopo l'irraggiamento era 50 e poi

3:18:41addirittura su quella ablato sul vetrino

3:18:4363. Quindi vuol dire che anche qui si

3:18:46andava ad osservare quel

3:18:48polimerizzazione indotta che già abbiamo

3:18:50avevamo visto per esempio nell'altro

3:18:52lavoro sui con la SPME.

3:18:55Un ultimo caso di applicazione vorre far

3:18:57vedere sui coloranti qui che ho

3:19:00riportato una fibra di seta. Stiamo

3:19:02facendo questo lavoro di comparazione

3:19:05con vari gruppi, sia sempre per

3:19:07l'ossigeno atomico, sia con la

3:19:08valutazione e comparazione con altri

3:19:11tipi di laser, in questo caso il Thunder

3:19:15Art. E qui ho riportato la formula di

3:19:18struttura di un colorante sintetico, la

3:19:21rotamina P e l'acido carminico. Vedete

3:19:24qua l'acido carminico alluminio si usa

3:19:26come mord con il mordente per essere

3:19:29legato al materiale della proteina. E

3:19:33quello che si fa è una reazione molto

3:19:35semplice perché per fortuna c'è questo

3:19:38strumento che è molto più costoso del

3:19:39gas cromatografo perché permette di

3:19:41analizzare molecole molto più grosse e

3:19:43complesse come quella dei coloranti o di

3:19:46polimeri complessi come materiale

3:19:49trigliceride tal quale, quindi non con

3:19:51quella preparazione chimica complessa

3:19:54che vi ho fatto vedere, quindi con una

3:19:56semplice estrazione ultrasuoni in acido

3:19:59e con questi due solventi, metanolo e

3:20:01acqua. acqua, io estraggo dalla seta i

3:20:04coloranti e con questa sistema complesso

3:20:07che interfaccia l'HPLC, che quindi è una

3:20:10cromatografia liquida, altre

3:20:11pristrazioni con in questo caso è un

3:20:14cutof, uno spettrometro di massa, c'è

3:20:16una complessa interfaccia tra

3:20:19praticamente l'eluente liquido e l'alto

3:20:21vuoto che c'è in questo strumento. si ha

3:20:24la possibilità di analizzare

3:20:28i composti. In questo caso vedete Casta

3:20:30per acido carminico, questa molecola

3:20:32qua. Cosa succede? Sono stati valutati i

3:20:35vari, in questo caso è stato usato il

3:20:37Thunder Compact, vari fluenz è stato

3:20:40anche in questo caso trovata la soglia

3:20:42di sicurezza, vedete qua, riportata in

3:20:45su quadrato, per cui praticamente non si

3:20:48hanno variazione di questo eh picco. Se

3:20:52si considera la quantità totale di acido

3:20:55carminico rispetto a quella estratta

3:20:57dalla seta, quello che si può andare a

3:20:59vedere, questo il moxi, è l'ossigeno

3:21:01atomico, che si trovano quelle soglie di

3:21:03sicurezza per cui la setta non trattata

3:21:06e colorata e il laser hanno questo

3:21:09rapporto uguale. Quindi qui vuol dire

3:21:11questo che non si è indotta nessuna

3:21:13degrado nella matrice della seta che

3:21:18generalmente ehm scusate che

3:21:21generalmente appunto vedete qua, questa

3:21:23è una parte diciamo che ho riportato

3:21:25della seta che naturalmente c'ha queste

3:21:27strutture, questo legame con l'acido

3:21:31carminico mordensato. Cosa vuol dire? Se

3:21:34invece arrivo ad avere una quantità di

3:21:36acido carbinico maggiore, vuol dire che

3:21:38ho degradato, ho tagliato questo

3:21:40rapporto e quindi per quello più

3:21:41facilmente con l'idrolisi che vi ho

3:21:44mostrato prima si eh si riesce a si

3:21:48arriva a degradare di più la matrice. Io

3:21:50con questo ho concluso, spero di non

3:21:52avervi confuso troppo e guardiamo poi

3:21:56dopo di parlarne nella tavola rotonda di

3:21:59eventuali domande.

3:22:19Allora,

3:22:21come si esce da qui? Ah,

3:22:24chiudo.

3:22:26>> Qui sono cinque.

3:22:29>> Sì. E se usare il puntatore.

3:22:32>> Allora, questo per allenare. Il

3:22:33puntatore. Qual è?

3:22:34>> Il terzo?

3:22:36>> Questo qua?

3:22:36>> No, il terzo. Questo qui. Sì, quello

3:22:41che poi devi togliere quando c'è il

3:22:42video.

3:22:43>> Ah, devo togliere il puntatore.

3:22:45Perfetto.

3:22:47Buongiorno a tutti. Mi dispiace che è

3:22:50quasi ora di pranzo, quindi

3:22:53non correrò, dirò qualcosa in meno. No,

3:22:55scherzo. Eh, allora, intanto vorrei

3:22:59riuscire a condensare un po' le cose che

3:23:02avete sentito fino adesso,

3:23:05interessantissime, e cercare poi di

3:23:09darvi ovviamente a livello solo di

3:23:12ipotesi dei criteri, no? Cioè, ma allora

3:23:16è meglio o non è meglio? È peggio o non

3:23:18è peggio? Eh beh, direi domanda molto

3:23:22omletica. Quindi vabbè, volevo

3:23:25semplicemente

3:23:27cominciare

3:23:29con presentarvi il nostro attore della

3:23:32del laser che è il fotone perché appunto

3:23:35abbiamo sentito parlare stamattina

3:23:37e ovviamente ed è giusto di eh onde

3:23:41elettromagnetiche è giusto, ma in realtà

3:23:43ormai

3:23:45il modello standard che usiamo ci dice e

3:23:49si dimostra che in realtà è una

3:23:51particella e c'è anche un nome

3:23:53Volevo un po'

3:23:55così portarvi in questo mondo

3:23:58affascinante,

3:24:00un po' come dice nel paese delle

3:24:01meraviglie. E come si chiama adesso? Si

3:24:04chiama Bosone. È un Bosone Gog, cioè

3:24:06praticamente una particella mediatrice.

3:24:08In realtà noi non diamo mai lettura a

3:24:12quello che accade sotto il profilo di

3:24:15interazione. Ma cos'è l'interazione? è

3:24:18chi comunica il fotone e chi è che fa

3:24:22qualcosa, come abbiamo visto in

3:24:24organico. Organico sono gli atomi,

3:24:27molecole, cristalli, materia. Beh,

3:24:31ovviamente

3:24:32m'ero messo così a pensare a un po' di

3:24:34equazioni da scrivermi, poi ho detto no,

3:24:37meglio di no, però due ve le volevo

3:24:39scrivere, ve le ho scritte, non non me

3:24:41ne vogliate, ma sono quelle che io amo

3:24:43di più, sono le equazioni di Fermi di

3:24:45Rack e quella di Bose Einstein. Sono

3:24:49ovviamente due equazioni, voi direte

3:24:52banalissime. Bah, direi che qui dentro

3:24:54c'è scritto tutto quello che siamo noi.

3:24:57Vi faccio solo notare che questi

3:25:00scienziati avevano capito una cosa

3:25:02importante, l'importanza del +1 e men1.

3:25:05Voi dite, "Ma cosa c'entro quello che

3:25:06stiamo dicendo?". Beh, in realtà se non

3:25:10ci fosse questo questa differenza non

3:25:12avremmo il laser. E adesso vediamo

3:25:14perché. Perché chiaramente questi bosoni

3:25:17possono esistere

3:25:19contemporaneamente nello stesso spazio,

3:25:21cosa che invece le altre particelle,

3:25:23cito l'elettrone o il protone, seguono

3:25:26invece le equazioni di fermi di RAC ci

3:25:30dice che non possono esistere nello

3:25:32stesso spazio, ovvero sia per chi ama e

3:25:36amante tra virgolette la chimica si

3:25:38chiama principio di Paolo Manito, un

3:25:40altro signore che avendo poco da fare ha

3:25:42dato un grande contributo, insomma, ma

3:25:44insomma Perché il laser è importante?

3:25:46Questa proprietà cruciale

3:25:49che è appunto la statistica di Boser, a

3:25:51cui Bosone è quella che ci permette di

3:25:55avere il laser. Volevo semplicemente

3:25:57ricordarci che in realtà chiamiamolo

3:26:00bosone ed è la cosa almeno nel nostro

3:26:02modello interpretativo. Ma cominciamo il

3:26:06nostro viaggio per mettere insieme

3:26:09queste informazioni. Interzione luce

3:26:10materia. Da cosa dipende? dalle

3:26:13proprietà ottiche dei materiali, se un

3:26:15materiale trasmette, se diffonde, se eh

3:26:20riflette, eccetera, ma lo vedremo nel

3:26:23particolare.

3:26:25Ovviamente noi siamo interessati alla

3:26:27mappa delle interazioni. cos'è una mappa

3:26:29e dove avviene qualcosa e qualcosa

3:26:32abbiamo visto che sono rotture di

3:26:34legami, formazione di nuovi legami,

3:26:36trasformazioni

3:26:37dei reticoli perché non solo si rompono

3:26:40i legami ed è una cosa che vorrei eh

3:26:42ovviamente sottolineare, ma possono

3:26:44cambiare la struttura

3:26:47cristallina e anche questo ovviamente è

3:26:49da tenere conto quando si lavora con il

3:26:51laser. Pensate per esempio

3:26:53all'alterazione del cinabro dove il

3:26:55reticolo ovviamente cambia non cambia la

3:26:59la struttura chimica, ma cambia la

3:27:01formula chimica, ma cambia cambia

3:27:03ovviamente la struttura cristallina e

3:27:05questo induce ovviamente il passaggio

3:27:07dal rosso al nero. Quindi introdurrei

3:27:11anche non solo la rottura dei legami, ma

3:27:12anche una variazione della disposizione

3:27:16spaziale. Interazione fotochimica vuol

3:27:19dire che la luce, ovviamente i nostri

3:27:23bosoni, chiamiamoli appunto particelle,

3:27:26vanno a interagire

3:27:28con le sostanze chimiche da eliminare e

3:27:33da ovviamente rispettare e lasciare più

3:27:36lungo possibile indisturbate e questo

3:27:38non è sempre così facile. interazione

3:27:41fototermica, gli effetti motomeccanici,

3:27:43quindi la luce la luce così fortemente

3:27:47condensata, questi, chiamiamoli

3:27:49proiettili, vanno poi ad interagire con

3:27:51tutti questi fenomeni. Ma vi ho messo

3:27:54qui un breve. Ovviamente parliamo di

3:27:58riflettanza e non riflessione perché c'è

3:28:00un'interazione, trasmissione,

3:28:03aggiungerei anche fluorescenza che viene

3:28:05anche molto usata nelle tecniche di

3:28:08diagnostiche

3:28:10o comunque di di studi. Le fluorescenze

3:28:14che possono essere appunto di LF o di

3:28:17breakdown indotte dal laser. La

3:28:19trasmittanza è importante. Vedete questi

3:28:21percorsi tortuosi ovviamente sono eh la

3:28:24la diffusione, cioè ovviamente van solo

3:28:28in linea retta, come vedete, ma andiamo

3:28:31avanti. la fluorescenza

3:28:33per chi è sempre amante e non è altro

3:28:35che, diciamo così, questo

3:28:39mediatore che è il nostro la nostra

3:28:41particella, il fotone va a dire

3:28:44all'elettrone "Guarda che devi cambiare

3:28:47la tua energia ed è la base del nostro

3:28:50laser". E quindi in questo caso si ha

3:28:52un'emissione con lunghezze d'onde,

3:28:54meglio parlare di frequenze diverse,

3:28:56così è più facile associarle

3:28:58all'energia. Abbiamo già sentito prima

3:29:00l'emissione stimolata, vuol dire che

3:29:03questo mezzo

3:29:04drogato in fibra, poi ho un pezzo di

3:29:06fibra così ve la farò vedere, che

3:29:09all'interno dei quali ci sono degli

3:29:11atomi, degli atomi ionizzati di terbio,

3:29:15di erbio o quello che sia. Nel nostro

3:29:17caso dei laseri in fibra abbiamo il

3:29:19terbio. Ovviamente creano dei centri

3:29:21dove gli elettroni sono disposti in modo

3:29:24diverso e lì si può avere che cosa? un

3:29:26accumulo di stato eccitato. Tutti i

3:29:29nostri elettroni quando arriva il fotone

3:29:31dice "Vabbè, non stare più tranquillo,

3:29:34sono arrivato io ti porto ad uno stato

3:29:37più brillo, no? Non siamo più normali".

3:29:39si dice stato non fondamentale. Beh,

3:29:41insomma, alla fine ci sono dei sistemi

3:29:44per far sì che tutti quanti si

3:29:46diseccitino contemporaneamente, cioè

3:29:48caschino nello stesso tempo. E questo

3:29:51ovviamente è l'emissione stimolata che

3:29:54porta la vaganza la la valanga di

3:29:57fotoni. Qui abbiamo messo due schemi che

3:29:59sono eh tipo così delle didascalie che

3:30:03uno si può ricordare a memoria che ci

3:30:05fanno vedere la cavità, in questo caso

3:30:08con un solo specchio. Immaginate

3:30:09l'altro. Ed è, arriviamo a quello che ha

3:30:11già hanno già detto i colleghi in

3:30:14precedenza, questa questa specie di

3:30:16trappola che l'uomo ha saputo costruire

3:30:19per le nostre particelle, le ha

3:30:21intrappolate, le manda come una pallina

3:30:23di ping pong avanti indietro, ovviamente

3:30:25poi si amplifica e ogni volta che questo

3:30:31processo di

3:30:34noi lo chiamiamo di iniezione, cioè si

3:30:36inietta dell'energia, ovviamente vale

3:30:38molto per le fibre, si viniettare dei

3:30:41fotoni. Questi fotoni vanno ad eccitare

3:30:44ovviamente gli elettroni, ma quindi

3:30:46fotoni e elettroni e beh si parlano fra

3:30:48di loro e quindi comunicano e quindi

3:30:51ovviamente ci sono vari sistemi o

3:30:54normali oppure Q switch oppure come

3:30:58dicevamo prima

3:31:00l'ingegneradeo, sistemi anche di MOP,

3:31:03modulazioni appunto eh elettroacustica,

3:31:07no? Sì, si può dire così. Comunque ci

3:31:10sono vari medio.

3:31:15Sento parlare di interazione, ma

3:31:18dell'acqua ovviamente con i nostri laser

3:31:22che hanno lunghezze d'onde diverse, ci

3:31:24aspettiamo che l'acqua interagisce in

3:31:26modo diverso. Aggiungerei

3:31:28che l'acqua ovviamente è fatta di gruppi

3:31:30ossidrile. Ovviamente per caso ho una

3:31:33molecola d'acqua in tasca. Eccola qui.

3:31:35Eccolo qui. OH. Quindi, praticamente

3:31:38questi gruppi ossidrili ovviamente

3:31:40parlare con l'oggetto, in pratica bianco

3:31:44è l'idrogeno, l'ossigeno è rosso. Vabbè,

3:31:47a parte questo, possiamo dire che se

3:31:50andate a vedere questa curva, che penso

3:31:52che conosciate, c'è scritto coefficiente

3:31:55di assorbimento sull'asse delle ordinate

3:31:58e sotto vedete le lunghezze d'onda,

3:32:00insomma. Ma quando qualcuno di voi usa

3:32:03laser a derbio dice "Eh, ma ci sono gli

3:32:05ossidrilli", ma vedete che è molto alto

3:32:07l'assorbimento il picco va verso l'alto

3:32:10e quindi è maggiormente selettivo. E se

3:32:13uno sbaglia e non prende questa

3:32:15lunghezza d'onda e va qui per esempio,

3:32:18vedete? C'è invece ovviamente il minimo

3:32:21dell'assorbimento è trasparente e quindi

3:32:24gli OH di delle nostre sostanze

3:32:27poliossidilate eccetera non assorbono e

3:32:30quindi non abbiamo l'effetto chiamiamo

3:32:33di selezione. Insomma, eh quando volete

3:32:37per capire perché l'acqua, i gruppi H

3:32:39assorbono potete guardare questo schema.

3:32:41Ma insomma, qui vi ho riassunto, senza

3:32:43che adesso metto a leggere tutti i vari

3:32:46fenomeni fotoriscaldamento,

3:32:47fotocarbonizzazione,

3:32:49ricordo i primi laser studiati negli

3:32:51anni 90 che ci davano

3:32:54fotocarbonizzazione

3:32:55e quindi avevo avevamo perso ogni

3:32:58speranza, ma in realtà poi la tecnologia

3:33:01ha migliorato e oggi li usiamo. Io ero

3:33:05uno di quelli che diceva bah, non so se

3:33:07si potrà, però effettivamente i fenomeni

3:33:10di fotocarbonizzazione

3:33:12si possono avere utilizzando

3:33:15la il modo, diciamo, normale, si chiama

3:33:18normal mode dei laser, ovviamente i

3:33:21laser a lampada in questo caso, ma vi

3:33:24lascio ovviamente poi possibilità di

3:33:27leggervi le slide, ho raccolto un po' di

3:33:30cose. E un'ultima cosa, prima di

3:33:32addentrarci nei criteri, ho sentito,

3:33:35sento molto giustamente parlare di

3:33:38sistemi a impulsi giganti, sistemi

3:33:41invece a impulsi

3:33:43più stretti, normal switch. Vi faccio

3:33:46vedere una

3:33:48così una una schema per capire qual è la

3:33:52potenza la potenza media, vedete? è

3:33:55uguale. Vedete questi due valori, 10 W,

3:33:5910 W, ma andiamo a vedere quella

3:34:02massima, la potenza di picco. Nel caso

3:34:04del Qwitch è 100 MW contro i 10 kW.

3:34:08Quindi cosa fa il Qwitch? Fa un sacco di

3:34:11di cose, no? Perché dà moltissima

3:34:15energia. in un tempo potenza energia per

3:34:19il tempo più è piccolo il tempo, a

3:34:22parità di energia avremo ovviamente

3:34:25altissima potenza. Ma allora

3:34:28ricordiamoci, no, perché tutti siamo

3:34:30abituati a parlare di regimi. Q switzo 1

3:34:34100 nanosecondi, normal mode U01 1

3:34:36microsecondo, short fin 100 microsei e

3:34:39millisecondi facciamo flambé il nostro

3:34:42materiale. Quindi l'interazione di tipo

3:34:45termico nel caso di un impulso molto

3:34:48lungo.

3:34:49Ovviamente si può tradurre tutto questo

3:34:51in un altro diagramma danno termine al

3:34:53fotomeccanico per aiutarsi a ragionare

3:34:56nei criteri di scelta. Quello che faccio

3:34:58io quando vedo un qualcosa, conosco gli

3:35:01attori che materiali, materiali

3:35:04costitutivi, loro stato di

3:35:06conservazione, cerco di capire quale

3:35:08scenario si potrebbe materializzare,

3:35:12visto che parliamo di materia. ancora

3:35:14due piccole cose di mh di conoscenze più

3:35:18generali quando si parla di eh di pompa

3:35:23e di pompaggio e di lampada in pratica

3:35:26stanno vicini. Scusate, non ho avuto il

3:35:29tempo di portarvi un pezzo, ma insomma

3:35:33vi posso mandare una foto. Ma insomma lo

3:35:35vedete qua dentro. Questo è il quello

3:35:37che appunto si chiama

3:35:40piscina, nel senso lì dentro c'è

3:35:42l'acqua, non perché qualcuno si immerga,

3:35:44ma perché va a raffreddare. Quindi nel

3:35:47caso, in questo caso, il cristallo di di

3:35:49Mioyag, c'è una lampada scarica, una

3:35:51lampada ultavioletti, per esempio, molto

3:35:55eh che pompa molto, dà molta energia. E

3:35:58pensate anche qui vi comunico questo

3:36:01modo di leggere questo fenomeno. Ci sono

3:36:04dei fotoni che vengono non di luce

3:36:07coerente o laser che vengono utilizzati

3:36:10per dire agli elettroni di andare in uno

3:36:13stato eccitato, quindi di inversione di

3:36:15popolazione. Ma questi elettroni poi

3:36:18producono invece dei fotoni che sono

3:36:20quelli laser. Guardate come, appunto,

3:36:24cambiando gli attori cambiano poi gli

3:36:26effetti, fotoni non

3:36:29in fase fra l'oro e fotoni in fase fra

3:36:32loro. Insomma, voi sapete che è bello

3:36:35aprire le cose, no? E quindi andarci a

3:36:38guardare dentro. Questo è il laser, il

3:36:40Thunderart.

3:36:42Eh, quello che giusto volevo farvi

3:36:45vedere che la piscina è questa qui. Qui

3:36:47c'è la lampada. Qua sotto vedete i due

3:36:49elettrodi e poi c'è il mezzo attivo,

3:36:51praticamente una barretta di di eh di

3:36:54materiali solido all'interno del quale

3:36:56ci sono appunto eh è drogata nel buon

3:37:00senso della parola, con niodimio. Qual è

3:37:03la cavità? Beh, la cavità va da qui a

3:37:05qui, ovviamente, considerando poi che

3:37:09tutto questo serve per ottenere altre

3:37:12non abbiamo tempo, ma questo è il

3:37:14duplicatore

3:37:16a 532, questo invece è, quindi dividiamo

3:37:20ancora per due, quindi va nella

3:37:23nell'ultavioletto. Questo questo laser

3:37:25permette di avere sia la lunghezza

3:37:28d'onda fondamentale 1064 532 2 dividiamo

3:37:32per 2 e 55. Benissimo, grazie. Bene,

3:37:37questo è un ingrandimento. Prima il

3:37:40l'ingegnere Salvadeo diceva che mi

3:37:42lamentavo dei tubi perché i tubi sono

3:37:44importanti in un laser perché se i tubi

3:37:47si staccano il laser si allaga e quindi

3:37:50ovviamente tutti pensano alla scossa

3:37:53elettrica, no, non succede niente perché

3:37:55è acqua deionizzata e quindi ovviamente

3:37:58ha una conducibilità praticamente nulla,

3:38:00però il problema è che il sistema si

3:38:03blocca e quindi bisogna svuotarlo

3:38:04dall'acqua e quindi io chiedevo

3:38:06ripetutamente di cambiare questi

3:38:08tubicini E questi sono sicuramente

3:38:10questi fastori da quelli da

3:38:13giardinaggio, ma scherzo. Poi bisogna

3:38:15sempre aprire le cose e capirci. Due

3:38:18altre due piccole paroline sulla durata

3:38:20di impulso. Questo è un laser nel mio

3:38:24yag q switchato e non q switcciato.

3:38:27Vedete questi due impulsi? Come

3:38:29giustamente diceva la dottoressa

3:38:30Bartoli, la la durata di impulso si

3:38:33chiama ELF, quindi a metà e quindi si

3:38:36misura qua. Ma come potete vedere questi

3:38:38due grafici qua sull'asse dei tempi

3:38:41avete il tempo. Guardate l'energia in

3:38:43quanto tempo arriva al materiale lungo.

3:38:47Il materiale non ha in tempo a reagire e

3:38:50lava dissipa come calore. quindi

3:38:52carbonizzazione,

3:38:54fenomeni di degrado termico e qui invece

3:38:58no. l'energia è così concentrata che poi

3:39:01viene utilizzata dalle molecole per eh

3:39:04ehm cambiare

3:39:07vaporizzazione, formazione di plasma,

3:39:09formazione di nuovi composti, tutta una

3:39:12serie di fenomeni legati a questi

3:39:14impulsi molto molto grandi. Vabbè,

3:39:16questo era per farvi vedere. Per

3:39:19esempio, quando eh

3:39:22arrivò eh da me l'LQS e la prima cosa

3:39:26andiamo a misurarci, c'era, non mi

3:39:29ricordo se c'era Alessandro, andiamo a

3:39:31misurarci la durata di impulso e cosa si

3:39:34vedevano? Tanti di voi hanno sentito

3:39:36parlare del QS1, S2, questo3. Cosa sono?

3:39:40Sono queste gobbette, non so se ti

3:39:41ricordi Alessandro quando abbiamo

3:39:42misurato. Abbiamo detto sì, questo è il

3:39:45principale, poi vedete gli altri

3:39:46ovviamente perché si chiama QS1, c'è uno

3:39:49solo, due o tre. In realtà questo

3:39:51fenomeno è dovuto a come è stato poi

3:39:54costruito il sistema. Ma non ci

3:39:56dilunghiamo, andiamo alle applicazioni.

3:39:59L'ultima cosa, tut normal si dice che

3:40:03riguarda la pulitura lase si dice

3:40:05attenzione verifichiamo la la curva di

3:40:08riflettanza differenti pigmenti, per

3:40:10esempio comunque dei materiali perché

3:40:12come vedete se vado a vedere per esempio

3:40:16questa zona, questi sono dei verdi e a

3:40:2052 ho una riflettanza, cioè non viene

3:40:23assorbito, mentre se vado a vedere qui

3:40:26viene assorbito, quindi quando uso 1060

3:40:2964 potrei avere dei fenomeni molto più

3:40:32evidenti rispetto al 532. Ecco perché

3:40:36avere più lunghezze d'onde è

3:40:38fondamentale, cosa che purtroppo non

3:40:40succede. Vi faccio vedere solo una cosa

3:40:42per dire, ma è un riscaldamento?

3:40:45Assolutamente no. Questo è il bianco San

3:40:47Giovanni che ho gli ho sparato

3:40:49tantissimo, non gli è successo niente.

3:40:51Purtroppo i gli elettroni,

3:40:55la il gioco sta sempre lì, elettroni,

3:40:57fotoni hanno ovviamente trasformato

3:40:59questo implattinerite che è biossido di

3:41:01piombo. Ovviamente lo riconoscete

3:41:04il la trasformazione. Questo è il mio ma

3:41:07anche qui ovviamente dipende dal tipo di

3:41:10laser. vi voglio far vedere questo

3:41:12approccio che riguarda una pulitura su

3:41:15manufatti molto sensibili come appunto

3:41:17le sculture ligne. E qui ovviamente

3:41:20c'era un grosso problema delle dipinture

3:41:22olio resinose e poi degli strati

3:41:25organici di colla che erano sotto

3:41:27sovrappensi e ovviamente nella prima di

3:41:31tutto, come è stato già ampiamente

3:41:33detto, conoscenza di cosa devo togliere,

3:41:36conoscenza dei materiali costitutivi,

3:41:38conoscenza delle interazioni. Ma allora

3:41:41andate con un solo laser, no? andate con

3:41:43più laser, comunque andate in modo da

3:41:46ottenere quegli effetti che sono di

3:41:48selezione e di rispetto e non

3:41:51alterazione del legante perché l'egante

3:41:53ce l'hanno messo e certamente non

3:41:55dobbiamo andare a dare effetti termici.

3:41:58Beh, ovviamente qui vedete un laser

3:42:01Thunderart modificato con la fibra per

3:42:04farlo lavorare a 532. E quindi

3:42:06ovviamente perché scegliere 532? Perché

3:42:10ovviamente i fenomeni sono sicuramente

3:42:14diversi da 1064 in quanto ovviamente eh

3:42:18ci sono delle interazioni sicuramente

3:42:20minori e poi comunque le energie ehm e

3:42:25in questo caso introduco il concetto di

3:42:27densità di energia di fluenza sono

3:42:29sicuramente più basse. E poi l'altro

3:42:32laser è il laser adbio che ovviamente va

3:42:36utilizzato

3:42:37conoscendo che il 2940 2000,9

3:42:44eh micron sono ovviamente siamo nel

3:42:48medio infrarosso, nel cioè diciamo ci

3:42:51siamo Sì, sì, sc medio infrarosso.

3:42:54Praticamente produciamo anche effetti

3:42:56termici e quindi cosa vogliamo fare ai

3:42:59nostri oli? Dobbiamo limitare e non

3:43:02cercare di arrivare all'ablione. questo

3:43:04ormai si è capito, ma soprattutto

3:43:07lavorando in con giunzione comun in

3:43:12sinergia con sistemi chimici, quindi non

3:43:15usarlo soltanto, almeno questo nelle nei

3:43:19nei casi che vi sto

3:43:23facendo vedere, ma insomma alla fine si

3:43:25possono

3:43:27dare una serie di indicazioni e quindi,

3:43:30come vedete, questo era la pellicola

3:43:32pittorica. Ecco, quello che si dimostra

3:43:35molto utile, ma questo già lo sapete, è

3:43:37abbiamo visto anche nell'inorganico,

3:43:41eh è la stereomicroscopia che oggi

3:43:43ovviamente viene chiamata banalmente

3:43:46videomicroscopia. Ci sono anche dei

3:43:47degli stereo videomicroscopi che possono

3:43:50fare anche il 3D. Sono più costosi, però

3:43:53sarebbe anche quello molto utile.

3:43:55Vedete, queste sono le tre fasi.

3:43:58Ovviamente anche a di rilassante che ho

3:44:02provato a studiare sono gli effetti del

3:44:05dei fotoni, quindi di vari tipi di laser

3:44:07sul legno. Questi sono i legni eh

3:44:10esposti a condensa dove avevano tutta

3:44:13una serie di tannini. questi tannini

3:44:16ovviamente non si riusciva a a risolvere

3:44:18il problema, beh, in modo differenziato,

3:44:21proprio perché se c'è più tannino

3:44:24reagisce con la radiazione in modo più

3:44:27alto, trovando appunto un valore al di

3:44:30sotto dell'o di soglia, sono stati

3:44:31puliti, per esempio, con col laser.

3:44:34Vedete questi spot molto piccoli e non.

3:44:37Beh, allora a questo punto non mi rimane

3:44:40che andare a laser fibra attiva e vedere

3:44:44il bene o il male di questi laser.

3:44:46Ovviamente vi parlerò del laser che ho

3:44:48potuto studiare di più che si chiamava

3:44:51laser blast, poi cambiato il laser

3:44:53infinito, il 50 e il 100, ma sono

3:44:56abbastanza simili e ovviamente

3:44:58cominciamo a a ricordarci anche quello

3:45:01che ha detto molto bene la dottoressa

3:45:04Bartoli, cioè la durata dell'impulso. di

3:45:07impulso che appunto non è ottenuto con

3:45:09lo stesso sistema del Qwitch. Il in

3:45:12questo caso io non l'avevo misurato il

3:45:16fattore M, ma son contento, ne avevamo

3:45:18parlato che lei lo ha misurato. In

3:45:21effetti ho detto, guarda, sicuramente

3:45:23sarà sicuramente più basso, cioè quello

3:45:25che dà la qualità del fascio. Ho detto,

3:45:27guarda, son sicuro perché i risultati mi

3:45:30puntano così, quelli sperimentali. In

3:45:32effetti c'è una giustificazione teorica

3:45:35e questo sono contento. Beh, ovviamente

3:45:38non vi dirò quello che è stato già

3:45:40detto, la frequenza di ripetizione il

3:45:43numero di volte è molto importante che

3:45:45si dimostra criterio di scelta tenerla

3:45:49bassa perché ovviamente quel fenomeno di

3:45:51accumulo che ha spiegato e di

3:45:53sovrapposizione diventa molto

3:45:56parossistico, cioè diventa molto molto

3:45:58pericoloso. Quindi partire e soprattutto

3:46:01fermarsi in tempo. Qui ci sono alcune,

3:46:04chiamiamole

3:46:06proposte di valori, come vedete per

3:46:09esempio alla frequenza di petizioni 20

3:46:10kHz, dice "Ma così bassa? Può andare a

3:46:13200?" No, andiamo ad aggio, perché

3:46:15ovviamente i fotoni tendono ad

3:46:17accumularsi, quindi ovviamente a dare un

3:46:19effetto che è un effetto intensivo.

3:46:23Ovviamente se andate a calcolare la

3:46:26fluenza, ovviamente considerando delle

3:46:30dimensioni, sono andato a misurarlo ed

3:46:32era appunto di 90 micron circa, potete

3:46:36vedere che le fluenze sono molto più

3:46:39alte ed ecco perché gli effetti possono

3:46:41essere anche molto molto drastici. Ma

3:46:44insomma andiamo

3:46:47a vedere quali sono i problemi

3:46:49limitanti. Cioè sicuramente i parametri

3:46:52che avete visto della dell'energia per

3:46:54impulso. Beh, fondamentale rimanere a

3:46:57bassissima energia per impulso proprio

3:47:00perché ed è questo il punto

3:47:03vi lascio stare il lasersi

3:47:05semiconduttori che andrei eccolo qua.

3:47:07Questo il laser in fibra. Praticamente

3:47:09quando prima vi spiegava questi sono i

3:47:12laser di eccitazione, in pratica ve lo

3:47:15cioè è uno che usiamo per altre misure.

3:47:19Questo è un laser. Eccolo qui. Viene

3:47:21iniettato. In questo caso vi faccio

3:47:23vedere una fibra giusto per dire

3:47:28la dimostrazione. La vedete? La fibra si

3:47:30illumina. La faccio anche lampeggiare

3:47:33perché l'ho iniettata nel cor, invece

3:47:35nel laser di fibra, questo laser che si

3:47:37chiama di eccitazione non va nel fibro,

3:47:40va in una guaina che parliamo di questo

3:47:43rivestimento, perdonatemi l'inglese si

3:47:45chiama cladding, quindi praticamente c'è

3:47:47un'iniezione e tutta questa luce sta qui

3:47:49molto molto intelligente, interessante,

3:47:52però ovviamente i fenomeni poi cosa

3:47:55portano a degli spot estremamente

3:47:57piccoli, ne abbiamo visti in tutte le

3:47:58salse stamattina che cosa ci porta

3:48:01questo ad un'elevatissima affluenza, una

3:48:03densità dei nostri famosi bosoni,

3:48:07non l'ho detto, ma il lo spin +1, vabbè,

3:48:10non gli interessa nessuno, comunque in

3:48:12questo caso e per questo si chiama

3:48:15statistica di Bose. A parte questo, i

3:48:18fotoni che io vedo come particelle ci

3:48:21aiutano a praticamente ci dovrebbe

3:48:24essere No, come devo Ho sbagliato,

3:48:29lo devo togliere qua. Adesso posso

3:48:31andare? Insomma, questo è giusto per

3:48:36farvi vedere un'applicazione, in questo

3:48:37caso su metallo che ingegneradeo si

3:48:39ricorda

3:48:42ed è ovviamente l'eliminazione di strati

3:48:45di ossidazione.

3:48:47Potete vedere, non lo farò andare per

3:48:49molto, in questo caso mi fermo un

3:48:51attimo. Tutti quei puntini che cosa

3:48:53sono? Sono abbiamo visto prima dei le

3:48:57esplosioni. Ovviamente se guardate bene

3:49:00vedete fumo, vedete anche come una

3:49:02piuma, perché ovviamente parliamo di 100

3:49:04nanosecondi, quindi comunque una potenza

3:49:07di picco abbastanza elevata, non così

3:49:09elevata come abbiamo visto per i Q

3:49:12switch. Ovviamente, qual è la

3:49:16preoccupazione riscaldamento,

3:49:18trasformazioni di fase dello stato

3:49:22cristallino, in questo caso si trattava

3:49:24di di acciaio, quindi ovviamente è molto

3:49:27importante. In questi casi, però,

3:49:29verificandoli, non c'erano queste

3:49:31trasformazioni, ma ovviamente formazione

3:49:33prevalentemente di magnetite in

3:49:35superficie, che sicuramente

3:49:38è più conservativa e non dovete

3:49:40ovviamente abradere con mezzi meccanici

3:49:43il sistema. Quindi queste piume, queste

3:49:46micro eh crateri vanno vanno molto tra

3:49:51virgolette

3:49:52moderati e quindi ecco perché è molto

3:49:56importante settare bene. Non lo finiamo

3:49:59più o meno uguale. Eh, per andare avanti

3:50:01vado tranquillamente così. Sì. Allora,

3:50:05brevemente poi la collega Cerrese di

3:50:08Monti dei Vericani parlerà delle

3:50:10applicazioni

3:50:12più in dettaglio. Vi dico solo che

3:50:15queste sono alcune tecniche che è utile

3:50:17utilizzare, come abbiamo visto bene,

3:50:19pirolisi, microramen, eccetera eccetera,

3:50:22per capire quello che succede. Infatti,

3:50:24per la campagna di eh cantiere pilota

3:50:28furono messe in atto e verificando che

3:50:32cosa succedeva, usando un tipo di laser

3:50:35un altro. Adesso parto da

3:50:38dove i laser in questo caso non hanno

3:50:40suscitato nessuna

3:50:44effetto positivo. Eh e questo per

3:50:47esempio è azzurrite con ostrati di

3:50:49ossalati. Ovviamente li vediamo meglio,

3:50:52li andiamo a vedere poi in sezione.

3:50:55Ovviamente qui c'era anche in questo

3:50:57caso Raffaello utilizza anche dello

3:50:59smalto mescolato dall'azzurite, ma

3:51:00insomma perché non è andata bene? Beh,

3:51:04criteri interpretativi, cioè cerchiamo,

3:51:06poi vediamo dove è andata bene perché

3:51:08ovviamente dobbiamo pensare a questi

3:51:11fotoni che arrivano, ovviamente

3:51:13comunicano energia. Ovviamente noi non

3:51:15vogliamo che vengano trasformati in

3:51:17materiale interno. Quindi qual è il

3:51:20problema? L'assorbitività, cioè quando

3:51:22assorbono, ma anche come si propaga

3:51:25all'interno. Purtroppo questo stato

3:51:27addossalato e è anche all'interno ormai

3:51:31della della pellicola pittorica che si

3:51:34trova anche all'interno. Quindi

3:51:36ovviamente cosa c'è? una continuità

3:51:38ottica e purtroppo non si confina il

3:51:41fenomeno. Il fenomeno va poi a

3:51:43interessare ovviamente i cristalli con i

3:51:46danni soprattutto legati al al pigmento.

3:51:50Ormai ovviamente il legante è molto

3:51:53mineralizzato, quindi diciamo siamo un

3:51:55po' più tranquilli, ma ovviamente il

3:51:58pigmento ne risente. Quindi criterio,

3:52:02bassissima

3:52:03densità di energia, bassissima frequenza

3:52:07di ripetizione, perché ovviamente quei

3:52:09crateri, quelle esplosioni, quei

3:52:12microcrateri devono essere confinati

3:52:14sulla superficie e non propagarsi

3:52:17all'interno.

3:52:19Mentre in questo caso aveva funzionato e

3:52:23la già in questo caso vedete una cosa

3:52:26interessantissima che uno strato molto

3:52:28scuro permette di togliere delle

3:52:31sostanze chiare, cosa che prima si

3:52:33pensava fosse impossibile, ma perché in

3:52:35questo caso le sostanze molto chiare

3:52:38diffondono per diffusione, per

3:52:39scattering, non c'è propagazione e

3:52:42assorbono questi plasma, si espandono

3:52:45non lasciando energia, molta energia che

3:52:49veng in giro, infatti non c'erano

3:52:50fenomeni al supporto, eh, e anche qui

3:52:54aveva ovviamente funzionato la tecnica

3:52:56laser, soprattutto. Questo è il clu e

3:52:59poi ho concluso. Questi erano le prove

3:53:01fatte per eliminare

3:53:04sali dovuti a un intervento di restauro

3:53:07degli anni 70 dove appunto fu usato

3:53:09l'alluminato, qualcuno se lo ricorderà,

3:53:11che aveva prodotto appunto dei danni con

3:53:14conseguenti sbiancamenti che non

3:53:16finivano mai, che non beh, ovviamente si

3:53:19provò eh il laser in fibra in fibra

3:53:22attiva e dice "Ma può funzionare quando

3:53:26andiamo su degli scuri? non ve la fa,

3:53:28cioè vi porto per le lunghe. Eccolo qua.

3:53:31Vedete? Questi sono gli strati dovuti a

3:53:34alle salificazioni

3:53:37prodotte da le trasformazioni, quindi la

3:53:40formazione di carbonati, potassio,

3:53:42eccetera eccetera, alluminati, di di

3:53:45allumina, quindi alle 2 o 3 eccetera

3:53:46eccetera, ma insomma questa roba qui su

3:53:48uno strato nero. Beh, se noi riusciamo a

3:53:50confinare, quindi criterio bassa energia

3:53:53cercare di non superare lo spessore,

3:53:56quindi ovviamente

3:53:59cercando di ridurre la frequenza di

3:54:03ripetizione, ovvero sia quella che

3:54:06abbiamo chiamato appunto essere eh la

3:54:09frequenza

3:54:10nel laser a fibra. viene chiamata

3:54:12frequenza. Sì, eh, frequenza di

3:54:14ripetizione è la stessa cosa. Bene, vi

3:54:17faccio vedere

3:54:19una cosa carinissima. Quei quei sali si

3:54:22vedono bene anche proprio in superficie,

3:54:24li andate a vedere. Beh, ovviamente

3:54:27lascia sempre il tempo che trova, una

3:54:29sezione perché è fatta su un punto, ma

3:54:31ripeto, in videomicroscopia e con

3:54:33tecniche come l'FTR inflettanza dà molti

3:54:37risultati. Eh, si vede che loro

3:54:40scompaiono. Ed eccoli qua. Questi li

3:54:43potete vedere e chiaramente poi dopo la

3:54:46rimozione

3:54:48sono andati via. Non potevo dimenticre

3:54:50ho citato i metalli, ho citato il legno,

3:54:52non volevo dimenticarvi i materiali

3:54:54lapidei. E cito un un brillantissimo

3:54:58lavoro di restauro condotto da eh

3:55:03da da Gigliola, la nostra che è qui eh

3:55:06in sala. Questo è uno dei bellissimi

3:55:11dove d'estate eh

3:55:15andai a trovarla durante il lavoro, mi

3:55:17disse che c'era un problema, cioè con

3:55:19tutti i laser riusciva a rimuovere delle

3:55:22sostanze sovrammesse, ma ingrigano. Eh,

3:55:25ho detto "Ma scusa, ci stai a fare a

3:55:28luglio e agosto questa sperimentazione

3:55:32invece di andare in vacanza?" La

3:55:34risposta è stata sì, perché ovviamente

3:55:36l'obiettivo era capire cosa faceva

3:55:39questo questo laser. Beh, alla fine è

3:55:42stato pubblicato nell'Applar

3:55:457, se non ricordo male. potete trovare

3:55:48tutto lì, ve lo ricordo perché appunto i

3:55:51risultati furono interessantissimi

3:55:54perché con gli alti lasier c'era un

3:55:55ingrigimento che è dovuto ovviamente a

3:55:57una trasformazione dei minerali

3:55:59presenti, preventamente ferro dovuti

3:56:01ovviamente a una loro trasformazione in

3:56:04una fase più scura. In questo caso eh

3:56:08non c'era questa trasformazione. Potete

3:56:11ben vedere questa è la zona

3:56:14prima dopo la pulitura e si vedeva

3:56:16anche. Quindi abbiamo capito in questo

3:56:19caso perché ha funzionato

3:56:22il criterio valutazione molto

3:56:24probabilmente perché

3:56:27si è confinato in superficie. questo

3:56:30plasma non si è diffuso, non ha avuto il

3:56:32tempo di andare ad alterare quei eh quei

3:56:36minerali presenti all'interno del di

3:56:39questo marmo. E quindi c'è ancora da

3:56:42capire, però sicuramente interessante

3:56:44vedere come laser a fibra attiva possono

3:56:48produrre risultati diversi.

3:56:51Concludo qui perché sennò non ne potrete

3:56:53più. Grazie.

3:57:07Sì, pausa. Allora, ci vediamo dopo la

3:57:11pausa pranzo che dovrebbe ripartire il

3:57:15lavoro alle 2:30. Facciamo un po' più

3:57:18tardi, eh, 2:45.

4:01:52Non servono tutte queste ciotole per

4:01:54idratare il tuo gatto.

4:01:58Affidati a Purina OneDralife. Aiuta a

4:02:00supportare l'idratazione quotidiana del

4:02:02tuo gatto con un gusto delizioso che

4:02:04amerà. Purina Oneidrali, rendila

4:02:06semplice.

4:02:07>> Lui non usa capital.com, utilizza una

4:02:10piattaforma lenta e poco reattiva che

4:02:12gli fa perdere soldi. E tu fai trading

4:02:15senza ritardi. Noi di capital.com ci

4:02:17impegniamo a eseguire le operazioni

4:02:19senza ritardi perché quando fai trading

4:02:23il tempo è denaro.

4:02:31Non servono tutte queste ciotole per

4:02:32idratare il tuo gatto?

4:03:13เฮ

4:03:43เฮ

4:05:12เฮ

4:06:42เฮ

4:07:41เฮ

4:09:41เฮ

4:10:40

4:11:40

4:12:03l'armonia.

4:12:05Ecco.

4:13:35เฮ

4:14:05เฮ

4:18:33เฮ

4:23:31M. เฮ

4:24:01เฮ

4:24:31เฮ

4:26:30

4:26:59เ เฮ

4:29:29เฮ

4:30:28เฮ

4:31:28

4:31:34Oh.

4:32:14الله

4:32:30ا

4:34:13เ เฮ

4:36:12เฮ

4:37:42เฮ

4:38:12الله

4:39:11เฮ

4:39:41เฮ

4:40:11เฮ

4:40:41เฮ

4:41:10เฮ

4:41:40เฮ

4:42:40เฮ

4:43:39

4:45:39เฮ

4:47:38เ เฮ

4:49:07เฮ

4:50:06M.

4:53:35เฮ

4:56:08Signori, scusate,

4:56:10un attimo di attenzione, per favore.

4:56:14Possiamo riprendere posto?

4:56:17Grazie.

4:56:24Possiamo riprendere posto? Grazie che la

4:56:26conferenza

4:56:28ARPla.

4:56:31Apla.

4:56:33Iniziamo.

4:56:39Grazie.

4:56:49Prendere posto. Grazie.

4:57:31Signori, un po' di silenzio, cominciamo.

4:57:38Grazie per l'attenzione.

4:58:09Pronto? Mi sentite?

4:58:12Allora, direi di aprire questa nuova

4:58:16sessione

4:58:17e prima di passare ai casi applicativi

4:58:19che metteranno in risalto le

4:58:22sperimentazioni,

4:58:25grazie. valutazioni, primi punti critici

4:58:28e così altro. Io sono stata incaricata

4:58:31di fare un pochino il punto della

4:58:33situazione sulla bibliografia de dei

4:58:36laser.

4:58:38Casualmente volevo partire con questa

4:58:40slide che mi si riallaccia bene al

4:58:44problemi messi in risalto durante la

4:58:48la lezione, si chiamano così, di Laura

4:58:50Bartoli e vorrei porre la vostra

4:58:55attenzione su questa review che anche

4:58:57seppur non è nell'ambito dei beni

4:58:59culturali ma generale richiama un po' di

4:59:02nozioni che oggi sono state date anche

4:59:06Ulderico Santa Maria ha parlato di

4:59:08cledding eccetera sulla fibra attiva.

4:59:11Questa è una reviv molto importante

4:59:12perché anche se può essere letta a vari

4:59:15livelli perché diciamo dal punto di

4:59:17vista proprio industriale, quindi

4:59:18chimico-fisico, eh parla di varie

4:59:21metodologie di accrescimento della

4:59:23fibra. Mh, qui ne ho riportato, ad

4:59:25esempio, una a piedistallo,

4:59:31la cosiddetta crescita a a piedistallo.

4:59:35E qui in questo caso c'è appunto

4:59:37dellg'ingandenti anche il SEM di questa

4:59:40fibra dove vedete c'è un core di cui si

4:59:42è parlato, quindi il cristallo vero e

4:59:45proprio che è fuso in questa bacinella

4:59:48sempre per azione laser e viene in

4:59:50qualche modo tirato e fatto crescere,

4:59:52quello si dice a piedistallo, con questo

4:59:54core che qui da queste immagini si può

4:59:57vedere. In questo caso è una fibra a

5:00:01itterbio,

5:00:03quindi un carnet, quindi un cristallo eh

5:00:08comunemente utilizzato, però ecco quello

5:00:10che è la peculiarità è la forma, quindi

5:00:13vi è stato spiegato il principio e

5:00:15funzionamento teorico, un core, poi in

5:00:17più c'è un cledding e un coing, quindi

5:00:19un rivestimento, diciamo, più interno e

5:00:21uno più esterno. Quello che è

5:00:24interessante per vedere e capire anche

5:00:25come vengono realizzate queste queste

5:00:29fibre, vedete qua che se qui c'è il

5:00:32cristallo principale, in questo caso

5:00:34come vi ho detto, drogato con liioni di

5:00:38itterbio, qui c'è un rivestimento,

5:00:40questo cledding con queste

5:00:42nanoparticelle m di questo ossido di

5:00:45alluminio.

5:00:46In questo studio sempre sono riportati

5:00:49vari differenti, diciamo, sia non

5:00:51soltanto metodi di fabbricazione, ma

5:00:53anche lunghezze d'onda caratteristiche e

5:00:56maggiori applicazioni in base agli ioni,

5:01:00diciamo, con cui si impiegano, si fa il

5:01:03drogaggio. E queste sono le quelle più

5:01:07comuni utilizzati naturalmente l'iterbi,

5:01:09poi vedremo nel dettaglio delle

5:01:11pochissima sperimentazione degli altri e

5:01:13vengono selezionati naturalmente in

5:01:15base, vi è stato parlato di pompaggio,

5:01:17quindi di inversione dei livelli

5:01:19energetici energetici in base alla

5:01:22lunghezza d'onda loro caratteristica.

5:01:24Mh, vedete qui per esempio per lo ione

5:01:26neodimio. Mh.

5:01:29Qui ho riportato e parleremo in questa

5:01:33presentazione di alcune delle

5:01:35principali, diciamo, biografie che ho

5:01:38trovato inerenti alla fibra attiva e

5:01:40basta parleremo con alcuni lavori che

5:01:43sono stati presentati sia in modo

5:01:45sperimentale, quindi come saggi

5:01:48preliminari con tipologie di laser che

5:01:50dopo vedremo e eh sin dal 2013 mh sono

5:01:56sperimentazioni e comunque poi si vede

5:01:58che c'è stata una battuta d'arresto non

5:02:01indifferente perché si riarriva alla

5:02:04sperimentazione di laser infinito,

5:02:06vedremo eh principalmente

5:02:09a partire

5:02:11dal 2019 che poi è pubblicato, diciamo,

5:02:14solo recentemente. ci sono dei lavori

5:02:18preliminari che oltre che quello

5:02:20pubblicato su questa rivista ACTA IMEO

5:02:23dopo comunque vi posso dare riferimenti

5:02:25biografici è stata testata su pulitura

5:02:29di di metalli di su metallo diciamo

5:02:32quindi di coins, di monete

5:02:34archeologiche,

5:02:36dei lavori preliminari su graffiti

5:02:39vandalici nel 2020, poi ripresi in

5:02:41Heritance Science nel 2023 e poi il

5:02:45grosso delle pubblicazioni Ioni che si

5:02:47trovano facilmente sono quelle inerenti

5:02:50a 78 e la CONA 13 e ancora nella la Cona

5:02:5714 che si è tenuto in questo settembre a

5:03:00Bucarest ottobre. Eh questi sono

5:03:03riportato inerentemente a questi studi

5:03:05bibliografici alcuni delle tipologie di

5:03:07laser, eh ripeto, alcuni sperimentali e

5:03:11comunque molti abbandonati e eh Salvadeo

5:03:15ha anche accennato il problema di quello

5:03:16che si trova. Ha fatto una ricerca

5:03:18veramente e puoi trovare di tutta, anche

5:03:20un piccolo laser a o -3000

5:03:23su eBay o Temu, non lo so, però

5:03:26quant'altro. ci sono questi eh con la

5:03:30fibra attiva a neodimio itrovaneadato,

5:03:33questo non specificato bene ma con

5:03:35lunghezza dai 1040, quelli ben

5:03:38conosciuti della GC Laser

5:03:42USA

5:03:43a 1064 e con la lunghezza d'onda anche

5:03:47della sconda armonica a 532.

5:03:49questo modellino che si trova a buon

5:03:51mercato che è stato utilizzato dalla

5:03:53Laser Red Energy e poi naturalmente il

5:03:56grosso la sperimentazione che sta

5:03:58andando avanti e le applicazioni più che

5:04:01altro sul sui prodotti offerti da Elen

5:04:04Laser, da il prototipo 20 a 50 W,

5:04:08prototipi

5:04:10prototipo del a 300 W e così via fino

5:04:14allo smart a 100 e300.

5:04:17Qui ho riportato, infatti, per quanto

5:04:20riguarda eh queste pubblicazioni che ho

5:04:23trovato, una percentuale in base alla

5:04:25lunghezza d'onda. Vedete, si è parlato

5:04:27prima, sembrava soltanto e invece c'è

5:04:30qualcosina inerentemente anche, appunto,

5:04:32altri tipologie di lunghezze d'onda che

5:04:34vi ho prima citato. Per quanto riguarda

5:04:37le applicazioni,

5:04:39tutte le problematiche che sono già un

5:04:41pochino emerse,

5:04:44infatti hanno visto la grossa

5:04:46maggioranza della sperimentazione sul

5:04:49materiale lapidio. Mh, vedete qua Stone,

5:04:53ora questo si vede male, però Stone è

5:04:55graffiti e se si considera rispetto alla

5:04:59all'altra percentuale di applicazioni su

5:05:01metalli, carta o legno sono molto

5:05:04predominanti. C'è una piccola

5:05:06sperimentazione anche su eh materiale

5:05:08pittorico, ma come vedremo in seguito

5:05:10essenzialmente

5:05:12eh su modelli di riferimento, su mocups

5:05:15e una piccola applicazione anche una

5:05:17buona parte, diciamo, sul wall paintings

5:05:20è fresco, quindi dipinti murali e

5:05:22affreschi. Comunque il grosso se si

5:05:25sommano anche la rimozione di graffiti

5:05:27alla rimozione di patine su sempre su

5:05:30materiali apideo. Il grosso

5:05:31dell'applicazione per ora riguarda la

5:05:34pietra.

5:05:35E qui infatti vedete riportate per

5:05:38diversi materiali che sono stati eh

5:05:42diciamo opere o opere che sono state ehm

5:05:45per cui è stato applicato a questa

5:05:47fibra. Vedete essenzialmente diversi

5:05:49tipi di di pietra, quindi per esempio

5:05:53qua il granito di Baveno, eh vari

5:05:56Mocaps, come vi dicevo prima, quindi ad

5:05:58esempio qui sul legno è stato applicato

5:06:00un la polvere di cararbonato come

5:06:02diciamo eh come materiale inorganico e

5:06:07sopra un blu egizio.

5:06:10lavori sul legno, opere grosse di grosse

5:06:13dimensioni come quello di del dipinti

5:06:16murali di Castellammare di di Stabia e

5:06:22altri materiali. E qui ho riportato le

5:06:24tipologie di laser che sono state

5:06:28riportate in letteratura e, come potete

5:06:31vedere sono essenzialmente infinito con

5:06:35qualche sporadica pubblicazione GCC e

5:06:39questo eh questa tipologia di

5:06:41combinazione con un laser a 35 nanm e

5:06:471040. Eh, una cosa che volevo

5:06:49evidenziare a parte appunto sì e anche

5:06:52qualche altro laser, però che poi è

5:06:55comparso, diciamo, nel dal 2020 in poi.

5:06:58Quello che volevo sottolineare è che

5:07:00comunque alcuni di questi lavori hanno

5:07:03sempre sperimentato l'infinito in

5:07:06sinergia con altre e in alcuni casi con

5:07:10in questo caso con si affreschi o

5:07:12comunque dipinti murali proprio in

5:07:14combinazione con l'erbe e altri.

5:07:18parlando di parametri e ne parleremo

5:07:20spero anche dopo perché sono già state

5:07:22suggerite varie note, no, importanti che

5:07:25anche se siamo un gruppo molto

5:07:27multidisciplinare da da restauratori,

5:07:30archeologi,

5:07:32storici e chimici, fisici e la maggior

5:07:36parte forse

5:07:38restauratori. si è parlato del problema

5:07:41del parametri. Sono uscite delle cose

5:07:43anche molto interessanti, per esempio da

5:07:45quello che diceva prima Laura Bartel,

5:07:47che io non sapevo, quindi forse questa

5:07:48ipotesi della durata dell'impulso

5:07:51variabile perché è fornita da produttori

5:07:55differenti e naturalmente quindi se si

5:07:57pensa anche al discorso importante che

5:07:59faceva anche Anna Brunetto di pensare a

5:08:02delle schede per poter valutare questo,

5:08:04bisogna anche pensare, penso in sinergia

5:08:06tutti insieme a come sia meglio

5:08:08ottimizzare questi eh queste schede e

5:08:11poterci ci confrontare e andare avanti

5:08:14senza considerare poi quello che già è

5:08:15emerso anche da prima dal problema della

5:08:18sperimentazione così come è stata fatta

5:08:20su altre tipologie

5:08:22di laser e ma anche per questo che non

5:08:25dà meno, anzi ne necessita sia quindi

5:08:28per quanto riguarda le indagini

5:08:31diciamo della componente inorganica con

5:08:35metodologie portatili e non portatili

5:08:38sia studi più approfonditi anche sul

5:08:40legant

5:08:42Questo è molto importante, elegante

5:08:43anche perché se, così come forse

5:08:46qualcuno di voi si ricorda i primi laser

5:08:50pico second e fento second, quindi con

5:08:52la durata dell'impulso molto breve,

5:08:54sembravano aver dato per esempio dei

5:08:55risultati eccellenti sul Rochco, dopo

5:08:58mesi si sono trovati a forma XY scan

5:09:02delle bande nere dovute all'overlapping.

5:09:05problema cui di cui appunto si è già

5:09:08accennato prima, lavori della Suzuki

5:09:12eccetera preliminari, proprio per andare

5:09:14a vedere quella densità di energia e

5:09:16quindi come questa può influire, perché

5:09:19vi ho fatto vedere prima i radicali che

5:09:21si possono formare e quindi magari

5:09:24bisogna pensare non soltanto a delle

5:09:26analisi eh mirate per valutare l'effetto

5:09:30e poi anche il meccanismo di questa

5:09:33tipologia di laser, ma anche come queste

5:09:36evolgano nel futuro. Mh, le lunghezze

5:09:39d'onda, come si è detto essenzialmente

5:09:41la fibra e Terbio YAG, a parte questi

5:09:43rari casi. E poi una cosa che ho notato

5:09:46e quindi mh naturalmente adesso vi sarò

5:09:50anche venuto fuori, meglio, durante

5:09:52l'intervento di Laura che vi ha fatto

5:09:54capire anche come frequenza e potenza ed

5:09:58energia siano legati e mi spiego come

5:10:02mai. In tanti lavori vedete la celletta

5:10:04vuota.

5:10:05eh non siano state riportate o l'uno o

5:10:08l'altro parametro. Questo perché magari

5:10:11eh è vero che eh la diciamo l'energia

5:10:15nominale, così come gli altri parametri,

5:10:17sono forniti direttamente dal laser e

5:10:19quindi magari uno ha scelto di dare

5:10:21l'uno rispetto all'altro, però c'è anche

5:10:24un altro grosso problema che è la

5:10:27valutazione, quindi la comparazione di

5:10:29un laser rispetto ad altro. Mh. E qui

5:10:32infatti ho riportato eh alcuni, diciamo,

5:10:37valori, parametri. Qui ho riportato la

5:10:39durata dell'impulso. Questi lavori per

5:10:43ora sono stati condotti, più o meno alla

5:10:45maggioranza con questa durata

5:10:47dell'impulso, 100-10 nanosecondi,

5:10:50questa rara applicazione sporadica di

5:10:53quello che ho mostrato prima,

5:10:54addirittura l'effento second. E anche

5:10:58qui volevo mettere in risalto questo

5:11:00generic, quindi addirittura ci sono

5:11:02alcuni lavori che così disarmati forse

5:11:05di fronte a diciamo una sperimentazione

5:11:09ancora da completare, sono spesso alcuni

5:11:12lavori preliminari identificano

5:11:15genericamente la il range dato fornito

5:11:19dal produttore. Mh. Eh, qui ho riportato

5:11:24i valori importanti di potenza e

5:11:26frequenza. Prima abbiamo parlato, aveva

5:11:29parlato sempre Laura delle la frequenza

5:11:32di cutof, quindi diciamo che oltre il

5:11:34katof, la oltre la frequenza di katof

5:11:38avete visto una soglia e quindi

5:11:40l'energia dell'impulso è data la potenza

5:11:42del picco massimo fratto eh la

5:11:46frequenza. E quello che volevo mettere

5:11:50sempre in risalto qui è che ci sono a

5:11:53parte dei valori ben specifici, ce ne

5:11:56sono alcuni addirittura che danno per

5:11:58colori eh la non lo trovo qua, però per

5:12:03è questo questi lavori qui che

5:12:05identificano anche per il colore rimosso

5:12:08da graffiti, atti vandalici, da pietra,

5:12:11per colore la potenza o comunque la

5:12:14frequenza energia, quindi quindi

5:12:17corrispondente analizzata, c'è sempre un

5:12:1932% generic, quindi anche questo qua è

5:12:23da tenere molto in considerazione.

5:12:25Questo proprio come l'evidenza di un di

5:12:27una risposta che che bisogna in qualche

5:12:29modo cercare di dare. Qui ho riportato

5:12:33alcune tipologie di di questi lavori che

5:12:36mettevano in risalto alcuni di questi

5:12:39parametri. Mh, quindi eh questo qui è

5:12:41quello di cui Olico prima gli ha parlato

5:12:45eh prima poco prima della pausa pranzo e

5:12:48si parla di un primo parametro che mi

5:12:50volevo sottolineare, quindi lo spot e la

5:12:53forma della scansione e la velocità

5:12:55della scansione. In questo lavoro sono

5:12:58riusciti, appunto, come vi diceva, a

5:12:59ottenere degli ottimi risultati che con

5:13:01altre tipologie di laser confrontati non

5:13:04erano riuscito riusciti a a ottenere e

5:13:08anche variando in base alla forma,

5:13:11diciamo, del frammento dell'opera che

5:13:14dovevano pulire.

5:13:17Altri tipi di lavoro come questo della

5:13:19GC fornito da questo gruppo americano,

5:13:23eh ha invece delle applicazioni

5:13:26differenti, è uno dei pochi che ho

5:13:29trovato sulla carta.

5:13:31Ehm

5:13:33e in questo caso qua vedete come è stata

5:13:35utilizzata la seconda armonica e c'è

5:13:38questo che è veniva prima chiamata penso

5:13:40circonferenza che in questo caso è una

5:13:42specie di di corona, viene chiamata

5:13:44comunque scansione circolare continua

5:13:47tipo scrubion a una velocità quindi di

5:13:50giri molto elevata. Questa è stata

5:13:53questo lavoro è stato presentato da K

5:13:56Dainovski, il polacco nella la CONA 13

5:13:59nel 2022.

5:14:01Eh, altre applicazioni preliminari,

5:14:04scusate, forse prima ho detto carta, ma

5:14:07questa era tela. Mh. Eh, invece

5:14:10un'applicazione pubblica presentata con

5:14:12un poster, comunque applicazioni su

5:14:15dipinti, quindi molto sporadici, eh

5:14:18adora, sono con questa tipologia di

5:14:21laser sempre a 1064

5:14:24con un diametro dello spot differente

5:14:26dai primi che erano sugli 80-90 micron

5:14:29dell'infinito e una velocità di

5:14:31scansione molto bassa. Per quanto

5:14:35riguarda le tecnologie di analisi, ho

5:14:38quindi riportato in questo grafico

5:14:41sempre i materiali, diciamo, l'opera del

5:14:44manufatto, la tipologia di laser con

5:14:46quelle sporadiche eccezioni di cui vi

5:14:50parlavo prima e la tipologia di

5:14:52materiali da rimuovere, no? Quindi sono

5:14:54essenzialmente graffiti da pietra, eh

5:14:58patine o comunque incrostazioni di eh

5:15:02materiali sia a componente maggiore in

5:15:04organica, eh sia materiale resinoso,

5:15:08ceroso e così via. E le tecniche che ad

5:15:12oggi sono state utilizzate sono

5:15:14essenzialmente quelle colorimetriche di

5:15:18microscopia ottica e a scansione e

5:15:21microscopia elettronica con rivelatore

5:15:24DX e soltanto una piccola parte di loro

5:15:29ha utilizzato dei metodi che vanno a

5:15:32studiare il profilo molecolare di cui vi

5:15:34parlavo prima. Mh, ci sono in questo

5:15:37studio qua di copper e toll per ad

5:15:40esempio eh la analisi termiche,

5:15:44pirolisi, GCMS, eccetera. Eh, la

5:15:48riflettografia è sempre più utilizzata,

5:15:51l'oftar anche in infrarosso, però eh

5:15:55come vi ho fatto vedere prima lì non si

5:15:56hanno proprio informazioni sul profilo

5:15:59molecolare più che altro di bande,

5:16:02quindi modifiche e quindi poi fter

5:16:05investigation

5:16:06needed.

5:16:09anche molto utilizzata è l'analisi

5:16:13con una camera infrarosso per rilevare

5:16:18queste modifiche. Qui ho riassunto

5:16:20soltanto alcuni lavori. Prima vi

5:16:23accennavo appunto del problema

5:16:25dell'overlapping

5:16:26studiato da Suzuki Tol eccetera e un

5:16:30altro importante effetto quindi sullo

5:16:32studio della frequenza, tenendo presente

5:16:35già tutte quelle cose che sono state

5:16:37dette. Quindi eh ha condotto in questo

5:16:41studio misure non soltanto spettro

5:16:44spettrofotometriche in infrarosso,

5:16:47microscopia ottica, ma anche con questa

5:16:50termocamera e è stato valutato in base

5:16:53ai valori che sono forniti esattamente

5:16:56in questo articolo pubblicato negli atti

5:16:59Applar 7, sono stati valutate appunto la

5:17:02frequenza, quindi l'impatto su questo eh

5:17:06colore rosso.

5:17:08e a 50 Hz, indipendentemente dalla si

5:17:12può arrivare a un effetto principalmente

5:17:15fotoacustico di remozione della vernice

5:17:17rossa, mentre invece sugli 80 Hz, come

5:17:19potete vedere si ha una

5:17:22bruttissima colorazione nera, quindi per

5:17:25l'effetto fototermico maggiore. In

5:17:28questo

5:17:30lavoro volevo appunto mettere in

5:17:33evidenza questo studio tra frequenza e

5:17:36effetto termico presentato da Peter Coop

5:17:39n nell'aper 8 che adesso appunto trovate

5:17:43a disposizione finalmente stampato. E a

5:17:46parte varie tecniche che vi dicevo, vi

5:17:50accennavo prima, è stata usata anche

5:17:52questa telecamera infrarosso.

5:17:55Questa telecamera c'ha un tempo di

5:17:56risposta lenta e infatti rispetto ad

5:18:00altri studi che si possono trovare su

5:18:02altre tipologie di laser, per esempio

5:18:03quelle di Cristiano Rimesi del CNR, non

5:18:07si ha una temperatura in tempo reale,

5:18:09sia una temperatura media, quindi non

5:18:11sia una temperatura di picco, perché la

5:18:13risposta è molto lenta. Uno dei fattori

5:18:16da verificare quando si acquista la

5:18:18telecamera, questa è connessa facilmente

5:18:21anche uno smartphone, è di 111

5:18:23milliscondi, ma certo per studi

5:18:26metodologici di meccanismo come quelli

5:18:28di cui parlavo prima non è così

5:18:31importante, però invece per una

5:18:32valutazione, per un restauratore

5:18:35eccetera è molto importante perché

5:18:37comunque è la temperatura media

5:18:39superficiale eh che si arriva a ottenere

5:18:42per l'azione del laser.

5:18:44che è ben nota da studi profilometrici

5:18:48con l'infrarosso, essere per esempio

5:18:51medio vicino infrarosso di pochi micron

5:18:54e in questo caso comunque bisogna ancora

5:18:57appurarla con con certezza. Comunque si

5:19:00è visto che con eh utilizzando eh una

5:19:04durata dell'impulso da 20-60 nanosei e

5:19:08delle frequenze inferiori a 200 kHz, la

5:19:12temperatura superficiale media risulta

5:19:15essere inferiore ai 60°.

5:19:18Eh, questo qui è un lavoro interessante,

5:19:20preliminare presentato da Marta

5:19:23Cremonese Zinucchini, preliminare per

5:19:25quanto riguarda l'infinito, perché poi è

5:19:27stato applicato invece esa per la

5:19:31comparazione con altre tipologie di

5:19:33laser e è molto carino, si vede perché a

5:19:37parte analisi colorimetriche eccetera,

5:19:39hanno fatto questa tecnica di imagine

5:19:42lumicinescenza indotta e in luce

5:19:45visibile dei filtri praticamente

5:19:47acquisiti sottovuoto. È bellino perché

5:19:50si vede come nella rimorsione da questo

5:19:52riferimento di blu egizio ricoperto con

5:19:55questo sutroncina

5:19:58si può valutare alle differenze

5:20:00condizioni e parametri utilizzati

5:20:03la quantità anche di pigmento che si

5:20:05arriva a rimuovere quando, appunto, le

5:20:08condizioni sono sopra il threshold.

5:20:12Per quanto riguarda, quindi, concluendo

5:20:15i risultati, in base alla tipologia di

5:20:18problemi, la tipologia di laser, ci sono

5:20:21dei risultati che sono spesso, come vi

5:20:24dicevo, preliminari, spesso non sono

5:20:27parziali e o comunque sono molto

5:20:30approfonditi perché si basano anche su

5:20:32materiale di riferimento e quindi vedete

5:20:35qua per questo la rimozione, per

5:20:37esempio, di rimozione di vernici vecchie

5:20:40da dal legno, dicono addirittura

5:20:41addirittura

5:20:43le tipologie per laser e anche per la

5:20:47tipologia di colore, però sono appunto

5:20:51spesso molto generici. Qui ho riportato

5:20:56suddivisi per tipologia di substrato

5:21:00come vengono dagli attori nelle

5:21:02conclusioni definiti preliminari, quindi

5:21:05ancora da investigare, non buoni,

5:21:07parzialmente buoni o buoni.

5:21:11Comunque quello che si vince dalla come

5:21:14riassumendo, insomma, da questi lavori

5:21:15portati è che si è dimostrato essere

5:21:18l'UV 355

5:21:21in quella quella lavoro che vi ho appena

5:21:24accennato, buono per rimuovere la

5:21:27vernice della pietra naturale con

5:21:29eccezione delle superfici riflettenti.

5:21:32risulta al momento e si dimostra sia da

5:21:35quel pochissimo che ho trovato sulla

5:21:37carta su tela di difficile applicazione

5:21:40e anche un altro elemento è che per ora

5:21:42ci siano pochi lavori pubblicati e

5:21:45quindi penso che al momento non si siano

5:21:47ancora trovate le condizioni giuste e è

5:21:51possibile la rimozione selettiva senza

5:21:54degrado

5:21:57eh attestata anche con la spettroscopia

5:21:59Raman di monete archeologiche E poi

5:22:02sembra essere buona e promettente, con

5:22:04buoni risultati, la rimozione di eh

5:22:07graffiti da pietra, eh con l'ecezione di

5:22:10pigmenti rossi contenenti a base di di

5:22:14solfurico tipo l'orpimento, il cinabro e

5:22:17per cui eh risulta molto difficile il

5:22:20settaggio dei parametri in modo che sia

5:22:23sicuro per il materiale sottostante.

5:22:27risulta buona l'applicazione su spray,

5:22:29su pennelli sia a base alchidica che

5:22:33sintetici e sembra che in questo modo

5:22:37qua si riescano a otte dei risultati

5:22:39abbastanza buoni con, diciamo,

5:22:41microfersurazioni e già alimenti della

5:22:43pietra limitati. Con questo vi ringrazio

5:22:47e guardiamo poi dopo di affrontare

5:22:50qualche cas studies nella nostra tavola

5:22:53rotonda tutti questi aspetti. Grazie.

5:23:09Chiamo le altre.

5:23:12Francesca Zinucchini, Angela Cerreta,

5:23:15Carla Giovannone e Sara La Frate.

5:23:18Grazie.

5:23:28Mi lasciate sola, quindi inizio.

5:23:50Ok.

5:23:55Buon pomeriggio a tutti. Io ringrazio il

5:23:58comitato scientifico Anna Brunetto e

5:24:00l'Istituto per

5:24:03l'invito a condividere quelle che sono

5:24:05le esperienze del Centro Conservazione

5:24:07Restauro La Venaria Reale,

5:24:10appunto, sulle applicazioni del laser a

5:24:12fibra attiva.

5:24:14Io mi presento, vedo tanti volti nuovi,

5:24:16quindi sono Francesca Zenucchini, sono

5:24:20una restauratrice

5:24:21per il centro restauro mi occupo del del

5:24:26coordinamento delle attività laser per

5:24:28tutti i settori di restauro.

5:24:31Per chi non ci conoscesse, il Centro

5:24:32Conservazione Restauro è una fondazione,

5:24:36una fondazione che si occupa appunto di

5:24:38conservazione restauro, di ricerca

5:24:40scientifica, di formazione, di

5:24:42documentazione.

5:24:44E all'interno della nostra sede

5:24:47ospitiamo il corso dell'Università di

5:24:49Torino in conservazione, restauro dei

5:24:51beni culturali. I nostri studenti hanno

5:24:55inserito nel loro percorso formativo

5:24:58anche appunto il corso di fisica

5:24:59applicata ai beni culturali, sia la

5:25:01parte

5:25:03teorica che quella pratica e da

5:25:05quest'anno hanno anche l'uso del laser

5:25:09in fibra attiva.

5:25:12vi riassumo brevemente come si

5:25:15svilupperà il mio intervento. Quindi

5:25:17dalla scelta dalla selezione del metodo

5:25:21di pulitura

5:25:22vedremo una serie di casi applicativi.

5:25:25Non li approfondirò molto, ma ci

5:25:27serviranno a vedere quella che è stata

5:25:30l'evoluzione dei laser a fibra attiva.

5:25:34Questi lavori sono frutto di diversi

5:25:36gruppi di lavori di di lavoro, di

5:25:39collaborazioni

5:25:41e di tesi magistrali e progetti di

5:25:44ricerca.

5:25:46E infine vedremo come stiamo cercando di

5:25:50lavorare a un miglioramento e a

5:25:52un'ottimizzazione di questi laser in

5:25:53fibra attraverso un dottorato di ricerca

5:25:56e anche appunto queste tesi eh del corso

5:26:02di laurea.

5:26:04Dunque,

5:26:06la selezione del metodo di pulitura per

5:26:09noi è sempre stato principalmente

5:26:12basato sui confronti, quindi ehm

5:26:17quelli che sono sempre stati

5:26:20di base il confronto tra metodi chimici

5:26:23e metodi fisici oggi, diciamo, è evoluto

5:26:28includendo anche nuovi confronti, quindi

5:26:32non non solo più trai chimici Laser

5:26:35Standard, ma anche

5:26:39vediamo nell'ultima fila anche tra

5:26:42diversi sistemi in fibra attiva. Vedrete

5:26:46questo schema riportato nei vari casi

5:26:48per mostrarvi appunto qual è stato il

5:26:51confronto. Qui ho cercato di riassumere

5:26:53tutti gli strumenti che vedrete nei nei

5:26:56vari casi che vi illustrerò. Abbiamo

5:26:58nella parte sinistra gli strumenti

5:27:01attualmente commercializzati da Elen,

5:27:04mentre nella parte destra m un paio di

5:27:07modelli che sono stati eh dei prototipi

5:27:11o non so bene se anche un po' delle

5:27:14meteore, ma comunque da questi sono

5:27:16stati poi sviluppati gli strumenti che

5:27:19vedete

5:27:20sulla sinistra.

5:27:24Questo è iniziamo con il primissimo caso

5:27:27che abbiamo affrontato

5:27:29con un laser infinito 100 W e quindi con

5:27:33100 nanosecondi fissi. E è un caso

5:27:36pubblicato su Applar del 2019.

5:27:40Mh, si tratta di eh rimozione di crosta

5:27:45nera un marmo bianco. In sezione

5:27:47stratigrafica vedete

5:27:50sia lo stato di conservazione del marmo

5:27:52bianco che non è proprio ottimale e lo

5:27:57strato di,

5:27:59appunto, sovrammesso di crosta nera

5:28:02spessissimo.

5:28:03E il primo step ha previsto la il

5:28:08confronto tra metodi chimici e laser

5:28:10standard. Il migliore dei laser standard

5:28:13che è stato un QS8 nanosecondi, è poi

5:28:17stato messo a confronto con appunto il

5:28:22laser infinito 100 W. Qui vedete m

5:28:26appunto il il modello 100 W eh emettere

5:28:31con la forma in linea e con una

5:28:33rifinitura con la forma in cerchio.

5:28:36Quello che abbiamo notato poi,

5:28:38soprattutto più avanti riflettendo anche

5:28:40sui lavori passati, è come con questo

5:28:43tipologia di laser infinito è abbastanza

5:28:45limitato,

5:28:47è limitata la scelta del della forma di

5:28:50scansione quando abbiamo necessità

5:28:53ehm di un'energia

5:28:57elevata. E dopo vi spiegherò meglio

5:28:59perché.

5:29:02Il tema del vandalismo grafico è un tema

5:29:06che abbiamo trattato in queste in questi

5:29:10progetti di ricerca sviluppati su

5:29:13campioni test, quindi su serie di

5:29:14mocaps. Qui vi riporto bibliografia e

5:29:17sitografia, ma

5:29:20per questioni di tempo vi faccio vedere

5:29:22invece alcuni casi applicativi reali.

5:29:26Qui si tratta di una pietra m

5:29:30carbonatica con un degrado a scaglie

5:29:36e si trattava appunto della rimozione di

5:29:38graffiti di diversi colori, di spray.

5:29:42M abbiamo messo a confronto il laser

5:29:46QS8 nanosecondi con infinito 100 W.

5:29:51Ehm quello che è emerso. Eh ora qui

5:29:55vedete due

5:29:58risultati simili a confronto.

5:30:01Ehm la scelta poi ricaduta sul laser

5:30:05infinito 100 W per due motivi principali

5:30:08che sono stati i

5:30:11la velocità d'azione e la minor

5:30:14sollecitazione in termini di onda di

5:30:17shock

5:30:19sul materiale molto fragile.

5:30:23Un altro caso, direi molto sfidante che

5:30:26abbiamo affrontato di rimozione dei

5:30:28graffiti, ehm quello appunto che

5:30:33abbiamo affrontato durante un training

5:30:37course per Royal Commission in Arabia

5:30:40Saudita e qui si trattava di una pietra

5:30:43arenaria molto molto fragile, molto

5:30:46decoesa e dei graffiti molto vecchi di

5:30:50circa 30 anni. E nelle nostre

5:30:53sperimentazioni abbiamo appunto notato

5:30:55come anche l'invecchiamento di questi

5:30:58spray ehm rende la rimozione ancora più

5:31:03difficile. Qui vediamo nel dettaglio m

5:31:09il laser infinito 100 W durante

5:31:13un test di rimozione. Anche qui la

5:31:15metodologia ha previsto confronti tra

5:31:17metodi chimici e laser in fibra attiva.

5:31:21i metodi chimici non hanno assolutamente

5:31:23dato nessun risultato e mentre il laser

5:31:28infinito ha funzionato

5:31:30discretamente su molti colori di spray

5:31:34presenti in questo sito archeologico.

5:31:39Cambio completamente caso, qui cambiamo

5:31:41anche laser. per la prima volta ehm

5:31:46utilizziamo un quello che all'epoca era

5:31:50un nuovo modello di infinito 300 W.

5:31:54Eh questo è un caso di tesi, si tratta

5:31:57di un'opera in gesso con, come vedete

5:32:01nella sezione stratigrafica,

5:32:04presentava tre diverse stesure di una

5:32:07vernice

5:32:09di di tre vernici di diversa natura.

5:32:13Anche qui la studentessa ha eh scelto di

5:32:16mettere a confronto metodi chimici,

5:32:19laser standard e successivamente i

5:32:21migliori risultati dei laser standard

5:32:23con i laser a fibra attiva.

5:32:26Eh, la studentessa ha avuto la

5:32:27possibilità di creare dei mocaps con la

5:32:32successione di questi strati da

5:32:34rimuovere. Ehm,

5:32:38l'unico metodo che si è eh rivelato

5:32:42efficace per agire contemporaneamente

5:32:45sui tre strati

5:32:47è stato appunto questo sistema laser.

5:32:51Rispetto ai modelli precedenti di

5:32:53infinito.

5:32:55Qui abbiamo notato come vedete in azione

5:32:59il fascio brush. Prima Laura vi ha

5:33:02descritto già molto bene di cosa di che

5:33:05tipo di fascio di emissione si tratta e

5:33:09appunto lo vedete in azione. Quindi con

5:33:12questo laser una buona distribuzione

5:33:14dell'energia anche su un fascio

5:33:18ampio come un brush.

5:33:22Di nuovo, ehm un caso completamente

5:33:24diverso, ehm di nuovo l'infinito 300 W.

5:33:28Qui si trattava della progettazione di

5:33:31un cantiere pilota, quindi della scelta

5:33:33operativa

5:33:34di come appunto mettere in gara,

5:33:37procedere con

5:33:39le fasi operative. mh

5:33:42grandissime superfici. Si tratta di ehm

5:33:46quattro facciate di queste dimensioni

5:33:48con due tipologie di mattoni

5:33:52di mattoni differenti.

5:33:54Vediamo la facciata nel lato destro con

5:33:57mattoni pieni seicenteschi e la facciata

5:34:00del lato sinistro con

5:34:03mattoni ottocenteschi e formelle in

5:34:05ceramica. Ehm i test che vedete sulla

5:34:09destra ehm

5:34:12mostrano eh la rimozione della crosta

5:34:14nera eh a confronto con i laser standard

5:34:18e eh nella macro vedete l'azione del 300

5:34:24W.

5:34:27E per quanto riguarda le formelle,

5:34:29l'altra problematica da risolvere era

5:34:31quella di protettivi alterati,

5:34:35eh anneriti

5:34:37e quindi eh la scelta m

5:34:43in questo casom ehm i confronti dei

5:34:46metodi sono stati sia metodi chimici che

5:34:48laser standard,

5:34:51metodi meccanici con anche tempi di

5:34:54utilizzo di sabbiatrici e idropulitrici

5:34:57e infine il confronto appunto con il

5:35:01laser in fibra attiva che si è rivelato

5:35:04il metodo più efficace, più veloce. Qui

5:35:06vedete la scansione in Lissaju che in

5:35:10questo modello di laser aveva una

5:35:12discreta distribuzione dell'energia

5:35:15anche in fasci molto ampi.

5:35:21Eh, un nuovo prototipo di nuovo e qui

5:35:25vediamo

5:35:27un manufatto ligo, sono dei portoni.

5:35:29Questo è un caso pubblicato su ARAL,

5:35:32presentato ad AppLAR nel nel 2023.

5:35:38E qui abbiamo messo a confronto i metodi

5:35:41chimici con tre diverse tipologie di

5:35:44laser fibra attiva. Ehm,

5:35:48lo strumento che di cui non abbiamo

5:35:51ancora parlato è quello che vedete in

5:35:52azione, che è quello che è stato poi

5:35:54scelto per l'intera pulitura. Si tratta

5:35:57del modello prototipale dello Smart 300

5:36:00che ha un'energia per impulso di 10 m.

5:36:05E per la prima volta qui vediamo, m a

5:36:10nostro avviso, eh per la prima volta,

5:36:13appunto, questo effetto di

5:36:15frammentazione della vernice che

5:36:17intendevamo rimuovere dal manufatto

5:36:20lineo. Ehm con i la con i sistemi in

5:36:24fibra precedenti, effetti ehm di

5:36:28frammentazione come questi non ne

5:36:31avevamo ancora osservati. Pensiamo

5:36:33anche, come vi ha già accennato ehm

5:36:36Laura, anche per la questione dell'M.

5:36:41Abbiamo inserito questo laser che vi ho

5:36:43appena mostrato, modello prototipale

5:36:45anche in un

5:36:48progetto internazionale che è ancora in

5:36:51atto con l'Università di Vigo.

5:36:54Qui ehm di nuovo vi riporto solo

5:36:57velocemente la bibliografia. Si tratta

5:36:59di sperimentazione su mocaps realizzati

5:37:03a fresco e a tempera. Eh, qui in realtà

5:37:06il laser a fibra non ha dato buoni

5:37:07risultati, i risultati migliori sono

5:37:09apparsi quelli con i laser standard, ma

5:37:13diciamo che ci ha aperto a

5:37:16a ragionare sulle applicazioni, appunto,

5:37:19sui dipinti murali.

5:37:22Ora, per motivi di tempo, ho ridotto al

5:37:24minimo eh le casistiche sui dipinti

5:37:27murali e abbiamo avuto l'opportunità,

5:37:30grazie anche alla collaborazione con

5:37:33Gianluca Sacco, di

5:37:36attuare diversi test sempre mettendo a

5:37:40confronto diversi strumenti a fibra

5:37:43attiva e quindi qui vedete il sistema

5:37:47infinito sia 50 che 100 W, il sistema

5:37:50smart Smart 300,

5:37:54questo quello poi ufficialmente prodotto

5:37:56da Elen con 15 m di energia per impulso

5:38:01massima e il nuovo modello Smart 100 che

5:38:05ehm

5:38:07che invece ha un'energia massima per

5:38:09impulso di 10 m. tra di loro, tra questi

5:38:13ultimi due, sicuramente quello che

5:38:15cambia e anche noi abbiamo notato ha un

5:38:18impatto diverso sulle superfici l'M qu.

5:38:22Prima Laura vi ha appunto elencato gli M

5:38:24quadro di tutti questi sistemi.

5:38:27Sulla sinistra m vi descrivo

5:38:31velocemente, ehm ho cercato di

5:38:33riassumervi qui quelli che sono stati le

5:38:37principali tipologie di effetti fisici

5:38:39che abbiamo visto sulla materia. Quindi

5:38:41a sinistra e gli effetti di

5:38:43frammentazione di spessori più o meno

5:38:47elevati. Questo è uno scialbo su dipinto

5:38:49murale. Al centro è un caso reale di un

5:38:54dipinto murale romano

5:38:56e dove l'obiettivo era rimuovere le cere

5:38:59e del paraloid, mentre sulla destra è un

5:39:04un campione test e vediamo la rimozione

5:39:07di nero fumo ehm che abbiamo fissato con

5:39:10del paraloid per mettere a confronto

5:39:13eh diverse modalità di pulitura.

5:39:18Ho provato a riassumere qui eh in questa

5:39:20linea del tempo quello che vi ho appena

5:39:23raccontato e quindi abbiamo visto come

5:39:25partendo dai sistemi con 100 nanosecondi

5:39:28fissi e durata m e energia per impulso

5:39:34di 1 mill notiamo sulle superfici

5:39:38effetti limitati

5:39:41e ehm non particolarmente ottimali per

5:39:44le grandi superfici.

5:39:46Mentre con il passaggio nel tempo agli

5:39:49strumenti con durata di impulso

5:39:51variabile da 2-500 nanosecondi

5:39:54e soprattutto un'energia massima di 15

5:39:58m,

5:40:00ehm si evidenziano nuovi effetti e

5:40:05notiamo anche appunto come l'energia

5:40:07viene molto meglio distribuita

5:40:09nell'ampiezza di questi fasci

5:40:14di emissione.

5:40:16Tutto questo ci apre a nuove domande,

5:40:19come abbiamo già tutti accennato fino

5:40:22adesso, ci confonde tanto perché i

5:40:24parametri da selezionare sono veramente

5:40:27tanti

5:40:29e hanno un senso tra di loro, vanno

5:40:33va capita qual è la combinazione tra

5:40:35questi. È venuto il nostro soccorso

5:40:37l'Università di Torino.

5:40:40La professoressa Dominique Scalarone ha

5:40:42attivato un dottorato di ricerca

5:40:45specifico

5:40:47sul modello Laser Smart 300

5:40:53in collaborazione con Elen Group. La

5:40:56dottoranda è Marina Polizzi.

5:40:59Il dottorato è iniziato nel 2023,

5:41:02terminerà nel 2026, quindi io per ora vi

5:41:06riporto uno degli articoli che verrà a

5:41:08breve pubblicato e vi mostro quelle che

5:41:12per ora sono state le fasi della ricerca

5:41:14che appunto è ancora in atto. Le fasi

5:41:17attualmente sono quelle della la

5:41:19caratterizzazione del fascio laser, dei

5:41:22test su mocaps e la pianificazione di un

5:41:26disegno sperimentale.

5:41:29La caratterizzazione del fascio

5:41:32è iniziata ovviamente dai primi studi di

5:41:35Amalia Suzuki e vogliono essere un po'

5:41:38un approfondimento, partendo da quello

5:41:41ehm di studio di queste forme di

5:41:45scansione. Quindi nella nell'immagine

5:41:48più più in alto vedete mh

5:41:52appunto di sia riportate graficamente

5:41:55che come alcuni test eh l'osservazione

5:41:59di come l'energia viene distribuita nei

5:42:02vari fasci di emissione.

5:42:05Non meno importante è lo studio della

5:42:08velocità di scansione mh espressa in

5:42:11metri al secondo. Vedete nell'esempio

5:42:14sulla cartina nera, nelle prime due

5:42:17righe, ad esempio, l'emissione del

5:42:20fascio Lissaju

5:42:22emesso a velocità di scansioni, di

5:42:27sovrapposizioni dei degli spot di circa

5:42:305-10%

5:42:32e quindi vediamo tra virgolette una

5:42:34buona emissione del fascio. Mentre nel

5:42:39nelle due fasce di test inferiore

5:42:42vediamo

5:42:44una sovrapposizione eccessiva dei di

5:42:47questi punti di spot e questo può

5:42:50provocare, lo vediamo già sulla cartina,

5:42:53sia danni sulla superficie che

5:42:56addirittura diventare inefficace.

5:42:58Quindi importante modulare a seconda

5:43:02delle dimensioni del fascio la velocità

5:43:05a cui muovere m

5:43:09i metri secondo.

5:43:12Eh la seconda fase è quella dei test su

5:43:15MOCAPS. Mh, sono stati riprodotti

5:43:20ehm

5:43:21dei delle stratigrafie di dipinto rom di

5:43:25dipinto murale. Eh è stata scelta l'ocra

5:43:30di

5:43:32di problematiche principalmente

5:43:34riscontrate nei beni culturali che sono

5:43:36la rimozione di scialbo e la rimozione

5:43:39di colla di strappo. Devo tagliare? Ah,

5:43:42ok.

5:43:43Allora, finisco poi con questo. Eh,

5:43:47tutto questo corredato da una campagna

5:43:50diagnostica molto fitta e

5:43:54e tutti questi dati, qui vi riporto un

5:43:57solo esempio, ehm sono questo è lo

5:44:00studio del disegno sperimentale, vediamo

5:44:03nel dettaglio un solo test, eh il test

5:44:06di rimozione dello scialbo. I parametri

5:44:09del monitor, di questo risultato, come

5:44:11di tutti gli altri, sono stati riportati

5:44:14in un modello statistico

5:44:16e vediamo, appunto, a sinistra i vari

5:44:18parametri del laser in rosso riportati

5:44:20nel modello statistico e in verde le

5:44:23interazioni che queste coppie di

5:44:25parametri hanno tra loro e nel caso

5:44:29dello scialbo sono appunto la velocità

5:44:31di scansione e la frequenza.

5:44:34Eh,

5:44:35a destra vediamo una proiezione sempre

5:44:38del modello statistico.

5:44:40Eh, chiudo qua. Dimmi tu. Ne avevo un

5:44:44altre due, ma dimmi tu. Posso? No, va

5:44:46bene.

5:44:50>> No, no, va bene, posso finire così.

5:44:53Va bene, grazie per l'attenzione.

5:45:18Io seò c'è Carla vicino non parlo più.

5:45:22Aspetta, ci devono essere Angelo C.

5:45:35Eccoti.

5:45:42Eccoci qua.

5:45:44Allora, ringrazio anch'io

5:45:47l'organizzazione molto velocemente e

5:45:50soprattutto Ulico, Santa Maria e

5:45:54Anna Brunetto che per seconda volta

5:45:58ci hanno chiesto di presentare questo

5:46:01lavoro,

5:46:04però adesso questo che succede? Che

5:46:06cos'è questo?

5:46:08Ecco, aspetta, vai su presentazione.

5:46:14Aspetta che chiam

5:46:15>> Ecco,

5:46:18>> ci siamo.

5:46:18>> Ci siamo.

5:46:20>> Ehm, in questa sede tratteremo dell'uso

5:46:23dell'aser in fibra attiva in due

5:46:25ambienti che si trovano nelle logge

5:46:27apostoliche in Vaticano. Il primo è la

5:46:30loggia di Raffaello

5:46:32che troverete trattato anche negli Atti

5:46:35di Hlar 23.

5:46:37Ehm

5:46:39ma qui ci concentreremo soprattutto

5:46:42sulle problematiche che abbiamo

5:46:44affrontato.

5:46:45E il secondo lavoro invece tratta del

5:46:51braccio di rimpetto ottocentesco

5:46:54dipindo da dipinto da Alessandro

5:46:57Mantovani e collaboratori.

5:47:01Nel primo ambiente abbiamo condotto due

5:47:04cantieri pilota in due fasi diverse.

5:47:07Questa è la squadra di lavoro che ha

5:47:10lavorato e inizialmente con Paolo

5:47:14Violini che poi è andato al cantiere

5:47:17della Scala Santa e poi con Laura

5:47:20Baldelli

5:47:22abbiamo portato avanti con l'aiuto di

5:47:25Chiara Nota, Stefano e Francesca Cincia

5:47:28gli altri le altre fasi.

5:47:32Ehm, le logge di Raffaello

5:47:35eh sono tutto il braccio sinistro che

5:47:38vedete in questo caso, lui le realizzò

5:47:40come architetto, ma poi lui e la sua

5:47:43bottega si si occuparono di decorare il

5:47:47secondo piano tra il 1517

5:47:50e il 1519.

5:47:53Si tratta di un corridoio

5:47:56dipinto con dipinti morali sia a fresco

5:47:59sia a secco, arricchiti da stucchi e

5:48:03scandito in 13 campate, ognuna divisa da

5:48:07articolati pilastri. Ehm è importante

5:48:10sapere che fino al 1815 il lato est,

5:48:14quello delle finestre, era aperto e

5:48:18quindi a causa di di questa

5:48:20caratteristica ehm questo luogo con il

5:48:24tempo

5:48:26è diventato un punto un un problema, un

5:48:30luogo di preoccupazione per noi

5:48:31restauratori.

5:48:33e come ben sa Federica Giacomini che ho

5:48:36visto stamattina che ha scritto un

5:48:38bellissimo saggio su sulla storia

5:48:40conservativa delle logge e quindi per

5:48:43lungo tempo non si è mai intervenuto su

5:48:46questo ambiente.

5:48:49C'è voluto dopo dalla fine dell'8

5:48:54il coraggio e la fiducia della nostra

5:48:57direttrice Barbara Yatta, di Guido

5:49:00Cornini che non c'è più e di Francesca

5:49:03Peregati, la fiducia di tre persone per

5:49:06rompere questo anatema e adesso vedrete

5:49:09perché.

5:49:10è un luogo chiuso al pubblico e quindi

5:49:13anche questa volta sarà un'occasione per

5:49:15poter vedere dentro cosa cosa cosa

5:49:18troviamo. Questo è un piccolo

5:49:23una sezione della parete ovest

5:49:26e le superfici, come dicevo, non sono

5:49:29mai state oggetto di un restauro

5:49:31completo, ma solo di ripetute campagne

5:49:34di consolidamento,

5:49:36l'ultima delle quali intorno al 1890

5:49:39sotto la direzione di Ludovico Sitz

5:49:42e questi antichi trattamenti che erano

5:49:45soprattutto protettivi e fissleazioni

5:49:48dell'ambiente semiaperto

5:49:50hanno strappato la pellicola pittorica

5:49:53laddove erano le stesure a secco. Tutte

5:49:56queste grottesche che vedete sono a

5:49:57secco su stucco romano e nel migliore

5:50:00dei casi ho fuscato e ingiallito la

5:50:04superficie.

5:50:05Ecco, vedete lo stato di conservazione

5:50:07drammatico quando parlavo delle

5:50:09preoccupazioni di noi restauratori.

5:50:13E inoltre sui piani di fondo dove

5:50:16c'erano dipinti questi festoni sul fondo

5:50:18di azzurrite la pittura era ricoperta e

5:50:22appannata

5:50:24da durissimi strati di ossalato,

5:50:26derivato appunto da sostanze organiche

5:50:28applicate in occasione degli antichi

5:50:31interventi, per cui già dalla fine del

5:50:346ic parlava della loggia come di un

5:50:36rudere o una reliquia e nessuno osava

5:50:40toccarla

5:50:41perché che avevano la la rassegnazione,

5:50:45anche il timore reverenziale

5:50:48di toccare delle superfici così delicate

5:50:51e non avere i mezzi a disposizione per

5:50:54affrontare un intervento con un tale

5:50:57stato di conservazione.

5:50:59E le l'unica operazione che si è svolta

5:51:02dopo l'800 è stata la stesura

5:51:04dell'alluminato di potassio nelle prime

5:51:06campate che non ha avuto gli effetti

5:51:09desiderati e quindi a quel punto si è si

5:51:12è smesso di sperare di poter fare

5:51:14qualcosa nelle logge fino a quando non

5:51:16abbiamo cominciato a provare anche noi.

5:51:19Quindi questo lo stato generale

5:51:22e il principale deterrente nei confronti

5:51:25di qualsiasi azione di politura era

5:51:27costituito dalla timore di perdere anche

5:51:31le tracce del disegno che era l'unica

5:51:33l'unica testimonianza di quella che era

5:51:35stata la decorazione ridotta ormai

5:51:38spesso solo a un'imporontà in negativo

5:51:42della pellicola pittorica.

5:51:44Con questo stato di cose abbiamo

5:51:47valutato anche con il gabinetto ricerche

5:51:51scientifiche che una metodologia a secco

5:51:55fosse l'unica soluzione percorribile dal

5:51:57punto di vista sia del controllo che

5:51:59della precisione delle operazioni e

5:52:03quindi abbiamo individuato nella

5:52:04tecnologia laser l'unica soluzione per

5:52:07la rimozione delle sostanze sovrammesse,

5:52:10fissative e consolidanti.

5:52:14e per cui abbiamo individuato nella

5:52:17sesta campata che secondo noi

5:52:20racchiudeva

5:52:22tutta la casistica, tutta le la

5:52:25tipologia delle varie ehm

5:52:30del dei danni che potevamo riscontrare

5:52:32nella maggior parte della seconda loggia

5:52:35perché sta nella parte centrale che è

5:52:37quella più irragiata anche dal punto di

5:52:39vista solare.

5:52:42E E questi sono i materiali costitutivi

5:52:44e le tecniche di esecuzione che sono

5:52:46molto eterogenee perché passano dai

5:52:48dipinti a fresco su intona pozzolana,

5:52:51quelli poi rifiniti a secco, stucchi

5:52:54poligromi e dorati dipinti a secco su

5:52:56stucco romano e materiale lapideo

5:52:58naturale marmo e travertino.

5:53:01Per di più sugli stucchi e sotto le

5:53:05grottesche c'era una finitura

5:53:07leggermente pigmentata.

5:53:10eh costituita da calcite, ocra e

5:53:13materiali organici.

5:53:16E sugli stucchi faceva da finitura e e

5:53:20invece sotto le grottesche faceva da

5:53:23preparazione alla pittura a secco e e

5:53:28poi avevamo anche delle

5:53:31arricchimenti di indoratura, quindi

5:53:34ammissione, quindi oli siccativi, bca,

5:53:37ocre e foglia d'oro dove ancora

5:53:40rimanente.

5:53:42Quindi abbiamo iniziato le prove dagli

5:53:44stucchi.

5:53:46Questo è uno di quelli che noi chiamiamo

5:53:47i cammei e lo vedete prima della

5:53:51reintegrazione e il laser ha rispettato

5:53:54questa finitura e che ricopre fondi e

5:53:58rilievi, la missione, la doratura quando

5:54:02ancora presente. Poi la reintegrazione è

5:54:05stata fatta sottotono in questi casi.

5:54:08Ehm, però sulla pellicola pittorica,

5:54:11quindi abbiamo provato che questa

5:54:14metodologia ha dimostrato la sua

5:54:17efficacia in modo risolutivo e

5:54:20soprattutto sulle grottesche, perché lì,

5:54:23grazie all'uso mirato del fascio laser,

5:54:26abbiamo potuto seguire i dettagli nelle

5:54:30minuzie, i contorni delle immagini

5:54:32rappresentate o anche delle tracce

5:54:35lasciate dal colore originale.

5:54:37Queste spesso

5:54:40le le vedevamo anche molto bene a luce

5:54:42radente, dal momento che la caduta della

5:54:44pellicola pittorica ha portato con sé

5:54:47anche lo scialbo sottostante

5:54:50e quindi c'è un piccolo sottolivello.

5:54:54Come potete vedere anche dalla foto, la

5:54:56superficie porosa, che ne deriva ha

5:54:59anche in parte assorbito i fissativi

5:55:02dati nel tempo e comunque con

5:55:05l'intervento di pulitura si riporta in

5:55:08positivo quello che era diventato una

5:55:11visione in negativo della decorazione,

5:55:14riportando il rapporto originale tra

5:55:17fondo e raffigurazione, sebbene

5:55:20lagunosa,

5:55:22quando non avevamo

5:55:24la possibilità di seguire gli spolveri

5:55:26originali che ancora ci sono o queste

5:55:30tracce a luce radente. Noi abbiamo

5:55:33riproposto lo spolvero come

5:55:36metodo per poter recuperare le

5:55:38figurazioni perdute, perché in molti

5:55:41casi, considerando che questa

5:55:44superficie, tutta quanta la loggia, sono

5:55:46più di 1300 m², è stata dipinta in soli

5:55:502 anni, dobbiamo pensare che c'è stato

5:55:53un uso massiccio di cartoni replicati in

5:55:56più parti e parti speculari tra di loro.

5:56:00Abbiamo individuato che tutte le

5:56:03formelle che circondavano

5:56:06la campata erano ripetute e speculari

5:56:09con il motivo del Leone Leone XO

5:56:11naturalmente.

5:56:13Ehm e quindi abbiamo fatto il calco

5:56:15della formella più conservata.

5:56:18Ehm questa è una delle più rovinate,

5:56:22naturalmente ne abbiamo ritrovata

5:56:23un'altra

5:56:25più conservata, abbiamo fatto il calco,

5:56:27abbiamo fatto lo spolvero e dopo seguito

5:56:30le tracce dello spolvero con il laser

5:56:32per aiutarci nella pulitura e quindi

5:56:35abbiamo potuto

5:56:37ricostruire l'immagine. E qui c'è anche

5:56:40un piccolo una piccola reintegrazione

5:56:43sottotono per aiutare i frammenti

5:56:45rimasti.

5:56:47E stessa cosa abbiamo fatto sulle

5:56:49paraste perché abbiamo notato che ogni

5:56:52in ogni campata le paraste sono

5:56:55speculari tra di loro, tra il lato est e

5:56:57il lato ovest e abbiamo riscontrato che

5:57:00viene utilizzato lo stesso cartone per

5:57:03la metà destra e poi per la metà

5:57:06sinistra. sulla metà destra noi

5:57:08trovavamo sempre i segni dell'estrusione

5:57:12dei fori del cartone perché la

5:57:14preparazione sottostante era ancora

5:57:16fresca, quindi abbiamo fatto anche in

5:57:18questo caso il calco della metà destra

5:57:20che era ancora leggibile,

5:57:23lo abbiamo riportato sulla sinistra

5:57:25sempre facendo lo spolvero e poi abbiamo

5:57:28fatto la pulitura seguendo le tracce che

5:57:32lasciava lo spolvero e quindi da una

5:57:34situazione drammatica perlomeno abbiamo

5:57:37potuto ricostruire l'immagine.

5:57:40Questo l'abbiamo portato anche al

5:57:42convegno sulla reintegrazione

5:57:45e le scene bibliche sulla volta che

5:57:48erano ad affresco presentavano un altro

5:57:51tipo di alterazione

5:57:52e infatti i fissativi anche moderni,

5:57:55avevamo anche del paraloide in questo

5:57:57caso Primal

5:57:59e di tutto tutte le categorie si erano

5:58:02opacizzati e come abbiamo detto prima è

5:58:05inusuale utilizzare il laser per

5:58:08asportare uno strato chiaro da una base

5:58:10scura che assorbe maggiormente le

5:58:14radiazioni della lunghezza d'onda

5:58:16infrarossa, però nonostante tutto si è

5:58:20riusciti ad assottigliare fisicamente

5:58:23questo strato biancastro perfino sulle

5:58:25stesure più scure, sui neri.

5:58:28E allora sulla sull'esperienza

5:58:32di questa lavorazione ci siamo orientati

5:58:36sulle prime campate che, come

5:58:38ricorderete, erano state trattate con

5:58:40l'alluminato di potassio negli anni 70.

5:58:44Lì Cola Lucci aveva cercato di fare un

5:58:48un intervento di asportazione

5:58:50dell'alluminato in eccesso, però, come

5:58:52avete potuto vedere dalla sezione

5:58:54stratigrafica del professor Santamaria,

5:58:56era stato assorbito

5:58:58dalla muratura e nonostante con la Lucci

5:59:01avesse tentato di isolarla applicando

5:59:04del paraloid, con gli scambi

5:59:06termoigrometrici continuava a

5:59:08fuoriuscire dalla parete il

5:59:10l'hannominato di potassio e quindi noi

5:59:12avevamo questi continui imbianchimenti

5:59:15che affioravano periodicamente.

5:59:18E qui abbiamo fatto la stessa cosa. Si è

5:59:21si è potuto assottigliare questo strato

5:59:23di alluminato di potassio nella

5:59:25superficie a secco perché non potevamo

5:59:28permetterci assolutamente di riattivare

5:59:31pericolosi fenomeni di dissoluzione e

5:59:34migrazione continua di questa sostanza

5:59:37che continua a essere latente nella nel

5:59:40nell'intonaco.

5:59:43sugli azzurri abbiamo testato

5:59:48il laser, non sopportava però questo

5:59:52pigmento, le sollecitazioni del laser a

5:59:551064 nanomet perché si trasformava in

6:00:00tenorite. E allora abbiamo provato la

6:00:04lunghezza d'onda sull'armonica del verde

6:00:06a 532

6:00:09e la prova è riuscita,

6:00:11però il risultato richiedeva un impegno

6:00:14notevole.

6:00:16Ehm era era un risultato lento da

6:00:20ottenere, anche scomodo da realizzare,

6:00:24anche perché bisogna tenere gli occhiali

6:00:26arancioni per tante ore, si facevano

6:00:30piccole porzioni, quindi in conclusione

6:00:32abbiamo optato per una pulitura chimica

6:00:36e proteggendo il rame dell'azzurrite

6:00:40e la stessa cosa l'abbiamo fatta anche

6:00:41per il cinabro.

6:00:44Ehm

6:00:46avete e lo troverete anche sugli atti di

6:00:49Applar, i tipi di laser che abbiamo

6:00:52utilizzato

6:00:54e che hanno funzionato in tutti i casi,

6:00:56anche se il l'infinito si è rivelato

6:00:59ottimale per tanti motivi, non ultimo la

6:01:02la maneggevolezza, perché l'Euscombo

6:01:05pesa circa 80 kg, se uno lo deve portare

6:01:07al terzo piano di un ponteggio, insomma

6:01:09non è molto pratico. E comunque questa è

6:01:12una delle tante delle tante motivazioni

6:01:15che possono portare ad aiutare. Questi

6:01:18sono i dati che ha presentato prima il

6:01:21professor Santa Maria, le le fluenze

6:01:25utilizzate, le modalità

6:01:29di di del dello spot utilizzatesi e la

6:01:35frequenza è sempre 20 kHz. l'abbiamo

6:01:37usato quasi sempre al minimo delle dei

6:01:40parametri eh a disposizione

6:01:44e queste sono le indagini che sono state

6:01:47fatte, tutte le operazioni, il

6:01:49protocollo di indagini prima, durante e

6:01:52dopo la politura che vi ha accennato il

6:01:54professor Santa Maria e che potete

6:01:56vedere

6:01:57nel dettaglio negli atti del convegno di

6:02:00Napoli. Il secondo caso, molto

6:02:03brevemente,

6:02:05si si è svolto

6:02:08nella braccio di fronte al terzo piano

6:02:11delle Logie apostoliche dove che fu

6:02:15costruito sotto Sisto V alla fine del

6:02:18500 sotto la direzione di domenica

6:02:20infontana, ma non fu decorato

6:02:24se non alla fine dell'800

6:02:27nel fino al 1878

6:02:30da Alessandro Mant Tovani e dai suoi

6:02:32collaboratori

6:02:34e si sono ispirati direttamente alla

6:02:37loggia di Raffaello.

6:02:40La squadra di lavoro è quasi la stessa,

6:02:42anche se le colonne portanti del

6:02:45cantiere sono state Chiara Notar,

6:02:47Stefano e Francesca Cincia, però Laura

6:02:49Baldelli ed io continuavamo a fare sopra

6:02:51e sotto tra una loggia e l'altra e ci

6:02:54siamo portate dietro anche il nostro

6:02:57amato Laser

6:03:00e abbiamo fatto ehm abbiamo lavorato

6:03:05sull'ultimo segmento del terzo piano,

6:03:08sulle quattro campate finali che

6:03:09corrispondono esattamente

6:03:11all'appartamento papale. Infatti sono

6:03:13schermate da un cancello eh normalmente

6:03:16e l'intervento con il laser si è

6:03:18concentrato sulla volta dell'ottava

6:03:20campata che era ricca di stucchi, una

6:03:23specie di cassettonato di stucchi e qui

6:03:28abbiamo fatto delle prove. Ehm gli

6:03:31strati soprammessi non erano complessi

6:03:34come quelli della seconda loggia.

6:03:38Ehm però la velocità nell'esecuzione,

6:03:42l'equilibrio, la pulizia dell'intervento

6:03:45ci hanno portato a preferire il laser,

6:03:46anche se si potevano utilizzare altre

6:03:49metodologie,

6:03:51però come vedete eh il risultato è

6:03:55immediato

6:03:58e anche ci sono altre prove

6:04:01con il manipolo che ormai faceva parte

6:04:05del nostro braccio di Laura mio che

6:04:08l'abbiamo usato per anni. E invece il

6:04:11laser è stato determinante su basamenti

6:04:14e paraste perché erano stati ripassati

6:04:16con una tinta moderna tipo smalto opaco.

6:04:20Abbiamo dovuto fare una pulitura chimica

6:04:23disciogliendo questo strato di smalto e

6:04:26poi la pulitura vera e propria con il

6:04:28laser con una fluenza di 3 J per cm qu.

6:04:33Qui il basamento in travertino

6:04:37e queste invece sono le paraste e i

6:04:40capitelli. Capitelli sono in stucco, non

6:04:42è materiale lapideo con una finitura a

6:04:45scialbo.

6:04:47Le paraste sono dipinte con una

6:04:51leggera velatura che con la pulitura

6:04:53chimica tendeva ad aprirsi, quindi è

6:04:56stato ottimale

6:04:58l'intervento con i parametri al minimo

6:05:01delicatissimo sulle paraste per

6:05:03recuperare questo tono un color del

6:05:05travertino, diciamo. Queste invece Sì,

6:05:09io ho quasi finito. ci sono le le

6:05:12colonne esterne che invece sono in

6:05:14materiale lapideo che erano ricoperte di

6:05:18sostanze che le avevano completamente

6:05:20annite.

6:05:22E

6:05:24le indagini che sono state fatte qui

6:05:27sono

6:05:28analisi colorimetrica, come potete

6:05:31vedere, spettrometria infrarossa di

6:05:33superficie e alcuni prelievi

6:05:34stratigrafici dove si è visto

6:05:37chiaramente

6:05:38che

6:05:40si si andava verso una una variazione

6:05:45significativa sia del colore che della

6:05:48brillanza della superficie.

6:05:50Sono state fatte anche delle sezioni

6:05:53e per controllare tutte le le operazioni

6:05:57della pulitura

6:05:59e con questo vi ringrazio per

6:06:01l'attenzione.

6:06:10Quanto ci ho messo? Un quarto d'ora.

6:06:16Ecco, ecco. Tieni. Dove stanno gli

6:06:19altri? Qua.

6:06:21Qua.

6:06:24Compagnia.

6:06:31Allora,

6:06:38allora, presentazione.

6:06:44Ok.

6:06:48No, perché va così. Ok,

6:06:53allora vediamo il timer.

6:06:57Ecco,

6:06:58perfetto. Buonasera. Allora, per

6:07:00velocizzare

6:07:03leggerò il contributo e vi presenterò

6:07:06alcune applicazioni del laser fibra

6:07:08attiva sulle cosiddette superfici

6:07:10decorate dell'architettura, quindi

6:07:12stucchi

6:07:14e dipinti murali e inonaci sgraffiti.

6:07:18Sono prove e test effettuate

6:07:20prevalentemente durante le attività

6:07:22didattiche da me condotte come docente

6:07:25della SAF del dell'ICR.

6:07:29Allora, il primo caso riguarda le

6:07:32transenne di Santa Prassede,

6:07:34dove abbiamo restaurato nell'ambito

6:07:36della tesi di laurea di Ilaria Lupini e

6:07:41Chiara Sabatini, una transenna risalente

6:07:44al tempo di Pasquale I, come i dipinti

6:07:48dell'ambiente in cui si situa,

6:07:50realizzata in stucco gessoso e

6:07:52lapispecularis.

6:07:54L'Istituto ha condotto questo intervento

6:07:56nell'ambito di una linea di ricerca già

6:08:00attuata a partire dagli anni 2013 sulle

6:08:03transne di Santa Sabina di analoga

6:08:05fattura e simili materiali costitutivi.

6:08:08Quindi, nell'ambito della tesi sono

6:08:11state condotte inizialmente alcune prove

6:08:14con il laser a fibra attiva infinito 50

6:08:17W, che possiamo vedere illustrate qui

6:08:22nelle foto con i parametri nella tabella

6:08:25che eh non commenterò per rapidità.

6:08:30Ecco, riguardano sia lo stucco gessoso

6:08:33che la selenite cristallina, il

6:08:35lapispecularis.

6:08:38Quindi i soprattutto

6:08:41questo questa tipologia di laser

6:08:43rispetto ai precedenti ha permesso con

6:08:47un unico dispositivo

6:08:50la pulitura

6:08:52efficacemente sia dello succo gessoso

6:08:55che appunto delle lastrine di lapispe

6:08:57specularis che nella precedente ricerca

6:09:01e lavoro delle transenne di Santa Sabina

6:09:05avevano creato

6:09:07problemi di pulitura di cui la stessa

6:09:09Anna, insomma, Anna Brunetto è stata

6:09:12protagonista.

6:09:14Quindi vediamo l'elemento superiore

6:09:17della transenna di Santa Frassede prima

6:09:20e dopo la pulitura, come il laser a

6:09:24fibra attiva infinito 50 abbia

6:09:27rispettato la superficie. Come si può

6:09:30vedere da questa collatura, non so se

6:09:32vedete il cursore.

6:09:36Sì, lo vedete? Sì, che praticamente è

6:09:40pertinente alla pittura d'affresco che

6:09:42circonda eseguita sull'imbotte della

6:09:45finestra. La sezione stratigrafica di

6:09:49transizione mostra proprio il livello di

6:09:52pulitura nella zona rossa con la

6:09:55rimozione degli strati depositi

6:09:58stratificati sullo stucco gessoso e e

6:10:02invece la parte dove il laser ha

6:10:05operato.

6:10:09Nel precedente studio invece delle

6:10:12transne di Santa Sabina

6:10:16che è stato pubblicato anche nel nel

6:10:18convegno di precedenti convegni Abler,

6:10:21avevamo dovuto impiegare inizialmente i

6:10:23laser LQS dell'EOS 1000 e il combo

6:10:27sempre in modalità ehm LQS influenza

6:10:32intorno a 2,4

6:10:342,2 2,4 J su cm qu sul secondo lotto di

6:10:39transenne, sempre proveniente da Santa

6:10:42Sabina, di cui vedete questa immagine,

6:10:45avevamo utilizzato anche il laser

6:10:47Thunder Compact.

6:10:51Qui invece è una tabella di tutti i

6:10:53parametri utilizzati per la rimozione

6:10:56del gesto secondario di

6:10:58ricristallizzazione sulle lastrine di

6:11:01Selenite che lavoro che era stato

6:11:05condotto proprio in collaborazione con

6:11:07Anna Brunetto e che è un materiale

6:11:10abbastanza delicato. aveva iniziato con

6:11:14un laser palladium Cwitch in la seconda

6:11:17armonica e con un processo di pulitura

6:11:20di riduzione delle incrostazioni del

6:11:22gesso, appunto gesso secondario

6:11:25stratificato sulle lastrine di Lavis

6:11:27Pecularis, molto laborioso e con

6:11:31pericolo di distacco di piccole lamine

6:11:33per gli effetti fotomeccanici indotti,

6:11:36cosa che invece con il laser a fibra

6:11:39nella transenna di Santa Frassede non

6:11:42abbiamo avuto. avuto. Qui vedete invece

6:11:45il processo di pulitura nel video a

6:11:47sinistra di una transenna e stucco

6:11:49gessoso di Santa

6:11:52Sabina con il laser Thunder Compact e il

6:11:56lavoro ci ha aiutato nella

6:11:59nell'esecuzione la restauratrice Giorgia

6:12:01Galanti e con i parametri che vedete con

6:12:05un'affluenza molto più bassa rispetto

6:12:08all'EOS e al combo o si parla di 04 J su

6:12:12cm qu. e nella eh diciamo una lunghezza

6:12:17d'onda di 1064 nan.

6:12:20E invece nel secondo video sull'analogo

6:12:23materiale gessoso della transenna di

6:12:27Santa Prassede, l'utilizzo del laser a

6:12:30fibra attiva infinito 50 W con una

6:12:32frequenza di 40 Hz, potenza di 40%

6:12:36energia di 04 e la scansione del cross

6:12:40brush.

6:12:42Ok,

6:12:52passiamo ad ora ad altre applicazioni

6:12:54laser condotte nell'ambito del cantiere

6:12:56didattico di Villa Silvestri Rivaldi,

6:12:58dove da gennaio di quest'anno l'istituto

6:13:01è tornato con i propri cantieri scuola,

6:13:03dove avevamo già lavorato dal 2018 al

6:13:062020 e ora speriamo presto di aprire un

6:13:09percorso di visita di restauro aperto e

6:13:11conser osservazione partecipata.

6:13:13Quindi, nell'ambito del modulo didattico

6:13:15del secondo anno restauro dei dipinti

6:13:18murali, con gli allievi del 74º corso

6:13:20della SF di Roma, è stato condotto un

6:13:23seminario sulla pulitura laser con Anna

6:13:25Brunetto e sono stati impiegati sia dei

6:13:28laser a lampada e successivamente dei

6:13:31laser a fibra, in particolare nel

6:13:33descialbo e nella rifinitura dello

6:13:35stesso descialbo dei dei dipinti murali.

6:13:39Si tratta, questa è la parete nordest

6:13:42dove stiamo lavorando, di affreschi

6:13:44initi

6:13:47della Bottega, cioè sono di Perind del

6:13:49Vaga e Bottega, eseguiti tra il 1547

6:13:54e 4950,

6:13:57rimasti esposti fino al 1660,

6:14:01anno in cui le mendicanti arrivano ad

6:14:04occupare il palazzo e scialbano e

6:14:07coprono tutti i soggetti per loro

6:14:09ritenuti pagani, come pure anche

6:14:11trasformano unin cappelle religiose.

6:14:14Quindi a tutti gli effetti è una

6:14:17riscoperta

6:14:18sia tecnica che dal punto di vista

6:14:20storicoartistico.

6:14:22Qui vedete la sulla parete l'avanzamento

6:14:26delle operazioni di scialbo che è

6:14:28abbastanza lento e complesso

6:14:32e vedete che questo è un dettaglio della

6:14:36scena superiore di Battaglia.

6:14:39eh con una figura che noi chiamiamo

6:14:41ormai il gallo morente perché è una

6:14:43figura riversa che è una capigliatura

6:14:45bionda.

6:14:47E

6:14:49il descialbo, diciamo, eh è stato

6:14:52condotto per via chimica, lento e

6:14:55complesso, appunto perché, come possiamo

6:14:57vedere da questa sezione stratigrafica

6:15:00presa in questa zona, eh il pigmento

6:15:04smaltino finito con una velatura bruna

6:15:07ha direttamente lo strato a calcio

6:15:09carbonatata

6:15:11fortemente adeso sulla superficie e

6:15:14quindi abbiamo dovuto

6:15:16operare con della una pulitura chimica

6:15:19con impacchi chelanti di ammonio citrato

6:15:21al 3% addensato in etere di cellulosa

6:15:25clusa G e supportato da polpa di

6:15:28cellulosa fino ad avere un impacco

6:15:30ritentivo che stava sulle superfici

6:15:33anche per tempi abbastanza lunghi.

6:15:36Abbiamo testato il laser che in alcuni

6:15:38casi è risultato efficace nella

6:15:41rimozione dello scialbo e anche nella

6:15:43salvaguardia di alcune finiture

6:15:45cromatiche della pellicola pittorica

6:15:47particolarmente delicate. Abbiamo

6:15:49l'esempio di questo elemento

6:15:50dell'armatura del personaggio riversa a

6:15:52terra dove vedete lo smaltino. È

6:15:55protetto appunto da questa finitura

6:15:57bruna e in questo caso è stato usato il

6:15:59laser a lampada EOS 1000 Neodimo.

6:16:03con i parametri che vedete riportati qui

6:16:06in basso.

6:16:09Un altro caso di pulitura laser

6:16:12affrontato durante il seminario, sempre

6:16:14della stessa figura, vi mostriamo il

6:16:16dettaglio della manica del personaggio

6:16:19dove per assottigliamento progressivo e

6:16:22anche a volte direttamente

6:16:24ehm

6:16:26per come una spallazione dello strato a

6:16:30calcio che poi veniva facilmente

6:16:31rimosso, il recupero integrale di queste

6:16:34finiture quando purtroppo dovete vedere

6:16:37qui in questa zona

6:16:39un esempio di una pulitura aggressiva

6:16:42che è stata condotta sulla parete, non

6:16:45sappiamo esattamente quando, quando

6:16:47tutto era ancora scialbato che ha

6:16:49portato proprio alla perdita della

6:16:51pellicola pittorica.

6:16:54Altri dettagli della pulitura laser che

6:16:56ha portato al recupero di questa

6:16:57finitura verde contenente malachite, una

6:17:00finitura a secco sulla stesura

6:17:02d'affresco di a terra verde. E poi

6:17:07abbiamo testato sempre insieme ad Anna

6:17:10il laser infinito 100 W per la rimozione

6:17:14di depositi superficiali e fissativi

6:17:16organici, cioè dopo il descialbo alcune

6:17:19zone rimanevano interessate da residui

6:17:22dello strato carbonatico, quindi con

6:17:24questi parametri che vedete abbastanza

6:17:27bassi veniva rimossa questa questo

6:17:32strato biancastro. Qui vedete il punto

6:17:34di transizione, recuperando un po' la

6:17:37saturazione eh dei colori in e questo è

6:17:40anche una un caso simile di prova con

6:17:42l'infinito 100 W nella zona a monocromo

6:17:46grigio, dove una con questa tecnica

6:17:49pittorica è creata l'intelaiatura

6:17:51architettonica della parete. Sono

6:17:54dipinte le erme e poi anche questi

6:17:56riquadri anche con delle finiture

6:17:59a secco che noi chiamiamo nero assoluto.

6:18:02raccolla che con la tecnica normale

6:18:04dell'affresco non si potrebbe

6:18:06raggiungere quel tono così intenso.

6:18:10E nella parte bassa

6:18:13invece del registro con gli imperatori,

6:18:16dopo il descialbo trovavamo esiti di

6:18:20sostanze organiche applicate come

6:18:22fissativi o o come apprettanti in

6:18:26qualche modo per lo strato a calce e

6:18:28quindi abbiamo testato l'infinito 100

6:18:31anche qui per la rimozione di queste di

6:18:34questi strati.

6:18:36E questo è l'altro imperatore della

6:18:38dinastia dei Flavi che è emerso nella

6:18:41parte all'estrema sinistra della parete

6:18:43in basso dove era una situazione

6:18:47estremamente danneggiata anche sotto lo

6:18:49scialbo per danni preesistenti.

6:18:53Ugualmente l'infinito 100 W ci ha

6:18:56aiutato alla rimozione di questi strati,

6:18:58come vedete nel tassello e poi abbiamo

6:19:01avuto la possibilità sempre con la

6:19:03collaborazione con Alessandro Zanini e

6:19:05l'Elen, di testare anche il nuovo laser

6:19:08Smart 100 W. sono state fatte sempre

6:19:11nella zona dell'imperatore alcuni

6:19:13piccoli test di pulitura sempre

6:19:16nell'ambito del cantiere didattico e

6:19:20questi sono i parametri utilizzati e le

6:19:23immagini

6:19:25col microscopio digitale, luce visibile,

6:19:28ultravioletto che non stiamo a

6:19:30commentare per questioni di tempo,

6:19:34l'aria dopo la pulitura

6:19:37e poi anche sempre sullo stesso

6:19:39basamento dell'imperatore, la rimozione

6:19:42di questi strati bruni che pure è stato

6:19:47dove è stato impiegato

6:19:49lo Smart 100 W nella modalità di

6:19:52ottimizzazione della frequenza che dava

6:19:55il dispositivo.

6:19:59E alcuni test invece di descialbo

6:20:02direttamente su questo strato corposo

6:20:04non hanno dato buon esito perché si

6:20:07rimuoveva solo la parte superficiale

6:20:09della tinteggiatura. se si insisteva,

6:20:11c'erano fenomeni di combustione.

6:20:15Andiamo al terzo caso rapidamente.

6:20:17Sempre nell'ambito della Villa Silvestri

6:20:19Rivaldi, stiamo lavorando su un resti di

6:20:23una porzione di una facciata

6:20:25cinqueentesca

6:20:27ehm che doveva essere la cosiddetta

6:20:30facciata sul giardino segreto, ormai

6:20:34ridotta a

6:20:36un gravissimo stato di conservazione. è

6:20:39stata danneggiata da altre

6:20:41superfettazioni

6:20:43e dove troviamo dipinti murali, stucchi

6:20:46e queste decorazioni bellissime a

6:20:49sgraffito.

6:20:52Abbiamo quindi caratterizzato

6:20:55la composizione dei materiali e vedete

6:20:58che secondo la tecnica descritta

6:21:00perfettamente dal Vasari, abbiamo una

6:21:02stesura di un intonaco scuro a calcio e

6:21:05pozzolana ricchissima in nero vegetale

6:21:09che costituisce la parte scura dello

6:21:12sgraffito su cui è stesa una scialbatura

6:21:16carbonatata sottilissima. Sullo scialbo

6:21:19carbonato, viene steso, come ci dice il

6:21:22vasari, viene disegnato tramite lo

6:21:25spolvero, la composizione che poi con

6:21:28delle punte viene scalcinata per creare

6:21:30il cosiddetto effetto, appunto, dello

6:21:32sgraffito e la bicicromia. Vedete un

6:21:35dettaglio della stessa sezione a luce

6:21:37visibile e all'ultravioletto.

6:21:40Quindi

6:21:42abbiamo, grazie anche al dottor

6:21:44Santamaria, caratterizzato appunto i

6:21:46materiali con un offer nello stato

6:21:48superficiale che ha mostrato la presenza

6:21:51di dove c'è della crosta nera perché

6:21:54tutta la facciata è erosa, tranne la

6:21:57porzione protetta da questo piccolo

6:21:59sporto del cornicione che presenta

6:22:02croste nere e pellicole ad ossao. Le

6:22:06indagini hanno hanno confermato questa

6:22:08presenza, mentre all'interno nello

6:22:11strato nero non abbiamo i solf la

6:22:13solfatazione, quindi non è è una

6:22:16solfatazione da inquinamento urbano che

6:22:18si trova prevalentemente in superficie.

6:22:22Quindi abbiamo fatto delle prove su

6:22:24questo eh su questo manufatto con lo

6:22:29Smart 100 e che purtroppo ha un ingombro

6:22:34notevole. Qui in questo caso non abbiamo

6:22:37il bellissimo ponteggio che abbiamo

6:22:39all'interno con la scala a gradini, ma

6:22:41un ponteggio con la botola e

6:22:44contrariamente all'infinito 50 che

6:22:47abbiamo tirato su in un ponteggio con le

6:22:49botole a Santa Prassede e qui abbiamo

6:22:53lasciato la parte strumentale, insomma,

6:22:57al piano inferiore e poi la fibra veniva

6:23:00tirata su per lavorare con la scomodità

6:23:03poi di fare un po' sopra e sotto per

6:23:05cambiare cambiare i parametri e vedete i

6:23:07sistemi di controllo della con la

6:23:09termocamera, microscopia digitale e sono

6:23:12state fatte anche misure di colore. In

6:23:14realtà forse abbiamo scelto un

6:23:16manufatto, siamo stati un po' cattivi,

6:23:18abbiamo scelto un manufatto che

6:23:22aveva con questo strato scuro carbonioso

6:23:24un forte assorbimento e quindi durante

6:23:27la realizzazione di queste prove si

6:23:29sviluppavano delle temperature

6:23:32abbastanza elevate a fronte di una

6:23:34rimozione parziale della crosta nera che

6:23:37era costituita solo dallo strato scuro,

6:23:40quindi abbiamo fatto poi appunto delle

6:23:44successive, quindi queste sono varie

6:23:46prove dello stessa della stessa tecnica

6:23:49e quindi abbiamo dovuto in qualche modo

6:23:53approfondire anche delle immagini di

6:23:56controllo e questo strato che rimaneva

6:23:59era ancora lo strato di solfatazione

6:24:02della crosta nera, quindi con lo spettro

6:24:05della della parte più superficiale,

6:24:08della parte più interna e anche a

6:24:10confronto.

6:24:14Invece laddove abbiamo operato

6:24:15direttamente sulla pellicola d'ossa lati

6:24:18che vedete in questa porzione dello

6:24:21sgraffito è ingrandita al Dinolight, si

6:24:25riusciva a operare, però a questo punto

6:24:28siamo tornati alla strumentazione

6:24:31infinito 50 W perché non avevamo neanche

6:24:35più a disposizione lo Smart che

6:24:37giustamente c'è stato prestato per un

6:24:40per un tempo limitato e in questo caso

6:24:43col dispositivo infinito 50 siamo

6:24:45riusciti ad assottigliare con questo

6:24:47effetto la pellicola ossalato che

6:24:50sappiamo avere un una funzione

6:24:53protettiva e soprattutto essendo

6:24:55manufatto in esterno abbiamo in questo

6:24:57modo così rispettato.

6:25:00E per la crosta nera stiamo facendo

6:25:02delle puliture combinate anche con il

6:25:06gel di Agar contenente bicarbonato

6:25:09d'ammonio e dispositivo laser e faremo

6:25:13anche delle prove con i laser

6:25:15tradizionali perché il cantiere è in

6:25:17corso. Quindi vi presento una breve

6:25:21bibliografia essenziale di questi

6:25:22lavori, alcuni sono già pubblicati in

6:25:25Aplar e vi ringrazio per l'attenzione.

6:25:33Spero di essere stata nei tempi.

6:26:04Allora Allora, buonanotte a tutti, come

6:26:07dice Rebecca. Ehm, io cercherò di essere

6:26:11breve perché sono l'ultimo intervento,

6:26:13quindi spero di non, insomma, di non

6:26:15annoiarvi

6:26:17con questi ultimi 20 minuti di

6:26:19attenzione e come leggete dal titolo, in

6:26:22questo breve intervento presenterò i

6:26:24primi test comparativi che abbiamo

6:26:26svolto tra laserni

6:26:29tradizionali e laser in fibra attiva

6:26:31seguiti sui dipinti morali di Andrea del

6:26:33Castagno nella cappella d'Oro di San

6:26:35Zaccaria a Venezia. Ovviamente parlo

6:26:37anche a nome delle colleghe

6:26:38restauratrici Anna Brunetto e Francesca

6:26:41Scirpa con cui condivido questo progetto

6:26:43insieme a un ampio gruppo

6:26:45multidisciplinare

6:26:46composto da numerosissime persone, come

6:26:48vedete mostrato nella slide, che

6:26:51lavorano tutte a questo restauro da vari

6:26:53anni.

6:26:55Vi presento rapidamente il paziente,

6:26:57così avete idea del contesto in cui sono

6:26:59stati fatti questi test.

6:27:02Lo stato di conservazione dei dipinti di

6:27:04cui ci stiamo occupando è un abbastanza

6:27:07complesso, soprattutto a causa degli

6:27:09interventi che questi dipinti hanno

6:27:11subito nel corso degli dei secoli. Sin

6:27:14dall'8 le superfici sono state trattate

6:27:16con vernici a base di olio e caseina

6:27:19utilizzate come ravvivanti e

6:27:20consolidanti per contrastare

6:27:22sbiancamenti da sali, muffe e distacchi

6:27:24della pellicola pittorica.

6:27:28Nel 900

6:27:30ci sono tre restauri documentati, uno

6:27:33negli anni 50 da parte di Tintori, uno

6:27:35negli anni 70 da parte dello stesso

6:27:37istituto e uno negli anni 90. In tutti

6:27:41questi restaurati

6:27:44dall'applicazione di protettivi acrilici

6:27:47sulle superfici, dalla lucite al

6:27:49paraloid. Quindi, come potete vedere

6:27:51dalle foto, lo spessore di paraloid che

6:27:53oggi si trova al di sopra dei dipinti è

6:27:55davvero considerevole e lo vedete dalle

6:27:58pennellate lucide che si osservano in

6:28:01controluce. Sono poi presenti anche

6:28:04ritocchi diffusi di diverso tipo,

6:28:06soprattutto sulle campiture di azzurrite

6:28:09e siccome non ci facciamo mancare niente

6:28:12a complicare ulteriormente la situazione

6:28:15e c'era una diffusa presenza di

6:28:18effluorescenze e suffluorescenze di

6:28:20solfati, in particolare di gesso che

6:28:23erano responsabili del tipo del tipico

6:28:26degrado microla circolari che vedete nel

6:28:28dettaglio in alto. Quindi riassumendo

6:28:32sopra la pellicola pittorica noi avevamo

6:28:35queste diverse sostanze sovr sostanze

6:28:38indesiderate, come le abbiamo chiamate

6:28:40prima, o salati insolubili, paraloid

6:28:42alterato, sali, cioè gesso e ritocchi.

6:28:47Quindi dal quadro clinico che vi ho

6:28:50presentato è ovvio che le principali

6:28:53problematiche di puritura che abbiamo

6:28:55incontrato riguardavano riuscire a

6:28:57minimizzare l'uso dell'acqua al il più

6:29:00possibile perché è in presenza di gesso,

6:29:03evitare qualsiasi azione meccanica che

6:29:06non era compatibile con i sollevamenti e

6:29:08le soffrorescenze

6:29:10e cercare di individuare un metodo di

6:29:12pulitura che consentisse di rimuovere il

6:29:14paraloid senza però solubilizzarlo. per

6:29:17impedirne la penetrazione all'interno

6:29:19degli strati sottostanti.

6:29:21Quindi i primi test chimici che abbiamo

6:29:25effettuato si sono rilevelati o poco

6:29:27efficaci o troppo rischiosi per gli

6:29:29originali e quindi abbiamo deciso di

6:29:32ricorrere la tecnologia laser che ha da

6:29:34subito mostrato maggiore efficacia

6:29:36permettendo la rimozione da una parte la

6:29:39rimozione di stratificazioni diverse

6:29:41anche in un unico passaggio, dall'altra

6:29:43la rifinitura di aree precedentemente

6:29:45pulite con metodi chimici.

6:29:49Quindi veniamo, questa era la premessa,

6:29:52veniamo al cuore del discorso di oggi

6:29:54che è appunto quello di cercare di

6:29:55presentarvi i primi risultati del

6:29:57confronto operativo tra laser

6:29:59tradizionali e laser a fibra attiva per

6:30:02valutare le potenzialità e i limiti

6:30:04nella pulitura dei dipinti della

6:30:05cappella d'oro. Ovviamente questo studio

6:30:08ha dovuto affrontare alcune criticità di

6:30:10metodo perché è uno studio applicativo.

6:30:13La prima ha riguardato la carenza di di

6:30:16bibliografia specifica, come ci ha

6:30:18spiegato prima Alessia Andreotti, sui

6:30:21parametri di utilizzo della serra fibra

6:30:22attiva sulla prolicromia dei

6:30:24dipintiurali. E la seconda è stata la

6:30:27seconda problematica che abbiamo

6:30:29affrontato era proprio legata al fatto

6:30:30di realizzare uno studio applicativo e

6:30:32questo comportava due conseguenze

6:30:34principali. La prima, una mancanza di

6:30:36omogeneità sia nelle campiture

6:30:39pittoriche su cui abbiamo effettuato le

6:30:41prove perché la presenza di sfumature e

6:30:43cangiantismi rendevano difficile trovare

6:30:46cromie omogenee su cui effettuare test,

6:30:49sia nelle sostanze sovrammesse che

6:30:50spesso ovviamente non presentavano lo

6:30:52stesso spessore e la stessa

6:30:54composizione.

6:30:56In più, effettuando dei test in situ,

6:30:59quindi non su provini, non avevamo la

6:31:01possibilità di condurre dei testatici,

6:31:03come invece si potrebbe fare in

6:31:05laboratorio, ma dovevamo mantenere dei

6:31:07parametri operativi cautelativi

6:31:08all'interno dei quali muoverci con

6:31:10prudenza. Quindi abbiamo utilizzato

6:31:12sempre frequenze molto basse, mai al di

6:31:14sopra dei 20 kHz e raramente abbiamo

6:31:18raggiunto il 20% di potenza

6:31:21e quasi mai overlapping.

6:31:24Per quanto riguarda, diciamo, come

6:31:26abbiamo impostato questo studio

6:31:27comparativo, i laser che abbiamo

6:31:29confrontato sono stati quattro.

6:31:31I primi due erano già stati previsti in

6:31:33fase progettuale a seguito di varie

6:31:35prove, sono un EOS 1000 LQS e un EOS QS,

6:31:39quindi long Q switch e Q switch e ehm

6:31:43poi sono stati introdotti invece in fase

6:31:45esecutiva due laser in fibra attiva,

6:31:48l'infinito 50 e lo smart 100. L'uno ha

6:31:52durata di impulso 100 nanose, l'altro a

6:31:55durata di impulso regolabile da 2 a 500

6:31:57nanosecondi. Su quali sostanze

6:31:59sovrammesse abbiamo testato questi

6:32:01laser? Sul paraloid e oli polimerizzati

6:32:05e da una parte e paitine correnti

6:32:07gestosi dall'altra. Su quali colori?

6:32:09Rosa, arancio e blu. per quanto riguarda

6:32:12il paraloide degli oli polimerizzati,

6:32:15rispettivamente costituiti da ematite,

6:32:17ocra gialla e azzurrite,

6:32:19mentre per quanto riguarda le patine

6:32:21correnti, queste i test sono stati

6:32:23effettuati su un'acromia verde

6:32:24costituita da Terra Verde.

6:32:28Quali sono i controlli che abbiamo

6:32:29effettuato

6:32:31della pulitura? Sono stati controlli

6:32:33ovviamente speditivi, facilmente

6:32:34realizzabili da restauratore in

6:32:36cantiere, ossia osservazioni al

6:32:39microscopio digitale in luce radente che

6:32:41sono stati fondamentali per valutare la

6:32:43morfologia superficiale e residui posti

6:32:45irraggiamento, quindi l'efficacia del

6:32:47trattamento

6:32:48e misure spettrofotometriche per

6:32:50verificare le variazioni cromatiche e

6:32:53misure termografiche per monitorare le

6:32:55temperature superficiali durante

6:32:56l'irraggiamento.

6:32:59Queste sono le vele su cui abbiamo

6:33:00condotto i test, quindi la vela dei

6:33:02cherubini, la vela del Battista di San

6:33:04Matteo e di San Giovanni e iniziamo a

6:33:08illustrarvi i test con le campiture

6:33:10rosa. Sulla campitura rosa delle ali dei

6:33:12cherubini sono stati provati tutti e

6:33:14quattro i laser.

6:33:17I laser tradizionali, quindi al neidagg,

6:33:19hanno dato dei buoni risultati anche a

6:33:21basse fluenze. I laser in fibra attiva

6:33:24invece hanno mostrato qualche

6:33:25differenza. L'infinito 50, a affluenze

6:33:29comparabili con i laser tradizionali ha

6:33:31lasciato alcuni residui sulla

6:33:32superficie, ma raddoppiando l'affluenza

6:33:35operativa ci si è avvicinati alle loro

6:33:37prestazioni.

6:33:40Lo smart ha lasciato più residui con

6:33:43risultati migliori nella durata di

6:33:44impulso a 100 nanose rispetto a 250

6:33:47nanosei.

6:33:50Dal punto di vista colorimetrico,

6:33:52sostanzialmente, i risultati sono tutti

6:33:54comparabili. si nota solamente un lieve

6:33:57una lieve predominanza tendenza verso il

6:34:00rosso del test effettuato con il QS, ma

6:34:03è difficile dire se questa variazione

6:34:05cromatica sia imputabile al laser o a

6:34:08una differenza di sfumatura della

6:34:09campitura, perché ovviamente stiamo

6:34:10lavorando su una pellicola pittorica

6:34:13ricchissima di sfumature.

6:34:16Per quanto riguarda gli stessi laser a

6:34:19parametri simili, sono stati utilizzati

6:34:22su un'altra campitura rosa, quella del

6:34:24manto dei del Battista e che però

6:34:27presentava una rugosità superficiale

6:34:31minore rispetto a quella precedente. In

6:34:33questo caso l'infinito ha utilizzato con

6:34:36gli stessi settaggi del test precedente

6:34:38ha dato dei risultati molto buoni e

6:34:40paricolabili con quelli del di laser al

6:34:43neodio mentre lo Smart, perlomeno alle

6:34:46basse potenze adottate, ha lasciato

6:34:50qualche residuo sulla superficie.

6:34:53I dati colorimetrici fondamentalmente

6:34:55confermano quanto già avevamo visto

6:34:57dall'osservazione eh al Dinolet. Lo

6:35:00smart ha un recupero di luminosità più

6:35:02contenuto, come potete vedere dai dal

6:35:04grafico, mentre il QS è quello che

6:35:07raggiunge i valori eh più alti di

6:35:10luminosità, indicando una pulitura più

6:35:12profonda. Sebbene su questa campitura

6:35:15l'infinito e l'AL LQS abbiano dato

6:35:17risultati simili, le condizioni della

6:35:19pellicola pittorica, che in questo caso

6:35:21è poco aderente al supporto e presenza

6:35:23dei fenomeni di scagliatura, ci

6:35:25farebbero preferire l'infinito. E questo

6:35:27perché i laser a fibra attiva ci

6:35:29sembrano, perlomeno, diciamo,

6:35:32macroscopicamente, esercitare un effetto

6:35:35fotomeccanico più contenuto e una

6:35:37conseguente maggiore controllabilità su

6:35:39superfici che potrebbero non tollerare

6:35:41bene la spallazione tipica dei laser

6:35:44tradizionali.

6:35:47Andando un po' velocemente, anche sulle

6:35:49campiture del manto giallo di San Matteo

6:35:52abbiamo effettuato gli stessi test e

6:35:53qui, diciamo, i risultati sono stati

6:35:55abbastanza netti, nel senso che l'EL LQS

6:35:58ha mostrato i risultati migliori, mentre

6:36:00i laseri in fibra ehm non sono riusciti

6:36:03a rimuovere lo strato di paraloide che

6:36:05però in questo caso era davvero molto

6:36:07spesso.

6:36:09facendo un'eccezione per quanto riguarda

6:36:11l'infinito ehm al cui avevamo fatto

6:36:14precedere però un pretrattamento con

6:36:16l'acetone.

6:36:20E vabbè i risultati colorimetrici qua è

6:36:22inutile. Vedete della foto che

6:36:25confermano quanto già vi ho illustrato.

6:36:28Per quanto riguarda invece le campiture

6:36:30azzurre, abbiamo seguito vari test di

6:36:32cui vi riporto solo alcuni.

6:36:36In questo caso i laser tradizionali

6:36:38hanno sembrano aver lasciato sulla

6:36:40superficie meno residui affluenze

6:36:42relativamente basse, mentre l'infinito e

6:36:44lo smart hanno mostrato una maggiore

6:36:46quantità di residui dopo il raggiamento.

6:36:49Tra i laser in fibra attiva però lo

6:36:51Smart 80 nanosei sembra essere risultato

6:36:53il più efficace. Queste assicurazioni

6:36:56sono confermate sia dagli spettri di

6:36:58riflettanza che, come vedete, mostrano

6:37:00una maggiore recupero nel blu,

6:37:01soprattutto per il test effettuati con

6:37:04il QS e l'EL LQS.

6:37:06che dai valori dai delta dei valori

6:37:08tricromatrici e che da cui si evidenzia

6:37:11oltretutto che nel caso dell'infinito e

6:37:14dello smart a 45 nanose eh c'è un lieve

6:37:18aumento della componente gialla del

6:37:20colore che però è dovuta probabilmente

6:37:22alla presenza di residui di sporco non

6:37:24rimosso che dopo l'irraggiamento tende

6:37:27ad ingiallire, a diventare più giallo.

6:37:31I test condotti sulle campiture verdi

6:37:33per la rimozione delle patine gessose

6:37:35hanno mostrato risultati abbastanza

6:37:37netti. Il QS sembra aver dato il

6:37:39risultato migliore, è riuscito a

6:37:41rimuovere infatti quasi tutta la patina

6:37:43bianca gestosa, meno efficaci laser in

6:37:45fibra attiva, perlomeno sempre ai

6:37:47parametri selezionati.

6:37:49I risultati colorimetrici confermano

6:37:51quello che vi ho detto, infatti vedete

6:37:52che soltanto nel caso del QS una

6:37:55diminuzione del DL dovuta alla rimozione

6:37:57della componente bianca della patina e

6:37:59il recupero del tono scuro del verde.

6:38:04Sono state fatte anche delle misure

6:38:06termografiche durante l'irraggiamento

6:38:08laser per confrontare le temperature

6:38:10superficiali raggiunte durante la

6:38:12pulitura con i diversi laser.

6:38:15E da queste verifiche

6:38:17il laser il laser LQS e il laser

6:38:21infinito 50 W utilizzati ai parametri

6:38:24cautelativi che abbiamo adottato

6:38:27sembrano aver dato fondamentalmente lo

6:38:29stesso risultato. Il laser infinito

6:38:31tende a riscaldare leggermente di più la

6:38:33superficie di circa 4°

6:38:36raggiungendo i 41°, mentre il l' LQS si

6:38:40si attesta sui 38 37-38° e le stesse

6:38:44misure a confronto le abbiamo ripetute

6:38:48anche tra i diversi laser, quindi

6:38:50mettendo a confronto l'infinito con lo

6:38:52smart e lo smart con due diverse durate

6:38:55dell'impulso e anche in questo caso ai

6:38:57parametri utilizzati le temperature

6:38:59superficiali sono del tutto

6:39:01confrontabili.

6:39:08Poi ci siamo voluti divertire facendo un

6:39:11test di velocità di rimozione a

6:39:14confronto, quindi ehm

6:39:17abbiamo praticamente ehm

6:39:21ci siamo cronometrate, o meglio Anna si

6:39:23è cronometrata nel pulire due aree della

6:39:26stessa super, insomma due superfici

6:39:28della stessa area con l'LQS, l'Eus 1000

6:39:31LQS e l'infinito 50. E anche in questo

6:39:34caso le perlomeno per il tipo di sporco,

6:39:37il tipo di azione che noi dobbiamo

6:39:38compiere sulla superficie, le durate eh

6:39:41le tempistiche di rimozione sono

6:39:42risultate del tutto confrontabili, ma

6:39:44qua mi sento di dire che questa prova è

6:39:47inficiata dal fatto che a fare il test è

6:39:49stata Anna Brunetto, perché

6:39:50probabilmente se l'avessi fatto io non

6:39:52sarebbe stata la stessa cosa. Molto

6:39:55probabilmente. Esatto. Comunque

6:39:58concludendo molto brevemente dalla

6:40:00nostra piccola esperienza di cantiere,

6:40:02emergono alcune considerazioni

6:40:03preliminari fatte ovviamente solo sulla

6:40:05base delle nostre osservazioni

6:40:07macroscopiche, quindi va tutto

6:40:09ovviamente verificato, però quello che

6:40:11possiamo dire è che per la pulitura dei

6:40:13nostri dipinti eh lo spessore della

6:40:15patina e la robolissità della superficie

6:40:18nei laser in fibra sembrano influenzare

6:40:20maggiormente l'efficacia rispetto ai

6:40:22laser tradizionali.

6:40:24Anche i meccanismi di rimozione sono

6:40:27sembrano macroscapicamente diversi. Come

6:40:30vedete dalle foto, nel laser al di

6:40:33mioyag prevale il meccanismo di

6:40:35spallazione con distacco di scaglie

6:40:37abbastanza grandi, mentre nella sera a

6:40:40fibra attiva domina la frammentazione

6:40:42minuta e vedete che la scala delle

6:40:45scaglie non è proprio confrontabile.

6:40:49E in più questo meccanismo è visibile

6:40:51anche nei tipi di transizione che si

6:40:53possono ottenere. Come vedete dalle

6:40:55foto, nella transizione sporco pulito

6:40:58del laser LQS la transizione è molto

6:41:00netta. Nella transizione sporco pulito

6:41:03del laser infinito vedete che agendo per

6:41:05frammentazione la transizione diventa

6:41:07molto sfumata.

6:41:09Questi due diversi meccanismi di azione

6:41:13in alc in alcuni casi si sono rivelati

6:41:16abbastanza vantaggiosi, soprattutto

6:41:18quando dovevamo lavorare su lumeggiature

6:41:21che magari ci sembravano particolarmente

6:41:24sensibili all'effetto fotomeccanico dei

6:41:26laser tradizionali, per cui in questi

6:41:29casi le l'azione del laser in fibra

6:41:31attiva sembrava essere perlomeno quella

6:41:35sensazione che noi abbiamo avuto è stata

6:41:36questa un'azione più controllata

6:41:41Altra cosa che possiamo dirvi è che i

6:41:43laseri a fibra attiva sembrano avere

6:41:45performance che sicuramente sono molto

6:41:47più dipendenti dalla manualità

6:41:48dell'operatore rispetto ai laser

6:41:50tradizionali e questo perché la

6:41:53sensazione è che utilizzando frequenze

6:41:56così alte si ha l'impressione di avere

6:41:58in mano non un laser pulsato in cui

6:42:01quindi ho un ritmo di ripetizione

6:42:03dell'impulso a cui io adeguo il mio

6:42:06movimento, ma è come se avessi in mano

6:42:08mano un fascio continuo, anche se non è

6:42:10ovviamente un laser continuo, ma

6:42:12l'impressione è quella. Quindi che vuol

6:42:14dire? che l'omogeneità della pulitura

6:42:17dipende tantissimo da come l'operatore

6:42:19si trova, si riesce a muovere, quindi

6:42:22non si non deve sostare troppo sullo

6:42:24stesso punto, deve riuscire a muoversi,

6:42:26ad essere omogeneo nel suo movimento,

6:42:28quindi è un approccio totalmente diverso

6:42:30rispetto a quello che si può avere con

6:42:32un laser tradizionale. E oltretutto c'è

6:42:34una difficoltà in più di cui noi non

6:42:36abbiamo tanto sofferto perché beh,

6:42:38avevamo Anna che ovviamente qualsiasi

6:42:41cosa gli mette in mano il risultato

6:42:44riesce sempre perfetto, però devi

6:42:46mantenerti sempre alla stessa distanza

6:42:48dalla superficie e nel nostro caso che

6:42:50era una volta una superficie voltata con

6:42:53una pendenza anche considerevole non era

6:42:55proprio semplicissimo.

6:42:58Inoltre, siamo consapevoli del fatto che

6:43:01i laser in fibra attiva presentano una

6:43:03complessità di utilizzo maggiore. Ci

6:43:05sono tantissimi parametri da settare,

6:43:07però siamo anche speranzosi nel fatto

6:43:10che comprendere maggiormente i

6:43:12meccanismi di questi laser e come ogni

6:43:15parametro poi influisce sul risultato

6:43:17finale potrebbe dare a questi laser una

6:43:20versatilità tale da, diciamo, forse

6:43:23superare quella dei laser tradizionali o

6:43:25comunque essere adatti per altri scopi.

6:43:32Inoltre l'ultima cosa che abbiamo

6:43:34osservato è che contrariamente a quello

6:43:36che succede nei laser tradizionali, nei

6:43:38laser a fibra attiva, dove possiamo

6:43:41modificare la durata dell'impulso

6:43:44e aumentando la durata dell'impulso

6:43:47diminuisce l'energia di utilizzo, cosa

6:43:50che invece è inversamente succede

6:43:52l'inverso che nei laser tradizionale

6:43:54praticamente.

6:43:57Per quanto riguarda invece il confronto

6:43:58fra i Vali laser a fibra attiva, abbiamo

6:44:02notato che

6:44:04il lo smart ha a volte mostrato un

6:44:07irraggiamento meno omogeneo rispetto

6:44:10all'infinito e questo forse

6:44:13questo succedeva soprattutto con alcune

6:44:17combinazioni di parametri. Inoltre,

6:44:19abbiamo notato che i due laser a parità

6:44:22di sporco da rimuovere richiedono

6:44:24potenze che non sono paragonabili tra

6:44:26loro e lo smart in genere ha bisogno di

6:44:29potenze e fluenze maggiori per poter

6:44:32ottenere lo stesso effetto di pulitura

6:44:34che si ottiene con l'infinito. Quindi in

6:44:36conclusione sicuramente sono necessari,

6:44:39come Anna già diceva stamattina,

6:44:41numerosi altri studi su questi laser,

6:44:43soprattutto per capire l'interazione

6:44:45laser materia e l'interazione laser

6:44:47pigmenti, perché solo attraverso di

6:44:49questi potremmo veramente capire quali

6:44:52sono le soglie di danno, quali sono i

6:44:54parametri di sicurezza da poter

6:44:56rispettare e in modo da poter anche dare

6:45:00a noi restauratori la tranquillità di

6:45:02operare consapevolmente e in sicurezza.

6:45:06E con questo vi ringrazio e vi libero.

6:45:25Bene, ci andiamo.

6:46:17La dottoressa Barbara qui al tavolo.

6:46:19Grazie.

6:46:21Ragazzi,

6:46:23eh, può darsi vedere.

6:46:26>> Ah, questo questo possiamo Ah, volevi

6:46:28far vedere.

6:46:31Vediamo se è caldo.

6:46:51È uguale.

6:46:55Alessandro

6:46:56>> c'è arrivato Antonello

6:47:04che

6:47:06interessare

6:47:06>> se se posso far vedere qualcosa

6:47:22si preoccupi. Prepariamo.

6:47:28Eccolo qui.

6:47:31Come si chiama?

6:47:32>> Si chiama 0.

6:47:36No,

6:47:36>> 09.

6:47:37>> Zer questa così.

6:47:39>> Ok.

6:47:45Perfetto.

6:47:48Quale deve prendere di questo? Eh, ma il

6:47:50momento scelgo probabilmente. Questo qua

6:47:52è questo qua è il primo. Primo.

6:47:56Perfetto. Se vuole farlo partire lo

6:47:59lasciamo in questo modo. È già pronto.

6:48:04>> Lo facciamo tenere già qui pronto. Io lo

6:48:06faccio. Momento.

6:48:16Iniziamo.

6:48:18Allora,

6:48:20di nuovo, buonasera. A questo punto non

6:48:22buongiorno.

6:48:24Abbiamo una tavola rotonda

6:48:28dove in qualche modo cerchiamo un po' di

6:48:31tirare le fila della giornata, anche se

6:48:33abbiamo visto che molti argomenti sono

6:48:35stati eh puntualmente indicati, ma

6:48:40rimangono aperti e quindi questo sarà

6:48:42anche, diciamo, in qualche modo

6:48:44l'argomento di discussione, il motivo

6:48:45della discussione.

6:48:48E è venuto un po' fuori che questi laser

6:48:52a fibra attiva in qualche modo sembrano

6:48:54quasi una Ferrari. Eh, uno ha una

6:48:58macchina nuova che va molto veloce, ma

6:49:01soprattutto che ha molti comandi e non

6:49:03si sa quale pedale o quale leva si deve

6:49:07eh, diciamo, toccare, spingere per avere

6:49:10il miglior risultato.

6:49:12Questa è ovviamente una grandissima

6:49:15opportunità perché ci permette di

6:49:17lavorare su quei parametri e d'altra

6:49:20parte però è una grande complicazione.

6:49:22Va bene? Quindi, diciamo,

6:49:26prima però di entrare, diciamo, in uno

6:49:28specifico un pochino più tecnologico, se

6:49:32volete, che poi può essere una

6:49:33discussione fra gli addetti ai lavori e

6:49:36così fra le le i responsabili delle

6:49:39aziende che fanno le innovazioni e così

6:49:41via o quello che serve ancora da

6:49:45verificare e sperimentare. Su questo si

6:49:47potremmo dire qualcosa. Mi interessa

6:49:49proprio sapere qual è il punto di vista

6:49:51di chi lavora sul campo, di chi fa il

6:49:54restauro, di chi lavora sui dipinti

6:49:56murali, sui materiali lapidei, cioè qual

6:49:59è l'impressione o cosa vorrebbe avere

6:50:02che gli sembra ancora, diciamo, mancante

6:50:05per poter avere uno strumento in più e

6:50:07avere quindi la possibilità di lavorare

6:50:09meglio in condizioni di maggiore

6:50:11sicurezza. E questa cosa qui la chiedo a

6:50:13Barbara Mazzei

6:50:15della Pontificia Commissione di

6:50:17Archeologia Sacra.

6:50:20Grazie Roberto. Io ecco faccio

6:50:24la parte della della persona che è

6:50:27venuta qui oggi proprio per capire, per

6:50:31imparare, per riuscire a capire se

6:50:34effettivamente è un vantaggio o meno

6:50:37introdurre nei nei nostri cantieri una

6:50:42tipologia nuova di di laser. Una piccola

6:50:46nota così sul sul lessico. Negli appar

6:50:50precedenti c'era il confronto fra il

6:50:52laser e i metodi tradizionali. Beh, oggi

6:50:55abbiamo sentito che c'è il confronto tra

6:50:58i laser a fibra e i laser tradizionali,

6:51:01quindi abbiamo fatto un passo avanti,

6:51:03direi, dal punto di vista almeno del del

6:51:06lessico. E

6:51:10quello che mi è sembrato di percepire

6:51:13nelle negli interventi che si sono

6:51:16svolti questa questa mattina è proprio

6:51:19l'osservazione che facevi della Ferrari,

6:51:24cioè di questa grandissima

6:51:27variabilità di fattori e di criteri di

6:51:31impiego

6:51:33che ci danno sicuramente un ventaglio di

6:51:36possibilità

6:51:38esponenzialmente

6:51:40ampi. Quello che forse manca è una serie

6:51:44di test specifici

6:51:48per per poter imparare a operare appunto

6:51:54con consapevolezza, ovvero

6:51:58cosa possiamo richiedere a questi laser.

6:52:03Sono risolutivi? Per quali problemi?

6:52:06rispetto a quelli che si sono utilizzati

6:52:09finora. Mi è sembrato, per esempio,

6:52:11nell'ultimo intervento di Sara che forse

6:52:15non sempre sono migliori o più

6:52:17convenienti ehm rispetto ai laser

6:52:21tradizionali

6:52:22e quindi quali sono i vantaggi effettivi

6:52:26che ci possono apportare? Questo poi

6:52:30ovviamente specificandolo per ogni

6:52:33tipologia di materiale e di eh sostanza

6:52:39da da eliminare, quindi forse una serie

6:52:42di test su cantieri pilota con tabelle

6:52:47che poi po possano così aiutarci in

6:52:51seguito a decidere se effettivamente

6:52:56utilizzarlo o meno, perché finora

6:52:58L'impressione che ho avuto è stata eh

6:53:02mah proviamoci, ce l'abbiamo a

6:53:04disposizione, vediamo che cosa possiamo

6:53:06fare, no? mh sarei più ehm portata a

6:53:12richiedere appunto una maggiore

6:53:14consapevolezza di di utilizzo.

6:53:22Allora, chiedo al professor Uderico

6:53:24Santamaria qual è invece il suo punto di

6:53:27vista dal punto di vista, appunto,

6:53:30a seguito proprio delle relazioni molto

6:53:32interessanti che sono state fatte

6:53:34proprio sull'applicazione. Ovviamente

6:53:36lui l'aveva vista anche nella sua nella

6:53:39sua attività di ricerca e di di studio,

6:53:43ma anche alla luce delle esperienze sono

6:53:46state portate oggi, ho visto delle cose

6:53:48interessantissime. visto eh come questi

6:53:51laser a fibra attiva su pitture mulali

6:53:54in alcuni casi davano dei problemi di

6:53:56scoloritura, di bleaching oppure come si

6:54:00potevano combinare con altri tipi, come

6:54:02è sempre stato il laser si è sempre

6:54:04combinato con altri tipi di pulitura,

6:54:06perché non fare prima quella chimica che

6:54:08toglie lo smalto e poi fare, diciamo,

6:54:10quella più fine con il laser per andare,

6:54:13diciamo, in maniera più selettiva. Eh,

6:54:16si sono si sono viste delle cose

6:54:18interessantissime anche nell'ultima

6:54:19relazione perché sembra quasi che questo

6:54:23strumento possa essere utilizzato in una

6:54:25maniera, diciamo, incontrollata

6:54:28oppure in una maniera anche molto

6:54:29sensibile a seconda probabilmente di

6:54:32come lo si regola e di come ci si

6:54:34arriva. eh e probabilmente anche

6:54:37quell'estrema variabilità di di degrado

6:54:40che avete portato, diciamo, come esempi

6:54:43è anche è anche una maniera di vedere

6:54:44come in realtà questa sensibilità ancora

6:54:46deve essere deve essere acquisita, deve

6:54:48essere provata proprio nelle situazioni

6:54:51reali, però ci sono anche delle cose di

6:54:53base probabilmente molto importanti da

6:54:55capire. Uderico,

6:55:00>> pronto? No, non funziona. Grazie

6:55:02Roberto. Allora, facendo un po' un

6:55:05escursus, eh partendo da eh diciamo

6:55:11la richiesta che io feci a ad Alessandro

6:55:14Zanini di testare e studiare questo tipo

6:55:17di laser che ovviamente nell'altro

6:55:19settore della mia seconda faccia che è

6:55:23quello industriale di cui mi occupa

6:55:24ingegneria, ovviamente si usava molto

6:55:27per già per attività industriali. Un

6:55:30giorno dissi, "Ma vogliamo provarlo?

6:55:32Volevo provarlo." E infatti

6:55:35a malin cuore mi mandò questo laser,

6:55:37vero Alessandro? E disse "Ma provalo,

6:55:39tanto non ci farai nulla".

6:55:42In realtà ci abbiamo fatto le logge di

6:55:44Raffaello, quindi la previsione, ma

6:55:47ovviamente si è arrivati a questo con

6:55:49una serie di test dove avevo visto,

6:55:54intuito, perché è chiaro che ancora

6:55:55adesso non c'è un modello, che il

6:55:57modello era verificare e avere la

6:56:01controllabilità, cioè nel senso che

6:56:04laddove il tipo di laser, come abbiamo

6:56:07visto oggi, lavora a fuoco, cioè

6:56:09praticamente al massimo delle sue

6:56:12potenzialità, bisogna

6:56:16avere quella situazione nella quale c'è

6:56:18una soluzione di continuità, cioè dove i

6:56:21sistemi sono separabili, cioè che cosa

6:56:24accade se ho una continuità e ovviamente

6:56:27non riesco a discriminare in alcuni

6:56:29degli interventi presentati c'era una

6:56:32sensibilizzazione

6:56:34anche della del substrato, no? Cioè nel

6:56:37senso che la capacità di trasmettere, se

6:56:40io vado ad irraggiare e questo

6:56:42trasmette, andò a influenzare gli stati

6:56:44sottostanti.

6:56:46Se vado a vibrare, quindi arrivo a

6:56:49formare plasma e onda fotomeccanica,

6:56:52ovviamente in alcune alcuni casi si

6:56:55parlava di una ehm interessamento della

6:56:59pellicola pittorica o comunque degli

6:57:01strati sottostanti. Quindi, secondo me,

6:57:04la variabilità che c'è in questo tipo di

6:57:07pulitura è molto legata e ancor più

6:57:10legata rispetto alle trasi, chiamiamoli

6:57:13tradizionali, perché abbiamo visto che

6:57:17il restauratore aveva la buona

6:57:20possibilità di lavorare fuori fuoco e

6:57:24poteva cambiare in modo quasi automatico

6:57:27l'affluenza perché poi diciamo che la

6:57:30densità di fotoni è quella che poi

6:57:31determina a parte caratteristiche, ma

6:57:34non poter cambiare la fluenza e ed avere

6:57:37questa fluenza che è dettata dai

6:57:40parametri impostati irrigidisce

6:57:42ovviamente il tipo di pulitura, perché

6:57:44io ho mai visto un restauratore che

6:57:46stava così assolutamente non poteva

6:57:48muoversi ma cercava di lavorare come se

6:57:51avesse uno strumento che poteva

6:57:54controllare. E allora, secondo me, il

6:57:56punto cruciale è lo strumento che

6:58:00attualmente sta controllando il

6:58:02restauratore, non restauratore che

6:58:04controlla lo strumento. Cioè bisogna

6:58:06portare sia dal punto di vista della

6:58:09conoscenza dei meccanismi e infatti poco

6:58:11fa Sara metteva in evidenza la grande

6:58:14dipendenza dalla della manualità che c'è

6:58:17con questo tipo di laser, proprio perché

6:58:20non puoi cambiare tanto, devi andare

6:58:22ogni volta magari a modificare qualcuno

6:58:24di quei parametri, ma di cui ancora non

6:58:26conosciamo perfettamente, no? le

6:58:29modalità di intervento, cioè la velocità

6:58:32di scansione, il riempimento, perché

6:58:35sono effetti ottici legati a un sistema

6:58:38XY di rotazione che questo che questo

6:58:43puntino di eh di 901 micro lo sposta ad

6:58:47una velocità incredibile. Chiaramente

6:58:49tutto questo fa sì che non ci sia la

6:58:53possibilità di intervenire

6:58:55immediatamente, se non fai la pulitura e

6:58:59poi ti accorgi che, per esempio, c'è

6:59:01stato una sensibilizzazione o una

6:59:05riduzione o uno scolledimento, quindi

6:59:07c'è un'interazione che non ci

6:59:09ricordiamo, non ci dimentichiamo che

6:59:11questi plasmi comunque emettono emettono

6:59:13fluorescenza, emettono radiazione.

6:59:15Quindi se ho dei materiali come delle

6:59:17lacche, quindi invito grande prudenza

6:59:20sui materiali organici originali e

6:59:23purtroppo nella pittura ce li abbiamo.

6:59:26Le lacche, come ho potuto sperimentare

6:59:28tante volte, andando a misurare il primo

6:59:30e dopo, perdono moltissimo capacità

6:59:32colorante, cioè il colorante assorbito e

6:59:35legato all'alluminio

6:59:38si trasforma in una forma leuco. Quindi

6:59:40quello che tu chiamavi scolorimento è

6:59:42proprio perché va a interessare

6:59:43ovviamente la capacità di di assorbire

6:59:47la luce nel visibile. Quindi quali idea?

6:59:51Beh, sicuramente bisognerebbe

6:59:53intervenire e l'abbiamo visto oggi sulle

6:59:55sorgenti, cioè le sorgenti economiche

6:59:59sono delle sorgenti, a mio avviso, non

7:00:01che non siano utilizzabili, ma non sono

7:00:05delle sorgenti che affidabili, perché

7:00:08sorgenti con M12

7:00:10eh eh rispetto a M1

7:00:14ti danno danno altre problematiche e

7:00:17devo dire che almeno dai controlli da

7:00:21dalle verifiche mi sembra di poter dire

7:00:23che

7:00:25le sorgenti che poi quelle provate sono

7:00:29quelle dell'IPG che la Lelen ha

7:00:33utilizzato e utilizza sui laser infinito

7:00:36sono quelle migliori almeno

7:00:39fino a prova contraria. Poi ci sono casi

7:00:42dove potrebbero essere utilizzate.

7:00:44L'altra cosa che io vorrei sollecitare a

7:00:48non perseguire

7:00:50questo effetto, chiamiamolo tempo, cioè

7:00:53la pulitura è un'operazione di non

7:00:55ritorno importante, anche perché sulla

7:00:58nella pulitura ci sono ovviamente

7:01:01materiali da rimuovere perché dannosi,

7:01:04materiali da alleggerire perché

7:01:06potrebbero migliorare la fruizione

7:01:09estetica. Ma c'è anche la storia che ha

7:01:11subito il divino. Cioè quella storia che

7:01:14a volte viene etichettata come dello

7:01:16sporco, in realtà potrebbe essere del

7:01:19nerofumo che risale alle eh alle

7:01:22all'utilizzo delle catacombe e quello

7:01:25sporco comunque ha un suo valore

7:01:27storico. Quindi fondamentalmente il

7:01:30rischio di laser sempre più performanti

7:01:33dal punto di vista energetico 200 300

7:01:37velocità 250

7:01:39300 eh frequenze 300 kHz inimmaginabili

7:01:44è come

7:01:48passare da una macchina utilitaria a una

7:01:51a una Ferrari e personalmente andrà a

7:01:54sbattere immediatamente, cioè non siamo

7:01:57più noi a guidare, ma siamo guidati.

7:02:00Quindi il mio auspicio è che si vada

7:02:04sempre di più a investigare e ovviamente

7:02:08siamo

7:02:10eh sintonizzati su quella lunghezza

7:02:12d'onda sui meccanismi, ma che si possa

7:02:14però pensare di più a definire

7:02:18attrezzature controllabili, forse non

7:02:21necessariamente così potenti o così

7:02:23frequenti, ma più controllabili. E

7:02:26aggiungo solo una cosa, intanto oggi non

7:02:29è stato detto, io non avevo tempo, uno

7:02:31dei problemi che, insomma, ormai sono

7:02:34stati risolti dai ristavatori perché

7:02:36hanno acquisito delle potenze del

7:02:39bicipite molto grandi, è ormai non si

7:02:42rendono conto, ma il peso conta e quel

7:02:44peso potrebbe essere risolto.

7:02:46Semplicemente non è stato detto, ma lo

7:02:48dico adesso perché al di là della del

7:02:51della dell'ottica motorizzata c'è un

7:02:54disia accoppiatore che serve proprio ad

7:02:56evitare che torni indietro il fascio,

7:02:58visto che ci sono degli specchi e quello

7:03:00pesa molto e ovviamente se n'era parlato

7:03:03tante volte con Alessandro e lui ha

7:03:06provato a dire mettiamolo mettiamolo

7:03:08lontano, però ci sono altri problemi

7:03:10problemi tecnici, quindi sicuramente

7:03:13rendere più leggero il manipolo.

7:03:16E l'altra l'altra questione che io farei

7:03:19è evitare di lavorare al fuoco, cioè con

7:03:23dei sistemi di cui si parlava magari

7:03:25stamattina, cercare di evitare che possa

7:03:29lavorare solo a fuoco perché comunque

7:03:32uno potrebbe

7:03:34avere un'altra fibra intermedia in cui

7:03:36eh mi sembra proprio te proponevi una

7:03:38multimodo o altre cose in modo da

7:03:41evitare che ci sia solo questo puntino

7:03:44che poi

7:03:46proiettato

7:03:47a velocità incredibili ci dà questo

7:03:50questo pennello o lisso giù quello che

7:03:53sia

7:03:57e sì, infatti allora qui siamo in una

7:04:00situazione in cui la tecnologia e devo

7:04:03dire lo sforzo che fa Elen di mettere a

7:04:05disposizione questa tecnologia è

7:04:07incomiabile perché, diciamo,

7:04:10sta dando disponibilità di testare

7:04:13questa strumentazione via che arriva.

7:04:16Però deve essere chiara una cosa, lo

7:04:20sviluppo di queste macchine non si sta

7:04:22facendo per il restauro, lo si sta

7:04:24facendo per altri tipi di utilizzo. Le

7:04:26macchine di Mioyag, che sono state le

7:04:29prime proposte, nascevano come

7:04:31strumentazione di tipo medicale che poi

7:04:34veniva trasferita all'utilizzo nel

7:04:36restauro con opportune modifiche e c'è

7:04:39stato modo di fare delle modifiche. Io

7:04:42mi ricordo quando eravamo laseristi che

7:04:44noi laser si diceva e ora cambio questo,

7:04:47cambio quello. Il quel manipolo avete

7:04:49visto lì l'abbiamo disegnato noi

7:04:5220 25 anni fa, forse è sempre quello

7:04:55quello del del laser, quello pistoncino,

7:04:57è sempre quello. Quindi c'è c'è ci sono

7:05:00dei lavori d'adattamento. Questo questi

7:05:02laser, questa generazione di laser a

7:05:04fibra attiva vengono dal mondo

7:05:06industriale, non è nemmeno quello

7:05:08medico. Attenzione. Allora, è

7:05:10completamente diversa la idea che li ha

7:05:14portati a realizzare. Quando Laura ci

7:05:17parla del fattore m² come bell impulso

7:05:21gaussiano, è perché questa roba deve

7:05:23andare a distanza, non si deve

7:05:26rovinare questo fascio mentre si

7:05:28propaga. Cioè la logica è fare una

7:05:31lavorazione eh meccanica, per esempio,

7:05:34di grande precisione, che non è, direi

7:05:38lo stesso requisito di fare una

7:05:39pulitura. Allora, da questo punto di

7:05:41vista chiedo a Alessandro Zanini, che è

7:05:44proprio la persona che accompagna,

7:05:46diciamo, tutto il Reno, si potrà fare

7:05:49qualche cosa per venire incontro oppure,

7:05:51diciamo, siamo in una fase in cui forse

7:05:53ancora bisogna capire?

7:05:57Allora, grazie a tutti, non sarò

7:05:59brevissimo.

7:06:01Eh, non dico buonasera, dico ciao perché

7:06:04vi conosco quasi tutti. Allora, e se mi

7:06:08conoscete sapete che sono obbligato per

7:06:10inclinazione personale a storicizzare.

7:06:13Vi ricordo che mi ricordo che forse

7:06:17Roberto c'era nel 2007 a Madrid alla

7:06:21Cona ci fu un intervento di una persona

7:06:23che poi svenne nell'intervento perché

7:06:25voleva fare l'automazione del cleaning e

7:06:28ovviamente tutto cadde nel vuoto. Però

7:06:31mi ricorda anche un'altra cosa molto

7:06:33peggiore, secondo me, che nel 2014 a

7:06:36Sargia

7:06:37ci fu la prima presentazione del famoso

7:06:40backpack tedesco della clean laser col

7:06:44quale del laser in fibra col quale

7:06:47fecero un intervento di pulitura di una

7:06:50tomba egizia.

7:06:52Il problema, secondo me, nasce da lì.

7:06:55Tutto cadde nel vuoto, cioè la Turis

7:06:58Burnia di noi Laseral Lampada non prese

7:07:00minimamente in considerazione

7:07:03soprattutto la ricerca non prese in

7:07:06considerazione questo intervento

7:07:09e e quindi non fu posta attenzione su

7:07:13questa su questa su questi nuovi laser,

7:07:17come ha detto come ha fatto vedere oggi

7:07:19ehm Anna poi nel fra il 16 e 17 è

7:07:23un'idea

7:07:24Lo ammetto e non rubo le idee altrui di

7:07:27di di Laura Bartori e venne in ufficio e

7:07:29disse facciamolo anche noi è vero. E

7:07:31abbiamo iniziato a farli. Però notate

7:07:34questo. Qui accanto a me c'era Roberto

7:07:36Pini. Io iniziai nel 99 con lui

7:07:41e tutte le macchine si erano di

7:07:42derivazione medicale, ma qual era il

7:07:44processo? C'era un problema

7:07:46conservativo, la famosa porta del

7:07:48paradiso,

7:07:50un'idea, un prototipo, una validazione

7:07:54del prototipo, una messa in campo e poi

7:07:56una distribuzione di un prodotto. Questo

7:07:59era il meccanismo virtuoso che metteva

7:08:01assieme industria, ricerca e azienda e

7:08:04ovviamente restauratori che erano gli

7:08:06utilizzatori finali, ma che quel punto

7:08:09si potevano guardare indietro e dire

7:08:10"Porca miseria, c'abbiamo i papers che

7:08:13ci dicono che tutto torna". Qui invece

7:08:16noi che cosa ci troviamo? ci troviamo

7:08:18uno che manca la gamba del tavolo perché

7:08:20la ricerca, scusami Roberto, se n'è

7:08:22completamente fregata di questi tipi di

7:08:24laser. Quindi le ricerche e tutta tutta

7:08:29la diagnostica siamo stati noi a

7:08:32coinvolgere

7:08:34Venaria, a coinvolgere ovviamente i CR

7:08:37dando a gratis ora a Jesler Fort, a

7:08:40Creta, a a Salvatore Siano a dare a

7:08:44Grazie, per favore ci dite quali sono i

7:08:47meccanismi e i processi perché una cosa

7:08:51è l'ottimizzazione in campo che stiamo

7:08:54facendo.

7:08:55le due gambe del tavolo, cioè noi che

7:08:58lavoreremo per semplificare le macchine,

7:09:00per ottimizzarle, venendo incontro il

7:09:02più possibile alle vostre necessità e

7:09:05alle nostre con la massima, come vedete,

7:09:08liberalità. Ma dall'altra parte quello

7:09:11che ci manca è il background non di

7:09:15diagnostica sul campo, ci manca il

7:09:17background fisico dei processi di

7:09:19interazione di questi laser qua. Questi

7:09:22ci mancano perché avete visto che

7:09:24stasera Sara, ma anche c'abbiamo ancora

7:09:27delle domande. Queste domande non le

7:09:29possiamo rispondere noi e queste domande

7:09:31ce le devono un po' dire i fisici con

7:09:33tutta come si è visto una serie di

7:09:35parametri e di potenzialità diverse.

7:09:38Quindi questo secondo me è il più grosso

7:09:40problema, questa inversione

7:09:41assolutamente completa di eh di di cioè

7:09:46di diciamo di di quello che è in campo.

7:09:47Prima ce l'avevi con alla fine di un

7:09:50processo virtuoso, qui hai una cosa che

7:09:52deve andare al ritroso tentando un po'

7:09:54di capire

7:09:56tutto tutto quello che che c'è monte che

7:09:58che che in gran parte è sconosciuto.

7:10:01L'altro problema c'ha ragione lui, nel

7:10:03senso i laser medicali comunque o

7:10:07comunque di origineazioni medicali sono,

7:10:10diciamo, più flessibili.

7:10:13Questi sono dei prodotti finiti che così

7:10:15arrivano e così li pigli. Puoi

7:10:17interagire raramente sulla sorgente

7:10:20laser perché soltanto tre o quattro

7:10:23cinque ditte al mondo le fanno.

7:10:26L'altro problema qual è?

7:10:28I problemi sono tanti. Uno è un po' la

7:10:31Touris Burnia italiana perché noi stiamo

7:10:34andando avanti in questa direzione e qui

7:10:38ci sono appunto Francesca Zenocchini,

7:10:41Sara e ovviamente anche Gianluca e Anna

7:10:44Brunetto che hanno dimostrato la

7:10:47potenzialità di queste macchine.

7:10:50Ovviamente lì c'è un Alberto Felici che

7:10:52anche lì fa finta di nulla, ma anche lui

7:10:54è coinvolto in tutto questo che stanno

7:10:57verificando che che che possono avere

7:11:01potenzialità su tante applicazioni

7:11:03perché guardate che fuori dal Brennero

7:11:06questi sono laser che vengono usati e

7:11:08vengono affittati al metro quadro

7:11:10per la pulitura di grande superfici di

7:11:12crosta nere e purtroppo qui ci sono i

7:11:14nostri colleghi che sono venuti e li

7:11:17ringrazio sia dall'Austria che dalla

7:11:18Germania che si lamentano perché delle

7:11:21volte non vengono usati nemmeno da

7:11:23restauratori. E qual è il problema? Che

7:11:26magari vengono parametrizzati dal

7:11:28restauratore, poi il restauratore va via

7:11:31quello spippola e si fonde

7:11:34tranquillamente la la superficie lapida

7:11:37perché si muovono i parametri perché

7:11:39hanno tante parametri perché se io passo

7:11:41da 150 secondi a 500 io friggo

7:11:44completamente qualsiasi superficie

7:11:46lapidea. Va bene? Quindi sono laser che

7:11:49hanno grande potenzialità, ma nello

7:11:51stesso tempo. Mentre un altro aspetto

7:11:55sui laser a lampada, devo dire noi come

7:11:59gruppo industriale siamo riusciti senza

7:12:01cattiveria, ma a essere leader nel

7:12:04mercato qui e e per chi non lo sa e per

7:12:08chi non l'ha visto, ci hanno creerato il

7:12:10sito e li vendevano a €120, facendo

7:12:14finta che noi vendessimo de laser a

7:12:15€120.

7:12:17Cioè, siamo in Non era assolutamente

7:12:19vero, era era un pacco che che cioè

7:12:22siamo arrivati a questo come siamo

7:12:24arrivati a persone che fanno il corso da

7:12:27noi dopodiché comprano il laser cinese.

7:12:30Quindi l'obiettivo

7:12:32della

7:12:35cioè ognuno ha un proprio compito,

7:12:38la parte virtuosa è quello che stiamo

7:12:40facendo noi e voi. manca la parte

7:12:44scientifica e in parte manca una parte

7:12:46istituzionale che non dico blocchi per

7:12:48difendere noi del mercato, ma blocchi un

7:12:50discorso di qualità, di sicurezza, di

7:12:52realmente di certificati ced di tutte

7:12:54queste cose, perché sennò se continua a

7:12:57andare verso il basso con una riduzione

7:12:59dei costi e tutto poi anche aziende come

7:13:01le nostre non riescono più a stare sul

7:13:03mercato. Rico diceva giustamente

7:13:06la eh le sor cioè l'IPG con le ma le

7:13:10sorgenti dell'IPG costano 5 6 7 8 volte

7:13:14tanto agli altri sorgenti e quindi

7:13:17ricordatevi che io capisco voi e capisco

7:13:19noi ma fuori dall'Italia esiste un

7:13:21mercato amplissimo

7:13:23che è un discorso assolutamente molto

7:13:26più quantitativo, molto più di grandi

7:13:28superfici e con questo un po' ci si

7:13:30dobbiamo dobbiamo confrontare perché

7:13:32questo avrà un avrà un'onda anomala, uno

7:13:34tsunami che potrebbe anche ripercuotersi

7:13:37sull'Italia. Se l'Italia non, cioè se

7:13:41noi anche qui non riusciamo a svolgere

7:13:42un ruolo anche istituzionale di dire di

7:13:46dare, come dire, non mettere dei paletti

7:13:50per difendere una forma di protezione,

7:13:52mettere dei paletti anche qualitativi di

7:13:54intervento e tutto, ma questo se non

7:13:55abbiamo dei dati scientifici che

7:13:57supportino la qualità di una sorgente

7:14:00rispetto a un'altra, la qualità di un eh

7:14:03parametrizzazione rispetto a un'altra,

7:14:05andiamo da poche parti perché è giusto

7:14:08veramente ha esordito perfettamente il

7:14:11il vostro direttore dicendo questa è una

7:14:13tecnologia che rischia di scapparci di

7:14:15mano. Ricordatevi che come ha detto

7:14:18Laura oggi ogni eh cos'è la laser

7:14:23photonic che andiamo a vedere a Monaco

7:14:25ogni 2 anni sforna nuove macchine una

7:14:28dietro l'altra. Perché avete visto C

7:14:31infinito Smart e Discovery? Perché noi

7:14:33stiamo inseguendo le sorgenti da un

7:14:35punto di vista di compattezza e di

7:14:36efficacia di tutto. Quanto poi al

7:14:39discorso famoso del del DM quadro sul

7:14:41quale bisognerebbe poi e apriremo non

7:14:44qui in questa sede, ma oltre delle

7:14:47grosse, come dire discussioni.

7:14:51Tutto questo anche dipende da quello che

7:14:52si vuol fare, perché quello che si fa

7:14:54con un M1

7:14:56non è quello che si fa con un M1, cioè

7:14:58con un M1 si fanno le belle cose

7:15:01all'italiana, per dirla bene. Con l' M41

7:15:03si fanno i metri quad, quindi esistono

7:15:07anche necessità diverse alle quali noi

7:15:10dobbiamo adattarci. Noi facci, noi

7:15:12abbiamo le spalle larghe per poter fare

7:15:13una cosa del genere,

7:15:16però perché abbiamo sponsorizzato il le

7:15:21le le tutte queste ricerche liberalmente

7:15:24tutte le le tutte qualsiasi ent

7:15:27qualsiasi istituzione mi chieda delle

7:15:29delle cose lo do perché abbiamo bisogno

7:15:31di un feedback per sapere dove andare,

7:15:34per sapere come ha detto Lara, a un

7:15:36certo punto ci dovremmo fermare,

7:15:37scegliere due o tre macchine per poter

7:15:39poi venire incontro tra voi e per

7:15:41coprire tutte le vostre necessità, però

7:15:43a un certo punto, ripeto, noi abbiamo

7:15:46bisogno di chiarirci le idee, ma

7:15:50chiarircile sulla base di di un feedback

7:15:53e di dati scientifici che che allo stato

7:15:55attuale

7:15:57non abbiamo e che noi due gambe del

7:16:00tavolo, tre gambe del tavolo, diciamo,

7:16:02istituzioni, restauratori e aziende e

7:16:05manca la quarta. Manca tutto quello che

7:16:07aveva fatto Salvatore per 20 anni, che

7:16:09non avevano fatto loro o che aveva fatto

7:16:11lì. Cioè, vado, stiamo dando il laser a

7:16:15Creta. Loro non hanno mai visto, che poi

7:16:17sono i primi che hanno fatto il primo

7:16:19Lacona, loro non hanno mai visto un

7:16:21laser in fibra perché si sono tutti

7:16:23buttati sulla diagnostica brutalmente,

7:16:25scusatemi. E quindi e quindi questa

7:16:28ricerca manca completamente. Un po'

7:16:30tutta questa la situazione.

7:16:32>> Allora, colgo appieno la provocazione

7:16:35perché manca il la gamba della ricerca.

7:16:40Allora,

7:16:42di sicuro sui laser di Mioyag

7:16:44tradizionali, diciamo, si poteva andare

7:16:47avanti tranquillamente, insomma, era

7:16:49stato studiato molto molto era stato

7:16:51approfondito. Cosa fa il c switching?

7:16:53Cosa fa lo short free rang? L'abbiamo

7:16:55inventato noi il nome, short free rang e

7:16:57long c switching. Non esistevano eh

7:16:59perché c'era solo il c switching e

7:17:00normal mode o o free running. Quindi su

7:17:04quelli, diciamo, gli studi ci già ci

7:17:06dicevano i lavori pubblicati così, forse

7:17:10conviene adoperarlo lì. Poi in realtà

7:17:12voi sapete che il caso reale è molto

7:17:14diverso dal caso teorico, quindi diciamo

7:17:16poi uno deve vedere, però si andava in

7:17:19una situazione in cui i confronti fra i

7:17:20vari tipi di laser cominciavano a

7:17:22calare, insomma uno sapeva già dove

7:17:25andare a parare. Questo laser in fibra

7:17:27invece è una cosa molto nuova. Ora, nel

7:17:29frattempo, può darsi che negli ultimi 20

7:17:31anni io mi sono occupato di

7:17:32nanoparticelle per i tumori invece che

7:17:34di laser per il restauro. Quindi ognuno

7:17:37di noi ha un po' però ci sono

7:17:39effettivamente la prendo proprio come

7:17:41come spunto perché io so che ci sono

7:17:44tante competenze nelle persone abbiamo

7:17:46citato in tanti altri

7:17:49insieme a tutti i colleghi che fanno la

7:17:53diagnostica, diciamo, proprio sull'opera

7:17:55d'arte dal punto di vista chimico, dal

7:17:57punto di vista chimico fisico,

7:17:59manca sicuramente quello che è lo studio

7:18:02del processo, perché lo studio del

7:18:04processo è quello che avviene nel

7:18:06momento in cui arriva questo impulso e

7:18:08nel momento in cui c'è l'impulso

7:18:10successivo. Questa cosa qua è quello che

7:18:13vi fa cambiare i parametri e il

7:18:15risultato finale. Quindi, se è vero che

7:18:17sarà molto difficile modificare la

7:18:20tecnologia di queste laser perché arriva

7:18:22già predisposta, confezionata, direi

7:18:25bloccata, però abbiamo la possibilità di

7:18:28variare tutti questi parametri cercando

7:18:31di capire

7:18:33la il meccanismo e non solo fare

7:18:35l'analisi fenomenologica posteriore,

7:18:38perché quello che facciamo noi guardiamo

7:18:39l'effetto, no? però non capiamo dove sta

7:18:42la cosa. Allora,

7:18:45vi do due teaser, come si come dicono i

7:18:48ragazzi, i miei figli una cosa che fa

7:18:50che attira. Allora, qui dobbiamo capire

7:18:54la diagnostica, fare una diagnostica e

7:18:56ci fa vedere il singolo impulso. Cosa

7:18:58succede quando arriva un impulso di quel

7:19:01tipo lì? Perché stiamo parlando di

7:19:03densità di energia, fluenza, la famosa

7:19:06fluenza che è 10-20 volte superiore a

7:19:09quella stadoprava con gli altri laser.

7:19:11Quindi non si può aspettare che il

7:19:13processo di interazione durante

7:19:16l'interazione di questo faccio sia

7:19:18esattamente lo stesso. E poi l'altro

7:19:21parametro enorme di grande variazione è

7:19:25la frequenza degli impulsi. abbiamo

7:19:27decine, centinaia di migliaia di impulsi

7:19:29al secondo, conto 10, 20, 30 Hz, forse

7:19:33al massimo 100 Hz, ma 100 Hz forse non

7:19:35ci siamo mai arrivati. Quindi vedete ci

7:19:38sono delle differenze enormi. Allora, mi

7:19:41mi può dare un attimo queste slide che

7:19:43io faccio lezione anche a Si può

7:19:46scorrere? Non scorre?

7:19:49Come scorre? Eccolo.

7:19:52Allora, effetti fotomeccanici. Allora,

7:19:55perché funziona bene la pulitura con i

7:19:58laser di Meag tradizionali? In qualche

7:20:01modo, la dico proprio molto brutalmente,

7:20:04fa un cambiamento di fase veloce, fa una

7:20:07sublimazione

7:20:08di materiali che vaporizzano. Ok?

7:20:11Allora, cosa succede? La maggior parte

7:20:13dell'energia che si dà si spende per il

7:20:15processo, quindi si rimuove del

7:20:17materiale, ma non si scalda molto quello

7:20:19che rimane sotto perché non c'è

7:20:21trasmissione di colore. Il processo è

7:20:23abbastanza veloce. Ok? Quando si

7:20:25adopravano i laser normal mode, quelle

7:20:27impulso molto lungo, c'era il tempo per

7:20:30la trasmissione del calore, c'era un

7:20:31danno termico. Quando si adopravano i

7:20:33laser a impulso molto breve, qualche

7:20:36nanosecondo, c'era il rischio di alzare

7:20:38così tanto la fluenza, quindi l'energia

7:20:42di ogni singolo impulso, di fare un

7:20:44danneggiamento di tipo meccanico.

7:20:47Allora, bisogna stare in quel regime in

7:20:49cui se io aumento l'affluenza scavo un

7:20:51po' di più. Eh, quella il regime si

7:20:53chiama lineare, no? Allora, però che

7:20:57cosa succede veramente se io focalizzo

7:21:00un fascio laser su una superficie?

7:21:02Questo è un laser neodimio,

7:21:04su una superficie è un materiale

7:21:05lapideo. C'è un tutto un sistema lì per

7:21:08vedere

7:21:10di traverso cosa sta succedendo. Vedete?

7:21:12Non si vede il laser perché la

7:21:14telecamera non vede la lunghezza d'onda

7:21:16di mio yag. Allora, quando io focalizzo

7:21:19negli attimi successivi sto parlando di

7:21:21picosecondi, quindi ho un impulso di

7:21:24qualche decina di nanosecondi, poi ho

7:21:26dei picosecondi, cosa succede? Vedete

7:21:29questo pallino? Questo pallino è una

7:21:32formazione di plasma. Plasma non è il

7:21:34sangue, sono elettroni liberi, cioè

7:21:36l'energia è talmente alta, la potenza

7:21:39istantanea che estrae gli elettroni

7:21:42dagli atomi, li ionizza e questi

7:21:44elettroni fanno una nuvoletta. è quella

7:21:46cosina nera che vedete è nera perché

7:21:48assorbe la luce. Questa nuvoletta poi si

7:21:51allarga e si espande e sparisce in poco

7:21:54tempo, in qualche piccolo secondo. Poi

7:21:56dopo si sviluppa un'onda d'urto perché

7:21:59quella, come ha detto giustamente Olico

7:22:01Santa Maria, è una microesplosione, ma è

7:22:04talmente confinata che se la si

7:22:06controlla non fa un grande danno.

7:22:08Vedete? C'è quest'onda d'urto che parte

7:22:12e dentro quest'onda d'urto si vede il

7:22:13fungo atomico. Quello è il particolato

7:22:15che esce fuori. Qui siamo su tempi di

7:22:19sviluppo di questo processo, ok?

7:22:22Che sono comparabili con la distanza fra

7:22:25un impulso e successivo. Quindi il

7:22:27secondo impulso cosa vede? Vede del

7:22:29particolato oppure vede un'onda d'urto?

7:22:32Oppure vede quella plasma che assorbe

7:22:34tutto. Seconda domanda, chi è che

7:22:37assorbe la luce? è la superficie e

7:22:39quindi il colore e quindi l'effetto di

7:22:42selezione. Il nero assorbe, il bianco

7:22:43riflette. Ma quando c'è del materiale in

7:22:46questa maniera, chi è che assorbe? Vedo

7:22:48la superficie o vedo quella nuvola di

7:22:51elettroni che assorbe a qualunque

7:22:53lunghezza d'onda? Quindi capite che a

7:22:55seconda dei parametri qui cambia tutto,

7:22:58quindi va studiata come un modello

7:23:01dinamico e si può anche vedere, vedete

7:23:03cosa succede in queste situazioni. E poi

7:23:06ovviamente questa è l'andamento,

7:23:08l'ablazione lineare. Vedete in quella

7:23:10regione come aumento l'affluenza? Mi

7:23:13aumenta la profondità di scavo, la

7:23:15quantità di materiale. In quel regime lì

7:23:17voglio lavorare e in quello lavoro i

7:23:19laser tradizionali. Con questi io sono

7:23:22nella parte del formazione del plasma,

7:23:24quindi sono in una zona in cui ho

7:23:29l'espansione di questa onda d'urto e

7:23:31quindi ho un fenomeno molto meno

7:23:34controllabile. Ok? Quindi già c'è questo

7:23:37da capire in quale regime sono, se sono

7:23:39al limite sopra o sotto. Ultima cosa,

7:23:42questo molto semplice, l'effetto

7:23:44dell'accumulo del danno dal punto di

7:23:46vista termico. Quando la temperatura

7:23:49sale fra un impulso e l'altro dell'AS

7:23:51tradizionale torna a zero perché ci sono

7:23:54decimi di secondo, si raffredda la

7:23:56superficie. Se voi fra un impulso e

7:23:58l'altro c'avete

7:24:01microsecondi o addirittura anche meno,

7:24:04non ha tempo di raffreddare. Vedete che

7:24:05il secondo impulso non torna a zero la

7:24:08temperatura, ma va a un valore un po'

7:24:10più alto. Arriva quello dopo, sale

7:24:13altrettanto, ma e via questo effetto di

7:24:15accumulo della temperatura porta a un

7:24:18danno se io non lo controllo. Quindi c'è

7:24:20un effetto di singolo impulso, un

7:24:22effetto di impulsi ripetuti. Non è solo

7:24:24questo. Abbiamo visto che abbiamo un

7:24:26impulso che è una forma gaussiana, non

7:24:28omogenea. Abbiamo visto, quindi sono

7:24:30tante le condizioni. Effettivamente

7:24:33prendo prendo la la richiesta ad

7:24:36Alessandro, manca uno studio per capire

7:24:38il processo, poi il processo solo non

7:24:40basta perché il modello ovviamente è

7:24:42qualcosa da delle indicazioni generali.

7:24:45Poi sono le osservazioni che avete fatto

7:24:47voi e oggi ho sentito cose

7:24:48interessantissime, molto puntuali per

7:24:51capire proprio il livello di rispetto,

7:24:53il livello per di al di sotto del

7:24:56danneggiamento nelle condizioni in cui

7:24:58lo state utilizzando sono quelle che vi

7:25:00danno quel quel range d'applicabilità.

7:25:03Forse non lo so, potrei dire che se

7:25:05riusciamo a stabilire delle condizioni

7:25:07di utilizzo, diamo, no, qualche standard

7:25:10che possa anche facilitare e dire che

7:25:13questo laser può essere utilizzato

7:25:16casomai anche in maniera controllata,

7:25:17voglio buttare lì una cosa così, no? È

7:25:20importante confrontare i dati e

7:25:22parametrizzare tutti questi parametri e

7:25:24sono tanti nel laser a fibra attiva. E

7:25:27allora dico, Alessandro, perché non si

7:25:29mette un'interfaccia che registra le

7:25:31condizioni di utilizzo così come sono

7:25:34nelle apparecchiature mediche. Tutte le

7:25:35volte che si agisce su un paziente si

7:25:37registra la data, il nome del paziente,

7:25:40quanto tempo si è utilizzato, i

7:25:41parametri utilizzati, in modo che uno

7:25:43abbia anche una memoria di quello che è

7:25:47stato fatto, no? in questa maniera

7:25:49queste io sono sicuro che nei vostri

7:25:52laser medicali ce l'avete perché lo so

7:25:53alcuni laser adoprati hanno già il

7:25:55software adeguato e l'uscita e

7:25:57l'interfaccia questo potrebbe essere

7:26:00fatto con i parametri che diceva prima

7:26:03Anna Brunetto, cioè con quelli che

7:26:05interessano da essere confrontanti,

7:26:07quindi qualche cosa in più probabilmente

7:26:09si può fare.

7:26:12Ah, volevo dire anche un'altra cosa. Poi

7:26:14ovviamente è incomiabile anche la

7:26:17formazione che state facendo perché

7:26:20questi laser li avete portati, diciamo,

7:26:22proprio dove dove gli studenti e dove

7:26:25insomma i collaboratori imparano

7:26:27adoperarli. Questo è un aspetto molto

7:26:28importante. Su questo devo prendervi 5

7:26:32minuti perché eh la collega Michela

7:26:35Cardinali

7:26:37del centro di conservazione e restauro

7:26:40della Veneria Reale non è potuta

7:26:42esserci, però ha mandato un intervento,

7:26:44io lo riassumo un po' perché è un

7:26:46pochino lungo, ma c'entra su quello che

7:26:48effettivamente stavate dicendo. Lei è

7:26:50molto dispiaciuta a non poter

7:26:52intervenire personalmente. Desidero

7:26:54comunque ringraziare Luigi Oliva,

7:26:56direttore l'ICL per la dell'ICR per la

7:27:00calorosa ospitalità, il comitato

7:27:02scientifico Aplissimo invito e quindi

7:27:05con piacere che che condivido questo

7:27:07contributo. Nei giorni scorsi, pensando

7:27:09alle riflessioni che avrei voluto

7:27:11condividere con voi, ho riletto le

7:27:13parole di Lidia Rissotto, allora

7:27:16direttrice della scuola di alta

7:27:17formazione del centro conservazione e

7:27:21restauro in occasione delle

7:27:23partecipazione all'edizione di Appla

7:27:252007

7:27:27e quindi eh

7:27:30dice che nel 2007 la tecnologia era già

7:27:33riconosciuta come uno strumento di

7:27:34grande interesse, in particolare una

7:27:36delle fasi più complesse nel restauro,

7:27:39quale appunto è la la pulitura. Il laser

7:27:41offriva possibilità di rimuovere

7:27:44deposito e stratificazione sovrapposti

7:27:46in modo progressivo e selettivo, senza

7:27:49contatto diretto con la superficie del

7:27:51manufatto. Allo stesso tempo si era

7:27:53perfettamente consapevoli delle cricità

7:27:55metodologiche e applicative associate a

7:27:58un dispositivo allora relativamente

7:28:00nuovo che richiedeva competenze

7:28:02specifiche, protocolli affidabili e un

7:28:05solido confronto interprisciplinare.

7:28:08Ed è proprio per questo, ci dice la

7:28:10collega, che hanno costituito un gruppo

7:28:13di lavoro multidisciplinare capace di

7:28:15integrare competenze

7:28:17tecnico-scientifiche,

7:28:18conservative operative, storicoartistico

7:28:21e di sviluppare una base condivisa di

7:28:23conoscenze attraverso la ricerca

7:28:25applicata, in particolare sui manufatti

7:28:28policromi. E in questa prospettiva il

7:28:31Centro di Conservazione Restauro è

7:28:33consapevole delle opportunità offerte da

7:28:35questa tecnologia laser e ha avviato un

7:28:38progetto di formazione interno

7:28:40articolato su due livelli. primo

7:28:42propedeutico rivolto a restauratori

7:28:44attivi nei diversi laboratori, un

7:28:47secondo a carattere professionalizzante

7:28:49dedicato all'uso specifico della

7:28:51strumentazione e particolarmente

7:28:53significativa fu la scelta di rivolgere

7:28:56la formazione a gruppi misti di

7:28:58restauratori, scienziati e storici

7:29:00dell'arte nella convinzione che solo la

7:29:03condivione di esperienze potesse portare

7:29:06a significati risultati significativi

7:29:09sul piano tecnico scientifico e

7:29:11collaboraz ativo e quindi insomma a

7:29:14distanza di 20 anni da questo da questo

7:29:172007

7:29:18eh la collega dice che effettivamente il

7:29:22percorso eh diciamo va ancora avanti eh

7:29:27su solite basi tracciate da chi l'ha

7:29:29preceduto, continua a rappresentare un

7:29:31orizzonte verso cui tendere eh e risulta

7:29:35un punto di riferimento per le sfide

7:29:37future della della conservazione

7:29:41Eh i dati a cui ho fatto cenno insieme

7:29:43agli esiti del nostro lavoro, al

7:29:44risultato dei percorsi di formazione e

7:29:46alle valutazioni critiche, potranno

7:29:48essere condivise grazie all'opportunità

7:29:50offertaci dalla nostra amica Anna

7:29:53Brunetto, che potremmo anche tutti

7:29:55ringraziare con con un applauso a questo

7:29:58punto

7:30:05a cui la collega porta il suo

7:30:08ringraziamento.

7:30:10Allora,

7:30:12abbiamo sentito un po' gli aspetti molto

7:30:14diversi. Direi che forse ci potrebbe

7:30:17essere tempo anche per fare qualche una

7:30:19un piccolo giro fra di noi, però mi

7:30:21interessa più coinvolgere il pubblico se

7:30:23ci sono delle domande specifiche che voi

7:30:26volete fare o dei problemi che voi

7:30:28volete sollevare anche senza risposta e

7:30:31probabilmente questo è il momento di

7:30:33fare

7:30:34una qualche osservazione, qualche nota,

7:30:37una qualche

7:30:38>> Io volevo chiedere Volevo chiedere

7:30:40Alessandro il nuovo Discovery, qualche

7:30:43nota.

7:30:47Eh,

7:30:49come parametri è lo Smart 300, solo che

7:30:52è più piccolo e leggero con una fibra

7:30:55più corta, 39 kg,

7:30:58quindi più portabile e tutto per adesso.

7:31:02Questo stiamo anche lavorando. Grazie e

7:31:06e voi ci dovete dire questo discorso

7:31:08dell'M4 per intendersi

7:31:11dove andare a parare. e chiedere, che

7:31:15so, tentare di far fare o di fare un 300

7:31:19con un M qu diverso

7:31:21perché c'ha l'M4 12, il nuovo 300,

7:31:25oppure con un M qu 1, me per ricordatevi

7:31:29che questo un M qu diverso fa cambiare

7:31:31anche la l'energia per impulso, quindi

7:31:33c'è tutta una serie di parametri

7:31:34diversi, cioè sono due un po'

7:31:36applicazioni un po' differenti, però

7:31:38questo sì, vorremmo poi alla fine avere

7:31:40soltanto due sistemi più piccoli

7:31:42possibili, fermo restando di quello che

7:31:44poi troveremo a giro per il mondo da un

7:31:47punto di vista di nuove tecnologie

7:31:49assolutamente indipendenti dalle nostre

7:31:52volontà.

7:31:54>> Grazie. Altre domande?

7:31:58>> Ma l'infinito 50 continuate a produrlo?

7:32:02>> Queste sembra sembrano le domande di

7:32:05quando esce la prossima Ferrari.

7:32:08>> Posso andare in bagno a prendere il

7:32:09treno? Devo rispondere?

7:32:12No, in teoria per un problema proprio di

7:32:14costi

7:32:16eh non li facciamo più se non su

7:32:19domanda. Ma ripeto, è quello che dice

7:32:22Olderico, però le sorgenti laser costano

7:32:2910 volte tanto,

7:32:32quindi se se c'è un mercato le facciamo,

7:32:36sennò le dobbiamo fare un domanda, cioè

7:32:37un domanda possiamo anche farle.

7:32:44Altre domande, altre note? Vi è sembrato

7:32:47utile quello che si è detto oggi?

7:32:49L'intervento di di Laura Bartoli è

7:32:51stato, mi sembra, diciamo, con qualche

7:32:54formula, ma insomma interessante, ecco,

7:32:56no? che ci ha introdotto

7:33:02e comunque le esperienze che avete

7:33:04riportato sono secondo me illuminanti su

7:33:07sulla variabilità di condizioni di

7:33:10utilizzo che si prospetta. Eh, avrei c

7:33:14da quello che hai detto tu adesso,

7:33:15Roberto, mi viene da capire questo. Il

7:33:18nuovo laser fibra attiva è come avere

7:33:22un'automobile con sette marce, tre marce

7:33:24di elettromarcia, cioè è una roba mentre

7:33:28con laser precedente in cuusì c avevamo

7:33:30due marce e quindi andavamo via

7:33:32tranquilli. Ora, non è possibile avermi

7:33:35prendere un M qu 1 e lasciar perdere l'

7:33:38M qu per momento, finché non si capisce

7:33:40bene il funzionamento e la l'approccio,

7:33:44diciamo, che si avrà con questo tipo di

7:33:46laser, anziché de averne uno così molto

7:33:49più complesso e poi gradatamente magari

7:33:52portare dentro anche l'M12 o l'M24 se ce

7:33:55n'è, non so. Hai capito?

7:33:59>> Alessandro, te la senti di rispondere?

7:34:08E farei rispondere Alessandro Palonghi

7:34:10da questo punto di vista che è il padre

7:34:12di questi laser.

7:34:15No, intanto io dico che siccome vengono

7:34:17dalla realtà industriale l'industria li

7:34:19sforna in continuazione. Poi dipende uno

7:34:22effettivamente cosa vuole, no? Perché

7:34:27Grazie. Ciao a tutti.

7:34:30Sono un collaboratore di Alessandro,

7:34:33mi chiamo Alessandro Palonghi, sono il

7:34:36progettista che ha seguito, diciamo,

7:34:38tutta l'evoluzione de dei laser a fibra

7:34:42attiva dall'infinito

7:34:4550 e 100 W, passando per il progetto

7:34:49ponte che è stato quello dell'infinito

7:34:50300 W, che poi ci ha permesso di

7:34:53arrivare a un'ingegnerizzazione

7:34:56un pochino più spinta per arrivare

7:34:58appunto allo smart chain. Smart 300 e di

7:35:01conseguenza

7:35:02Discovery 300. Il tema dell M4

7:35:05ovviamente è un è uno dei punti,

7:35:08diciamo, più delicati e che ci hanno

7:35:11fatto prendere determinate scelte da un

7:35:13punto di vista strategico commerciale e

7:35:15anche per quella che era la scelta del

7:35:20dell'ingegnerizzazione

7:35:22che volevamo dare alla macchina. L'M12

7:35:27è ovviamente per questo tipo di eh

7:35:30lavori e applicazioni ovviamente può

7:35:33risultare eh critico e a volte anche

7:35:37controproducente,

7:35:39però esiste comunque sia tutto

7:35:41un'ulteriore fetta di mercato che copre

7:35:44quelle che Alessandro aveva accennato in

7:35:46precedenza,

7:35:48tutte quelle lavorazioni che vanno a

7:35:51richiedere quindi prestazioni in tempo e

7:35:55in superficie e quindi in grandezza.

7:35:59Vedì

7:36:00Palazzo Reale ad Amsterdam di cui anche

7:36:04Gianluca è stato protagonista e ma se di

7:36:08esempi se ne possono un palazzo tornoni

7:36:10a Firenze stesso in cui la richiesta era

7:36:13quella di eh ok fammi vedere il

7:36:16dispositivo che ti hai a disposizione,

7:36:18io devo fare tot medi quadri e ho

7:36:21bisogno di digerire questo progetto in

7:36:25tot tempo, il che consiste in avere

7:36:28avere a disposizione tot macchine e

7:36:31quindi ha un determinato costo

7:36:34quell'opera e quel lavoro. Quindi

7:36:37quell'M12

7:36:39è per più settorializzato in quella

7:36:42direzione. Niente vieta però di capire

7:36:46come poi può essere applicato anche in

7:36:49queste tipologie di applicazioni, quindi

7:36:51materiali diversi. Eh, e soprattutto

7:36:55questo poi si ricollega a l'estremo

7:36:59dettaglio nella parametrizzazione delle

7:37:01macchine, perché ovviamente può essere

7:37:04in prima battuta eh quasi uno sconforto

7:37:08doversi confrontare con così tanti

7:37:12paletti e così tante scelte che possono

7:37:16portare ad risultati o meno, però credo

7:37:20anche che limitarli subito in prima

7:37:22battuta fin da subito è può essere

7:37:25controproducente perché io non so se

7:37:27vado a togliere un parametro che in

7:37:29determinate applicazioni, su determinati

7:37:31materiali invece può essere ottimale.

7:37:34Quindi si ritorna in questo nella solita

7:37:38nella solita argomentazione che è quella

7:37:39di dover fare un'approfondita

7:37:42analisi

7:37:44a 360° su tutti quelli che sono le

7:37:47durate di impulso e gli incroci tra

7:37:50velocità di scansione, dimensione dello

7:37:52spot, densità di potenza, energia,

7:37:55frequenza e e capire effettivamente se

7:38:01su determinati materiali ci possiamo

7:38:04limitare eh in qualche aspetto o meno.

7:38:08Quindi al momento eh è è nato questo

7:38:12tipo di prodotto. Eh voglio ricordare

7:38:14che appunto la linea Smart ha 3 anni di

7:38:19vita. Nel 2023 abbiamo presentato lo

7:38:22Smart 300, nel 2024 abbiamo presentato

7:38:25lo Smart 100. Eh, a gennaio usciranno i

7:38:30primi 25 sistemi di discovery 300.

7:38:36Quindi è eh questo è per darvi riscontro

7:38:39di come si evolve il mercato in maniera

7:38:42caotica.

7:38:43Tutte le informazioni che riuscite a

7:38:46darci sono fondamentali e sono anche poi

7:38:50la base per poterci migliorare e

7:38:52sviluppare sempre più nuovi prodotti che

7:38:55possono soddisfare anche settorialmente

7:38:59vari tipi di mercato.

7:39:03>> Sì, ci sono molti aspetti. Per esempio,

7:39:06potremmo arrivare addirittura a pensare,

7:39:09abbiamo una superficie in cui c'è un

7:39:12degrado importante da da trattare. Una

7:39:15volta si sarebbe trattata con la

7:39:17microsabbiatrice, per esempio, allora

7:39:20potrei pensare di utilizzare un laser di

7:39:22questi

7:39:24in maniera un po' più invasiva, ma

7:39:26diciamo rapida dal punto di vista

7:39:28dell'efficienza.

7:39:30Eh, mi preme anche dire che ci sono

7:39:32anche molti altri aspetti. Avete visto

7:39:34come l'applicazione industriale si basa,

7:39:37per esempio, su lavorazioni in cui c'è

7:39:39una forza selettività. Se io devo

7:39:41togliere la vernice a un elicottero, e

7:39:44lo si fa in continuazione perché allora

7:39:47è chiaro che la vernice si abla e

7:39:50rispetto al metallo c'è una differenza

7:39:52notevole. Qui voi avete un orizzonte di

7:39:54degrado che è molto più progressivo e

7:39:58quindi qualunque cosa che non ha il

7:40:00massimo del controllo non deve essere

7:40:03efficiente, deve essere rispettosa.

7:40:06Quindi dobbiamo capire le condizioni di

7:40:08utilizzo perché con delle macchine

7:40:10pensate per altro si possano realizzare.

7:40:13Vi dico anche un'altra cosa, la

7:40:14scansione. Non avete visto com'è stato

7:40:17illuminante lo studio che ci ha

7:40:18presentato Laura Bartoli fatto da Amelia

7:40:21Suzuki, fra l'altro conosco anche

7:40:23personalmente.

7:40:25E però si parla di velocità di

7:40:27scansione, ma ogni tipo di scansione non

7:40:31è mica una velocità costante. Quando

7:40:33arrivo in fondo alla scansione la

7:40:35velocità è zero, poi torna indietro.

7:40:37Quindi vi immaginate la differenza che

7:40:39c'è quando arrivo in fondo alla

7:40:41scansione? Io c'ho tutti i punti che si

7:40:43sovrappongono a meno che non faccio un

7:40:46lista giù, a meno che non faccio qualche

7:40:48cosa di diverso. Quindi se uno sceglie

7:40:50la scansione così deve sapere che in

7:40:52fondo va diverso.

7:40:54Primo, no, quasi. Allora, il primo laser

7:41:00backpack per evitare il problema

7:41:02dell'avanti e indietro e cioè della del

7:41:05doppio punto all'estremo era l'ho visto

7:41:08a Praga, molto banale, c'aveva una

7:41:10finestra d'acciaio in modo tale che

7:41:13tagliasse gli estremi.

7:41:15Noi abbiamo fatto

7:41:17in modo di rallentare quando si arriva

7:41:20verso la fine e di ripartire di

7:41:23riducendo questa velocità di kHz proprio

7:41:26per evitare la l'overlapping sugli

7:41:28estremi che comunque a seconda su certe

7:41:31forme esistono. Quindi c'ha ragione lui

7:41:33da questo punto di vista e cioè che

7:41:37poi un altro aspetto è inutile dirlo,

7:41:39voi restauratori archeologo, noi

7:41:42facciamo un unico lavoro che è sempre lo

7:41:45stesso, cioè irripetibile, un restauro,

7:41:47è irripetibile, un uno scavo è

7:41:50ripetibile, un una lavorazione

7:41:52industriale è competitiva,

7:41:55cioè parametrizzata su lo sverniciatura

7:41:59dell'elicottero.

7:42:01La vernisciatura è standardizzata

7:42:03che un elicottero è fatto è sempre

7:42:06quella proprio per anche garanzia nostra

7:42:08che ci saliamo sopra. Come lui parlava

7:42:11di laser medicali, ma laser medicali se

7:42:13andate a vedere c'è protocollo 1,

7:42:15protocollo 2, protocollo 3, protocollo

7:42:18protocollo 4, cioè e sono già

7:42:20parametrizzati perché a monte c'è tutta

7:42:23una ricerca. noi ci possiamo trovare

7:42:24davanti a situazioni talmente varie che

7:42:26dobbiamo avere la possibilità di

7:42:28cambiare parametri a seconda di quello

7:42:30che ci troviamo davanti. Quindi, come

7:42:33diceva lui, sì, li tutta questa

7:42:37difficoltà e questa ampiazza di

7:42:39parametrizzazione comunque ha bisogno

7:42:41dietro sempre, appunto, di una ricerca

7:42:42per capire dove andare a parare.

7:42:46No, no, volevo solo

7:42:49>> No. Sì, però siccome ci sono coinvolto

7:42:51negli elicotteri, perché mi occupo anche

7:42:53di quello, cioè praticamente stiamo

7:42:55lavorando sulla sverniciatura di

7:42:58elicotteri e non vi interessa, ma vi

7:43:01dico che si sta tornando indietro perché

7:43:03prima avevano chiesto delle potenze di

7:43:06rendimento molto elevate, ma ci si è

7:43:08reso conto che sì, saranno metallico

7:43:10quando si lavora su leghe di alluminio.

7:43:12Purtroppo abbiamo visto che cambiano le

7:43:14fasi e questo sta producendo dei rischi

7:43:18a chi poi usa l'elicottero. Allora, si

7:43:20sta torn indietro, non andare a 600 W,

7:43:23teniamoci, magari lo sverniciamo in 10

7:43:26giorni, però dietro c'è la sicurezza.

7:43:29Quindi l'andare sempre avanti con

7:43:34risultati che devono essere aggiunti in

7:43:35un minuto non funziona nemmeno

7:43:38nell'industria. Alessandro,

7:43:40meglio.

7:43:42>> Eh sì, però diciamo

7:43:46poter dire in un capitolato io finisco

7:43:47il lavoro in 15 giorni sarebbe molto

7:43:51bello. Ecco, quindi ci sono anche queste

7:43:52cose qui. Capisco anche il punto di

7:43:55vista. può darsi che si possa arrivare

7:43:57un giorno a parametrizzare i processi e

7:43:59dire quando io devo pulire una grande

7:44:02superficie di non particolare pregio con

7:44:05uno strato di degrado, vado come

7:44:07sull'elicottero, altrimenti però ci

7:44:11vuole la sensibilità di capire dov'è il

7:44:13controllo, perché avete visto quanti

7:44:14parametri ci sono e soprattutto cosa

7:44:17succede durante l'interazione.

7:44:19si dice questo è un sono eh diciamo

7:44:23processi di non contatto, no? Voi capite

7:44:26contatto c'è perché questo stesso laser

7:44:28taglia un lamierino di di 12 mm, quindi

7:44:31altro che contatto. C'è un contatto

7:44:34molto forte. Allora, effettivamente

7:44:36prendiamo un po' tutti insieme ci

7:44:39vorrebbe, lo dico, ci vorrebbe un

7:44:41bellissimo progetto. Ci vorrebbe un

7:44:44bellissimo progetto perché la ricerca

7:44:45Alessandro non si fa gratis perché noi

7:44:48siamo dei ricercatori di fondi anche

7:44:51perché il nostro lavoro è cercare dei

7:44:53fondi perché per esempio il CNR i soldi

7:44:55per i progetti non ce li dà, ma ce li

7:44:57cerchiamo in Comunità Europea o in altri

7:45:00altri livelli. Quindi ci vorrebbe un bel

7:45:02progetto, un bel progetto nazionale, se

7:45:05c'è interesse regionale o qualunque sia

7:45:07o a qualunque livello europeo, quello

7:45:09che volete, che metta insieme queste

7:45:12competenze perché veramente se non si

7:45:14lavora insieme noi lavoriamo su degli

7:45:17oggetti, un manipolo che voi non tenete

7:45:19in mano e questa è e oppure studiamo un

7:45:22processo che non è quello che interessa

7:45:24a voi perché c'è una variabilità di

7:45:26condizioni di degrado che non sono

7:45:28prevedibili rispetto a una

7:45:29standardizzazione.

7:45:31a un mo che mi faccio io che immagino

7:45:33chissà che cosa. Ecco, tutta questa cosa

7:45:36qui si fa nell'ambito di un progetto, in

7:45:38realtà così nacque il laser. Nel 96

7:45:40nacque da un progetto in cui si misero

7:45:42insieme archeologi, restauratori,

7:45:44storici dell'alte, fisici, ingegneri,

7:45:48impresa e tutte le componenti insieme.

7:45:51Ognuno durante la progettazione diceva

7:45:55qual è la cosa che voleva e qual è il

7:45:57parametro che voleva cambiare. Qui siamo

7:45:59un po' a a sentirci ogni tanto e

7:46:01ricordarci la volta prima cosa avevamo

7:46:03detto tutti, oppure ognuno a farsi la

7:46:06propria esperienza personale che

7:46:07sicuramente è importantissima. è

7:46:10importantissima, però certe volte

7:46:11diventa un unicum come unicum è il tipo

7:46:14di applicazione, quell'opera d'arte su

7:46:16cui state lavorando, quella particolare

7:46:19situazione che andate a studiare. Quindi

7:46:21effettivamente bisognerebbe capire come

7:46:24in questo contesto si si potesse

7:46:27arrivare veramente a fare un'azione

7:46:29sinergica. Se volete dire anche delle

7:46:32parole di conclusione, immagino se

7:46:35facciamo

7:46:39ehm Sì, eh direi che la

7:46:43coordinare tutte quante le le esigenze e

7:46:47le potenzialità

7:46:49potrebbe essere effettivamente

7:46:52una chiave molto molto importante per

7:46:55tutti perché sì, effettivamente la

7:46:58sperimentazione singola

7:47:01non standardizzata non non

7:47:03è utile se non stiamo facendo il

7:47:06processo al contrario, diciamo,

7:47:08raccogliamo i dati per poter capire e

7:47:11dovremmo fare invece ripartire da

7:47:13dall'inizio. Ecco, quindi colgo la

7:47:17l'invito di mettere insieme tutte le

7:47:19nostre forze.

7:47:23Condivido perfettamente e penso che

7:47:26invece che rincorrere delle

7:47:28strumentazioni bisogna progettarle e

7:47:31idearle delle nuove. C'è bisogno di

7:47:34cambiare il fuoco anche con unas in

7:47:36fibra. Bisogna studiare il modo per

7:47:37cambiare il fuoco, c'è bisogno di

7:47:39evitare degli overlapping, bisogna

7:47:41studiare il modo di evitare gli

7:47:42overlapping, cioè deve essere una

7:47:44ricerca finalizzata alla problematica

7:47:47specifica del restauro che non può

7:47:50essere

7:47:52confinata in un tempo definito, perché

7:47:56ogni restauro dipende dalle condizioni e

7:47:59se un restauro dura 10 anni non è perché

7:48:03viene fatto male, anzi perché viene

7:48:05studiato nei nei minimi dettagli. Quindi

7:48:07questa idea che il restauro può essere

7:48:09produttivo è qualcosa da rivedere, cioè

7:48:14in realtà restaurano un'operazione come

7:48:17un intervento chirurgico e non si può

7:48:20andarlo a relegare in una questione di

7:48:23guadagno o di vantaggio economico,

7:48:26quindi deve essere, secondo me, primis

7:48:28un'operazione culturale. Poi se è anche

7:48:31un'operazione economica, bene, ma è

7:48:33un'operazione culturale. Penso che

7:48:35questo vada riscritto in termini di

7:48:39apparecchiature dedicate. Tu parlavi

7:48:41dell LQS, ma ovviamente del vario prima,

7:48:45del delle fibre allungamento, di tante

7:48:47cose, ma erano fatte per risolvere dei

7:48:50problemi e non traendo da un mondo un

7:48:54po' lontano, forse quello invece

7:48:56medicare era più vicino, ma quello

7:48:58dell'industria effettivamente è

7:49:00completamente diverso. il l'obiettivo

7:49:03guadagno è la prima base, se non c'è

7:49:06quello l'industria decaderebbe. Quindi

7:49:08fondamentalmente recuperare più un

7:49:10rapporto col mondo medicale che con un

7:49:13un rapporto, diciamo, invece di un

7:49:15mercato che è avido di guadagno

7:49:18economico, non perché sia sbagliato

7:49:20guadagnare, non non voglio dirlo, però

7:49:23fondamentalmente nel restauro questo poi

7:49:25porta a non ottenere il massimo del

7:49:28rispetto per un bene che è irripetibile,

7:49:31insomma.

7:49:35Bene, a questo punto ringraziamo tutti,

7:49:37ringraziamo per l'ospitalità l'Istituto

7:49:40Centrale per il Restauro, ringraziamo

7:49:42gli speaker per la per per la loro

7:49:45presentazione. Gli argomenti sono stati

7:49:47interessantissimi. Grazie a tutti voi e

7:49:49alla prossima volta.

7:49:54Il prossimo anno.

7:49:56>> Ah, scusate, il prossimo anno fra fine

7:49:59settembre e inizio otto perché non lo

7:50:03dici tu?

7:50:09Sì, nel nell'ultima parte del discorso

7:50:11di Michela Cardinali diceva che ci

7:50:15ospiterà Applar fine settembre primi del

7:50:20inizi del di ottobre del 2026 a Venaria

7:50:24Reale, al centro di Venaria Reale.

7:50:26Grazie quindi per la giornata, per la

7:50:28serata e buoni lavori e quindi ci

7:50:32vediamo tutti l'anno prossimo. Vi

7:50:34aspettiamo.

7:50:39Grazie Robert. Anna, buon Natale.

7:50:43>> Eh,

7:50:43>> buon Natale.

7:50:47>> Anna,

7:50:48>> aspetta, aspetta.

7:51:27giorno

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